{"id":95796,"date":"2023-07-27T00:01:00","date_gmt":"2023-07-26T22:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=95796"},"modified":"2023-07-27T07:44:49","modified_gmt":"2023-07-27T05:44:49","slug":"colore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/95796","title":{"rendered":"Il colore degli Oceani sta cambiando"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: OCEANI<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Telerilevamento, cambiamenti climatici<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo millenni l\u2019Uomo \u00e8 ora in grado di osservare la bellezza della Terra dallo spazio, guardando lo spettacolo dall\u2019obl\u00f2 della Stazione Spaziale Internazionale o potendo accedere alle immagini raccolte dai tanti satelliti in orbita che ci offrono, con una accuratezza impensabile fino a trent\u2019anni fa, fotografie e video straordinari. Non si tratta solo di immagini ma anche di dati importantissimi per poter&nbsp; valutare l&#8217;andamento del Pianeta. La qualit\u00e0 delle informazioni oggi ottenibili ha dimostrato che alcune valutazioni precedenti non erano scevre di errori ed ha permesso di sviluppare modelli valutativi sempre pi\u00f9 accurati che consentono agli scienziati di proporre azioni sostenibili in un futuro che si presenta sempre pi\u00f9 complesso. I satelliti della NASA e dell\u2019ESA osservano anche le acque degli oceani per cercare di comprendere come i cambiamenti climatici possano influenzare le popolazioni di fitoplancton. In particolare, l<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">&#8216;<strong><span style=\"color: #008000;\">Ocean Biology Processing Group (OBPG)<\/span><\/strong> presso il <strong><span style=\"color: #008000;\">Goddard Space Flight Center<\/span> <\/strong>della <strong><span style=\"color: #008000;\">NASA<\/span><\/strong> opera e supporta dal 1996 l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Ocean Color Web<\/span><\/strong>, attraverso la raccolta, elaborazione, calibrazione, convalida di<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">prodotti relativi agli oceani provenienti da un gran numero di missioni operative di telerilevamento via satellite che forniscono alla comunit\u00e0 di ricerca internazionale dati sul colore dell&#8217;oceano, sulla temperatura e salinit\u00e0 superficiale del mare.<\/span><\/span> Il Centro, tramite il<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> Distributed Active Archive Center<\/span><\/strong> (DAAC noto come Ocean Biology DAAC, OB.DAAC) \u00e8 responsabile dell&#8217;archiviazione e della distribuzione dei dati di biologia oceanica satellitare raccolti nell&#8217;ambito della <strong><span style=\"color: #008000;\">NASA EOSDIS<\/span><\/strong>, compresi quelli delle missioni spaziali storiche di altre <\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">organizzazioni partner come l&#8217;ESA.<\/span><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/NASA-AQUA-MODIS-SICILIA-640px-Sicilia_Italia_NASA_Terra-Modis_4996293393.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 NASA-AQUA-MODIS-SICILIA-640px-Sicilia_Italia_NASA_Terra-Modis_4996293393.jpg\" width=\"640\" height=\"495\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sicilia, Italia, immagine del 16 Settembre 2010 &#8211; Fonte NASA Terra-MODIS &#8211; notare le differenti colorazioni marine e il pennacchio dell&#8217;Etna &#8211; credit NASA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie al <strong><span style=\"color: #008000;\">telerilevamento satellitare (Rrs)<\/span> <\/strong>\u00e8 possibile oggi rilevare i cambiamenti nel colore dell&#8217;oceano e, per estensione, degli ecosistemi della superficie oceanica, che sono influenzati dai cambiamenti climatici. Per comprendere la grandezza delle aree osservate, gl<span style=\"font-size: inherit; text-align: justify;\">i ecosistemi superficie-oceano coprono il 70% della superficie terrestre e sono responsabili di circa la met\u00e0 della produzione primaria globale.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/NASA-TELERILEVAMENTO-MODIS-640px-MODIS_Map.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 NASA-TELERILEVAMENTO-MODIS-640px-MODIS_Map.jpg\" width=\"640\" height=\"320\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Questa immagine globale si basa in gran parte sulle osservazioni del Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (MODIS) l&#8217;11 luglio 2005. Piccole lacune nella copertura di MODIS tra i cavalcavia, cos\u00ec come l&#8217;Antartide (che \u00e8 nell&#8217;oscurit\u00e0 polare in luglio), sono stati compilati utilizzando i satelliti meteorologici GOES e l&#8217;ultima versione del NASA Blue Marble &#8211; credit NASA<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:MODIS_Map.jpg\">MODIS Map.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">telerilevamento satellitare<\/span><\/strong> \u00e8 quindi l&#8217;unico mezzo per ottenere in tempi brevi serie temporali di ecosistemi marini su scala globale, ottenendo misurazioni alle scale richieste. Dalla fine del secolo scorso, alcuni satelliti sono in grado di misurare la quantit\u00e0 di luce irradiata dall&#8217;oceano e dall&#8217;atmosfera dalla superficie terrestre, raccogliendo misurazioni globali. Sebbene gran parte della ricerca si \u00e8 concentrata sulla rilevazione delle tendenze a lungo termine nei dati relativi al colore degli oceani, in particolare nella clorofilla (Chl) e nella produttivit\u00e0 primaria su vaste regioni, sono stati necessari pi\u00f9 di 30 anni di dati per poter valutare le tendenze legate ai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/NASA-CLOROFILLA-640px-Global_ocean_chlorophyll_concentration_October_2019.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 NASA-CLOROFILLA-640px-Global_ocean_chlorophyll_concentration_October_2019.png\" width=\"640\" height=\"431\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Alla base della rete alimentare oceanica ci sono alghe unicellulari e altri organismi vegetali noti come fitoplancton. Come le piante terrestri, il fitoplancton utilizza la clorofilla e altri pigmenti che raccolgono la luce per svolgere la fotosintesi, assorbendo l&#8217;anidride carbonica atmosferica per produrre zuccheri per il carburante. La clorofilla nell&#8217;acqua cambia il modo in cui riflette e assorbe la luce solare, consentendo agli scienziati di mappare la quantit\u00e0 e la posizione del fitoplancton. Queste misurazioni forniscono agli scienziati preziose informazioni sulla salute dell&#8217;ambiente oceanico e aiutano gli scienziati a studiare il ciclo del carbonio oceanico. La mappa mostra milligrammi di clorofilla per metro cubo di acqua di mare. I luoghi in cui le concentrazioni di clorofilla sono elevate sono verdi, indicando la presenza di molto fitoplancton. I luoghi in cui le quantit\u00e0 di clorofilla sono basse sono invece blu. Le osservazioni provengono dal Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (MODIS) sul satellite Aqua della NASA. La terra \u00e8 di colore grigio scuro e i luoghi in cui MODIS non ha potuto raccogliere dati a causa del ghiaccio marino, dell&#8217;oscurit\u00e0 polare o delle nuvole sono di colore grigio chiaro. Fonte: Osservatorio della Terra della NASA<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Global_ocean_chlorophyll_concentration_October_2019.png\">Global ocean chlorophyll concentration October 2019.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La misurazione dei dati legati alla Clorofilla fornisce informazioni sull&#8217;abbondanza di fitoplancton (organismi oceanici fotosintetici) e pu\u00f2 essere stimata da rapporti derivati empiricamente e\/o differenze dei valori di <strong><span style=\"color: #008000;\">remote-sensing reflectance (Rrs)<\/span><\/strong> ovvero della <strong><span style=\"color: #008000;\">riflettanza del colore dell&#8217;oceano<\/span><\/strong>.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/NATO-PHITOPLANCTON-640px-Phytoplankton_world_view_from_MODIS_2013.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 NATO-PHITOPLANCTON-640px-Phytoplankton_world_view_from_MODIS_2013.jpg\">nota bene con il termine riflettanza si intende il potere riflettente di un corpo sottoposto a irraggiamento misurato sulla base del rapporto tra l&#8217;intensit\u00e0 del flusso radiante riflesso e quella incidente. Nel caso specifico parliamo quindi della<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> percentuale di luce incidente diretta verso l&#8217;alto dalla superficie dell&#8217;oceano (indipendentemente dal fatto che sia stata riflessa o ritrasmessa).<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">I satelliti hanno sensori progettati per misurare la riflettanza a specifiche lunghezze d&#8217;onda della luce. Il rapporto di intensit\u00e0 alle lunghezze d&#8217;onda blu e verde pu\u00f2 essere correlato empiricamente con la concentrazione di clorofilla dei campioni d&#8217;acqua &#8211; nell&#8217;immagine MODIS AQUA la distribuzione di fitoplancton (2013) negli oceani &#8211; credit NASA <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Phytoplankton_world_view_from_MODIS_2013.jpg\">Phytoplankton world view from MODIS 2013.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un articolo pubblicato da Nature, che ha riassunto per sommi capi lo studio <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-023-06321-z\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Global climate-change trends detected in indicators of ocean ecology<\/span><\/em><\/strong> <\/a>di B. B. Cael, Kelsey Bisson, Emmanuel Boss, Stephanie Dutkiewicz e Stephanie Henson, sono stati riportati i risultati dell&#8217;analisi dei dati raccolti dal satellite AQUA della NASA con uno strumento chiamato MODIS,&nbsp; <a href=\"https:\/\/modis.gsfc.nasa.gov\/\"><strong>Mod<\/strong>erate Resolution <strong>I<\/strong>maging <strong>S<\/strong>pectroradiometer<\/a> dal luglio 2002 al giugno 2022, che hanno rivelato tendenze significative nel 56% dell&#8217;oceano, principalmente nella fascia tra i 40\u00b0 di latitudine e l&#8217;equatore.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Map-of-locations-where-the-ocean-colour-trend-SNR-is-higher-than-2-for-a-20-year-annual-time-series-1024x366.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Map-of-locations-where-the-ocean-colour-trend-SNR-is-higher-than-2-for-a-20-year-annual-time-series-1024x366.jpg\" width=\"1024\" height=\"366\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fig. 1: Mappa delle localit\u00e0 in cui il valore SNR della tendenza del colore dell&#8217;oceano \u00e8 superiore a 2 per una serie temporale annuale di 20 anni. Notate che l&#8217;intensit\u00e0 del colore violaceo indica il SNR. La punteggiatura nera indica le regioni con tendenze significative anche per la Clorofilla (12% dell&#8217;oceano) &#8211; dati MODIS-AQUA periodo luglio 2002 a giugno 2022 da<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-023-06321-z\">Global climate-change trends detected in indicators of ocean ecology | Nature<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ricercatori hanno notato che queste tendenze non sono associate ai cambiamenti della <strong><span style=\"color: #008000;\">temperatura della superficie del mare (SST \u00b0C)<\/span><\/strong> mentre i cambiamenti della <strong><span style=\"color: #008000;\">riflettanza degli oceani (Rrs)<\/span><\/strong> potrebbero essere dovuti ad altri fattori, come il cambiamento della profondit\u00e0 dello strato misto o la stratificazione dell&#8217;oceano superiore. Driver che sebbene influenzino la struttura e la biomassa della comunit\u00e0 del plancton e cambino con il clima, sono di difficile valutazione in periodi di tempo cos\u00ec brevi (ovvero 20 anni) rispetto all&#8217;SST perch\u00e9 &nbsp;misurati in modo meno preciso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gli scienziati si pongono ora una domanda chiave: queste tendenze sono legate ai cambiamenti climatici?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPer verificare questa ipotesi \u00e8 stato sviluppato un modello che simula i cambiamenti dell&#8217;ecosistema marino e dell&#8217;ottica nel corso del ventunesimo secolo in uno scenario di elevate emissioni di gas serra. Nel modello, poich\u00e9 i cambiamenti nella struttura della comunit\u00e0 emergono molto pi\u00f9 velocemente di quelli della Clorofilla e di altre propriet\u00e0 otticamente rilevanti, l&#8217;aumento del valore di riflettanza \u00e8 un valore indicativo che \u00e8 legato alla struttura della comunit\u00e0 del fitoplancton. Poter valutare queste variazioni, che influenzano le reti trofiche ed i cicli biogeochimici, ci pu\u00f2 far comprendere l&#8217;impatto sulla biodiversit\u00e0 marina.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/NASA-MODIS-AQUA-A20230615_MozambiqueChannel_sm-1024x683.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 NASA-MODIS-AQUA-A20230615_MozambiqueChannel_sm-1024x683.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">immagine del canale di Mozambico ottenuta da AQUA &#8211; MODIS il 15 giugno 2023 &#8211; credit NASA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Risultati<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIn termini generali, sulla base dei dati valutati, risulterebbe che gli aumenti della riflettanza sono pi\u00f9 frequenti delle diminuzioni, e maggiormente per le lunghezze d&#8217;onda intermedie, suggerendo che il colore dell&#8217;oceano stia diventando pi\u00f9 &#8230; verde. Questo potrebbe derivare, ad esempio, da un aumento delle particelle detritiche, che aumenterebbe la retrodiffusione a tutte le lunghezze d&#8217;onda e l&#8217;assorbimento a lunghezze d&#8217;onda pi\u00f9 corte. Tuttavia, potrebbe anche derivare da altri possibili cambiamenti dell&#8217;ecosistema, come un aumento simultaneo di zooplancton e materiale disciolto colorato.&nbsp;Tuttavia, e indipendentemente da qualsiasi confronto con le tendenze del modello, i cambiamenti osservati nella riflettanza avranno necessariamente implicazioni ecologiche sugli ecosistemi superficiali. Poich\u00e9 la luce \u00e8 un fattore chiave delle comunit\u00e0 di fitoplancton, qualsiasi cambiamento nell&#8217;ambiente luminoso porter\u00e0 ad un cambiamento nell&#8217;ecosistema dell&#8217;oceano di superficie con ricadute in tutti i settori compreso quello economico.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/NASA-MODIS-AQUA-BARENTS-image07172023_main.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 NASA-MODIS-AQUA-BARENTS-image07172023_main.jpg\" width=\"600\" height=\"479\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un&#8217;altra immagine interessante. A met\u00e0 luglio 2023, nelle profonde acque blu del Mare di Barents brillavano vortici blu-latte. Il colore era&nbsp; legato ad una grande fioritura di fitoplancton. In determinate condizioni (temperatura dell&#8217;oceano, ore di luce solare e quantit\u00e0 di nutrienti) il fitoplancton pu\u00f2 riprodursi in modo esplosivo e produrre fioriture massicce che possono essere facilmente viste dallo spazio. Il colore blu lattiginoso suggerisce fortemente che questa fioritura sia almeno parzialmente costituita da un certo tipo di fitoplancton chiamato coccolitofori. Questo gruppo \u00e8 notevole perch\u00e9 contiene lastre di carbonato di calcio bianco, che conferisce una tinta bianca alla fioritura altrimenti di colore blu &#8211; Dati Satellite: Aqua 14\/07\/2023 Risoluzioni: 1 km (365 KB), 500 m (1019,7 KB), 250 m (2,7 MB) Bande utilizzate: 1,4,3 . credito: MODIS Land Rapid Response Team, NASA GSFC<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/modis.gsfc.nasa.gov\/gallery\/individual.php?db_date=2023-07-17\">MODIS Web (nasa.gov)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo studio sottolinea l\u2019importanza delle missioni satellitari a lungo termine come MODIS-Aqua e dei satelliti delle altre agenzie spaziali. Complessivamente, questi risultati suggeriscono che gli effetti del cambiamento climatico si stanno gi\u00e0 facendo sentire negli ecosistemi microbici marini superficiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La misura della riflettanza, essendo sensibile ai cambiamenti delle propriet\u00e0 degli ecosistemi oceanici superficiali, sembra quindi permettere una valutazione precoce sull&#8217;andamento dei cambiamenti climatici. I cambiamenti della riflettanza sono campanelli di allarme per comprendere le situazioni locali consentendo di poter valutare le potenziali implicazioni sia per il ruolo del plancton nei cicli biogeochimici marini (e quindi nello stoccaggio del carbonio oceanico) sia per il consumo di plancton da parte di livelli trofici pi\u00f9 elevati influenzando quindi la pesca.&nbsp;In particolare, la conoscenza di dove stanno cambiando gli ecosistemi microbici superficiali oceanici potrebbe essere utile per identificare regioni dell&#8217;oceano aperto in cui istituire aree marine protette ai sensi del recente trattato di alto mare delle Nazioni Unite sulla biodiversit\u00e0 delle aree al di fuori della giurisdizione nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi l&#8217;interpretazione delle variazioni di riflettanza potrebbe far luce su come sta cambiando l&#8217;ecologia della superficie degli oceani, dato il ruolo chiave degli ecosistemi del plancton nelle reti alimentari marine, nei cicli biogeochimici globali e nei feedback ciclo-clima del carbonio essenziali per la nostra sopravvivenza.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>NASA images, audio, video, and computer files used in the rendition of 3-dimensional models are permitted for educational or informational purposes, including photo collections, textbooks, public exhibits, computer graphical simulations and Internet Web pages. This general permission extends to personal Web pages<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . 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