{"id":9553,"date":"2018-08-15T00:30:21","date_gmt":"2018-08-15T00:30:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=9553"},"modified":"2023-05-18T16:44:54","modified_gmt":"2023-05-18T14:44:54","slug":"medicina-subacquea-un-bagaglio-conoscenze-essenziale-tutti-subacquei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9553","title":{"rendered":"La medicina subacquea, un bagaglio di conoscenze essenziale per tutti i subacquei"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: MEDICINA SUBACQUEA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: medicina subacquea, fisiopatologia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i subacquei alle prime armi lo studio della &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">medicina subacquea<\/span><\/strong>&#8221; consiste nell&#8217;insieme delle nozioni di base che vengono insegnate nei primi corsi di immersione ricreativa. In seguito, con l&#8217;esperienza, si comprende che c&#8217;\u00e8 molto di pi\u00f9 da sapere in quanto la materia nei corsi avanzati diventa sempre pi\u00f9 complessa ed il buon senso porta ad approfondire la <strong><span style=\"color: #008000;\">fisiologia dell&#8217;immersione<\/span> <\/strong>con l&#8217;aiuto di &#8220;tecnici del suono&#8221; ovvero con medici specializzati nel ramo della medicina subacquea e iperbarica. Per fortuna in Italia ne abbiamo di bravissimi, sia in campo civile che militare, riconosciuti internazionalmente per i loro studi e ricerche.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa branca della medicina si occupa della diagnosi, trattamento e prevenzione delle condizioni patologiche causate dall&#8217;interazione tra l&#8217;ambiente subacqueo ed il subacqueo, dovute agli effetti sul corpo umano della respirazione di gas in ambiente iperbarico. Inoltre, esamina le procedure per il trattamento degli infortuni in mare e la sicurezza dei subacquei a fronte della loro idoneit\u00e0 fisica. Essendo una branca di nicchia, ogni anno numerosi corsi di medicina subacquea sono offerti a medici ed altri professionisti del settore per approfondire i problemi legati all&#8217;immersione.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La DAN Diver Alert Network \u00e8 un&#8217;organizzazione no-profit di sicurezza dell&#8217;immersione. La missione di DAN \u00e8 quella di aiutare i subacquei che hanno bisogno di assistenza medica di emergenza e promuovere la sicurezza subacquea attraverso la ricerca, l&#8217;istruzione, prodotti e servizi<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di solito le linee guida dei corsi sono fornite da organizzazioni internazionali o regionali con lo scopo di mantenere elevati gli standard di qualit\u00e0 educativa in queste discipline cos\u00ec importanti per la sicurezza dell&#8217;immersione; tra le pi\u00f9 conosciute l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Undersea and Hyperbaric Medical Society (UHMS)<\/span><\/strong>, i <a href=\"https:\/\/www.daneurope.org\/home?_31_folderId=2685058\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Divers Alert Network (DAN)<\/span><\/strong><\/a>, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">American Academy of Underwater Sciences (AAU)<\/span><\/strong> ed il <strong><span style=\"color: #008000;\">South Pacific Undersea Medical Society (SPUMS)<\/span><\/strong>. La loro pubblicazioni sono anche fonte di sviluppo di nuove metodologie di immersione al fine di aumentare la sicurezza e guidare il disegno di nuovi algoritmi e modelli per i computer subacquei personali.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In campo nazionale (Italia) va menzionata la <strong><span style=\"color: #008000;\">SIMSI,<\/span><\/strong>&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Societ\u00e0 Italiana Medicina Subacquea ed Iperbarica,<\/span><\/strong>&nbsp;una associazione <strong><span style=\"color: #008000;\">non a scopo di lucro<\/span><\/strong> nata nel 1977 per promuovere l\u2019acquisizione e lo scambio dei dati scientifici nel campo delle attivit\u00e0 subacquee e delle applicazioni dell\u2019iperbarismo attraverso ricerche, pubblicazioni e incon\u00adtri. La <strong><span style=\"color: #008000;\">SIMSI,<\/span><\/strong> riconosciuta a livello internazionale, \u00e8 tra le pi\u00f9 attive societ\u00e0 scientifiche impegnate nella ricerca sulle modificazioni fisiopatologiche dell\u2019Uomo sott&#8217;acqua e sugli effetti dell\u2019ossigeno iperba\u00adrico sull&#8217;organismo, sia in condizioni normali che patologiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-35834 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/simsi-in-tour-logo.png\" alt=\"\" width=\"284\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/simsi-in-tour-logo.png 284w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/simsi-in-tour-logo-150x150.png 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/simsi-in-tour-logo-144x144.png 144w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/simsi-in-tour-logo-50x50.png 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/simsi-in-tour-logo-65x65.png 65w\" sizes=\"auto, (max-width: 284px) 100vw, 284px\" \/>La maggioranza dei soci SIMSI sono medici specialisti in Medicina del Nuoto e delle Atti\u00advit\u00e0 Subacquee e in Anestesia e Rianimazione, nonch\u00e9 ricercatori e studiosi interessati allo svi\u00adluppo delle conoscenze sia nel settore subacqueo che iperbarico. I medici della SIMSI gestiscono gran parte dei centri iperbarici presenti sul territorio nazionale e offrono assistenza e consulenza in termini di prevenzione, sicurezza, cura e gestione delle emergenze nell&#8217;ambito della Medicina Subacquea ed Iperbarica. Degne di menzione le attivit\u00e0 &#8220;in tour&#8221; che vengono realizzate con appuntamenti periodici in localit\u00e0 diverse della penisola per poter raggiungere diverse realt\u00e0 del mondo della subacquea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli scopi e le finalit\u00e0 dell\u2019Associazione sono contenute nello Statuto Associativo che comprende an\u00adche i principi di comportamento ai quali gli Associati debbono attenersi. SIMSI \u00e8 presente su tutto il territorio nazionale attraverso Rappresentanti Regionali e Gruppi di Studio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ultimo va menzionato l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Ufficio Studi di Medicina Iperbarica del COMANDO SUBACQUEI INCURSORI (COMSUBIN)<\/span><\/strong> che effettua da sempre ricerche e formazione per militari e civili operanti nel settore.&nbsp; Il contributo pluriennale alla subacquea e la disponibilit\u00e0 dei medici del COMSUBIN hanno permesso di aprire nuovi canali di ricerca nel campo civile per le immersioni profonde, con contatti anche a livello internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">COMSUBIN<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nRecentemente il COM.SUB.IN. ha siglato un accordo con la moderna <a href=\"http:\/\/www4.uninsubria.it\/on-line\/home\/naviga-per-tema\/ateneo.html\">Universit\u00e0 degli Studi dell\u2019Insubria<\/a> per favorire la ricerca e la didattica nel campo della Fisiopatologia subacquea, la branca specialistica pi\u00f9 rappresentativa della medicina militare marittima, nella quale il COMSUBIN da oltre 80 anni \u00e8 impegnato in attivit\u00e0 di ricerca e sperimentazione sulla fisiologia della immersione umana.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9566\" aria-describedby=\"caption-attachment-9566\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/160216-AGR_1883.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9566\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/160216-AGR_1883.jpg\" alt=\"160216 AGR_1883\" width=\"800\" height=\"568\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/160216-AGR_1883.jpg 580w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/160216-AGR_1883-300x214.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9566\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La firma dell&#8217;accordo &#8211; foto credito Marina Militare <\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il momento della firma ufficiale dell&#8217;accordo avvenuto il 16 febbraio 2016. La firma di questa convenzione ha visto il comandante del COM.SUB.IN. contrammiraglio Paolo Pezzutti (a destra) ed il magnifico rettore, prof. Alberto Coen Porisini (al centro), riconoscere reciprocamente il valore delle proprie capacit\u00e0 sperimentali e didattiche nell&#8217;ambito di questa branca specialistica della medicina.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto il crescente interesse per il settore della Medicina Iperbarica e Subacquea, per un numero sempre pi\u00f9 ampio di patologie, l\u2019accordo servir\u00e0 a sviluppare collaborazioni per studi su progetti specifici ed a creare percorsi di alta formazione relativi alla Medicina Subacquea e Iperbarica. L\u2019esecuzione delle attivit\u00e0 \u00e8 affidata, per l\u2019Universit\u00e0 degli Studi dell\u2019Insubria, al <strong><span style=\"color: #008000;\">professor Cesare Beghi<\/span><\/strong>, e per il <strong><span style=\"color: #008000;\">COMSUBIN&nbsp;<\/span><\/strong>all&#8217;attuale Direttore del Servizio Sanitario, il <strong><span style=\"color: #008000;\">C<\/span><span style=\"color: #008000;\">apitano di Fregata Medico Giovanni Ruffino<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Medicina Iperbarica<\/span><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<\/span><\/strong>La Medicina Iperbarica \u00e8 un settore specialistico della scienza medica che si sovrappone alla Medicina subacquea e si occupa in particolare dello studio della somministrazione di ossigeno iperbarico (HBO) come trattamento medico. Come abbiamo appreso nei corsi di immersione, il trattamento iperbarico \u00e8 impiegato per curare la <strong><span style=\"color: #008000;\">malattia da decompressione (MDD)<\/span><\/strong> e l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">embolia gassosa<\/span><\/strong>&nbsp;attraverso la&nbsp;respirazione di ossigeno al 100% in una camera sigillata sotto pressione. Questa concentrazione di ossigeno in percentuale cinque volte superiore rispetto alla normale aria (21%) aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e la capacit\u00e0 del sangue di trasportare ossigeno ai tessuti del corpo.<\/p>\n<p>Il trattamento ad ossigeno iperbarico viene svolto in camere di trattamento chiamate &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">camere di decompressione<\/span><\/strong>&#8221; per numerose cause:<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Embolia<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Avvelenamento da monossido di carbonio<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Mionecrosi clostridiale (gangrena gassosa)<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Avvelenamento da cianuro<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Malattia da decompressione<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Infezioni necrotizzanti dei tessuti molli<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Osteomielite (refrattaria)<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Osteo-radionecrosi e altri tipi di lesioni da radiazioni<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Trattamento delle ferite<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; Ustioni<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Medicina subacquea<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPartendo dal presupposto che la maggior parte dei subacquei dovrebbero possedere delle nozioni di medicina subacquea, la materia \u00e8 comunque complessa. Tutti i subacquei dovrebbero avere un&#8217;infarinatura dei fattori che possono mettere a rischio la loro salute in ambiente iperbarico. Per la loro sicurezza \u00e8 consigliabile l&#8217;effettuazione di una visita annuale di controllo,&nbsp; in particolare per coloro che intendono fare immersioni in cui sono previsti dei periodi di decompressione. Quanto sopra \u00e8 ancora pi\u00f9 importante per i subacquei pi\u00f9 anziani (di et\u00e0 superiore a 45 anni) ed ai professionisti. Oltre ai controlli periodici, tutti gli specialisti del mondo della subacquea (OTS, gli operatori militari e delle forze di polizia ed i tecnici subacquei di molte discipline) sono tenuti a mantenere degli standard di fitness per poter operare in sicurezza. Alcune Associazioni e Federazioni subacquee lo pretendono giustamente anche dagli istruttori professionisti; ad esempio l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">American Academy of Underwater Sciences (AAU)<\/span><\/strong> definisce degli standard di impiego per le immersioni di ricerca scientifica subacquea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Effetti della profondit\u00e0 e della pressione sui gas respiratori<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa ricerca nello studio della medicina iperbarica \u00e8 essenziale nella medicina subacquea. Ci\u00f2 non pu\u00f2 ovviamente essere effettuato senza una raccolta costante di informazioni statistiche quanto pi\u00f9 dettagliate in caso di incidenti a seguito di immersioni. La prevenzione degli incidenti \u00e8 quindi il servizio pi\u00f9 prezioso fornito da un medico specializzato in fisiopatologia subacquea che resta un punto di riferimento insostituibile per il trattamento delle patologie iperbariche pi\u00f9 comuni ovvero la malattia da decompressione e l&#8217;embolia gassosa arteriosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Elementi di fisiologia<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nVediamo che cosa succede al nostro corpo quando effettuiamo le nostre immersioni. Dalla fisica sappiamo che l&#8217;esposizione del corpo umano a pressioni superiori a quella atmosferica provoca delle modificazioni a carico sia dei gas respiratori sia della dinamica della circolazione sanguigna. Con l&#8217;aumentare della profondit\u00e0 aumentano le pressioni parziali (pp) dei gas disciolti nel sangue ovvero dell\u2019ossigeno (ppO<sub>2<\/sub>), dell\u2019azoto (ppN<sub>2<\/sub>) che si sciolgono con tempi diversi in funzione del tessuto interessato.&nbsp;Come \u00e8 noto questi gas sono i componenti dell&#8217;aria che tutti respiriamo e che il subacqueo normalmente respira dalle bombole; mentre l&#8217;ossigeno e l&#8217;anidride carbonica, che si genera internamente, sono presenti nei processi respiratori, l&#8217;azoto non partecipa a tali processi e viene definito comunemente gas inerte. L&#8217;azoto si deposita con varie dinamiche nei tessuti di tutto l&#8217;organismo secondo un meccanismo che viene chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">assorbimento<\/span><\/strong>. Nelle immersioni ricreative, l&#8217;assorbimento di azoto termina essenzialmente una volta che il subacqueo inizia la sua risalita in superficie. L\u2019assorbimento dell\u2019azoto da parte del corpo&nbsp;\u00e8 conseguenza diretta della<strong><span style=\"color: #008000;\"> legge di Henry<\/span> <\/strong>che stabilisce che la quantit\u00e0 di gas disciolta in un liquido \u00e8 proporzionale alla pressione parziale del gas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo il nostro corpo costituito principalmente da liquidi, i gas si disciolgono in esso proprio come fanno nell&#8217;acqua. Il problema \u00e8 che, fisiologicamente parlando, la dissoluzione dei gas nei vari tessuti (compartimenti) \u00e8 diversa ed avviene con tempi molto diversi.&nbsp;Quando il subacqueo inizia la sua risalita, l&#8217;azoto disciolto nei tessuti comincia a rilasciarsi a causa del diminuire della pressione. Se la risalita avviene troppo velocemente, l&#8217;azoto si libera nel sangue in maniera violenta formando bolle sempre pi\u00f9 grandi che non possono essere eliminate attraverso il filtro polmonare; questo processo inverso di eliminazione del gas assorbito durante la saturazione viene definito <strong><span style=\"color: #008000;\">desaturazione<\/span><\/strong> o <strong><span style=\"color: #008000;\">off gassing<\/span><\/strong>, nella terminologia anglosassone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le bolle gassose tenderanno quindi ad aggregarsi tra di loro ostruendo i vasi sanguigni formando <strong><span style=\"color: #008000;\">emboli gassosi <\/span><\/strong>all&#8217;interno degli organi e dei tessuti e provocando danni agli organi interni.&nbsp;Tecnicamente, con il termine <strong><span style=\"color: #008000;\">emisaturazione<\/span><\/strong> si intende il tempo necessario perch\u00e9 un tessuto (o compartimento) assorba il gas inerte fino alla met\u00e0 del gradiente di pressione per saturarsi (o desaturarsi) a met\u00e0. L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">assorbimento<\/span><\/strong> e la <strong><span style=\"color: #008000;\">desaturazione<\/span><\/strong>, come abbiamo premesso, sono <strong><span style=\"color: #008000;\">dipendenti dal tipo di tessuto<\/span><\/strong>; ad esempio un tessuto rapido (come il sangue) si satura o si desatura con tempi di emisaturazione brevi e presenta tensioni di azoto (corrispondenti alla pressione parziale dell&#8217;azoto ovvero ppN2) piuttosto elevate subito dopo un\u2019immersione. Al contrario un tessuto lento (come il tessuto adiposo) manterr\u00e0, durante la decompressione, una tensione di azoto &nbsp;pi\u00f9 elevata e costituir\u00e0, se vogliamo, una misura della quantit\u00e0 di &nbsp;gas che potrebbe contribuire alla crescita di bolle gassose anche diverse ore dopo aver terminato la nostra immersione. <strong><span style=\"color: #008000;\">Questo \u00e8 il motivo per cui si consiglia di mantenere una forma fisica bilanciata riducendo i depositi adiposi<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riassumendo, la maggior parte degli incidenti dei subacquei \u00e8 legata al tempo <strong><span style=\"color: #008000;\">T<\/span><\/strong> trascorso ad una determinata profondit\u00e0 <strong><span style=\"color: #008000;\">Z<\/span><\/strong>; il non rispetto delle <strong><span style=\"color: #008000;\">tappe di decompressione<\/span><\/strong> pu\u00f2 comportare gravi patologie come la <strong><span style=\"color: #008000;\">malattia da decompressione (MDD), e l&#8217;embolia gassosa arteriosa<\/span><\/strong>.&nbsp; L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">osteonecrosi disbarica<\/span><\/strong> \u00e8 un esempio degli effetti sulle ossa e sulle articolazioni dovuto al&nbsp; diminuire della pressione in un subacqueo saturo di azoto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Tabelle per ridurre il rischio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPer ridurre i rischi legati alla <strong><span style=\"color: #008000;\">non completa desaturazione dell&#8217;azoto<\/span><\/strong> nei tessuti, si utilizzano delle tabelle di decompressione, oggigiorno integrate nei computer utilizzati dai subacquei. Questi computer utilizzano degli algoritmi statistici che integrano le tabelle fornendo al subacqueo le soste da effettuare, considerando i profili multi livello delle sue immersioni.In altre parole, i computer stabiliscono le tappe di decompressione da effettuare alle varie quote per desaturarsi dall&#8217;azoto assorbito durante l&#8217;immersione e non incorrere nel rischio di una <strong><span style=\"color: #008000;\">MDD<\/span><\/strong>. Il calcolo \u00e8 statistico per cui&nbsp;devono essere sempre valutati i fattori di rischio come la forma fisica, la temperatura dell&#8217;acqua, gli sforzi presunti durante l&#8217;immersione, etc.&nbsp; \u00c8 evidente che per poter considerare&nbsp;affidabili tali dispositivi bisogna restare per quanto possibile all&#8217;interno dei parametri consigliati (<strong><span style=\"color: #008000;\">tempo da trascorrere alle varie tappe di decompressione<\/span><\/strong>) e, soprattutto, non uscire dalla cosiddetta <em><strong><span style=\"color: #008000;\">curva di sicurezza<\/span><\/strong><\/em>&nbsp;accettando, quando necessario, anche lunghi periodi di sosta alle varie quote.&nbsp;Non ultimo, voglio ricordare i problemi legati all&#8217;assorbimento dei gas compressi che pu\u00f2 comportare altre patologie come la <strong><span style=\"color: #008000;\">narcosi da azoto<\/span><\/strong>, l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">avvelenamento da eccessiva pressione parziale di ossigeno<\/span><\/strong>, o l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">eccessivo assorbimento di CO<sub>2<\/sub>.<\/span><\/strong>&nbsp;Su questo e molto altro torneremo con articoli specifici con specialisti del settore.&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Come mi disse il mio &nbsp;primo istruttore, la sicurezza prima di tutto &#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\">BE SAFE DIVE SAFE<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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