{"id":95182,"date":"2023-07-12T00:01:00","date_gmt":"2023-07-11T22:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=95182"},"modified":"2026-02-10T11:28:02","modified_gmt":"2026-02-10T10:28:02","slug":"ambiente-marino-e-implicazioni-geopolitiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/95182","title":{"rendered":"Ambiente marino e implicazioni geopolitiche"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: white;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: green;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: green;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: green;\">AREA: OCEANI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Interazioni ambiente e societ\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A prima vista qualcuno potr\u00e0 avere il dubbio che la questione della tutela dell\u2019ambiente marino abbia poco a che vedere con la geopolitica. Si tratta di un&nbsp;<span style=\"color: #008000;\"><strong>errore<\/strong><\/span>&nbsp;che molti fanno, non riflettendo sufficientemente circa le significative implicazioni, per esempio, del riscaldamento globale sulla fauna ittica (peraltro messa in grave pericolo anche dalla pesca illegale), sulla salinit\u00e0 dei mari, sull\u2019innalzamento del livello delle acque e sulla circolazione delle correnti marine che, se alterate in modo significativo, hanno significative ripercussioni sul clima globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La salute dei mari e degli oceani ha, invece,&nbsp;considerevoli implicazioni geopolitiche ed economiche, influendo su questioni fondamentali che riguardano la conformazione delle coste, le risorse ittiche, le attivit\u00e0 produttive e il benessere complessivo delle popolazioni, non solo quelle rivierasche.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale ambito va sottolineato come il 19 giugno sia stato un giorno storico per gli oceani del pianeta, dato che le Nazioni Unite hanno adottato ufficialmente il primo&nbsp;<em>Accordo internazionale per la protezione dell\u2019Alto mare<\/em>, ovvero di quelle acque che non ricadono sotto la giurisdizione di alcuno Stato. In sostanza, le aree marine che si trovano oltre la Zona Economica Esclusiva (leggi articolo \u201c<a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/zona-economica-esclusiva-e-potere-marittimo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Zona Economica Esclusiva e potere marittimo<\/a>\u201d).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/800px-Zone-mare-it.svg-UNCLOS-687x1024.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 800px-Zone-mare-it.svg-UNCLOS-687x1024.png\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Approvato definitivamente lo scorso marzo, dopo ben quindici anni di negoziati, l\u2019Accordo rappresenta una tappa cruciale per la salute degli oceani e, aggiungo, nostra. Emozionante e ben augurante l\u2019annuncio fatto dalla presidente della Conferenza, Rena Lee: &#8220;<em>la nave ha raggiunto il porto&#8221;<\/em>.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Difendere gli oceani e i loro ecosistemi situati in profondit\u00e0 e, di conseguenza, la sopravvivenza dell\u2019Uomo, <\/strong><\/span>questo \u00e8 l\u2019ambizioso obiettivo del documento, che fornir\u00e0 la base giuridica per muovere i primi concreti passi per la conservazione e l\u2019uso sostenibile della fauna ittica e la protezione dell\u2019ambiente marino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il mare, una biosfera dinamica<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Il mare \u00e8 in continuo movimento, grazie alla presenza delle correnti marine, che mescolano e trasportano importanti masse d\u2019acqua. Anche il Sole e la Luna, per effetto della loro massa, contribuiscono al movimento delle masse d\u2019acqua oceaniche, causando le maree. Le radiazioni solari, infine, riscaldano sia la superficie del mare, generando masse d\u2019acqua di diversa densit\u00e0, sia la superficie terrestre, causando la formazione dei venti, che provocano onde e influiscono sulle correnti marine <sup>1<\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In base alle cause che le generano, le correnti marine si possono classificare in correnti di gradiente, di deriva, di marea e geostrofiche. In base alla temperatura possono essere calde o fredde, a seconda della differenza di temperatura tra la massa d\u2019acqua che si sposta e quella che la circonda, superficiali e profonde. Se, invece, teniamo conto della profondit\u00e0 alla quale le masse d\u2019acqua scorrono parallelamente, o quasi, le une sulle altre possono essere classificate in&nbsp;<em>superficiali<\/em>&nbsp;(0-200 m) e&nbsp;<em>profonde<\/em>&nbsp;(<em>interne<\/em>, oltre i 200 m, e&nbsp;<em>di fondo<\/em>, in prossimit\u00e0 del fondale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le correnti superficiali sono determinate principalmente dai venti e dalla rotazione della Terra. I venti si muovono dalle aree di alta pressione verso quelle di bassa pressione e sono causati dalla risalita di aria relativamente calda e dalla discesa di aria relativamente fredda. Il movimento di rotazione terrestre, da occidente verso oriente, devia poi la direzione delle correnti d\u2019aria nel momento della loro salita e della loro discesa nell\u2019atmosfera. Anche le masse d\u2019acqua superficiale (fino alla profondit\u00e0 di circa 100 m) risentono di questi spostamenti d\u2019aria, essendo indotti dal vento per attrito degli strati superiori su quelli inferiori. Sotto l\u2019azione della&nbsp;<em>forza di Coriolis<\/em> 2 (ma sarebbe meglio chiamarlo \u201ceffetto Coriolis\u201d), la direzione del moto viene deviata in senso opposto a quello di rotazione della Terra e ha intensit\u00e0 variabile con la profondit\u00e0, la latitudine e la velocit\u00e0 delle particelle in movimento <span style=\"font-size: 10px;\">3<\/span>. A ci\u00f2 si aggiunge anche il rimescolamento che avviene in senso verticale, quando masse d\u2019acqua relativamente pi\u00f9 calda arrivano ai poli e si raffreddano (ricordate la Corrente del Golfo?), inabissandosi e spostando verso l\u2019equatore l\u2019acqua profonda che, nel suo viaggio, subisce un riscaldamento e \u201criemerge\u201d a latitudini pi\u00f9 basse, ripartendo poi verso i poli, per un nuovo ciclo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al movimento orizzontale delle masse d\u2019acqua si aggiunge, quindi, anche un movimento verticale, il cui effetto complessivo descrive una spirale, conosciuta come <strong><span style=\"color: #008000;\">spirale di Elkman<\/span><\/strong>, che contribuisce a mantenere attivo un grande sistema di circolazione di enormi masse d\u2019acqua in continuo rimescolamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Importanza economica e geopolitica dell\u2019ambiente marino<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Gli spostamenti appena descritti sono indispensabili per la biodiversit\u00e0 e la sopravvivenza dell\u2019uomo sul pianeta. La risalita e lo sprofondamento delle acque marine, per esempio, sono fenomeni fondamentali per il clima e per la biodiversit\u00e0 sulla Terra. Sono, inoltre, irrinunciabili per la vita nei mari e negli oceani, in quanto questi movimenti fungono da \u201cnastro trasportatore\u201d dei nutrienti che permettono lo sviluppo di plancton, che favorisce la produzione ittica. Un esempio per tutti sono le pescosissime coste del Cile e del Per\u00f9, dove la risalita delle acque profonde, ricche di nutrienti, appunto, permette la formazione di enormi banchi di acciughe e di grandi pelagici. Se ne sono accorti anche i cinesi, che battono quelle acque in maniera intensiva, creando anche&nbsp;<u>non pochi problemi nei rapporti internazionali con i paesi rivieraschi sudamericani<\/u>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le masse d\u2019acqua, inoltre, hanno un fondamentale funzione termica, assorbendo pi\u00f9 del 90% del calore in eccesso, che viene immagazzinato negli oceani e lentamente \u201crestituito\u201d, contribuendo alla&nbsp;<span style=\"color: #008000;\"><strong>stabilit\u00e0 climatica<\/strong><\/span>. Senza questa importante funzione il nostro pianeta sarebbe molto pi\u00f9 freddo e la vita sarebbe impossibile. Tuttavia, per dirla in maniera semplice, il calore accumulato dagli oceani negli ultimi anni \u00e8 molto superiore alle capacit\u00e0 di dissipazione e ci\u00f2 sta causando una elevatissima mortalit\u00e0 degli organismi marini in tutti gli oceani, comprese importanti specie che formano gli&nbsp;<em>habitat<\/em> costieri, come coralli, spugne, gorgonie e alghe marine, che contribuiscono in modo determinante alla struttura e al funzionamento degli ecosistemi, fornendo cibo e riparo a molte specie che, altrimenti, non potrebbero sopravvivere. 4<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/OCEANOGRAFIA-NASA-Perpetual_Ocean_-_Gulf_Stream_7009099115-1024x576.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 OCEANOGRAFIA-NASA-Perpetual_Ocean_-_Gulf_Stream_7009099115-1024x576.jpg\" width=\"1024\" height=\"576\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Questa immagine mostra le correnti oceaniche superficiali in tutto il mondo durante il periodo da giugno 2005 a dicembre 2007 &#8211; image NASA <bdi><a class=\"external text\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/people\/24662369@N07\" rel=\"nofollow\">NASA Goddard Space Flight Center<\/a> Greenbelt, MD, USA &#8211; <\/bdi>Public domain<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come abbiamo visto l\u2019impatto di un mare \u201cdepresso\u201d non \u00e8, quindi,&nbsp;solo biologico ma anche economico, in quanto la perdita di questi&nbsp;<em>habitat&nbsp;<\/em>favorevoli comporta la diminuzione del pescato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La perdita di fauna ittica, inoltre, colpisce le popolazioni locali, in maniera pi\u00f9 grave quelle che vivono in territori con problemi di siccit\u00e0 e di povert\u00e0. Per sopravvivere queste sono, quindi, costrette a rivolgersi verso altre fonti di sopravvivenza economica non sempre legali, come il&nbsp;contrabbando e la pirateria. Inoltre, le condizioni di disagio sociale favoriscono il fenomeno della&nbsp;migrazione clandestina, spingendo questi disperati verso aree ritenute pi\u00f9 socialmente favorevoli. Si innesca, quindi, un&nbsp;circolo vizioso in cui i problemi ambientali creano problemi economici e politici&nbsp;che costringono altri paesi (da soli o inseriti in dispositivi multinazionali) a impegnarsi per rendere sicure le linee di comunicazione marittima, indispensabili per garantire ben il 90% del commercio mondiale. Impegno oneroso che, a sua volta, incide sui bilanci nazionali&nbsp;(leggi articolo \u201c<a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/linstabilit%C3%A0-africana-e-le-sue-conseguenze-geopolitiche\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019instabilit\u00e0 africana e le sue conseguenze geopolitiche<\/a>\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto il profilo meteorologico, non trascurabile l\u2019effetto che la crescente temperatura comporta a livello di&nbsp;maggiore evaporazione&nbsp;delle superfici marine. Ci\u00f2 fa aumentare la quantit\u00e0 di energia e umidit\u00e0 in atmosfera, che causano fenomeni meteorologici pi\u00f9 \u201caggressivi\u201d e talvolta estremi, anche laddove fino a qualche decennio fa non esistevano. Il risultato \u00e8 la comparsa di uragani e tifoni, con forti piogge e inondazioni, in aree impreparate a questi fenomeni, che causano morti e danni gravissimi su vaste aree del territorio colpito. Non \u00e8 un caso, infatti, se da qualche anno nel Mediterraneo si stanno formando&nbsp;fenomeni finora inusuali di cicloni tropicali intensi, denominati \u201c<em>Medicane<\/em>\u201d (<em>Mediterranean hurricane<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coprendo una vastissima area della superficie terrestre, i mari custodiscono anche tesori di inestimabile valore. Non mi riferisco solamente alle enormi riserve di gas naturale e idrocarburi, con tutte le implicazioni economiche e politiche che il loro sfruttamento comporta. Mi riferisco anche al&nbsp;patrimonio storico-archeologico ancora custodito sui fondali marini, in particolare del Mediterraneo.&nbsp;In tale ambito la Marina Militare conduce, in concorso con il <strong><span style=\"color: #008000;\">Ministero dei beni archeologici culturali e del turismo (MIBACT)<\/span><\/strong>, specifiche campagne per la ricerca archeologica subacquea e la conservazione dei reperti sommersi. Si tratta di attivit\u00e0 altamente specialistiche volte a localizzare e ispezionare i siti archeologici subacquei e i relitti di interesse storico. \u00c8 una collaborazione estremamente importante che dura da decenni, proprio grazie alla&nbsp;capacit\u00e0 di esplorazione dei fondali marini&nbsp;offerte da unit\u00e0 estremamente sofisticate e specializzate quali Cacciamine e Navi Idrografiche della Marina Militare. Una componente specialistica che, sotto il profilo militare, \u00e8 importante per assicurare, in concorso con le altre componenti della Marina, la&nbsp;vigilanza e la protezione delle indispensabili linee di approvvigionamento di gas naturale e delle linee subacquee di comunicazione informatica&nbsp;(leggi articolo&nbsp;\u201c<a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/mediterraneo-un-mare-di-crescenti-opportunit%C3%A0-e-tensioni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mediterraneo, un mare di crescenti opportunit\u00e0 e tensioni<\/a>\u201d).<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/AIS-WORLD-WIDE-MARITIME-TRAFFIC-1024x469.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 AIS-WORLD-WIDE-MARITIME-TRAFFIC-1024x469.png\" width=\"1024\" height=\"469\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">dati AIS che mostrano i flussi mercantili intorno al mondo <\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/www.marinetraffic.com\/\">https:\/\/www.marinetraffic.com\/<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Conclusioni<\/span><br \/>\n<\/strong>L\u2019area ricoperta dai mari e dagli oceani rappresenta oltre il 70% della superficie terrestre. Si tratta di una sottile \u201cpellicola\u201d di rivestimento, se pensiamo che ha una profondit\u00e0 massima di poco oltre gli 11 km, lo 0,17% del raggio terrestre medio (6.371 km). Tuttavia,&nbsp;questo strato d\u2019acqua liquida superficiale ha una enorme importanza economica, sociale e strategica. I rilevanti rischi ambientali, non solo correlati al surriscaldamento del pianeta ma anche al suo livello di inquinamento, hanno importanti conseguenze, come ricordato, in termini di biodiversit\u00e0 e innalzamento del livello dei mari.&nbsp;In tale ambito, l\u2019Alto mare rappresenta quasi i due terzi degli oceani. Per molto tempo \u00e8 stato messo in secondo piano nelle battaglie ambientali, a vantaggio delle zone costiere. Tuttavia gli oceani, minati da crisi climatica, inquinamento e pesca indiscriminata, producono la maggior parte dell\u2019ossigeno che si respira, limitano il cambiamento climatico assorbendo la CO<sub>2<\/sub>&nbsp;e ospitano ricche aree di biodiversit\u00e0 addirittura ancora sconosciute. L\u2019accordo delle Nazioni Unite prima citato dovrebbe finalmente consentire di proteggere tutto questo, ma la strada da percorrere \u00e8 ancora lunga.&nbsp;Rimane, infatti, ancora da vedere quali e quanti Stati ratificheranno il Trattato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tutela dell\u2019ambiente marino, come abbiamo visto, ha&nbsp;enormi implicazioni geopolitiche&nbsp;per diverse ragioni. La prima di queste \u00e8 la presenza di rilevanti&nbsp;<span style=\"color: #008000;\"><strong>risorse naturali<\/strong><\/span>. Il mare \u00e8, infatti, un\u2019importante fonte di approvvigionamento di pesce, petrolio e gas naturale per molti paesi. La protezione dell&#8217;ambiente marino \u00e8 essenziale per lo sfruttamento sostenibile di queste risorse e per garantire la loro disponibilit\u00e0 per le future generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I mari del mondo sono poi l\u2019autostrada lungo la quale si sviluppa il 90% del&nbsp;<span style=\"color: #008000;\"><strong>commercio internazionale<\/strong><\/span>. La protezione dell&#8217;ambiente marino \u00e8, quindi, essenziale anche per garantire la sicurezza dei trasporti marittimi ed evitare che alcune popolazioni rivierasche, per i motivi prima accennati, minaccino la continuit\u00e0 degli approvvigionamenti. \u00c8 poi indubbio che gli sforzi che gli armatori stanno facendo comportano significativi impegni economici per il raggiungimento di&nbsp;<em>standard<\/em>&nbsp;pi\u00f9 elevati per ridurre drasticamente l\u2019impatto di questo \u201cintenso\u201d traffico commerciale globale. Ma ci\u00f2 dovr\u00e0 necessariamente essere fatto con un approccio concreto e pragmatico, tenendo in dovuto conto tutti i fattori coinvolti, non solo la volont\u00e0 di avere meno emissioni complessive. Mi riferisco a un approccio intelligente ai combustibili per le navi, che affronti il problema dell\u2019emissione di gas in modo pratico e realistico. Mi riferisco anche a sempre pi\u00f9 efficaci regole e sistemi di sicurezza che permettano di ridurre al minimo il pericolo di incidenti con fuoriuscita di idrocarburi o altri materiali inquinanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione della protezione dell\u2019ambiente marino coinvolge anche la&nbsp;<u>politica internazionale<\/u>, poich\u00e9 le attivit\u00e0 che avvengono in un paese possono avere effetti significativi su altri paesi. Per esempio, l\u2019inquinamento prodotto o le emissioni di CO<sub>2<\/sub>&nbsp;in un paese possono causare l&#8217;acidificazione delle acque (ZEE) dei paesi confinanti o anche oltre, con tutte le intuibili implicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultima, ma non ultima, la&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">sicurezza nazionale<\/span><\/strong>. La protezione dell&#8217;ambiente marino \u00e8, infatti, anche essenziale per la sicurezza dei paesi. La pesca, per esempio, \u00e8 un\u2019importante fonte di cibo e reddito per molte comunit\u00e0 costiere. La protezione delle zone di pesca \u00e8, quindi, essenziale per garantire la sicurezza alimentare e la stabilit\u00e0 della propria popolazione. Inoltre, la protezione dell\u2019ambiente marino \u00e9 essenziale, come \u00e9 stato ricordato, per la prevenzione del terrorismo marittimo e della pirateria. A ci\u00f2 si aggiunge la&nbsp;<span style=\"color: #008000;\">capacit\u00e0 di proteggere le infrastrutture subacquee sensibili<\/span>, che assicurano l\u2019approvvigionamento di risorse energetiche o i collegamenti informatici, su cui \u201cviaggiano\u201d le transazioni internazionali&nbsp;(leggi articolo \u201c<a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/spazi-marittimi-e-sicurezza-internazionale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Spazi marittimi e sicurezza internazionale<\/a>\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale ambito, la ricerca scientifica assume certamente un ruolo fondamentale per monitorare e studiare forme di adattamento e di contenimento del cambiamento climatico e delle sue ripercussioni globali. Ma anche per sensibilizzare, attraverso dati scientifici e non tramite squinternate ideologie, le popolazioni, gli imprenditori, gli armatori e i governi del mondo a fare quanto in loro potere per rendere meglio abitabile questo nostro pezzo di acqua e roccia in perenne navigazione nello spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con una situazione cos\u00ec complessa, va sottolineato con forza che&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">l\u2019Italia non sta a guardare<\/span><\/strong>, mettendo in campo le sue competenze tecnologiche e professionali, con la volont\u00e0 di recitare la sua parte. In questo settore va riconosciuto che il nostro paese ha messo in atto concrete azioni la cui efficacia \u00e8 riconosciuta a livello internazionale.&nbsp;La tutela dell&#8217;ambiente marino e costiero deve essere, infatti, uno degli&nbsp;obiettivi strategici da perseguire con convinzione e costanza, sia per la ricchezza del patrimonio naturalistico e storico nazionale, sia per i rilevanti interessi sociali ed economici coinvolti nella valorizzazione e nella fruizione delle relative risorse. In tutto questo dobbiamo convincerci che la tutela dell\u2019ambiente marino non \u00e8 compito devoluto a pochi attori del settore, ma \u00e8 un dovere che ci riguarda tutti, dai governanti (<strong><span style=\"color: #008000;\">che ne hanno la&nbsp;responsabilit\u00e0 principale<\/span><\/strong>) ai cittadini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/navi-marina-militare-21052014.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 navi-marina-militare-21052014.jpg\" width=\"696\" height=\"394\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">photo credit marina militare italiana, oggi come ieri, proiettata verso il futuro per preservare gli interessi nazionali<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dalla tutela dell\u2019ecosistema e delle specie ittiche, per arrivare alla protezione del patrimonio archeologico subacqueo. Sotto le acque del Mediterraneo giace, infatti, un vero e proprio museo sommerso che, ogni tanto, ci restituisce veri e propri tesori. E non si parla solo di relitti di navi, anfore, vasi, contenitori, monete antiche o suppellettili, ma anche di veri e propri tesori d\u2019arte, come testimoniato per esempio dalle due statue ritrovate a Riace anni fa.&nbsp;Le competenze maturate nel recupero di questi tesori non si fermano alle opere d\u2019arte ma, come detto, si esprimono anche in&nbsp;capacit\u00e0 professionali e tecnologiche di protezione delle infrastrutture sensibili come i gasdotti, come le linee subacquee di comunicazione telematica.&nbsp;La protezione dell\u2019ambiente marino, quindi, va intesa a tutto tondo non solo come la protezione degli ecosistemi o delle nostre radici storiche, ma come la protezione delle nostre necessit\u00e0 pi\u00f9 immediate, come l\u2019alimentazione, e dei nostri interessi nazionali a pi\u00f9 ampio spettro. Unitamente alle iniziative di tutela del patrimonio marino \u00e8 fondamentale, inoltre, la&nbsp;capacit\u00e0 di vigilanza e controllo. Ai politici spetta, di conseguenza, l\u2019onere di non far mancare i necessari strumenti per l\u2019assolvimento della missione da parte di chi opera sul mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019Italia, non smetter\u00f2 mai di scriverlo, \u00e8 una nazione profondamente protesa verso il mare, anche se talvolta qualcuno lo dimentica, e il mare per noi deve essere&nbsp;sempre pi\u00f9 al centro delle nostre riflessioni geopolitiche, economiche e strategiche, se veramente vogliamo tutelare adeguatamente la nostra economia e ambire a ricoprire un ruolo nella gestione delle&nbsp;enormi risorse naturali&nbsp;presenti in mare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Renato Scarfi<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/ambiente-marino-implicazioni-geopolitiche\">articolo pubblicato originariamente su DIFESAONLINE<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>NASA images, audio, video, and computer files used in the rendition of 3-dimensional models are permitted for educational or informational purposes, including photo collections, textbooks, public exhibits, computer graphical simulations and Internet Web pages. This general permission extends to personal Web pages<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<div id=\"sdendnote1\">\n<p style=\"text-align: justify;\">1 Roberto Danovaro, <em>Biologia marina. Biodiversit\u00e0 e funzionamento degli ecosistemi marini<\/em>, Utet, 2019<br \/>\n2 La forza di Coriolis \u00e8 una forza fittizia osservata nei sistemi non inerziali in rotazione, che agisce sui corpi in moto rispetto al sistema di riferimento non inerziale e che ha l\u2019effetto di far deviare i corpi da una traiettoria rettilinea. \u00c8, in estrema sintesi, funzione della massa della particella, della velocit\u00e0 a cui si muove e della velocit\u00e0 angolare del sistema non inerziale, misurata rispetto a un sistema inerziale.<br \/>\n3 Roberto Danovaro, Biologia marina. Biodiversit\u00e0 e funzionamento degli ecosistemi marini, Utet, 2019<br \/>\n4 le relazioni tra ambiente e geopolitica sono state trattate in numerosi articoli di Andrea Mucedola su www.ocean4future.org<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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