{"id":93244,"date":"2023-06-07T00:01:00","date_gmt":"2023-06-06T22:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=93244"},"modified":"2024-03-20T14:38:31","modified_gmt":"2024-03-20T13:38:31","slug":"giappone-limpero-nato-da-una-spada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/93244","title":{"rendered":"Giappone, l&#8217;Impero nato da una spada &#8211; parte I"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 12<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: GIAPPONE<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Equilibrio oceano Pacifico<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Abe Shinz\u014d<\/span><\/strong>, il primo ministro giapponese pi\u00f9 rilevante in oltre 60 anni, ha impresso slancio e lineamenti definiti alla politica estera e della difesa di Tokyo; le evoluzioni strategiche indotte dal post Guerra Fredda, con Abe trovano un\u2019istituzionalizzazione concreta, puntando ad elevare il Giappone nel consesso internazionale, facendogli abbandonare la postura dell\u2019inward-looking, o <strong><span style=\"color: #008000;\">Dottrina Yoshida<\/span><\/strong>, e proiettandolo verso un modello strategico degno di un soggetto politico dalle capacit\u00e0 proporzionate alla propria caratura economica.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/GEOPOLITICA-GIAPPONE-640px-CJCS_meets_with_Japan_Prime_Minister_Shinzo_Abe_36478259912.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOPOLITICA-GIAPPONE-640px-CJCS_meets_with_Japan_Prime_Minister_Shinzo_Abe_36478259912.jpg\" width=\"640\" height=\"427\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il Chairman of the Joint Chiefs of Staff incontra il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe, 2017. Abe \u00e8 stato ucciso l&#8217;8 luglio 2022 in un&#8217;attentato a Kobe &#8211; Autore photo U.S. Navy Petty Officer 1st Class Dominique A. Pineiro &#8211; Creative Commons Attribution 2.0<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:CJCS_meets_with_Japan_Prime_Minister_Shinzo_Abe_(36478259912).jpg\">CJCS meets with Japan Prime Minister Shinzo Abe (36478259912).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in quest\u2019ambito che trovano spazio sia l\u2019approfondimento dei rapporti con gli USA sia la rilettura dell\u2019articolo 9 della Costituzione, finalizzata a consentire l\u2019esercizio del diritto di autodifesa collettivo.&nbsp;In questa dimensione si pu\u00f2 meglio inquadrare la diversificazione delle relazioni indo pacifiche, come quelle tra India e Australia che, con Tokyo e Washington, compongono il Quad, in accordo con la visione di un Indo Pacifico libero e aperto. Attenzione ai primi risvolti di politica estera: mentre gli USA appoggiano la nuova postura militare, Cina, Corea del Nord e del Sud avanzano critiche, ed Israele intravede opportunit\u00e0 di vendita di sistemi di difesa missilistica, UAV e controllo cibernetico, senza contare l\u2019intelligence mirata a Pyongyang ed alla sua cooperazione nucleare con l\u2019Iran; a questo si aggiunga l\u2019asse con Londra<sup>1<\/sup> e l\u2019italiana Leonardo per la partecipazione al <strong><span style=\"color: #008000;\">programma Tempest<\/span><\/strong>, con lo sviluppo di un nuovo modello di cacciabombardiere di prevista entrata in servizio nel 2035.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la fine delle restrizioni anti Covid, il premier Kishida, in breve tempo, si \u00e8 recato in 19 paesi o in visita di stato o per vertici internazionali, delineando le priorit\u00e0 del governo nipponico, aprendo alle potenze emergenti, consolidando le relazioni con i partner pi\u00f9 tradizionali, curando il multilateralismo e la creazione di assi strategici alternativi. Questi aspetti non possono non ricondurre all\u2019Abenomics<sup>2<\/sup>, la base amministrativa in senso lato degli esecutivi presieduti da Abe, che ha inteso far partecipe Tokyo delle varie iniziative regionali commerciali, multi-lateralistiche e del libero scambio<sup>3<\/sup>, puntando alla realizzazione di catene produttive poste al di fuori della sfera di influenza degli antagonisti cinesi. La visione di Abe \u00e8 divenuta il testimone passato al premier Kishida che, confrontandosi con calo demografico, fluttuazione dei prezzi, depressione salariale, concorrenza aggressiva da parte di Pechino, deve adattare l\u2019eredit\u00e0 politica precedente a cambiamenti rapidissimi e contingenti. Il vincolo del mantenimento delle spese militari entro l\u20191% del PIL \u00e8 venuto meno con la decisione di incrementare le stesse al 2%<sup>4<\/sup> entro un quinquennio, aumento che, finanziato con una maggiore tassazione, conferirebbe al Giappone la medaglia di bronzo<sup>5<\/sup> dopo USA e Cina<sup>6<\/sup>; l\u2019obiettivo del 2% del PIL da raggiungere entro la fine del 2028 allinea peraltro il Giappone agli standard di spesa della NATO, con cui Tokyo sta stringendo rapporti pi\u00f9 stretti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne l\u2019aspetto securitario tengono banco i tre documenti strategici approvati dal governo Kishida: la nuova <strong><span style=\"color: #008000;\">National Security Strategy (NSS)<\/span><\/strong><sup>7<\/sup>, che includendo il nesso inscindibile tra economia e sicurezza, sostituisce quella del 2013 targata Abe; la National Defense Strategy (NDS) (gi\u00e0 nota come National Defense Program Guidelines) e il Defense Buildup Program (DBP) (gi\u00e0 Medium-Term Defense Program), per cui l\u2019incertezza internazionale non potr\u00e0 che accelerare gli investimenti in campo difensivo, giungendo ad un bilanciamento tra rischi esterni e consenso politico interno<sup>8<\/sup>, cui non \u00e8 estranea la legge per la promozione della sicurezza economica, finalizzata a proteggere le infrastrutture, diminuire il grado di dipendenza dagli altri paesi, evitare pressioni dall\u2019estero. Quel che \u00e8 certo, \u00e8 che in ambito militare Abe ha accentuato l\u2019autonomia giapponese rispetto all\u2019alleanza con gli Stati Uniti, cosa che ha delineato una silhouette propria di un soggetto pi\u00f9 proattivo sul proscenio internazionale. La reinterpretazione dell\u2019art. 9 della Costituzione<sup>9<\/sup>, che proibisce al Giappone di possedere un proprio Esercito non riconoscendogli alcun diritto di belligeranza, legittimerebbe dunque la presenza militare sul territorio metropolitano e, contestualmente, la maggiore collaborazione con le forze USA di stanza nel Pacifico, attente alle evoluzioni politico militari nello Stretto di Taiwan.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARINA-GIAPPONESE-KAGA-640px-JS_KagaDDH-184_island_left_rear_view_at_Port_of_Kanazawa_July_15_2017.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-GIAPPONESE-KAGA-640px-JS_KagaDDH-184_island_left_rear_view_at_Port_of_Kanazawa_July_15_2017.jpg\" width=\"640\" height=\"360\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il caccia porta elicotteri Kaga (DDH-184), 15 luglio 2017, nel porto di Kanazawa &#8211; autore Hunini &#8211; Creative Commons 4.0 <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:JS_Kaga(DDH-184)_island_left_rear_view_at_Port_of_Kanazawa_July_15,_2017.jpg\">JS Kaga(DDH-184) island left rear view at Port of Kanazawa July 15, 2017.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Costituzione, modellata dal generale MacArthur, ha consentito una soluzione di compromesso, ovvero la creazione di forze paramilitari facenti parte delle forze di polizia, ma equipaggiate di tutto ci\u00f2 di cui possa aver bisogno una forza armata; il paradosso sta nel fatto che mai agli occupanti americani sarebbe balenata l\u2019idea che il disarmo giapponese potesse essere posto in discussione proprio da Washington. Nessuno, del resto, avrebbe potuto prevedere che il boom economico di Tokyo avrebbe trovato una delle sue motivazioni proprio in quell\u2019articolo che, scritto per impedire il riarmo, divenne un\u2019arma per garantire sicurezza e stabilit\u00e0 economica.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abe a parte, il progetto di riforma si deline\u00f2 nell\u2019agosto del 2005 con il premier Koizumi Junichir\u014d che propose, senza successo, di inserire nell\u2019articolo 9 l\u2019esplicita menzione delle Forze di Auto-Difesa (SDF) conferendo loro la possibilit\u00e0 di difendere il proprio territorio e che annunci\u00f2 il sostegno nipponico all\u2019intervento americano in Afghanistan, cui sono seguite diverse altre missioni a carattere umanitario <sup>10<\/sup>, aspetto che ha agevolato il superamento delle interpretazioni costituzionali ostative, ma che ha rimarcato come il ruolo militare giapponese sia divenuto sempre pi\u00f9 attivo anche alla luce di una revisione del concetto di legittima difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di rilievo il ruolo ricoperto dall\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">organizzazione Nip\u00adpon Kaigi<\/span><\/strong> che, forte dell\u2019appartenenza di personalit\u00e0 politiche di spicco, si \u00e8 fatta interprete di una sorta di revival dell\u2019eredit\u00e0 imperiale giapponese che, tuttavia, non deve indurre a confondere il riarmo con la ri-militarizzazione.&nbsp;Il riformismo di Abe non ha condotto al ritorno alla crescita di un\u2019economia vulnerabile, malgrado la svalutazione utile ad un incremento dell\u2019export. Politicamente l\u2019attivismo di Abe prima e di Kishida ora, \u00e8 una reazione al relativo declino giapponese nell\u2019area dell\u2019Asia-Pacifico, dovuto a diverse cause: l\u2019assertivit\u00e0 marittima cinese che, oltre alla creazione di isole artificiali e trivellazioni petrolifere, pone in discussione le questioni della sovranit\u00e0 e dell\u2019integrit\u00e0 territoriale delle Isole Senkaku\/Di\u00e0oy\u00fa; l\u2019incombente presenza russa; l\u2019avanzamento economico e tecnologico della Corea del Sud; la minaccia nucleare di Pyongyang; la crescita delle potenze intermedie regionali; l\u2019emersione del terrorismo jihadista come forza capace di trasformarsi in Stato e di rapire ed uccidere ostaggi giapponesi. Il crescente ruolo strategico del Giappone nel Pacifico si inserisce nel contesto della delega conferita dagli americani ai propri alleati regionali, volta a contrastare l\u2019espansionismo cinese intenzionato ad assicurarsi il controllo delle linee di approvvigionamento grazie ad una maggiore militarizzazione dei paesi dell\u2019area, anche alla luce delle capacit\u00e0 nucleari nord coreane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per storia, posizione geografica e grado di sviluppo, il Giappone incarna il ruolo del candidato ideale nel settore marittimo per una partnership strategica con gli USA. Di fatto, il contesto asiatico ha indotto Tokyo ad abbandonare progressivamente il suo pacifismo istituzionale, lo scudo che, con l\u2019ombrello difensivo statunitense, ha convertito l\u2019originaria spinta espansionistica in dedizione assoluta al lavoro aziendale; tuttavia, come gi\u00e0 accaduto nel corso della sua storia, le evoluzioni del contesto geopolitico stanno spingendo il Giappone ad una modifica della propria politica estera. L\u2019elemento esogeno che ha infranto gli equilibri \u00e8 la Cina, con la sua crescita economica apparentemente inarrestabile, accompagnata da una postura geopolitica sempre meno conciliante e sempre pi\u00f9 lontana dal concetto di crescita pacifica. Inevitabile, nel 2014, la nuova interpretazione ufficiale dell\u2019articolo 9, secondo cui Tokyo avrebbe potuto impiegare le proprie Forze di Auto-Difesa, di fatto un vero Esercito, per partecipare al sistema di difesa collettiva riconosciuto dal diritto internazionale. Se il pieno riarmo del Paese non sar\u00e0 pi\u00f9 illegittimo, rimarr\u00e0 comunque difficile superare i vincoli procedurali delle modifiche costituzionali; l\u2019allestimento della nuova portaerei Kaga <sup>11<\/sup>, che porta lo stesso nome dell\u2019unit\u00e0 che attacc\u00f2 Pearl Harbor, costituisce un segnale di riavvicinamento ad una sovranit\u00e0 militare esclusiva.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARINA-GIAPPONESE-640px-JS_KagaDDH-184_front_view_at_Port_of_Osaka_May_19_2018.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-GIAPPONESE-640px-JS_KagaDDH-184_front_view_at_Port_of_Osaka_May_19_2018.jpg\" width=\"640\" height=\"427\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">JS Kaga(DDH-184) in Porto a Osaka 19 maggio 2018 \u6d77\u4e0a\u81ea\u885b\u968a\u3000\u30d8\u30ea\u30b3\u30d7\u30bf\u30fc\u642d\u8f09\u8b77\u885b\u8266\u304b\u304c\uff08DDH-184\uff09\u3000\u6b63\u9762\u30022018\u5e745\u670819\u65e5\u3000\u5927\u962a\u6e2f\u306b\u3066\u3002 Autore Hunini &#8211; Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:JS_Kaga(DDH-184)_front_view_at_Port_of_Osaka_May_19,_2018.jpg\">JS Kaga(DDH-184) front view at Port of Osaka May 19, 2018.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opportuno rammentare come il concetto di Indo-Pacifico sia nato nei primi anni del secolo proprio come teorizzazione strategica giapponese<sup>12<\/sup> enunciata da Abe in un discorso al Parlamento indiano, volta a compensare l\u2019influenza regionale cinese e ad attrarre l\u2019attenzione sull\u2019importanza della libera navigazione e della libera circolazione commerciale; da qui l\u2019individuazione degli attori principali dell\u2019area: Giappone, Australia, India, ai quali si aggiungevano gli USA: al QUAD<sup>13<\/sup> \u00e8 seguito l\u2019ampliamento del raggio d\u2019azione giapponese verso tutti quei paesi preoccupati dalla crescita cinese grazie al FOIP<sup>14<\/sup>, in opposizione alla Belt and Road Initiative. Ma la strategia giapponese non si limita alla sfera economica, si estende anche a quella militare, una tendenza che si \u00e8 rafforzata con Abe, votato alla modifica della Costituzione, forte anche dell\u2019indicazione demoscopica per cui il 65% dei giapponesi riteneva necessario aggiornare la Carta fondamentale. In ogni caso l\u2019assassinio di Abe non ha fermato il dibattito, bench\u00e9 la rimozione dei vincoli costituzionali rimanga un interrogativo in attesa di soluzione, alla luce della necessit\u00e0 di rafforzare le difese, punto reso sensibile dall\u2019invasione ucraina grazie alla rinnovata percezione della minaccia che ha portato a considerare la possibilit\u00e0, per le SDF, di ricevere un formale riconoscimento giuridico e di acquisire la capacit\u00e0 di attaccare le basi missilistiche nemiche. Nel corso degli anni il Giappone, dopo aver costituito un vero e proprio Ministero della Difesa, ha perseguito uno sviluppo navale costante, giungendo a disporre di una tra le prime marine militari mondiali dopo quella americana. Tenuto conto che la capacit\u00e0 strategica giapponese si \u00e8 evoluta a partire dall\u2019inizio del nuovo secolo, \u00e8 rimasta l\u2019assertivit\u00e0 cinese nel Mar Cinese meridionale e la difesa delle ZEE, che Tokyo vuole fissare sulla linea mediana, e Pechino secondo la regola delle 200 miglia nautiche, cosa che comporterebbe per le isole di Okinawa di godere di appena 20 miglia di acque territoriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come per ogni nazione marittima, gli interessi giapponesi si poggiano su due basi fondamentali: <strong><span style=\"color: #008000;\">la protezione delle linee di comunicazione<\/span><\/strong><sup>15<\/sup> ed <strong><span style=\"color: #008000;\">il rispetto delle norme di diritto<\/span><\/strong><sup>16<\/sup>, visto l\u2019ingente commercio di petrolio, punto sensibile per un\u2019economia che, dopo il disastro di Fukushima, dipende sempre pi\u00f9 dalle importazioni energetiche. E qui entra in gioco la <strong><span style=\"color: #008000;\">Japan Maritime Self-Defence Force<\/span><\/strong> dotata di una flotta aggiornata ed operativa, supportata da aeromobili, con oltre 50.000 uomini e donne; oltre all\u2019entrata in servizio delle porta velivoli <strong><span style=\"color: #008000;\">Izumo<\/span><\/strong> <sup>17<\/sup> lunghe 250 metri e da oltre 27.000 tonnellate, va considerata la forza dei cacciatorpediniere, vero asse portante della Marina giapponese. I destroyer, con dislocamenti che vanno da 4.000 ad oltre 10.000 tonnellate, danno corpo ad una strategia che punta al sea control nel Pacifico Settentrionale e nei mari adiacenti alle isole dell\u2019arcipelago nazionale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARINA-GIAPPONESE-640px-JMSDF_CVH_JS_Izumo_in_Ocean.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-GIAPPONESE-640px-JMSDF_CVH_JS_Izumo_in_Ocean.jpg\" width=\"640\" height=\"427\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il JMSDF CVH JS Izumo in navigazione, luglio 2019 &#8211; Fonte https:\/\/www.mod.go.jp\/msdf\/jmp\/index.html &#8211; Autore \u6d77\u4e0a\u81ea\u885b\u968a <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:JMSDF_CVH_JS_Izumo_in_Ocean.jpg\">JMSDF CVH JS Izumo in Ocean.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da considerare quindi la nuova strategia del Ministero della Difesa, che ha rinunciato alle postazioni terrestri <strong><span style=\"color: #008000;\">Aegis Ashore<\/span><\/strong>, per aumentare i caccia Aegis, con l\u2019allestimento di fregate di nuova generazione (30 FFM), per sostituire le unit\u00e0 pi\u00f9 anziane, gli <strong><span style=\"color: #008000;\">Abukuma<\/span><\/strong> e gli <strong><span style=\"color: #008000;\">Asagiri<\/span><\/strong>. All&#8217;inizio del 2020 la Marina giapponese disponeva di 48 caccia<sup>18<\/sup>, unit\u00e0 dotate di armi idonee a controllare ed interdire lo spazio aereo, garantendo la protezione dagli attacchi missilistici. Importante il ruolo demandato alla flotta di pattugliatori marittimi che riprendono il concetto della Air-Sea Battle americana, in modo da condividere i dati da piattaforme molteplici consentendo attacchi da fonti differenti ed intercomunicanti. Anche il Giappone \u00e8 cos\u00ec giunto al concetto di Multidimensional Joint Defense Force, per cui l&#8217;idea di integrazione fra le forze armate, accelerata dalla geopolitica cinese, \u00e8 divenuta fondamentale; il controllo dello spazio \u00e8 divenuto esercitabile anche dalle navi operative che interagiscono con i sistemi di comunicazione satellitare, di navigazione e di electronic warfare-support-intelligence<sup>19<\/sup>. Le attuali navi da combattimento hanno dunque realizzato l&#8217;integrazione del campo di battaglia, e sono pronte per affrontare una guerra multidimensionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le porataeromobili<strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;Izumo<\/span><\/strong> originariamente non sono state equipaggiate n\u00e9 con catapulte n\u00e9 con lo ski-jump per il decollo corto; con le modifiche in corso potranno trasportare la variante a decollo corto e atterraggio verticale dell\u2019F-35; intanto Tokyo ha gi\u00e0 approvvigionato 42 F-35A, variante a decollo e atterraggio convenzionale. Il ponte di volo \u00e8 in via di rivestimento con speciale materiale termoresistente per resistere alle temperature dei flussi generati per il decollo corto dello JSF. Sar\u00e0 riconfigurata l\u2019intera griglia difensiva a corto e medio raggio per agevolare le operazioni di volo degli F-35B, e la struttura interna sar\u00e0 rivista per ospitarne la linea logistica.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARINA-GIAPPONESE-JS_Izumo%EF%BC%88DDH-184%EF%BC%89U.S._Marine_Corps_F-35B_on_the_flight_deck.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-GIAPPONESE-JS_Izumo\uff08DDH-184\uff09U.S._Marine_Corps_F-35B_on_the_flight_deck.jpg\" width=\"640\" height=\"427\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">un F 35B dell&#8217;U.S. Marine Corps durante il primo test dimostrativo di atterraggio e decollo da parte di velivoli F35-B sulla nave di scorta di autodifesa marittima &#8220;Izumo&#8221; (in pratica una portaeromobili a tutti gli effetti), 3 ottobre 2021 &#8211; Fonte MOD Japan &#8211;&nbsp; Autore Forze di auto difesa marittime <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:JS_Izumo%EF%BC%88DDH-184%EF%BC%89U.S._Marine_Corps_F-35B_on_the_flight_deck.jpg\">JS Izumo\uff08DDH-184\uff09U.S. Marine Corps F-35B on the flight deck.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Izumo ha completato la prima delle due modifiche nel 2021, e ha eseguito il primo test dimostrativo di atterraggio e decollo di F35-B da parte di velivoli dello USMC; la seconda modifica dovrebbe aver luogo nel 2025, con la modifica rettangolare della prora. Il potere navale giapponese sta risorgendo, ed i caccia rappresentano un reale fattore di potenza. Lo sviluppo cinese e l\u2019aggressivit\u00e0 coreana hanno condotto alla necessit\u00e0 di possedere mezzi in grado di confrontarsi con qualsiasi tipo di minaccia; da qui la produzione in house di mezzi pi\u00f9 pesanti e performanti<sup>20<\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">fine I parte &#8211; continua&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Gino Lanzara&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/93244\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/93257\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in anteprima il <span class=\"mw-page-title-main\">DDH-184 Kaga ed il DD-107 Ikazuchi in esercitazione nell&#8217;Indo Pacifico, 2020 &#8211; Autore https:\/\/www.mod.go.jp\/msdf\/ &#8211; Fo<\/span>nte<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.mod.go.jp\/msdf\/opeeral\/cooperate\/ipd20\/#ipd20-032-4\">https:\/\/www.mod.go.jp\/msdf\/opeeral\/cooperate\/ipd20\/#ipd20-032-4<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>articolo originalmente pubblicato su <a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/giappone-limpero-nato-da-una-spada\">DIFESAONLINE<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1 Nel gennaio scorso Rishi Sunak e Fumio Kishida hanno reso noto il raggiungimento di un accordo di cooperazione militare in via di approvazione; accordo che esprime una comunanza di visione geopolitica sull\u2019estremo oriente. A questo va aggiunto l\u2019intento giapponese di accedere ai Five Eyes.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2 Il contesto va valutato alla luce della crisi asiatica del 1997 e della bolla Dot-Com del 2001, che portarono il Giappone in recessione ed in una situazione teorizzata da Keynes: la trappola della liquidit\u00e0. Per effetto di aspettative negative il Giappone ha accumulato liquidit\u00e0 anzich\u00e9 spendere; senza domanda di beni \u00e8 partita la recessione con un aumento della disoccupazione e minori consumi e investimenti. Il Giappone \u00e8 tornato alla crescita negli anni successivi a Fukushima e l\u2019instabilit\u00e0 politica \u00e8 stata accantonata dalla guida del governo di Shinzo Abe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3 Comprehensive and Progressive Trans-Pacific Partnership; EU-Japan Economic Partnership Agreement; Regional Comprehensive Economic Partnership.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4 Non si tratta di un raddoppio tout court; alcune spese erano gi\u00e0 state considerate sotto altre voci<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5 Vedasi potenziamento cybersicurezza e missili di precisione a lunga raggio. Tokyo sta sviluppando la capacit\u00e0 di standoff, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di rispondere alle minacce nel mare e nello spazio aereo. Da una portata limitata a circa 125 miglia, si \u00e8 passati ad una portata di oltre 300, con l\u2019intento di introdurre missili con una gittata di 1.000 miglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6 Malgrado l\u2019impegno profuso a sostegno statunitense nell\u2019Asia-Pacifico, Tokyo ha mantenuto aperti canali diplomatici con Pechino, che ad oggi \u00e8 tra i primi partner commerciali; nel frattempo Washington, con l\u2019Indo-Pacific Economic Framework for Prosperity (Ipef) del 2022, tenta di indurre alleati\/partner a disaccoppiare le proprie economie da quella cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7 L\u2019NSS identifica le attivit\u00e0 della Cina e della Corea del Nord come una sfida strategica senza precedenti e una minaccia grave e imminente. In pi\u00f9 osserva che l&#8217;aggressione della Russia contro l&#8217;Ucraina ha facilmente violato le fondamenta stesse delle regole che modellano l&#8217;ordine internazionale; l&#8217;NDS stabilisce che l&#8217;aggressione russa \u00e8 stata possibile perch\u00e9 la capacit\u00e0 di difesa dell&#8217;Ucraina era insufficiente per generare deterrenza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">8 Le nuove linee hanno sviluppato un concetto basato su difesa e deterrenza dinamiche con un miglioramento dell\u2019efficacia delle attivit\u00e0 di intelligence e ricognizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">9 L\u2019articolo appare penalizzante per una Nazione sovrana, oltre che essere oggetto di discussione da un punto di vista giuridico. Il testo si presenta come nor\u00adma vincolante ed esecutiva nell\u2019ambito della politica nazionale. Le perplessit\u00e0 si manifestarono da subito sia per la negazione alla legittima difesa, sia per la compatibilit\u00e0 dell\u2019articolo con il sistema di difesa collettiva delle NU, che presupponeva la presenza di forze armate per i Paesi che ne facevano parte. L\u2019articolo 9 verr\u00e0 rimesso in discussione appena 3 anni dopo la sua entrata in vigore allo scoppio della guerra di Corea, quando il riarmo giapponese di fronte alla minaccia coreana divenne una priorit\u00e0 che tuttavia non pot\u00e9 essere soddisfatta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">10 Cambogia, Zaire, Kenya, Mozambico, ed anche in Honduras e in India<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">11 La portaerei Kaga ha gi\u00e0 cominciato i lavori adeguamento per poter operare con i cacciabombardieri di quinta generazione STOVL F-35B presso il cantiere navale Japan Marine United (Jmu) di Kure, nella prefettura di Hiroshima, situata nella parte occidentale dell\u2019isola di Honshu<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">12 La nuova strategia allora fu denominata Arco della libert\u00e0 e della prosperit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">13 Quadrilateral Security Dialogue<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">14 Free and Open Indo Pacific<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">15 Tokyo intende proteggere tra gli altri gli stretti di Miyako, Luzon e Malacca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">16 Asean ed altri attori hanno richiamato al rispetto del diritto del mare ONU con la sentenza della Corte permanente d\u2019arbitrato dell\u2019Aia del 2016, nella quale l\u2019organismo aveva dato ragione alle Filippine nella contesa con la Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">17 Il progetto delle Izumo \u00e8 ispirato al trasporto aereo ad ala fissa. Le due unit\u00e0 possono trasportare fino ad un massimo di 28 velivoli a rotore antisom SH-60K Seahawk ed i convertiplano V-22 Osprey. Il progetto era stato indirizzato per farne unit\u00e0 in grado di trasportare elicotteri Seahawk e quindi operare come piattaforma per la guerra antisom.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">18 4 portaelicotteri (DDH) Hyuga e Izumo, 8 lanciamissili (DDG) Hatakaze, Kongo, Atago e Maya, 30 multiruolo (DD) Hatsuyuki, Asagiri, Murasame, Takanami, Akizuki e Asahi (dotati del sistema radar FCS-3A), e 6 di scorta (DE) Abukuma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">19 Il missile SM-3 impiegato dalle navi Aegis, nl 2008 ha abbattuto il satellite USA-193 in avaria. L&#8217;ultima versione denominata SM-3 Block IIA raggiunge un&#8217;altitudine di 1.000 km che lo rende un\u2019arma spaziale. La JMSDF dispone di una propria rete satellitare chiamata Superbird, costituita da satelliti geostazionari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">20 Gli Hatsuyuki del 1982 dislocavano a pieno carico 4.000 tonnellate con una propensione alla lotta antisom, capacit\u00e0 difensive spiccate e apparati motore da 30 nodi; gli Atago sono pi\u00f9 lunghi di 30 metri e dislocano oltre 10.000 tonnellate, con propensione alla guerra di superficie e controaerea, dotazioni missilistiche ed attrezzature elettroniche avanzate, difesa antisom, turbine a gas che assicurano una velocit\u00e0 di 30 nodi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 12<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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