{"id":9292,"date":"2018-12-04T01:00:40","date_gmt":"2018-12-04T01:00:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=9292"},"modified":"2026-08-21T23:03:01","modified_gmt":"2026-08-21T21:03:01","slug":"9292","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9292","title":{"rendered":"Krakatau &#8230; l&#8217;evento catastrofico del 1883 che sconvolse il mondo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XIX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO PACIFICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: vulcano, Krakatau, Rakata, sismi<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era il 26 agosto 1833. <strong><span style=\"color: #008000;\">Krakatau<\/span><\/strong>, un vulcano dell\u2019isola indonesiana di Rakata, esplose a seguito di una violentissima eruzione. L\u2019evento, che pass\u00f2 alla storia, sprigion\u00f2 un&#8217;energia equivalente a 200 megatoni, provocando uno spaventoso tsunami e\u00a0la morte di oltre 36 mila persone.\u00a0L&#8217;esplosione ridusse in cenere l&#8217;isola sulla quale sorgeva il vulcano e scaten\u00f2 un&#8217;onda di maremoto alta 40 metri che corse alla velocit\u00e0 di 300 km\/h. I suoi effetti sull&#8217;atmosfera furono apprezzati anche in Europa ed \u00e8 ancora oggi\u00a0uno dei disastri conosciuti pi\u00f9 spaventosi \u00a0avvenuti sul pianeta Terra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/VULCANI-Krakatoa_eruption_lithograph.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 VULCANI-Krakatoa_eruption_lithograph.jpg\" width=\"617\" height=\"785\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>27 maggio 1883: Nuvole si riversano dal vulcano Krakatoa (noto anche come Krakatau o Rakata) nell&#8217;Indonesia sudoccidentale durante le prime fasi dell&#8217;eruzione che alla fine distrusse gran parte dell&#8217;isola &#8211; Immagine sorgente pubblicata come Tavola 1 in L&#8217;eruzione del Krakatoa e fenomeni successivi. Rapporto del Comitato Krakatoa della Royal Society (Londra, Trubner &amp; Co., 1888). Litografia dell&#8217;autore: Parker &amp; Coward, Gran Bretagna<\/strong><\/span><br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Krakatoa_eruption_lithograph.jpg\">Krakatoa eruption lithograph.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cenni storici<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'comic sans ms', sans-serif;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">La ricerca storica di eventi catastrofici pu\u00f2 fornire indicazioni sulla vita dei vulcani e sulle loro possibili evoluzioni future.\u00a0Nei testi antichi si ritrova una descrizione di attivit\u00e0 eruttive del grande vulcano; sul Libro dei Re giavanese (Pustaka Raja) vi \u00e8 testimonianza che nell&#8217;anno 338 Saka (416 d.C.) \u00ab <\/span><\/span><strong><em><span style=\"font-family: 'comic sans ms', sans-serif;\"><span style=\"color: #008000;\">Un rumore tuonante fu udito dalle montagne Batwara &#8230; e un rumore simile a Kapi &#8230; tutto il mondo fu fortemente scosso e si scaten\u00f2 un violento tuonare, accompagnato da pioggia fitta e tempeste, ma non solo questa pioggia fitta non estinse l&#8217;eruzione di fuoco del monte Kapi, ma il fuoco aument\u00f2; il rumore era spaventoso, alla fine il monte Kapi con un boato tremendo scoppi\u00f2 in pezzi e affond\u00f2 nelle profondit\u00e0 terrestri. L&#8217;acqua del mare si alz\u00f2 e inond\u00f2 la terra, la zona dall&#8217;est del monte Batwara al monte Raja Basa fu sommersa dal mare; gli abitanti della parte settentrionale della terra di Sonda fino al monte Raja Basa annegarono e furono<\/span> <span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; color: #008000;\">trascinati via con tutte le loro propriet\u00e0 &#8230; L&#8217;acqua si abbass\u00f2 ma la terra, sulla quale Kapi sorgeva era diventata mare, e Java e Sumatra erano state divise in due parti.<\/span><\/span><\/em><\/strong> \u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">La prima menzione del \u00a0Krakatau si ritrova in una mappa del cartografo olandese Lucas Janszoon Waghenaer, che segnalava l&#8217;isola &#8220;Pulo Carcata&#8221; (Pulo per isola in lingua indonesiana). In realt\u00e0 Krakatoa \u00e8 la dizione pi\u00f9 comune nell&#8217;uso occidentale mentre Krakatau \u00e8 preferito dagli indonesiani. L&#8217;origine della parola Krakatoa \u00e8 sconosciuta e si ritiene possa essere un errore tipografico fatto dai cartografi \u00a0britannici quando descrissero l&#8217;eruzione del 1883 oppure potrebbe riferirsi ad un&#8217;eruzione precedente avvenuta nel 535 d.C.. E\u2019 interessante considerare la relazione che alcuni scienziati, come David Keys e altri, hanno ipotizzato tra la violenta eruzione del 535 d.C. ed i cambiamenti climatici globali occorsi nel 535 e nel 536, periodo che coincise con l&#8217;inizio di una Piccola Et\u00e0 glaciale, confermata dall\u2019analisi di Abbot et al. (2008) su gli ice core del plateau groenlandese GISP2. L\u2019evento fu caratterizzato da una scarsa attivit\u00e0 solare cui seguirono freddo, perdita di raccolti e scarsa crescita arborea per un periodo compreso fra i 535 e 550 d.C..\u00a0<\/span><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Lo scrittore Davis Keys ritiene che l&#8217;eruzione del VI secolo (come descritto in \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Catastrophe: an investigation into the origins of modern civilization<\/em><\/span><\/strong>\u201d) comport\u00f2 un semi-oscuramento dei cieli che influenz\u00f2 profondamente il clima, causando la perdita di raccolti, epidemie, e profonde crisi sociali. \u00a0In tempi recenti \u00e8 stato proposto che sarebbe stata l&#8217;eruzione del VI secolo a creare le isole di Verlaten e Lang ed a provocare la nascita dell&#8217;isola di <strong><span style=\"color: #008000;\">Rakata<\/span><\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei secoli seguenti, alcuni navigatori olandesi riportarono che le isole di Danan e Perboewatan furono viste eruttare nel maggio 1680 e nel febbraio 1681. Nel febbraio 1780, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Resolution<\/span> <\/strong>e l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Discovery<\/span><\/strong>, sulla via del ritorno dopo la tragica morte del capitano <strong><span style=\"color: #008000;\">James Cook<\/span> <\/strong>alle Hawaii, si fermarono per alcuni giorni alla fonda a Krakatoa. Nel loro diario riferirono di aver trovato due sorgenti sull&#8217;isola: da una sgorgava acqua fresca e dall&#8217;altra molto calda.<br \/>\n<span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Map_krakatau.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9314 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Map_krakatau.gif\" alt=\"Map_krakatau\" width=\"627\" height=\"784\" \/><\/a>Nel 1809, gli Olandesi stabilirono una colonia penale sulle isole e nel 1880, <strong><span style=\"color: #008000;\">Rogier D.M. Verbeek<\/span><\/strong> comp\u00ec un primo rilievo ufficiale delle isole, pubblicando un resoconto nel 1884\/1885. Ci\u00f2 si rivel\u00f2 particolarmente utile nell&#8217;analisi dell&#8217;impatto geologico e biologico della successiva eruzione che avvenne nel 1883. <\/span><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Prima dell&#8217;eruzione, l&#8217;arcipelago di <strong><span style=\"color: #008000;\">Krakatoa<\/span><\/strong> era composto da tre isole principali: <strong><span style=\"color: #008000;\">Rakata<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">Lang<\/span> <\/strong>(&#8220;lunga&#8221;) che viene ora chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">Rakata Kecil<\/span><\/strong> o <strong><span style=\"color: #008000;\">Panjang<\/span><\/strong> e l&#8217;isola di <strong><span style=\"color: #008000;\">Verlaten<\/span> <\/strong>(per &#8220;abbandonata&#8221; o &#8220;deserta&#8221;) oggi <strong><span style=\"color: #008000;\">Sertung<\/span><\/strong>. Le isole erano i resti di una enorme <\/span><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">caldera vulcanica, formatasi a seguito di un&#8217;antica eruzione di Krakatoa, un&#8217;isola di nove km di lunghezza e cinque km di larghezza. A Krakatoa erano presenti tre coni vulcanici: da sud a nord, <strong><span style=\"color: #008000;\">Rakata<\/span><\/strong> (823 m), <strong><span style=\"color: #008000;\">Danan<\/span><\/strong> (445 m) e <strong><span style=\"color: #008000;\">Perboewatan<\/span><\/strong> (122 m).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le eruzioni del 1883<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'comic sans ms', sans-serif;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">L&#8217;eruzione inizi\u00f2 con piccole emissioni di vapore il 20 maggio 1883 e queste continuarono per i tre mesi successivi. In realt\u00e0 il disastro del 1883 \u00a0fu solo il picco di una serie di eruzioni iniziate due mesi prima, che oscurarono con i loro fumi il sole intorno a Rakata per molti chilometri. I movimenti sismici furono percepiti nelle Mauritius, nell&#8217;isola di Rodrigues. L&#8217;11 agosto le tre aperture incominciarono ad eruttare in continuo dal vulcano e le maree, stranamente pi\u00f9 alte del normale, precedettero l&#8217;inizio di un&#8217;eruzione pi\u00f9 ampia con una colonna eruttiva carica di cenere proveniente da undici aperture. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'comic sans ms', sans-serif;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Il 24 agosto l&#8217;eruzione si intensific\u00f2 e il culmine del cataclisma inizi\u00f2 domenica 26 agosto verso<\/span> <span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">mezzogiorno. Nuvole di cenere provenienti dall&#8217;eruzione raggiunsero un&#8217;altezza di 36 km, e si gener\u00f2 il primo tsunami. Il culmine fu proprio il boato del 26 agosto, poco dopo l\u2019ora di pranzo, quando un altro grande cratere\u00a0\u00a0apr\u00ec delle fessure nella roccia del vulcano e l&#8217;acqua del mare si rivers\u00f2 nella camera magmatica causando una tremenda esplosione, dovuta al vapore surriscaldato, che distrusse due terzi dell&#8217;isola di Krakatoa. <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'comic sans ms', sans-serif;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Gli scienziati\u00a0\u00a0ritengono che nella camera magmatica all&#8217;interno del vulcano, composta da materiale di colore chiaro e relativamente freddo, penetr\u00f2 dalla profondit\u00e0 del materiale pi\u00f9 caldo e di colore scuro. Il nuovo materiale riscald\u00f2 la roccia fusa originaria, emettendo gas disciolti che aumentarono la pressione e portarono all&#8217;esplosione che proiett\u00f2 il materiale emesso per chilometri. <\/span><\/span><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Le due isole <strong><span style=\"color: #008000;\">Verlaten e Lang<\/span><\/strong> incrementarono la loro superficie e la cenere vulcanica ancora oggi continua a costituire una parte significativa della loro composizione geologica. Nel mattino del 27 agosto avvennero altre quattro violente eruzioni (alle 05:30, 06:42, 8:20 e alle 10:02 ora locale).<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/VULCANI-Anak_Krakatau_with_some_activity_visible_Indonesia_-_April_17th_2020_49787256542.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 VULCANI-Anak_Krakatau_with_some_activity_visible_Indonesia_-_April_17th_2020_49787256542.jpg\" width=\"1111\" height=\"564\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Anak Krakatoa, il figlio di Krakatoa, <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">con alcune attivit\u00e0 visibili, Indonesia &#8211; 17 aprile 2020 &#8211;<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">L&#8217;immagine dal satellite Sentinel 2 \u00e8 larga circa 12 chilometri <\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">&#8211;<\/span><\/span>\u00a0<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">dati Copernicus Sentinel modificati [2020], elaborati da Pierre Markuse<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Anak_Krakatau_with_some_activity_visible,_Indonesia_-_April_17th,_2020_(49787256542).jpg\">Anak Krakatau with some activity visible, Indonesia &#8211; April 17th, 2020 (49787256542).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un boato mai sentito<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">L&#8217;eruzione del 1883 espulse circa 21 chilometri cubi di roccia, cenere e pietra pomice, generando un boato tra i pi\u00f9 forti mai registrati dall&#8217;essere umano. \u00a0Il boato dell&#8217;esplosione fu avvertito fino in Australia (3.500 km &#8211; 2.200 miglia di distanza) e nell&#8217;isola di Rodriguez, nelle Mauritius lontana 4.800 km (3000 miglia), forse il suono pi\u00f9 forte registrato nella storia del pianeta. Lo tsunami che venne generato provoc\u00f2 effetti disastrosi uccidendo oltre 36.400 persone e devastando 165 villaggi (tra cui Telok Batong a Sumatra, e Sirik e Semarang nell&#8217;isola di Giava). Migliaia di persone morirono per gli effetti dei fumi vulcanici e della cenere. I rapporti riferirono che dopo l&#8217;esplosione il Krakatoa rimase ancora in fase eruttiva per mesi. L&#8217;eruzione gener\u00f2 tramonti spettacolari in tutto il mondo per diversi mesi successivi, e la Luna mantenne per anni un colore bluastro a causa del fatto che la luce solare si rifletteva sulle particelle di polvere sospese nell&#8217;aria, eruttate dal vulcano nell&#8217;atmosfera. Inoltre, la temperatura media terrestre si abbass\u00f2 di pi\u00f9 di un grado (1,2 C) ed il livello dei mari si alter\u00f2 dall&#8217;epicentro fino al canale della Manica<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un&#8217;eruzione record<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">L&#8217;eruzione del 1883 fu tra le pi\u00f9 dannose esplosioni vulcaniche nell&#8217;era moderna, classificata con <span style=\"color: #008000;\"><strong>VEI,\u00a0Volcanic Explosivity Index<\/strong><\/span><i><\/i><strong><i><b>,<\/b><\/i> <\/strong>\u00a0pari a sei, equivalente a 200 megatoni ovvero 200 milioni di tonnellate di TNT.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/indice-VEI-vulcani.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 indice-VEI-vulcani.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: inherit; text-align: justify;\">Le onde d&#8217;aria generate dall&#8217;esplosione &#8220;viaggiarono&#8221; sette volte intorno al mondo ed il cielo si oscur\u00f2 per \u00a0le settimane successive. Successivamente non si evidenzi\u00f2 alcun segno di attivit\u00e0 fino al 1913, quando venne ipotizzata una nuova eruzione; le indagini non trovarono alcuna evidenza che il vulcano si stesse risvegliando e giunsero alla conclusione che il secondo arco della scogliera di Rakata fosse creato a causa di una frana di grosse dimensioni.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/VULCANI-640px-Emergenza_Stromboli_48682376981.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 VULCANI-640px-Emergenza_Stromboli_48682376981.jpg\" width=\"1106\" height=\"738\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>tipica attivit\u00e0 stromboliana<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Emergenza_Stromboli_(48682376981).jpg\">Emergenza Stromboli (48682376981).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Il geologo olandese <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Rogier_Verbeek\">Roger Verbeek<\/a>, nel resoconto sull&#8217;eruzione di Krakatoa, previde che ogni nuova attivit\u00e0 si sarebbe manifestata nella regione che si trovava tra Perboewatan e Danan. Ci\u00f2 si avver\u00f2 nel 1927 quando, nel mese di giugno, avvenne un&#8217;eruzione sottomarina proprio in quell&#8217;area. Alcuni giorni dopo, una nuova isola vulcanica, poi chiamata Anak Krakatau (\u201cFiglio del Krakatoa\u201d), incominci\u00f2 ad emergere dal mare. <\/span><span style=\"font-family: 'comic sans ms', sans-serif;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Inizialmente l&#8217;eruzione fu solo di pomici e ceneri e l&#8217;accumulo di materiale fumante fu velocemente eroso dalle onde dell&#8217;oceano;<\/span> <span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">in seguito <strong><span style=\"color: #008000;\">Anak Krakatau <\/span><\/strong>cominci\u00f2 a produrre dei continui flussi di lava sempre pi\u00f9 importanti per poi emergere definitivamente nell&#8217;agosto del 1930, suscitando un nuovo interesse da parte dei vulcanologi. L&#8217;isola vulcanica, dagli anni &#8217;50, ha continuato a crescere di circa due centimetri al giorno (secondo stime effettuate tra il 2005 e 2010 di circa sette metri l&#8217;anno).\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'comic sans ms', sans-serif;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Le eruzioni sull&#8217;isola sono tuttora attive e l&#8217;episodio eruttivo di maggior significativit\u00e0 si \u00e8 verificato nel 1994. Da allora periodi di breve calma si sono alternati ad eruzioni pressoch\u00e9 continue, intervallate occasionalmente da esplosioni stromboliane di maggiori dimensioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">In questo video la ricostruzione dell&#8217;evento del 1883.<\/span><\/strong><\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_y2IxUvF7ip4\"><div id=\"lyte_y2IxUvF7ip4\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/y2IxUvF7ip4\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><button tabindex=\"0\" class=\"play\"><\/button><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/y2IxUvF7ip4\" rel=\"nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/y2IxUvF7ip4\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Da un punto di vista scientifico, le eruzioni di <strong><span style=\"color: #008000;\">Anak Krakatau<\/span> <\/strong>hanno carattere alternante <strong><span style=\"color: #008000;\">stromboliano\/vulcaniano<\/span><\/strong> ovvero sono eruzioni vulcaniche considerate di livello relativamente basso e consistono nell&#8217;espulsione sporadica di scorie incandescenti come lapilli e bombe laviche da decine fino a centinaia di metri di distanza. Ad esempio, l&#8217;attivit\u00e0 di Anak Krakatau nel novembre 2007 fu caratterizzata da eruzioni stromboliane moderate (ma ricche di cenere) al ritmo di una ogni uno-tre minuti, con rari periodi di riposo, che innescavano per\u00f2 esplosioni vulcaniane pi\u00f9 violente. In quel periodo una bocca ampia cento metri era ancora molto attiva sul fianco sud del cono posto a trecentocinquanta metri di quota.\u00a0<\/span><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Nell&#8217;aprile del 2009 <strong><span style=\"color: #008000;\">Anak Krakatau<\/span><\/strong> ricominci\u00f2 un periodo di intensa attivit\u00e0 stromboliana che divenne, nel giugno dello stesso anno, molto variabile, con un&#8217;attivit\u00e0 molto bassa per lunghe ore, seguita da un&#8217;intensa attivit\u00e0 stromboliana di alcune ore e poi periodi di violente eruzioni vulcaniane, con un ciclo di una ogni dieci-venti minuti ma che duravano circa un&#8217;ora. <strong><span style=\"color: #008000;\">Anche se le eruzioni non presentano un pericolo per le isole circostanti, gli scienziati consigliano tuttora di mantenersi ad una distanza di tre chilometri dall&#8217;isola.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Per chi volesse seguire i monitoraggi e studi su Krakatau si consiglia di aprire questo ottimo <a href=\"http:\/\/www.swisseduc.ch\/stromboli\/perm\/krakatau\/krakatau-from-rakata-it.html\">link.<\/a>\u00a0ed\u00a0il sito <a href=\"http:\/\/www.swisseduc.ch\/\">www.swissedu.ch <\/a>che contiene molte informazioni ed immagini del vulcano scattate da <strong><span style=\"color: #008000;\">Marco Fulle<\/span><\/strong> (utilizzate per corredare questo articolo divulgativo).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fonti<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<a href=\"http:\/\/vulcan.wr.usgs.gov\/Volcanoes\/Indonesia\/description_krakatau_1883_eruption.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/vulcan.wr.usgs.gov\/Volcanoes\/description_krakatau_1883_eruption<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.volcanolive.com\/krakatau1883.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.volcanolive.com\/krakatau1883.html<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/doc.studenti.it\/appunti\/scienze\/esplosione-krakatoa.html\">http:\/\/doc.studenti.it\/appunti\/scienze\/esplosione-krakatoa.html<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Krakatoa\"><span style=\"color: #008000;\">http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Krakatoa<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\">http:\/\/<a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/www.swisseduc.ch\/\">www.swissedu.ch<\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini sono prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. &nbsp; ARGOMENTO: GEOLOGIA PERIODO: XIX SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: vulcano, Krakatau, Rakata, sismi &nbsp; Era il 26 agosto 1833. 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