{"id":9253,"date":"2024-01-12T00:01:00","date_gmt":"2024-01-11T23:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=9253"},"modified":"2026-07-09T22:41:28","modified_gmt":"2026-07-09T20:41:28","slug":"scorpenidae-specie-conoscere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253","title":{"rendered":"Scorpenidae, una specie ittica da conoscere"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><strong><br \/>\n<\/strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Scorpenidi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Ogni scarrafone \u00e8 bello a mamma soia<\/em><\/span><\/strong>\u201d \u2026 dice un proverbio napoletano riferendosi allo scarafaggio, animale per antonomasia sinonimo di bruttezza. La saggezza partenopea ci insegna che la bellezza \u00e8 un fattore relativo anche se in natura esistono animali che, per determinate caratteristiche, non incontrano la simpatia di molti. Tra quelli marini troviamo il povero scorfano. In\u00a0 effetti, a guardarlo bene, i suoi caratteri fisici non lo aiutano; escrescenze carnose e lunghe spine, tra l\u2019altro velenose, ne fanno un essere vivente non proprio attraente. Per sua sfortuna le sue carni sono deliziose e il povero scorfano trova nell&#8217;Uomo un predatore spietato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gli scorfani<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Lo <\/span><span style=\"color: #008000;\">scorfano<\/span><\/strong> o <strong><span style=\"color: #008000;\">Scorpaena<\/span><\/strong> fa parte della grande famiglia degli <strong><span style=\"color: #008000;\">Scorpaenidae<\/span><\/strong>. Ne esistono molte specie che sono diffuse in tutti i mari del pianeta. Tipicamente hanno un corpo tozzo, con occhi e bocca molto grandi. Buona parte degli Scorpenidi possiede spine velenose lungo il dorso che li rendono animali potenzialmente pericolosi per l&#8217;Uomo. In realt\u00e0 gli incidenti sono dovuti all&#8217;inoculazione accidentale del loro veleno, per lo pi\u00f9 tramite le pinne dorsali, a pescatori o subacquei poco attenti. Il pericolo \u00e8 causato dalle loro spiccate caratteristiche mimetiche che gli consentono di cacciare in diversi ambienti: infatti, grazie alla loro livrea ed il loro immobilismo sono difficilmente individuabili quando nascosti tra i coralli e le rocce del fondo. Sebbene nuotino lentamente da un nascondiglio all&#8217;altro, possono essere invece velocissimi quando una preda entra nel loro raggio di azione. Dal punto di vista comportamentale non sono animali aggressivi, per cui il lor pericolo \u00e8 dovuto al fatto che, non essendo facilmente visibili, si corre il rischio di toccarli e di essere punti dalle loro spine velenifere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9266\" aria-describedby=\"caption-attachment-9266\" style=\"width: 1072px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/614-Sezione-spina-Scorpenidi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9266\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/614-Sezione-spina-Scorpenidi.jpg\" alt=\"614 Sezione spina Scorpenidi\" width=\"1072\" height=\"909\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/614-Sezione-spina-Scorpenidi.jpg 374w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/614-Sezione-spina-Scorpenidi-300x254.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1072px) 100vw, 1072px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9266\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 10pt;\">sezione di una spina velenosa negli scorpenidi<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli <strong><span style=\"color: #008000;\">scorpenidi<\/span> <\/strong>sono provvisti di pinne erettili dorsali, anali e pelviche, all&#8217;apice delle quali sono presenti le spine velenose che sono per\u00f2 meno lunghe e pi\u00f9 robuste di quelle dei pesci leone; in genere le spine velenose sono tredici dorsali, tre anali e due pelviche (una per lato), facilmente riconoscibili avendo una colorazione leggermente diversa da quella delle pinne all&#8217;apice delle quali sono collocate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Il veleno degli scorfani<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><br \/>\n<\/span><\/strong>Il veleno, di natura proteica, scorre attraverso due scanalature disposte internamente lungo le spine stesse e, una volta inoculato, causa un dolore molto forte che pu\u00f2 perdurare anche per 48 ore. Questo veleno \u00e8 prodotto da un tessuto ghiandolare disposto longitudinalmente all&#8217;interno delle spine stesse. Essendo le spine velenose ricoperte da tegumento, quando \u00a0penetrano all&#8217;interno di un corpo esso viene compresso e si ha il rilascio delle tossine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/614-Altre-spine-scorpenidi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9265 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/614-Altre-spine-scorpenidi.jpg\" alt=\"614 Altre spine scorpenidi\" width=\"1058\" height=\"806\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/614-Altre-spine-scorpenidi.jpg 488w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/614-Altre-spine-scorpenidi-300x229.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/614-Altre-spine-scorpenidi-180x138.jpg 180w\" sizes=\"auto, (max-width: 1058px) 100vw, 1058px\" \/><\/a>Le spine presenti sul capo e in genere in altre parti del corpo, <span style=\"color: #008000;\"><strong>pur<\/strong><\/span> <strong><span style=\"color: #008000;\">non<\/span> <span style=\"color: #008000;\">essendo velenose, possono essere comunque pericolose<\/span> <span style=\"color: #008000;\">perch\u00e9 possono causare infezioni secondarie e ferite pi\u00f9 o meno profonde.<br \/>\n<\/span><\/strong><br \/>\nSebbene la tossicit\u00e0 del loro veleno sia nota non \u00e8 mai stato studiata a fondo e sono relativamente pochi i gruppi nel mondo che se ne occupano. Alcuni ricercatori brasiliani del \u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">Departamento de Bioqu\u00edmica e Imunologia, Laborat\u00f3rio de Venenos e Toxinas Animais di Belo Horizonte<\/span><\/strong> stanno studiando da anni il veleno della specie <strong><span style=\"color: #008000;\">Scorpanea plumieri<\/span><\/strong>, uno scorfano molto comune nei Caraibi, in Florida e lungo le coste Atlantiche del Brasile. Il suo veleno, indicato scientificamente dalla sigla <strong><span style=\"color: #008000;\">SpV<\/span><\/strong> (per Scorpaena plumieri Venom), \u00e8 una miscela tossica che causa un rapido abbassamento della pressione arteriosa, della frequenza respiratoria e dei battiti cardiaci (bradicardia). Spesso si generano infiammazioni locali e sistemiche con effetti proporzionali alla dose di veleno inoculata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Studi recenti hanno mostrato che gli effetti possono essere ridotti se viene inoculato il siero antiveleno <strong><span style=\"color: #008000;\">SFAV (= StoneFish AntiVenom)<\/span><\/strong>, in realt\u00e0 specifico per il <strong><span style=\"color: #008000;\">pesce pietra (Synanceja trachynis)<\/span> <\/strong>dell&#8217;oceano Pacifico. Tale correlazione ha permesso di dimostrare che le due specie producono un veleno molto simile e dalle stesse caratteristiche antigeniche. Si \u00e8 scoperto che esso \u00e8 attivo ad un pH compreso tra 7 e 8 per cui un ambiente debolmente acido o basico potrebbe aiutare ad alleviare eventuali sintomi causati dall&#8217;attivit\u00e0 di questo enzima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cosa fare in caso di puntura accidentale<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNel caso di puntura da scorpenidi, occorre subito soccorrere la vittima e, nel caso l&#8217;incidente sia occorso in acqua, trasportarla velocemente all&#8217;asciutto e comunque in un luogo sicuro. Le vittime riportano un immediato e forte dolore tale da rendere difficile il loro controllo e possono subentrare ansia, palpitazioni, tremori, nausea e, in rari casi, una sincope. Il dolore pu\u00f2 essere temporaneamente controllato con spray analgesici ma spesso il dolore ricompare ad intervalli pi\u00f9 o meno regolari.\u00a0 <strong><span style=\"color: #008000;\">E\u2019 opportuno\u00a0 eliminare solo le grosse spine<\/span><\/strong> (ben evidenti) <strong><span style=\"color: #008000;\">lasciando ai soccorritori sanitari il compito di pulire e medicare la ferita e di provvedere alla profilassi antitetanica<\/span>.<\/strong> Le linee guida pi\u00f9 recenti indicano che l\u2019immersione della parte colpita in acqua calda, come nel caso delle punture di tracina, potrebbe non essere sufficiente ad alleviare il dolore.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">LE SPECIE DEL MEDITERRANEO<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 20px;\">Famiglia Scorpaenidae<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong>Scorfano d&#8217;altura<\/strong>, Pontinus kuhlii<\/span> (Bowdich, 1825). Nome inglese: offshore rockfish. Spine dorsali: 11 &#8211; 12; raggi dorsali molli: 9-11. Lunghezza massima: 52 cm. Tipicamente due raggi spinosi allungati, anteriormente alla dorsale. Il loro colore \u00e8 spesso rosso ed uniforme. Lo si trova\u00a0in Portogallo, Madeira, Azzorre, Canarie, Capo Verde, coste della Spagna e della Sicilia. La specie \u00e8 stata segnalata anche a S\u00e3o Tom\u00e9 Island.<br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Non velenoso<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Pokuh_f0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9254\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Pokuh_f0.jpg\" alt=\"Pokuh_f0\" width=\"1058\" height=\"648\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Pokuh_f0.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Pokuh_f0-300x184.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1058px) 100vw, 1058px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> Pontinus kuhlii &#8211; esemplare di femmina- autore Cambraia Duarte, P.M.N. (c) ImagDOP <a href=\"https:\/\/www.fishbase.se\/summary\/Pontinus-kuhlii\">Pontinus kuhlii, Offshore rockfish : fisheries (fishbase.se)<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Scorfanotto di Madeira<\/strong>, Scorpaena maderensis<\/span> (Valenciennes, 1833). Nome inglese: Madeira rockfish. Diffuso in tutto il Mediterraneo, con l&#8217;esclusione del mar Nero; presente nel golfo di Biscaglia, Senegal, Madeira, Canarie e Azzorre. Ha una preferenza per le isole e predilige gli ambienti costieri, dalla superficie sino a 40 metri di profondit\u00e0. Si tratta di una delle specie di scorfano pi\u00f9 piccole, mediamente \u00e8 lungo 10 cm., la massima lunghezza riportata \u00e8 di 14 cm. Pinna dorsale con 12 raggi spinosi velenosi. Pinna caudale arrotondata. Manca della fossetta occipitale. Colorazione rossastra a fasce &#8211; <strong><em><span style=\"color: #ff0000;\">Velenoso<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/BIOLOGIA-MARINA-Scorpaena_maderensis.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-Scorpaena_maderensis.jpg\" width=\"1062\" height=\"659\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> Scorpaena maderensis &#8211; Fonte http:\/\/riblje-oko.hr\/index.php?. &#8211; Autore riblje-oko.hr <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Scorpaena_maderensis.jpg\">Scorpaena maderensis.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Scorfano rosa<\/strong>, Scorpaena elongata<\/span> (Cadenat, 1943). Nome inglese: Slender rockfish. Lunghezza massima 50 cm ma comunemente 30 cm. Posside un corpo massiccio, testa con creste, spine e appendici cutanee sulla testa ben sviluppate, tranne che sotto la mascella inferiore. Al centro della fronte, dietro le arcate sopra orbitali, si trova una depressione detta fossetta occipitale. Ha un colore rosa o rosso-giallastro, con macchie pi\u00f9 scure. Lunghezza fino a 40 cm. Si distingue :<br \/>\n<strong>dallo scorfano nero<\/strong> (S. porcus) per il colore rosa o rossastro ed il minor numero di squame contate verticalmente sul fianco (meno di 50);<br \/>\n<strong>dallo scorfano rosso<\/strong> (S. scrofa) per l&#8217;assenza di appendici cutanee sotto la mascella inferiore;<br \/>\n<strong>dallo scorfanotto<\/strong> (S. notata) per le appendici cutanee sulla guancia ben sviluppate (anzich\u00e9 ridotte);<br \/>\n<strong>dallo scorfano di fondale<\/strong> (Helicolenus dactylopterus) per la presenza della fossetta occipitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 diffuso nel Mediterraneo e nel nord della Namibia. Demersale (ovvero un organismo marino che nuota attivamente ma si trattiene nei pressi del fondale dove trova il nutrimento) lo si incontra \u00a0tra i \u00a070 \u00a0e gli 800 metri di profondit\u00e0 &#8211; <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Non velenoso<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/BIOLOGIA-MARINA-640px-Scorpaena_elongata.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-640px-Scorpaena_elongata.jpg\" width=\"1066\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> Scorpaena elongata &#8211; Author Fernando Herranz Mart\u00edn <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Scorpaena_elongata.jpg\">Scorpaena elongata.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Scorfano rosso, scorfano maggiore<\/strong>, Scorpaena scrofa<\/span> (Linnaeus, 1758). Nome inglese: red scorpionfish, bigscale scorpionfish. Puo\u2019 raggiungere i 50 cm di lunghezza; presenta le prime spine dorsali estremamente lunghe. Ha la mascella inferiore frangiata e filamenti cutanei sul capo. Lo si ritrova dai 10 ai 300-350 metri di profondit\u00e0. Ha colore rossastro a chiazze scure. Diffuso nel Mediterraneo ed in Atlantico (Azzorre, Madeira, Canarie, Senegal, Capo Verde e Inghilterra) &#8211; <strong><em><span style=\"color: #ff0000;\">Velenoso<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/BIOLOGIA-MARINA-640px-Scorpaena_scrofa_Linnaeus_1758.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-640px-Scorpaena_scrofa_Linnaeus_1758.jpg\" width=\"1064\" height=\"710\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> Scorpena scrofa &#8211; autore Waielbi <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Scorpaena_scrofa_(Linnaeus,_1758).jpg\">Scorpaena scrofa (Linnaeus, 1758).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Scorfanotto, <\/span><\/strong><span style=\"color: #ff0000;\">Scorpaena notata <\/span>(Rafinesque, 1810). Nome inglese: small red scorpionfish. Corpo massiccio, testa con creste, spine e appendici cutanee ridotte. Al centro della fronte, dietro le arcate sopraorbitarie, si trova una depressione detta fossetta occipitale. Ha colore rossastro a chiazze scure e giallastre, in genere con una macchia nera sulla pinna dorsale. Di dimensioni minori rispetto allo scorfano rosso con una \u00a0lunghezza fino a 15 cm,\u00a0 si distingue:<br \/>\n<strong>dallo scorfano nero<\/strong> (S. porcus) per la presenza di squame nell&#8217;area coperta dalle pinne pettorali, un minor numero di squame contate verticalmente sul fianco (meno di 50) e il colore prevalentemente brunastro;<br \/>\n<strong>dallo scorfano rosso<\/strong> (S. scrofa) per l&#8217;assenza di appendici cutanee sotto la mascella inferiore;<br \/>\n<strong>dallo scorfano rosa<\/strong> (S. elongata) per le appendici cutanee sulla guancia di grandezza ridotta;<br \/>\n<strong>dallo scorfano di fondale<\/strong> (Helicolenus dactylopterus) per la presenza della fossetta occipitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si nutre prevalentemente di crostacei ed \u00e8 diffuso dai 5 ai 700 metri di profondit\u00e0. Presente alle Azzorre, a Madeira, dalla Francia al Senegal, Golfo di Biscaglia. Mediterraneo (raro nel nord Adriatico) e Mar Nero.<br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #ff0000;\">Velenoso<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/BIOLOGIA-MARINA-640px-Scorpaena_notata_DFdB.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-640px-Scorpaena_notata_DFdB.jpeg\" width=\"1058\" height=\"706\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> Scorpaena notata, foto scattata nell&#8217;acquario dello Zoo di Vienna <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Scorpaena_notata_(DFdB).JPG\">Scorpaena notata (DFdB).JPG &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Scorfanotto di Cadenat<\/strong>, Scorpaena loppei<\/span> (Cadenat, 1943). Nome inglese: Cadenat&#8217;s rockfish. Riconoscibile per la presenza di un unico poro centrale, alla sinfisi inferiore della mandibola. L&#8217;apertura anale \u00e8 pi\u00f9 vicina all&#8217;estremit\u00e0 del muso che a quella della caudale. La colorazione \u00e8 generalmente rosso marmorizzata, con fasce pi\u00f9 o meno scure. Spesso presente una macchia nera sulla pinna dorsale, tra il sesto e l&#8217;ottavo raggio. Diffusa nell&#8217;Atlantico orientale, Marocco, Mauritania, Portogallo, Spagna e Mediterraneo, oltre i 200 metri di profondit\u00e0 &#8211;\u00a0 <strong><em><span style=\"color: #ff0000;\">Velenoso<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/BIOLOGIA-MARINA-Pez_escorpion_enano_Scorpaena_loppei_Regga_Gozo_Malta_2021-08-23_DD_22.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-Pez_escorpion_enano_Scorpaena_loppei_Regga_Gozo_Malta_2021-08-23_DD_22.jpg\" width=\"1052\" height=\"702\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> Scorpaena loppei, Regga, Gozo, Malta &#8211; Autore Diego Delso <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Pez_escorpi%C3%B3n_enano_(Scorpaena_loppei),_Regga,_Gozo,_Malta,_2021-08-23,_DD_22.jpg\">Pez escorpi\u00f3n enano (Scorpaena loppei), Regga, Gozo, Malta, 2021-08-23, DD 22.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Scorfanotto nero, scorfanotto bruno<\/strong>, Scorpaena porcus<\/span> (Linnaeus, 1758). Nome inglese: black scorpionfish. Riconoscibile per i caratteristici tentacoli sopra orbitali e il capo nudo; specie demersale, vive sui fondali rocciosi, detritici e a Posidonia o Zostera, dalla superficie sino a 800 metri di profondit\u00e0. \u00a0Il corpo \u00e8 massiccio, la testa \u00e8 crestata e presenta delle piccole appendici cutanee, anche sopra gli occhi ma non sulla mascella inferiore. Al centro della fronte, dietro le arcate sopra orbitarie, si trova una depressione detta fossetta occipitale. Mancano le squame nella zona coperta dalle pinne pettorali. Colore brunastro a chiazze nerastre e chiare, marrone-rossastro e sino al rossastro. Lunghezza fino a 20 cm.\u00a0Si distingue dalle altre specie di Scorpaenidae per l&#8217;assenza di squame nell&#8217;area coperta dalle pinne pettorali, il maggior numero di squame contate verticalmente sul fianco (pi\u00f9 di 60) e il colore in genere brunastro. Si nutre di pesci, crostacei e molluschi bentonici &#8211; <strong><em><span style=\"color: #ff0000;\">Velenoso<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/BIOLOGIA-Scorpaena_porcus_Nerja.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-Scorpaena_porcus_Nerja.jpg\" width=\"1068\" height=\"856\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Scorpaena porcus, Nerja, Spain &#8211; Fonte <a href=\"http:\/\/fishbase.us\/photos\/thumbnailssummary.php?ID=1758#\">http:\/\/fishbase.us\/.ID=1758#<\/a> &#8211; autore @<\/span> <span style=\"color: #008000;\">Carlos Pomares<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Scorpaena_porcus_Nerja.jpg\">Scorpaena porcus Nerja.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 20px;\">Famiglia Sebastidae<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">Questi pesci sono simili agli Scorpaenidae ma privi di appendici e con spine meno evidenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Scorpena bastarda, scorfano di fondale<\/strong>, Helicolenus dactylopterus<\/span> (Delaroche, 1809). Capo sprovvisto della fossetta occipitale. Capo privo di filamenti cutanei. Palato tipicamente blu.\u00a0Come aspetto generale assomiglia ai comuni scorfani ed anche ai serranidi ma si distingue per l&#8217;assenza di tentacoli su muso e mandibola e per gli occhi molto pi\u00f9 grandi. Anche la bocca \u00e8 piuttosto grande e munita di denti a forma di ago. La pinna dorsale \u00e8 unica, munita di raggi spinosi nella met\u00e0 anteriore, questi raggi sono allungati nella porzione centrale. Le pinne pettorali, ampie, hanno i raggi inferiori liberi ed ingrossati. Le pinne ventrali sono pi\u00f9 piccole delle pettorali. La pinna caudale ha bordo pi\u00f9 o meno piatto, con gli angoli superiori ed inferiori acuti. Il colore \u00e8 rossiccio o beige con quattro fasce scure verticali, di cui l&#8217;ultima sul peduncolo caudale. Da vivo il corpo \u00e8 percorso da fasce verticali rosso vivo. Una macchia nera \u00e8 presente al centro della pinna dorsale; spesso ce n&#8217;\u00e8 un&#8217;altra nella parte alta dell&#8217;opercolo branchiale. L&#8217;interno della bocca \u00e8 nero. Raggiunge i 45 cm di lunghezza. Presente nell&#8217;Atlantico orientale ed occidentale, Nuova Scozia, dal Canada al Venezuela. Norvegia, Mediterraneo, Golfo di Guinea, Madeira, Azzorre, Canarie; Walvis Bay, dalla Namibia al Natal, Sud Africa. Demersale, diffuso da 50 a 1.100 metri di profondit\u00e0.<br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #ff0000;\">Velenoso.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/jpg_Lo_Scorfano_di_fondale_Helicolenus_dactylopterus_raggiunge_i_1-100_m_di_profondita_c_Giuseppe_Mazza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-9262\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/jpg_Lo_Scorfano_di_fondale_Helicolenus_dactylopterus_raggiunge_i_1-100_m_di_profondita_c_Giuseppe_Mazza.jpg\" alt=\"H-92-2 Helicolenus dactylopterus\" width=\"1066\" height=\"820\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/jpg_Lo_Scorfano_di_fondale_Helicolenus_dactylopterus_raggiunge_i_1-100_m_di_profondita_c_Giuseppe_Mazza.jpg 650w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/jpg_Lo_Scorfano_di_fondale_Helicolenus_dactylopterus_raggiunge_i_1-100_m_di_profondita_c_Giuseppe_Mazza-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/jpg_Lo_Scorfano_di_fondale_Helicolenus_dactylopterus_raggiunge_i_1-100_m_di_profondita_c_Giuseppe_Mazza-180x138.jpg 180w\" sizes=\"auto, (max-width: 1066px) 100vw, 1066px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Scorpena spinosa<\/strong>, Trachyscorpia cristulata<\/span> (Goode &amp; Bean, 1896). Penetrata in Mediterraneo da Gibilterra \u00e8 facilmente confondibile con il Helicolenus dactylopterus. Vive tra i 130 ed i 1.300 metri di profondit\u00e0. &#8211; Foto \u00a9 Giuseppe Mazza <strong><em><span style=\"color: #ff0000;\">Velenoso<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/BIOLOGIA-MARINA-1200px-Trachyscorpia_Cristulata_Echinata-1024x460.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-1200px-Trachyscorpia_Cristulata_Echinata-1024x460.jpg\" width=\"1024\" height=\"460\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong> Scorpena spinosa, Trachyscorpia cristulata &#8211; autore PescaLindes <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Trachyscorpia_Cristulata_Echinata.jpg\">Trachyscorpia Cristulata Echinata.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Famiglia Dactylopteridae<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Pesce civetta<\/strong>, Dactylopterus volitans<\/span> (Linnaeus, 1758). Nome inglese: Flying gurnard. Pesce dalle pinne pettorali molto grandi, con linee blu e 6 raggi separati da piccoli lobi. Lungo aculeo sul capo. Lunghezza massima 50 cm ma \u00a0comunemente di 38 cm. Presenta sette\u00a0 spine dorsali. E\u2019 presente nell&#8217;Atlantico orientale, Angola, Mediterraneo, Madeira, Azzorre; nell&#8217;Atlantico occidentale dal Canada al Massachusetts, USA e Golfo del Messico, sino all&#8217;Argentina.<br \/>\n<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Non velenoso<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Dactylopterus-volitans-Linnaeus-1758_Guerrieri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9264\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Dactylopterus-volitans-Linnaeus-1758_Guerrieri.jpg\" alt=\"Dactylopterus volitans (Linnaeus, 1758)_Guerrieri\" width=\"1052\" height=\"704\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Dactylopterus-volitans-Linnaeus-1758_Guerrieri.jpg 750w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Dactylopterus-volitans-Linnaeus-1758_Guerrieri-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1052px) 100vw, 1052px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Pesce civetta<\/strong>, Dactylopterus volitans &#8211; autore Stefano Guerrieri &#8211; Fonte <\/span>https:\/\/www.ampsecchedellameloria.it\/gallery\/galleria-foto\/<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in anteprima scorfano fotografato in notturna a Giannutri &#8211; @Andrea Mucedola<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Scorpenidi &nbsp; \u201cOgni scarrafone \u00e8 bello a mamma soia\u201d \u2026 dice un proverbio napoletano riferendosi allo scarafaggio, animale per antonomasia sinonimo di bruttezza. La saggezza partenopea ci insegna che la bellezza \u00e8 un fattore relativo anche se in natura esistono animali che, per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":9269,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[1121,1120],"class_list":["post-9253","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-biologia-marina","tag-scorfano","tag-scorpenidae"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Scorpenidae, una specie ittica da conoscere &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Scorpenidae, una specie ittica da conoscere &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  9 minuti. . ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Scorpenidi &nbsp; \u201cOgni scarrafone \u00e8 bello a mamma soia\u201d \u2026 dice un proverbio napoletano riferendosi allo scarafaggio, animale per antonomasia sinonimo di bruttezza. La saggezza partenopea ci insegna che la bellezza \u00e8 un fattore relativo anche se in natura esistono animali che, per [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-01-11T23:01:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-07-09T20:41:28+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/giannutri-3-e1783629673236.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1100\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"721\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"14 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/9253#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/9253\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\"},\"headline\":\"Scorpenidae, una specie ittica da conoscere\",\"datePublished\":\"2024-01-11T23:01:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-07-09T20:41:28+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/9253\"},\"wordCount\":2146,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/9253#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/08\\\/giannutri-3-e1783629673236.jpg\",\"keywords\":[\"scorfano\",\"scorpenidae\"],\"articleSection\":[\"Biologia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/9253#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/9253\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/9253\",\"name\":\"Scorpenidae, una specie ittica da conoscere &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/9253#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/9253#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/08\\\/giannutri-3-e1783629673236.jpg\",\"datePublished\":\"2024-01-11T23:01:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-07-09T20:41:28+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/9253#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/9253\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/9253#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/08\\\/giannutri-3-e1783629673236.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/08\\\/giannutri-3-e1783629673236.jpg\",\"width\":1100,\"height\":721},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/9253#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Scorpenidae, una specie ittica da conoscere\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\",\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Mucedola\"},\"description\":\"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/andrea-mucedola\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Scorpenidae, una specie ittica da conoscere &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Scorpenidae, una specie ittica da conoscere &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  9 minuti. . ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Scorpenidi &nbsp; \u201cOgni scarrafone \u00e8 bello a mamma soia\u201d \u2026 dice un proverbio napoletano riferendosi allo scarafaggio, animale per antonomasia sinonimo di bruttezza. La saggezza partenopea ci insegna che la bellezza \u00e8 un fattore relativo anche se in natura esistono animali che, per [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2024-01-11T23:01:00+00:00","article_modified_time":"2026-07-09T20:41:28+00:00","og_image":[{"width":1100,"height":721,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/giannutri-3-e1783629673236.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Andrea Mucedola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Mucedola","Tempo di lettura stimato":"14 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253"},"author":{"name":"Andrea Mucedola","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13"},"headline":"Scorpenidae, una specie ittica da conoscere","datePublished":"2024-01-11T23:01:00+00:00","dateModified":"2026-07-09T20:41:28+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253"},"wordCount":2146,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/giannutri-3-e1783629673236.jpg","keywords":["scorfano","scorpenidae"],"articleSection":["Biologia"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253","name":"Scorpenidae, una specie ittica da conoscere &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/giannutri-3-e1783629673236.jpg","datePublished":"2024-01-11T23:01:00+00:00","dateModified":"2026-07-09T20:41:28+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/giannutri-3-e1783629673236.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/giannutri-3-e1783629673236.jpg","width":1100,"height":721},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/9253#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Scorpenidae, una specie ittica da conoscere"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13","name":"Andrea Mucedola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Mucedola"},"description":"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9253","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9253"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9253\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":127302,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9253\/revisions\/127302"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}