{"id":88205,"date":"2023-05-25T00:01:30","date_gmt":"2023-05-24T22:01:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=88205"},"modified":"2023-05-24T17:22:38","modified_gmt":"2023-05-24T15:22:38","slug":"salvaguardia-dei-cetacei-e-altre-specie-marine-un-approccio-multidisciplinare-ad-un-annoso-problema-di-lavinio-gualdesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/88205","title":{"rendered":"Salvaguardia dei cetacei e altre specie marine: un approccio multidisciplinare ad un annoso problema"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: CETACEI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: suono, inquinamento acustico<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Soluzione politica ad un annoso problema<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl pregevole articolo di Simone Repetto, apparso sulla <strong><span style=\"color: #008000;\">Rivista Nautica<\/span><\/strong> il 28\/01\/23, e richiamato sulla rassegna stampa di <strong><span style=\"color: #008000;\">OMeGA<\/span> <\/strong>[1], ha l\u2019evidente pregio di dare diffusione alle azioni ufficiali della Unione Europea sulla salvaguardia dei cetacei e altre specie marine, e con le frasi \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">per la prima volta a livello globale<\/span><\/em><\/strong>\u201d si stabiliscono \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">nuovi parametri\u201c<\/span><\/em><\/strong> sembra dare finalmente valenza politica internazionale al cospicuo lavoro scientifico di preparazione e di studio che gli esperti del settore hanno svolto gi\u00e0\u0300 dall\u2019inizio di questo secolo.&nbsp;Di fatto l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">IFAW (International Fund for Animal Welfare)<\/span><\/strong>, citato nell\u2019articolo, si avvale di esperti per lanciare efficaci campagne in favore della protezione della fauna, partecipando attivamente a sensibilizzare l\u2019opinione pubblica mondiale su questa necessit\u00e0. L\u2019accenno finale alle emissioni di tipo militare \u00e8 ovviamente condivisibile <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #008000; text-decoration: underline;\">se si riferisce a Marine Militari fuori dell\u2019ambito NATO<\/span><\/span> in quanto nei Centri di Ricerca della NATO molto lavoro si \u00e8 gi\u00e0 fatto a questo riguardo.&nbsp;Per rendere noto questo, occorre raccontare un p\u00f2 di storia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/A_dead_whale_at_Ocean_Beach-wikipediA-1024x585.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 A_dead_whale_at_Ocean_Beach-wikipediA-1024x585.jpg\" width=\"1024\" height=\"585\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una balena morta si \u00e8 arenata a Ocean Beach. Segni di morsi di squali sono visibili nella parte posteriore della balena &#8211; autore Brocken Inaglory &#8211; <a href=\"https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Fichier:A_dead_whale_at_Ocean_Beach.jpg\">A dead whale at Ocean Beach.jpg \u2014 Wikip\u00e9dia (wikipedia.org)<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u201cNATURE\u201d e gli spiaggiamenti<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNegli Stati Uniti \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">The Marine Mammal Protection Act<\/span><\/strong>\u201d fu pubblicato nel 1972 e gi\u00e0 da allora si legiferava sulla protezione dei mammiferi marini anche dal punto di vista acustico. Uno speciale capitolo prevedeva eccezioni ben limitate per scopi di prontezza operativa militare ed un contingentamento di caccia per le popolazioni dell\u2019Alaska che tradizionalmente vivevano di sola pesca. Nel marzo 2000 la Marina degli Stati Uniti ammise che l\u2019uso di un sistema sonar ad alta intensit\u00e0 e bassa frequenza aveva causato un\u2019ondata di spiaggiamenti letali di balene sulle spiagge delle Bahamas poco dopo che le navi della Marina degli Stati Uniti erano passate. Le autopsie sugli animali rivelarono sanguinamento intorno alle orecchie interne delle balene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sinossi provvisoria dei rapporti del <strong><span style=\"color: #008000;\">National Marine Fisheries Service (NMFS)<\/span><\/strong>, pubblicata il 20 dicembre 2001, concluse che l\u2019emorragia era stata causata dalle onde sonore prodotte dal sonar ad alta intensit\u00e0. Diversi gruppi di ricerca statunitensi iniziarono a esaminare questo problema. La relazione giungeva in un momento delicato. La Marina degli Stati Uniti stava infatti richiedendo l\u2019approvazione per un nuovo sistema sonar ad alta intensit\u00e0 (vedi <strong><span style=\"color: #008000;\">Nature 410, 505; 2001<\/span><\/strong>). Il sistema operava a frequenze ancora pi\u00f9 basse di quello responsabile degli spiaggiamenti delle Bahamas e ci\u00f2 si rendeva necessario per rilevare la presenza di nuovi sottomarini pi\u00f9 silenziosi, sosteneva la Marina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019NMFS doveva approvare l\u2019uso del sistema d\u2019arma ai sensi del Marine <strong><span style=\"color: #008000;\">Mammal Protection Act<\/span><\/strong>, e si riteneva improbabile che il rapporto sugli incidenti potesse influenzare negativamente il processo di approvazione. Sempre leggendo da <strong><span style=\"color: #008000;\">Nature<\/span><\/strong> (<a href=\"https:\/\/rdcu.be\/c4YRH\">https:\/\/rdcu.be\/c4YRH<\/a>), nel 2003, <strong><span style=\"color: #008000;\">John Orcutt<\/span><\/strong>, geofisico e vicedirettore dello <strong><span style=\"color: #008000;\">Scripps<\/span><\/strong>, afferm\u00f2 di essere favorevole alle modifiche proposte al MMPA, in modo che i ricercatori potessero ottenere i permessi pi\u00f9 facilmente di quanto non lo fosse stato fino ad allora. Orcutt era preoccupato, tuttavia, che l\u2019esenzione della Marina avrebbe consentito ai militari di svolgere tutti i propri esperimenti e smettere di sostenere ricercatori esterni, che sarebbero rimasti vincolati dalla legge. Ma il biologo marino <strong><span style=\"color: #008000;\">Ken Balcomb<\/span><\/strong>, direttore del <strong><span style=\"color: #008000;\">Center for Whale Research<\/span><\/strong> di Friday Harbor, Washington, afferm\u00f2 che i recenti spiaggiamenti di mammiferi marini avrebbero dovuto persuadere gli oceanografi fisici \u2013 e il Congresso \u2013 a preoccuparsi maggiormente per proteggere questi animali invece di allentare le normative sulla ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli esperimenti sui sonar a bassa frequenza sono continuati, anche perch\u00e9 incalzati dalle ricerche avversarie, ma si \u00e8 sentita la necessit\u00e0 di regolamentare le emissioni sottomarine in tempo di pace mediante un documento emesso dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Centro di Ricerche Sottomarine della NATO<\/span><\/strong>, gi\u00e0 ampiamente dotato di apparecchiature di ricerca e di modelli di propagazione acustica atti a permettere misurazioni scientifiche di livello adeguato alla mitigazione del problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il NATO Undersea Research Centre<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nQuesto Centro, gi\u00e0 noto come<strong><span style=\"color: #008000;\"> SACLANTCENT<\/span><\/strong>, poi divenuto <strong><span style=\"color: #008000;\">NURC<\/span><\/strong> (NATO Undersea Research Centre), oggi <strong><span style=\"color: #008000;\">CMRE<\/span><\/strong>, nel 2006 pubblicava il documento&nbsp;<br \/>\nNURC-SP-2006-008 \u2013 <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Regole e procedure per la mitigazione del rischio per i subacquei umani e i mammiferi marini del Centro di ricerca sottomarina della NATO<\/span><\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella prima pagina del documento si legge: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Il progetto NATO Marine Mammal Risk Mitigation ha come obiettivi lo sviluppo di protocolli di mitigazione del rischio, strumenti informatici e apparecchiature immergibili per fornire mitigazione del rischio di emissioni sonar o di altre apparecchiature rumorosi durante le esercitazioni navali in modo da evitare conseguenze negative a subacquei umani e specie animali marine.<\/span><\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio di questo progetto non esistevano banche dati complete e sistematiche di avvistamenti di mammiferi marini e spiaggiamenti di cetacei del Mar Mediterraneo, ma il NURC, essendo consapevole della eccezionale circostanza di riunire sotto il suo controllo le pi\u00f9 sofisticate e moderne apparecchiature di scoperta sottomarina, gestite da tecnici specializzati al servizio di personale scientifico atte ad analizzare le propagazioni sonore sottomarine, pens\u00f2 di poter essere in grado di iniziare, in collaborazione con varie nazioni e organizzazioni europee, la raccolta standardizzata e geo-referenziata di spiaggiamenti e avvistamenti di cetacei nell\u2019ambito del progetto \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Marine Mammal Risk Mitigation<\/span><\/strong>\u201d del <strong><span style=\"color: #008000;\">NATO Undersea Research Center (NURC)<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi dati, integrati con nuove informazioni raccolte durante le prove in mare del NURC e dati \u201cestratti\u201d da documenti storici, fornirono le informazioni di base sulla presenza di cetacei, mediante i primi strumenti informatici di geo-localizzazione (GIS) nell\u2019ambito del progetto \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Marine Mammal Risk Mitigation<\/span><\/em><\/strong>\u201d. Anche se queste specie viaggiano velocemente negli oceani alla ricerca di cibo, la geo-localizzazione permetteva di redigere le prime mappe, sviluppando nel contempo una capacit\u00e0 di previsione della densit\u00e0 dei cetacei e la creazione e la valutazione di procedure e strumenti di mitigazione del rischio acustico sia per gli scopi dei ricercatori NURC e sia dei comandanti di Unit\u00e0 Militari con fonti di emissione sonora elevata come parte delle loro operazioni (sonar, esplosivi, ecc.).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Cetacea_range_map_Cuviers_Beaked_Whale-1024x474.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Cetacea_range_map_Cuviers_Beaked_Whale-1024x474.png\" width=\"1024\" height=\"474\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Cetacea range map for Cuvier&#8217;s Beaked Whale (Ziphius cavirostris) <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Cetacea_range_map_Cuvier%27s_Beaked_Whale.png\">File:Cetacea range map Cuvier&#8217;s Beaked Whale.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si arriv\u00f2 in questo modo alla definizione di protocolli e procedure di mitigazione del rischio da adottare da parte del NURC sin da subito. La versione aggiornata delle <strong><span style=\"color: #008000;\">NURC Staff Instruction 77 (SI-77)<\/span> <\/strong>venne distribuita ufficialmente a tutte le Marine della Nato. Man mano che nuove informazioni divenivano disponibili dalla continua ricerca del Marine Mammal Risk Mitigation Project e da altre fonti documentate, queste procedure venivano rivalutate e modificate a seconda dei casi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quello che riguarda i livelli sonori ammissibili, entrarono subito in vigore le seguenti determinazioni che si riportano per poi confrontarle con quelle attualmente in vigore.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il livello sonoro nel punto di ricezione non deve superare i seguenti livelli (re 1\u03bcPa):<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">per i piccoli Odontoceti: Frequenze \u2013 3 kHz 186 dB, Frequenze 3 \u2013 20 kHz 181 dB, Frequenze 20 \u2013 75 kHz 178 dB. <\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Misticeti e Grandi Odontoceti: Frequenze _ 100 kHz 160 dB<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la durata delle trasmissioni sonar, la massima continuativa inferiore a 100 s, con ciclo di lavoro inferiore al 20% ed una esposizione totale cumulativa massima di 3 ore in 24 ore. Per quanto possibile, la zona di sicurezza, soggetta a livelli di rumore pi\u00f9 elevati, deve essere monitorata durante l\u2019esperimento.\u201d<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/zifio-spiaggiato-wikipedia.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 zifio-spiaggiato-wikipedia.jpg\" width=\"631\" height=\"425\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">un esemplare di Zifio (Ziphius Cavirostris) trovato morto su una <\/span><span style=\"color: #008000;\">spiaggia &#8211; autore Alessio Marrucci &#8211; http:\/\/www.rsnz.org\/funding\/&#8230;\/..php<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Hector27sBeakedWhale2.jpg\">File:Hector27sBeakedWhale2.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante queste ricerche fu determinato per la prima volta il comportamento dello <strong><span style=\"color: #008000;\">Zifio (Ziphius Cavirostris)<\/span><\/strong> e ci fu il sospetto che data la sua velocit\u00e0 di risalita, una delle cause degli spiaggiamenti potesse essere un effetto simile alle \u201ccurve\u201d di risalita nei subacquei umani quando, in preda al panico o spaventati dai sonar, tendono a risalire in superficie pi\u00f9\u0300 velocemente di quanto l\u2019azoto possa essere rimosso dalle cellule adipose e dal sangue.&nbsp;Per evitare ogni tipo di rischio furono presi provvedimenti sia formali, attraverso procedure standard obbligatorie, sia sostanziali, con misure continue dell\u2019habitat di lavoro. Tra le misure pi\u00f9 importanti che si leggono dai manuali vi furono:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">prendere in considerazione l\u2019invito di osservatori indipendenti a bordo che registrano ed annotano gli eventi tenendo conto delle considerazioni di sicurezza. (dall\u2019adozione della Norma furono sempre presenti, nota del redattore di Omeganews);<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">valutare i livelli di emissione della sorgente sonora necessari per soddisfare gli obiettivi scientifici;<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">preparare grafici orizzontali e verticali che mostrino i livelli di rumore in relazione alla distanza in base alla propagazione\/previsione del suono;<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">aumentare la consapevolezza dei partecipanti fornendo informazione visiva e acustica, registrazioni audio, video, ecc., prima delle operazioni;<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">includere una sezione nel brief pre-crociera sulle precauzioni da prendere;<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">ridurre al minimo le operazioni del sonar durante la notte;<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">pianificare le tracce e le operazioni per fornire vie di fuga ai mammiferi ed evitare l\u2019accompagnamento;<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: justify;\">\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">evitare le zone chiuse e le zone costiere con una topografia del fondale marino complessa e ripida;<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">riflettere i risultati di ESS e il riepilogo delle attivit\u00e0 di pianificazione nel Piano di prova.<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto quanto sopra veniva ampiamente corredato da modulistica ufficiale che registrava ed annotava avvistamenti, eventuali incidenti e misure di protezione adottate.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Fine Parte I &#8211; continua&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Lavinio Gualdesi<\/span><\/strong><\/p>\n<p>pubblicato in origine su <a href=\"http:\/\/www.omeganews.info\/?p=5372\">omeganews&nbsp;<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1] <strong><span style=\"color: #008000;\">Omeganews<\/span><\/strong> \u00e8 un periodico plurisettimanale informatico registrato presso il tribunale di Roma, di propriet\u00e0 dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Associazione culturale OMeGA (Osservatorio Mediterraneo di Geopolitica e Antropologia)<\/span><\/strong>. con l&#8217;obiettivo di condividere conoscenze ed esperienze da mettere al servizio di un approfondito ed efficace studio della Regione Mediterranea. Quest&#8217;ultimo effettuato tramite il monitoraggio dei processi evolutivi, dell\u2019analisi delle tendenze e della formulazione di conclusioni e valutazioni sulle quali confrontarsi, puntando sui temi della rinascita dei popoli, con il primario scopo di favorire l\u2019emancipazione politica sociale ed economica dei popoli del bacino mediterraneo e la coesione degli stessi in una visione unitaria che possa generare un processo di pacificazione estesa al suo interno. Lo strumento principale per il perseguimento della sua missione \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 divulgativa, che trova attuazione nelle pubblicazioni sul giornale, nello svolgimento di convegni sulle criticit\u00e0 mediterranee, nella recensione e pubblicazione di libri, nei viaggi di incontro e scambio in paesi rivieraschi mediterranei, nell\u2019organizzazione di eventi culturali che incentivino la curiosit\u00e0 verso il Mediterraneo, la sua storia, le sue tradizioni, le sue potenzialit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">in anteprima Balenottera comune nel Santuario dei Cetacei del Mediterraneo &#8211; autore Jose Antonio &#8211; <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Balenottera_comune_santuario_dei_cetacei.JPG\">Balenottera comune santuario dei cetacei.JPG &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/88205\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/88204\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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