{"id":88204,"date":"2023-05-31T00:01:28","date_gmt":"2023-05-30T22:01:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=88204"},"modified":"2023-05-31T08:01:32","modified_gmt":"2023-05-31T06:01:32","slug":"gualdesi-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/88204","title":{"rendered":"I progetti per la protezione dei cetacei"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: CETACEI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: progetti, metodo, inquinamento acustico<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il progetto \u201cSIRENA\u201d<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nA seguito di questo protocollo le attivit\u00e0 tecnico scientifiche non si fecero attendere. Furono effettuate indagini in mare per fornire informazioni di base sulla presenza, la distribuzione e il comportamento acustico dei mammiferi marini nel Mar Ligure (Santuario dei Cetacei).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/SANTUARIO-pelagos_mappa-1024x728.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 SANTUARIO-pelagos_mappa-1024x728.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indagini acustiche e visive combinate furono effettuate principalmente durante la serie di crociere annuali \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">SIRENA<\/span><\/strong>\u201d organizzate da <strong><span style=\"color: #008000;\">NURC<\/span><\/strong> nell\u2019ambito del <strong><span style=\"color: #008000;\">Progetto SOLMAR<\/span><\/strong>.&nbsp;Il monitoraggio acustico con cortine idrofoniche trainate (e all\u2019uopo costruite dai tecnici del NURC), fu eseguito 24 ore al giorno per studiare i modelli acustici e per fornire supporto al progetto del <strong><span style=\"color: #008000;\">Wood\u2019s Hole Oceanographic Institution (WHOI-Falmouth, Boston)<\/span> <\/strong>di incollare una etichetta elettronica ai capodogli per seguirne le abitudini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sistema fu migliorato con funzionalit\u00e0 di tracciamento <strong><span style=\"color: #008000;\">Geographic Information System (GIS)<\/span><\/strong> per fornire mappe in tempo reale dei contatti acustici. I database (incagliamenti, avvistamenti, contatti acustici, letteratura) sviluppati all\u2019interno di SOLMAR furono continuamente aggiornati e, allo scopo di diffondere ed armonizzare le procedure e mettere a disposizione dei colleghi del settore i preziosi dati raccolti, si pens\u00f2 di farli confluire nel 4\u00b0 Workshop internazionale sulla rilevazione, classificazione e localizzazione dei mammiferi marini mediante l\u2019uso dell\u2019acustica passiva e del 1\u00b0 Workshop internazionale sulla stima della densit\u00e0 dei mammiferi marini mediante l\u2019acustica passiva, tenutosi all\u2019Universit\u00e0 di Pavia, dal CIBRA, il Centro Interdisciplinare per la Bioacustica e la Ricerca Ambientale nel settembre 2009.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Oceanography-SIRENA-02-dataset-4-145-g002a.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Oceanography-SIRENA-02-dataset-4-145-g002a.png\" width=\"632\" height=\"566\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Furono rese disponibili online tre serie di registrazioni subacquee per incoraggiare i ricercatori a lavorare su serie di dati comuni, a concentrarsi sugli stessi problemi, a trovare soluzioni originali e a presentarle e confrontarle durante il workshop. In quell&#8217;occasione anche i ricercatori che lavoravano sui set di dati proprietari presentarono i loro risultati. Il workshop fu il primo di una nuova serie di incontri scientifici per riunire ricercatori che lavoravano alla stima della densit\u00e0 assoluta o dell\u2019abbondanza delle popolazioni di mammiferi marini utilizzando l\u2019acustica passiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>Il Progetto NEMO ONDE<\/strong><\/span><br \/>\nMa le occasioni per un approccio duale scientifico e militare non erano ancora finite. Nel quadro del progetto Nemo, l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Istituto Nazionale Energia Nucleare (INFN)<\/span><\/strong> nei Laboratori del Sud aveva iniziato la progettazione della stazione <strong><span style=\"color: #008000;\">NEMO (NEutrino Mediterranean Observatory)<\/span><\/strong> dell\u2019INFN, rivolto allo studio e alla rivelazione sottomarina di neutrini di altissima energia, per il rilevamento di micro particelle provenienti da altre galassie. Essendo queste particelle cariche di elevata energia al contatto con la materia emettono dei fotoni che per\u00f2 possono essere confusi con la normale fotoluminescenza per cui occorre posizionare il laboratorio nelle cavit\u00e0 abissali marine.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/NEMO-PROJECT-ANTARES-detector.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 NEMO-PROJECT-ANTARES-detector.png\" width=\"850\" height=\"637\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Da Chiarusi, Tommaso &amp; Spurio, M. (2009). High-Energy Astrophysics with Neutrino Telescopes. European Physical Journal C. 65. 10.1140\/epjc\/s10052-009-1230-9.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un primo esperimento fu effettuato nella stazione pilota sottomarina di rilevamento dei neutrini al largo di Catania a 2.500 metri di profondit\u00e0. Il NURC, per la sua esperienza nel campo degli ancoraggi sottomarini, fu chiamato come consulente per coadiuvare il team nella progettazione e realizzazione delle prime stazioni di fotomoltiplicatori che avrebbero dovuto occupare, a fine progetto, un Km<sup>3<\/sup> di sensori. Il software \u201cGonogo\u201d dimostr\u00f2 di essere molto efficace nel migliorare i componenti dell\u2019ingegneria oceanica e l\u2019affidabilit\u00e0 del sistema. (L. Gualdesi, Elsevier 2006). Infatti, l\u2019Ing. Riccobene, responsabile di molti aspetti della realizzazione del progetto, si avvalse delle camere iperbariche del NURC per collaudare importanti componenti della stazione, simulando la pressione operativa prima del loro dispiegamento in mare. Forse stimolato dalla presenza di una biforcazione della stazione (NEMO_SNI) dedicata agli esperimenti di geofisica dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia)<\/span><\/strong> e dalle rilevazioni sui cetacei del NURC con il <strong><span style=\"color: #008000;\">Prof. Pavan<\/span><\/strong>, l\u2019INFN diede il via a un progetto di rilevazione acustica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu necessario far sviluppare idrofoni capaci di captare le bassissime frequenze e, dopo una accurata selezione, all\u2019interno del Progetto NEMO fu realizzata una stazione acustica sperimentale a grande profondit\u00e0 chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">OvDE (Ocean Noise Detection Experiment)<\/span><\/strong>, per misurare il rumore acustico sottomarino. Tale stazione fu installata nel 2005 a 2.000 m di profondit\u00e0 21 km al largo di Catania (Pavan et al., 2006; Pavan et al., 2007). Essa fu connessa al laboratorio di terra (INFN \u2013 LNS) tramite cavi elettro-ottici per poter effettuare un monitoraggio real-time e rest\u00f2 operativa dalla fine di gennaio del 2005 a novembre 2006 raccogliendo per 314 giorni un totale di 7.359 files, che furono ascoltati, classificati e analizzati. L\u2019esperimento scopr\u00ec un\u2019inaspettata presenza di animali (il 58% dei giorni aveva registrato la presenza di almeno un individuo, Zardin et al., 2011).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esperimento dei due scienziati, Giorgio Riccobene e Gianni Pavan, rappresenta ancora oggi un eccezionale esempio di sinergia multidisciplinare; i risultati delle analisi dei dati portarono l\u2019INFN a concludere che il temuto rumore di fondo era presente anche a 2500 metri ed andava filtrato con opportuni modelli; per Gianni Pavan il poter contare i \u201cclick\u201d generati dall\u2019attivit\u00e0 dei capodogli a quelle profondit\u00e0 rappresentava la possibilit\u00e0 di affermare che le normali rilevazioni in superficie davano una densit\u00e0 di popolazione completamente sottostimata. L\u2019analisi degli <strong><span style=\"color: #008000;\">IPI (Inter Pulse Interval)<\/span><\/strong> risultava infatti particolarmente promettente per delineare il comportamento della popolazione e effettuare comparazioni qualora si fosse potuto ripetere in futuro un monitoraggio a lungo termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle registrazioni si osserv\u00f2 un rumore di fondo basso e uniforme, causato principalmente dal movimento naturale dell\u2019acqua e dal traffico delle navi, oltre ad occasionali raffiche di suoni identificabili (l\u2019elica di una grande nave e impulsi sonar). Ma il grande successo tecnologico fu rappresentato dal distinguere brevi sequenze ripetute regolarmente di \u201cclick\u201c, i suoni distintivi prodotti dai capodogli che comprimono l\u2019aria attraverso il loro sistema respiratorio. \u00c8 il loro sistema sonar per stimare la profondit\u00e0 e per localizzare la preda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Si sapeva gi\u00e0 che questi suoni possono viaggiare fino a 20 chilometri nell\u2019acqua, ma non ci si aspettava una messe di dati tanto ricca da poter arrivare a correlare i valori misurati, con la taglia ed il sesso dell\u2019animale.<\/span><\/strong> Le tecniche di elaborazione di segnale degli specialisti del NURC permisero all\u2019 epoca a determinare persino la posizione dell\u2019animale e la sua traiettoria; sicuramente il venire a conoscere quanto profondamente si avventurino queste specie e possedere tecniche predittive basate su modelli acustici, che correlano il click diretto e quello riflesso sulla superficie del mare, costituiscono un preziosissimo strumento di prevenzione per l\u2019annoso e ancora non risolto problema delle collisioni con il traffico marittimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le scoperte effettuate tramite questa installazione sottomarina non sono finite. Gli oceanografi, analizzando i dati dei loro sensori associati alla piattaforma NEMO hanno mostrato per la prima volta che esistono dei vortici abissali alle profondit\u00e0 di 2500 metri. I vortici sono catene &#8220;quasi inerziali&#8221; che ruotano in senso ciclonico ed anticiclonico in modo pulsante. La presenza di tali vortici aggiunge ulteriore complessit\u00e0 alla discussione sulla struttura e l\u2019evoluzione delle masse d\u2019acqua nel Mediterraneo Orientale e, anche se di origine ignota, dimostrano la fecondazione incrociata tra le discipline (<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/ncomms1836\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Abyssal undular vortices in the Eastern Mediterranean basin<\/span><\/strong><\/a>, Rubino, A., Falcini, F., Zanchettin, D.&nbsp;<i>et al.<\/i> <i>Nat Commun<\/i>&nbsp;<b>3<\/b>, 834 (2012). <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/ncomms1836\">https:\/\/doi.org\/10.1038\/ncomms1836<\/a>).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Abyssal-undular-vortices-in-the-Eastern-Mediterranean-basin-estratto-dallo-studio.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Abyssal-undular-vortices-in-the-Eastern-Mediterranean-basin-estratto-dallo-studio.jpg\" width=\"800\" height=\"439\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">estratto da Fig 1. dello studio <em>Abyssal undular vortices in the Eastern Mediterranean basin<\/em>, Rubino, A., Falcini, F., Zanchettin, D. et al. (a) Mappa del bacino ionico negli approcci al sito KM4, indicando la posizione delle stazioni di conducibilit\u00e0 &#8211; temperatura &#8211; densit\u00e0 (CTD) di EMTEC Cruise (aprile 1999), Sinapsi 4 Cruise (aprile 2002), Poseidon Cruise 298 ( Maggio 2003) e M71\/3 Cruise (gennaio 2007). (b) Diagramma delle stazioni CTD nella regione KM4 tra il 1999 e il 2007 (T vs S)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo tre anni, un&#8217;ulteriore sinergia multidisciplinare, ottenuta dall\u2019analisi di esperti di idrati e tecnologie associate, port\u00f2 alla formulazione dell\u2019ipotesi di una origine geofisica dei vortici che potrebbero essere indotti dalla dissociazione di idrati di gas naturale. Tale dissociazione sarebbe originata dal progressivo riscaldamento del Mediterraneo (A. Barnard, M. D. Max, L. Gualdesi \u2013 <strong><span style=\"color: #008000;\"><em><a href=\"https:\/\/ejournals.epublishing.ekt.gr\/index.php\/hcmr-med-mar-sc\/article\/view\/13402\">Submarine vortices derived from natural gas hydrate conversion: a mechanism for ocean mixing<\/a>, Copyright HEI, 2015<\/em><\/span><\/strong>). Una correlazione tra queste risalite vorticali e la ricerca di cibo dei cetacei \u00e8 per ora ancora nel regno della fantascienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">E si giunge quindi alla Direttiva Europea<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa <strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX%3A32008L0056#:~:text=Direttiva%202008%2F56%2FCE%20del%20Parlamento%20europeo%20e%20del%20Consiglio%2C,l%E2%80%99ambiente%20marino%29%20%28Testo%20rilevante%20ai%20fini%20del%20SEE%29\">Direttiva 2008\/56\/CE<\/a><\/span><\/strong> del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 giugno 2008 istituisce un quadro per l\u2019azione comunitaria nel campo della politica per l\u2019ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l\u2019ambiente marino) [3].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 evidente che le pressioni sulle risorse marine naturali e la domanda di servizi eco-sistemici marini sono spesso troppo elevate per cui la Comunit\u00e0 Europea ha l\u2019esigenza di ridurre il suo impatto sulle acque marine indipendentemente da dove si manifestino i loro effetti. L\u2019ambiente marino costituisce un patrimonio prezioso che deve essere protetto, salvaguardato e, ove possibile, ripristinato al fine ultimo di mantenere la biodiversit\u00e0 e preservare la diversit\u00e0 e la vitalit\u00e0 di mari ed oceani che siano puliti, sani e produttivi.&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"> A tale proposito la direttiva dovrebbe, fra l\u2019altro, promuovere l\u2019integrazione delle esigenze ambientali in tutti gli ambiti politici pertinenti e costituire il pilastro ambientale della futura politica marittima dell\u2019Unione europea.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_1070-1024x666.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_1070-1024x666.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conformit\u00e0 della<strong><span style=\"color: #008000;\"> <a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/www.arpab.it\/aria\/normativa\/Dec%201600-2002-ce.pdf#:~:text=Decisione%20n.%201600%2F2002%2FCE%20del%20Parlamento%20europeo%20e%20del,programma%20comunitario%20di%20azione%20in%20materia%20di%20ambiente\">Decisione n. 1600\/2002\/CE<\/a><\/span><\/strong> del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2002, che istituisce il sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente (4), \u00e8 stata sviluppata una strategia tematica per la protezione e la conservazione dell\u2019ambiente marino volta a promuovere l\u2019uso sostenibile dei mari e la conservazione degli ecosistemi marini. \u00c8 opportuno orientare lo sviluppo e l\u2019attuazione della strategia tematica verso la preservazione degli ecosistemi marini. Tale approccio dovrebbe includere le aree protette e riguardare tutte le attivit\u00e0 umane che hanno un impatto sull\u2019ambiente marino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019istituzione di zone marine protette, comprendenti zone gi\u00e0 designate o da designare nella <strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX:31992L0043\">Direttiva 92\/43\/CEE del Consiglio<\/a><\/span><\/strong>, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e semi-naturali e della flora e della fauna selvatiche (5) (di seguito \u00abdirettiva Habitat\u00bb)\u2026 e negli accordi internazionali o regionali di cui la Comunit\u00e0 europea o gli Stati membri interessati.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Che cosa fa l\u2019Italia<\/span><\/strong><br \/>\nL\u2019 Italia si \u00e8 dotata di un esauriente documento, basato sui pi\u00f9 recenti studi circa le varie sorgenti di rumore antropico esistenti in mare, gi\u00e0\u0300 dal 2011. Si rimandano gli esperti a tale documento [2] per un approfondimento delle tematiche dal punto di vista teorico e rigorosamente scientifico. Sono presenti infatti nei due cospicui volumi tutti i maggiori tipi di emissione sonora in acqua di origine antropica, gli effetti sulle specie e criteri di mitigazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda i provvedimenti circa il rumore irradiato dalle navi, la competenza \u00e8 dell\u2019IMO (International Maritime Organization) che ha emesso le \u201c<a href=\"https:\/\/wwwcdn.imo.org\/localresources\/en\/MediaCentre\/HotTopics\/Documents\/833%20Guidance%20on%20reducing%20underwater%20noise%20from%20commercial%20shipping,.pdf\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Guidelines for the reduction of underwater noise from commercial shipping to address adverse impacts on Marine Life<\/span><\/em><\/strong>, MEPC. 1\/Circ. 833<\/a> del 7 aprile 2014\u201d, che contengono raccomandazioni circa la progettazione di eliche, scafi e apparati motori pi\u00f9 silenziosi, ma senza fornire suggerimenti tecnici di dettaglio e limiti sonori imposti caso per caso. Anche a questo proposito la NATO potrebbe suggerire come si \u00e8 potuta realizzare la nave pi\u00f9 silenziosa del mondo: la Nave da ricerca <strong><span style=\"color: #008000;\">NRV Alliance<\/span><\/strong>, oggi incorporata nel naviglio da ricerca della Marina Militare. Ma la storia di questa nave meriterebbe un articolo a parte.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Lavinio Gualdesi<\/span><\/strong><\/p>\n<p>pubblicato in origine su <a href=\"http:\/\/www.omeganews.info\/?p=5372\">Omeganews&nbsp;<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Note<br \/>\n<\/span><\/strong>[1] <strong><span style=\"color: #008000;\">Omeganews<\/span><\/strong> \u00e8 un periodico plurisettimanale informatico registrato presso il tribunale di Roma, di propriet\u00e0 dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Associazione culturale OMeGA (Osservatorio Mediterraneo di Geopolitica e Antropologia)<\/span><\/strong>. con l&#8217;obiettivo di condividere conoscenze ed esperienze da mettere al servizio di un approfondito ed efficace studio della Regione Mediterranea. Quest&#8217;ultimo effettuato tramite il monitoraggio dei processi evolutivi, dell\u2019analisi delle tendenze e della formulazione di conclusioni e valutazioni sulle quali confrontarsi, puntando sui temi della rinascita dei popoli, con il primario scopo di favorire l\u2019emancipazione politica sociale ed economica dei popoli del bacino mediterraneo e la coesione degli stessi in una visione unitaria che possa generare un processo di pacificazione estesa al suo interno. Lo strumento principale per il perseguimento della sua missione \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 divulgativa, che trova attuazione nelle pubblicazioni sul giornale, nello svolgimento di convegni sulle criticit\u00e0 mediterranee, nella recensione e pubblicazione di libri, nei viaggi di incontro e scambio in paesi rivieraschi mediterranei, nell\u2019organizzazione di eventi culturali che incentivino la curiosit\u00e0 verso il Mediterraneo, la sua storia, le sue tradizioni, le sue potenzialit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[2]&nbsp; Junio Fabrizio Borsani, Cristina Farchi \u2013 Linee guida per lo studio e la regolamentazione del rumore di origine antropica introdotto in mare e nelle acque interne (ISPRA,2011)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[3] Le acque marine soggette alla sovranit\u00e0 e alla giurisdizione degli Stati membri dell\u2019Unione Europea includono le acque del Mar Mediterraneo, del Mar Baltico, del Mar Nero e dell\u2019Oceano Atlantico nordorientale, comprese le acque intorno alle Azzorre, a Madera e alle Isole Canarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[4] <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/IT\/legal-content\/summary\/sixth-environment-action-programme.html#:~:text=Sesto%20programma%20di%20azione%20per%20l%27ambiente%20L%27Unione%20europea,in%20materia%20di%20sviluppo%20sostenibile%20da%20essa%20elaborata.\">EUR-Lex &#8211; l28027 &#8211; EN &#8211; EUR-Lex (europa.eu)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[5] <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX:31992L0043\">EUR-Lex &#8211; 31992L0043 &#8211; EN &#8211; EUR-Lex (europa.eu)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[6] Guidelines for the reduction of underwater noise from commercial shipping to address adverse impacts on marine life &nbsp;<a href=\"https:\/\/wwwcdn.imo.org\/localresources\/en\/MediaCentre\/HotTopics\/Documents\/833%20Guidance%20on%20reducing%20underwater%20noise%20from%20commercial%20shipping,.pdf\">Ref (imo.org)<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/88205\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/88204\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: OCEANOGRAFIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: CETACEI parole chiave: progetti, metodo, inquinamento acustico &nbsp; Il progetto \u201cSIRENA\u201d A seguito di questo protocollo le attivit\u00e0 tecnico scientifiche non si fecero attendere. 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