{"id":87635,"date":"2023-05-30T00:01:07","date_gmt":"2023-05-29T22:01:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=87635"},"modified":"2023-05-30T08:11:32","modified_gmt":"2023-05-30T06:11:32","slug":"tunisia-linverno-arabo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/87635","title":{"rendered":"Tunisia, l&#8217;inverno arabo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\">AREA: MEDITERRANEO<\/span><br \/>\n<\/strong>parole chiave: Tunisia<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi Lanzara analizza un Paese africano molto vicino a noi, sia per motivi geografici che storici, la Tunisia. Come \u00e8 noto \u00e8 stato oggetto di colloqui recenti del nostro Governo, conscio della grave difficolt\u00e0 interna di questo Paese legata a problemi profondi e irrisolti. Una situazione dall&#8217;altra parte del grande lago mediterraneo dove, nel bene e nel mare, tutto si riverbera sulle sponde limitrofe. I rischi di instabilit\u00e0 sono molti, partendo da una pericolosa escalation terroristica di tipo Jihadista che potrebbe destabilizzare un Paese che stenta a diventare democratico. Da parte nostra si potrebbero avere delle interruzioni ai flussi dei gasdotti ed un aumento della migrazione illegale verso il nostro Paese, situazioni che non potremmo permetterci.&nbsp; Buona e attenta lettura.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il Presidente Kais Saied, il 25 luglio 2021, in risposta alle manifestazioni riguardanti le disfunzioni e la corruzione del governo, incapace di porre in essere le misure necessarie per l&#8217;aumento dei casi di COVID-19, sospese il Parlamento, destituendo il primo ministro e revocando l&#8217;immunit\u00e0 dei suoi membri. Per arginare il malcontento popolare, nel settembre 2021, Kais Saied dichiar\u00f2 che avrebbe nominato un comitato per aiutare a redigere nuovi emendamenti costituzionali, nominando Najla Bouden nuovo primo ministro e incaricandola di formare un gabinetto, che di fatto prest\u00f2 giuramento l&#8217;11 ottobre 2021. La situazione in Tunisia \u00e8 per\u00f2 di fatto in caduta libera. Nella speranza di un finanziamento internazionale, per salvare l&#8217;economia in piena recessione, nel febbraio 2022, sono stati intrapresi dei negoziati preliminari tra la Tunisia e il Fondo monetario internazionale. Recentemente, nell&#8217;aprile 2023, il governo tunisino ha deciso di chiudere la sede del partito islamico Ennahda arrestandone il leader politico Rached Ghannouchi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-TUNISIA-Protest_for_palestine_Tunis_Kassba_17-05-2021_By_Brahim_Guedich-3639.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOPOLITICA-TUNISIA-Protest_for_palestine_Tunis_Kassba_17-05-2021_By_Brahim_Guedich-3639.jpg\" width=\"640\" height=\"427\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Demonstration for standing with Palestine in Tunisia Tunis Kassba square &#8211; Autore&nbsp; Brahim<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Protest_for_palestine_Tunis_Kassba_17-05-2021_By_Brahim_Guedich-3639.jpg\">File:Protest for palestine Tunis Kassba 17-05-2021 By Brahim Guedich-3639.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una Primavera retrograda che ci riporta in un inverno freddo e ostile alle porte di casa<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDall\u2019esordio delle <strong><span style=\"color: #008000;\">Primavere arabe<\/span><\/strong>, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Tunisia<\/span><\/strong> ha assunto un ruolo significativo in funzione della ricerca del consenso tra forze islamiste e componenti laiche, consistente inizialmente in un dialogo capace di evitare le spirali che, in altri Paesi, avevano condotto a conflitti civili o a dittature militari. Da qui la formazione di <strong><span style=\"color: #008000;\">governi di coalizione<\/span><\/strong> che si speravano capaci di bilanciare e soddisfare le istanze delle varie parti sociali; una costituzione approvata quasi all&#8217;unanimit\u00e0, e le estese coalizioni politiche che fino al 2019 hanno tentato di governare il Paese, hanno tuttavia ingenerato il dubbio che un consenso politico sovradimensionato costituisca una anomalia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u00c8 stata probabilmente la continua ricerca del consenso che ha indotto a tralasciare le problematiche connesse alla giustizia, alla revisione del settore della sicurezza, alle riforme economiche strutturali ed istituzionali.<\/span><\/strong> Di fatto, la costante presenza di governi di unit\u00e0 nazionale ha comportato l\u2019assenza di un&#8217;opposizione efficace, cooptata nella maggioranza, secondo un paradigma che ha mantenuto desta la disillusione sociale nei confronti di una difficile democratizzazione.&nbsp;L\u2019aumento dell\u2019inflazione, la crescita di deficit e debito pubblico, l\u2019alto livello di disoccupazione ed il calo del PIL, hanno contribuito alla perdita di fiducia nei confronti del governo democratico. I partiti sono dunque rimasti deboli, espressioni di un\u2019attivit\u00e0 politica incapace di consolidare il rapporto con l\u2019elettorato. Anche <strong><span style=\"color: #008000;\">Ennahda<\/span><\/strong>, formazione dominatrice nel periodo post rivoluzionario, non \u00e8 riuscita ad imporsi con governi solidi in grado di attuare le riforme necessarie.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-TUNISIA-La_Tunisie_a_la_croisee_des_chemins_5908891500.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOPOLITICA-TUNISIA-La_Tunisie_a_la_croisee_des_chemins_5908891500.jpg\" width=\"640\" height=\"456\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il pericolo dell&#8217;integralismo &#8230; Post-revolution Tunisia includes a new political presence for Islamists &#8211; Autore magharebia &#8211; Fonte https:\/\/www.flickr.com\/photos\/magharebia\/5908891500\/<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:La_Tunisie_%C3%A0_la_crois%C3%A9e_des_chemins_(5908891500).jpg\">LLa Tunisie \u00e0 la crois\u00e9e des chemins (5908891500).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo <span style=\"color: #008000;\"><strong>Yussef Cherif<\/strong><\/span>, analista tunisino, la democrazia si \u00e8 trasformata in sinonimo del collasso dello stato. Di fatto, i governi del consenso hanno rinviato sine die la soluzione delle tensioni laico-islamiste, cosa che ha determinato l\u2019ascesa di nuove formazioni. Paradossalmente, il consenso ha reso difficile la formazione di esecutivi validi, la cui carenza \u00e8 divenuta espressione di una debolezza istituzionale profonda, collegata alle difficolt\u00e0 di esprimere e guidare dialetticamente una reale opposizione. Il ritorno all\u2019autoritarismo \u00e8 dunque il risultato di un processo durato anni, culminato con l\u2019elezione, nel 2019, del populista <strong><span style=\"color: #008000;\">Kais Saied<\/span><\/strong>, che ha attuato una graduale e costante eliminazione delle libert\u00e0 ottenute dopo la Primavera araba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A suo tempo, anche il <strong><span style=\"color: #008000;\">Partito Libero Destouriano<\/span><\/strong>, laico ed ispirato a Bourghiba, <strong><span style=\"color: #008000;\">ha chiesto che Ennahda fosse incluso, con la sua dirigenza, nella lista delle organizzazioni terroristiche<\/span><\/strong>. Non \u00e8 un caso che le consultazioni elettorali tunisine siano state ultimamente caratterizzate da astensionismi marcati, come \u00e8 indicativo il fatto che la coalizione di opposizione al presidente Saied, il cos\u00ec detto Fronte della Salvezza che include il movimento islamista Ennahda, non sia riuscita nell\u2019intento di riaprire i giochi malgrado si trattasse, nel dicembre scorso, delle prime elezioni legislative da quando il parlamento \u00e8 stato sospeso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto che i nuovi regolamenti accantonano i partiti, gran parte delle formazioni politiche, ritiratesi in una sorta di Aventino, hanno boicottato le elezioni qualificando l\u2019operato di Saied come un colpo di stato. Ed \u00e8 in questo contesto che si inquadra l&#8217;arresto di <strong><span style=\"color: #008000;\">Rached Ghannouchi<\/span><\/strong>, su cui si dovr\u00e0 esprimere la magistratura, leader di Ennahda; un provvedimento che definisce ancor pi\u00f9 marcatamente la svolta presidenzialista di Saied, legittimata dalla nuova Costituzione, che annulla definitivamente qualsiasi forma di opposizione, cosa che rende ancora pi\u00f9 instabile il Paese. Sullo sfondo, la drammatica trattativa in corso con il FMI per ottenere quasi due miliardi di dollari di aiuti; una trattativa comunque resa pi\u00f9 aspra dalle dichiarazioni dello stesso Saied, che ha apertamente parlato di diktat esteri, negando di fatto le riforme richieste, ovvero la riduzione dei sussidi energetici e alimentari, la ristrutturazione delle aziende pubbliche e la riduzione della massa salariale pubblica, quali garanzie e condizioni per ottenere il prestito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo radio Mosaique Fm, <strong><span style=\"color: #008000;\">Ghannouchi<\/span> <span style=\"color: #008000;\">sar\u00e0 interrogato in merito ad un video in cui, insieme ad alcuni membri del Fronte di Salvezza, paventava un conflitto interno determinato dall\u2019assenza di Ennahda e di un islam politico<\/span><\/strong>, perch\u00e9 \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">ogni tentativo di eliminare una delle componenti politiche non pu\u00f2 che portare alla guerra civile<\/span><\/em><\/strong>\u201d, dichiarazioni che hanno scatenato reazioni tali da persuadere la magistratura ad agire, sulla base della legge antifake news, che prevede detenzioni fino a cinque anni per chi diffonde notizie mendaci allo scopo di \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">minare \u2026 l&#8217;ordine pubblico, la difesa nazionale o seminare il panico tra la popolazione<\/span><\/em><\/strong>\u201d. Ghannouchi da tempo era oggetto di inchieste iniziate dopo la presa di potere di Saied; pi\u00f9 volte inquisito per sospetti finanziamenti illeciti a favore di Ennahda e per aver agevolato l&#8217;invio di jihadisti tunisini in Siria, Libia e Iraq. Di fatto l\u201982enne leader \u00e8 finora sempre uscito indenne dalle tempeste giudiziarie, impresa invece non riuscita ad Ali Laarayed, numero due del partito islamico e ad altri numerosi dirigenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Di fatto, passate le Primavere, si potrebbe dire che sia arrivato l\u2019inverno arabo, visto che proprio la Tunisia era il paese che sembrava offrire le migliori chance di democratizzazione.<\/span><\/strong> Ma lo abbiamo detto: non tutto ha funzionato secondo gli auspici, specialmente ora che il conflitto ucraino si \u00e8 riverberato fin sulle sponde settentrionali africane, e il Sudan, dimenticato Abramo e i suoi accordi, ha ripreso in queste ore la strada della guerra civile, avendo sullo sfondo il riavvicinamento diplomatico tra Iran e Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli <strong><span style=\"color: #008000;\">USA<\/span><\/strong>, a lungo riluttanti ad esercitare pressioni dirette su Saied, hanno probabilmente percepito la stanchezza di una societ\u00e0 in piena ripulsa per le lotte interne di potere e per l\u2019inconsistenza di un Parlamento incapace di risolvere i problemi economici, pur cominciando ad esercitare pressioni perch\u00e9 gli aiuti finanziari non agevolino un regime sempre pi\u00f9 chiuso e rigido. <strong><span style=\"color: #008000;\">Sarebbe dunque opportuno interrompere il processo di consolidamento del potere, ma le alternative in sostituzione non sembrano essere n\u00e9 molte n\u00e9 immediatamente efficaci.<\/span><\/strong> In ogni caso <strong><span style=\"color: #008000;\">il segretario di Stato americano Blinken<\/span><\/strong>&nbsp;ha chiarito che nessun aiuto americano sar\u00e0 ripristinato a meno che Saied non torni sui suoi passi, confidando per questo anche sul sostegno politico europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il piano di spesa USA per la Tunisia per il 2024 prevede 68,3 milioni di dollari rispetto ai 106 milioni richiesti per il 2023.<\/span><\/strong> Tuttavia, se da un lato non si pu\u00f2 non rimarcare la condanna espressa a seguito delle dichiarazioni xenofobe rilasciate dal presidente in merito alla presunta cospirazione da parte dei migranti sub sahariani intenzionati, a suo dire, a modificare la demografia tunisina, dall\u2019altro non si pu\u00f2 nemmeno dimenticare l\u2019importanza attribuita dagli USA all\u2019esercito tunisino sia nel suo contrasto al fondamentalismo islamico, in un momento in cui intelligence e Pentagono cercano di contenere l\u2019espansione della Wagner in Africa, sia nell\u2019attribuirgli una preziosa ed imparziale apoliticit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nel complesso, sarebbe auspicabile che gli USA riuscissero ad adottare una politica ponderata e capace di contestualizzazione, senza cio\u00e8 prendere decisioni avventate e capaci di aprire ulteriori fronti in un\u2019area gi\u00f9 di per s\u00e9 instabile.<\/span><\/strong> Oltre alle negoziazioni con il FMI, sarebbe auspicabile integrare l\u2019azione finanziaria con decise iniziative politiche che riconducano quanto meno ad una parvenza democratica; gli USA ed i paesi europei, in quanto azionisti FMI, possono costringere i funzionari del fondo a mettere in pausa i colloqui, tenuto conto che, con l&#8217;economia in caduta libera, la Tunisia ha un bisogno disperato dei suoi partner occidentali, malgrado gli ammiccamenti al BRICS che, al di l\u00e0 delle benevole espressioni di facciata, molto difficilmente farebbe sedere al suo tavolo un giocatore cos\u00ec insolvente e cos\u00ec bisognoso di Ovest; Algeria ed Egitto, da tempo desiderosi di accedere a possibilit\u00e0 finanziarie non occidentali, sono ancora in attesa di ritirare le loro fiches.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proporsi per un\u2019altra partita cos\u00ec articolata e complessa verso i BRICS sembra dunque rivelarsi solo un tentativo di pressare i controllori dei cordoni della borsa, tanto pi\u00f9 che l\u2019ufficialit\u00e0 della richiesta non sembra nemmeno essere cos\u00ec chiara e confermabile; il fatto che l&#8217;ambasciatore cinese abbia annunciato che Pechino sostiene i negoziati FMI della Tunisia, come del resto Arabia Saudita ed EAU, dovrebbe far riflettere.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/20210909_192444-1024x754.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 20210909_192444-1024x754.jpg\" width=\"1024\" height=\"754\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">un&#8217;alba o un tramonto? Una speranza &#8230; photo credit @andrea mucedola<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci possiamo domandare se, in un gioco politico cos\u00ec esteso e complesso, <strong><span style=\"color: #008000;\">Ghannouchi<\/span><\/strong>, che si \u00e8 sempre dichiarato innocente, sia politicamente del tutto privo di responsabilit\u00e0 prima dell\u2019ascesa al potere di Saied, a cui sicuramente si deve addebitare un\u2019azione accentratrice senza precedenti. In proposito \u00e8 utile risalire al 2013, all\u2019assassinio di <strong><span style=\"color: #008000;\">Chokri Belaid<\/span><\/strong>, leader di sinistra, ostile alla Fratellanza Musulmana, ed alle conseguenti implicazioni che hanno coinvolto <strong><span style=\"color: #008000;\">Ennahda<\/span><\/strong>.&nbsp;Il timore di un collasso economico irreversibile ha scosso anche diversi leader UE, timorosi che si possa generare un ulteriore flusso incontrollato di migranti; <span style=\"color: #008000;\"><strong>non a caso il<\/strong><\/span> <strong><span style=\"color: #008000;\">ministro degli esteri Tajani<\/span><\/strong>&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">ha promesso che l\u2019Italia collaborer\u00e0 con il FMI in previsione di pi\u00f9 significativi ed auspicabili investimenti<\/span><\/strong>.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, non si pu\u00f2 giustificare alcuna involuzione politica di stampo autoritario, anche peraltro alla luce delle conseguenze di cui gi\u00e0 ora \u00e8 foriera, sia all\u2019interno del Paese sia verso il contesto internazionale; non c\u2019\u00e8 per\u00f2 dubbio che le radici del dissesto istituzionale affondino nel tempo e nell\u2019incapacit\u00e0 di offrire soluzioni e proposte da parte delle espressioni politiche di volta in volta sul proscenio.&nbsp;Se l\u2019autocrazia di un professore di diritto, basata sulla retorica anticolonialista, non pu\u00f2 essere una risposta, nel tempo non lo \u00e8 stata nemmeno la politica post Primavere adottata dai partiti in auge. <strong><span style=\"color: #008000;\">Lo stato di estremo bisogno sociale, uno stato di default economico imminente, uno stato di invocata necessit\u00e0 istituzionale, accompagnati dalla delusione popolare verso la politica, possono condurre ad un equilibrio proprio del periodo caratterizzato dalla presidenza di Ben Al\u00ec.&nbsp;<\/span><\/strong>L\u2019arresto di Ghannouchi pu\u00f2 essere solo una delle ultime tappe di un iter politico drammatico, ancora una volta fin troppo vicino, dopo quello libico, alle nostre coste.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>&nbsp;Gino Lanzara<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><em><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/tunisia-linverno-arabo\">articolo pubblicato originariamente su DIFESAONLINE<\/a><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: MEDITERRANEO parole chiave: Tunisia &nbsp; Oggi Lanzara analizza un Paese africano molto vicino a noi, sia per motivi geografici che storici, la Tunisia. 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