{"id":87019,"date":"2023-04-28T00:01:00","date_gmt":"2023-04-27T22:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=87019"},"modified":"2023-05-12T14:13:54","modified_gmt":"2023-05-12T12:13:54","slug":"progetto-disgeli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/87019","title":{"rendered":"Il Dipartimento di Scienze della Terra di UNIBA in Antartide: Il progetto italiano Disgeli"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: REPORTAGE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: ANTARTIDE<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: DISGELI, Trattato Antartico, Antartide, UNIBA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo dicembre del 1959 fu formalizzato a Washington il <strong><span style=\"color: #008000;\">Trattato Antartico<\/span> <\/strong>fra dodici dei Paesi partecipanti all&#8217;Anno Geofisico Internazionale (1957-58), che entr\u00f2 in vigore il 23 giugno 1961.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spirito del Trattato \u00e8 quello di favorire gli<strong><span style=\"color: #008000;\"> usi pacifici<\/span> <\/strong>di un continente con un territorio esteso pi\u00f9 dell\u2019Europa che per i suoi valori ecologici deve essere considerato oggetto di salvaguardia per tutta l\u2019umanit\u00e0. L\u2019Antartide, con le aree artiche, rappresenta in qualche modo il frigorifero del pianeta Terra. I suoi ritmi e la sua dinamica glaciale producono l\u2019energia che contribuisce ad alimentare, con altri processi, la circolazione delle masse oceaniche e la ridistribuzione di sostanze organiche e inorganiche alla base della catena trofica e delle risorse ittiche. \u00c8 volont\u00e0 del Trattato assicurare, nell&#8217;interesse dell&#8217;Umanit\u00e0, la conservazione del sistema ecologico antartico, preservandolo quanto pi\u00f9 possibile da ogni forma di sfruttamento e di inquinamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad oggi, i Paesi che aderiscono al Trattato Antartico sono 56 di cui 29 sono \u201cParti Consultive\u201d e 27 \u201cParti Contraenti\u201d. Le prime sono rappresentate da quei Paesi che hanno diritto di voto e potere decisionale vincolante per essere controllori dell\u2019osservanza del Trattato; questi hanno diritto ad esserlo in quanto hanno sul territorio antartico almeno una base permanente e sono in grado di condurre ricerche scientifiche su quel territorio. Parti Contraenti sono invece quei Paesi che non svolgono direttamente alcuna attivit\u00e0 in Antartide, ma riconoscono la necessit\u00e0 di regolare le presenze e le attivit\u00e0 che l\u00ec si succedono.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Fig.4-1024x677.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Fig.4-1024x677.jpg\" width=\"1024\" height=\"677\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La N\/R Laura Bassi attraversa una zona a pancake ice nella prima barriera di ghiaccio @PNRA &#8211; photo credit g.mastronuzzi@pnra<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Sistema del <strong><span style=\"color: #008000;\">Trattato Antartico<\/span> <\/strong>\u00e8 un complesso di accordi multilaterali diretti a coordinare le attivit\u00e0 di ricerca che si svolgono su di esso. Fra questi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">Convenzione sulla Protezione delle Foche (CCAS) del 1972<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">Convenzione per la Conservazione delle Risorse Marine (CCAMLR) del 1980;<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">Convenzione di Wellington del 1988 per la Gestione delle Attivit\u00e0 Minerarie (non in pieno vigore);<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">Protocollo di Madrid del 1991 sulla Protezione Ambientale (in vigore dal \u201898)<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, il sistema di accordi sancisce che l\u2019intero continente antartico \u00e8 destinato ad essere una riserva naturale dedicata alla pace ed alla scienza per assicurare la conservazione, anche regimando la pesca ed istituendo aree di riserva integrale, proibendo qualunque forma di sfruttamento minerario. Per questo \u00e8 realizzata una rete di scambi di conoscenze che dovrebbe essere alimentata da tutti i Paesi che realizzano in Antartide delle missioni scientifiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia ha aderito al <strong><span style=\"color: #008000;\">Trattato Antartico<\/span><\/strong> il 18 marzo del 1981 e ne \u00e8 divenuta Parte Consultiva il 5 ottobre 1987. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">PNRA, Programma Nazionale di Ricerche in Antartide<\/span><\/strong>, di cui \u00e8 garante il <strong><span style=\"color: #008000;\">Ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca (MIUR)<\/span><\/strong>, vi assicura le attivit\u00e0 dal 1985. Il Programma ha il compito di promuovere e supportare la ricerca nazionale in Antartide, garantendo il mantenimento di adeguate infrastrutture per la ricerca e logistiche (in Antartide e in Italia) e il finanziamento di attivit\u00e0 selezionate attraverso dei bandi competitivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">PNRA<\/span><\/strong> \u00e8 gestito da una Commissione scientifica nazionale per l\u2019Antartide (CSNA) insediata preso il Ministero; le attivit\u00e0 sono realizzate dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Consiglio nazionale delle ricerche (CNR)<\/span> <\/strong>per il coordinamento scientifico, dall\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l\u2019energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA)<\/span><\/strong> per la logistica e l\u2019attuazione delle spedizioni, dall\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Osservatorio Geofisico Sperimentale (OGS)<\/span><\/strong> per la gestione tecnica della <strong><span style=\"color: #008000;\">N\/R Laura Bassi<\/span><\/strong>. Per le attivit\u00e0 sul terreno sono state realizzate due basi che rappresentano lembi del territorio italiano: la <strong><span style=\"color: #008000;\">Stazione Mario Zucchelli<\/span> <\/strong>lungo la fascia costiera della Victoria Land e la <strong><span style=\"color: #008000;\">Base Concordia<\/span><\/strong> gestita con la Francia, all\u2019interno del Continente. Inoltre sono presenti due basi d\u2019appoggio a Christchurch in Nuova Zelanda e a Hobart, Tasmania, in Australia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Fig.5-721x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Fig.5-721x1024.jpg\" width=\"721\" height=\"1024\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Icerberg e iceridge nella banchisa nella seconda barriera di ghiaccio @PNRA &#8211; photo credit g.mastronuzzi@pnra<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Il progetto DISGELI<\/span><\/strong><br \/>\nNell\u2019ambito della 38a Spedizione Italiana in Antartide, \u00e8 stato realizzato il progetto <strong><span style=\"color: #008000;\">DISGELI &#8211; Drone-based acquISition and modelling of morpho-stratigraphic data alonG the TErra Nova Bay<\/span><\/strong> (Victoria Land, AntarctIca) coastline coordinato dal Dott. Gasperini del CNR ISMAR. <strong><span style=\"color: #008000;\">Il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali (DISTEGEO) dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bari<\/span> <span style=\"color: #008000;\">(UNIBARI)<\/span><\/strong> ha costituito una delle quattro unit\u00e0 operative del progetto insieme al <strong><span style=\"color: #008000;\">CNR ISMAR di Bologna, dell\u2019ENEA &#8211; Universit\u00e0 di Bologna e dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa<\/span><\/strong>. Tutte hanno fornito personale specializzato (ricercatrici e ricercatori, tecnici e tecnologi) per realizzare i rilievi in mare e a terra e, nelle sedi di appartenenza, per la preparazione della spedizione e per la successiva elaborazione dei dati.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Fig.13-1024x683.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Fig.13-1024x683.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Pinguini di Adelia presso Adelie Cove @PNRA &#8211; photo credit g.mastronuzzi@pnra<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">38a Spedizione Italiana in Antartide<\/span> <\/strong>comprendeva anche progetti nel campo della Oceanografia fisica, della Geodinamica, della Fisica dell\u2019atmosfera, della Biologia e dell\u2019Ecologia e della Medicina. &nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Fig.-1-1024x683.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Fig.-1-1024x683.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\"><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">LA N\/R Laura Bassi in navigazione nel G\u00ebrlische Inlet della Baia di Terra Nova @PNRA &#8211; photo credit g.mastronuzzi@pnra<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">progetto DISGELI<\/span><\/strong> \u00e8 stato realizzato fra il 2021 e il 2023 grazie a due distinte campagne nel Mare di Ross e nella Terra Victoria. La presenza in Antartide \u00e8 possibile per il periodo compreso fra ottobre e febbraio, periodo corrispondente all\u2019estate australe, durante la quale le temperature e il clima, nonch\u00e9 le ore di luce permettono il lavoro sul terreno in parte privo di coperture nevose. Il&nbsp; progetto DISGELI \u00e8 stato realizzato fra il mese di dicembre e il mese di febbraio 2023 in due distinte fasi: la prima a bordo della <strong><span style=\"color: #008000;\">N\/R Laura Bassi,<\/span><\/strong> in navigazione nel Mare di Ross e nella Baia di Terra Nova, e la seconda a terra presso la base Italiana in Antartide, la<strong><span style=\"color: #008000;\"> Stazione Mario Zucchelli<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Fig.8-1024x683.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Fig.8-1024x683.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La stazione Mario Zucchelli con il vulcano Melbourne sullo sfondo @PNRA &#8211; photo credit g.mastronuzzi@pnra<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sfruttando innovative tecnologie robotiche e con l&#8217;ausilio dell\u2019analisi di immagini satellitari sono stati raccolti dati geofisici e geomorfologici dei fondali marini e della geomorfologia del Gerlasche Inlet e delle Thetys Bay e dell&#8217;Adelie Cove, tutte parti della pi\u00f9 ampia Baia di Terra Nova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Obiettivi del progetto sono quelli di ricostruire:<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; le variazioni della <em>grounding line,<\/em> cio\u00e8 della linea che segna la massima estensione dei ghiacciai continentali in mare, a contatto con il fondale marino;<br \/>\n<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; le variazioni del livello del mare e della linea di riva e della fronte dei ghiacciai dopo l&#8217;ultimo massimo glaciale di circa 20mila anni fa;<br \/>\n<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; i tempi della riduzione delle coperture glaciali in relazione al riscaldamento del pianeta nelle ultime migliaia di anni a causa delle variazioni climatiche oggi accelerate dall\u2019impatto antropico.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Fig.9-1024x683.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Fig.9-1024x683.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">sopra e sotto, fasi di prelievo di microcarote di sedimento per effettuare datazioni OSL&nbsp; sui sedimenti delle \u201cspiagge sollevate\u201d della Thetys Bay @PNRA &#8211; photo credit g.mastronuzzi@pnra<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Fig.10-1024x683.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Fig.10-1024x683.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati geofisici e i carotaggi dei fondali, raccolti durante le attivit\u00e0 offshore svolte dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">R\/V Laura Bassi<\/span><\/strong>, sono stati integrati con i rilievi morfo batimetrici della fascia costiera nell&#8217;intervallo di profondit\u00e0 0-150 m realizzati da un <strong><span style=\"color: #008000;\">Unmanned Surface Vehicle (USV)<\/span><\/strong> &#8211; sviluppato dal <strong><span style=\"color: #008000;\">CNR ISMAR<\/span><\/strong>. Ancora essi sono stati integrati dai rilievi eseguiti su immagini satellitari presso i laboratori di <strong><span style=\"color: #008000;\">DISTEGEO<\/span> <\/strong>e con quelli derivanti da carotaggi realizzati onshore avendo come base la <strong><span style=\"color: #008000;\">Stazione Mario Zucchelli<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Fig.14-1024x715.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Fig.14-1024x715.jpg\" width=\"1024\" height=\"715\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una foca di Weddell nella Tethys Bay @PNRA &#8211; photo credit g.mastronuzzi@pnra<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati rilevati, in fase di elaborazione, saranno integrati in un <strong><span style=\"color: #008000;\">Modello Digitale del Terreno<\/span><\/strong> al quale sar\u00e0 dato significato morfologico e morfo evolutivo nel tempo dopo che saranno disponibili i risultati delle analisi condotte sui campioni raccolti grazie ai micro carotaggi ed ai campionamenti che realizzati sulle spiagge sollevate riconosciute lungo i litorali della Tethys bay e di Adelie Cove. La loro datazione, con metodi AMS e OSL,&nbsp; permetter\u00e0 di ricostruire i paleo-litorali e di individuare i relativi indicatori della posizione degli antichi ghiacciai e del livello del mare per fotografare, riconoscere e definire le relazioni tra le fasi di glaciazione del passato e le attuali fasi di riscaldamento locale e di tutto il pianeta.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Fig.11-1024x683.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Fig.11-1024x683.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fasi di approntamento della stazione di controllo dell&#8217;USV del CNR ISMAR in Adelie Cove @PNRA &#8211; photo credit g.mastronuzzi@pnra<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur ancora in assenza di risultati definitivi della 38a Spedizione, l\u2019essere riusciti a realizzare tutti i rilievi in mare e sul terreno previsti dal <strong><span style=\"color: #008000;\">progetto DISGELI<\/span><\/strong> rappresenta gi\u00e0 il successo di una attivit\u00e0 complessa realizzata in un ambiente ostile grazie all\u2019abnegazione di tutto l\u2019equipaggio marinaresco e scientifico, logistico, tecnico ed amministrativo sia della <strong><span style=\"color: #008000;\">N\/R Laura Bassi<\/span><\/strong> che della <strong><span style=\"color: #008000;\">Stazione Mario Zucchelli<\/span><\/strong>. Le attivit\u00e0 sul terreno e in mare si sono avvalse del supporto tecnico di tutte le <strong><span style=\"color: #008000;\">Forze Armate Italiane (Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri)<\/span><\/strong> che con il <strong><span style=\"color: #008000;\">personale civile di ENEA<\/span><\/strong> e con gli <strong><span style=\"color: #008000;\">equipaggi degli elicotteri e del fantastico DC3<\/span><\/strong> hanno costruito le condizioni perch\u00e9 tutte le attivit\u00e0 fossero condotte in sicurezza per garantire il pieno successo di uno sforzo, quello della permanenza in Antartide, che \u00e8 vanto di tutta l\u2019Italia e avanguardia scientifica nel contesto internazionale.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Giuseppe Mastronuzzi<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">\u00e8 vietata la riproduzione delle foto<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">@PNRA &#8211; photo credit g.mastronuzzi@pnra<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: REPORTAGE PERIODO: XXI SECOLO AREA: ANTARTIDE parole chiave: DISGELI, Trattato Antartico, Antartide, UNIBA &nbsp; Il primo dicembre del 1959 fu formalizzato a Washington il Trattato Antartico fra dodici dei Paesi partecipanti all&#8217;Anno Geofisico Internazionale (1957-58), che entr\u00f2 in vigore il 23 giugno 1961. 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