{"id":86569,"date":"2023-04-20T00:01:56","date_gmt":"2023-04-19T22:01:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=86569"},"modified":"2023-05-12T16:31:38","modified_gmt":"2023-05-12T14:31:38","slug":"lo-sviluppo-delle-marine-del-xvii-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/86569","title":{"rendered":"La professionalizzazione delle Marine  nel XVII -XVIII secolo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVI &#8211; XVIII SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MARINE MILITARI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Organizzazione, sviluppo, metodo, uniformi&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo un periodo buio in cui il confine tra marine militari e mercantili sfum\u00f2 in organizzazioni spesso di comodo, adattate alle esigenze del momento, incominci\u00f2 a nascere il seme del dubbio sulla corretta gestione di uno strumento che era tutt&#8217;altro che trascurabile in un panorama marittimo in cui gli scontri erano all&#8217;ordine del giorno e non potevano essere lasciati all&#8217;improvvisazione di spesso blasonati comandanti ma non in possesso di sufficienti capacit\u00e0 professionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La marina della Serenissima e la visione di Angelo Emo<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nUn esempio di sviluppo organizzativo interessante \u00e8 quello della marina veneziana. Sino al Seicento, i comandanti delle unit\u00e0 militari veneziane, detti <strong><span style=\"color: #008000;\">sopracomiti<\/span><\/strong> (ovvero quelli al di spora dei <strong><span style=\"color: #008000;\">comiti<\/span><\/strong>, parola derivante dal termine Komes bizantino, in qualche modo equivalenti agli attuali sottufficiali), erano sempre scelti tra gentiluomini di nobili origini. La loro carriera ne prevedeva l\u2019imbarco prima come <strong><span style=\"color: #008000;\">balestreri<\/span><\/strong>, per poi diventare <strong><span style=\"color: #008000;\">nobili di poppa<\/span><\/strong> e quindi, qualora scelti dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Collegio della Milizia da mar<\/span><\/strong> (una specie di Admiralty Board britannico nell\u2019ambito della Serenissima) assurgere al comando di una nave. La marina da guerra era comandata dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Provveditor generale da mar<\/span><\/strong>, mentre il comandante della squadra navale era detto <strong><span style=\"color: #008000;\">Capo da Mar<\/span><\/strong>, con l&#8217;accezione di <strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 il titolo di ammiraglio, pi\u00f9 che un comandante militare, designava un esperto di questioni marinaresche, e spettava a tre ufficiali impiegati nel porto di Venezia (<strong><span style=\"color: #008000;\">l&#8217;Ammiraglio dell&#8217;Arsenal, comandante militare dell&#8217;Arsenale, l&#8217;Ammiraglio del Lido e l&#8217;Ammiraglio di Malamocco<\/span><\/strong>) e al <strong><span style=\"color: #008000;\">comandante del Bucintoro<\/span><\/strong>, la splendida nave ducale. Sia il Provveditore generale da mar che il Capo da mar erano prescelti dal Senato della Repubblica. Esistevano poi le figure dei <strong><span style=\"color: #008000;\">Comandanti delle fortezze (<\/span><\/strong>assimilabili ai Capi di un Dipartimento marittimo attuale) prendevano il nome di <strong><span style=\"color: #008000;\">Provveditor<\/span><\/strong>; quando imbarcati questi comandanti di guarnigione erano detti <strong><span style=\"color: #008000;\">capitani degli armigeri<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Organizzazione della flotta<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa flotta, in veneziano <strong><span style=\"color: #008000;\">Armada<\/span><\/strong>, era suddivisa tra le navi assegnate all<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8216;Armata grossa<\/span> <\/strong>(flotta velica) la cui catena di comando prevedeva un Capitano delle Navi (sempre di rango patrizio), l&#8217;Almirante, il Patrona delle Navi, il Governator di Nave ed i Nobili, e l&#8217;<span style=\"color: #008000;\"><strong>Armata sottile<\/strong><\/span> (flotta remiera) il cui capitano della nave era un <strong><span style=\"color: #008000;\">sopracomito<\/span><\/strong>, sempre di rango patrizio, con alle sue dipendenze il <strong><span style=\"color: #008000;\">comito (primo ufficiale), l&#8217;armiraglio (ufficiale addetto alla manovra) e i nobili di poppa<\/span><\/strong> (due o tre ufficiali in addestramento). Nella marina mercantile la situazione era un p\u00f2 migliore in quanto esisteva la figura dei <strong><span style=\"color: #008000;\">padroni o patroni<\/span><\/strong> che, di origine modesta, dopo un lungo iter a bordo comandavano le navi commerciali. Essi erano in genere mercanti che, per prendere il comando ed essere considerati comandanti, dovevano effettuare almeno dieci anni d\u2019imbarco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come nella maggior parte delle marine del \u2018600, la presenza dei nobili che assumevano il ruolo di comandanti, spesso senza averne le capacit\u00e0 e mettendo a rischio la salvezza della nave e del suo equipaggi, era un elemento di debolezza. Questo era un problema minore a Venezia che doveva la sua fortuna ai commerci marittimi, ma non risolveva il problema; esistevano<strong><span style=\"color: #008000;\"> mercanti<\/span><\/strong>, abili comandanti, che all\u2019occasione si trasformavano in combattenti sul mare, e <strong><span style=\"color: #008000;\">gentiluomini<\/span><\/strong> il cui interesse spesso era di acquisire competenze politiche, militari ed amministrative, una specie di apprendistato voluto dalla Repubblica della Serenissima per formare i futuri dirigenti in tutti i settori vitali della societ\u00e0 ma la cui preparazione navale era spesso insufficiente, di fatto delegando ad ufficiali inferiori la gestione delle manovre.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/330px-Angelo_Emo_Capodilista.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 330px-Angelo_Emo_Capodilista.jpg\" width=\"589\" height=\"785\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Angelo Emo K. Patrizio Veneto&nbsp; Comandante Supremo della Flotta veneta, cavaliere e procuratore di San marco nella spedizione militare al regno di Tunisi nell&#8217;anno 1785-1786 <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Angelo_Emo_Capodilista.jpg\">File:Angelo Emo Capodilista.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La loro abilit\u00e0 e capacit\u00e0 era quindi spesso devoluta ai loro dipendenti e non sempre dava garanzie. Il problema assumeva maggiori problemi sul piano tattico ovvero di contrapposizione contro le forze nemiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente questa visione limitata penalizzava la creazione di un corpo di ufficiali professionisti responsabili di comandare le unit\u00e0 della flotta e si aggrav\u00f2 nel XVIII secolo; in quel periodo d\u2019oro della marineria la maggior parte delle potenze navali europee si orient\u00f2, anche se in diverse misure, ad istituzionalizzare la categoria degli Ufficiali, integrata nello Stato con funzioni pubbliche stipendiate dallo Stato. Degna di nota fu la riforma dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio veneziano Angelo Emo<\/span><\/strong>, ultimo grande comandante operativo della Marina della Serenissima che obblig\u00f2 i capitani delle navi a rispettare rigorosamente i ruoli d&#8217;ingaggio dell&#8217;equipaggio, <strong><span style=\"color: #008000;\">formalizzando una gerarchia di comando tra i 4&nbsp;piloti gi\u00e0 previsti. <\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">In pratica<\/span> <\/span>trasformando le gi\u00e0 esistenti figure di <span style=\"color: #008000;\"><strong>primo tenente di vascello<\/strong>,&nbsp;<strong>secondo tenente,<\/strong>&nbsp;<strong>sottotenente e alfiere<\/strong><\/span> in moderni ufficiali che dovevano attenersi a regolamenti ed iter formativi e gerarchici ben precisi.<\/p>\n<figure style=\"width: 718px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/enlightenedage.blogspot.com\/2012\/08\/dressed-to-kill.html\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/royal-navy-gradi-XVIII-SECOLO.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 royal-navy-gradi-XVIII-SECOLO.jpg\" width=\"718\" height=\"1175\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I dettagli delle uniformi della marina inglese dopo la riforma &#8230; si giunse alla professionalizzazione attraverso una gerarchia ben determinata&nbsp; &#8211; autore sconosciuto &#8211; immagine estratta dal blog&nbsp; https:\/\/enlightenedage.blogspot.com\/2012\/08\/dressed-to-kill.html<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt; color: #008000;\"><strong>La marina inglese<br \/>\n<\/strong><\/span>Probabilmente la riforma, fortemente voluta da <strong><span style=\"color: #008000;\">Angelo Emo<\/span><\/strong> nel 1775, si ispir\u00f2 alla analoga in corso dal 1740 nella Royal Navy intesa a regolarizzare oltre Manica radicalmente la gestione dirigenziale, partendo dall\u2019uso delle uniformi che, come dice la parola, dovevano essere \u201c<span style=\"color: #008000;\"><strong>uniformi<\/strong><\/span>\u201d a parit\u00e0 di livello e non un insieme di arlecchinate legate allo status sociale.&nbsp;Lo sviluppo nella Royal Navy inglese del <strong><span style=\"color: #008000;\">concetto di regolamento<\/span><\/strong> fu il primo passo verso una professionalizzazione dei militari, partendo dagli Ufficiali che, prima del 1740, erano prescelti in funzione del loro status sociale. I neo Ufficiali adottarono delle uniformi di blu scuro (non per eleganza ma per motivi pratici legati a ridurre gli effetti dell\u2019usura del maltempo). La divisa blu divenne quindi uno standard per tutti gli ufficiali di marina e si diffuse nel tempo in tutte le marine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019epoca nella<strong><span style=\"color: #008000;\"> Royal Navy<\/span><\/strong> esistevano solo tre gradi: <strong><span style=\"color: #008000;\">Captain, lieutenant ed il sailing master<\/span><\/strong>, responsabile della conduzione della nave. In breve tempo il termine \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">sailing master<\/span><\/strong> \u201cdivenne \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">master and commander<\/span><\/strong>\u201d, poi accorciato in \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">commander<\/span><\/strong>\u201d che riceveva gli ordini dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Captain<\/span><\/strong> sulla missione <strong><span style=\"color: #008000;\">ma aveva la massima autonomia nell\u2019esecuzione delle manovre e nella gestione della nave<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/640px-Timeline_of_the_Royal_Navy_uniforms_1787-1833.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 640px-Timeline_of_the_Royal_Navy_uniforms_1787-1833.jpg\" width=\"640\" height=\"640\"><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Cambiamento delle uniformi della English Royal Navy (1787-1833) &#8211; autore British Lions Foot Guards <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Timeline_of_the_Royal_Navy_uniforms_(1787-1833).jpg\">File:Timeline of the Royal Navy uniforms (1787-1833).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una pietra miliare fu l\u2019emanazione nel 1748 di regolamenti per le uniformi degli ufficiali di marina da parte di <strong><span style=\"color: #008000;\">Lord Anson<\/span><\/strong>; pu\u00f2 sembrare un fatto minimale ma in quella maniera si identific\u00f2 in maniera univoca la figura degli ufficiali che avrebbero indossato, <span style=\"text-decoration: underline;\">indipendentemente dal loro rango sociale<\/span>, la stessa uniforme, e assunto un ruolo giuridico sempre pi\u00f9 vincolante essendo, di fatto, stipendiati dallo Stato.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/640px-Royal_Navy_uniforms_1795-1812.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 640px-Royal_Navy_uniforms_1795-1812.jpg\" width=\"628\" height=\"456\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Dettaglio&nbsp; dal 1795 al 1812 &#8211; notare la differenza tra le uniformi da lavoro e quelle ufficiali &#8211; autore British Lions Foot Guards<a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Royal_Navy_uniforms_1795-1812.jpg\">File:Royal Navy uniforms 1795-1812.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del XVIII secolo l\u2019uso dell\u2019uniforme si diffuse in tutti Paesi marittimi, con l\u2019introduzione prima delle spalline e poi dei gradi sulle maniche, per poter distinguere i diversi gradi. Ricami dorati sui polsini e sul colletto non erano inizialmente indicativi del grado ma erano posti per indicare la ricchezza e lo status dell&#8217;ufficiale ma con la nuova regolamentazione divenne un segno distintivo. L\u2019uniformare la loro foggia e fu anche un modo indiretto di eliminare inutili privilegi. Nasceva il naval officer, l&#8217;ufficiale gentiluomo.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un modello quello dell&#8217;ufficiale professionista che dura ancora ai giorni nostri e distingue, sia nel ramo militare che marittimo, una categoria professionale caratterizzata da regole e etiche ben precise. L&#8217;impulso rivoluzionario di professionalizzazione della Royal Navy si allarg\u00f2 presto in tutta l&#8217;Europa, in Asia e nel Nuovo mondo e le uniformi in qualche maniera conservarono una matrice similare. D&#8217;altronde non esiste una forza armata universale come la Marina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come disse Platone <span style=\"font-size: inherit;\">\u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Ci sono tre tipi di uomini: i vivi, i morti, e quelli che vanno per mare<\/span><\/em><\/strong>\u201d, accomunati dalla salsedine e da un spirito unico che, al di l\u00e0 delle bandiere che servono, li rende figli del mare.&nbsp;<\/span>C&#8217;\u00e8 ancora molto da raccontare e in un prossimo articolo parleremo pi\u00f9 approfonditamente dell&#8217;origine dei diversi gradi nelle marine militari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">in anteprima, Orazio Nelson &#8211; autore Lemuel Francis Abbot &#8211; <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:HoratioNelson1.jpg\">File:HoratioNelson1.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Bibliografia<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.societaitalianastoriamilitare.org\/quaderni\/atti%20SISM%20Venezia%202012.pdf\">http:\/\/www.societaitalianastoriamilitare.org\/quaderni\/atti%20SISM%20Venezia%202012.pdf<\/a><\/p>\n<p>Clowes William Laird, Markham Clements Robert, Mahan Alfred Thayer Wilson Herbert Wrigley (1897\u20131903). <strong><em><span style=\"color: #008000;\">The Royal Navy, a history from the earliest times to present. Vol. I.<\/span> <\/em><\/strong>London, Samson Low, Marston, Co.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/archive.org\/details\/royalnavyhistory01clow\/page\/6\/mode\/2up\">https:\/\/archive.org\/details\/royalnavyhistory01clow\/page\/6\/mode\/2up<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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