{"id":85477,"date":"2023-04-19T00:01:00","date_gmt":"2023-04-18T22:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=85477"},"modified":"2025-09-04T10:46:59","modified_gmt":"2025-09-04T08:46:59","slug":"taiwan-tra-guerra-e-pace-la-grey-zone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/85477","title":{"rendered":"Taiwan, tra guerra e pace: la Grey Zone &#8211; Parte II"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR CINESE MERIDIONALE<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Taiwan\/Taipei, Cina<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Taiwan vive da decenni in una condizione nota nel repertorio contemporaneo come \u201czona grigia\u201d per le azioni coercitive effettuate dalla Repubblica Popolare Cinese.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una particolare \u201cdimensione\u201d in cui gli attori (statuali e non) operano, rimanendo sempre al di sotto della soglia della guerra, per conseguire i propri interessi senza giungere ad uno scontro aperto, ed utilizzando tutti i mezzi a disposizione (militari, economici, diplomatici, intelligence, cibernetici, propaganda, sociali e criminali) in maniera calcolata e spregiudicata. Le operazioni nella \u201czona grigia\u201d mirano a conseguire obiettivi strategici (politici e\/o territoriali) normalmente associati a una combinazione d\u2019intimidazioni (minaccia dell\u2019uso della forza o uso di una forza limitata), intrecciando, fino a confonderle, le linee divisorie tra guerra e pace, tra combattenti e non combattenti. L\u2019obiettivo \u00e8 ottenuto tramite una <em>escalation<\/em> calcolata di azioni che consentono di fare accettare ogni volta il \u201cfatto compiuto\u201d.\u00a0L\u2019uso di Pechino della forza avviene in questo continuum che va dalla pace alla guerra, ma senza superare la soglia di un conflitto, attraverso un insieme d\u2019iniziative indirette e convergenti, con tempistiche progressive e caratterizzate da ambiguit\u00e0, nell\u2019intento di causare un continuo logorio dell\u2019apparato militare di Taiwan, sfruttando in modo opportunistico ogni tipo di situazione\/mezzo e facendo della popolazione un elemento determinante del \u201cgioco\u201d. La campagna coercitiva del PLA mira a seminare timore e incertezza nella societ\u00e0 \u2013 che deve percepire la minaccia militare \u2013 per generare una reazione popolare che costringa la leadership di Taiwan al tavolo dei negoziati a condizioni sfavorevoli (<em>soft power<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le iniziative adottate nel tempo dalla Repubblica Popolare Cinese e volte ad \u201cisolare\u201d Taipei tendono a:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">\u201callettare\u201d Taipei con l\u2019accesso sempre pi\u00f9 ampio al mercato cinese;<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">comprimere Taiwan attraverso gli Stati Uniti;<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">escludere Taipei dalle organizzazioni internazionali e agire a livello diplomatico (con iniziative politiche, economiche, ecc.) per ridurre sempre di pi\u00f9 il numero di Paesi che riconoscono Taiwan (al momento sono 13, oltre allo Stato del Vaticano ma alcuni anni orsono erano 21);<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">interferire nella vita quotidiana del Paese sfruttando a proprio favore gli strumenti offerti dalla globalizzazione con manipolazione di notizie, pressioni sugli attori politici ed economici, attacchi\u00a0cyber (cosiddetto\u00a0<em>Sharp Power<\/em>);<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">effettuare attivit\u00e0 di propaganda pro-riunificazione nei confronti della popolazione dell\u2019isola da parte di \u201cprezzolati\u201d personaggi dello spettacolo;<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">usurare il sistema difensivo (uomini e mezzi) con il continuo invio di velivoli militari nella ADIZ (<em>Air Defense Identification Zone<\/em>) per costringere Taiwan a mantenere alto il livello di prontezza.<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ADIZ<\/span> <span style=\"color: #008000;\">\u00e8 un\u2019area geografica dichiarata dai Taipei<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">che si estende oltre lo spazio aereo territoriale<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">all\u2019interno della quale gli aeromobili sarebbero tenuti a rispettare speciali procedure d\u2019identificazione.<\/span><\/strong> L\u2019attivit\u00e0 di volo nell\u2019area viene monitorata per la sua potenziale minaccia alla sicurezza nazionale. L\u2019ADIZ di Taiwan \u00e8 stata istituita nel 1953 in vista del trattato di mutua difesa tra Stati Uniti e Repubblica di Corea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il citato\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>2022 Chinese Communist Military Power Report<\/em><\/span><\/strong>\u00a0le principali tipologie di operazioni condotte dal PLA nel 2022 sono state:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>pattugliamenti da parte di aerei da ricognizione e di veicoli aerei senza pilota\u00a0(UAV) nei pressi delle isole periferiche di Taiwan per la raccolta d\u2019informazioni sulle esercitazioni e sui test di prova di nuovi armamenti;<\/li>\n<li>esercitazioni anfibie\u00a0condotte tra giugno e settembre per verificare le capacit\u00e0 per una potenziale invasione dell\u2019isola;<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>attraversamento in diverse occasioni da parte di aerei del PLA della linea mediana dello Stretto di Taiwan\u00a0(limite per decenni tacitamente riconosciuto da Pechino) sia per manifestare il disappunto per il sostegno occidentale a Taipei \u2013 soprattutto da parte statunitense \u2013 sia per rendere normale la propria presenza nelle aree prossime all\u2019isola;<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>interdizione dichiarata alla navigazione di aree marittime intorno a Taiwan\u00a0durante le esercitazioni di agosto 2022 (visita della U.S. House Speaker Nancy Pelosi) per il lancio di missili e manovre navali;<\/li>\n<li>confronto con navi e aerei stranieri, secondo il principio \u201cle navi devono essere seguite e gli aerei devono essere controllati\u201d, in base al quale i mezzi militari stranieri vengono diffidati \u2013 e le navi statunitensi possono essere oggetto di attacchi simulati \u2013 all\u2019interno dello stretto di Taiwan, che Pechino considera essere un tratto di mare interno;<\/li>\n<li>circumnavigazione dell\u2019isola\u00a0attraverso lo Stretto di Miyako (a est-nord-est di Taiwan, tra le isole Miyako e Okinawa) e il Canale di Bashi (a sud di Taiwan, tra Taiwan e le Filippine);<\/li>\n<li>effettuazione di molteplici esercitazioni congiunte, anche con un intenso lancio di missili, intorno a Taiwan, tra cui il \u201cblocco simulato dei collegamenti internazionali e delle rotte di navigazione\u201d;<\/li>\n<li>esercitazioni aereo-navali ad ampio raggio oltre la Prima Catena di Isole (dal Giappone verso le Ryukyu, Taiwan e le Filippine) e la pi\u00f9 lontana Seconda Catena di Isole (dal Giappone verso Guam) nell\u2019intento di realizzare \u201cl\u2019accerchiamento strategico (di Taiwan) e acquisire la superiorit\u00e0 militare regionale\u201d, anche con la costruzione in atto di isole artificiali nel Mar Cinese Meridionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste esercitazioni sono incentrate su operazioni che minacciano Taiwan da Est, per forzare la dispersione delle forze, indebolendo le capacit\u00e0 anti-invasione a Ovest (verso il continente), e per creare linee di contenimento che dissuadano gli Stati Uniti dal procedere in aiuto di Taipei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le portaerei e i bombardieri strategici della RPC hanno anche condotto regolarmente missioni di addestramento per affinare le proprie capacit\u00e0 di\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Anti-Access<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Area Denial<\/em>\u00a0(A2\/AD)<\/span><\/strong> volte a dissuadere Forze Armate straniere dall\u2019intervenire nelle questioni dello Stretto di Taiwan.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/zone-di-esercitazioni-cinesi.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 zone-di-esercitazioni-cinesi.jpg\" width=\"782\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>zone di esercitazioni cinesi &#8230; notare lo spostamento negli anni: quelle in grigio furono effettuate nel 1995 e 1996 mentre in rosso quelle dell&#8217;agosto 2022 &#8211; fonti citate sull&#8217;immagine<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: inherit; text-align: justify;\">La Cina ha inviato 1.727 aerei nella ADIZ di Taiwan nel 2022 rispetto alle 960 incursioni del 2021 e alle 380 del 2020 (<strong><em><span style=\"color: #008000;\">China\u2019s warplane incursions into Taiwan air defence zone doubled in 2022<\/span><\/em><\/strong>, The Guardian, Mon 2 Jan 2023). <\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>Le sortite dei jet da combattimento sono pi\u00f9 che raddoppiate, passando da 538 nel 2021 a 1.241, mentre le incursioni dei bombardieri, tra cui gli H6 a capacit\u00e0 nucleare, sono passate da 60 a 101.\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2022 si sono registrate anche 71 incursioni di droni dopo la visita del Presidente della Camera <strong><span style=\"color: #008000;\">Nancy Pelosi<\/span><\/strong> nel mese di agosto. Taiwan ha recentemente riportato il volo, negli ultimi anni, di decine di palloni aerostatici cinesi nel proprio spazio aereo (in media una volta al mese). Le dimensioni e il carico utile di questi palloni, secondo funzionari taiwanesi, lascerebbero presupporre che siano dedicati alla raccolta di dati atmosferici per sistemi radar e missilistici, piuttosto che per ordinarie esigenze meteorologiche (<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Taiwan reveals Chinese military balloons fly \u2018very frequently\u2019 into its airspace<\/span><\/strong><\/em>, The Financial Times, February 12, 2023).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt; color: #008000;\">Il destino di un\u2019isola<\/span><u><br \/>\n<\/u><\/strong>Non mi soffermer\u00f2 quindi su un\u2019ulteriore valutazione, che sarebbe sicuramente meno completa, ma proceder\u00f2 nel prendere in esame gli elementi che meglio possono descrivere il dispositivo difensivo taiwanese, quali il terreno, le informazioni, le forze, e i tempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">Geografia<\/span><br \/>\n<\/strong><\/span>Taiwan \u00e8 situata a 150 km a sud-est della costa cinese ed \u00e8 separata dal Continente dall\u2019omonimo Stretto. L\u2019isola ha una superficie di 36.197 km<sup>2<\/sup>\u00a0(pari a circa due volte il Lazio \u2013 17.232 km<sup>2<\/sup>) con uno sviluppo costiero di 1.566 km.\u00a0Il territorio di forma allungata, lungo 400\u00a0km e ampio 144\u00a0km, \u00e8 per circa 1\/3 pianeggiante e collinare nella parte occidentale (verso la Cina) dove si apre una vasta pianura litoranea; la zona centrale e orientale \u00e8 attraversata da nord-est a sud-ovest parallelamente alla costa da una dorsale montuosa (con quote superiori ai 3.000 m) con scoscesi versanti rocciosi a\u00a0est\u00a0sull\u2019oceano e\u00a0 bassi e sabbiosi a\u00a0ovest\u00a0verso il continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I corsi d\u2019acqua hanno uno sviluppo limitato (non superano i 170 km) e sono a regime torrentizio; i fiumi maggiori scorrono verso ovest e nord, mentre brevi e precipiti sono quelli che sfociano nell\u2019Oceano Pacifico. Due interessanti studi (<em><span style=\"color: #008000;\">The Emerging Military Balance in East Asia<\/span><\/em>, 2017; <a href=\"https:\/\/www.journals.uchicago.edu\/doi\/abs\/10.1086\/697617?journalCode=tcjMilitary-Balance-in-East-Asia-How\"><em><span style=\"color: #008000;\">The Chinese Invasion Threat: Taiwan\u2019s Defense and American Strategy in Asia<\/span><\/em><\/a>, 2017) delineano un approfondito scenario di come potrebbe essere un conflitto tra Taiwan e la Cina basato su statistiche, dottrina, manuali addestrativi, documenti di pianificazione del PLA e studi condotti sia dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sia dal Ministero della Difesa Nazionale di Taipei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Taiwan<\/span> <\/strong>comprende anche una serie di isole minori a pochi chilometri dalla costa cinese \u2013 di fatto la \u201cprima linea\u201d di difesa \u2013 quali <strong><span style=\"color: #008000;\">Kinmen<\/span><\/strong> (12 isolette per 157 km<sup>2<\/sup>), a 3 km dalla citt\u00e0 di Xiamen, e <strong><span style=\"color: #008000;\">Matsu<\/span><\/strong> (19 isolette per 29 km<sup>2<\/sup>), a 16 km dalla citt\u00e0 di Fuzhou, e le <strong><span style=\"color: #008000;\">Penghu<\/span><\/strong> (90 isolette per 140 km<sup>2<\/sup>) nell\u2019arcipelago delle Pescadores situate a 50 km a ovest di Formosa (come era conosciuta in passato Taiwan).<\/p>\n<figure style=\"width: 721px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/kinmen-national-park-map-taiwan.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 kinmen-national-park-map-taiwan.png\" width=\"721\" height=\"562\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>area di Kinmen da<\/strong> <strong>link<\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:KINMEN-National-Park-Map-Taiwan.png\">KINMEN-National-Park-Map-Taiwan.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le isole di <strong><span style=\"color: #008000;\">Kinmen<\/span><\/strong> sono state oggetto di un fallito tentativo di sbarco nel 1949 da parte delle truppe cinesi comuniste, che furono respinte dalle forze nazionaliste.\u00a0La fascia pianeggiante occidentale dell\u2019isola, dove risiede prevalentemente la popolazione (circa 24 mil), \u00e8 densamente urbanizzata (650 ab\/km<sup>2<\/sup>; Lombardia 417 ab\/km<sup>2<\/sup>). Le rimanenti (poche) aree pianeggianti a nord-est sono invece coltivate con estese risaie. Limitati sono i collegamenti ovest-est per la presenza della dorsale montuosa. Le rotabili sono caratterizzate da numerosi ponti\/cavalcavia, tunnel e percorsi che si sviluppano a fondo valle.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/spiagge-idonee-pe-rlinvasione-di-Taiwan.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 spiagge-idonee-pe-rlinvasione-di-Taiwan.jpg\" width=\"800\" height=\"453\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le zone idonee allo sbarco sono limitate ad alcune spiagge sulla costa occidentale e settentrionale, ognuna delle quali \u00e8 (verosimilmente) stata predisposta alla difesa con ostacoli e accurati campo di tiro per contrastare l\u2019invasione<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa situazione evidenzia alcuni fondamentali aspetti sul piano militare:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">mancanza di \u201cprofondit\u00e0 strategica\u201d, che non consentirebbe di articolare la difesa su pi\u00f9 linee, accettando di perdere terreno per riorganizzare il dispositivo, come \u00e8 invece stato possibile per l\u2019Ucraina (oltre 1.000 km di estensione est-ovest);<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">presenza di pochi luoghi idonei allo sbarco di consistenti forze;<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">difficolt\u00e0 di manovra per le forze sbarcate di progredire rapidamente all\u2019interno per l\u2019elevata urbanizzazione del territorio, le risaie, e la morfologia montuosa dell\u2019isola;<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">limitate aree idonee ad aviosbarchi e elisbarchi;<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">condizioni meteo nello Stretto di Taiwan che limitano i movimenti di una vasta flotta da trasporto ai mesi di aprile e ottobre.<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le difficolt\u00e0 connesse con la topografia dell\u2019isola, la logistica per sostenere le forze sbarcate, la strenua difesa degli accessi al litorale a alle teste di ponte, la strenua guerriglia all\u2019interno, e il conseguente rischio di subire forti perdite, furono gli elementi che convinsero lo Stato Maggiore Congiunto degli Stati Uniti a non invadere Taiwan (occupata dai Giapponesi sin dal 1895) nel settembre del 1944 (Operazione\u00a0<em>Causeway<\/em>) e di concentrarsi sull\u2019invasione di Okinawa (Operazione\u00a0<em>Iceberg<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"color: #008000;\">Capacit\u00e0 informativa e di intelligence<\/span><\/span><u><br \/>\n<\/u><\/strong>Fondamentale per la sicurezza dell\u2019isola \u00e8 il sistema di\u00a0<em>early warning<\/em>\u00a0posto in atto che permette di monitorare in \u201ctempo reale\u201d le iniziative cinesi, in quanto ha la capacit\u00e0 di rilevare, caratterizzare e attribuire rapidamente la provenienza di un attacco e predisporre una reazione efficace (<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Early Warning in the Taiwan Strait<\/em>, Project 2049<\/span><\/strong> Institute, April 12, 2022).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sistema si basa su radar terrestri e aerei a lungo raggio, e altri sensori, che ricercano, nel dominio terrestre, aereo, spaziale, marittimo, cibernetico ed elettromagnetico, indicazioni e segnali di potenziali minacce, ed \u00e8 integrato da varie fonti d\u2019intelligence, come lo\u00a0<em>humint<\/em>\u00a0e il\u00a0<em>sigint<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comando Spaziale Statunitense (<em>U.S. Space Command<\/em>) condivide, inoltre, con Taiwan l\u2019avviso di lancio di vettori balistici al momento della partenza attraverso sensori a infrarossi satellitari.\u00a0I radar di sorveglianza, che operano in sistema con il controllo del traffico civile, monitorizzano lo spazio aereo per individuare attivit\u00e0 insolite attraverso i sistemi d\u2019identificazione IFF (<em>Identification Friend or Foe<\/em>) e sensori passivi per determinare la natura del volo all\u2019interno dell\u2019ADIZ.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In caso di incursioni su larga scala, i radar a lungo raggio consentono di attivare per tempo le difese aeree terrestri e marittime e offrire alle autorit\u00e0 di Taiwan un essenziale preavviso per attuare i piani di contingenza per la difesa civile, la mobilitazione e intervenire, se del caso, contro l\u2019intrusione di velivoli e\/o naviglio cinese.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Fine II parte &#8211; continua<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Giorgio Battisti<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">articolo pubblicato in origine su <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/03\/taiwan-con-la-guerra-allorizzonte\/\">Analisi Difesa<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>in anteprima, Forze speciali di polizia di Taiwan &#8211; autore: https:\/\/www.flickr.com\/people\/40092099@N04 &#8211; fonte: <a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/presidentialoffice\/33734411565\/\">\u300c\u81fa\u5317\u5e02106\u5e74\u5168\u6c11\u9632\u885b\u66a82017\u81fa\u5317\u4e16\u754c\u5927\u5b78\u904b\u52d5\u6703\u707d\u5bb3\u9632\u6551\u53ca\u91d1\u83ef\u6f14\u7fd2\u300d\u61b2\u5175\u7279\u52e4\u968a <\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:03.30_%E3%80%8C%E8%87%BA%E5%8C%97%E5%B8%82106%E5%B9%B4%E5%85%A8%E6%B0%91%E9%98%B2%E8%A1%9B%E6%9A%A82017%E8%87%BA%E5%8C%97%E4%B8%96%E7%95%8C%E5%A4%A7%E5%AD%B8%E9%81%8B%E5%8B%95%E6%9C%83%E7%81%BD%E5%AE%B3%E9%98%B2%E6%95%91%E5%8F%8A%E9%87%91%E8%8F%AF%E6%BC%94%E7%BF%92%E3%80%8D%E6%86%B2%E5%85%B5%E7%89%B9%E5%8B%A4%E9%9A%8A_33734411565_89cf298803_o.jpg\">File:03.30 \u300c\u81fa\u5317\u5e02106\u5e74\u5168\u6c11\u9632\u885b\u66a82017\u81fa\u5317\u4e16\u754c\u5927\u5b78\u904b\u52d5\u6703\u707d\u5bb3\u9632\u6551\u53ca\u91d1\u83ef\u6f14\u7fd2\u300d\u61b2\u5175\u7279\u52e4\u968a 33734411565 89cf298803 o.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>\u00a0\u00a0 <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/85476\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/85477\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/85478\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/85479\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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