{"id":84722,"date":"2017-05-18T00:44:39","date_gmt":"2017-05-17T22:44:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=84722"},"modified":"2025-03-01T18:56:35","modified_gmt":"2025-03-01T17:56:35","slug":"organizzazione-trofica-nellecosistema-a-posidonia-oceanica-del-mediterraneo-di-lucia-mazzella-et-alii-parte-i","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84722","title":{"rendered":"Organizzazione trofica nell&#8217;ecosistema a Posidonia oceanica del Mediterraneo di Lucia Mazzella et alii &#8211; parte I"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 13<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: BIOLOGIA E ECOLOGIA MARINA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Posidonia oceanica<\/p>\n<figure id=\"attachment_3850\" aria-describedby=\"caption-attachment-3850\" style=\"width: 233px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-3850\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/lucia-mazzella-239x300.jpg\" alt=\"lucia mazzella\" width=\"233\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/lucia-mazzella-239x300.jpg 239w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/lucia-mazzella.jpg 293w\" sizes=\"(max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3850\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Lucia Mazzella 1947-1999<\/span><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">articolo di L.\u00a0MAZZELLA\u00a0\u2020, M.C. BUIA, M.C. GAMBI, M. LORENTI, G.F. RUSSO, M.B. SCIPIONE, V. ZUPO.\u00a0Laboratorio di Ecologia del Benthos, Stazione Zoologica &#8220;A. Dohrn&#8221; di Napoli, 80077 Ischia\u00a0 (Napoli, Italia)<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Riassunto<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Le praterie di <em>Posidonia oceanica<\/em>, pianta vascolare endemica del bacino, costituiscono uno dei sistemi pi\u00f9 produttivi del Mar Mediterraneo.\u00a0I valori di biomassa che questa fanerogama raggiunge possono eccedere quelli di altre fanerogame; in particolare in <em>P.oceanica <\/em>si assiste ad una spiccata ripartizione tra i rizomi, che possono costituire sino al 90% della biomassa totale, e le foglie.\u00a0Un ruolo fondamentale \u00e8 svolto dagli epifiti algali che possono contribuire sino al 30% della produzione totale del sistema. La maggior parte dell&#8217;energia prodotta viene immagazzinata dalla pianta stessa e riciclata all&#8217;interno del sistema; una parte viene esportata ai sistemi adiacenti attraverso la catena del detrito foliare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_35139\" aria-describedby=\"caption-attachment-35139\" style=\"width: 1069px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-35139 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/posidonia-piazzi.jpg\" alt=\"\" width=\"1069\" height=\"670\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-35139\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">da raccolta appunti di ecologia Luigi Piazzi<\/span> <\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A causa delle caratteristiche intrinseche del tessuto foliare di <em>P. oceanica<\/em>, sono pochi gli organismi erbivori diretti, apparentemente non selettivi o generalisti (quali echinoidi, isopodi o il pesce <em>Sarpa salpa<\/em>). Gli erbivori ed i depositivori, brucatori della flora epifita delle foglie, rappresentano le categorie pi\u00f9 rappresentate fra le comunit\u00e0 animali dello strato foliare; queste ultime, particolarmente ricche e diversificate, sono costituite principalmente da molluschi (come i gasteropodi <em>Gibbula umbilicaris <\/em>e <em>G. ardens<\/em>), crostacei,\u00a0anfipodi, isopodi, decapodi e policheti, che si nutrono di micro alghe\u00a0 e di macro alghe dello strato eretto della comunit\u00e0 epifita.La via del &#8220;grazing&#8221; sembra perci\u00f2 giocare un ruolo fondamentale nell&#8217;utilizzazione della produzione del sistema, superiore alla via del detrito. Il detrito foliare, infatti, nonostante la sua importanza come fonte di alimento, assume un ruolo controverso dal punto di vista nutrizionale. La caratteristica principale del sistema a <em>Posidonia oceanica<\/em> \u00e8 rappresentato dal ruolo conservativo della pianta stessa, soprattutto perch\u00e9 costituisce un habitat multidimensionale per molti organismi direttamente\u00a0 coinvolti nella dinamica trofica.\u00a0Il mantenimento della complessa architettura verticale comporta alla pianta il dispendio della maggior parte delle sue risorse, mentre le interazioni dinamiche avvengono tra i differenti componenti dell&#8217;ecosistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Introduzione<\/span><br \/>\n<\/strong>Nel Mar Mediterraneo, le praterie di <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile, pianta endemica del bacino, esercitano un ruolo multifunzionale all&#8217;interno degli ecosistemi costieri\u00a0 (comparabile a quello svolto da altre fanerogame in zone temperate e tropicali), influenzando in differenti modi i sistemi bentonici ad esse adiacenti (Boudouresque <em>et al.<\/em>\u00a0 1989).\u00a0La grande importanza delle praterie di <em>P. oceanica <\/em>risiede nella loro estensione, nella loro alta produttivit\u00e0 e nella loro stabilit\u00e0, rappresentando infatti lo stadio &#8220;climax&#8221; di serie successionali (Den Hartog 1977).\u00a0L&#8217;elemento cruciale di tale ecosistema \u00e8 da individuare nella pianta stessa: infatti questa, con le sue caratteristiche fenologiche, la sua dinamica di crescita e la sua ripartizione della biomassa, costituisce il supporto fisico e trofico per le comunit\u00e0 vegetali ed animali associate\u00a0 che si presentano molto diversificate.\u00a0Nel presente lavoro \u00e8 stata effettuata una sintesi relativa alla struttura delle praterie a <em>Posidonia oceanica<\/em> e delle comunit\u00e0 ad esse associate, oltre che alle relazioni trofiche che si instaurano tra la pianta e queste comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Caratteristiche delle praterie di Posidonia oceanica<\/span><br \/>\n<\/span><br \/>\n<\/strong>Dal momento che la <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Posidonia oceanica<\/span><\/em><\/strong> colonizza vaste aree del fondo marino costiero all&#8217;interno di un ampio &#8220;range&#8221; batometrici, la fisionomia delle praterie pu\u00f2 essere molteplice (es. copertura continua o distribuzione a macchie) a seconda del variare della geomorfologia del fondo. Inoltre, la densit\u00e0 delle praterie decresce lungo transetti di profondit\u00e0, variando da 1200 ciuffi per metro quadro in zone superficiali (1-5 m di profondit\u00e0) sino a meno di 100 fasci per metro quadro\u00a0attorno ai 30 metri.\u00a0Di conseguenza la fisionomia dei prati e la loro densit\u00e0, oltre a rappresentare substrato di impianto, di alimentazione e di rifugio, influenzano la composizione e la struttura delle comunit\u00e0 associate (Chimenz <em>et al<\/em>. 1989).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro parametro importante, in parte correlato con la densit\u00e0, \u00e8 la biomassa per metro quadro sia del comparto ipogeo (rizomi e radici), sia di quello epigeo (foglie), che risente notevolmente della profondit\u00e0 (1617 g ps m-2\u00a0a 5 m; 316 a 22m; Mazzella &amp; Buia dati non pubblicati). I valori riscontrati superano quelli tipici di altre fanerogame, comprese le specie di <em>Posidonia<\/em> australiane (Romero 1985; Hillman <em>et al<\/em>. 1989; Buia <em>et al<\/em>. 1992).\u00a0Una caratteristica notevole \u00e8 la ripartizione della biomassa, in gran parte concentrata nei rizomi lignificati, che possono costituire fino al 90% del valore totale (Pirc 1983; Francour 1985). Un trend opposto \u00e8 seguito dai tassi di produzione, cui le foglie contribuiscono per pi\u00f9 del 90% (Wittmann 1984). Ci\u00f2 \u00e8 dovuto ai differenti tempi di turnover dei due compartimenti: il tessuto foliare mostra tassi di crescita pi\u00f9 alti con una spiccata stagionalit\u00e0, mentre i rizomi, le cui funzioni principali sono l&#8217;immagazzinamento e la stabilizzazione del sistema, sono caratterizzati da ritmi di crescita molto lenti. Nonostante l&#8217;elevato contenuto energetico presentato dalle fanerogame mediterranee, i maggiori prodotti metabolici sono rappresentati da carboidrati strutturali che appaiono poco disponibili al consumo da parte degli erbivori (Pirc 1989; Lawrence <em>et al<\/em>. 1989). Altra importante caratteristica \u00e8 l&#8217;alto valore del rapporto carbonio\/azoto (C\/N)\u00a0 nelle foglie morte e nel detrito foliare, il che sta a dimostrare un alto grado di resistenza ai fattori meccanici di frammentazione (idro-dinamismo, attacco animale) e alla decomposizione microbica (Pirc &amp; Wollenweber 1988).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Comunit\u00e0 epifite algali dei rizomi e delle foglie<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Studi delle comunit\u00e0 epifite sono stati condotti sia a livello delle foglie che dei rizomi. Per quanto riguarda lo strato foliare, le ricerche hanno interessato la distribuzione spazio-temporale, la densit\u00e0 e il ruolo delle componenti sia microbiche che macro algali, mentre a livello dei rizomi solo la macro flora \u00e8 stata oggetto di studi.\u00a0Lungo l&#8217;asse foliare, \u00e8 possibile identificare una successione e una zonazione che seguono in maniera predicibile il gradiente di et\u00e0 della lamina foliare, a prescindere dalla stagione e dalla profondit\u00e0. Sui tessuti giovani, o in vicinanza dell&#8217;area meristematica, domina la copertura di batteri e diatomee; nella parte centrale della foglia si osserva\u00a0 uno strato incrostante di macro alghe rosse e brune; all&#8217;altezza delle parti apicali, uno strato di macro alghe erette si sovrappone ai due precedenti (Wittmann <em>et al<\/em>. 1981; Novak 1984; Buia <em>et al<\/em>. 1989). Nel corso di questa successione di eventi di colonizzazione, i fattori ambientali agiscono sulla composizione della comunit\u00e0, in particolare nell&#8217;ultimo stadio successionale, e sui tempi di colonizzazione; ne risulta una diversa struttura della comunit\u00e0 in dipendenza della profondit\u00e0 e della stagione. L&#8217;ampia gamma di forme algali va a costituire un ricco substrato trofico che varia su scala spazio-temporale.\u00a0La componente a diatomee mostra composizione e pattern di colonizzazione diversi in funzione dell&#8217;et\u00e0 della foglia, della posizione lungo l&#8217;asse verticale del ciuffo e dell&#8217;esposizione alla luce e all&#8217;idrodinamismo (es. base della foglia verso apice) (Mazzella 1983). La ricchezza specifica e l&#8217;abbondanza (fino a 103\u00a0cellule per mm2) maggiori si riscontrano all&#8217;altezza della parte intermedia della foglia (Novak 1984; Mazzella <em>et al<\/em>. in stampa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le diatomee delle foglie di <em>Posidonia<\/em> si possono distinguere diverse forme di crescita e differenti modalit\u00e0 di adesione al substrato, come anche diversi cicli vitali (Mazzella <em>et al<\/em>. in stampa). Tali forme di crescita sono di interesse ecologico, poich\u00e8 hanno un ruolo nei processi di assunzione dei nutrienti, di ricezione della luce, di migrazione, colonizzazione e di suscettibilit\u00e0 al &#8220;grazing&#8221; (Hudon &amp; Legendre 1987).\u00a0Nell&#8217;ambito della comunit\u00e0 a macrofite dei prati di <em>Posidonia<\/em>, si possono distinguere due associazioni, di cui la prima \u00e8 tipica dello strato foliare e la seconda dello strato dei rizomi.\u00a0La flora algale delle foglie di <em>Posidonia<\/em> comprende per lo pi\u00f9 specie effimere e ci\u00f2 in relazione al dinamismo del substrato. Le specie a maggiore copertura sono costantemente rappresentate da corallinacee incrostanti (gruppi <em>Pneophyllum<\/em> e <em>Fosliella<\/em>) e, tra le alghe brune, da <em>Myrionema orbicularis<\/em>. Queste specie formano uno strato su cui si insediano successivamente, principalmente all&#8217;apice della foglia, le alghe erette filamentose.\u00a0Questo strato eretto, a differenza di quello incrostante, presenta una diversa composizione e abbondanza a seconda della profondit\u00e0 e della stagione (Mazzella <em>et al<\/em>. 1989). La composizione della macro flora, i valori di abbondanza, i cicli vitali, il pattern di zonazione lungo l&#8217;asse foliare e la variabilit\u00e0 nel tempo e nello spazio possono avere importanti implicazioni per l&#8217;attivit\u00e0 degli erbivori, come \u00e8 stato osservato in altri sistemi (Lubchenco &amp; Cubit\u00a0 1980).\u00a0La flora algale dei rizomi, nonostante l&#8217;alto numero di specie, non comprende alcun taxon caratteristico ed \u00e8 assimilabile a un qualsiasi popolamento di ambienti caratterizzati da condizioni di luce ridotta (Boudouresque <em>et al<\/em>. 1981).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni autori hanno proposto la differenziazione delle macro alghe in categorie morfo-funzionali basate sui diversi pattern di allocazione dell&#8217;energia e di suscettibilit\u00e0 al &#8220;grazing&#8221; (Littler &amp; Littler 1980; Steneck &amp; Watling 1982).\u00a0Nell&#8217;ambito degli epifiti di <em>Posidonia<\/em>, seguendo il modello di classificazione di Steneck &amp; Watling (1982), sono state identificate sette categorie morfo funzionali (Mazzella &amp; Buia dati non pubblicati). Sia a livello delle foglie che a livello dei rizomi, la categoria dominante in termini di numero di specie \u00e8 quella delle piccole forme filamentose caratterizzate da una morfologia semplice, la cui diversit\u00e0 \u00e8 massima nei prati superficiali. Tuttavia, a causa della piccola taglia, dei cicli vitali brevi, e forse anche della pressione di &#8220;grazing&#8221;, questo gruppo mostra tipicamente valori di copertura e di biomassa minori rispetto ad altre categorie, quali ad esempio quella delle forme incrostanti, che in alcune stagioni dominano dal punto di vista quantitativo.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_3265\" aria-describedby=\"caption-attachment-3265\" style=\"width: 795px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/IMG_4548.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-3265\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/IMG_4548-1024x768.jpg\" alt=\"IMG_4548\" width=\"795\" height=\"596\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3265\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">una ricercatrice subacquea raccoglie dati sulla salute di una prateria di posidonia &#8211; photo credit andrea mucedola<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fine Parte I &#8211; continua<br \/>\n<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">Lucia Mazzella et alii<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84722\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/3843\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Ringraziamenti<\/span><br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: 12pt; color: #008000;\">Questa ricerca \u00e8 stata parzialmente finanziata dalla Commissione della Comunit\u00e0 Europea (Environmental Programme, ref. EV4V-01 39-B; STEP &#8211; 0063-C)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"; color: #008000;\">Bibliografia<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\">Bell J.D. &amp; Harmelin-Vivien M.L., 1982. Fish fauna of French Mediterranean <em>Posidonia oceanica<\/em> seagrass meadows. 1. Community structure. <em>T\u00e9thys<\/em>, <strong>11<\/strong>:1-14.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Bianchi C.N., Bedulli D., Morri C., Occhipinti Ambrogi A., 1989. L&#8217;herbier de Posidonies: \u00e8cosyst\u00e8me ou carrefour \u00e8co-\u00e8thologique? In: Boudouresque C.F. et al. (Eds.), <em>II International Workshop on Posidonia Beds<\/em>, GIS Posidonie Publ., Marseille,\u00a0 <strong>2<\/strong>: 257-272.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Boudouresque C.F., Cinelli F., Mazzella L., Richard M., 1981. Algal undergrowth of <em>Posidonia oceanica<\/em> beds in the Gulf of Naples: floristic study. <em>Rapp. Comm. int. Mer M\u00e9dit.<\/em>, <strong>27<\/strong> (2):195-196.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Boudouresque C.F., Meinesz A., Fresi E., Gravez V. (Eds.), 1989. II International Workshop on <em>Posidonia<\/em> Beds. GIS Posidonie Publ., Marseille.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Buia M.C.,\u00a0 Cormaci M., Furnari G., Mazzella L., 1989. <em>Posidonia oceanica<\/em> off Capo Passaro (Sicily, Italy): leaf phenology and leaf algal epiphytic community. In: Boudouresque C.F. et al. (Eds.), <em>II International Workshop Posidonia Beds<\/em>, GIS Posidonie Publ., Marseille, <strong>2<\/strong>: 127-143.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Buia M.C., Zupo V., Mazzella L., 1992. Primary production and growth dynamics in <em>Posidonia oceanica<\/em>. <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>13<\/strong>(1): 2-16.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Chessa L.A., Fresi E., Soggiu L., 1982. Primi dati sulla rete trofica dei consumatori in una prateria di <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile. <em>Boll. Mus. Ist. Biol. Univ. Genova,<\/em> <strong>50<\/strong> (suppl.): 156-161.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Chessa L.A., Bionda G., Buia M.C., Gambi M.C., Lorenti M., Maj R., Manconi R., et al., 1989. Indagini su <em>Posidonia oceanica<\/em> nella rada di Porto Conte (Sardegna Nord-Occidentale): caratteristiche della prateria e fauna vagile. <em>Oebalia<\/em>, <strong>15<\/strong>: 99-107.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Chimenz C.,\u00a0 Taramelli E., Cironi R., Contessini A., Gravina F., Maggiore F.R., Maj R.L.C., Motta M.G., Somaschini A., 1989. Studies on animal populations of the leaves and rhizomes of <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile on the rocky\u00a0 bottoms of Torvaldaliga. In: Boudouresque C.F. et al. (Eds.), <em>II International Workshop on Posidonia Beds<\/em>, GIS Posidonie Publ., Marseille, <strong>2<\/strong>: 145-156.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Coulon P. &amp; Jangoux M., 1991. Rate and rhythm of feeding of the holothuroid <em>Holothuria tubulosa<\/em> in the seagrass beds of Ischia Islands (Bay of Naples, Italy).\u00a0 In: B.F. Keegan (Ed.), <em>Space and time series analysis in coastal benthic ecology<\/em>. Commission of the European Communities, Bruxelles: 573-580.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Cozzolino G.C., Scipione M.B., Lorenti M., Zupo V., 1992. Migrazioni nictemerali e struttura del popolamento a crostacei Peracaridi e Decapodi di una prateria a <em>Posidonia oceanica<\/em> dell&#8217;isola d&#8217;Ischia (Golfo di Napoli). <em>Oebalia<\/em>, suppl. <strong>17<\/strong>: 343-346.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Cuomo V., Vanzanella F., Fresi E., Mazzella L., Scipione M.B., 1982. Micoflora delle fanerogame dell&#8217;isola d&#8217;Ischia: <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile e <em>Cymodocea nodosa<\/em> (Ucria) Aschers. <em>Boll. Mus. Ist. Biol. Univ. Genova<\/em>, <strong>50<\/strong>:162-166.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Dauby P. &amp; Mosora F., 1988. Analyse \u00e0 l&#8217;aide des isotopes stables du carbone des sources de nutrition des d\u00e9tritivores et suspensivores benthiques. <em>Bull. Soc. Royal de Li\u00e9ge<\/em>, <strong>57<\/strong> (4-5): 241-248.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Den Hartog C., 1977. Structure, function, and classification in seagrass communities. In: McRoy C.P. and C. Helfferich (Eds.), <em>Seagrass ecosystems. A scientific perspective<\/em>., Marcel Dekker, New York: 89-121.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Francour P., 1985. Root and rhizome biomass of <em>Posidonia oceanica<\/em> bed. <em>Rapp. Comm. int. Mer M\u00e9dit.<\/em>, <strong>29<\/strong> (5):183-185.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Francour P., 1990. Dinamique de l&#8217;ecosysteme a <em>Posidonia oceanica<\/em> dans le Parc National de Port-Cros. Analyse des compartiments matte, letiere, fauna vagile, echinoderes et poissons. Unpublished thesis, Univeristy of Paris.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Gambi M.C., Giangrande A., Chessa L.A., Manconi R., Scardi M., 1989. Distribution and ecology of polychaetes in the foliar stratum of a Posidonia oceanica bed in the bay of Porto Conte (N.W. Sardinia). In: Boudouresque, C.F. et al. (Eds). <em>II International Workshop on Posidonia Beds.<\/em> GIS Posidonie Publ., Marseille: 175-187.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Gambi M.C. &amp; Lanera P., 1992. Polychaetes of the leaf stratum of a <em>Posidonia oceanica<\/em> bed: spatial and seasonal analyses. <em>Rapp. Comm. int. Mer M\u00e8dit.<\/em>, <strong>33<\/strong>: 39.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Gambi M.C., Lorenti M., Russo G.F., Scipione M.B., Zupo V., 1992. Depth and seasonal distribution of some groups of the vagile fauna of <em>Posidonia oceanica<\/em> leaf stratum: structural and trophic analyses. <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>13<\/strong> (1): 17-40.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Gambi M.C., Giangrande A., Martinelli M., Chessa L.A., 1995. Polychaetes of a <em>Posidonia oceanica<\/em> bed off Sardinia (Italy): spatio-temporal distribution and feeding guild analysis. <em>Scientia Marina<\/em>, <strong>59 <\/strong>(2): 1-11.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Gambi M.C. &amp; Di Meglio M., in stampa. Osservazioni su comportamento e scelta alimentare nel polichete erbivoro <em>Platynereis dumerilii<\/em> (Nereidae). <em>Atti XI Congresso A.I.O.L.<\/em>, Sorrento, 1994.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Garcia-Raso J.E., 1990. Study of a Crustacea Decapoda taxocoenosis of <em>Posidonia oceanica<\/em> beds from the Southeast of Spain. <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>11<\/strong> (4): 309-326.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Harmelin-Vivien M.L. &amp; Francour P., 1992. Trawling or visual censues? Methodological bias in the assessment of fish populations in seagrass beds. <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>13<\/strong> (1): 41-52.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Hay M.E., Duffy J.E., Pfister C.A., Fenical W., 1987. Chemical defenses against different marine herbivores: are amphipods insect equivalents? <em>Ecology<\/em>, <strong>68<\/strong>: 1567-1580.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Hillman K., Walker D.I., Larkum A.W.D., McComb A.J., 1989. Productivity and nutrient limitation. In: Larkum A.W.D., McComb A.J. and S.A. Shepherd (Eds.), <em>Biology of seagrasses<\/em>. Elsevier, Amsterdam, <strong>2<\/strong>: 635-668.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Hudon C. &amp; Legendre P., 1987. The ecological implications of growth forms in epibenthic diatoms. <em>Journal of Phycology<\/em>, <strong>23<\/strong>: 434-441.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Lawrence J.M., Boudouresque C.F., Maggiore F., 1989. Proximate constituents, biomass, and energy in <em>Posidonia oceanica<\/em> (Potamogetonaceae). <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>10<\/strong>: 263-270.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Littler M.M. &amp; Littler D.S., 1980. The evolution of thallus form and survival strategies in benthic marine macroalgae: field and laboratory tests of a functional form model. <em>American Naturalist<\/em>, <strong>116<\/strong>: 25-44.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Littler M.M., Littler D.S., Taylor P.R., 1983. Evolutionary strategies in a tropical barrier reef system: functional form groups of marine macroalgae. <em>Journal of Phycology<\/em>, <strong>19<\/strong>: 229-237.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Lorenti M. &amp; Fresi E., 1983. Vertical zonation of vagile fauna from the foliar stratum of a <em>Posidonia oceanica<\/em> bed. Isopoda. <em>Rapp. Comm. int. Mer M\u00e9dit.<\/em> <strong>28<\/strong> (3):143-145.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Lubchenko J. &amp; Cubit J., 1980. Heteromorphic life histories of certain marine algae as adaptations to variations in herbivory. <em>Ecology<\/em>, <strong>61<\/strong>: 676-687.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Mazzella L., 1983. Studies on the epiphytic diatoms of <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile leaves. <em>Rapp. Comm. int. Mer M\u00e9dit.,<\/em> <strong>28<\/strong>: 123-124.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Mazzella L., Buia M.C., Spinoccia L., in stampa.\u00a0 Biodiversity of epiphytic diatom community on leaves of <em>Posidonia oceanica.\u00a0\u00a0 <\/em>Proceedings of 13th Diatom Symposium, 1994.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Mazzella L. &amp; Russo G.F., 1989. Grazing effect of two <em>Gibbula<\/em> species (Mollusca, Archaeogastropoda) on the epiphytic community of <em>Posidonia oceanica<\/em> leaves. <em>Aquatic Botany<\/em>, <strong>35<\/strong>: 357-373.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Mazzella L., Scipione M.B., Buia M.C., 1989. Spatio- temporal distribution of algal and animal communities in a <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile meadow. <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>10<\/strong>: 107-131.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Nedelec H. &amp; Verlaque M., 1984. Alimentation de l&#8217;oursin <em>Paracentrotus lividus<\/em> (Lamarck) dans un herbier \u00e0 <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile en Corse. In: Boudouresque C.F. et al. (Eds.), <em>I International Workshop on Posidonia oceanica Beds,<\/em> GIS Posidonie Publ., Marseille: 349-364.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Novak R., 1984. A study in ultra-ecology: microorganisms on the seagrass <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile. <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>10<\/strong>: 107-131.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Novak R., 1989. Ecology of nematodes in the Mediterranean seagrasses <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile. 1.General part and faunistics of the Nematode community. <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>10<\/strong>: 335-363.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Ott J.A., 1981. Adaptive strategies at the ecosystem level: examples from two benthic marine systems. <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>2<\/strong>: 113-158.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Ott J.A. &amp; Maurer L., 1977. Strategies of energy transfer from marine macrophytes to consumer levels: the <em>Posidonia oceanica<\/em> example. In:\u00a0 Keegan B.F., Ceidigh P.O., and Boaden P.J.S. (Eds.), <em>Biology of Benthic Organisms<\/em>,\u00a0 Pergamon Press, Oxford: 493-502.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Pansini M. &amp; Pronzato R., 1985. Distribution and ecology of epiphytic <em>Porifera<\/em> in two <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile meadows of the Liguriaan and Tyrrhenian Sea. <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>6<\/strong>: 1-11.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Pirc H., 1983. Belowground biomass of <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile ant its importance to the growth dynamics. <em>Proceedings International Symposium on Aquatic macrophytes<\/em>, Nyjmegen: 177-181.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Pirc H., 1989. Seasonal changes in soluble carbohydrates, starch, and energy content in Mediterranean seagrasses. <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>10<\/strong>: 97-105.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Pirc H. &amp; Wollenweber B., 1988. Seasonal changes in nitrogen, free amino acidds, and C\/N ratio in Mediterranean seagrasses. <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>9<\/strong>: 167-179.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Romero J., 1985. Estudio ecologico de las fanerogamas marinas de la costa catalana:produccion primaria de <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile en las Islas Medes. Unpublished thesis, University of Barcelona.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Romero J., Pergent G., Pergent-Martini C., Mateo M.A., Regnier C., 1992. The detritic compartment in a <em>Posidonia oceanica<\/em> meadow: litter features, decomposition rates and mineral stocks. <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>13<\/strong> (1): 69-83.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Russo G.F., 1989. La scelta dei descrittori morfo-funzionali nell&#8217;analisi dei sistemi bentonici: un approccio con la componente malacologica di una prateria a <em>Posidonia oceanica<\/em>. <em>Oebalia<\/em>, <strong>15<\/strong>: 213-228.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Russo G.F., Vinci D., Scardi M., Fresi E., 1991. Mollusc syntaxon of foliar stratum along a depth gradient in a <em>Posidonia oceanica<\/em> bed: 3. A year&#8217;s cycle at Ischia Island. <em>Posidonia Newsletter<\/em>, <strong>4<\/strong> (1): 15-25.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Scipione M.B., 1989. Comportamento trofico dei Crostacei Anfipodi in alcuni sistemi bentonici costieri. <em>Oebalia<\/em>, <strong>15<\/strong>: 249- 260.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Scipione M.B. &amp; Fresi E., 1984. Distribution of Amphipod Crustaceans in <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile foliar stratum. In: Boudouresque C.F. et al. (Eds.), <em>I International Workshop on Posidonia oceanica Beds<\/em>, GIS Posidonie Publ., Marseille: 319-329,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Scipione M.B. &amp; Mazzella L., 1992. Epiphytic diatoms in the diet of Crustacean Amphipods of <em>Posidonia oceanica<\/em> leaf stratum. <em>Oebalia<\/em>, suppl. <strong>17<\/strong>: 409-412.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Somaschini A., Gravina M.F., Ardizzone G.D., 1994. Polychaete depth distribution in a <em>Posidonia oceanica<\/em> bed (rhizome and matte strata) and neighbouring soft and hard bottoms. <em>P.S.Z.N.I.: Marine\u00a0 Ecology<\/em>, <strong>15 <\/strong>(2): 133-151.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Steneck R.S. &amp; Watling L., 1982. Feeding capabilities and limitation of herbivorous molluscs:a functional group approach. <em>Marine Biology<\/em>, <strong>68<\/strong>: 299-319.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Tenore K.R., 1981. Organic nitrogen and caloric content of detritus. <em>Est. Coast. Shelf Sci.<\/em>, <strong>12<\/strong>: 39-47.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Traer K., 1980. The consumption of <em>Posidonia oceanica<\/em> Delile by Echinoids at the Isle of Ischia. In: Jangoux M. (Ed.),\u00a0 <em>Echinodermes: present and past<\/em>, A.A. Balkema, Rotterdam: 241-244.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Velimirov B., 1984. Grazing of <em>Sarpa salpa<\/em> L. on <em>Posidonia oceanica<\/em> and utilization of soluble compaunds. In: Boudouresque C.F. et al. (Eds.),\u00a0 <em>II International Workshop on Posidonia Beds,<\/em> GIS Posidonie Publ., Marseille: 381-387.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Velimirov B., 1987. Organic matter derived from a seagrass meadow: origin, properties, and quality of particles. <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>8<\/strong>: 143-73.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Velimirov B., Ott J.A., Novak R., 1981. Microorganisms on macrophyte debris: biodegradation and its implication in the food web. <em>Kieler Meeresfor. Sonderh <\/em>, <strong>5<\/strong>: 333-44.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Verlaque M. &amp; Nedelec H., 1983. Note preliminaire sur les relations biotiques <em>Paracentrotus lividus<\/em> (LMK.) et herbier de Posidonies. <em>Rapp. Comm. int. Mer M\u00e9dit., <\/em>\u00a0<strong>28<\/strong> (3):157-158.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Virnstein R.W., 1987. Seagrass associated invertebrate communities of the Southeastern U.S.A.: a review. Florida Marine Research Publications. <em>Proc. Symposium on Subtropical-Tropical seagrasses of the Southeastern United States<\/em>, <strong>42<\/strong>: 89-116.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Willsie A., 1983. Zonation de la macrofaune endog\u00e9e de la matte d&#8217;herbier de <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile. <em>Rapp. Comm. int. Mer M\u00e9dit.<\/em>, <strong>28<\/strong> (3): 165-166.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Willsie A., 1987. Structure et fonctionnement dela macrofaune associ\u00e9e \u00e0 la matte morte et d&#8217;herbier vivant de <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile: influence des facteurs abiotiques et biotiques. Unpublished Thesis, University of Aix-Marseille II.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Wittmann K., 1984. Temporal and morphological variations of growth ia a natural stand of <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile. <em>P.S.Z.N.I: Marine Ecology<\/em>, <strong>5<\/strong>: 301-316.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Wittmann K., Scipione M.B., Fresi E., 1981. Some laboratory experiments on the activity of the macrofauna in the fragmentation of detrital leaves of <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile. <em>Rapp. Comm. int. Mer M\u00e9dit.,<\/em> <strong>27<\/strong> (2): 205-206.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Zupi V. &amp; Fresi E., 1984. A study on the food web of the <em>Posidonia oceanica<\/em> ecosystem: analysis of the gut contents of Echinoderms. In: Boudouresque C.F. et al. (Eds.),\u00a0 <em>I Internationat Workshop on Posidonia oceanica Beds, GIS Posidonie Publ.,<\/em> Marseille: 373-379.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Zupi V. &amp; Fresi E., 1985. A study on the food web of the <em>Posidonia oceanica<\/em> (L.) Delile ecosystems: analysis of the gut contents of Decapod Crustaceans. <em>Rapp. Comm. int. Mer M\u00e9dit.<\/em>, <strong>29<\/strong> (5):189-192.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Zupo V., 1990. The food web of <em>Posidonia oceanica<\/em> beds around the island of Ischia (Gulf of Naples &#8211; Italy): a new trophic index. <em>Rapp. Comm. int. Mer M\u00e9dit.<\/em>, <strong>32<\/strong> (1): 16.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Zupo V., 1993. The use of feeding indices for the study of food webs: an application to a <em>Posidonia oceanica<\/em> ecosystem. <em>Coenoses<\/em>, <strong>8 <\/strong>(2): 85-95.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Zupo V., 1994. Strategies of sexual inversion in <em>Hippolyte inermis<\/em> Laech (Crustacea, Decapoda) from the Mediterranean seagrass meadow. <em>J. Exp. Mar. Biol. Ecol.<\/em>, <strong>178<\/strong>: 131-145.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Pubblicato originariamente nel 1995 sulla Rivista Marittima<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 13<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\u00a0. . ARGOMENTO: BIOLOGIA E ECOLOGIA MARINA PERIODO: XX SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: Posidonia oceanica articolo di L.\u00a0MAZZELLA\u00a0\u2020, M.C. BUIA, M.C. GAMBI, M. LORENTI, G.F. RUSSO, M.B. SCIPIONE, V. ZUPO.\u00a0Laboratorio di Ecologia del Benthos, Stazione Zoologica &#8220;A. 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