{"id":84211,"date":"2023-04-01T00:01:12","date_gmt":"2023-03-31T22:01:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=84211"},"modified":"2023-06-15T20:39:52","modified_gmt":"2023-06-15T18:39:52","slug":"scoperte-meduse-giganti-fantasma-nei-gelidi-abissi-dellantartide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211","title":{"rendered":"Scoperti esemplari di rare meduse fantasma nei gelidi abissi dell&#8217;Antartide"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO:&nbsp;BIOLOGIA MARINA<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ANTARTICO<\/span><\/strong><br>parole chiave: medusa fantasma,<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante l\u2019ultima stagione turistica, tra ottobre 2022 e gennaio 2023, nel corso di una serie di immersioni con uno dei minisommergibili della <strong><span style=\"color: #008000;\">Vikings Octantis<\/span><\/strong>, alcuni fortunati turisti, imbarcati sulla nave appartenente alla flotta delle <strong><span style=\"color: #008000;\">Viking Expeditions,<\/span> <\/strong>al largo della costa di Rong\u00e9 Island, Antartide, hanno osservato e fotografato, in tre eventi separati, sette esemplari di <strong><span style=\"color: #008000;\">meduse fantasma (Stygiomedusa gigantea).&nbsp;<\/span><\/strong>L&#8217;osservazione intorno agli 80 metri di profondit\u00e0 \u00e8 stata una fortunata circostanza per questi occasionali scienziati della <strong><span style=\"color: #008000;\">Viking Octantis<\/span> <\/strong>che, a bordo di uno dei due minisommergibili si sono trovati improvvisamente davanti questi straordinari giganteschi animali marini.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa curiosa \u00e8 che gli eventi non si sono verificati a bordo di una mezzo navale per la ricerca oceanografica ma su una lussuosa nave passeggeri che offre la possibilit\u00e0 di unire al piacere delle crociere la partecipazione a spedizioni scientifiche, unendosi ad un nutrito numero di specialisti e ricercatori. A bordo sono disponibili diversi battelli di superficie, che possono essere rilasciati in mare per poter esplorare le acque meno profonde, e due minisommergibili chiamati, sulla <strong><span style=\"color: #008000;\">Viking Octantis<\/span><\/strong>, George e Ringo (ovviamente sull&#8217;altra nave della flotta, la Viking Polaris, si chiamano John&nbsp; e Paul, sempre in onore dei celeberrimi Beatles che resero famosa la canzone <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Yellow submarine<\/span><\/em><\/strong>).&nbsp;Ma torniamo a quei fortunati eventi. Al loro ritorno in superficie, i fortunati turisti hanno mostrato le immagini scattate a <strong><span style=\"color: #008000;\">Daniel M. Moore<\/span><\/strong>, un biologo marino dell\u2019Universit\u00e0 di Exeter nel Regno Unito, che fa parte dello staff scientifico imbarcato sulla Octantis. Moore, con una certa emozione li ha informati che avevano visto \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">qualcosa di incredibilmente raro<\/span><\/em><\/strong>\u201d, delle meduse giganti che normalmente vivono a grandi profondit\u00e0 e che, in 110 anni di osservazioni (1899-2009), erano state avvistate solo 118 volte per un totale di 118 individui.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/presenza-meduse-giganti-moore.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 presenza-meduse-giganti-moore.png\" width=\"1007\" height=\"502\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">avvistamenti delle meduse <em>Stygiomedusa gigantea<\/em>, da Moore (opera citata nei riferimenti); in rosso l&#8217;ultimo avvistamento effettuato dai turisti della Viking Expeditions.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Storicamente, il primo avvistamento risale al 1901 in Antartide quando fu riportata la cattura di una &#8216;grande medusa&#8217; del peso di &#8217;90 libbre&#8217; (circa 45 kg), con braccia o estremit\u00e0 lunghe circa 11 metri. Gli ultimi avvistamenti in Antartide seguono quello avvenuti nel Golfo del Messico dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Monterey Bay Aquarium Research Institute (MBARI)<\/span> <\/strong>e da un mezzo subacqueo <strong><span style=\"color: #008000;\">ROV (Remotely Operated Vehicle)<\/span> <\/strong>nell\u2019ambito del programma <strong><span style=\"color: #008000;\">SERPENT<\/span><\/strong> della <strong><span style=\"color: #008000;\">Louisiana State University<\/span><\/strong>, in cui quattro grandi meduse giganti furono filmate mentre nuotavano nel loro ambiente naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ma non sono tutte rare<\/span><\/strong><\/span><br>Alcune meduse giganti sono relativamente comuni. La grande medusa <strong><span style=\"color: #008000;\">Nomura<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">Nemopilema nomurai) <\/span><\/strong>\u00e8 endemica<span style=\"color: #000000;\"> nel mar Giallo e del mar Cinese Orientale, dove \u00e8 stata identificata per la prima volta negli anni venti. Il tocco dei suoi tentacoli, che possono raggiungere i 30 metri di lunghezza, non \u00e8 piacevole e lascia dei segni sulla pelle dei malcapitati, causando vari sintomi, come gonfiore e dolore, e, in dosi elevate, anche la morte. <\/span><span style=\"color: #000000;\">Recentemente, cio\u00e8 dall&#8217;anno 2002, una loro abbondante popolazione si \u00e8 spinta nel mar del Giappone, a causa delle forti piogge e dei cambiamenti climatici, che hanno aumentato le temperature dei mari, l&#8217;ambiente marino nipponico \u00e8 diventato pi\u00f9 adatto alla riproduzione per questa specie al punto che i pescatori trovano spesso le loro reti appesantite dalla pesca accidentale di questi animali che possono arrivare ad oltre 200 kg di peso.&nbsp; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un&#8217;altra grande medusa, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Criniera di leone (<em>Cyanea capillata<\/em>)<\/span><\/strong> pu\u00f2 vantare il record di essere la pi\u00f9 grande del mondo e risulta abbondante anche nel Mare del Nord, dell\u2019Artico e del nord Pacifico e Atlantico.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/BIOLOGIA-MARINA-MEDUSE-Lions_mane_jellyfish_in_Gullmarn_fjord_at_Samstad_8.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-MEDUSE-Lions_mane_jellyfish_in_Gullmarn_fjord_at_Samstad_8.jpg\" width=\"640\" height=\"424\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cyanea capillata, medusa criniera di leone, la pi\u00f9 grande specie conosciuta di meduse. Pu\u00f2 raggiungere oltre 2 metri di diametro con tentacoli lunghi circa 30 metri, contenenti milioni di nematocisti (cellule pungenti). La medusa pu\u00f2 essere incontrata dalle acque artiche alle coste degli Stati Uniti e del Messico. In particolare, questo bellissimo esemplare \u00e8 stato fotografato nell&#8217;Oceano Pacifico occidentale, nel Mare di Okhotsk &#8211; Autore W.Carter <br><\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Lion%27s_mane_jellyfish_in_Gullmarn_fjord_at_S%C3%A4mstad_8.jpg\">Lion&#8217;s mane jellyfish in Gullmarn fjord at S\u00e4mstad 8.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ma la Stygiomedusa \u00e8 diversa<\/span><\/strong><\/span><br>Le meduse avvistate in Antartide vivono nelle <strong><span style=\"color: #008000;\">zone mesopelagiche o batipelagiche<\/span><\/strong>, cio\u00e8 nella fascia tra gli 800 ed i 2000 metri di profondit\u00e0. Questo comporta che per poterle osservare e studiare bisogna necessariamente immergersi in profondit\u00e0 (anche perch\u00e9 se fosse portata forzatamente in superficie con una rete di campionamento se ne causerebbe la morte).&nbsp;Fermo restando che il loro incontro sia comunque da considerarsi fortuito, in quanto la loro densit\u00e0 \u00e8 considerata molto bassa, il modo pi\u00f9 semplice per poterle osservare \u00e8 impiegare dei ROV o un batiscafo da ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un animale biologicamente curioso<\/span><\/strong><\/span><br>Le meduse sono presenti nelle acque del nostro pianeta da circa 650 milioni di anni e si sono adattate a vivere in diversi habitat, dai mari profondi alle acque dolci. In particolare, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Stygiomedusa<\/span><\/strong> \u00e8 endemica negli abissi, in condizioni di assoluta oscurit\u00e0 e in prossimit\u00e0 di aree con presenze importanti di zooplancton, come gli upwelling e le fumarole nere. Data la scarsit\u00e0 di osservazioni, si ipotizza che si nutra di pesci, copepodi e gamberetti come la maggior parte delle meduse. Purtroppo, l\u2019impossibilit\u00e0 di portarne in superficie esemplari in buone condizioni (praticamente si distruggono a causa delle differenze di pressione) restringe le possibilit\u00e0 dei biologi marini per poterle studiare in vita.&nbsp; Dai resti di quelle catturate nelle reti di raccolta e dalle immagini, sembrerebbe che nella loro evoluzione questi animali marini abbiano perso una parte dei loro tentacoli, in particolare quelli marginali posti al bordo dell\u2019ombrello, che di solito sono quelli urticanti. Questo \u00e8 confermato dal fatto che i tentacoli esaminati non sono urticanti (a differenza di quelli delle altre meduse giganti che abbiamo citato). Dal grande ombrello, che pu\u00f2 arrivare a 140 cm di diametro, si estendono quattro lunghi tentacoli che possono raggiungere i cinque metri di lunghezza (in un caso di circa dieci metri).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/immagini-stygiomeduse-antartide-1.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 immagini-stygiomeduse-antartide-1.png\" width=\"982\" height=\"738\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Immagini di individui di<em> Stygiomedusa gigantea<\/em> incontrati nelle acque al largo della Penisola Antartica a (a) Georges Point, Rong\u00e9 Island, a 87 m, (b) Fournier Bay, Anvers Island, a 280 me (c) e (d) Paradise Harbor, nei pressi della base antartica argentina Brown Station a 87 m. L&#8217;individuo mostrato in (c) aveva un curioso nodo nella sua appendice alimentare, mostrato pi\u00f9 dettagliatamente in (d). (Foto: [a] Antony Gilbert, [b] Mark Niesink e [c] e [d] Gregory Gibbons.) da studio di Moore <a href=\"https:\/\/polarresearch.net\/index.php\/polar\/article\/view\/8873\/15289\">View of Personal submersibles offer novel ecological research access to Antarctic waters: an example, with observations of the rarely encountered scyphozoan Stygiomedusa gigantea (polarresearch.net)<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I quattro tentacoli buccali, appiattiti, sottili e canalicolati al centro, sono \u201cappiccicosi\u201d per potersi meglio avvinghiare alle prede per tenerle ferme mentre le divorano. Il tutto senza bisogno di immobilizzarle con delle tossine che normalmente sono contenute nelle cellule urticanti delle meduse comuni.&nbsp;Le <strong><span style=\"color: #008000;\">Stygiomeduse<\/span><\/strong> sono di color rosso molto scuro o bruno-marrone a causa della presenza di un pigmento, la <strong><span style=\"color: #008000;\">porfirina<\/span><\/strong>, caratteristica questa in comune a diversi altri animali abissali come il quanto meno inquietante&nbsp; <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Vampyrotheutis infernalis<\/span><\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un pigmento che gli animali che vivono alla luce del sole non possono usare in quanto tossico e fotosensibile alla luce del sole.<\/span>&nbsp;L\u2019ipotesi che la <strong><span style=\"color: #008000;\">porfirina<\/span><\/strong>, essendo una molecola fotosensibile, che si degrada facilmente alla luce, possa fungere da <strong><span style=\"color: #008000;\">sensore di allarme<\/span><\/strong> per segnalare la presenza di animali abissali in grado di emettere bioluminescenza, sembra non essere confermata; secondo le misurazioni fatte questo pigmento degrada nel visibile alle lunghezze d\u2019onda tra 400 e 420 nm (blu) e poi tra 530 e 595 nm (giallo-verde), quindi la luce verde-blu emessa dagli organismi bioluminescenti non dovrebbe provocare segnali di allarme per alterazioni. Potrebbe quindi essere un sistema di mimetismo per rendersi invisibile in quegli ambienti oscuri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Interessante il loro ciclo riproduttivo<\/span><\/strong><\/span><br>Le <strong><span style=\"color: #008000;\">meduse<\/span><\/strong>, che appartengono alla classe dei <strong><span style=\"color: #008000;\">Scifozoi<\/span><\/strong>, si riproducono in tre fasi; le meduse adulte producono uova che sono fecondate. Al loro schiudersi, usciranno delle piccole larve, chiamate <strong><span style=\"color: #008000;\">planule<\/span><\/strong>, che nuoteranno fino ad incontrare delle superfici dure, come rocce o coralli, sulla quale si collocheranno stabilmente, creando un polipo, detto <span style=\"color: #008000;\"><strong>scyphistoma<\/strong><\/span>, dall\u2019aspetto simile ad un\u2019anemone di mare.&nbsp;I polipi si moltiplicheranno creando cos\u00ec delle grandi colonie che riposeranno per diversi mesi fino al sopraggiungere della stagione ideale che li far\u00e0 rilasciare e diffondersi nel volume d&#8217;acqua. Da questo processo, che prende il nome di s<strong><span style=\"color: #008000;\">trobiliazione<\/span><\/strong>, nasceranno giovani <span style=\"color: #008000;\"><strong>meduse (efire)<\/strong><\/span> per riproduzione asessuata,&nbsp; libere di nuotare completando il loro ciclo vitale.&nbsp;Nel caso di queste meduse giganti, la riproduzione \u00e8 diversa. La loro anatomia mostra quattro gonadi, contenute in tasche dove l\u2019embrione si sviluppa sulla superficie esterna all\u2019interno di una cisti. Di fatto sembra che nelle Stygiomeduse la fase di polipo non esista e la giovane medusa si sviluppi direttamente in queste cisti in prossimit\u00e0 delle ovaie. Le piccole medusa sono quindi nutrite grazie ad un \u201ccordone ombelicale\u201d che va dalla cisti al sistema gastrovascolare della medusa e quindi sono &#8216;partorite&#8217; in modo viviparo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una curiosit\u00e0<\/span><\/strong><\/span><br>Queste meduse sembrano vivere nelle acque pi\u00f9 calde in associazione con il <strong><span style=\"color: #008000;\">Thalassobathia pelagica<\/span><\/strong>, un pesce di profondit\u00e0 anche chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">brotula pelagica<\/span><\/strong>. In letteratura, \u00e8 stata segnalata una relazione simbiotica tra questo pesce e la <strong><span style=\"color: #008000;\">Stygiomeduse gigantea<\/span><\/strong> (Harbison et al. 1973; Drazen &amp; Robison 2004), ed \u00e8 probabile che quest\u2019ultima benefici della presenza del T. pelagica soprattutto in acque pi\u00f9 calde per la rimozione dei parassiti (Purcell &amp; Arai 2001). Questo non avviene nell&#8217;oceano Antartico dove la minore prevalenza e la crescita lenta dei parassiti in quelle acque pi\u00f9 fredde (Harvell et al. 2002) pu\u00f2 giustificare la loro non presenza in associazione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medusa-gigante-monterey-acquarium.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 medusa-gigante-monterey-acquarium.jpg\" width=\"600\" height=\"338\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">una <em>Stygiomedusa gigantea<\/em> fotografata da un ROV del Monterey Aquarium (MBARI) @MBARI<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, la scoperta occasionale da parte di questi turisti, al di l\u00e0 dello stupore suscitato, ha avuto un valore importante nel campo della citizen science, in quanto ha contribuito indirettamente, alla ricerca su questi giganteschi invertebrati, che vivono nella zona oscura e fredda degli oceani polari e che tanto devono ancora raccontarci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Riferimenti<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.nationalgeographic.it\/la-rarissima-medusa-fantasma-gigante-e-stata-avvistata-in-antartide\">https:\/\/www.nationalgeographic.it\/la-rarissima-medusa-fantasma-gigante-e-stata-avvistata-in-antartide<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Daniel Moore et alii<em>,<\/em><\/span> <em><span style=\"color: #008000;\">Personal submersibles offer novel ecological research access to Antarctic waters: an example, with observations of the rarely encountered scyphozoan Stygiomedusa gigantea<\/span><\/em><\/strong> <a href=\"https:\/\/polarresearch.net\/index.php\/polar\/article\/view\/8873\">https:\/\/polarresearch.net\/index.php\/polar\/article\/view\/8873<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Edward T. Browne<\/span><em><span style=\"color: #008000;\">, \u00ab Coelenterata V. Medusae \u00bb, Natural History, AMNH, vol. 5,\u200e 1910, p. 1-62 ISSN 0028-0712 <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.biodiversitylibrary.org\/page\/17270042#page\/199\/mode\/1up\">https:\/\/www.biodiversitylibrary.org\/page\/17270042#page\/199\/mode\/1up<\/a><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Harbison G.R., Smith K.L. &amp; Backus R.H.<\/span><em><span style=\"color: #008000;\"> 1973. <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.cambridge.org\/core\/journals\/journal-of-the-marine-biological-association-of-the-united-kingdom\/article\/abs\/stygiomedusa-fabulosa-from-the-north-atlantic-its-taxonomy-with-a-note-on-its-natural-history\/E0C6F44AF05619B54DC50840C405E895\">Stygiomedusa fabulosa&nbsp; from&nbsp; the&nbsp; North&nbsp; Atlantic:&nbsp; its&nbsp; taxonomy,&nbsp; with &nbsp;a&nbsp; note&nbsp; on&nbsp; its&nbsp; natural&nbsp; history.&nbsp; Journal&nbsp; of&nbsp; the&nbsp; Marine&nbsp; Biological&nbsp; Association of the United Kingdom53, 615\u2013617, doi: 10.1017\/S0025315400058811<\/a><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Harvell&nbsp; C.D.,&nbsp; Mitchell&nbsp; C.E.,&nbsp; Ward&nbsp; J.R.,&nbsp; Altizer&nbsp; S.,&nbsp; Dobson&nbsp; A.P., Ostfeld R.S. &amp; Samuel M.D. <\/span><em><span style=\"color: #008000;\">2002. Climate warming and&nbsp; disease&nbsp; risks&nbsp; for&nbsp; terrestrial&nbsp; and&nbsp; marine&nbsp; biota.&nbsp; Science 296, 2158\u20132162, <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/science.1063699\">https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/science.1063699<\/a><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Drazen J.C. &amp; Robison B.H. 2004. <em><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1080\/10236240400006190\">Direct observations of the association&nbsp; between&nbsp; a&nbsp; deep-sea&nbsp; fish&nbsp; and&nbsp; a&nbsp; giant&nbsp; scypho-medusa. Marine and Freshwater Behaviour and Physiology<\/a> 37, 209\u2013214, doi: 10.1080\/10236240400006190&nbsp;<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Purcell J.E. &amp; Arai M.N. 2001<em>.<a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1023\/A:1011883905394\"> Interactions of pelagic cnidarians and ctenophores with fish: a review<\/a>. Hydrobiologia451, 27\u201344, doi: 10.1023\/A:1011883905394&nbsp;<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. ARGOMENTO:&nbsp;BIOLOGIA MARINAPERIODO: XXI SECOLOAREA: OCEANO ANTARTICOparole chiave: medusa fantasma, . Durante l\u2019ultima stagione turistica, tra ottobre 2022 e gennaio 2023, nel corso di una serie di immersioni con uno dei minisommergibili della Vikings Octantis, alcuni fortunati turisti, imbarcati sulla nave appartenente alla flotta delle Viking Expeditions, al largo della costa di Rong\u00e9 Island, Antartide, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2398,"featured_media":84223,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-84211","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-biologia-marina"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Scoperti esemplari di rare meduse fantasma nei gelidi abissi dell&#039;Antartide &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Scoperti esemplari di rare meduse fantasma nei gelidi abissi dell&#039;Antartide &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  7 minuti. ARGOMENTO:&nbsp;BIOLOGIA MARINAPERIODO: XXI SECOLOAREA: OCEANO ANTARTICOparole chiave: medusa fantasma, . Durante l\u2019ultima stagione turistica, tra ottobre 2022 e gennaio 2023, nel corso di una serie di immersioni con uno dei minisommergibili della Vikings Octantis, alcuni fortunati turisti, imbarcati sulla nave appartenente alla flotta delle Viking Expeditions, al largo della costa di Rong\u00e9 Island, Antartide, [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-03-31T22:01:12+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-06-15T18:39:52+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medusa-gigante-monterey-acquarium.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"338\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\"},\"headline\":\"Scoperti esemplari di rare meduse fantasma nei gelidi abissi dell&#8217;Antartide\",\"datePublished\":\"2023-03-31T22:01:12+00:00\",\"dateModified\":\"2023-06-15T18:39:52+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211\"},\"wordCount\":1945,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medusa-gigante-monterey-acquarium.jpg\",\"articleSection\":[\"Biologia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211\",\"name\":\"Scoperti esemplari di rare meduse fantasma nei gelidi abissi dell'Antartide &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medusa-gigante-monterey-acquarium.jpg\",\"datePublished\":\"2023-03-31T22:01:12+00:00\",\"dateModified\":\"2023-06-15T18:39:52+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medusa-gigante-monterey-acquarium.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medusa-gigante-monterey-acquarium.jpg\",\"width\":600,\"height\":338},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Scoperti esemplari di rare meduse fantasma nei gelidi abissi dell&#8217;Antartide\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\",\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\"},\"description\":\"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Scoperti esemplari di rare meduse fantasma nei gelidi abissi dell'Antartide &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Scoperti esemplari di rare meduse fantasma nei gelidi abissi dell'Antartide &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  7 minuti. ARGOMENTO:&nbsp;BIOLOGIA MARINAPERIODO: XXI SECOLOAREA: OCEANO ANTARTICOparole chiave: medusa fantasma, . Durante l\u2019ultima stagione turistica, tra ottobre 2022 e gennaio 2023, nel corso di una serie di immersioni con uno dei minisommergibili della Vikings Octantis, alcuni fortunati turisti, imbarcati sulla nave appartenente alla flotta delle Viking Expeditions, al largo della costa di Rong\u00e9 Island, Antartide, [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2023-03-31T22:01:12+00:00","article_modified_time":"2023-06-15T18:39:52+00:00","og_image":[{"width":600,"height":338,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medusa-gigante-monterey-acquarium.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione OCEAN4FUTURE","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione OCEAN4FUTURE","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211"},"author":{"name":"Redazione OCEAN4FUTURE","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340"},"headline":"Scoperti esemplari di rare meduse fantasma nei gelidi abissi dell&#8217;Antartide","datePublished":"2023-03-31T22:01:12+00:00","dateModified":"2023-06-15T18:39:52+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211"},"wordCount":1945,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medusa-gigante-monterey-acquarium.jpg","articleSection":["Biologia"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211","name":"Scoperti esemplari di rare meduse fantasma nei gelidi abissi dell'Antartide &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medusa-gigante-monterey-acquarium.jpg","datePublished":"2023-03-31T22:01:12+00:00","dateModified":"2023-06-15T18:39:52+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medusa-gigante-monterey-acquarium.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/medusa-gigante-monterey-acquarium.jpg","width":600,"height":338},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/84211#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Scoperti esemplari di rare meduse fantasma nei gelidi abissi dell&#8217;Antartide"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340","name":"Redazione OCEAN4FUTURE","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione OCEAN4FUTURE"},"description":"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84211","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2398"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84211"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84211\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84211"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84211"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84211"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}