{"id":83919,"date":"2023-04-16T00:01:28","date_gmt":"2023-04-15T22:01:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=83919"},"modified":"2023-05-12T17:11:07","modified_gmt":"2023-05-12T15:11:07","slug":"la-politica-navale-ai-tempi-di-claudio-parte-v","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/83919","title":{"rendered":"La politica navale ai tempi di Claudio &#8211; parte V"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE ROMANA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: I SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Claudio<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div class=\"mceTemp\">&nbsp;<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il subentro dello zio Claudio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nFu cos\u00ec che Claudio, prudenzialmente emarginato dalla vita pubblica nei suoi primi 46 anni per volont\u00e0 di Augusto&nbsp;<b>[101]<\/b>&nbsp;e rivitalizzato nei tre anni, dieci mesi e otto giorni del principato del nipote Gaio&nbsp;<b>[102]<\/b>, pervenne a sorpresa \u2013&nbsp;<i>mirabili casu<\/i>&nbsp;<b>[<\/b><b>1<\/b><b>03]<\/b>&nbsp;\u2013 al soglio imperiale. Sebbene avesse respinto la proposta senatoria di&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>damnatio memoriae<\/i><\/span><\/strong>&nbsp;per Caligola, il suo atteggiamento nei confronti del defunto nipote rimase formalmente equivoco e sostanzialmente ostile, ammesso ch\u2019egli abbia davvero deciso di farne occultamente sparire ogni traccia e di annullarne tutti gli atti&nbsp;<b>[104]<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pare comunque emblematica la sua scelta di chiamare&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>Claudia<\/i><\/span><\/strong> l\u2019acqua del grandioso acquedotto che il suo predecessore aveva costruito e che egli stesso complet\u00f2, apponendo il proprio nome sulla vistosa iscrizione di Porta Maggiore, ove precis\u00f2 addirittura di averlo finanziato con le proprie risorse&nbsp;<b>[105]<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec come sarebbe stato insopportabile, agli occhi di <strong><span style=\"color: #008000;\">Claudio<\/span><\/strong>, lasciare che quella meritoria opera in bella vista ricordasse a tutti il nome di Gaio Caligola, altrettanto imbarazzante doveva apparire la <strong><span style=\"color: #008000;\">gigantesca porta-obelischi lasciata in esposizione a Pozzuoli<\/span><\/strong>. Dopo qualche anno la nave venne caricata con pesanti cassoni di cemento ed inviata davanti all\u2019imboccatura del nuovo ed amplissimo porto marittimo di Roma fatto scavare dallo stesso Claudio a nord di Ostia: l\u00ec venne affondata per costituire il nucleo dell\u2019isola artificiale sulla quale venne poi eretto il celebre faro&nbsp;<b>[106]<\/b>.&nbsp;Questa propensione di Claudio a sfruttare utilitaristicamente le opere del nipote per la propria gloria risult\u00f2 evidente anche nel campo della strategia, quando giunsero a maturazione le azioni avviate da Caligola sui vari fronti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Mauritania, la vittoria arrise alle armi romane poco prima dell\u2019assassinio di Gaio. Questo piccolo dettaglio cronologico non imped\u00ec a Claudio di accettare gli onori trionfali per quell\u2019impresa compiuta sotto il principato del suo predecessore <b>[107]<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Germania, l&#8217;epilogo vittorioso avvenne pochi mesi dopo la morte di Gaio, che aveva personalmente avviato quelle operazioni e ne aveva affidato la condotta a due uomini di valore: Gabinio vinse i <strong><span style=\"color: #008000;\">Cauci<\/span> <\/strong>e recuper\u00f2 anche l&#8217;ultima delle aquile delle legioni di Varo rimaste in mani germaniche, mentre Galba sottomise i Catti. Questo bast\u00f2 a Claudio per farsi attribuire la sua prima acclamazione ad&nbsp;<i>imperator <\/i><b>[108]<\/b>&nbsp;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Britannia, il complesso di iniziative dissuasive ed organizzative intraprese da Gaio per far leva sul locale partito filoromano e predisporre l\u2019invasione dell\u2019isola diedero gli attesi risultati l\u2019anno dopo: il re britanno Verica giunse a Roma e richiese la protezione e l\u2019intervento dei Romani&nbsp;<b>[109]<\/b>. A quel punto la flotta era gi\u00e0 pronta e l\u2019esercito era celermente recuperabile dalla pacificata Germania, dove erano anche presenti le due nuove legioni create da Caligola.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CLAUDIO-RIENTRO-DALLA-BRITANNIA-1024x671.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 CLAUDIO-RIENTRO-DALLA-BRITANNIA-1024x671.png\" width=\"1024\" height=\"671\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Percorso iniziale dell\u2019andata di Claudio da Roma verso la Britannia e presunto itinerario seguito dallo stesso imperatore nel suo viaggio di ritorno in Italia, con un\u2019anomala deviazione \u2013 implicante il valico delle Alpi (seguendo probabilmente il tracciato della via Claudia Augusta) \u2013 verso l\u2019Adriatico<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progettato viaggio imperiale ad Alessandria era ormai sfumato, ma Claudio stava comunque tenendo d\u2019occhio le navi che per quell\u2019esigenza erano state fatte approntare dal nipote a Ravenna. Nel frattempo egli aveva anche predisposto il proprio personale intervento in Britannia, dando precise istruzioni&nbsp;<b>[110]<\/b> al comandante in capo dell\u2019operazione, Aulo Plauzio.&nbsp;In linea con i pi\u00f9 ottimistici obiettivi delle misure adottate da Caligola, la campagna britannica si risolse senza affanni ed in brevissimo tempo&nbsp;<b>[111]<\/b>. Lo stesso Claudio rimase nell\u2019isola solo sedici giorni, durante i quali riusc\u00ec comunque a collezionare un gran numero di acclamazioni ad&nbsp;<i>imperator<\/i>, sebbene non fosse mai stato lecito ricevere questo titolo pi\u00f9 di una volta in una stessa guerra&nbsp;<b>[112]<\/b>. Per la vittoria in Britannia, moltissimi nuovi onori gli furono decretati dal Senato&nbsp;<b>[113]<\/b>&nbsp;ed altri se li prese da s\u00e9, come quella corona navale ch\u2019egli si volle attribuire per aver varcato l\u2019Oceano&nbsp;<b>[114]<\/b>. Gli allori navali erano peraltro destinati ad essere idealmente rinverditi, otto anni dopo il trionfo, dal grande spettacolo di naumachia organizzato sul lago Fucino&nbsp;<b>[115]<\/b>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/porta-aurea-1024x662.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 porta-aurea-1024x662.png\" width=\"1024\" height=\"662\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La Porta Aurea di Ravenna, riprodotta in un disegno del Palladio (Museo Civico di Vicenza)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il trionfo britannico<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>In questa sede risulta particolarmente interessante quanto Claudio fece nel suo percorso di ritorno dalla Britannia, impiegandovi un tempo alquanto lungo, visto che il suo rientro a Roma avvenne dopo un\u2019assenza di sei mesi&nbsp;<b>[116]<\/b>. Sebbene il percorso esatto ch\u2019egli segu\u00ec non sia stato riferito dalle fonti antiche, le ipotesi pi\u00f9 attendibili delineano una breve permanenza in Gallia \u2013 con sosta a Lione, sua citt\u00e0 natale, e forse una visita alle memorie paterne&nbsp;<b>[117]<\/b>&nbsp;\u2013 seguita da una \u201cmarcia trionfale\u201d attraverso varie citt\u00e0 dell\u2019Italia settentrionale in direzione di Ravenna, ove l\u2019imperatore potrebbe essere giunto per via fluviale, per poi sostarvi nei primi mesi del 44&nbsp;<b>[118]<\/b>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Claudio-personaggi-famiglia-reale-1024x656.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Claudio-personaggi-famiglia-reale-1024x656.png\" width=\"1024\" height=\"656\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Bassorilievo proveniente da un monumento eretto a Ravenna probabilmente in occasione dell\u2019arrivo di Claudio dalla Britannia. I personaggi rappresentati su questo frammento dovrebbero essere, da destra verso sinistra, il Divo Augusto, Antonia Minore, Germanico e Druso Maggiore, ovvero \u2013 rispettivamente \u2013 il prozio, la madre, il fratello ed il padre di Claudio (Museo Nazionale di Ravenna. Foto D. Carro)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il soggiorno di Claudio a Ravenna ha lasciato due testimonianze emblematiche: la&nbsp;<i>Porta Aurea<\/i>&nbsp;\u2013 ingresso monumentale della citt\u00e0 a breve distanza dal porto \u2013 costruita un paio di anni prima ma completata con motivi trionfali in occasione dell\u2019arrivo dell\u2019imperatore, cui era dedicata&nbsp;<b>[119]<\/b>, ed i pregevoli rilievi scultorei provenienti da un altare \u2013 forse copia dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>ara gentis Iuliae<\/i><\/span><\/strong>&nbsp;sul Campidoglio \u2013 ed intesi ad esaltare la gloria della famiglia imperiale ed i tenui legami fra il divo Augusto ed il principe in carica&nbsp;<b>[120]<\/b>. La sola esplicita testimonianza scritta del passaggio di Claudio a Ravenna proviene tuttavia dal noto passo di Plinio il Vecchio che parla del <strong><span style=\"color: #008000;\">porto Vatreno<\/span><\/strong> (alla foce del Po prossima a Ravenna), da cui&nbsp;<i>\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Claudio, trionfante sulla Britannia, entr\u00f2 nell\u2019Adriatico su di una nave gigantesca come un vero e proprio palazzo<\/span><\/strong>\u201d<\/i>&nbsp;<b>[121]<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se la presenza della nave nel predetto porto&nbsp;<b>[122]<\/b>, collegato a Ravenna dalla&nbsp;<i>fossa Augusta<\/i>, sembra voler indicare la sua provenienza da una navigazione fluviale&nbsp;<b>[123]<\/b>, Plinio evoca l\u2019immagine di una successiva navigazione marittima svolta al largo&nbsp;<b>[124]<\/b>, nel clima \u201ctrionfale\u201d: un evento da intendersi quindi come un festoso e solenne incontro in mare \u2013 sul genere di una rivista navale \u2013 con le altre navi della flotta Ravennate&nbsp;<b>[125]<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo dunque infine giunti a questa atipica e stupefacente \u201cnave-palazzo\u201d, cui viene attribuita un\u2019origine ravennate&nbsp;<b>[126]<\/b>&nbsp;ed in cui, pur in assenza di ogni altra informazione, parrebbe difficile non riconoscere l\u2019inconfondibile paternit\u00e0 del giovane Gaio Caligola, le cui&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>deceres Liburnicae<\/i><\/span><\/strong>&nbsp;dovevano logicamente trovarsi ancora l\u00ec. Queste navi ebbero quindi un ruolo non trascurabile nell\u2019indurre Claudio all\u2019anomala deviazione&nbsp;<b>[127]<\/b>&nbsp;fino a Ravenna prima di rientrare a Roma. Irresistibile dovette infatti apparire, ai suoi occhi, la prospettiva di sfruttare per la propria gloria anche le fascinose deceremi del nipote, prima di abbandonarle all\u2019oblio&nbsp;<b>[128]<\/b>, forse adagiate su qualche fondale come accadde alla porta-obelischi ed alle navi di Nemi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt; color: #008000;\">Conclusione<\/span><\/strong><br \/>\nCom\u2019\u00e8 avvenuto per tutti i risultati positivi conseguiti da Gaio Caligola, anche le pur notevoli sue&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>deceres Liburnicae<\/i><\/span><\/strong>&nbsp;sono state ignorate da pressoch\u00e9 tutte le fonti antiche, pregiudizialmente ostili al giovane e spregiudicato imperatore. Ci\u00f2 nonostante, dovendosi ragionevolmente ravvedere nella gigantesca nave utilizzata da Claudio nelle acque di Ravenna una delle deceremi del nipote&nbsp;<b>[129]<\/b>, e correlando queste due esili tracce&nbsp;<b>[130]<\/b>&nbsp;con tutti gli altri aspetti fin qui esaminati, possiamo pervenire alla seguente ricostruzione a grandi linee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Messe in cantiere non pi\u00f9 tardi dell\u2019autunno 38 d.C.&nbsp;<b>[131]<\/b>, probabilmente sugli scali della base navale della<strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;<i>classis Ravennatis<\/i><\/span><\/strong>, le deceremi di Caligola furono realizzate con la tecnologia liburnica, di cui a Ravenna vi era una consolidata esperienza, sia fra i&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>fabri navales<\/i><\/span><\/strong>, sia fra i carpentieri e gli operai specializzati, molti dei quali provenienti dalle famiglie dei classiari originari dalla Dalmazia. Si trattava verosimilmente di due unit\u00e0 gemelle, anche se una sola era destinata ad imbarcare l\u2019imperatore, mentre l\u2019altra doveva avere funzioni di riserva e di supporto alla prima&nbsp;<b>[132]<\/b>. Esse erano il frutto di un progetto originale tutto romano&nbsp;<b>[133]<\/b>, inteso a realizzare delle grandi poliremi dotate di buone qualit\u00e0 nautiche \u2013 tenuta al mare, velocit\u00e0 e manovrabilit\u00e0 \u2013 mediante l\u2019oculato adattamento dei criteri di costruzione delle ben pi\u00f9 piccole liburne. Si trattava di una rielaborazione delle esperienze altrui, con quel tipico pragmatismo romano che, nel campo della cantieristica navale, aveva gi\u00e0 consentito delle felicissime innovazioni, come ad esempio le quinqueremi veloci delle Egadi&nbsp;<b>[134]<\/b>&nbsp;e le<strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;<i>actuariae<\/i><\/span><\/strong>&nbsp;\u201cda sbarco\u201d di Cesare&nbsp;<b>[135]<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le nuove deceremi romane avevano uno scafo di foggia militare&nbsp;<b>[136]<\/b>, ma delle sovrastrutture appropriate alla loro funzione di rappresentanza, pi\u00f9 da navi di bandiera&nbsp;<b>[137]<\/b>&nbsp;dell\u2019imperatore che non da fatui mega-panfili di piacere. La loro funzione avrebbe dovuto trovare il primo e pi\u00f9 importante impegno nel progettato viaggio ad Alessandria.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/attivita-navi-pretorie-di-Gaio.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 attivita-navi-pretorie-di-Gaio.png\" width=\"987\" height=\"773\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Riepilogo grafico dei movimenti delle navi pretorie di Gaio Caligola: 1) possibili trasferimenti delle deceres Liburnicae da Ravenna al Tirreno (con sosta a Miseno e prove in mare con il principe a bordo) e ritorno; 2) ultima navigazione del giovane imperatore su di una quinquereme.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le navi devono essere state approntate entro la primavera del 40, venendo quindi trasferite nel Tirreno, probabilmente per completare il loro allestimento a Miseno sotto la supervisione di Gaio, che amava curare personalmente l\u2019estetica delle strutture di cui disponeva ed ogni particolare relativo alle decorazioni interne ed all\u2019arredo, come riferito da Filone di Alessandria che lo vide all\u2019opera&nbsp;<b>[138]<\/b>. Da quanto conosciamo delle navi di Nemi, possiamo essere certi che, anche \u2013 ed a maggior ragione&nbsp;<b>[139]<\/b>&nbsp;\u2013 per le deceremi, il risultato fu tale da colpire di stupore ed ammirazione i contemporanei che ebbero occasione di vederle, affascinati tanto dalla loro maestosa imponenza, quanto dal loro stile elegante e raffinato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La loro mole doveva essere pressoch\u00e9 equivalente a quella della&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>Siracusia<\/i><\/span><\/strong>&nbsp;di <strong><span style=\"color: #008000;\">Gerone II<\/span><\/strong>, la grande polireme che, a sua volta, presentava molte analogie con la prima nave di Nemi&nbsp;<b>[140]<\/b>. A differenza delle due navi lacustri di Caligola, che sostenevano delle pesanti costruzioni in muratura con marmi e colonne alte fino a cinque metri, le deceremi dovevano avere sovrastrutture pi\u00f9 leggere ed idonee a sopportare le brusche ed ampie sollecitazioni del moto ondoso del mare, pur presentando l\u2019aspetto di un palazzo imperiale, con portici, triclini, terme e giardini pensili&nbsp;<b>[1<\/b><b>4<\/b><b>1]<\/b>. Particolare impressione dovevano suscitare le dimensioni degli alberi della velatura (come accadde per la coeva porta-obelischi) ed il grande aplustre scintillante di gemme&nbsp;<b>[142]<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver trascorso l\u2019estate nelle acque della Campania, imbarcando anche il principe per alcune navigazioni di prova e di piacere&nbsp;<b>[143]<\/b>, le&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>deceres Liburnicae<\/i><\/span><\/strong>&nbsp;tornarono in autunno nell\u2019alto Adriatico, per predisporsi, unitamente alle unit\u00e0 di scorta, al viaggio imperiale in Oriente. Nel suo ultimo inverno, pertanto, Gaio effettu\u00f2 le proprie navigazioni nel Tirreno a bordo di una quinquereme&nbsp;<b>[144]<\/b>. Le sue splendide deceremi ebbero infine un\u2019ultima occasione di visibilit\u00e0 grazie alla navigazione effettuata al largo di Ravenna da Claudio, uno studioso caparbio ed erudito, che da imperatore lasci\u00f2 trasparire una certa tendenza alla ricerca compulsiva di onori e di rivalsa&nbsp;<b>[145]<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 dunque la ricostruzione ipotetica che possiamo desumere dal complesso di informazioni frammentarie di cui disponiamo, e che risulta coerente con l\u2019avveduta politica navale del terzo imperatore di Roma.&nbsp;\u00c8 stato valutato che la scomparsa delle grandi poliremi ellenistiche, i cui ultimi esemplari (deceremi) si videro ad Azio, sia stata essenzialmente dovuta alla loro estrema complessit\u00e0, che richiedeva delle competenze eccezionali&nbsp;<b>[146]<\/b>. In tale ottica, la comparsa delle&nbsp;<i>deceres Liburnicae<\/i>&nbsp;di Gaio Caligola ci appare come un sicuro indizio delle non comuni qualit\u00e0 presenti nel giovane imperatore che le concep\u00ec, nei cantieri navali ravennati che le costruirono e nel personale della&nbsp;<i>classis Ravennatis<\/i>&nbsp;che le fece navigare.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Domenico Carro<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">articolo parte del saggio dell&#8217;autore&nbsp; <a href=\"https:\/\/www.romaeterna.org\/roma\/deceres.html\">DECERES LIBURNICAE (romaeterna.org)<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Note<\/span><\/strong><br \/>\n<b>[101]<\/b>&nbsp;Essendo stato giudicato impresentabile (Suet.&nbsp;<i>Claud.<\/i>&nbsp;4) rimase nell\u2019ombra, mentre suo fratello Germanico assurgeva alla gloria, al potere e ad una straordinaria popolarit\u00e0.<br \/>\n<b>[102]<\/b>&nbsp;Suet.&nbsp;<i>Cal.<\/i>&nbsp;15,2 e 59,1. Da quando Caligola lo prese come collega nel suo primo consolato, Claudio riscosse dal Senato una deferente attenzione.<br \/>\n<b>[103]<\/b>&nbsp;Suet.&nbsp;<i>Claud.<\/i>&nbsp;10. Questa mirabile (e sospetta) casualit\u00e0 stride con la furia dei pretoriani che trucidarono il proprio imperatore, con la moglie e la figlia di due anni, istigati da un Senato anelante a liberarsi definitivamente dei Cesari. Quell\u2019efferato ammutinamento si ammans\u00ec improvvisamente alla vista di Claudio, che non era certamente una figura carismatica, ma si fece comunque trovare gi\u00e0 pronto a succedere al nipote.<br \/>\n<b>[104]<\/b>&nbsp;Cass. Dio 60,4,5-6; Suet.&nbsp;<i>Claud.<\/i>&nbsp;11,1 e 3.<br \/>\n<b>[105]<\/b>&nbsp;Plin.&nbsp;<i>nat.<\/i>&nbsp;36, 122-123; Suet.&nbsp;<i>Cal.<\/i>&nbsp;21; Suet.&nbsp;<i>Claud.<\/i>&nbsp;20. Panciera 2006a, pp. 459-460. Vista l\u2019imponenza dell\u2019acquedotto, Plinio il Vecchio valut\u00f2 che&nbsp;<i>\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">nulla pu\u00f2 essere esistito di pi\u00f9 grandioso in tutto l\u2019orbe terrestre<\/span><\/strong>\u201d<\/i>.<br \/>\n<b>[106]<\/b>&nbsp;Plin.&nbsp;<i>nat.<\/i>&nbsp;16,201-202 e 36,70; Suet.&nbsp;<i>Claud.<\/i>&nbsp;20; Cass. Dio 60,11,4.<br \/>\n<b>[107]<\/b>&nbsp;Cass. Dio 60, 8, 6.<br \/>\n<b>[108]<\/b>&nbsp;Cass. Dio 60,8,7; Suet.&nbsp;<i>Gal.<\/i>&nbsp;8, 1; Plut.&nbsp;<i>Gal.<\/i>&nbsp;3.<br \/>\n<b>[109]<\/b>&nbsp;Suet.&nbsp;<i>Claud.<\/i>&nbsp;17; Cass. Dio 60, 19, 1. Evento del 42 d.C., anno successivo alla morte di Gaio. Claudio venne subito persuaso dal re britanno ed ordin\u00f2 l\u2019esecuzione della spedizione oltre-Manica a partire dalla seguente primavera.<br \/>\n<b>[110]<\/b>&nbsp;Doveva chiamarlo alle prime difficolt\u00e0 incontrate, per consentigli di intervenire in pompa magna, con rinforzi ed elefanti (Cass. Dio 60,21,1-2; Polyaen. 8,23,5).<br \/>\n<b>[111]<\/b>&nbsp;Questo sbarco, sebbene effettuato con forze inferiori a quelle che erano state appena sufficienti al pur geniale Cesare, apparve un\u2019impresa scarsamente contrastata, incruenta e di infimo rilievo bellico (Suet.&nbsp;<i>Claud.<\/i>&nbsp;17,1-2).<br \/>\n<b>[112]<\/b>&nbsp;Cass. Dio 60, 21,4-5 e 23,1.<br \/>\n<b>[113]<\/b>&nbsp;Inclusa l\u2019erezione a Roma di un arco di trionfo, la cui iscrizione precisa che la sottomissione dei re dei Britanni avvenne&nbsp;<i>\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">sine ulla iactura<\/span><\/strong>\u201d<\/i>&nbsp;(CIL 6, 40416), ovvero senza subire alcuna perdita.<br \/>\n<b>[114]<\/b>&nbsp;Suet.&nbsp;<i>Claud.<\/i>&nbsp;17.3; Redd\u00e9 1997, pp. 72-73. La corona navale era un\u2019onorificenza rara ed ambita, conferita solo a chi aveva conseguito, come Agrippa, una memorabile vittoria navale su di una flotta temibilissima.<br \/>\n<b>[115]<\/b>&nbsp;Tac.&nbsp;<i>ann.<\/i>&nbsp;12,56; Suet.&nbsp;<i>Claud.<\/i>&nbsp;21; Mart.&nbsp;<i>spect.<\/i>&nbsp;28,11-12; Cass. Dio 60,33.<br \/>\n<b>[116]<\/b>&nbsp;Suet.&nbsp;<i>Claud.<\/i>&nbsp;17,2; Cass. Dio 60,23,l.<br \/>\n<b>[117]<\/b>&nbsp;Nella Germania superiore. In tal caso, egli avrebbe potuto giungere in Italia dalla via Claudia Augusta, passare da Verona e raggiungere Ostilia, navigando quindi sul Po fino alla foce meridionale, prossima a Ravenna.<br \/>\n<b>[118]<\/b>&nbsp;La Rocca 1992, pp. 265-267; Fasolini 2006, pp. 89, 110, 144-148.<br \/>\n<b>[119]<\/b>&nbsp;La Rocca 1992, pp. 270-274; Fasolini 2006, pp. 109 e 148-149; Cirelli 2013a, p. 112; Cirelli 2013b, pp. 123-124 e 128; De Maria 2015, pp. 19-24.<br \/>\n<b>[120]<\/b>&nbsp;La Rocca 1992, pp. 297-298 e 311-312; Cirelli 2013b, p. 133; De Maria 2015, pp. 24-25.<br \/>\n<b>[121]<\/b>&nbsp;Plin.&nbsp;<i>nat.<\/i>&nbsp;3,119.<br \/>\n<b>[122]<\/b>&nbsp;Roncuzzi 2005, p. 31, Uggeri 2006, p. 10; Corti 2007, p. 267; Felletti 2008, p. 11.<br \/>\n<b>[123]<\/b>&nbsp;Alfieri 1968, p. 202; Bonino 1978, p. 37; Roncuzzi 2005, p. 31. Altrimenti la nave si sarebbe pi\u00f9 logicamente dovuta trovare nell\u2019ampio porto di Ravenna, accreditato di una capienza di 250 navi (Iord.&nbsp;<i>Get.<\/i>&nbsp;29).<br \/>\n<b>[1<\/b><b>2<\/b><b>4]<\/b>&nbsp;Non si pu\u00f2 escludere che la navigazione sia poi proseguita fino ad Ostia (La Rocca 1992, p. 267; De Maria 2015, p. 19), anche se sembrerebbe pi\u00f9 verosimile il ritorno a Roma sulla pi\u00f9 breve e pi\u00f9 \u201ctrionfale\u201d via Flaminia.<br \/>\n<b>[125]<\/b>&nbsp;Il conferimento del nome&nbsp;<i>\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">colonia Claudia Augusta Felix Iadera<\/span><\/strong>\u201d<\/i>&nbsp;all\u2019antica Zara, evidentemente scaturito dai meriti acquisiti agli occhi di Claudio dalla principale citt\u00e0 della Liburnia, avvenne probabilmente in occasione dei festeggiamenti navali al rientro dalla Britannia (Kreglianovich Albinoni 1809, pp. 201-203).<br \/>\n<b>[126]<\/b>&nbsp;Bonino 1978, p. 37.<br \/>\n<b>[127]<\/b>&nbsp;Da Lione il percorso diretto era ovviamente quello fluviale sul Rodano e poi quello marittimo fino ad Ostia, ripercorrendo in senso inverso l\u2019itinerario seguito nel viaggio di andata (Suet.&nbsp;<i>Claud.<\/i>&nbsp;17,2 e Cass. Dio 60,21,3).<br \/>\n<b>[128]<\/b>&nbsp;L\u2019assenza di ogni ulteriore notizia su quelle navi cos\u00ec appariscenti lascia intendere che esse non ebbero pi\u00f9 alcun impiego di qualche rilievo.<br \/>\n<b>[129]<\/b>&nbsp;Ipotesi basata sulle affinit\u00e0 esistenti fra le descrizioni delle deceremi e della \u201cnave palazzo\u201d, sull\u2019improponibilit\u00e0 di un\u2019attribuzione della costruzione di quest\u2019ultima a Claudio, nonch\u00e9 su quanto detto nella nota 100.<br \/>\n<b>[130]<\/b>&nbsp;Suet.&nbsp;<i>Cal.<\/i>&nbsp;37,3 e Plin.&nbsp;<i>nat.<\/i>&nbsp;3,119.<br \/>\n<b>[131]<\/b>&nbsp;Per i tempi di costruzione \u00e8 stata presa a riferimento la valutazione formulata da Marco Bonino per le navi di Nemi (vedi precedente nota 82).<br \/>\n<b>[132]<\/b>&nbsp;Svetonio ne parla infatti al plurale. Data la loro eccezionalit\u00e0, ipotizzarne pi\u00f9 di due sarebbe difficilmente motivabile. La coppia appare invece coerente con la soluzione adottata a Nemi, sia pure per un\u2019esigenza molto diversa.<br \/>\n<b>[133]<\/b>&nbsp;Come \u00e8 stato riscontrato per le navi di Nemi (paragrafo 7). Molto saggiamente Caligola non volle far ricostruire le deceremi di settant\u2019anni prima, che erano state condotte da suo bisnonno Antonio e sconfitte dall\u2019altro suo bisnonno, Augusto: non vi fu dunque alcuna nostalgia per i modelli ellenistici del passato.<br \/>\n<b>[134]<\/b>&nbsp;I&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><i>fabri navales<\/i><\/span><\/strong>&nbsp;romani avevano studiato la quadrireme di Annibale Rodio per progettare le quinqueremi veloci che vinsero i Cartaginesi nelle acque delle Egadi (Pol. 1, 47 e 59).<br \/>\n<b>[135]<\/b>&nbsp;Cesare aveva osservato le caratteristiche delle navi oceaniche dei Veneti transalpini e ne tenne conto nel progettare le sue 600 actuariae speciali per il secondo sbarco anfibio in Britannia (Caes.&nbsp;<i>Gall.<\/i>&nbsp;3,13 e 5,1).<br \/>\n<b>[136]<\/b>&nbsp;Bonino 2003, p. 147.<br \/>\n<b>[137]<\/b>&nbsp;Nave&nbsp;<i>praetoria<\/i>&nbsp;per gli antichi, \u201cammiraglia\u201d nel gergo mediatico.<br \/>\n<b>[138]<\/b>&nbsp;L\u2019attenzione di Gaio nella cura dei particolari traspare bene dalle direttive ch\u2019egli diede per il completamento dei lavori di ristrutturazione degli edifici delle sue propriet\u00e0 sull&#8217;Esquilino (Phil.&nbsp;<i>legat.<\/i>&nbsp;351, 358 e 364-365). Anche sulle navi di Nemi appare evidente la mano del giovane imperatore (Bonino 2003, p. 145).<br \/>\n<b>[139]<\/b>&nbsp;A differenza delle navi di Nemi, le deceremi hanno lasciato una traccia nelle antiche fonti letterarie.<br \/>\n<b>[140]<\/b>&nbsp;Bonino 2003, p. 149; ipotetica ricostruzione della Siracusia: pp. 169-173.<br \/>\n<b>[141]<\/b>&nbsp;Secondo le citate descrizioni di Plinio il Vecchio e Svetonio.<br \/>\n<b>[142]<\/b>&nbsp;Le poppe \u201cgemmate\u201d di cui parla lo stesso Svetonio.<br \/>\n<b>[143]<\/b>&nbsp;La fonte \u00e8 sempre il predetto passo di Svetonio.<br \/>\n<b>[144]<\/b>&nbsp;Cfr. ultimo capoverso del paragrafo 7.<br \/>\n<b>[145]<\/b>&nbsp;Alcuni indizi piuttosto eloquenti sono stati illustrati nel paragrafo 8. Per un\u2019analisi pi\u00f9 approfondita dell\u2019ambigua personalit\u00e0 di Claudio, cfr. Fasolini 2006, pp. 9-44.<br \/>\n<b>[146]<\/b>&nbsp;<i>\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">les hypergal\u00e8res exigeaient des constructeurs, des \u00e9quipages et des ouvriers d&#8217;arsenaux d&#8217;exception.<\/span><\/strong>\u201d<\/i>&nbsp;(Basch 1987, p. 345)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;in anteprima dupondio di<\/span> <span style=\"color: #008000;\">Claudio 41-50 d.C. &#8211; bronzo, RIC 94<\/span> <\/strong>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/83628\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/83630\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a>&nbsp;<a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/83633\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/83696\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/83919\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE ROMANA PERIODO: I SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Claudio . &nbsp; Il subentro dello zio Claudio Fu cos\u00ec che Claudio, prudenzialmente emarginato dalla vita pubblica nei suoi primi 46 anni per volont\u00e0 di Augusto&nbsp;[101]&nbsp;e rivitalizzato nei tre anni, dieci mesi e otto giorni del principato del nipote Gaio&nbsp;[102], pervenne a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2432,"featured_media":87183,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2312],"tags":[],"class_list":["post-83919","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-navale-romana"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La politica navale ai tempi di Claudio - parte V &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/83919\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La politica navale ai tempi di Claudio - parte V &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  11 minuti. . 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