{"id":8257,"date":"2018-06-14T01:01:55","date_gmt":"2018-06-14T01:01:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=8257"},"modified":"2026-04-11T12:38:07","modified_gmt":"2026-04-11T10:38:07","slug":"graphene-based-nanobots-can-suck-pollutants-from-our-oceans-in-under-an-hour","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257","title":{"rendered":"Graphene-based nanobot potrebbero aiutarci a ripulire aree marine e fluviali da contaminanti dannosi per la nostra salute"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 3<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: EMERGENZE AMBIENTALI<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: nanotecnologie, graphene<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"article_header-cite-this\"><span class=\"cit-title\"><i>Reference: Nano Lett.<\/i><\/span>\u00a0<span class=\"cit-year-info\">2016<\/span><span class=\"cit-volume\">, 16<\/span><span class=\"cit-issue\">, 4<\/span><span class=\"cit-pageRange\">, 2860\u20132866<\/span><\/div>\n<div class=\"article_header-epubdate\"><span class=\"pub-date epub-date\">Publication Date<\/span><span class=\"date-separator\">: <\/span><span class=\"pub-date-value\">March 21, 2016<\/span><\/div>\n<div class=\"article_header-doiurl\"><a title=\"DOI URL\" href=\"https:\/\/doi.org\/10.1021\/acs.nanolett.6b00768\">https:\/\/doi.org\/10.1021\/acs.nanolett.6b00768<\/a><\/div>\n<div class=\"article_header-access-block\">\n<div class=\"article_header-open-access\"><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un futuro che vedr\u00e0 il connubio, si spera pacifico, tra uomini e macchine, nano droni saranno sempre pi\u00f9 presenti nelle tre dimensioni, compresi gli abissi pi\u00f9 profondi. Nel panorama dei sistemi di supporto all\u2019Uomo sono apparsi i <strong><span style=\"color: #008000;\">nanobot<\/span><\/strong>, nanomacchine autoalimentate in grado di catturare metalli pesanti da soluzioni contaminate (come il mare) e trasportarli nei luoghi desiderati, controllate utilizzando per ora un campo magnetico \u00a0ma, in un prossimo futuro, in grado di operare autonomamente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/YS-MCR-details-large.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-8262 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/YS-MCR-details-large.jpg\" alt=\"YS-MCR-details-large\" width=\"1043\" height=\"782\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/YS-MCR-details-large.jpg 600w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/YS-MCR-details-large-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1043px) 100vw, 1043px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cerchiamo di capire meglio. I nanobot, la cui larghezza \u00e8 quella di un capello umano sono nano macchine composte da tre componenti chiave: un guscio esterno in <strong><span style=\"color: #008000;\">ossido di grafene (GOx)<\/span><\/strong> per assorbire il piombo (o altri metalli pesanti), un nucleo di nichel che consente ai ricercatori di controllare il movimento dei nanobot tramite un campo magnetico e un nucleo interno in platino che funge da motore. consentendo a questi nano robot di muoversi attraverso una reazione chimica con il perossido di idrogeno. Lo stesso campo magnetico utilizzato per dirigere i nanobot viene utilizzato per poi raccoglierli successivamente. A questo punto, viene utilizzata una soluzione acida per rimuovere gli ioni di piombo e ripristinare la loro capacit\u00e0 operativa iniziale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/AMBIENTE-INQUINAMENTO-NANOBOT-images_medium_nl-2016-00768r_0001.gif\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 AMBIENTE-INQUINAMENTO-NANOBOT-images_medium_nl-2016-00768r_0001.gif\" width=\"1042\" height=\"951\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Schema dell&#8217;approccio basato su GOx-microbot per la decontaminazione e il recupero del piombo. (A) Decontaminazione dell&#8217;acqua inquinata utilizzando microbot GOx fabbricati mediante elettrodeposizione di nanostrati di ossido di grafene (GOx), strato Pt\/Ni, strato magnetico Ni e strato interno catalitico Pt. La strategia di decontaminazione per gli ioni di piombo pu\u00f2 essere effettuata mediante due diverse tecniche: auto-propulsione dei GOx-microbot in presenza di H<sub>2<\/sub>O<sub>2<\/sub> o utilizzando un campo magnetico rotante esterno. (B) Recupero di ioni di piombo dai microbot GOx in presenza di mezzi acidi &#8211; dallo studio citato<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/pubs.acs.org\/doi\/full\/10.1021\/acs.nanolett.6b00768#\">Graphene-Based Microbots for Toxic Heavy Metal Removal and Recovery from Water | Nano Letters (acs.org)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notizia \u00e8 apparsa su <a href=\"http:\/\/pubs.acs.org\/doi\/abs\/10.1021\/acs.nanolett.6b00768\">Nano Letters<\/a>, una rivista scientifica statunitense specialistica peer-reviewed pubblicata dall&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">American Chemical Society<\/span> <\/strong>dedicata alla teoria e alle applicazioni nel campo della nanotecnologia in diverse discipline.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Secondo lo studio, effettuato dal <em>Max-Planck Institute for Intelligent Systems<\/em>, Germania, sciami di nanobot rivestiti di grafene potrebbero aiutarci anche nella pulizia degli oceani, raccogliendo pericolosi contaminanti dannosi per la nostra salute come il piombo.<\/span> <\/strong>Questa scoperta apre un nuovo filone di ricerca in un momento in cui l&#8217;inquinamento degli oceani \u00e8 sempre pi\u00f9 preoccupante, in gran parte derivante da attivit\u00e0 industriali come la produzione dei componenti elettronici. Consideriamo che entro il 2050, si stima che ci sar\u00e0 pi\u00f9 plastica che pesce negli oceani del mondo, e metalli di scarto come piombo, arsenico, mercurio, cadmio e cromo, metalli derivanti dalla lavorazione delle batterie, e questi minuscoli droni potrebbero essere in grado di rimuovere fino al 95 percento del piombo di aree confinate di acque reflue in breve tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica un aiuto &#8220;discreto&#8221; in un mondo che si preannuncia sempre pi\u00f9 afflitto dagli effetti della nostra civilizzazione; tra l&#8217;altro un sistema che potrebbe essere pi\u00f9 efficace ed economico delle soluzioni gi\u00e0 esistenti. Secondo i ricercatori, saranno condotti ulteriori studi su come impiegare questa tecnologia su diversi tipi di contaminanti ma anche in campo medico in applicazioni come la somministrazione di farmaci.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_n_jGoi0a6Po\"><div id=\"lyte_n_jGoi0a6Po\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/n_jGoi0a6Po\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/n_jGoi0a6Po\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/n_jGoi0a6Po\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi la<strong><span style=\"color: #008000;\"> nanorobotica<\/span><\/strong> \u00e8 un campo tecnologico sempre pi\u00f9 emergente che sta sviluppando macchine microscopiche, per ora non autonome, pilotate fisicamente con l&#8217;impiego di campi elettromagnetici, ed i cui componenti hanno dimensioni dell\u2019ordine di un nanometro (10<sup>\u22129<\/sup> metri). \u00a0I nomi <strong><span style=\"color: #008000;\">nanobot, nanoidi, naniti, nanomacchine o nanomiti<\/span><\/strong> sono stati usati anche per descrivere questi dispositivi attualmente in fase di ricerca e sviluppo che trovano possibili applicazioni nella medicina per identificare e distruggere le cellule tumorali. L\u2019applicazione in campo ambientale, per il rilevamento e l\u2019eliminazione di sostanze chimiche tossiche o comunque dannose per l\u2019organismo, consentir\u00e0 anche la misurazione delle loro concentrazioni nell&#8217;ambiente acquatico aprendo un nuovo e promettente filone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Restano dubbi per la loro autonomia, prospettata in alcune sedi scientifiche, che aprirebbe scenari inquietanti nel mondo dell\u2019Intelligenza artificiale, ipotizzati da scrittori di fantascienza oltre 40 anni fa ma che potrebbero diventare reali in un mondo in cui le idee vengono realizzate in tempi sempre pi\u00f9 brevi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">immagine in anteprima da studio citato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Riferimento<\/span><\/strong><br \/>\nDiana Vilela, et al. &#8220;Graphene-Based Microbots for Toxic Heavy Metal Removal and Recovery from Water.&#8221; <i>Nano Letters<\/i>. DOI:\u00a0<a href=\"http:\/\/pubs.acs.org\/doi\/abs\/10.1021\/acs.nanolett.6b00768\">10.1021\/acs.nanolett.6b00768<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 3<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: EMERGENZE AMBIENTALI PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: nanotecnologie, graphene &nbsp; Reference: Nano Lett.\u00a02016, 16, 4, 2860\u20132866 Publication Date: March 21, 2016 https:\/\/doi.org\/10.1021\/acs.nanolett.6b00768 In un futuro che vedr\u00e0 il connubio, si spera pacifico, tra uomini e macchine, nano droni saranno sempre pi\u00f9 presenti nelle tre dimensioni, compresi gli abissi pi\u00f9 profondi. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2398,"featured_media":8261,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2432],"tags":[942,940,939,649,941],"class_list":["post-8257","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scienza-e-innovazione","tag-graphene","tag-nanorobots","tag-nanotechnology","tag-ocean-pollution","tag-pollutants"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Graphene-based nanobot potrebbero aiutarci a ripulire aree marine e fluviali da contaminanti dannosi per la nostra salute &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Graphene-based nanobot potrebbero aiutarci a ripulire aree marine e fluviali da contaminanti dannosi per la nostra salute &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Swarms of graphene-coated nanobots could be our best hope yet of cleaning up the murky oceans, with scientists demonstrating that new microscopic underwater warriors can remove up to 95 percent of lead in wastewater in just one\u00a0hour. The invention couldn\u2019t have come at a better time, with ocean pollution at an all-time high, much of\u2026\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-06-14T01:01:55+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-11T10:38:07+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/img_njar_20160415-112712_imagenes_lv_otras_fuentes_nanotube_fig-1200x0.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"992\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"558\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\"},\"headline\":\"Graphene-based nanobot potrebbero aiutarci a ripulire aree marine e fluviali da contaminanti dannosi per la nostra salute\",\"datePublished\":\"2018-06-14T01:01:55+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-11T10:38:07+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257\"},\"wordCount\":822,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/img_njar_20160415-112712_imagenes_lv_otras_fuentes_nanotube_fig-1200x0.jpg\",\"keywords\":[\"graphene\",\"nanorobots\",\"nanotechnology\",\"ocean pollution\",\"pollutants\"],\"articleSection\":[\"Scienza e innovazione\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257\",\"name\":\"Graphene-based nanobot potrebbero aiutarci a ripulire aree marine e fluviali da contaminanti dannosi per la nostra salute &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/img_njar_20160415-112712_imagenes_lv_otras_fuentes_nanotube_fig-1200x0.jpg\",\"datePublished\":\"2018-06-14T01:01:55+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-11T10:38:07+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/img_njar_20160415-112712_imagenes_lv_otras_fuentes_nanotube_fig-1200x0.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/img_njar_20160415-112712_imagenes_lv_otras_fuentes_nanotube_fig-1200x0.jpg\",\"width\":992,\"height\":558},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Graphene-based nanobot potrebbero aiutarci a ripulire aree marine e fluviali da contaminanti dannosi per la nostra salute\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\",\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\"},\"description\":\"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Graphene-based nanobot potrebbero aiutarci a ripulire aree marine e fluviali da contaminanti dannosi per la nostra salute &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Graphene-based nanobot potrebbero aiutarci a ripulire aree marine e fluviali da contaminanti dannosi per la nostra salute &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"Swarms of graphene-coated nanobots could be our best hope yet of cleaning up the murky oceans, with scientists demonstrating that new microscopic underwater warriors can remove up to 95 percent of lead in wastewater in just one\u00a0hour. The invention couldn\u2019t have come at a better time, with ocean pollution at an all-time high, much of\u2026","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2018-06-14T01:01:55+00:00","article_modified_time":"2026-04-11T10:38:07+00:00","og_image":[{"width":992,"height":558,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/img_njar_20160415-112712_imagenes_lv_otras_fuentes_nanotube_fig-1200x0.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione OCEAN4FUTURE","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione OCEAN4FUTURE","Tempo di lettura stimato":"5 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257"},"author":{"name":"Redazione OCEAN4FUTURE","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340"},"headline":"Graphene-based nanobot potrebbero aiutarci a ripulire aree marine e fluviali da contaminanti dannosi per la nostra salute","datePublished":"2018-06-14T01:01:55+00:00","dateModified":"2026-04-11T10:38:07+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257"},"wordCount":822,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/img_njar_20160415-112712_imagenes_lv_otras_fuentes_nanotube_fig-1200x0.jpg","keywords":["graphene","nanorobots","nanotechnology","ocean pollution","pollutants"],"articleSection":["Scienza e innovazione"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257","name":"Graphene-based nanobot potrebbero aiutarci a ripulire aree marine e fluviali da contaminanti dannosi per la nostra salute &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/img_njar_20160415-112712_imagenes_lv_otras_fuentes_nanotube_fig-1200x0.jpg","datePublished":"2018-06-14T01:01:55+00:00","dateModified":"2026-04-11T10:38:07+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/img_njar_20160415-112712_imagenes_lv_otras_fuentes_nanotube_fig-1200x0.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/img_njar_20160415-112712_imagenes_lv_otras_fuentes_nanotube_fig-1200x0.jpg","width":992,"height":558},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8257#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Graphene-based nanobot potrebbero aiutarci a ripulire aree marine e fluviali da contaminanti dannosi per la nostra salute"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340","name":"Redazione OCEAN4FUTURE","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione OCEAN4FUTURE"},"description":"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2398"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8257"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":127285,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8257\/revisions\/127285"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8261"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}