{"id":8235,"date":"2020-07-04T00:10:05","date_gmt":"2020-07-03T22:10:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=8235"},"modified":"2026-06-21T17:01:47","modified_gmt":"2026-06-21T15:01:47","slug":"lhms-endeavour-storia-di-un-epico-brigantino-che-raggiunse-i-confini-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/8235","title":{"rendered":"Captain James Cook e l&#8217;HMS Endeavour ai confini del mondo: vita e morte di due grandi protagonisti"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVIII SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO PACIFICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Cook, HMS Endeavour<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Rhode Island Marine Archaeology Project (RIMAP)<\/span><\/strong> ha terminato la \u00a0mappatura di nove siti archeologici alla ricerca delle tredici navi affondate a Newport Harbour nel 1778 durante la guerra di indipendenza americana. Sembrerebbe che nelle acque antistanti Rhode island sia stato ritrovato un gruppo di cinque navi, tra cui il <strong><span style=\"color: #008000;\">Lord Sandwich<\/span><\/strong>, un vascello famoso che un tempo era chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Endeavour<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Captainjamescookportrait.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Captainjamescookportrait.jpg\" width=\"429\" height=\"539\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Captain James Cook, ritratto di Sir Nathaniel Dance-Holland, c.\u20091775, National Maritime Museum, Greenwich\u00a0<\/span><span style=\"color: #0d0d73;\"><a style=\"color: #0d0d73;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Captainjamescookportrait.jpg\">Captain james cook portrait.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La nave di Cook<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nFino a qua sembrerebbe uno dei tanti ritrovamenti in mare. In realt\u00e0 stiamo parlando di una nave che ha scritto la storia della navigazione e fu comandata dal celebre capitano <strong><span style=\"color: #008000;\">James Cook<\/span><\/strong>. I dettagli sono stati rilasciati il 4 maggio 2016, data che ricorda il duecentoquarantesimo anniversario del disconoscimento da parte di Rhode Island della fedelt\u00e0 al re d&#8217;Inghilterra, avvenuto nel 1776. Tutto incominci\u00f2 nel 1998 quando uno studioso del <strong><span style=\"color: #008000;\">RIMAP<\/span><\/strong> aveva scoperto dei documenti storici in un archivio di spedizione che dimostravano che l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Endeavour<\/span><\/strong>, dopo molte traversie, era stato poi rinominato <strong><span style=\"color: #008000;\">Lord Sandwich<\/span><\/strong><em><span style=\"color: #008000;\">, <\/span><\/em>aveva servito come nave prigione negli Stati Uniti e infine affondato dai Britannici. Nel 2014 il <strong><span style=\"color: #008000;\">National Maritime Museum australiano<\/span> <\/strong>aveva finanziato il <strong><span style=\"color: #008000;\">RIMAP<\/span><\/strong> per questa ricerca ma la ricerca appariva molto costosa. Inoltre, dalla mappa disegnata dai ricercatori, sembrerebbe che del famoso brigantino non resti molto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Endeavour<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nL&#8217;HMS Endeavour \u00e8 una delle pi\u00f9 famose navi della storia navale britannica e fu impiegato dal capitano James Cook per scoprire la costa est dell&#8217;Australia nel 1770. In origine era una nave oceanografica britannica, una <i>full rigged ship, <\/i>ovvero una nave a vela con tre o pi\u00f9 alberi con piena velatura. Una nave fatta per solcare gli oceani:<i>\u00a0<\/i>\u00a0di robusta costruzione con una ampia e piatta prua, una poppa quadrata e un lungo corpo con una profonda stiva<span style=\"font-size: 10px;\">.<\/span>\u00a0Inoltre, il suo disegno architettonico, poco stellato e con un fondo piatto, la rendeva adatta alla navigazione anche in acque poco profonde per il carico e lo scarico delle merci. Il suo scafo, i ponti interni ed il fasciame erano costruiti in quercia bianca, la chiglia e la poppa in olmo ed i suoi alberi in pino e abete. Insomma una nave robusta adatta per viaggi lunghi senza grandi manutenzioni. \u00a0Fu varata nel 1764 come carboniera e baleniera con il nome di <strong><span style=\"color: #008000;\">Earl of Pembroke<\/span><\/strong>, ma la Royal Navy la acquist\u00f2 nel 1768 per effettuare una missione scientifica ai confini del mondo conosciuto, alla ricerca dell&#8217;ipotetico continente \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Terra Australis incognita<\/span><\/strong>\u201d nell&#8217;Oceano Pacifico. La Marina britannica la trasform\u00f2 in un brigantino a palo e la rimise in servizio come <em><span style=\"color: #008000;\">His Majesty&#8217;s Bark the Endeavour<\/span><\/em> al comando di un giovane ma capace navigatore e cartografo, il giovane tenente di vascello <strong><span style=\"color: #008000;\">James Cook<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il primo viaggio nel Pacifico<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nJames Cook part\u00ec da Plymouth nell&#8217;agosto del 1768 per il suo primo viaggio di esplorazione dell\u2019Australia e della Nuova Zelanda con a bordo diversi scienziati. Dopo aver doppiato Capo Horn, raggiunse Tahiti in tempo per osservare il transito di Venere davanti al Sole, consentendo una misurazione precisa della distanza dalla Terra al Sole. Si spinse poi verso i mari del Sud, ancora in gran parte inesplorati, fermandosi presso le isole del Pacifico di Huahine, Bora Bora e Raiatea che Cook rivendic\u00f2 per la Gran Bretagna. Nel settembre del 1769 ancor\u00f2 al largo della Nuova Zelanda: era la prima nave europea a raggiungere quelle isole dopo la <strong><span style=\"color: #008000;\">Heemskerck<\/span><\/strong> di <strong><span style=\"color: #008000;\">Abel Tasman<\/span> <\/strong>ben centoventisette anni prima.<\/p>\n<table style=\"background-color: #f7fa69;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Non tutti sanno che questa impresa fu possibile grazie all&#8217;aiuto di un abile navigatore tahitiano, chiamato <a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/32428\">Tupaia<\/a>, che era in possesso di una vasta conoscenza della geografia del Pacifico.\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mese di aprile 1770 James Cook sbarc\u00f2 nella odierna Botany Bay e l&#8217;Endeavour divenne, di fatto, la prima nave europea a raggiungere la costa est dell&#8217;Australia. Il vascello navig\u00f2 poi verso Nord lungo la costa australiana ed evit\u00f2 per un soffio di affondare sulla Grande barriera corallina, su un banco di scogli oggi noto come Endeavour Reef. Il capitano Cook, per alleggerire la nave e liberarla, fu costretto a gettare a mare alcuni dei suoi cannoni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14951 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Cook_Three_Voyages_59.png\" alt=\"Cook_Three_Voyages_59\" width=\"1109\" height=\"556\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Cook_Three_Voyages_59.png 800w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Cook_Three_Voyages_59-300x150.png 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Cook_Three_Voyages_59-540x272.png 540w\" sizes=\"auto, (max-width: 1109px) 100vw, 1109px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le rotte dei viaggi di James Cook. Il primo viaggio \u00e8 mostrato in rosso, il secondo in verde, il terzo in blu &#8211; autore Jon Platek &#8211; fonte <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Cook_Three_Voyages_59.png\">Cook Three Voyages 59.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>Il brigantino venne quindi arenato sulla terraferma dove, per sette settimane, effettu\u00f2 le riparazioni necessarie allo scafo.<\/p>\n<table style=\"background-color: #f2f55d;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una curiosit\u00e0, durante i lavori sullo scafo fu scoperto che un pezzo di corallo delle dimensioni di un pugno aveva tranciato in maniera netta le travi e quindi le aveva spezzate. Questo frammento di corallo fu avvolto da spezzoni di vele per tappare la falla nello scafo ed imped\u00ec alla nave di affondare sulla barriera corallina.<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripresa la navigazione, il 10 ottobre 1770 entr\u00f2 nel porto di <strong><span style=\"color: #008000;\">Batavia<\/span><\/strong>, l&#8217;attuale Giacarta nelle Indie orientali olandesi, per effettuare le riparazioni pi\u00f9 accurate. Naturalmente, le scoperte precedenti furono tenute segrete per non invogliare gli Olandesi a spingersi in quelle acque lontane. Cook riprese il suo viaggio navigando verso ovest il 26 dicembre, e doppi\u00f2 il Capo di Buona Speranza il 13 marzo 1771. Finalmente dopo quasi tre anni, il 12 luglio. la nave raggiunse il porto inglese di Dover.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 20px;\">Il secondo ed il terzo viaggio di Cook<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\">Il ritrovamento della <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Endeavour<\/span><\/strong> ci da la possibilit\u00e0 di raccontare le avventure dell&#8217;uomo che la rese famosa, James Cook, nei suoi straordinari viaggi. <\/span>Circa un mese dopo il suo ritorno il navigatore fu promosso al grado di Capitano di fregata (Commander), e, nel novembre del 1771, ricevette gli ordini dall&#8217;Ammiragliato per una seconda spedizione, questa volta a bordo di un nuovo vascello, la <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Resolution<\/span><\/strong>. Proseguendo la navigazione scopr\u00ec la Nuova Caledonia e le isole Sandwich Australi. Cook diresse quindi per la madrepatria nel novembre 1774. Sulla via del ritorno, attraversando il Pacifico meridionale, attracc\u00f2 nuovamente a Tonga e quindi all&#8217;Isola di Pasqua. Si diresse poi nell&#8217;Atlantico del sud, risal\u00ec la costa sud americana, verso l&#8217;Inghilterra. Arriv\u00f2 in patria a Portsmouth, il 30 luglio 1775. Nel suo terzo ed ultimo viaggio Cook, sempre al comando della <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Resolution<\/span><\/strong>, cerc\u00f2 di\u00a0scoprire il famoso passaggio a Nord Ovest,\u00a0tra l&#8217;Atlantico e il Pacifico, passando per la parte settentrionale del Canada.<\/p>\n<table style=\"background-color: #f0f76d;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Inizialmente l&#8217;Ammiragliato avrebbe voluto che fosse il capitano Clerke a guidare la spedizione, essendo Cook ufficialmente in pensione, ma essendo\u00a0Cook un esperto conoscitore di quei mari egli stessi mari gli fu concesso nuovamente il comando. Se le cose fossero andate come previsto inizialmente, il suo destino sarebbe stato diverso.<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cook fece tappa a Tahiti e poi navig\u00f2 verso nord visitando le isole Hawaii che lui chiam\u00f2 &#8220;<span style=\"color: #008000;\"><strong>Isole Sandwich<\/strong><\/span>&#8220;, nome del Primo Lord dell&#8217;Ammiragliato. Dalle Hawaii prosegu\u00ec ed esplor\u00f2 la costa occidentale americana attraccando all&#8217;Isola di Vancouver, nelle sue esplorazioni tracci\u00f2 nuove mappe della costa nord americana fino alla stretto di Bering, correggendo le precedenti. Il passaggio dello stretto di Bering, nonostante gli svariati tentativi fatti, fall\u00ec. In questi viaggi, Cook navig\u00f2 per migliaia di miglia in aree del globo, in gran parte inesplorate. Combinando coraggio\u00a0 e capacit\u00e0 di comando, guidando i suoi marinai in condizioni spesso avverse, con un grande talento cartografico, raggiunse zone sconosciute e pericolose e fu il primo a tracciare le mappe di diversi territori non ancora cartografati dei mari del Sud. Un patrimonio che fu sfruttato per quasi due secoli dopo di lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/morte-di-cook.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14949 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/morte-di-cook.jpg\" alt=\"morte-di-cook\" width=\"585\" height=\"404\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/morte-di-cook.jpg 576w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/morte-di-cook-300x207.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/><\/a><strong><span style=\"color: #008000;\">La morte di Cook. Nel 1779, Cook fu ucciso a tradimento alle Hawaii, in un violento scontro con gli indigeni durante il suo terzo viaggio esplorativo nel Pacifico. Il patrimonio di conoscenze scientifiche e geografiche che Cook lasci\u00f2, influenz\u00f2 per oltre un secolo i navigatori di quei mari &#8211; autore <span title=\"German painter (1733\u20131810)\">Johann Zoffany <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Zoffany_Death_of_Captain_Cook.jpg\">Death of Captain Cook.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cook, non riuscendo nell&#8217;impresa, decise quindi di tornare verso sud e navig\u00f2 verso le Hawaii. Non sapeva che in quel paradiso perduto avrebbe perso tragicamente la sua vita. Sebbene ci siano dubbi sulla dinamica dei fatti, si pensa che si tratt\u00f2 di un omicidio collettivo e premeditato. Da alcune fonti il 14 febbraio del 1779, Cook si diresse verso <strong><span style=\"color: #008000;\">Kealakekua Bay<\/span><\/strong>. A causa di contrasti avvenuti, con la perdita di un cutter, Cook raggiunse il villaggio per prendere in ostaggio il re hawaiano <strong><span style=\"color: #008000;\">Kalani\u02bb\u014dpu\u02bbu<\/span><\/strong>. Lo invit\u00f2 a seguirlo per mostrargli la sua nave. Inizialmente il re lo segu\u00ec ma la situazione sfugg\u00ec di mano. Gli indigeni li seguirono fino alla spiaggia e scoppi\u00f2 un violento alterco. Cook si volt\u00f2 quindi per aiutare a mettere in mare le scialuppe ma fu colpito con un bastone alla testa ed accoltellato a morte dai nativi. Come riferito nelle testimonianze oculari, raccolte dal capitano James King\u00a0e da membri dell&#8217;equipaggio presenti \u00ab\u00a0<strong><em><span style=\"color: #008000;\">il suo corpo fu immediatamente trascinato a riva e circondato dai nemici che, strappandosi il pugnale l&#8217;uno con l&#8217;altro dalle mani, mostrarono un selvaggio desiderio di riservarsi ognuno una parte della sua distruzione<\/span><\/em><\/strong>\u00a0\u00bb <a href=\"http:\/\/ageofex.marinersmuseum.org\/index.php?type=explorersection&amp;id=37\">fonte<\/a>. Gli Hawaiani si impadronirono quindi del corpo e lo trascinarono lontano. Seguendo la tradizione delle comunit\u00e0 tribali del tempo, il corpo di Cook sub\u00ec rituali funerari simili a quelli riservati ai capi ed il suo corpo fu bollito per facilitare la rimozione della carne e le ossa furono accuratamente ripulite per la conservazione come se fossero icone religiose<span style=\"font-size: 10px;\">.\u00a0 <\/span>Alcuni dei resti di Cook furono poi restituiti agli inglesi dopo un accorato appello da parte dell&#8217;equipaggio ed\u00a0il 22 febbraio le spoglie di Cook furono formalmente sepolte in mare della baia al rintocco delle campane e sotto le salve dei cannoni. Moriva cos\u00ec un grande navigatore e marinaio le cui scoperte segnarono per oltre un secolo la marineria in quei mari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 20px;\">La fine dell&#8217;HMS Endeavour<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Ma torniamo al brigantino <strong><span style=\"color: #008000;\">Endeavour<\/span><\/strong>; la sua epica campagna navale era durata quasi tre anni ma la nave fu presto dimenticata e trascorse i tre anni successivi alla spedizione ormeggiata presso i depositi della Marina alle Isole Falkland. Non c&#8217;\u00e8 da meravigliarsi. Il suo comandante aveva il grado di tenente di vascello e quindi non poteva essere lasciata ad un ufficiale con il grado superiore, come Cook. Fu quindi rinominata e, nel 1775, venduta per meno di 1.000 sterline a dei privati. Fu quindi adibita al trasporto di truppe mercenarie durante la guerra di indipendenza americana. Nel 1778, la gloriosa nave, che era sfuggita a tempeste e barriere coralline, fu usata come nave prigione fino a quando fu affondata dagli stessi Britannici durante l&#8217;assedio della <strong><span style=\"color: #008000;\">Baia di Narragansett (Rhode Island)<\/span><\/strong>. Il suo storico relitto \u00e8 rimasto celato fino ad oggi in quelle fredde acque. Si spera che parte del suo scafo sia recuperato e trovi un&#8217;adeguata collocazione in un museo navale.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in anteprima, dipinto del <em>Earle of Pembroke<\/em>, in seguito <em>HMS Endeavour<\/em>, che lascia il porto di Whitby nel 1768 di Thomas Luny (1759\u20131837)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Endeavour,_Thomas_Luny_1768.jpg\">Endeavour, Thomas Luny 1768.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini sono prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>, . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVIII SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: Cook, HMS Endeavour . 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