{"id":82106,"date":"2023-02-02T00:01:36","date_gmt":"2023-02-01T23:01:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=82106"},"modified":"2023-06-15T20:49:46","modified_gmt":"2023-06-15T18:49:46","slug":"82106","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/82106","title":{"rendered":"La cometa dei nostri antenati \u00e8 ritornata dopo 50.000 anni"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO:&nbsp;ASTRONOMIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: comete, Oort, Kuiper<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin dai primi giorni dell\u2019anno, sono apparse notizie sulla scoperta di una cometa che viene da molto lontano; dopo aver percorso miliardi di chilometri dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">nube di Oort<\/span><\/strong>, una misteriosa regione ai margini del nostro sistema solare, la cometa si \u00e8 diretta verso il Sole e sta ora tornando indietro nel suo viaggio siderale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/C2022E3_orbita-1024x668.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 C2022E3_orbita-1024x668.png\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cometa, chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">C\/2022 E3 (ZTF)<\/span><\/strong>, scoperta nel marzo 2022 mentre attraversava l&#8217;orbita di Giove, solo recentemente \u00e8 stata resa famosa sui media; secondo la <strong><span style=\"color: #008000;\">NASA<\/span><\/strong> si tratterebbe di una <strong><span style=\"color: #008000;\">cometa di lungo periodo<\/span> <\/strong>che, nella sua traiettoria intorno al Sole, visit\u00f2 l\u2019ultima volta i nostri cieli ben 50.000 anni fa ovvero quando i nostri antenati, gli <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Homo neanderthalensis<\/span><\/em><\/strong> e gli <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Homo sapiens<\/em><\/span><\/strong>, razzolavano sul pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ricorderete, questi ultimi, per ragioni ancora non note, ebbero in seguito la meglio all\u2019incirca 30.000 anni fa e possono essere considerati i nostri progenitori.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/C2022-E3-ZTF-1024x586.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 C2022-E3-ZTF-1024x586.jpeg\" width=\"1024\" height=\"586\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gli astronomi del Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland, osservarono questa splendida cometa proveniente dalla nube di Oort, C\/2014 Q2, chiamata Lovejoy, quando pass\u00f2 vicino alla Terra all&#8217;inizio del 2015 &#8211; Photo credit NASA<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curiosamente i media hanno definito questo corpo celeste la <strong><span style=\"color: #008000;\">cometa di Neanderthal<\/span><\/strong>, attribuzione che non appare avere nessun senso scientifico in quanto 50.000 anni fa entrambe le specie <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Homo<\/span><\/em><\/strong> erano presenti sul pianeta (e non solo \u2026). Di fatto, anche i nostri diretti antenati<span style=\"color: #008000;\"> <strong><em>sapiens<\/em><\/strong><\/span> con i <span style=\"color: #008000;\"><strong><em>neanderthalensis<\/em><\/strong><\/span>, avranno osservato, non con poca apprensione, quella strana luce verdastra solcare i cieli bui della Terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Viaggiatori dello spazio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe <strong><span style=\"color: #008000;\">comete<\/span> <\/strong>sono <strong><span style=\"color: #008000;\">corpi celesti<\/span><\/strong> relativamente piccoli, simili agli asteroidi ma composti da gas ghiacciati (acqua, metano, ammoniaca, anidride carbonica) con frammenti di rocce e metalli diversi. In generale, le comete si possono classificare in due gruppi: comete di lungo periodo e di corto periodo. Le <strong><span style=\"color: #008000;\">comete di corto periodo<\/span> <\/strong>hanno periodi orbitali di almeno 200 anni, mentre quelle di<strong><span style=\"color: #008000;\"> lungo periodo<\/span><\/strong> possono impiegare anche decine se non centinaia di migliaia di anni prima di ritornare nel Sistema Solare Interno.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si presume che le comete abbiano origine nella <strong><span style=\"color: #008000;\">Nube di Oort<\/span><\/strong>, una sorta di sfera con un raggio di circa un anno luce che circonda tutto il nostro Sistema Solare. Per giochi gravitazionali \u00e8 possibile che alcune di loro accorcino la loro traiettoria ellittica intorno al Sole, riducendo quindi il loro periodo orbitale. Gli astronomi ritengono per\u00f2 che esista un&#8217;altra zona, molto pi\u00f9 vicina alla Terra, identificata come <strong><span style=\"color: #008000;\">Fascia di Kuiper<\/span><\/strong>, situata oltre le orbite di Nettuno e Plutone, dove sono stati scoperti molti oggetti detti \u201ctrans-nettuniani\u201d (come i pianeti nani <strong><span style=\"color: #008000;\">Makemake<\/span><\/strong> ed <strong><span style=\"color: #008000;\">Eris<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">)<\/span><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;<span style=\"color: #000000;\">dalla quale <\/span><\/span>sembrano provenire le <strong><span style=\"color: #008000;\">comete di corto periodo<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come si trasformano le comete<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nUna cometa sviluppa la sua \u201catmosfera\u201d colorata avvicinandosi al Sole, quando parte del suo centro ghiacciato si trasforma per sublimazione direttamente in gas. In parole semplici, si genera una nuvola di polvere e gas che viene allontanata dal Sole dal vento e dalle radiazioni solari, creando le caratteristiche code. In particolare, le particelle del vento solare provocano la formazione di una coda di polveri, sempre orientata nella direzione opposta al Sole, mentre le radiazioni, tramite un processo detto di <strong><span style=\"color: #008000;\">ionizzazione<\/span><\/strong>, possono condurre alla formazione di una seconda coda di gas (pi\u00f9 propriamente di ioni). La coda principale pu\u00f2 raggiungere dimensioni straordinarie, nell\u2019ordine di decine o centinaia di milioni di chilometri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <strong><span style=\"color: #008000;\">code<\/span><\/strong> non devono essere confuse con la <strong><span style=\"color: #008000;\">chioma<\/span> <\/strong>(da cui deriva il termine cometa), l&#8217;involucro di gas e polveri che circonda il nucleo del corpo celeste che viene generato dalla sublimazione dei composti chimici presenti nella cometa. La <strong><span style=\"color: #008000;\">chioma<\/span><\/strong> pu\u00f2 raggiungere un diametro di decine di migliaia di chilometri ed \u00e8 la principale responsabile dell\u2019aspetto nebuloso e opaco che le comete mostrano quando sono osservate al telescopio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">C\/2022 E3<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Secondo l&#8217;Unione Astronomica Italiana la <strong><span style=\"color: #008000;\">cometa C\/2022 E3, <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">la<\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"> cometa verde<\/span><\/strong> come \u00e8 stata anche definita per la sua colorazione verdastra, fu scoperta lo scorso 2 marzo dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Transient Facility<\/span><\/strong> di Zwicky in California che inizialmente pens\u00f2 si trattasse di un asteroide; le osservazioni successive rivelarono che quel corpo celeste, avvicinandosi al Sole, presentava una chioma altamente condensata tipica delle comete.&nbsp;La <strong><span style=\"color: #008000;\">cometa C\/2022 E3 <\/span><\/strong>ha incominciato a mostrarsi nei nostri cieli a met\u00e0 gennaio, raggiungendo la minima distanza dal Sole (circa 166 milioni di chilometri) e poi proseguendo la sua traiettoria verso la Terra dove ha avuto la sua minima distanza il 1\u00b0 di febbraio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/cometa-c-2022-e3-ztf-RgBG-1024x798.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 cometa-c-2022-e3-ztf-RgBG-1024x798.jpg\" width=\"871\" height=\"679\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene non chiaramente visibile, con l\u2019impiego di un binocolo o l\u2019obiettivo tele di una macchina fotografica sar\u00e0 ancora possibile osservarla con la sua bella chioma verdastra, per gran parte della notte, in prossimit\u00e0 della stella polare (verso Nord) ancora per qualche giorno. Ovviamente se non disturbati dalla luminosit\u00e0 ambientale che, come sappiamo, \u00e8 la bestia nera degli astronomi.&nbsp;Senza un telescopio, la cometa &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">molto probabilmente sembrer\u00e0 una debole macchia verdastra nel cielo piuttosto che un oggetto luminoso<\/span><\/em><\/strong>&#8220;, ha scritto <strong><span style=\"color: #008000;\">Kate Howells<\/span><\/strong> della <strong><span style=\"color: #008000;\">Planetary Society<\/span><\/strong>, ma dovrebbe essere comunque facile individuare il corpo celeste con un semplice binocolo in assenza di nuvole e di disturbi luminosi.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le comete, corpi celesti pi\u00f9 frequenti di quello che pensiamo<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nI nostri cieli sono solcati da sempre dalle comete, come testimoniato da rappresentazioni pittoriche nell&#8217;arte antica. L&#8217;approccio scientifico ci ha permesso nel tempo di comprenderne le caratteristiche specifiche. Nel caso della <strong><span style=\"color: #008000;\">cometa verde,<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;<\/span><\/strong>\u00e8 corretto ricordare che non si tratta del primo caso di passaggio di una cometa di lunga durata nei nostri cieli. Una cometa di questo tipo, la <strong><span style=\"color: #008000;\">C\/2013 A1 Siding Spring<\/span><\/strong>, visit\u00f2 il sistema solare interno e si avvicin\u00f2 a Marte nel 2014. Ormai in allontanamento, secondo l&#8217;Agenzia Spaziale, <strong><span style=\"color: #008000;\">Siding Spring<\/span><\/strong>, non torner\u00e0 nei nostri cieli prima di &#8230; 740.000 anni. La ricerca di questi corpi celesti continua e possiamo aspettarci sempre nuovi arrivi dai confini del sistema solare nei prossimi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal riguardo, notizia degli ultimi giorni, un&#8217;altra cometa, la <strong><span style=\"color: #008000;\">96P\/Machholz<\/span><\/strong>, \u00e8 stata appena scoperta dal <strong><span style=\"color: #008000;\">SOHO<\/span><\/strong>&nbsp;<strong>&nbsp;<span style=\"color: #008000;\">(Solar and Heliospheric Observatory), <\/span><\/strong>un <strong><span style=\"color: #008000;\">telescopio<\/span>&nbsp;<span style=\"color: #008000;\">spaziale<\/span><\/strong> lanciato il 2 dicembre 1995 per studiare il nostro Sole nell&#8217;ambito di una missione congiunta dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Agenzia spaziale europea (ESA)<\/span><\/strong> e della <strong><span style=\"color: #008000;\">NASA<\/span><\/strong>. La cometa <strong><span style=\"color: #008000;\">96P\/Machholz <\/span><\/strong>passer\u00e0 vicinissima alla nostra stella, a circa 18 milioni di chilometri; una distanza &#8220;ravvicinata&#8221; se si considera che il pianeta pi\u00f9 interno del nostro Sistema Solare, <strong><span style=\"color: #008000;\">Mercurio<\/span><\/strong>, orbita intorno al Sole a circa 58 milioni di chilometri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi, non perdiamo l&#8217;occasione nelle prossime notti di guardare il cielo, se non altro per sognare come i nostri lontani antenati l\u2019indescrivibile bellezza del cosmo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Per saperne di pi\u00f9 sulle comete potete leggere anche <em><span style=\"text-decoration: underline;\">questo<a style=\"color: #008000; text-decoration: underline;\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/36998\"> articolo<\/a><\/p>\n<p><\/span><\/em><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>NASA images, audio, video, and computer files used in the rendition of 3-dimensional models are permitted for educational or informational purposes, including photo collections, textbooks, public exhibits, computer graphical simulations and Internet Web pages. This general permission extends to personal Web pages<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>l&#8217;immagine in anteprima mostra la Cometa di Neanderthal nei cieli sopra l&#8217;Etna. La foto \u00e8 stata scelta come&nbsp;\u201c<a style=\"color: #000000;\" title=\"foto del giorno\" href=\"https:\/\/apod.nasa.gov\/apod\/ap230128.html\">foto del giorno<\/a>\u201d&nbsp;dalla NASA &#8211; photo credit Dario Giannobile &nbsp;23 gennaio 2023&nbsp;<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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