{"id":81750,"date":"2023-01-23T00:01:16","date_gmt":"2023-01-22T23:01:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=81750"},"modified":"2023-05-21T10:16:13","modified_gmt":"2023-05-21T08:16:13","slug":"tutelare-gli-interessi-nazionali-sul-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/81750","title":{"rendered":"Tutelare gli interessi nazionali sul mare"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANI<\/span><\/strong><br>parole chiave: importanza dei mari<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con queste prime riflessioni comincia una nuova collaborazione con il <strong><span style=\"color: #008000;\">CESMAR<\/span><\/strong> pubblicando articoli di informazione e opinione sulle questioni geopolitiche mondiali della loro collana <strong><span style=\"color: #008000;\">Geopolitica-mente<\/span><\/strong>, intesa ad attirare l\u2019attenzione sul complesso avvicendarsi degli eventi mondiali collegati alla marittimit\u00e0 e sulle loro implicazioni ed ipotizzabili evoluzioni future. Come abbiamo sottolineato, l&#8217;importanza della gestione dei mari per la nostra sopravvivenza \u00e8 fondamentale. Comprendere ci\u00f2 che sta accadendo ci permetter\u00e0 di gestire in maniera oculata le emergenze attuali e future legate ai cambiamenti climatici, alle crisi alimentari e umane. Ben vengano quindi queste riflessioni, nate per stimolare il desiderio di riscoprire la marittimit\u00e0 in tutte le sue forme.&nbsp;Buona lettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/f-35-marina-militare-italiana-prima-trasvolata-atlantica.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 f-35-marina-militare-italiana-prima-trasvolata-atlantica.jpg\" width=\"817\" height=\"599\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;importanza della tutela degli interessi nazionali sul mare<\/span><\/strong><\/span><br>Le recenti crisi hanno sollevato il problema della <strong><span style=\"color: #008000;\">tutela degli interessi nazionali<\/span><\/strong> che sembra essere tornata di grande attualit\u00e0, soprattutto se correlata alle questioni strategiche che riguardano il mare come, per esempio, la necessit\u00e0 di assicurare la libert\u00e0 di navigazione lungo le vie commerciali marittime e la crescente tendenza alla territorializzazione dei mari e degli oceani, fenomeno collegato alla sempre pi\u00f9 accesa competizione per il raggiungimento e l\u2019acquisizione delle risorse energetiche pi\u00f9 intimamente custodite.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AIS.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 AIS.jpg\" width=\"594\" height=\"322\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il flusso marittimo rappresenta ancora, a livello mondiale, la via maggiore di scambio delle merci &#8211; fonti AIS<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una percentuale attorno all\u201985% degli scambi commerciali mondiali avviene, infatti, attraverso le vie del mare, che coprono i due terzi della superficie del globo. Il Mediterraneo, che ha solo l&#8217;1% della superficie marittima globale, vede oggi il passaggio del 20% del commercio marittimo mondiale. Si tratta di un enorme traffico di merci. In tale quadro si inseriscono le politiche marittime pi\u00f9 assertive ed espansionistiche di taluni paesi rivieraschi, che stanno innescando o alimentando forti attriti internazionali. Per la sua enorme dipendenza dall\u2019approvvigionamento di risorse e materie prime l\u2019Italia \u00e8 particolarmente esposta a eventuali azioni che interferiscano con la libera accessibilit\u00e0 delle vie di comunicazione marittime.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/SEAFARE-2018.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 SEAFARE-2018.png\" width=\"595\" height=\"488\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Distribuzione di comandanti e ufficiali registrati per Stato membro dell&#8217;UE &#8211; fonte EMSA: Statistiche sui marittimi nell&#8217;UE 2018<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2018, per esempio, ha viaggiato via mare il 79,3% delle merci italiane esportate nel mondo, percentuale che sale al 95,9 se si considerano solo i Paesi extra Unione Europea. Senza la possibilit\u00e0 di importare le materie prime e di esportare i manufatti via mare l\u2019economia italiana sarebbe, quindi, asfissiata in brevissimo tempo. Di conseguenza, \u00e8 chiaro come sia fondamentale tutelare i nostri interessi economici nazionali principalmente attraverso la sicurezza dei traffici marittimi, delle attivit\u00e0 estrattive marine, delle linee di approvvigionamento di gas naturale e delle linee informatiche subacquee, che ci permettono di rimanere collegati con il mondo e sono il mezzo principale attraverso il quale avvengono le transazioni economiche. Ci\u00f2 nonostante, la vasta gamma di quelli che possono essere definiti gli interessi nazionali correlati al mare non si esaurisce con il soddisfacimento dei pur rilevanti aspetti economico o di sicurezza, ma riguarda anche conoscenza scientifica, alimentazione, comunicazioni, turismo, legami con i connazionali all\u2019estero, tecnologia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/maritime-traffic-mediterraneo-1024x454.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 maritime-traffic-mediterraneo-1024x454.jpg\" width=\"1024\" height=\"454\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">rappresentazione del traffico mercantile nel Mediterraneo su fonti AIS<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, tutti i grandi temi che investono l\u2019intera sfera della vita, dei valori, della storia 2 e della cultura di un popolo. Come si comprende benissimo, quindi, i nostri interessi complessivi oggi vanno ben oltre le Colonne d\u2019Ercole e si estendono in tutto il mondo. Sono interessi globali. Ci\u00f2 fa diventare la questione marittima non solo una preoccupazione economica e commerciale ma, dato che da ci\u00f2 dipendono in larghissima misura la prosperit\u00e0 e la stessa sopravvivenza del nostro Paese, anche un problema politico e militare. L\u2019Italia, essendo una media potenza regionale con interessi globali, non pu\u00f2 permettersi di sottovalutare le implicazioni geopolitiche dell\u2019attuale situazione, estremamente fluida e frammentata, caratterizzata da una minaccia multiforme, asimmetrica e da diffusa insicurezza, da una crescente competizione e da sempre pi\u00f9 numerose tensioni di bassissima intensit\u00e0, ma potenzialmente di elevato potere invalidante. Il quadro \u00e8 ulteriormente complicato dal fatto che la \u201csemplice\u201d difesa dei propri interessi non \u00e8 di per s\u00e9 sufficiente a garantirne la tutela.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/confitarma-marina-esercitazioni-antipirateria.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 confitarma-marina-esercitazioni-antipirateria.jpeg\" width=\"894\" height=\"474\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">attivit\u00e0 addestrative marina militare e CONFITARMA per la protezione del nostro traffico commerciale contro azioni terroristiche e illegali (pirateria)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi rimane in difesa, infatti, lascia l\u2019iniziativa all\u2019avversario e, reagendo agli eventi determinati dall\u2019altrui volont\u00e0, \u00e8 sempre in ritardo. La storia ci insegna che chi si costringe a una politica di sola difesa non pu\u00f2 mai sperare di avere successo, n\u00e9 sperare di vedere riconosciuto il proprio ruolo e prestigio internazionale, punto di partenza per la tutela dei propri interessi. In tale ambito, una strategia marittima vincente deve tendere a proteggere attivamente i legittimi interessi nazionali dall\u2019importanza strategica, sia commerciali che di sicurezza. Per questo motivo andrebbe rimodulato il nostro approccio, in quanto qualunque strategia marittima nazionale, anche se condivisa con gli alleati pi\u00f9 stretti, non avr\u00e0 infatti alcuna speranza di successo se si tratter\u00e0 solo di difendere lo status quo, ormai in continuo deterioramento, senza che sia prevista la possibilit\u00e0 di tutelare adeguatamente e attivamente gli interessi strategici nazionali. Stiamo attraversando un momento nel quale dobbiamo affrontare una situazione magmatica che vede, per esempio, azioni destabilizzanti nel Mediterraneo condotte da relativamente nuovi attori, come la Turchia, la cui appartenenza alla NATO diventa secondaria quando si tratta di acquisire moderni armamenti dalla Russia, o quando deve alimentare i suoi storici attriti con la Grecia.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le piattaforme italiane per l&#8217;estrazione di idrocarburi nel mediterraneo orientale, giacciono un&#8217;area molto calda in cui gli interessi sono crescenti e necessitano la protezione da parte della marina militare italiana.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma tale situazione non \u00e8 circoscritta al Mediterraneo. Da non sottovalutare, infatti, le ben note diatribe nel Mar Cinese Meridionale tra la Cina e quasi tutti gli Stati costieri dell\u2019area. Anche se sembra molto lontana dai nostri interessi, va considerata centrale anche per noi, trattandosi di una delle principali vie di comunicazione marittima percorsa da enormi quantit\u00e0 di merce diretta verso il nostro Paese e l\u2019Europa. Un\u2019eventuale grave crisi internazionale che dovesse interessare quell\u2019area si ripercuoterebbe su tutto l\u2019assetto geopolitico dell\u2019Indo-Pacifico e pesantemente anche sulla nostra economia, gi\u00e0 in condizioni non particolarmente entusiasmanti e oggi ulteriormente debilitata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi abbiamo il Golfo Persico nel quale, oltre alla relativa instabilit\u00e0 dovuta ai noti dissidi tra Arabia Saudita e Iran per la competizione regionale (e le differenze religiose), sono emersi nuovi attori geopolitici, quali il Qatar che, da piccolo emirato \u00e8 cresciuto economicamente grazie ai ricchi giacimenti di petrolio e di gas, diventando attivissimo protagonista geopolitico sia nel Golfo che nell\u2019inquieta area Mediterranea e in Africa, forte dell\u2019alleanza militare con la Turchia e dei buoni rapporti con l\u2019Iran.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/hormuz-ais-2-997x1024.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 hormuz-ais-2-997x1024.png\" width=\"997\" height=\"1024\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">traffico navale attraverso lo stretto di Hormuz, uno dei choke point di maggiore interesse per il traffico commerciale marittimo mondiale<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un attore che ha gi\u00e0 creato instabilit\u00e0 nell\u2019area sfidando politicamente i sauditi e il Consiglio di Cooperazione nel Golfo e che, dopo un breve periodo di relativo isolamento, \u00e8 tornato sul palcoscenico mediorientale e mondiale, soprattutto europeo. In un quadro di precariet\u00e0 generalizzata come quello che stiamo vivendo, l\u2019Italia pu\u00f2 comunque aspirare a un ruolo internazionale importante. Innanzitutto rilanciando i propri legami con Washington, nonostante il non del tutto immotivato scetticismo nei confronti della fermezza dell\u2019impegno di Washington a favore della sicurezza collettiva degli europei. Un\u2019America che, per contenere l\u2019attivismo 3 cinese nell\u2019Indo-Pacifico, si sta \u201csganciando\u201d dal Mediterraneo, lasciando liberi spazi geopolitici importanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi e i nostri alleati europei dovremmo, quindi, provvedere a mettere in sicurezza gli spazi lasciati liberi dagli USA nel Mediterraneo allargato, magari sfruttando proprio le nostre moderne capacit\u00e0 aeronavali di concerto con la Francia, per esempio, paese al quale siamo accomunati da molteplici importanti interessi, di cui si deve prendere atto con realismo. Sono, infatti, innumerevoli le ragioni che suggeriscono a Italia e Francia di tornare a cooperare sia in politica, ricercando una comune visione da valorizzare anche nella costruzione di una nuova politica europea che si fondi su nuove basi, sia sul mare, essendo le uniche nazioni mediterranee in possesso di portaerei e di strumenti aeronavali moderni, competitivi ed efficienti. Direzioni verso le quali procedere insieme, anche alla luce del fatto che la Gran Bretagna ha ripreso il suo cammino autonomo in fatto di Difesa, mai realmente dimenticato neanche quando faceva parte della \u201cfamiglia\u201d europea, dove strumentalmente rallentava ogni iniziativa che rappresentasse un qualche significativo e qualificante miglioramento collettivo del settore. <strong><span style=\"color: #008000;\">Di fronte alle nuove sfide del XXI secolo, quindi, \u00e8 indispensabile trovare risposte adeguate, difendendo il multilateralismo per la sua capacit\u00e0 di mediare tra diverse istanze, ma anche coltivando tutte le capacit\u00e0 di risposta nazionale, comprese le opzioni di ultima istanza come l\u2019uso della forza, se si dovesse rendere necessaria per tutelare i legittimi interessi nazionali.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/RECUPERO-PROIETTO-MARINA-MILITARE-ITALIANA-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 RECUPERO-PROIETTO-MARINA-MILITARE-ITALIANA-1.jpg\" width=\"726\" height=\"411\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">le attivit\u00e0 della marina militare italiana e della Guardia costiera si esplicano anche nella bonifica degli ordigni presenti nei nostri mari, un potenziale rischio per la pesca e per i subacquei ricreativi &#8211; photo credit marina militare italiana<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi \u00e8 in atto una formidabile e spietata competizione, specialmente per quanto riguarda le risorse marine, per ottenere il diritto di sfruttamento delle quali le diplomazie di tutti i paesi rivieraschi, e non solo, stanno muovendo le proprie pedine sullo scacchiere del Mediterraneo allargato. In tale ambito, vanno evidenziati i particolari legami che hanno sempre unito le marine militari alla diplomazia, per il virtuoso contributo che le loro operazioni o missioni di rappresentanza all\u2019estero hanno avuto nel mantenere alto il prestigio del proprio paese, contribuendo non poco a intensificare i rapporti politici e industriali con i paesi amici e a sostenere nuove iniziative economiche con gli altri paesi rivieraschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019azione che si esplica facendo rispettare la legalit\u00e0 internazionale, gli accordi liberamente assunti o per ripristinare le condizioni di sicurezza in una data area. Tutto questo si traduce poi in maggiore sicurezza ma anche in approvvigionamento di materie prime e di energia (importazione, estrazione, ecc\u2026) e in esportazione dei prodotti finiti a prezzi e condizioni vantaggiose. Negli ultimi anni l\u2019Italia ha fatto un grande sforzo per il rinnovamento della flotta e per riportare la Marina a livello delle pi\u00f9 moderne ed efficienti, tant\u2019\u00e8 che oggi abbiamo uno strumento navale che rientra a pieno titolo tra le prime sei marine del mondo e \u201c\u2026uno dei pochi Paesi al mondo, insieme a Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone, a poter esprimere una capacit\u00e0 portaerei con velivoli da combattimento di 5\u00aa generazione\u2026.&#8221;.1 L\u2019Italia, coerentemente a quanto previsto dall\u2019art. 11 della Costituzione, ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Tuttavia, essa non esclude che le nostre Forze Armate possano intervenire per ripristinare le condizioni di legalit\u00e0, in situazioni che necessitino tali interventi a livello internazionale. Talvolta non \u00e8 necessario fare uso della forza ma \u00e8 sufficiente essere pronti a usarla per ricondurre l\u2019eventuale aggressore a pi\u00f9 miti consigli. \u00c8 pertanto necessario essere pronti a intervenire efficacemente sul mare per mantenere la propria libert\u00e0, politica ed economica, che significa conservare la possibilit\u00e0 di esprimere scelte autonome e indipendenti. In tale ambito, il compito della politica consiste nell\u2019identificazione degli interessi nazionali (quali risultano dalla sintesi di interessi contingenti, per diventare interesse collettivo) e nella definizione degli obiettivi che bisogna raggiungere in un determinato momento storico. Noi siamo una nazione marittima, anche se lo sguardo di taluni \u00e8 rivolto verso la 4 mittel-nordeuropa per questioni ideologiche. Sarebbe ora di prendere finalmente coscienza, non solo a parole o con atti che rimangono simbolici, di quanto il mare sia importante per noi e di quanto ne siamo economicamente dipendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sintesi degli ultimi cento anni, per non andare troppo lontani, \u00e8 che abbiamo sempre voluto imitare chi si trovava oltre le Alpi, per poi trovare sul mare le soluzioni ai nostri problemi. \u00c8 per questo motivo che <strong><span style=\"color: #008000;\">\u00e8 diventato ormai indispensabile diffondere nel nostro paese una sana cultura della marittimit\u00e0, ovvero quel mix di tradizione e innovazione che permettano a tutti di comprendere il nostro forte e profondo legame con le attivit\u00e0 correlate al mare<\/span><\/strong>. Tradizione in quanto costituita dai saperi, dalle tecniche e dai valori che ci sono stati tramandati. Innovazione in quanto queste conoscenze, quelle tecniche e quei valori, sapientemente valorizzati, possono modificare la posizione del paese nel contesto internazionale, rendendolo capace di farsi promotore di nuove realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">cultura della marittimit\u00e0<\/span><\/strong> rende possibile il collegamento tra passato e futuro, permettendo al paese di meglio tutelare i propri legittimi interessi. Una questione di fondamentale importanza che richiederebbe, da parte dei responsabili politici, una visione integrale, unitaria e concorde dei principali interessi nazionali, partendo dalla nostra dipendenza economica e politica dal mare e ai delicati compiti assegnati alla Marina. Il fatto che geograficamente non ci affacciamo sugli Oceani non ci deve, quindi, impedire di essere presenti laddove i nostri interessi nazionali devono essere tutelati, anche se ci\u00f2 vuole dire navigare in acque lontane da casa. Come ha affermato <strong><span style=\"color: #008000;\">James Donald Hittle<\/span><\/strong> \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 il cammino percorso dall\u2019uomo attraverso la storia \u00e8 disseminato di fallimenti di nazioni che, raggiunto il benessere, hanno dimenticato la loro dipendenza dal mare\u2026<\/span><\/em><\/strong>\u201d. 2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un periodo storico nel quale si moltiplica sul mare la competizione per le risorse energetiche e l\u2019accesso ai mercati e si rafforzano le minacce transnazionali, nel quale aumentano le attivit\u00e0 connesse con <strong><span style=\"color: #008000;\">la criminalit\u00e0 organizzata, il traffico di esseri umani, la pirateria e il terrorismo, che spesso ricorrono a bandiere di comodo o si fanno semplicemente beffa delle regole del diritto internazionale<\/span><\/strong>, non c\u2019\u00e8 nessun dubbio che lo sguardo del decisore politico debba essere rivolto con estrema attenzione principalmente verso il mare, nell\u2019interesse della nostra sicurezza, del nostro traffico commerciale e di tutto il complesso dei nostri interessi nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Renato Scarfi<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">NOTE<\/span><\/strong><\/span><br>1 Lorenzo Guerini, Ministro della Difesa, discorso di saluto all\u2019equipaggio di Nave Cavour, 29 gennaio 2021<\/p>\n<p>2 Brigadier General J. D. Hittle (10 giugno 1915, 15 giugno 2002), discorso tenuto a Philadelphia il 28 ottobre 1961<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICAPERIODO: XXI SECOLOAREA: OCEANIparole chiave: importanza dei mari. 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