{"id":81630,"date":"2023-01-24T00:02:04","date_gmt":"2023-01-23T23:02:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=81630"},"modified":"2023-12-27T18:32:06","modified_gmt":"2023-12-27T17:32:06","slug":"erik-il-fortunato-navigatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/81630","title":{"rendered":"Leif Erikson &#8220;il fortunato&#8221;, navigatore ed esploratore norreno del X secolo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: X SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti conoscono la casa di telefoni Ericcson, che prende il nome da <strong><span style=\"color: #008000;\">Lars Magnus Ericsson,<\/span><\/strong> che la fond\u00f2 145 anni fa prevedendo che l&#8217;accesso alle comunicazioni sarebbe stato presto un bisogno umano fondamentale. Oggi non parleremo del geniale e visionario inventore svedese ma di un altro Ericsson o meglio Erikson il cui cognome significa semplicemente \u201cfiglio di Erik\u201d. Mi riferisco a <strong><span style=\"color: #008000;\">Leif Erikson<\/span><\/strong>, figlio di <strong><span style=\"color: #008000;\">Erik il Rosso<\/span><\/strong>, esploratore norreno e fondatore del primo insediamento europeo in Groenlandia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/STORIA-NORDICA-Viking_expansion.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-NORDICA-Viking_expansion.png\" width=\"589\" height=\"360\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Mappa generica che mostra aree di insediamenti Norreni e Normanni della Normandia &#8211; legenda: marrone 8 secolo &#8211; rosso 9 secolo &#8211; arancio 10 secolo giallo 11 secolo &#8211; verde contatti ma non insediamenti &#8211; autore Briangotts &#8211;&nbsp;<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Viking_expansion.png\">Viking expansion.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra storia incomincia intorno all\u2019anno 1000 in terra di Islanda, la terra dei ghiacci. In quel periodo, il cosiddetto \u201cperiodo caldo medievale\u201d (MWP), che dur\u00f2 dal 950 al 1250, le temperature erano leggermente pi\u00f9 alte di quelle odierne ed i mari erano sgombri dai ghiacci anche nelle alte latitudini. A causa delle variazioni astronomiche, dal 1400 al 1700, questo periodo particolarmente caldo sub\u00ec un raffreddamento significativo che viene ricordato come quello delle piccole glaciazioni. A causa delle condizioni climatiche di quei periodi le attivit\u00e0 dei popoli del Nord vennero condizionate fortemente.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/2000_year_global_temperature_including_Medieval_Warm_Period_and_Little_Ice_Age_-_Ed_Hawkins.svg.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 2000_year_global_temperature_including_Medieval_Warm_Period_and_Little_Ice_Age_-_Ed_Hawkins.svg.png\" width=\"716\" height=\"402\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><strong>Comparazione fra dieci ricostruzioni pubblicate sui maggiori cambiamenti di temperatura avvenuti negli ultimi 2000 anni di Ed Hawkins \u2013 elaborato da RCraig09<\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:2000%2B_year_global_temperature_including_Medieval_Warm_Period_and_Little_Ice_Age_-_Ed_Hawkins.svg\">2000+ year global temperature including Medieval Warm Period and Little Ice Age &#8211; Ed Hawkins.svg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, nel periodo caldo medievale, i mari settentrionali furono pi\u00f9 liberi dai ghiacci ed i Norreni poterono muoversi pi\u00f9 liberamente, colonizzando la Groenlandia ed altre terre periferiche del continente nord americano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Non chiamiamoli Vichinghi<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Abituati a vederli come predatori spietati, i \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Norreni<\/span><\/strong>\u201d erano un gruppo etnolinguistico di popoli germanici che nel Medioevo abit\u00f2 la Scandinavia, caratterizzato da una propria lingua appartenente al ramo germanico settentrionale, un idioma da cui sono derivate le moderne lingue scandinave. Vista la loro dislocazione potremmo chiamarli pi\u00f9 propriamente Nordici o Normanni, ovvero gli uomini del Nord. Dall&#8217;VIII secolo in poi queste popolazioni iniziarono un&#8217;espansione che li port\u00f2 ad espandersi, creando stati e insediamenti nelle F\u00e6r \u00d8er, nel Regno Unito, in Irlanda, in Islanda, in Finlandia, in Russia (Rus indicava \u201ci popoli che remano\u201d, parola scandinava) fino in Sicilia e nell\u2019Italia meridionale con i Normanni. Erroneamente spesso il termine <strong><span style=\"color: #008000;\">Norreno<\/span><\/strong> \u00e8 assimilato a quello dei &#8220;Vichinghi&#8221; che erano in realt\u00e0 un ristretto gruppo dei Norreni dedito all\u2019esplorazione e al saccheggio a bordo delle loro veloci navi, i <strong><span style=\"color: #008000;\">dreki<\/span><\/strong>, che si differenziavano come forma e struttura da quelle commerciali impiegate dagli altri Nordici. Potremmo dire che i Vichinghi erano in qualche modo i pirati\/guerrieri dei Norreni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene spesso il loro <em>modus vivendi<\/em> fosse molto simile, Norreni e Vichinghi avevano usi e costumi diversi. La loro differenziazione, con bellissimi esempi delle loro navi, appare evidente nell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">arazzo normanno di Bayeux<\/span><\/strong> dell&#8217;XI secolo d.C..&nbsp; I dettagli seguenti (pi\u00f9 compiutamente descritti nel <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arazzo_di_Bayeux\">Arazzo di Bayeux &#8211; Wikipedia)<\/a> mostrano molti particolari interessanti.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/bayeux-affresco-normanni-1024x506.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 bayeux-affresco-normanni-1024x506.jpg\" width=\"1024\" height=\"506\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;arazzo normanno di Bayeux risalente all&#8217;XI secolo d.C.. narra la conquista del trono d\u2019Inghilterra da parte del duca di Normandia, Guglielmo il Bastardo, poi Guglielmo il Conquistatore<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/bayeux-arazzo-normanni-1024x595.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 bayeux-arazzo-normanni-1024x595.jpg\" width=\"1024\" height=\"595\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Si tratta di un lungo rotolo di lino di 70 metri, largo circa 50 centimetri, composto da otto elementi cuciti tra loro, con fili di lana di otto colori diversi, che ci mostrano le diverse navi impiegate dai uomini del Nord<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<figure style=\"width: 741px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/arazzo-bayeux-2.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 arazzo-bayeux-2.jpg\" width=\"741\" height=\"330\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">notare il momento dello sbarco in Inghilterra con il lancio a prora di un&#8217;ancora<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, i guerrieri indossavano un elmo conico con paranaso, una spada, un lungo scudo e, talvolta, una cotta di maglia. Sono presenti anche degli arcieri, un tipo di soldati armati con archi lunghi gi\u00e0 impiegati nel V secolo dalle popolazioni barbare e poi molto diffusi nella cultura anglosassone dal XIII secolo. L&#8217;abbigliamento degli altri Norreni, per lo pi\u00f9 marinai, artigiani, contadini ed agricoltori, era limitato a una lunga camicia, una cintura, pantaloni lunghi e stretti, scarpe corte e occasionalmente un mantello. La stretta camicia si allargava sotto la vita e aveva le maniche lunghe.&nbsp;La leggenda che i Vichinghi portassero elmi con le corna non corrisponde a realt\u00e0 in quanto sarebbero stati decisamente poco pratici in combattimento. Tali elmi venivano infatti indossati solo nelle cerimonie religiose o politiche del clan.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una curiosit\u00e0 <\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I guerrieri avevano generalmente capelli corti e il viso ben rasato, mentre gli altri uomini a volte portavano i capelli pi\u00f9 lunghi, con barba o baffi ben curati. A tal riguardo, i Norreni erano popoli molto puliti che usavano farsi il bagno in grandi tinozze di legno con acqua riscaldata, indossando poi vestiti puliti. Si prendevano cura dei loro capelli e, non a caso, nei loro sepolcri sono stati ritrovati pettini in quanto, secondo la tradizione, nessun Norreno avrebbe dovuto entrare nell&#8217;aldil\u00e0 con &#8230; i capelli in disordine. <\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Leif Erikson, tra leggenda e storia<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIntorno al 985 d.C. questi abili esploratori del Nord fondarono insediamenti all&#8217;estremit\u00e0 meridionale della Groenlandia, allevando bovini, ovini e caprini, e cacciando nelle ricche e pescose acque.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/eric-rosso.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 eric-rosso.jpg\" width=\"599\" height=\"887\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Erik Thorvaldsson il rosso, padre di Leif, frontespizio xilografico dalla pubblicazione islandese del 1688 di Arngr\u00edmur J\u00f3nsson di Gronlandia (Greenland). Fiske Icelandic Collection. <i><span style=\"color: #008000;\">EIREKUR hinn Ravde\/, fyrste Ladnams madr Gr\u00e6nlands. Hop bygd i Gr\u00e6nlande, ANNO 986 &#8211; autore Arngr\u00edmur J\u00f3nsson<br \/>\n<\/span> <\/i><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Eric_the_Red.png\">Eric the Red.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Tra di essi<\/span>&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Erik Thorvaldsson detto il rosso<\/span><\/strong><strong>, <\/strong><span style=\"color: #000000;\">per via del colore dei capelli e della barba, che, <\/span>secondo la saga a lui dedicata, raggiunse per primo dall&#8217;Islanda la Groenlandia, fondando una colonia commerciale sulla costa meridionale. Una terra che all&#8217;epoca gli apparve tanto meravigliosa che la descrisse come verde e rigogliosa, da cui il nome Groenlandia che significa <span style=\"color: #008000;\"><strong><i>Terra Verde<\/i><\/strong><\/span>. Dopo la scoperta torn\u00f2 in patria per organizzare una spedizione pi\u00f9 consistente di uomini, donne e animali che imbarc\u00f2 su 25 navi (di cui solo 14 arrivarono a destinazione) per poi stabilirsi nei fiordi sudoccidentali dell&#8217;isola. In particolare, Erik si stabil\u00ec a <strong><span style=\"color: #008000;\">Brattahlid<\/span><\/strong>, nel fiordo che prese poi il suo nome, l&#8217;Eriksfjord.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Leifr_hinn_heppni.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Leifr_hinn_heppni.jpg\" width=\"586\" height=\"184\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #008000;\"><em style=\"color: #008000; font-weight: bold;\">Leifr hinn heppni<\/em><span style=\"color: #008000;\"><b>, <\/b><strong>&#8220;Leif il Fortunato&#8221;, come scritto all&#8217;inizio del XIV secolo sul Hauksb\u00f3k, il pi\u00f9 antico manoscritto della Saga di Erik il Rosso. Il termine &#8220;fortunato&#8221; o pi\u00f9 propriamente che portava fortuna deriv\u00f2 dal fatto che in uno dei suoi viaggi aveva salvato dei naufraghi &#8211; fotografia dall&#8217;Arnamagn\u00e6an Collection, manoscritto (Hauksb\u00f3k) del XIV secolo&nbsp; &#8211; autore sconosciuto &#8211; Fonte&nbsp; https:\/\/myndir.handrit.is\/file\/Handrit.is\/&#8230;\/HIGH_QUALITY_DISPLAY <\/strong><b><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Leifr_hinn_heppni.jpg\">Leifr hinn heppni.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">S<\/span><\/span>econdo le fonti, suo figlio <span style=\"color: #008000;\"><strong>Leif Erikson<\/strong><\/span>&nbsp;durante una delle sue esplorazioni, sbarc\u00f2, probabilmente&nbsp; per un errore di rotta, in una regione sconosciuta situata&nbsp; pi\u00f9 a Sud della Groenlandia, che chiam\u00f2 <strong><span style=\"color: #008000;\">Vinland.&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il nome Vinland potrebbe essere legato all&#8217;uva selvatica che sembra vi crescesse in abbondanza, ma il nome potrebbe essere legato semplicemente alla fertilit\u00e0 della terra in quanto legato al termine Vln, ovvero luogo dove si coltiva, la fattoria. <\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver trascorso un duro inverno a Vinland, Leif torn\u00f2 in Groenlandia e non fece pi\u00f9 ritorno sulle coste nordamericane, lasciando per\u00f2 dietro di s\u00e9 delle tracce della sua permanenza sul continente americano. In seguito, suo fratello <strong><span style=\"color: #008000;\">Thorvald<\/span><\/strong> guid\u00f2 una nuova spedizione a Vinland, ma tutti gli sforzi per stabilirsi nella regione fallirono a causa del clima, particolarmente duro in inverno, e degli aspri scontri con i nativi americani chiamati dai Norreni <strong><span style=\"color: #008000;\">Skr\u00e6lingjar<\/span><\/strong>, \u2018gente di brutto aspetto\u2019. Probabilmente si trattava di <strong><span style=\"color: #008000;\">Inuit<\/span><\/strong> o di <strong><span style=\"color: #008000;\">Beothuk<\/span><\/strong>, usi a vivere da sempre in quelle regioni ostili che non avevano gradito l&#8217;arrivo di quegli strani uomini biondi. Quando il padre mor\u00ec, <strong><span style=\"color: #008000;\">Leif Erikson<\/span><\/strong> assunse la carica di capo dell&#8217;insediamento in Groenlandia e alla sua morte, intorno al 1025, suo figlio <strong><span style=\"color: #008000;\">Thorkel Leifsson<\/span><\/strong> gli succedette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Le diversi fonti<\/span><\/strong><br \/>\nLe esplorazioni di <strong><span style=\"color: #008000;\">Leif<\/span><\/strong> sono raccontate nella saga islandese <strong><span style=\"color: #008000;\">Eiriks<\/span><\/strong>, scritta intorno al XIII secolo (<strong><span style=\"color: #008000;\">S<\/span><span style=\"color: #008000;\">aga di Erik il Rosso<\/span><\/strong>). Secondo quel documento Erikson salp\u00f2 dalla Groenlandia alla Norvegia intorno all&#8217;anno 1000. Lungo la strada, da buon eroe epico, conobbe anche l\u2019&#8221;amore&#8221;, alle isole Ebridi situate al largo della costa occidentale scozzese dove incontr\u00f2 la figlia di un capo locale, <strong><span style=\"color: #008000;\">Thorgunna<\/span><\/strong>, da cui ebbe anche un figlio, <strong><span style=\"color: #008000;\">Thorgils<\/span><\/strong>. Thorgunna scopr\u00ec di essere incinta poco prima della sua partenza per la Norvegia per cui non lo segu\u00ec, promettendo per\u00f2 di mandare il figlio da lui appena in grado di navigare. Leif riprese quindi il suo viaggio per raggiungere la Norvegia dove prest\u00f2 giuramento di fedelt\u00e0 al <strong><span style=\"color: #008000;\">re \u00d3l\u00e1fr I Tryggvason<\/span><\/strong> che, in seguito, lo convert\u00ec al Cristianesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u00d3l\u00e1fr<\/span><\/strong>, un tempo legato agli antichi dei, era stato un grande e spietato guerriero che, durante quattro anni di scorrerie dalla costa orientale dell&#8217;Inghilterra fino alla Normandia giunse alle Isole Scilly dove incontr\u00f2 un profeta di fede cristiana che gli predisse che presto sarebbe stato ferito gravemente in battaglia, si sarebbe ristabilito dopo sette giorni ed un giorno sarebbe diventato re di Norvegia. L&#8217;evento (forse un ammutinamento) si avver\u00f2 e la leggenda vuole che \u00d3l\u00e1fr, impressionato dalla profezia ricevuta, si convert\u00ec al Cristianesimo facendosi battezzare insieme a tutti i suoi compagni. Tra l&#8217;inverno del 995 e l&#8217;estate del 996 il re percorse in lungo e in largo le coste della Norvegia, riconosciuto da tutti quale nuovo sovrano, imponendo la nuova religione anche se &#8230; spesso in modo coercitivo e violento.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La conversione al Cristianesimo fu per lui un elemento essenziale in un progetto politico volto a realizzare l\u2019unificazione del Paese sotto un forte potere monarchico, prendendo come esempio i regni europei. Inn questo fu aiutato da una gi\u00e0 esistente cristianizzazione di molte terre del nord che videro nel potente re una protezione dai pericoli legati alle scorrerie dei vichinghi. Secondo <strong><span style=\"color: #008000;\">Carla Del Zotto<\/span><\/strong>, la sua opera di conversione tocc\u00f2 fortemente anche coloro con cui venne a contatto. Un anno dopo, Olaf decise di rimandarlo in Groenlandia con l&#8217;incarico di diffondere la nuova fede anche tra i coloni occidentali in Groenlandia. <strong><span style=\"color: #008000;\">Leif Erikson<\/span><\/strong> riprese il mare ma al suo arrivo trov\u00f2 non pochi ostacoli per la sua opera di conversione, in particolare da parte del padre; forse non fu per caso che ripart\u00ec per le nuove esplorazioni&nbsp; che portarono alla scoperta della Vinland.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Groenlendinga-saga.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Groenlendinga-saga.png\" width=\"941\" height=\"573\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le differenti rotte per la Groenlandia, la Vinlandia, l&#8217;Hellulandia e la Marklandia percorse da vari personaggi nelle Saghe degli Islandesi, in particolare nelle Saga di Erik il Rosso e nella Saga dei Groenlandesi &#8211; Fonte Basato sui testi della Icelandic Saga in <i>\u00cdslendinga s\u00f6gur: og \u00fe\u00e6ttir<\/i>, Svart \u00e1 Hv\u00edtu,&nbsp;Reykjavik,&nbsp;Iceland, 1987 &#8211; autore Masae<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;altra saga islandese, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Groenlendinga saga<\/span><\/strong> (o \u201cSaga dei groenlandesi\u201d), ritenuta pi\u00f9 attendibile della <strong><span style=\"color: #008000;\">Saga di Eiriks<\/span><\/strong>, sostiene che <strong><span style=\"color: #008000;\">Leif Erikson<\/span><\/strong> venne a conoscenza di quella nuova terra da un commerciante islandese <strong><span style=\"color: #008000;\">Bjarni Herjulfsson<\/span><\/strong>, che aveva avvistato quelle coste dalla sua nave ben 14 anni prima del viaggio di Leif &#8230; ma non aveva osato sbarcare a terra. Secondo questa saga, <strong><span style=\"color: #008000;\">Leif Erikson<\/span><\/strong> approd\u00f2 prima a<strong><span style=\"color: #008000;\"> Helluland<\/span><\/strong> (terra piatta, Labrador), poi a <strong><span style=\"color: #008000;\">Markland<\/span><\/strong> (terra della foresta, Terranova) e alla fine a <strong><span style=\"color: #008000;\">Vinland<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Leggende che trovarono una verit\u00e0 molti secoli dopo<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa prova dell\u2019effettivo sbarco del coraggioso navigatore norreno sulle coste nord americane si ebbe all&#8217;inizio degli anni &#8217;60, quando, durante gli scavi a <strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;Anse aux Meadows<\/span><\/strong>, sulla punta pi\u00f9 settentrionale di Terranova, venne scoperto un campo base vichingo dell&#8217;XI secolo. L&#8217;insediamento di circa 80 uomini comprendeva almeno otto edifici, tra cui una fucina e una segheria, che doveva rifornire un cantiere navale. La costruzione pi\u00f9 grande misurava 28,8 metri per 15,6 e consisteva in numerose stanze. Curiosamente i nativi algonchini hanno in una loro leggenda lo sbarco di uomini biondi e pelosi sulle loro coste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Chi scopr\u00ec per primo il continente americano?&nbsp;<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Sicuramente furono i grandi esploratori Norreni che per\u00f2 non ne compresero l&#8217;importanza. Non ci fu da loro, se non per un breve tempo, la volont\u00e0 di colonizzare le nuove terre, idea poi abbandonata a causa delle estreme condizioni climatiche che divennero sempre pi\u00f9 proibitive durante la piccola glaciazione. A partire dalla fine del XIX secolo, molti nordamericani incominciarono a celebrare Leif Erikson come il primo esploratore europeo del Nuovo Mondo e, nel 1925, per il centenario dell&#8217;arrivo del primo gruppo ufficiale di immigrati norvegesi negli Stati Uniti, il presidente Calvin Coolidge dichiar\u00f2 che Erikson era stato il primo europeo a scoprire l&#8217;America. Nel settembre 1964, il Congresso degli Stati Uniti approv\u00f2 una risoluzione per dichiarare il 9 ottobre &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Leif Erikson Day<\/span><\/strong>&#8220;. Ciononostante, il 12 ottobre di ogni anno in America si continua a celebrare il&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Columbus Day<\/span><\/strong>, in onore della scoperta del Nuovo Mondo da parte di Cristoforo Colombo che, di fatto, ne inizi\u00f2 la conquista.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in anteprima la splendida nave&nbsp; norrena di Godstad <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Museo_delle_navi_vichinghe_di_Oslo#\/media\/File:Gokstadskipet1.jpg\">Gokstadskipet1 &#8211; Museo delle navi vichinghe di Oslo &#8211; Wikipedia<\/a> &#8211; foto di Karamell<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Fonti<\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>Reeves, Arthur M. et al. (1906).&nbsp;The Norse Discovery of America. New York: Norr\u0153na Society.&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><em>\u00d6rn\u00f3lfur Thorsson (ed.) (2001).&nbsp;The Sagas of Icelanders,&nbsp;Penguin Books.&nbsp;ISBN 0-14-100003-1<\/em><\/p>\n<p><em>Carla Del Zotto (2021). \u00d3l\u00e1fr Tryggvason, Il re vichingo, Apostolo della Norvegia<\/em>, Graphe.it, ISBN 9788893721257<\/p>\n<p><cite id=\"CITEREFCampbell2021\" class=\"citation book cs1\">Campbell, Gordon&nbsp;(2021).&nbsp;<i>Norse America: The Story of a Founding Myth<\/i>. Oxford: Oxford University Press.&nbsp;ISBN&nbsp;<bdi>978-0-19-886155-3<\/bdi>.<\/cite><\/p>\n<p><cite id=\"CITEREFIngstad1985\" class=\"citation book cs1\"><em>Ingstad, Helge&nbsp;<\/em>(1985).&nbsp;<i>The Norse Discovery of America (Volume 2): The Historical Background and the Evidence of the Norse Settlement Discovered in Newfoundland<\/i>. Oslo: Norwegian University Press (Universitetsforlaget AS).&nbsp;ISBN&nbsp;<bdi>82-00-07039-5<\/bdi>.<\/cite><\/p>\n<p><cite id=\"CITEREFReeves1890\" class=\"citation book cs1\">Reeves, Arthur Middleton&nbsp;(1890).&nbsp;<i>The finding of Wineland the Good&nbsp;: the history of the Icelandic discovery of America<\/i>. London: H. 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Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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