{"id":80126,"date":"2022-12-19T00:01:13","date_gmt":"2022-12-18T23:01:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=80126"},"modified":"2023-10-18T11:08:00","modified_gmt":"2023-10-18T09:08:00","slug":"80126","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/80126","title":{"rendered":"&#8220;Il relitto di Fiskardo&#8221; a Cefalonia: il pi\u00f9 grande relitto romano nel Mediterraneo orientale"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\r\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO:&nbsp;ARCHEOLOGIA<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: I Secolo a.C . &#8211; I Secolo d.C.<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br>parole chiave: relitto, Cefalonia<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2013, durante un&#8217;indagine di valutazione del patrimonio naturale e culturale sottomarino, i ricercatori di Oceanus dell&#8217;Universit\u00e0 di Patrasso scoprirono uno dei pi\u00f9 grandi relitti di epoca romana del Mediterraneo Orientale, con un carico di circa 6.000 anfore. L&#8217;indagine \u00e8 stata condotta dalla, utilizzando tecniche di elaborazione delle immagini di intelligenza artificiale ed ha rivelato i resti di una nave all&#8217;estremit\u00e0 nord-orientale dell&#8217;isola di Cefalonia, vicino all&#8217;ingresso dell&#8217;insenatura di Fiskardo, ed \u00e8 stata quindi soprannominata &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">il relitto di Fiskardo<\/span><\/strong>&#8220;.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Torniamo indietro di duemila anni, quando una grande nave mercantile stava attraversando il Mar Mediterraneo con il suo carico di anfore, grandi vasi di terracotta usati nell&#8217;Impero Romano per il trasporto di vino e olio d&#8217;oliva. Durante la navigazione qualcosa and\u00f2 storto, forse una terribile tempesta o forse uno spostamento del carico che era stato mal stivato, e la nave affond\u00f2 portando con s\u00e9 il suo prezioso carico.&nbsp;La nave \u00e8 stata giudicata il pi\u00f9 grande relitto classico trovato nel Mediterraneo orientale. Il relitto, in base alle immagini del sonar, misura circa 35 metri d lunghezza e 12 metri di larghezza e 3,3 m. in pratica molto maggiori delle navi mercantili (mediamente lunghe circa 15 m), che navigarono nel Mediterraneo tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. ai tempi dell&#8217;Impero Romano. Storicamente si tratta di uno dei quattro pi\u00f9 grandi relitti del suddetto periodo finora rinvenuti nel Mediterraneo. Gli altri tre relitti con una lunghezza stimata di circa 40 metri sono la &#8216;Madrague de Giens&#8217; (I sec. a.C.), la nave oneraria di Albenga (I sec. a.C.) e la &#8216;Machdia&#8217; (I sec. a.C.), ritrovate rispettivamente al largo del promontorio Madrague de Giens vicino a Tolone in Francia, nel mar Ligure in Italia e l\u2019ultima in acque tunisine.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-48362\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/nave-commerciale-romana.jpg\" alt=\"\" width=\"639\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/nave-commerciale-romana.jpg 550w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/nave-commerciale-romana-287x300.jpg 287w\" sizes=\"(max-width: 639px) 100vw, 639px\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Erano dei giganti dell\u2019epoca in grado di trasportare un carico di circa 400 tonnellate con una capacit\u00e0 stimata tra le 6.000 e le 8.000 anfore. Il carico di anfore nello scafo della nave di Cefalonia ha un\u2019altezza di circa 3,3 m. di altezza, di cui 1,3 metri fuoriescono dal fondale ed il resto \u00e8 insabbiato nel fondale marino. Le anfore, probabilmente destinate al trasporto di vino, olio d&#8217;oliva, cereali e altri generi alimentari, appaiono in ottimo stato di conservazione. Prendendo in considerazione le dimensioni della nave e delle anfore e il loro deposito nello scafo, si stima che la nave trasportasse circa 6.000 anfore stivate su cinque livelli.&nbsp;Il profilo delle anfore sul fondo del mare ricorda il profilo delle navi di quel periodo e fa presupporre che la nave affond\u00f2 molto lentamente, in posizione eretta, e si ferm\u00f2 sulla sua chiglia per poi inclinarsi gradualmente su un lato dello scafo che ha mantenuto la sua struttura complessiva. Questo fa presupporre che la nave non sia affondata a causa del maltempo ma probabilmente a causa dello spostamento delle anfore nello scafo. La presenza nella zona di numerosi relitti classici suggerisce che il Mar Ionio orientale facesse parte di un&#8217;importante rotta commerciale che trasportava merci dal Levante e dall&#8217;Asia Minore alle province romane dell&#8217;Adriatico e a Roma. Ci\u00f2 conferma ulteriormente l&#8217;opinione avanzata da H. Warnacke (1987) secondo cui l&#8217;apostolo Paolo, in viaggio verso Roma dalla Palestina nel 59 d.C., non fece naufragio ma fu confinato nell&#8217;isola di Kefallinia, che a quel tempo si chiamava Meliti come Malta. Da qui un possibile errore che attribu\u00ec a Malta l\u2019isola di confinamento dei San Paolo.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver soggiornato per tre mesi a Kefallinia, l&#8217;apostolo continu\u00f2 quindi il suo viaggio verso Roma imbarcato su una nave alessandrina, probabilmente dall&#8217;attuale porto peschereccio di Fiscardo, che a quel tempo era un importante porto romano. Ma questa \u00e8 un\u2019ipotesi che per ora non possiamo provare.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il relitto della nave \u00e8 stato scoperto ad una profondit\u00e0 di circa 60 metri (197 piedi) durante un&#8217;indagine sonar del fondale al largo della costa di Cefalonia, una delle isole ioniche al largo della costa occidentale della Grecia.&nbsp;L&#8217;indagine \u00e8 stata condotta dall&#8217;Universit\u00e0 di Patrasso, utilizzando tecniche di elaborazione delle immagini con sistemi di intelligenza artificiale. La ricerca \u00e8 stata finanziata dal programma Interreg dell&#8217;Unione Europea sulla base delle ricerche effettuate da archeologi del Dipartimento greco di archeologia subacquea, dell&#8217;Istituto norvegese di Atene e dell&#8217;Universit\u00e0 norvegese di scienza e tecnologia.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/george-ferentinos-archeologia-cefalonia.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 george-ferentinos-archeologia-cefalonia.jpg\" width=\"165\" height=\"165\">Secondo <strong><span style=\"color: #008000;\">George Ferentinos<\/span><\/strong> dell&#8217;Universit\u00e0 di Patrasso, co-autore dell&#8217;articolo in riferimento, pubblicato sul <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/journal\/journal-of-archaeological-science\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Journal of Archaeological Science<\/a> nel gennaio 2020: &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Il carico di anfore, visibile sul fondo del mare, \u00e8 in ottimo stato di conservazione e il relitto ha il potenziale per fornire una grande quantit\u00e0 di informazioni sulle rotte marittime, il commercio, lo stivaggio dello scafo delle anfore e la costruzione della nave durante il periodo in questione. \u2026 Ulteriori studi sul relitto faranno luce sulle rotte marittime, sul commercio, sullo stivaggio degli scafi delle anfore e sulla costruzione navale nel periodo compreso tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.<\/span><\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;indagine nella zona, effettuata nel 2013 e nel 2014, ha rilevato anche la presenza di tre relitti &#8220;quasi intatti&#8221; della Seconda guerra mondiale ma di questo parleremo una prossima volta.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Riferimento<br><\/span><\/strong><\/span>George Ferentinos<sup>a<\/sup>, Elias Fakiris<sup>a<\/sup>, Dimitrios Christodoulou<sup>a<\/sup>, Maria Geraga<sup>a<\/sup>, Xenophontas Dimas<sup>a<\/sup>, Nikos Georgiou<sup>a<\/sup>, Stavroula Kordella<sup>a<\/sup>, George Papatheodorou<sup>a<\/sup>, Michalis Prevenios<sup>a<\/sup>, Makis Sotiropoulos<sup>b&nbsp; <\/sup><a href=\"https:\/\/www.greeknewsagenda.gr\/topics\/culture-society\/7130-fiscardo-wreck\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Optimal side scan sonar and sub bottom profiler surveying of ancient wrecks: The Fiskardo wreck, Kefallinia Island, Ionian Sea.<\/em><\/span><\/strong><\/a><\/p>\r\n<p>https:\/\/www.greeknewsagenda.gr\/topics\/culture-society\/7130-fiscardo-wreck<\/p>\r\n<dl class=\"affiliation\">\r\n<dt><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>a <\/sup>Laboratory of Marine Geology and Physical Oceanography, Geology Department, University of Patras, Greece<\/span><\/dt>\r\n<\/dl>\r\n<dl class=\"affiliation\">\r\n<dt><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>b <\/sup>Aquatic Scuba Diving Club, Ag. Efimia, Kefallinia, Ionian Islands, Greece<\/span><\/dt>\r\n<\/dl>\r\n<p id=\"screen-reader-main-title\" class=\"Head u-font-serif u-h2 u-margin-s-ver\" style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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