{"id":80088,"date":"2023-02-01T00:02:06","date_gmt":"2023-01-31T23:02:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=80088"},"modified":"2023-06-15T20:51:59","modified_gmt":"2023-06-15T18:51:59","slug":"80088","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/80088","title":{"rendered":"Mine navali come barriera dissuasiva di Taiwan: un&#8217;ipotesi non tanto folle"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO:&nbsp;MARINE MILITARI<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: INDOPACIFICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: mine navali, Cina, Stati Uniti, Taiwan<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine della II guerra mondiale gli americani lanciarono l\u2019operazione <strong><span style=\"color: #008000;\">Starvation<\/span><\/strong>, un minamento condotto dalle forze aeree dell&#8217;esercito degli Stati Uniti per interrompere le attivit\u00e0 navali giapponesi.&nbsp;La missione fu avviata su insistenza dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Chester Nimitz<\/span> <\/strong>e venne assegnata al <strong><span style=\"color: #008000;\">g<\/span><span style=\"color: #008000;\">enerale US Army<\/span> <span style=\"color: #008000;\">LeMay<\/span><\/strong> che, nell&#8217;aprile 1945, impieg\u00f2 circa 160 velivoli del 313th Bombardment Wing, con l&#8217;ordine di posare, inizialmente, 2.000 mine. Il minamento fu effettuato in notturna da <strong><span style=\"color: #008000;\">B-29 Superfortress<\/span> <\/strong>ad altitudini moderatamente basse, basando la precisione di posa dei campi minati su semplici misurazioni radar. Dal 27 marzo 1945 furono inizialmente sganciate 1.000 mine ad influenza, raggiungendo al termine della campagna la posa di 17.875 mine con gli aerei, 3010 con le navi e 1.020 posate dai sottomarini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Questo tipo di armi subacquee, nonostante non si volle mai dare una grande risonanza alla loro efficacia, si rivel\u00f2 il mezzo pi\u00f9 efficace per contrastare le navi giapponesi durante la Seconda guerra mondiale.<\/span> <\/strong>In termini di danni per unit\u00e0, le mine navali superarono i siluri dei sommergibili e gli attacchi aerei dalle portaerei o da terra. Qualcuno azzard\u00f2 la tesi che, se si fosse accettato il risultato e voluto far continuare la guerra per un altro anno, non ci sarebbe stato bisogno di usare la bomba atomica su Hiroshima.&nbsp;L&#8217;uso di mine navali da parte degli americani avvenne anche in Vietnam, con il minamento della baia di Haiphong nel maggio del 1972. L&#8217;operazione contribu\u00ec in maniera significativa a costringere Hanoi ai tavoli dei negoziati e ad ottenere un ragionevole accordo di cessazione della guerra.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-TAIPEI-TAIWAN-Flag_of_the_Republic_of_China_3-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOPOLITICA-TAIPEI-TAIWAN-Flag_of_the_Republic_of_China_3-1024x768.jpg\" width=\"1024\" height=\"768\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la bandiera della repubblica cinese di Taiwan &#8211; autore foto Jitcji<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Flag_of_the_Republic_of_China_(3).JPG\">File:Flag of the Republic of China (3).JPG &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Sono passati tanti anni e potremmo fare una valutazione azzardata: quale sarebbe la politica pi\u00f9 efficace nell\u2019indopacifico in caso di un conflitto di attrito tra Stati Uniti e Cina?&nbsp;<\/span><br \/>\n<\/strong><span style=\"color: #000000;\">Chiaramente siamo nel mondo delle ipotesi e, per fortuna, i presupposti di un conflitto sono ancora lontani. Analizzando le aree del mar cinese meridionale scopriamo che sono ampiamente minabili e, nel caso di posa di questi ordigni, si potrebbe costringere il traffico mercantile su canali di transito ben definiti.&nbsp;<\/span>Il vantaggio di una posa di campi minati difensivi intorno a Taiwan scoraggerebbe l&#8217;accesso cinese allo stretto omonimo, impedendogli di penetrare nelle acque territoriali taiwanesi; in pratica potrebbe essere un primo provvedimento difensivo, altamente dissuasivo, in una situazione di conflitto aperto con la Cina.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Map-of-the-Taiwan-Strait.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Map-of-the-Taiwan-Strait.jpg\" width=\"850\" height=\"535\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">mappa da cui si evince la linea batimetrica dei 50 metri del mar cinese meridionale da studio citato &#8211; disegno sulla base di Ocean Data View (Schlitzer, R., Ocean Data View, http:\/\/odv.awi.de, 2017) &#8211; fonte<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/figure\/Map-of-the-Taiwan-Strait-showing-the-topography-and-the-locations-of-the-sampling_fig1_321687194\"> https:\/\/www.researchgate.net\/figure\/Map-of-the-Taiwan-Strait-showing-the-topography-and-the-locations-of-the-sampling_fig1_321687194<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Geograficamente lo <strong><span style=\"color: #008000;\">Stretto di Taiwan<\/span><\/strong> \u00e8 poco profondo e stretto, lungo circa trecento chilometri con una larghezza media di 180 km (130 km nel punto pi\u00f9 stretto). La sua profondit\u00e0 media \u00e8 di sessanta metri (fino ad un massimo di 100 m) e questo comporta che \u00e8 perfettamente e facilmente minabile. Inoltre, il traffico marittimo nello stretto \u00e8 incentrato su una fascia d&#8217;acqua larga 8 km e profonda circa 20 m, cosa che rende il traffico civile particolarmente a rischio in caso di uso di mine navali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Stati Uniti, secondo le ultime dichiarazioni, appoggerebbero Taiwan in caso di attacco cinese. La domanda che ci possiamo porre \u00e8 come. Uno scontro di flotte sarebbe estremamente violento, vedendo in gioco unit\u00e0 aeronavali e di superficie moderne dove, sebbene la differenza sarebbe fatta dalla tecnologia e dall&#8217;addestramento delle stesse, le perdite sarebbero ingenti. In ogni caso sarebbe una soluzione estrema e pericolosa per la stabilit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In alternativa, si potrebbe prevedere l\u2019impiego delle vecchie ma ancora efficaci mine <strong><span style=\"color: #008000;\">Quickstrike,<\/span><\/strong> una soluzione alternativa e meno diretta di uno scontro fra gruppi navali. Un minamento difensivo del mar cinese meridionale da parte degli americani, in supporto a Taiwan, rallenterebbe possibili azioni cinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente non potrebbe escludere a priori un passo successivo che potrebbe comprendere azioni offensive contro il traffico mercantile cinese (il 60% del commercio cinese viaggia via mare e le importazioni marittime in Cina rappresentano un quarto del commercio marittimo globale) ed i porti maggiori di Xiamen, Quanzhou e Fuzhou. Considerando che nel 2018 la Cina ha movimentato 5,5 milioni di tonnellate-chilometro di merci via nave rispetto ai 2,7 milioni di tonnellate-chilometro su rotaia, il danno di un blocco delle rotte marittime sarebbe inaccettabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\"><b>Inoltre, non convenendo a nessuno arrivare ad uno scontro diretto, l&#8217;effettuazioni di azioni preventive, a scopo difensivo\/dissuasivo, potrebbe essere decisamente vantaggioso. <\/b><span style=\"color: #000000;\">Tra di esse potremmo ipotizzare l&#8217;uso delle mine navali. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">L<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\">e domande che ci possiamo porre sono due:<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; le Forze armate statunitensi sarebbero in grado di farlo in tempi rapidi?<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">-la Cina sarebbe in grado di operare prontamente per lo sminamento delle aree interessate?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Partiamo dalla prima domanda<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Sorprendentemente la Marina statunitense non possiede una capacit\u00e0 specialistica di posa di mine navali tranne l&#8217;impiego, limitato quantitativamente, di alcuni sottomarini. L&#8217;unica mina navale attualmente disponibile negli arsenali americani \u00e8 la vecchia <strong><span style=\"color: #008000;\">MK 67 Submarine-Laid Mobile Mine (SLMM),<\/span><\/strong>&nbsp;propulsa da un siluro <strong><span style=\"color: #008000;\">Mk 37<\/span><\/strong> modificato.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur essendo la <strong><span style=\"color: #008000;\">Mk 67<\/span><\/strong> l&#8217;unica mina nelle scorte della Marina degli Stati Uniti che pu\u00f2 essere posata clandestinamente da lunghe distanze,&nbsp; si basa su una tecnologia che risale agli anni &#8217;60 e non pu\u00f2 essere lanciata dai moderni sottomarini classe Virginia. L\u2019inventario della US NAVY comprende ancora la serie delle <strong><span style=\"color: #008000;\">Quickstrike<\/span><\/strong>, una famiglia di mine lanciabili da aerei in acque poco profonde che possono essere utilizzate contro navi e sommergibili.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/MARINA-US-MINA-640px-US_Navy_050217-N-3122S-004_Aviation_Ordnanceman_MARINA-USA-MINE-MK-65-Airman_Llyod_Lewis_finishes_loading_a_MK-65_Quickstrike_mine_on_a_P-3C_Orion.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-US-MINA-640px-US_Navy_050217-N-3122S-004_Aviation_Ordnanceman_MARINA-USA-MINE-MK-65-Airman_Llyod_Lewis_finishes_loading_a_MK-65_Quickstrike_mine_on_a_P-3C_Orion.jpg\" width=\"640\" height=\"427\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Okinawa, Giappone (17 febbraio 2005) Ordnanceman Airman Llyod Lewis imbarca una mina MK-65 su un &#8220;Orion&#8221; P-3C del VP-8 -Foto della Marina degli Stati Uniti &#8211; autore marinaio fotografo di terza classe Shannon R. Smith<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:US_Navy_050217-N-3122S-004_Aviation_Ordnanceman_Airman_Llyod_Lewis_finishes_loading_a_MK-65_Quickstrike_mine_on_a_P-3C_Orion.jpg\">US Navy 050217-N-3122S-004 Aviation Ordnanceman Airman Llyod Lewis finishes loading a MK-65 Quickstrike mine on a P-3C Orion.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica le versioni <strong><span style=\"color: #008000;\">Quickstrike Mark 62,<\/span><\/strong>&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Mark 63 e Mark 65,<\/span><\/strong> rispettivamente da 500, 1.000 e 2.000 libbre, sono delle bombe convertite in mine navali che, nonostante la loro vetusta sono ancora efficaci per contrastare il traffico mercantile in aree marittime sensibili.&nbsp;Date le caratteristiche geografiche del mar cinese intorno a Taiwan e le attuali capacit\u00e0 di minamento della USN, le <strong><span style=\"color: #008000;\">Quickstrike <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">potrebbero essere quindi usate<\/span> contro il traffico mercantile ma anche sottomarini e navi militari avversarie. In particolare, la versione da 500 libbre potrebbe essere pi\u00f9 che sufficiente essendo in grado di causare danni al traffico mercantile. Da un punto di vista strategico, il loro impiego consentirebbe di effettuare un&#8217;azione dissuasiva bilanciata, impiegando risorse di poco costo.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, considerando che la prima missione sarebbe sicuramente <em>covert,<\/em> il numero di mine lanciabili sarebbe sconosciuto ad eventuali avversari nell&#8217;area che potrebbero solo cercare di contenere le pose successive.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente il numero di mine posate sarebbe determinato dagli aeromobili disponibili in funzione della loro capacit\u00e0 di carico utile.&nbsp;Da un punto di visto di impiego, lo <strong><span style=\"color: #008000;\">stretto di Taiwan<\/span><\/strong> \u00e8 alla portata dei bombardieri dislocati nelle basi aeree statunitensi in Giappone e Guam che potrebbero effettuare le missioni di minamento anche senza bisogno di rifornirsi, trasportando e posando in una sola missione circa 3.000 mine (una quantit\u00e0 comunque non necessaria a scopo dissuasivo che potrebbe essere controproducente, in termini di reazione cinese).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Quale potrebbe essere la reazione cinese?<\/span><br \/>\n<\/strong>Un minamento in acque territoriali di Taiwan solleverebbe proteste da parte della Cina ma sarebbe comunque legittimo dal punto di vista del diritto internazionale. Altra cosa sarebbe un minamento in acque internazionali (soprattutto in quelle contese) che alzerebbe il livello di tensione. La risposta cinese potrebbe essere violenta, con attacchi mirati, in una escalation geopolitica che non risolverebbe per\u00f2 il problema del blocco del traffico mercantile (basta lo scoppio di una sola mina lungo una via di comunicazione marittima per bloccarla). A questo punto si dovrebbe tornare ai tavoli di concertazione per accordarsi sulla necessaria bonifica che avrebbe tempi molto lunghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Quanto tempo impiegherebbe la marina cinese a bonificare le aree minate?<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Oltre al numero di mine posate, la risposta temporale cinese dipenderebbe dal numero e dall&#8217;efficacia dei dragamine\/cacciamine disponibili. La Cina possiede quattordici cacciamine\/dragamine <strong><span style=\"color: #008000;\">Tipo 81 (classe Wochi)<\/span><\/strong> attivi e sedici dragamine <strong><span style=\"color: #008000;\">Tipo 82<\/span><\/strong> minori che, apparentemente, sarebbero in grado di contrastare solo mine a contatto ormeggiate (quindi &#8230; praticamente non utili).&nbsp;Inoltre, la marina cinese possiede:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Type 529 dragamine\/ droni dragamine classe Futi e classe Wonang;&nbsp; &nbsp; Type 8101 dragamine ausiliari da 200 tonnellate;<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Type 8105 dragamine ausiliari da 366.82 tonnellate;<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Type 8154 posamine\/dragamine ausiliari da 600 tonnellate;<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Type 792 auxiliary minesweeper<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Supponendo che un terzo delle navi non sia disponibile (per manutenzione) si potrebbe ipotizzare una reale disponibilit\u00e0 di una ventina di unit\u00e0 di contromisure mine, di cui la maggior parte con tecnologie non certo allo stato dell\u2019arte. La stima di bonifica cinese potrebbe quindi essere compressa tra 0,8 a 2 mine per unit\u00e0 impiegata al giorno, simile a quella ottenuta a Wonsan (dove i diciotto dragamine americani ottennero una velocit\u00e0 di 0,83 mine bonificate al giorno). Sebbene la bonifica di Wonsan avvenne negli anni \u201950 del secolo scorso, l&#8217;efficacia dei mezzi potrebbe non essere migliorata. Con un rapporto di avanzamento simile, anche considerando nessuna operazione di rinfresco del campo minato da parte degli americani\/taiwanesi, i tempi di bonifica sarebbero quindi molto lunghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In conclusione, gli effetti discendenti di un minamento navale a scopo difensivo nel mar cinese meridionale potrebbe essere una soluzione politica dissuasiva interessante, evitando l&#8217;impiego di mezzi di contrasto pi\u00f9 aggressivi \u2026 la situazione internazionale \u00e8 in continuo divenire e si spera solo che il buonsenso da una parte e dall&#8217;altra prevalga.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">in anteprima CVA Coral Sea nelle acque del Vietnam, 1972.&nbsp; L&#8217;aereo sta trasportando delle mine quickstrike &#8211; photo credit US NAVY da <a href=\"https:\/\/www.usscoralsea.net\/pics1970s5.php\">PICTURES &#8211; 1970&#8217;s &#8211; Pg. 5 (usscoralsea.net)<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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