{"id":79850,"date":"2022-12-01T00:10:00","date_gmt":"2022-11-30T23:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=79850"},"modified":"2023-05-20T15:55:01","modified_gmt":"2023-05-20T13:55:01","slug":"2-dicembre-1942-invito-al-ricordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/79850","title":{"rendered":"1\/2 dicembre 1942: invito al ricordo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Convoglio H, Da Recco<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del mese di ottobre dell&#8217;anno 2000 venni trasferito all&#8217;Ufficio Allestimenti Navali della Spezia, designato Capo Componente TLC\/CN-ME della prima Unit\u00e0 classe Comandanti (progetto NUMC &#8211; nuove unit\u00e0 minori combattenti) e volli documentarmi sulla biografia e le gesta che avevano determinato a quattro valorosi Comandanti (<strong><span style=\"color: #008000;\">Giuseppe Cigala Fulgosi, Costantino Borsini, Ener Bettica, Adriano Foscari) <\/span><\/strong>il <span style=\"color: #000000;\">conferimento della<\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"> medaglia d\u2019oro al valore militare<\/span><\/strong> e ora l\u2019intitolazione di una nave della Marina Militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recuperati i dati che m\u2019interessavano e leggendo le motivazioni delle medaglie d\u2019oro, giunto a quelle relative ai <strong><span style=\"color: #008000;\">comandanti Bettica e Foscari<\/span><\/strong> ebbi un sussulto poich\u00e9 riportavano una data a me nota, il <strong><span style=\"color: #008000;\">2 dicembre 1942<\/span><\/strong>. Per la mia famiglia, e in particolare per mia mamma, quella data riapr\u00ec una ferita forse mai chiusa, poich\u00e9 si trattava della stessa data in cui il giovane diciassettenne <strong><span style=\"color: #008000;\">Pianezzola Giuseppe<\/span><\/strong> di Bassano del Grappa, fratello maggiore di mia madre, cadeva ferito nelle acque del Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Pianezzola-Giuseppe-1-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Pianezzola-Giuseppe-1-1.jpg\">Alcuni testimoni sopravvissuti allo scontro navale nel Canale di Sicilia, e pi\u00f9 precisamente sul <strong><span style=\"color: #008000;\">Banco di Skerki<\/span><\/strong>, concordarono che quella notte lo videro cadere in mare ferito. Il suo corpo non fu mai ritrovato, dichiarato disperso venne insignito di croce al merito di guerra \u201calla memoria\u201d il 29 gennaio 1949.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/croce-merito-guerra-memoria-730x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 croce-merito-guerra-memoria-730x1024.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Giuseppe Pianezzola,<\/span><\/strong> dopo avere frequentato le Scuole C.R.E.M.M. a Pola con la categoria di cannoniere, fu imbarcato sul <strong><span style=\"color: #008000;\">Regio Cacciatorpediniere Nicoloso Da Recco<\/span><\/strong>, comandato dal <strong><span style=\"color: #008000;\">C.V. Aldo Cocchia<\/span><\/strong>, medaglia d\u2019oro al valore militare conseguita nello stesso combattimento del 2 dicembre 1942. Il Da Recco faceva parte, assieme ai <strong><span style=\"color: #008000;\">cacciatorpediniere<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Camicia Nera (C.C. Foscari) e Folgore (C.C. Bettica), ed alle torpediniere Procione e Clio<\/span><\/strong>, della scorta al <strong><span style=\"color: #008000;\">convoglio \u201cH\u201d<\/span> <\/strong>partito da Palermo per Biserta alle 10.00 del 1\u00b0 dicembre 1942 e composto dalle <strong><span style=\"color: #008000;\">navi mercantili Aventino, Puccini, KT 1 (tedesco) e Aspromonte<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">La tragedia del convoglio H<\/span><\/strong><br \/>\nIl <strong><span style=\"color: #008000;\">convoglio \u201cH\u201d<\/span><\/strong> era partito da Palermo con un carico complessivo di 1.766 militari, ripartiti a bordo dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Aventino<\/span> <\/strong>e della <strong><span style=\"color: #008000;\">Puccini<\/span><\/strong>, di 578 tonnellate di materiale bellico, di 120 tonnellate di munizioni tutti imbarcati sul mezzo tedesco KT 1, di 12 cannoni da 88 mm, di 32 automezzi e di 4 carri armati. Il comandante del convoglio era il<strong><span style=\"color: #008000;\"> C.V. Aldo Cocchia<\/span><\/strong> sul <strong><span style=\"color: #008000;\">Da Recco<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Banco-di-Skerki-1024x467.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Banco-di-Skerki-1024x467.jpg\"><br \/>\nQuella notte era oscura, mare calmo, orizzonte fosco, con una luna coperta da banchi di spesse nubi. Dalle ore 20:00 circa sino alle 24:00 del 1\u00b0 dicembre 1942 il convoglio fu sempre soggetto a sorvoli ed illuminazioni di aerei nemici, senza comunque subire alcun attacco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continuando nella mia ricerca, trovai l\u2019esposizione dei fatti accaduti quella notte scritta da <strong><span style=\"color: #008000;\">Aldo Cocchia<\/span><\/strong> nel suo libro di ricordi di guerra \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Convogli<\/span><\/strong>\u201d, e che ora mi pregio di riportarne un riassunto.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Aldo Cocchia, Capitano di Vascello, nato a Napoli il 30 agosto 1900. MOVM con la seguente motivazione: &#8220;<em>Cacciatorpediniere e Capo Scorta di un convoglio che, nottetempo, attraversava una zona di mare fortemente insidiata, accortosi dell\u2019avvicinarsi di unit\u00e0 navali nemiche soverchianti per numero, tonnellaggio e mezzi tecnici, si lanciava immediatamente all\u2019attacco, disponendo altres\u00ec per la protezione delle navi del convoglio. Apprezzata prontamente la situazione, iniziava un \u2018audace manovra di aggiramento dell\u2019avversario svolgendo tre distinte azioni di fuoco per tentare di agganciarlo, distrarre il suo tiro dalle unit\u00e0 del convoglio e poterlo battere da posizione favorevole anche al lancio dei siluri. Durante la terza azione di fuoco alcune salve avversarie centravano la sua unit\u00e0, arrestandola e provocando un violento incendio dentro e fuori il deposito munizioni prodiero, la cui vampata ustionava gravemente e carbonizzava quasi tutti i presenti sul ponte di comando. Pur menomato fisicamente per le ustioni gravissime alla testa ed alle mani, manteneva il comando della sua nave per oltre due ore, svolgendo efficace azione per tentarne il salvataggio. Anche quando le sue condizioni fisiche, impedendogli l\u2019uso della vista, lo costringevano a passare il comando al suo secondo, manteneva la direzione delle operazioni di salvataggio, con alto senso di responsabilit\u00e0 e con stoica noncuranza delle atroci sofferenze, riuscendo a mantenere a galla la sua nave, che altrimenti sarebbe perduta con il suo equipaggio<\/em>\u201d. Banco Skerki, Canale di Sicilia, notte del 2 dicembre 1942.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">E\u2019 una pagina triste e dolorosa, questa che qui s\u2019inizia \u2013 senza dubbio la pi\u00f9 triste e dolorosa della intera mia vita \u2013 e non per le ferite, mutilazioni, la rovina impressa alla mia carne, ma per lo strazio di vite umane che furono distrutte, per il sangue versato, per le giovinezze fiorenti troncate nel combattimento. Un combattimento che si svolse la notte sul 2 dicembre 1942 fra un paio d\u2019unit\u00e0 sottili italiane ed una divisione di incrociatori e caccia britannici, accompagnati da velivoli notturni. Un combattimento che ebbe l\u2019epilogo di tanti altri, sostenuti da italiani in condizioni disperate d\u2019inferiorit\u00e0.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Da-Recco-ponte-girevole-Taranto-1024x655.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Da-Recco-ponte-girevole-Taranto-1024x655.jpg\"><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 Ricevuti gli ordini, convocai sul Da Recco lo stesso 30 novembre i comandanti delle unit\u00e0 da guerra e delle navi mercantili che formavano il convoglio \u201cH\u201d per la riunione che, quando possibile, tenevo sempre prima di prendere il mare con una formazione navale. \u2026 Precisai che, qualora si fossero avvistate navi di superficie sospette, Da Recco, Camicia Nera e Procione sarebbero andate all\u2019attacco, senza attendere ordini o segnali, ed avrebbero combattuto ad oltranza\u2026 <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Il 1\u00b0 dicembre\u2026 alle ore 10 cominciarono a mollare gli ormeggi le navi del convoglio \u201cH\u201d mentre suonavano le sirene di allarme\u2026 <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Il convoglio \u201cH\u201d navigava con Puccini ed Aventino in linea di fronte e col K.T.I. nella scia del Puccini\u2026 la piccola nave germanica non aveva mezzi di comunicazione; ed allora avevo dato ordini al suo comandante di mettersi dietro il Puccini e di seguirne scrupolosamente i movimenti. <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Le siluranti erano disposte intorno al convoglio come di consueto: Da Recco e Procione, dotati di ecogoniometro in posizione prodiera per difesa antisommergibile, Clio e Camicia Nera sui fianchi, rispettivamente a sinistra e dritta, Folgore di poppa\u2026 <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 Il convoglio giunse all\u2019altezza di Trapani. Esattamente come era stato disposto, l\u2019Aspromonte usc\u00ec prontamente dal porto e si aggreg\u00f2 alla formazione\u2026 Alle 20 il Folgore inform\u00f2 che il suo apparecchio \u201cMetox\u201d aveva individuato alcuni radar a grande distanza; successivamente lo stesso cacciatorpediniere pot\u00e9 precisare che quei radar ci avevano localizzati e che i velivoli erano distanti da noi qualche decina di chilometri. Sarebbero stati sul nostro cielo fra otto-dieci minuti al massimo\u2026 I primi bengala si accesero intorno al convoglio verso le 20.30\u2026 gli apparecchi nemici si preoccupavano principalmente di non prendere il controllo delle navi per poter segnalare con continuit\u00e0 posizione, rotta, velocit\u00e0 del convoglio alle unit\u00e0 nemiche gi\u00e0 uscite o in procinto di uscire dal porto di Bona\u2026<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/convoglio-H-skerki.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 convoglio-H-skerki.jpg\"><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 Mancavano pochi minuti a mezzanotte quando sul lato destro del convoglio s\u2019accese un\u2019ampia cortina di 15 bengala. Si form\u00f2 nel cielo come una barriere luminosa d\u2019un colore giallo rossastro di malaugurio\u2026 supposi\u2026 che cos\u00ec vasta distribuzione d\u2019illuminanti fosse preludio ad un attacco violento d\u2019aerosiluranti e presi le consuete misure difensive: nebbia e manovra. \u2026 Spenti i bengala stavo gi\u00e0 per mettere il convoglio nuovamente in rotta quando mi portarono un altro messaggio di Supermarina, intercettato dalla nostra stazione radio\u2026 Era uno di quei messaggi radio che si chiamavano di scoperta e diceva\u2026 che \u201calle 21.40 un aereo tedesco aveva avvistato a nord di Bona una formazione navale nemica ad alta velocit\u00e0 con rotta est\u201d. Il marconigramma fu captato dalla nostra stazione esattamente alle 24; e mi fu consegnato gi\u00e0 in chiaro, qualche secondo dopo. <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 Comunque \u2013 e ci\u00f2 sia ben chiaro \u2013 alle 24 non c\u2019era pi\u00f9 nessuna possibilit\u00e0 di salvare il convoglio \u201cH\u201d. Nessun ordine, nessuna manovra, nessuna iniziativa poteva ormai sottrarre ad un nemico veloce, dotato di radar, assistito da velivoli ricognitori che lanciavano illuminanti, questo convoglio capace di sviluppare una velocit\u00e0 massima di nove nodi circa. \u2026 A mezzanotte e un quarto giudicai di non poter procedere pi\u00f9 oltre in direzione dei banchi di mine ed ordinai di riprendere la rotta primitiva\u2026 Da Roma pi\u00f9 niente e niente da Biserta\u2026 Niente anche dagli altri o per gli altri convogli in mare. E niente pi\u00f9 velivoli, niente bengala. Sembrava d\u2019essere di colpo entrati in un\u2019oasi di pace. Ma il Da Recco aveva tutta la gente al posto di combattimento con i cannoni carichi e le caldaie pronte a sviluppare la massima velocit\u00e0. <\/span><\/em><\/strong><em><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\"><b>\u2026 A mezzanotte e mezza, a circa diecimila metri di distanza da noi, s\u2019accesero sul mare le prime vampate delle artiglierie nemiche. \u2026 La divisione navale (la britannica Forza \u201cQ\u201d) che ci attaccava era costituita dagli incrociatori leggeri Aurora, Sirio, Argonaut, scortati dai due cacciatorpediniere Quiberon e Quentin \u2026 Comunque, se noi e gli inglesi fossimo stati ad armi pari, la sproporzione del numero e del tipo delle unit\u00e0 avrebbe potuto anch\u2019essere compensata dal nostro slancio e dal nostro valore, ma ad armi pari non eravamo e questo signific\u00f2 molto, signific\u00f2 tutto\u2026<\/b><\/span><\/span><\/em><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 Reagimmo ugualmente. Per quanto non ce ne fosse bisogno ripetei alle siluranti l\u2019ordine di andare all\u2019attacco del nemico, estendendo l\u2019ordine anche al Folgore\u2026 perch\u00e9 era il caccia nella migliore posizione per svolgere un\u2019azione proficua col siluro ed anche perch\u00e9 dalle vampate\u2026 capii subito che i nemici erano molti\u2026 A SUPERMARINA comunicai che eravamo in contatto con navi di superficie nemiche. Da Recco mise, alla massima forza, la prora sugli inglesi. Camicia Nera, Procione, Folgore non ebbero un attimo di esitazione. Misero anch\u2019essi tutti la prora sul nemico e, alla massima velocit\u00e0, diressero per silurare\u2026 <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Il nemico sparava presto e bene. Tra di noi i suoi proietti piovevano fitti, raccolti, ben centrati, meglio che in un tiro diurno\u2026 Intorno al Da Recco era tutto un fiorire di colonne d\u2019acqua, levate dagli scoppi delle granate avversarie su dal mare\u2026<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 Il nemico \u2013 ormai vicinissimo \u2013 concentrava il suo fuoco su qualcuno dei nostri, ma non sul Da Recco. <\/span><\/em><\/strong><em><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\"><b>\u2013 \u00c8 il Folgore \u2013 e non poteva essere altrimenti. Aveva fatto all\u2019incirca la mia stessa manovra\u2026 ed era arrivato sopra gli inglesi qualche minuto prima del Da Recco ed aveva ingaggiato il combattimento con strenuo valore. \u2026 Vedemmo che rispondeva al fuoco avversario\u2026 vedemmo che cercava di stringere le distanze\u2026 Aveva gi\u00e0 lanciato parte dei suoi siluri contro la formazione britannica, ora voleva portarsi pi\u00f9 sotto al nemico per lanciare gli altri. Scoperto, fatto segno al fuoco delle artiglierie degli incrociatori, colpito una due volte, non aveva rotto il contatto, aveva proseguito nella azione\u2026 Giunse a distanza ravvicinatissima mentre contro di lui si accanivano tutte le armi avversarie: lanci\u00f2 gli ultimi siluri che aveva ancora a bordo\u2026 Vedemmo il Folgore in fiamme con incendi che avvampavano la poppa, con la prora dilaniata dagli scoppi, ma lo vedemmo combattere ancora\u2026 crivellato da proiettili di ogni genere. Affond\u00f2, ma il suo ultimo cannone smise di sparare solo quando il mare si chiuse sul ponte di coperta dell\u2019unit\u00e0\u2026 <\/b><\/span><\/span><\/em><strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 Da Recco giunse in vista della mischia mentre l\u2019azione raggiungeva il suo parossismo. Non volli aprire il fuoco\u2026 per conseguire una posizione che mi consentisse di lanciare i siluri con la quasi certezza di colpire\u2026<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 I tubi di lancio erano brandeggiati. La distanza era ormai scesa a circa duemila metri, ma il nemico non s\u2019era accorto del Da Recco, tutto preso com\u2019era a finire il Folgore. E qui la sorte si volse improvvisa contro di noi\u2026 L\u2019imponderabile fu \u2026 rappresentato da un po\u2019 di nafta raccolta in un fumaiolo\u2026 per imperfetta tenuta d\u2019una valvola d\u2019intercettazione. Questa nafta prese d\u2019un tratto improvvisamente fuoco. Dal fumaiolo eruppe un\u2019alta colonna di fiamme. <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Eravamo a meno di duemila metri dal nemico ed immediatamente fummo centrati\u2026 Accostai subito per disorientare il tiro avversario e per mettermi nello stesso tempo sull\u2019angolo di mira e quindi lanciare tutti i siluri\u2026 Dopo pochi secondi dalla prima salva, caduta in mare, una ne giunse a bordo. Colpisce con due granate il complesso binato numero uno, con altre due il deposito munizioni di prora che prende fuoco deflagrando spaventosamente. <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 Sul ponte di comando\u2026 s\u2019avventa una enorme lingua di fuoco che investe ustiona uccide tutti coloro che trova sul suo passaggio, che sconquassa le trasmissioni d\u2019ordini, che recide i collegamenti elettrici acustici telefonici col resto della nave\u2026 Il nemico non si cur\u00f2 pi\u00f9 oltre di noi. Ci lasci\u00f2 bruciare, convinto che a finirci sarebbe bastato l\u2019incendio, e s\u2019allontan\u00f2 velocemente.\u00bb<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">La battaglia navale \u00e8 cominciata alle 00.37 e si \u00e8 conclusa alle 01.35 del 2 dicembre 1942. <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Il cacciatorpediniere Camicia Nera, comandato dal C.C. Foscari, ha lanciato complessivamente sei siluri. Il cacciatorpediniere Folgore, comandato dal C.C. Bettica, colpito da nove proietti dopo che era andato all\u2019attacco lanciando sei siluri, ha continuato a sparare fino al suo affondamento. <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">La torpediniera Procione, comandata dal C.C. Renato Torchiana, centrata dal tiro inglese, viene colpita all\u2019armamento di prora; con il timone in avaria si allontan\u00f2 imbarcando molta acqua nei locali prodieri. La torpediniera Clio, comandata dal T.V. Vito Asaro, rimase in prossimit\u00e0 del convoglio con il compito di occultarlo mediante cortine nebbiogene. <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Per quanto attiene il convoglio, il piroscafo tedesco KT 1 affond\u00f2 senza lasciare alcun superstite. L\u2019Aventino, lacerato da numerosi proietti che fecero strage tra i 1.100 uomini imbarcati, affond\u00f2 in cinque minuti dopo aver ricevuto il colpo di grazia da un siluro. <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">La motonave Puccini, avvolta dalle fiamme, alimentate dalle esplosioni del carico, fu abbandonata per ordine comandante, che scomparve in mare insieme a centinaia di naufraghi; fu affondata dal Camicia Nera poich\u00e9 non poteva essere presa a rimorchio. Il traghetto Aspromonte fu colpito sul ponte di comando; tutti quelli che vi si trovavano furono uccisi o gravemente feriti ed alle 01.29 col\u00f2 a picco dopo una violentissima esplosione.&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/2.12.1942-regia-nave-Aventino-www.lavocedelmarinaio.com_.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 2.12.1942-regia-nave-Aventino-www.lavocedelmarinaio.com_.jpg\" width=\"629\" height=\"414\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riporto ora un sunto della testimonianza di <strong><span style=\"color: #008000;\">Giuseppe Fasano<\/span><\/strong>, sergente nocchiere imbarcato sull\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Aspromonte<\/span><\/strong>, al quale venne concessa la medaglia d\u2019argento:&nbsp;<span style=\"color: #008000;\">\u00ab\u2026<span style=\"font-weight: bold; color: #008000;\"><i> Eravamo in testa a un convoglio di cinque mercantili scortati da navi militari \u2026 verso le ore 23 aerei nemici ci avvistarono \u2026 Il Da Recco telegrafava a Roma che eravamo stati avvistati da aerei nemici. Ma questa rispondeva con il classico \u201cproseguite\u201d. \u2026 <\/i><\/span><\/span><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 Verso le ore una del 2 dicembre, una squadra di incrociatori inglesi, con l\u2019ausilio dei bengala, apr\u00ec all\u2019improvviso il fuoco contro la nostra scorta, affondando il Folgore e danneggiando fortemente il Da Recco \u2026 Dopo di che cominci\u00f2 la strage dei mercantili che furono affondati, e il Puccini bruci\u00f2 tutta la notte con fiamme alte fino al cielo. L\u2019Aspromonte si era distanziata dal convoglio, e sembrava essere scampata alla strage, ma non fu cos\u00ec: dopo circa venti minuti, numerosi bengala ci circondarono e subito dopo una prima salva di cannonate tirate dalla parte di dritta faceva arco su di noi finendo in mare poco distante sulla sinistra, alzando altissime colonne d\u2019acqua. \u2026 Una seconda salva colpiva il ponte di comando uccidendo quasi tutti quelli che vi si trovavano e quindi, centrando il tiro, fu un continuo cannoneggiamento \u2026<\/span><\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gravissime furono le perdite umane. Su 3.300 uomini imbarcati sui mercantili e sulle navi militari se ne perdettero 2.200. Sul <strong><span style=\"color: #008000;\">Da Recco<\/span><\/strong> perirono cinque ufficiali, quindici sottufficiali e novantotto sottocapi e comuni; sul <strong><span style=\"color: #008000;\">Folgore<\/span><\/strong> quattro ufficiali, tredici sottufficiali e centosette sottocapi e comuni; sul <strong><span style=\"color: #008000;\">Procione<\/span><\/strong> due sottufficiali e un comune; sull\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Aspromonte<\/span><\/strong>, dov\u2019era imbarcato anche personale militare, sei sottufficiali e trentacinque sottocapi e comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo avere raccontato quanto successe quella tragica notte, delle gesta memorabili di eroi meritevoli di medaglie d\u2019oro e profonda deferenza, vorrei umilmente concludere con la mente rivolta in rispettoso silenzio verso tutti coloro che hanno donato alla Patria la loro vita, ricevendo in cambio onore e gloria soltanto in alcune ricorrenze, e a coloro che, come mio zio, sono stati dichiarati dispersi e decorati alla memoria, privi di una sepoltura degna del loro estremo sacrificio. <strong><span style=\"color: #008000;\">Se avessi l\u2019autorit\u00e0 necessaria, battezzerei la nostra Unit\u00e0 pi\u00f9 bella e forte \u201cAI CADUTI IN MARE\u201d, ad imperituro ricordo di tutti quei marinai che navigando sul mare sono diventati loro stessi mare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Dario Petucco<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Fonti bibliografiche<\/span><\/strong><br \/>\n\u2022 \u201c<em>La rotta della morte<\/em>\u201d di Libero Accini, Mursia editore, 1970;<br \/>\n\u2022 \u201c<em>Io c\u2019ero<\/em>\u201d di Franco Bandini, Longanesi &amp; C. editore, 1971;<br \/>\n\u2022 \u201c<em>Con la pelle appesa ad un chiodo<\/em>\u201d di Vero Roberti, Mursia editore, 1972;<br \/>\n\u2022 \u201c<em>La battaglia dei convogli in Mediterraneo<\/em>\u201d di Giorgio Giorgerini, Mursia editore, 1977;<br \/>\n\u2022 illustrazioni tratte dai sopraccitati libri e dal web;<br \/>\n\u2022 fotografie di quadri originali della Famiglia Petucco Pianezzola<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[maxbutton id=&#8221;3&#8243; text=&#8221;PAGINA PRINCIPALE&#8221; url=&#8221;http:\/\/www.ocean4future.org&#8221; linktitle=&#8221;tooltip&#8221; window=&#8221;new&#8221; nofollow=&#8221;true&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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Ha intrapreso appena sedicenne la carriera nella Marina Militare italiana nella categoria radiotelegrafista, prestando servizio a bordo di diverse Unit\u00e0 navali, nonch\u00e9 presso Comandi terrestri italiani e stranieri, partecipando a missioni di pace e operazioni internazionali. Nel settembre del 2018, ha lasciato il servizio attivo. Nell'arco dei suoi 37 anni di servizio effettivo, gli sono state conferite molte onorificenze: tra le pi\u00f9 prestigiose citiamo un Encomio Solenne al rientro dalla missione in Iraq nel 2006, e il conferimento da parte del Presidente della Repubblica italiana della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare nel 2017.\u00a0 La sua attivit\u00e0 letteraria iniziata molto presto scrivendo poesie, \u00e8 accresciuta negli anni con racconti e fiabe, conseguendo risultati lusinghieri a diversi concorsi letterari. A luglio del 2013 ha pubblicato il libro Il mio Iraq - Un marinaio a Baghdad,\u00a0Edizioni Cinque Terre, con prefazione di Marco Buticchi, e nel febbraio del 2016 l\u2019e-book Favole per ogni et\u00e0 sulla piattaforma online Streetlib. A maggio del 2021 ha pubblicato il libro 9.331 miglia, Porto Seguro Editore, vincitore della Menzione d'Onore nel 2022 al concorso letterario internazionale Lord Byron Porto Venere Golfo dei Poeti.","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/dario-petucco"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79850","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2435"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79850"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79850\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}