{"id":78565,"date":"2022-12-09T00:01:19","date_gmt":"2022-12-08T23:01:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=78565"},"modified":"2025-05-05T19:06:02","modified_gmt":"2025-05-05T17:06:02","slug":"lo-sviluppo-dei-nuovi-mezzi-per-la-marina-israeliana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/78565","title":{"rendered":"Il contributo dei reduci della 10\u00aa MAS e lo sviluppo dei mezzi subacquei per la marina israeliana &#8211; parte III"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: gruppi sionisti, Israele, 10<sup>a<\/sup> MAS<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I Rapporti ufficiosi con la Marina militare italiana<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nCon la fine della Seconda guerra mondiale, a partire dal 1946, gli agenti del Mossad in Italia, servendosi degli uomini del Palyam, fecero di tutto per recuperare attrezzature appartenute alla 10\u00aa MAS da utilizzare per le loro missioni di sabotaggio navale. Nel giugno del 1946 ci fu un primo incontro tra la rappresentante dell\u2019organizzazione sionista in Italia <strong><span style=\"color: #008000;\">Ada Sereni<\/span><\/strong>\u00a0e il<strong><span style=\"color: #008000;\"> Capitano di Vascello Agostino Calosi<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">Capo del Servizio Informazioni Segrete (S.I.S.) della Marina<\/span><\/strong>, lo stesso ufficiale che aveva fatto prelevare il comandante Borghese al termine della guerra, in modo che fosse processato e non giustiziato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span lang=\"IT\" style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Una donna al comando<\/span><br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/ada-sereni.sionismo-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ada-sereni.sionismo-1.jpg\" width=\"849\" height=\"862\" \/>Ada Ser\u00e9ni<\/span><\/strong><span lang=\"IT\">, nata Ascarelli, fu un&#8217;importante esponente del movimento sionista in Italia. Romana, <\/span>figlia di una ricca famiglia di commercianti, spos\u00f2 <strong><span style=\"color: #008000;\">Enzo <span lang=\"IT\">Ser\u00e9ni<\/span><\/span><\/strong>, <span lang=\"IT\">agente dell\u2019Haganah, e fu una fra i primi ebrei italiani ad <\/span><span lang=\"IT\">emigrare in\u00a0Palestina\u00a0nel\u00a0<span class=\"sc\">1928,<\/span> per costruire il sogno di una nuova terra d\u2019Israele (<em>Erez Israel). <\/em><\/span>Tornata in\u00a0Italia\u00a0nel\u00a0<span class=\"sc\">1945,<\/span> alla ricerca del marito che si era arruolato nel \u2018<span class=\"sc\">44,<\/span> nelle brigate ebraiche organizzate per dare soccorso agli ebrei perseguitati dal nazifascismo, entr\u00f2 in contatto con l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Ali\u00e0h Bet<\/span><\/strong>, che, come abbiamo visto nell&#8217;articolo precedente, era impegnato nel trasferimento clandestino dei sopravvissuti all\u2019Olocausto verso la terra promessa. Essendo di buona famiglia, era di casa in molti salotti romani, e divenne presto responsabile della branca estera in Italia del Mossad. Israele aveva bisogno di armi e uomini per perseguire il suo progetto e Ada Sereni si rec\u00f2 presso lo Stato Maggiore della Marina a chiedere aiuto. Memore dei rapporti precedenti fra i sionisti e la Regia Marina italiana, chiese personale della marina militare per condurre le imbarcazioni dei profughi dirette in Palestina ed istruttori per l\u2019addestramento di commando da impiegare in azioni di sabotaggio sia a terra che in mare contro gli Arabi e gli Inglesi, un campo dove gli Italiani erano stati maestri durante la guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Chi se non i reduci dei mezzi di assalto della ex 10\u00aa MAS?<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<figure style=\"width: 254px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/capitano-genio-navale-buttazzoni.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 capitano-genio-navale-buttazzoni.jpg\" width=\"254\" height=\"363\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Capitano del Genio Navale Nino Buttazzoni<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver avuto l&#8217;assenso dalle Superiori Autorit\u00e0, il comandante <span style=\"color: #008000;\"><strong>Calosi<\/strong><\/span> ordin\u00f2 al <strong><span style=\"color: #008000;\">Capitano del Genio Navale Nino Buttazzoni<\/span><\/strong>, un ex Comandante del Battaglione Nuotatori Paracadutisti, di ricercare il personale pi\u00f9 adatto da inviare in Israele. Buttazzoni, che si era distinto nella difesa dei confini nordorientali dalle bande titine, nel dopoguerra aveva lasciato il servizio ed era divenuto il direttore della <strong><span style=\"color: #008000;\">Micoperi<\/span><\/strong>, una societ\u00e0 famosa per le attivit\u00e0 subacquee soprattutto nel campo petrolifero. Nel 1986 la societ\u00e0 var\u00f2 la \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Micoperi 7000<\/span><\/strong>\u201d, una nave officina di 150.000 tonnellate di stazza, da lui di fatto progettata. Un incarico delicato per ovvi motivi politici: i movimenti sionisti erano in aperto contrasto con la Gran Bretagna che era per\u00f2 un alleato occidentale in quello che sarebbe presto diventata la guerra fredda contro l&#8217;Unione Sovietica. Non poteva essere ovviamente impiegato il personale ancora in servizio e si decise quindi la strada &#8220;non ufficiale&#8221; ovvero l&#8217;impiego di ex militari dei reparti d\u2019assalto della Regia Marina, <strong><span style=\"color: #008000;\">sia della 10\u00aa M.A.S. che di MARIASSALTO<\/span><\/strong>. Alcuni accettarono, tra questi il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano Geo Calderoni<\/span><\/strong>, ex appartenente al battaglione Nuotatori Paracadutisti, e il <strong><span style=\"color: #008000;\">tenente di vascello Nicola Conte<\/span><\/strong>, operatore di S.L.C., che avrebbero istruito gli assaltatori subacquei, mentre come istruttore dei mezzi d\u2019assalto di superfice, si offr\u00ec il<strong><span style=\"color: #008000;\"> capo di terza classe Fiorenzo Capriotti<\/span><\/strong>, ex pilota di barchini esplosivi (<strong><span style=\"color: #008000;\">MTM-Motoscafi Turismo Modificati<\/span><\/strong>).\u00a0 Questi mezzi veloci di superficie avevano ottenuto il loro primo successo a Suda affondando l&#8217;incrociatore York e la petroliera Pericles. Capriotti aveva partecipato, senza successo, alla tragica notte di Malta, dove perirono tanti uomini della 10\u00aa MAS. Dei tre personaggi, sopra menzionati, <strong><span style=\"color: #008000;\">Fiorenzo Capriotti<\/span><\/strong> fu elemento fondamentale per la creazione della \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Shayetet 13<\/span><\/strong>\u201d o \u201cTredicesima Flottiglia\u201d. Presentato alla Sig.ra Ada Sereni, Capriotti raggiunse in breve tempo un accordo per istruire in Israele un gruppo di operatori all\u2019utilizzo dei barchini esplosivi, gli stessi che erano stati impiegati dalla 10^MAS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"color: #008000;\">Ora bisognava trovare i mezzi<\/span><\/span><\/strong><br \/>\nIn questa continua attivit\u00e0 di ricerca informativa, un comandante del Palyam, <strong><span style=\"color: #008000;\">Volodia Izkovitz<\/span><\/strong>. che aveva prestato servizio durante la guerra nella Royal Navy, trov\u00f2 a Livorno un vecchio <strong><span style=\"color: #008000;\">MTM (Motoscafo Turismo Modificato- Barchino Esplosivo<\/span><\/strong>). Memore della sua efficacia, inizi\u00f2 una non facile ricerca per arrivare alla Ditta costruttrice, che risult\u00f2 essere la <strong><span style=\"color: #008000;\">C.A.B.I Cattaneo<\/span><\/strong> di Milano. Nel 1948, <strong><span style=\"color: #008000;\">Izkovitz <\/span><\/strong>si rec\u00f2 personalmente a Milano e incontr\u00f2 il titolare della Ditta, l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Ingegner Giustino Cattaneo<\/span><\/strong>, in un momento particolare. L&#8217;Ingegnere si stava infatti avviando in tribunale per consegnare i libri contabili della ditta per chiedere il fallimento. L&#8217;incontro fu decisamente provvidenziale e Izkovitz propose l\u2019acquisto di 30 barchini in tre lotti e parti di ricambio consentendo alla Ditta di fatturare in un breve periodo una somma di circa 50 milioni di lire in modo da riprendere l\u2019attivit\u00e0 sia produttiva che di progettazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">L&#8217;arrivo in Israele<\/span><\/strong><br \/>\nNel frattempo, Capriotti arriv\u00f2 ad Haifa nel giugno del 1948, come ebreo proveniente dalla Romania e con un visto intestato a \u201cMister Katz\u201d. Successivamente fu presentato ai 12 ragazzi, provenienti dal Palmac e dal Palyam, che costituirono poi il primo gruppo di piloti assaltatori di MTM. <strong><span style=\"color: #008000;\">Yohay Fisher<\/span><\/strong>, poi Yohaj Ben Nun, ne assunse la leadership, un incarico che lo port\u00f2, in seguito, a ricoprire nel 1960 fino al 1966, l\u2019incarico di <strong><span style=\"color: #008000;\">Capo di Stato Maggiore della Marina Israeliana<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/mtm.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 mtm.jpg\" width=\"878\" height=\"556\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mese di luglio del 1948 incominciarono ad arrivare a <strong><span style=\"color: #008000;\">Cesarea<\/span><\/strong> i mezzi del primo lotto della <strong><span style=\"color: #008000;\">C.A.B.I.<\/span><\/strong>. Nacque cos\u00ec un gruppo speciale della Marina denominato <strong><span style=\"color: #008000;\">B 10<\/span><\/strong>. Successivamente, per gli addestramenti, al mar Mediterraneo si prefer\u00ec il mare di Galilea (lago di Tiberiade) dove iniziarono intensi allenamenti sia diurni che notturni. Per l\u2019avvicinamento operativo dei barchini all\u2019obiettivo fu assegnata la <strong><span style=\"color: #008000;\">corvetta Ma\u2019oz<\/span><\/strong> attrezzata con appositi mezzi di sollevamento e quattro selle per gli MTM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai primi di ottobre del 1948, durante la <strong><span style=\"color: #008000;\">Guerra Arabo-Israeliana<\/span><\/strong>, vennero armati i mezzi e il 22 ottobre furono imbarcati, sulla nave avvicinatrice, tre MTM pi\u00f9 un mezzo di recupero (barchino attrezzato per il recupero operatori). L\u2019operazione era di contrasto alla marina egiziana che si stava preparando per rifornire le proprie truppe accerchiate a Gaza.\u00a0Alle due del mattino del 23 ottobre, Capriotti venne svegliato e riportato a bordo del <strong><span style=\"color: #008000;\">Ma\u2019oz<\/span><\/strong> e not\u00f2 subito che i quattro mezzi non erano pi\u00f9 presenti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/barchini-faroul-israeliani-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 barchini-faroul-israeliani-1.jpg\" width=\"839\" height=\"629\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era stata effettuata la prima azione, quella di Gaza, con l\u2019affondamento della nave ammiraglia egiziana \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Emir Farouk<\/span><\/strong>\u201d e di un dragamine. Questa missione fu strategicamente importante perch\u00e9 liber\u00f2 le coste Israeliane dalla pressione della Marina Egiziana e permise all\u2019esercito di conquistare la striscia di Gaza.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/INS-Maoz-1024x581.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 INS-Maoz-1024x581.jpg\" width=\"1024\" height=\"581\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ahi Ma&#8217;oz (K-24) che guid\u00f2 i caccia e i barchini esplosivi ad affondare Al-Amir Farouk<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019operazione parteciparono i seguenti piloti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">Yohai BEN NUN \u2013 Capo Gruppo che affond\u00f2 il dragamine;<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">Zalman ABRAMOV \u2013 colp\u00ec l&#8217;El Emir Farouk;<\/span><\/strong><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">Yakov VARDI \u2013 sbagli\u00f2 l\u2019attacco, lo ripetette colpendo nuovamente l&#8217;El Emir Farouk.<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/lattacco-dei-barchini-allEmir-farouk-677x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 lattacco-dei-barchini-allEmir-farouk-677x1024.jpg\" width=\"864\" height=\"1307\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/ElEmirFrq-22-10-48-689x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ElEmirFrq-22-10-48-689x1024.jpg\" width=\"852\" height=\"1266\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri due piloti,\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">Itzhak BROCKMAN<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Yakov REITOV<\/span><\/strong>, a bordo del mezzo di recupero, ripescarono prima Yohay e poi gli altri due per poi dirigersi sul Ma\u2019oz.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/EmirFaruk-1948.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 EmirFaruk-1948.jpg\" width=\"900\" height=\"343\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">l&#8217;Emir Farouk, ammiraglia egiziana affondata dagli MTM israeliani il 22 ottobre 1948<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/The_Palmach-dopo-emir-farouk-mtm-1024x747.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 The_Palmach-dopo-emir-farouk-mtm-1024x747.jpg\" width=\"1024\" height=\"747\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;unit\u00e0 di assaltatori della Marina israeliana che affond\u00f2 l&#8217;ammiraglia egiziana &#8220;Emir Farouk&#8221; vicino a Gaza. Da sinistra a destra: Zalman Abramov, Yohai Bin-Nun (comandante), Ya&#8217;akov Reitov, David Ben-Gurion (primo ministro), Ya&#8217;akov Vardi, Yitzhak Brockman, Ya&#8217;akov Dori (Capo di stato maggiore).<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il 22 Ottobre \u00e8 una data ancora importante nella marina israeliana ed \u00e8 diventato il loro Navy Day.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le conseguenze politiche<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nL&#8217;Italia, in particolare la Marina Italiana, dopo l\u2019azione dei barchini israeliani, ricevette delle pesanti rimostranze da parte del Governo inglese che, dai resti dei mezzi recuperati in mare, comprese immediatamente la loro provenienza. Questo comport\u00f2 il blocco della possibilit\u00e0 di acquistare le navi militari costruite in Italia per gli Israeliani (questo non imped\u00ec agli Inglesi di approfittarne per vendere agli Israeliani un loro cacciatorpediniere, classe Z, varato nel 1944).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca di mezzi subacquei non diede buoni frutti: i pochi mezzi (si potevano contare su due mani) erano stati requisiti dagli Alleati o, segretamente conservati per tempi minori. Mancando mezzi subacquei da reperire sul mercato, Capriotti, con l\u2019aiuto di <strong><span style=\"color: #008000;\">Isacar Haimovich<\/span><\/strong>, capo della Commissione Economica dell\u2019ambasciata d\u2019Israele a Roma, organizz\u00f2 uno studio tecnico a Lugano con la partecipazione sempre dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Ingegner Guido Cattaneo<\/span><\/strong>, figlio di <strong><span style=\"color: #008000;\">Giustino Cattaneo, <\/span><\/strong>fondatore della Ditta C.A.B.I. Cattaneo di Milano. Guido Cattaneo aveva un passato militare, come ufficiale di complemento delle Armi Navali presso la X\u00aa MAS, ed aveva fatto parte della <strong><span style=\"color: #008000;\">colonna Moccagatta<\/span><\/strong> che da giugno 1942 a marzo del 1943 aveva operato in Mar Nero con mezzi di progettazione e costruzione C.A.B.I. Cattaneo: cinque MTM e cinque MTSM (Motoscafi Turismo Siluranti Modificati).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, aveva seguito la realizzazione della <strong><span style=\"color: #008000;\">serie 100<\/span><\/strong> e successivamente degli SLC (Siluri Lunga Corsa), avendo partecipato con il Maggiore delle Armi Navali Mario Masciulli, progettista del SSB (Siluro San Bartolomeo), alla messa in opera del primo mezzo. I primi progetti, sviluppati nel 1950, furono realizzati a Milano e poi, nel 1951, furono spediti tutti i componenti necessari per l\u2019assemblamento di un certo numero di mezzi che, all\u2019inizio del 1952, furono montati e collaudati in Israele. Gli operatori di questi mezzi subacquei iniziarono ad essere formati sin dal 1949 da <strong><span style=\"color: #008000;\">Nicola Conte<\/span><\/strong> che, come consulente, support\u00f2 il comandante del nuovo gruppo subacqueo, <strong><span style=\"color: #008000;\">Yossef Yossele Dror<\/span><\/strong>, proveniente dalle \u201cSquadre di Sabotaggio Subacqueo\u201d. Dopo la fine della guerra arabo-israeliana, il 20 luglio 1949, il Reparto di superficie,<strong><span style=\"color: #008000;\"> B 10<\/span><\/strong>, fu unito con quello subacqueo e nacque la \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Shayetet 13<\/span><\/strong>\u201d. Le esperienze maturate in Israele, che in quel periodo non potevano essere fatte in Italia (per le limitazioni post-belliche), permisero alla Ditta C.A.B.I. Cattaneo di ritornare a lavorare per la Marina Italiana, soprattutto con idee nuove.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/BIR-55-israeliano--1024x459.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIR-55-israeliano--1024x459.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1952 quando la Marina Militare chiese la progettazione e costruzioni di nuovi mezzi la base di partenza dei nuovi mezzi furono i mezzi costruiti per gli israeliani, come risulta confrontando il mezzo esposto nel museo di Haifa e il mezzo denominato \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">C<\/span><\/strong>\u201d realizzato dalla C.A.B.I. Cattaneo nel 1954. ora esposto nella Sala Storica del Varignano.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Shayetet-13-1024x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Shayetet-13-1024x1024.jpg\" width=\"1024\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Combattenti del Shayetet 13 &#8211; Photo credit Gadi Kabalo<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Il popolo del silenzio<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Shayetet 13<\/span><\/strong>, noto anche come S-13 o &#8220;il popolo del silenzio&#8221;, \u00e8 oggi un&#8217;unit\u00e0 di comando della Marina israeliana che opera in mare, a terra e nell&#8217;aria. Ancora oggi i suoi membri e i dettagli di molte delle loro operazioni rimangono un segreto. Dalla sua creazione ha operato durante tutte le guerre condotte da Israele, con il compito di ricognizioni avanzate, infiltrazioni e sabotaggi. Dalla guerra del Libano all&#8217;inizio degli anni &#8217;80, a quella palestinese, dal 2000 al 2005, i soldati Shayetet hanno preso parte a varie operazioni di terra contro le infrastrutture terroristiche dei palestinesi sia a Gaza che in Cisgiordania.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/The-%E2%80%98special-units-army.-Shayetet-13.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 The-\u2018special-units-army.-Shayetet-13.jpg\" width=\"861\" height=\"545\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Shayetet 13 in azione &#8211; Photo credit: Gil Nechushtan<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I membri dell&#8217;unit\u00e0 furono usati anche nella <strong><span style=\"color: #008000;\">Battaglia di Jenin<\/span><\/strong> durante l&#8217;Operazione Scudo difensivo nel 2002.Dal 2000, l&#8217;unit\u00e0 ha catturato con successi navi che tentavano di contrabbandare armi ai terroristi palestinesi. Queste navi, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Karine A, Santorini, Abu-Yusuf, Franco p, Victoria e Klos C<\/span><\/strong>, erano tutte pesantemente cariche di tonnellate di armi e missili avanzati che sarebbero stati usati per attaccare Israele. Durante la seconda guerra del Libano nel 2006, Shayetet ha operato centinaia di miglia dietro le linee nemiche, nella citt\u00e0 roccaforte di Hezbollah di Tiro colpendo la rete di lancio dei razzi contro Israele.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una curiosit\u00e0<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il nome dell&#8217;unit\u00e0 \u00e8 Shayetet 13 dove Shayetet \u00e8 la parola ebraica per flottiglia e 13 \u00e8 il suo numero, quindi tredicesima flottiglia. Un numero non scelto a caso ma che si riferiva al fatto che i primi membri dell&#8217;unit\u00e0 si incontravano ogni 13 di un mese, per commemorare una loro azione con uno dei sopravvissuti. <\/span><\/strong>\u00a0<\/span><\/p>\n<p><figure style=\"width: 823px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Shayetet-13-1024x430.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Shayetet-13-1024x430.jpg\" width=\"823\" height=\"346\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">motto: &#8220;come il pipistrello emerge dall&#8217;oscurit\u00e0, come la lama taglia il silenzio, come la granata esplode rabbiosa&#8221;<\/span><\/strong><\/span><\/figcaption><\/figure><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Shayetet 13<\/span><\/strong> \u00e8 considerata una delle unit\u00e0 per operazioni speciali meglio addestrate al mondo e ancora oggi riconosce, con un certo orgoglio, la sua matrice in quegli uomini della ex Regia Marina italiana.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>photo da Ufficio Storico della Marina, Wikipedia,\u00a0 https:\/\/www.altomareblu.com\/contributo-italiano-nascita-marina-israeliana\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Fonti<\/span><\/strong><br \/>\nEliezer Ta, <a href=\"http:\/\/www.palyam.org\/English\/Hahapala\/ETal.pdf\"><em>The Palyam: Servant and Samurai of Aliya Bet<\/em><\/a><br \/>\n<em>Capriotti Fiorenzo, Diario di un Fascista alla Corte di Gerusalemme, 1948 \u2013 2002<br \/>\n<\/em><em>Il Varignano e La Sua Sala Storica, Varignano, 2005<br \/>\nWikipedia<br \/>\n<\/em>Lino Mancini, <em>Il contributo italiano nella nascita della Marina Israeliana<\/em> &#8211;\u00a0 \u00a0<a href=\"https:\/\/www.altomareblu.com\/contributo-italiano-nascita-marina-israeliana\/\">Il contributo italiano nella nascita della Marina Israeliana (altomareblu.com)<\/a><br \/>\nYehuda Ben-tzur &amp; Tzvi Ben-tzur, The Palyam &#8211; The Palmach&#8217;s Maritime Company <a href=\"http:\/\/palyam.org\/English\/Palyam_overview_en\">The Palyam<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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