{"id":78414,"date":"2022-11-04T00:01:58","date_gmt":"2022-11-03T23:01:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=78414"},"modified":"2023-05-21T19:50:33","modified_gmt":"2023-05-21T17:50:33","slug":"78414","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/78414","title":{"rendered":"Perch\u00e9 alcune persone non si ammalano durante le epidemie? Uno studio dimostra una memoria ancestrale nel nostro DNA"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: SVILUPPI DELLA SCIENZA<br \/>\nPERIODO: XXI SECOLO<br \/>\nAREA: DIDATTICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: genetica, epidemie, DNA, genoma<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle polemiche pi\u00f9 accese che ha diviso il Paese durante la pandemia \u00e8 stata la necessit\u00e0 di vaccinarsi. Alcuni detrattori sottolineavano il rischio di effettuare vaccini che, secondo loro, non avevano ancora terminato la fase di sperimentazione, altri ritenevano che la pericolosit\u00e0 del contagio fosse da rivalutare in quanto, per \u201cmolti\u201d, veniva risolta come una normale influenza, senza dare quindi gravi conseguenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste notizie mediatiche, non sempre basate su studi della scienza ufficiale, sono tutt\u2019oggi considerate da chi studia l\u2019efficacia di lungo termine dei vaccini. Per quanto tempo i vaccini mantengono la loro capacit\u00e0 di protezione verso le forme pi\u00f9 gravi? Qual \u00e8 l&#8217;effetto contro le varianti? L&#8217;argomento \u00e8 complesso e molti passi avanti sono statti fatti anche se non sempre divulgati. Si parla ad esempio di memoria acquisita, una protezione che, dopo le vaccinazioni o a seguito del contagio, in parte ci proteggerebbe, da evoluzioni pi\u00f9 perniciose legate alle nuove varianti. &nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/MEDICINA-DNA_Orbit_Animated_Clean.gif\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MEDICINA-DNA_Orbit_Animated_Clean.gif\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un interessante <a href=\"https:\/\/theconversation.com\/humans-are-8-virus-how-the-ancient-viral-dna-in-your-genome-plays-a-role-in-human-disease-and-development-192322\">articolo<\/a>, che in realt\u00e0 ha una validit\u00e0 pi\u00f9 generale rispetto alla pandemia citata, \u00e8 apparso su <strong><span style=\"color: #008000;\">The Conversation<\/span><\/strong>, una delle riviste scientifiche pi\u00f9 importanti a livello mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019articolo, scritto da <strong><span style=\"color: #008000;\">Aidan Burn<\/span><\/strong>, un dottorando in Genetica alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Tufts University, USA<\/span><\/strong>, affronta un tema molto interessante ovvero come <strong><span style=\"color: #008000;\">tracce di un antico DNA virale nel nostro genoma possano influenzare lo sviluppo delle malattie nel nostro organismo<\/span><\/strong>. In parole semplici, esiste una memoria storica che ci possa proteggere in caso di epidemie o favorire lo sviluppo di altre patologie?&nbsp;Secondo l\u2019autore, che fa parte di un gruppo di ricercatori impegnati in questa <a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosbiology\/article?id=10.1371\/journal.pbio.3001826\">ricerca applicata<\/a>, i retrovirus endogeni umani costituiscono l&#8217;8% del nostro genoma. I resti di antiche pandemie virali, sotto forma di sequenze di DNA virale, sono ancora incorporati nel nostro genoma e risalgono ad infezioni che gli antenati dei primati dell&#8217;Umanit\u00e0 subirono milioni di anni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Cosa accade<\/span><\/strong><br \/>\nIl meccanismo \u00e8 legato al comportamento di replicazione dei virus. Come nel caso dell&#8217;HIV, questi antichi retrovirus hanno dovuto inserire il loro materiale genetico nel genoma del loro ospite per replicarsi. Sebbene non sempre avvenga, alcuni virus acquisirono la capacit\u00e0 di infettare le cellule germinali (come l&#8217;uovo o lo sperma), che trasmettono il loro DNA alle generazioni future. Prendendo di mira le cellule germinali, questi retrovirus si incorporarono nei genomi ancestrali umani nel corso di milioni di anni. Le possibili implicazioni della loro presenza \u00e8 una difesa immunitaria ancestrale che, in alcuni individui pu\u00f2 esse tale da non farli ammalare. Ricerche in questo campo potrebbero aumentare la nostra capacit\u00e0 di difenderci in caso di nuove malattie, sfruttando il nostro patrimonio genetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cerchiamo di capire meglio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nI virus sono entit\u00e0 biologiche (non sono quindi animali o vegetali) che vivono obbligatoriamente un rapporto con altri organismi viventi traendone non necessariamente un reciproco vantaggio della vita in comune. Per potersi replicare necessitano quindi di inserirsi all&#8217;interno delle cellule degli organismi. In partica infettano le forme di vita. Questo comporta che tutti gli individui di ogni specie animale, compreso l&#8217;Uomo, ospitano normalmente un elevato numero di virus, che formano una popolazione detta <strong><span style=\"color: #008000;\">viroma<\/span><\/strong>. Per nostra fortuna, non sempre sono nefasti e possono convivere in maniera silente senza darci problemi; in altri casi nascono i problemi che possono portare alla morte dell\u2019organismo ospitante. Il problema \u00e8 che non possono essere sempre contrastati se non aumentando le difese immunitarie (ad esempio con i vaccini) o con sostanze antivirali. Il meccanismo \u00e8 alquanto subdolo. Quando penetrano negli organismi inseriscono i loro genomi (insieme di DNA nucleare, mitocondri e cloroplasti) nei loro ospiti sotto forma di provirus (uno stadio per cui una molecola di DNA a doppio filamento, sintetizzata direttamente dall&#8217;RNA virale, si integra nel DNA cromosomico della cellula ospite, duplicandosi con questo e venendo cos\u00ec trasmessa alle cellule figlie).<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un retrovirus \u00e8 un virus che utilizza l&#8217;RNA come materiale genomico. Dopo l&#8217;infezione da un retrovirus, una cellula converte l&#8217;RNA retrovirale in DNA, che a sua volta viene inserito nel DNA della cellula ospite. La cellula produce quindi pi\u00f9 retrovirus, che infettano altre cellule. Molti retrovirus sono associati a malattie, tra cui l&#8217;AIDS e alcune forme di cancro.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo i ricercatori dello studio sono stati identificati circa trenta diversi tipi di retrovirus endogeni umani nelle persone, per un totale di oltre 60.000 provirus nel genoma umano. Questo dimostrerebbe che il nostro organismo conserva la lunga storia delle numerose pandemie a cui l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 stata sottoposta nel corso dell&#8217;evoluzione.&nbsp;La ricerca ha dimostrato che i <strong><span style=\"color: #008000;\">geni HERV (human endogenous retroviruses)<\/span><\/strong> sono attivi nei tessuti malati, come i tumori, nonch\u00e9 durante lo sviluppo embrionale umano. Non \u00e8 per\u00f2 noto quanto lo siano nei tessuti sani. Per rispondere a questa domanda i ricercatori si stanno con concentrando hanno deciso su un gruppo di HERV noto come <strong><span style=\"color: #008000;\">HML-2<\/span><\/strong>. Questo gruppo \u00e8 dal punto di vista temporale l&#8217;ultimo degli HERV, essendosi estinto meno di 5 milioni di anni fa. Alcuni dei suoi provirus all&#8217;interno del genoma umano hanno conservato la capacit\u00e0 di produrre proteine \u200b\u200bvirali. Esaminando il materiale genetico di oltre 14.000 campioni di tessuto sono state ricercate sequenze che corrispondessero a ciascun provirus HML-2 nel genoma ritrovando alla fine 37 diversi provirus HML-2 ancora attivi che potevano ancora produrre proteine \u200b\u200bvirali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Quali sono le ricadute di questa scoperta?<br \/>\n<\/span><\/strong>Il fatto che migliaia di frammenti di virus antichi esistano ancora nel genoma umano e possano persino creare proteine \u00e8 un fattore importantissimo \u200b\u200bin quanto i virus correlati ancora attivi oggi potrebbero causare il cancro al seno e malattie simili all&#8217;AIDS. Questo sembra confermato negli animali da laboratorio e si stanno studiando analogie negli umani. Per ora i ricercatori hanno individuato particelle simili a virus dell&#8217;HML-2 nelle cellule tumorali e la presenza di materiale genetico HERV nel tessuto malato \u00e8 stata associata a condizioni come la malattia di Lou Gehrig o la sclerosi laterale amiotrofica, la sclerosi multipla e persino la schizofrenia. La presenza di <strong><span style=\"color: #008000;\">HERV RNA<\/span><\/strong> in tessuti sani potrebbe per\u00f2 non essere sufficiente per collegare il virus a una malattia ed i geni o le proteine \u200b\u200bHERV potrebbero non essere buoni bersagli per i farmaci. Gli HERV sono stati esplorati come bersaglio per una serie di potenziali farmaci, inclusi farmaci antiretrovirali, anticorpi per il cancro al seno e terapie a cellule T per il melanoma. I trattamenti che utilizzano i geni HERV come biomarcatori del cancro dovranno per\u00f2 anche tenere conto della loro attivit\u00e0 nei tessuti sani.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il gene che codifica per la sincitina \u00e8 un elemento retrovirale endogeno che \u00e8 il residuo di un\u2019antica infezione retrovirale integrata nella linea germinale dei primati. Nel caso della syncytin-1 (che si trova negli umani, nelle scimmie e nel Vecchio mondo ma non nelle scimmie del Nuovo Mondo), questa integrazione \u00e8 probabilmente avvenuta pi\u00f9 di 25 milioni di anni fa.&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pi\u00f9 famoso <strong><span style=\"color: #008000;\">HERV<\/span><\/strong> incorporato nei genomi umani e animali, la <strong><span style=\"color: #008000;\">sincitina<\/span><\/strong>, \u00e8 una proteina il cui gene \u00e8 derivato da un antico retrovirus che svolge un ruolo importante nella formazione della placenta. La gravidanza in tutti i mammiferi dipende da questa proteina derivata dal virus. Inoltre, l&#8217;elevato sviluppo muscolare tipico dei maschi \u00e8 dovuto alla sua azione che \u00e8 entrata a far parte del genoma dei mammiferi circa 25 milioni di anni fa. Una cosa curiosa \u00e8 che questa azione si esplica nei maschi e non nelle femmine.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni animali, come gatti, pecore e topi, hanno trovato un modo per utilizzare i retrovirus endogeni per proteggersi dall&#8217;antico virus originale che li aveva creati. Sebbene questi geni virali incorporati non siano in grado di utilizzare il loro ospite per creare un virus completo, una traccia di loro circola ancora nel corpo per interferire con il ciclo di replicazione del virus ancestrale (qualora l&#8217;ospite lo dovesse nuovamente incontrare). &nbsp;In parole semplici gli HERV ci potrebbero proteggere da nuove infezioni grazie ad un&#8217;eredit\u00e0 genetica maturata in milioni di anni.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Questa immagine del National Human Genome Research Institute mostra l&#8217;output di un sequenziatore di DNA. Il 31 marzo 2022, gli scienziati hanno annunciato di aver finalmente assemblato il progetto genetico completo per la vita umana. (NHGRI via AP)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente c&#8217;\u00e8 ancora molto da imparare sui resti di questi antichi virus presenti nel nostro genoma, per comprendere quanto la loro presenza sia effettivamente benefica o debba, in alcuni casi, essere corretta. Rispondere a queste domande potrebbe aiutare i ricercatori a capire come il sistema immunitario del nostro corpo umano si sia evoluto, proteggendoci nel tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: SVILUPPI DELLA SCIENZA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: genetica, epidemie, DNA, genoma &nbsp; Una delle polemiche pi\u00f9 accese che ha diviso il Paese durante la pandemia \u00e8 stata la necessit\u00e0 di vaccinarsi. 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