{"id":76971,"date":"2022-09-19T00:01:11","date_gmt":"2022-09-18T22:01:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=76971"},"modified":"2026-01-04T20:55:01","modified_gmt":"2026-01-04T19:55:01","slug":"76971","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971","title":{"rendered":"Una notizia curiosa: perch\u00e9 i serpenti di mare sembrano essere attratti dalle parti intime?"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO:&nbsp;BIOLOGIA MARINA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Serpenti marini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ricercatori dell&#8217;area indopacifica hanno ricevuto delle segnalazioni su un comportamento quanto meno anomalo dei serpenti marini maschi. Sembrerebbe che, nella stagione degli amori, si avvicinino particolarmente ai costumi da bagno dei bagnanti. Questa notizia curiosa ci d\u00e0 lo spunto per parlare di questi particolari rettili marini che, circa quindici milioni di anni fa, si adattarono ad una vita completamente acquatica.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Pelamis_platura_Costa_Rica-free-wikipedia-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Pelamis_platura_Costa_Rica-free-wikipedia-1024x768.jpg\" width=\"1024\" height=\"768\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">serpente di mare dal ventre giallo (Pelamis platurus) &#8211; credit Aloaiza, CC BY 3.0, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Pelamis_platura,_Costa_Rica.jpg\">Pelamis platura , Costa Rica.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Serpenti marini<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nGli appassionati dei mari orientali ricorderanno di averli visti nuotare in superficie nelle calde acque costiere orientali, a volte intrecciati fra di loro durante la stagione degli accoppiamenti.&nbsp; I serpenti marini sono confinati negli oceani tropicali, principalmente nell&#8217;Oceano Indiano e nell&#8217;Oceano Pacifico occidentale. Alcune specie, come il <strong><span style=\"color: #008000;\">serpente di mare dal ventre giallo<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">Pelamis platurus<\/span><\/strong>), sono presenti fino al Pacifico orientale, prediligendo le acque pelagiche (ovvero in mare aperto) piuttosto che quelle adiacenti alla terraferma o le acque interne. In alcune occasioni sono visti &#8220;galleggiare&#8221; in gruppi di centinaia di individui, specialmente nella stagione della riproduzione. Ma esistono anche specie costiere; ad esempio, il <strong><span style=\"color: #008000;\">serpente di mare oliva (Aipysurus laevis)<\/span><\/strong>&nbsp;tende a vivere nei pressi delle scogliere dove pu\u00f2 trovare maggiori prede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un&#8217;origine terrestre<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nI serpenti marini appartengono alla famiglia degli <strong><span style=\"color: #008000;\">Elapidae<\/span><\/strong>, la stessa dei serpenti cobra. Non a caso la maggior parte dei <span style=\"color: #008000;\"><strong>serpenti marini<\/strong> <span style=\"color: #000000;\">\u00e8 velenosa (fa eccezione solo il genere <strong><span style=\"color: #008000;\">Emydocephalus<\/span><\/strong>). <\/span><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/serpenti-di-mare-tassonomia.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 serpenti-di-mare-tassonomia.jpg\" width=\"843\" height=\"341\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I serpenti di mare appartengono agli Elapidae che si suddivide in Cobra (terrestri) e nei Hydrophiinae (acquatici) a loro volta suddivisi nei sea krait e negli altri serpenti marini<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">La loro fama sinistra \u00e8 legata al loro veleno, tra i pi\u00f9 potenti di tutti i serpenti, essendo strettamente imparentati con i serpenti cobra. Il loro veleno contiene alcune sostanze chimiche che si trovano anche in quello dei loro parenti terrestri ma in quantit\u00e0 molto pi\u00f9 concentrata.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/800px-Pelamis_platuras-648x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 800px-Pelamis_platuras-648x1024.jpg\" width=\"843\" height=\"1332\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Yellowbelly Sea Snake, <i><\/i><i>Hydrophis platurus<\/i>, un serpente velenoso con denti frontali, una caratteristica dei cobra e degli altri Elapidae &#8211; photo credit Carpenter &#8211;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=5189377\">Public Domain<\/a> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Yellowbelly_sea_snake.jpg\">Yellowbelly sea snake.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nonostante ci\u00f2, il loro potenziale pericolo per gli Umani va ridimensionato. Questi serpenti non sono particolarmente aggressivi e mordono solo quando provocati, per cui in genere la maggior parte di loro mantiene un comportamento distaccato o al pi\u00f9 difensivo.&nbsp;<\/span>I subacquei sanno che sono animali molto curiosi che tendono a rimanere affascinati dagli oggetti allungati, come ad esempio i tubi ad alta pressione, che confondono per altri serpenti durante la stagione riproduttiva. Ricercatori australiani, che lavorano sulla Grande Barriera Corallina meridionale, hanno scoperto che i serpenti marini d&#8217;oliva, in particolare i maschi, si avvicinavano ripetutamente ai subacquei, avvolgendosi attorno alle pinne, con movimenti rapidi a scatti. Questo avviene durante la stagione della riproduzione ma le loro intenzioni non sono aggressive e sono legate semplicemente alla ricerca di &#8230; compagnia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>Descrizione<\/strong><\/span><br \/>\nI serpenti marini sono moderatamente grandi e raramente superano i due metri di lunghezza (a parte la specie <em><strong><span style=\"color: #008000;\">Hydrophis spiralis<\/span><\/strong><\/em>, che pu\u00f2 raggiungere i tre metri). Nella loro evoluzione la coda ha assunto la forma di una pagaia e molti hanno corpi compressi lateralmente, cosa che gli conferisce un aspetto simile alle anguille.&nbsp;A differenza dei pesci non hanno pinne e non hanno branchie per cui devono affiorare regolarmente per respirare attraverso la pelle. Oltre il 90 percento dell&#8217;anidride carbonica di scarto e il 33 percento del loro fabbisogno di ossigeno possono essere trasportati attraverso la respirazione cutanea.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Banded_Sea_Krait_Laticauda_colubrina_14641328165-1024x674.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Banded_Sea_Krait_Laticauda_colubrina_14641328165-1024x674.jpg\" width=\"1024\" height=\"674\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Banded Sea Krait (Laticauda colubrina) credit Bernard Dupont<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Banded_Sea_Krait_(Laticauda_colubrina)_(14641328165).jpg\">Banded Sea Krait (Laticauda colubrina) (14641328165).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo il genere <strong><span style=\"color: #008000;\">Laticauda<\/span><\/strong>&nbsp;(che comprende il <strong><span style=\"color: #008000;\">Black Banded Sea Krait<\/span><\/strong>) ha le tipiche scaglie ventrali dei serpenti ed \u00e8 considerato il meno evoluto dei serpenti marini. I serpenti marini amano le acque calde e tropicali, tuttavia, quando l&#8217;acqua diventa troppo calda, si immergono in profondit\u00e0 o dove possono trovare temperature pi\u00f9 fresche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso il monitoraggio con trasmettitori, i biologi marini hanno valutato che alcuni serpenti, come i <strong><span style=\"color: #008000;\">Pelamis platurus<\/span><\/strong>, possono immergersi fino a circa 50 metri di profondit\u00e0, rimanendo sott&#8217;acqua per pi\u00f9 di tre ore. Sono dotati di \u201cvalvole\u201d sulle narici che si chiudono ogni volta che il serpente si immerge. Come altri animali che si sono adattati alla vita in un ambiente marino, i serpenti marini ingeriscono molto pi\u00f9 sale rispetto ai loro parenti terrestri attraverso la loro dieta. Per questo motivo ha necessit\u00e0 di regolare la concentrazione di sale nel sangue. Ci\u00f2 viene fatto attraverso delle ghiandole sublinguali posteriori, situate sotto e intorno alla guaina della lingua, che consentono ai serpenti di espellere il sale con l&#8217;azione della lingua. In altre parole, ogni volta che un serpente di mare muove la sua lingua, espelle sale nell&#8217;acqua. I serpenti marini si nutrono di pesci (comprese le anguille) e crostacei ma vi sono specie che si sono specializzate nel mangiare uova di pesce (<strong><span style=\"color: #008000;\">genere Emydocephalus<\/span><\/strong>).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/BIOLOGIA-MARINA-Emydocephalus_annulatus.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-Emydocephalus_annulatus.png\" width=\"843\" height=\"847\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Emydocephalus annulatus, un caratteristico serpente marino mangiatore di uova, non ha denti sulle ossa dentaria e palatina e manca di veleno, cosa che li rende gli unici elapidi non velenosi &#8211; nella foto un<bdi> esemplare di <i>E. annulatus<\/i> dalle Philippines &#8211; autore<\/bdi><bdi> dive cycle &#8211;&nbsp;<\/bdi>Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0<\/span><\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Emydocephalus_annulatus.png\">Emydocephalus annulatus.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A differenza dei serpenti terrestri che impiegano la vista e l&#8217;udito per cacciare, questi sensi sono poco efficienti in acqua a causa della scarsa visibilit\u00e0, e della difficolt\u00e0 a percepire vibrazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne la <strong><span style=\"color: #008000;\">vista<\/span><\/strong>, uno studio sui fotorecettori retinici dei serpenti marini (<strong><span style=\"color: #008000;\">Lapemis curtus, Acalyptophis peronii<\/span><\/strong>) ha scoperto tre classi di pigmenti visivi, tutte provenienti da cellule coniche. Nonostante l&#8217;effettiva assenza di bastoncelli nei loro occhi, si \u00e8 scoperto che i geni delle cellule dei bastoncelli (rh1) sono ancora esistenti per cui si presume che alcuni coni potrebbero essere dei bastoncelli trasmutati. Un sensore interessante \u00e8 stato scoperto nel <strong><span style=\"color: #008000;\">serpente di mare oliva<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">Aipysurus laevis<\/span><\/strong>, che possiede dei fotorecettori nella pelle della coda che gli consentono di rilevare la luce. L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Aipysurus<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;laevis <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">ha un corpo grande e spesso, a disegno variabile con due forme principali, forma orientale grigio scuro screziato con testa pi\u00f9 scura, forme settentrionale e occidentale grigio chiaro con dorso scuro interrotto da scaglie grigio chiaro, in entrambe le forme ha la testa di color marrone oliva. Velenoso anche se non aggressivo, \u00e8 un animale curioso, spesso si avvicina e si attorciglia attorno ai subacquei.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Maggiore importanza si d\u00e0 alle vibrazioni sonore e alla capacit\u00e0 di chemiocezione. <\/span><\/strong>Uno studio ha identificato la presenza di piccoli organi sensoriali sulla testa dei <strong><span style=\"color: #008000;\">Lapemis curtus<\/span><\/strong>, simili ai meccanocettori degli alligatori, usati per percepire il movimento delle prede dei pesci.&nbsp;Per quanto riguarda la <strong><span style=\"color: #008000;\">chemiocezione<\/span><\/strong>, apro una breve parentesi. Tutti gli organismi animali, compresi noi Umani, riceviamo informazioni su alcune sostanze con cui veniamo in contatto tramite i <strong><span style=\"color: #008000;\">chemiorecettori<\/span><\/strong>, cellule specializzate della membrana plasmatica in grado di reagire con alcune sostanze presenti nell\u2019ambiente, innescando risposte automatiche. Tipici esempi sono le cellule olfattive e le cellule gustative. Oltre alla reazione ad odori e sapori, esistono in alcune specie animali la capacit\u00e0 di percepire sostanze che possono indicare la presenza di animali di sesso opposto disponibili per la riproduzione. Nel caso dei serpenti di mare, vista la difficolt\u00e0 ad identificarsi visivamente, sembrerebbe che la produzione di secrezioni cutanee (<strong><span style=\"color: #008000;\">feromoni<\/span><\/strong>) nella specie <strong><span style=\"color: #008000;\">Emydocephalus annulatus<\/span><\/strong>, possa aiutare ad identificare ed attrarre possibili partner. Questo spiegherebbe la &#8220;voglia&#8221; di vicinanza di questi serpenti nella stagione dell&#8217;accoppiamento.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019Hydrophis belcheri, conosciuto come faint-banded sea snake, \u00e8 un serpente marino molto velenoso. Nella lingua italiana il suo nome pu\u00f2 essere tradotto in serpente marino di Belcher. Fortunatamente si tratta di un animale molto docile che difficilmente attacca un essere umano. Per mordere deve proprio essere provocato pesantemente. Inoltre, anche quando morde, inietta solo una parte del veleno.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Riproduzione<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nFatta eccezione per un singolo genere, tutti i serpenti marini sono <strong><span style=\"color: #008000;\">ovovivipari<\/span><\/strong> (ovvero le uova rimangono all&#8217;interno del corpo della madre fino a quando non si schiudono o stanno per schiudersi). I piccoli nascono quindi vivi in acqua dove vivono tutto il loro ciclo vitale. In alcune specie, i giovani sono abbastanza grandi, a volte lunghi fino alla met\u00e0 della loro madre. L&#8217;unica eccezione \u00e8 il genere <strong><span style=\"color: #008000;\">Laticauda<\/span><\/strong>, che \u00e8 <strong><span style=\"color: #008000;\">oviparo<\/span><\/strong> ovvero le uova dono depositate all&#8217;esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Quanto sono pericolosi?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDopo le premesse iniziali questa domanda sorge spontanea. Un loro morso potrebbe essere infatti mortale. \u00c8 comunque opinione comune che la pericolosit\u00e0 debba essere rivista. In particolare, i subacquei non devono preoccuparsi di essere attaccati mentre nuotano in prossimit\u00e0 di questi serpenti marini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo <strong><span style=\"color: #008000;\">Rick Shine<\/span><\/strong>, un biologo esperto in rettili marini del Macquarie University, Australia, &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Pochissimi utenti ricreativi dell&#8217;oceano vengono morsi dai serpenti marini, quindi il pericolo \u00e8 basso&#8221; &#8230; &#8220;La maggior parte dei morsi, compresi quelli fatali, sono subiti dai pescatori &#8230;&#8221; <\/span><\/em><\/strong><span style=\"color: #000000;\">quando cercano di estrarre i rettili dalle reti<\/span>. Sono eventi rari ed il caso di decesso pi\u00f9 recente \u00e8 stato segnalato a seguito del morso di un serpente <strong><span style=\"color: #008000;\">krait dagli anelli neri<\/span><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">Laticauda semifasciata<\/span><\/strong>) che era stato catturato in una rete da un peschereccio al largo della costa settentrionale dell&#8217;Australia nel 2018.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_zyywXv3hexc\"><div id=\"lyte_zyywXv3hexc\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/zyywXv3hexc\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zyywXv3hexc\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/zyywXv3hexc\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, la presenza di guanti e mute in neoprene pu\u00f2 proteggere da un morso accidentale in quanto la lunghezza dei loro denti raramente supera i 4 mm.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recentemente sono apparse delle segnalazioni di serpenti maschi che si avvicinavano particolarmente ai costumi da bagno dei bagnanti. Questo comportamento \u00e8 stato legato al periodo dell&#8217;amore, quando i maschi, in frenesia sessuale, ricercano le femmine. Vista la loro vista non ottimale cercano di percepire gli odori (per scoprire possibili compagne) per cui si avvicinano anche alle parti intime &#8220;annusandole&#8221;. Nulla di pericoloso anche se, possiamo immaginarci, non \u00e8 un&#8217;esperienza esaltante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi, in caso di incontri, valgono sempre le solite regole: restate calmi, godetevi l\u2019immersione e rispettate le altre forme di vita.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>in anteprima <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Yellowbelly_sea_snake.jpg\">Yellowbelly sea snake.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO:&nbsp;BIOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Serpenti marini I ricercatori dell&#8217;area indopacifica hanno ricevuto delle segnalazioni su un comportamento quanto meno anomalo dei serpenti marini maschi. Sembrerebbe che, nella stagione degli amori, si avvicinino particolarmente ai costumi da bagno dei bagnanti. Questa notizia curiosa ci d\u00e0 lo spunto per parlare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2398,"featured_media":93120,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-76971","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-biologia-marina"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Una notizia curiosa: perch\u00e9 i serpenti di mare sembrano essere attratti dalle parti intime? &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Una notizia curiosa: perch\u00e9 i serpenti di mare sembrano essere attratti dalle parti intime? &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  7 minuti. . ARGOMENTO:&nbsp;BIOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Serpenti marini I ricercatori dell&#8217;area indopacifica hanno ricevuto delle segnalazioni su un comportamento quanto meno anomalo dei serpenti marini maschi. Sembrerebbe che, nella stagione degli amori, si avvicinino particolarmente ai costumi da bagno dei bagnanti. Questa notizia curiosa ci d\u00e0 lo spunto per parlare [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-09-18T22:01:11+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-01-04T19:55:01+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/biologia-marina-Yellowbelly_sea_snake.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"640\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"377\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/76971#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/76971\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\"},\"headline\":\"Una notizia curiosa: perch\u00e9 i serpenti di mare sembrano essere attratti dalle parti intime?\",\"datePublished\":\"2022-09-18T22:01:11+00:00\",\"dateModified\":\"2026-01-04T19:55:01+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/76971\"},\"wordCount\":1727,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/76971#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/09\\\/biologia-marina-Yellowbelly_sea_snake.jpg\",\"articleSection\":[\"Biologia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/76971#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/76971\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/76971\",\"name\":\"Una notizia curiosa: perch\u00e9 i serpenti di mare sembrano essere attratti dalle parti intime? &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/76971#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/76971#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/09\\\/biologia-marina-Yellowbelly_sea_snake.jpg\",\"datePublished\":\"2022-09-18T22:01:11+00:00\",\"dateModified\":\"2026-01-04T19:55:01+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/76971#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/76971\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/76971#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/09\\\/biologia-marina-Yellowbelly_sea_snake.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/09\\\/biologia-marina-Yellowbelly_sea_snake.jpg\",\"width\":640,\"height\":377},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/76971#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Una notizia curiosa: perch\u00e9 i serpenti di mare sembrano essere attratti dalle parti intime?\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\",\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\"},\"description\":\"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/redazione-ocean4future\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Una notizia curiosa: perch\u00e9 i serpenti di mare sembrano essere attratti dalle parti intime? &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Una notizia curiosa: perch\u00e9 i serpenti di mare sembrano essere attratti dalle parti intime? &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  7 minuti. . ARGOMENTO:&nbsp;BIOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Serpenti marini I ricercatori dell&#8217;area indopacifica hanno ricevuto delle segnalazioni su un comportamento quanto meno anomalo dei serpenti marini maschi. Sembrerebbe che, nella stagione degli amori, si avvicinino particolarmente ai costumi da bagno dei bagnanti. Questa notizia curiosa ci d\u00e0 lo spunto per parlare [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2022-09-18T22:01:11+00:00","article_modified_time":"2026-01-04T19:55:01+00:00","og_image":[{"width":640,"height":377,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/biologia-marina-Yellowbelly_sea_snake.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione OCEAN4FUTURE","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione OCEAN4FUTURE","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971"},"author":{"name":"Redazione OCEAN4FUTURE","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340"},"headline":"Una notizia curiosa: perch\u00e9 i serpenti di mare sembrano essere attratti dalle parti intime?","datePublished":"2022-09-18T22:01:11+00:00","dateModified":"2026-01-04T19:55:01+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971"},"wordCount":1727,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/biologia-marina-Yellowbelly_sea_snake.jpg","articleSection":["Biologia"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971","name":"Una notizia curiosa: perch\u00e9 i serpenti di mare sembrano essere attratti dalle parti intime? &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/biologia-marina-Yellowbelly_sea_snake.jpg","datePublished":"2022-09-18T22:01:11+00:00","dateModified":"2026-01-04T19:55:01+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/biologia-marina-Yellowbelly_sea_snake.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/biologia-marina-Yellowbelly_sea_snake.jpg","width":640,"height":377},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76971#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Una notizia curiosa: perch\u00e9 i serpenti di mare sembrano essere attratti dalle parti intime?"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340","name":"Redazione OCEAN4FUTURE","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione OCEAN4FUTURE"},"description":"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76971","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2398"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76971"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76971\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}