{"id":76929,"date":"2022-10-14T00:01:39","date_gmt":"2022-10-13T22:01:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=76929"},"modified":"2025-09-29T18:28:11","modified_gmt":"2025-09-29T16:28:11","slug":"76929","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929","title":{"rendered":"Tempeste solari: tra aurore e disagi tecnologici"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: ASTRONOMIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: attivit\u00e0 solare, espulsione di massa coronale (CME)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;agosto del 1859, gli astronomi di tutto il mondo osservarono affascinati l&#8217;aumento del numero di macchie solari sul disco solare. Tra loro c&#8217;era <strong><span style=\"color: #008000;\">Richard Carrington<\/span><\/strong>, un trentatreenne astronomo dilettante di una piccola citt\u00e0 chiamata Redhill, vicino a Londra, Inghilterra. Quel giorno, mentre Carrington stava disegnando le macchie solari, rest\u00f2 accecato da un improvviso lampo di luce. Carrington lo descrisse come un &#8220;bagliore di luce bianca&#8221; che dur\u00f2 circa cinque minuti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/carrington-event-disegno-di-carringtion.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 carrington-event-disegno-di-carringtion.jpg\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Disegno originale del 1859 di Richard Carrington delle macchie solari nel momento del picco di quell&#8217;evento CME che fu poi definito Carrington Event &#8211; Image credit: Richard Carrington<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, mentre era dedito all&#8217;osservazione del Sole attraverso un telescopio che ne proiettava l&#8217;immagine su uno schermo, focalizz\u00f2 la sua attenzione su un paio di luci accecanti apparse all&#8217;improvviso dentro una formazione di macchie solari che stava studiando; avevano una strana forma e superavano, addirittura, la stessa luminosit\u00e0 della nostra stella. Comprese subito di essere testimone di un evento straordinario: era appena avvenuta un\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Espulsione di Massa Coronale (CME)<\/span><\/strong> dalla superficie del Sole, diretta proprio verso la Terra.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/attivita-solari-1024x637.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 attivita-solari-1024x637.jpg\" width=\"1024\" height=\"637\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il numero di giorni l&#8217;anno con tempeste solari \u00e8 in aumento avvicinandoci al massimo solare<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"color: #008000;\">Quando avvengono maggiormente?<\/span><\/span><\/strong><br \/>\nQuando l&#8217;attivit\u00e0 del Sole aumenta verso il <strong><span style=\"color: #008000;\">massimo solare<\/span><\/strong>, si verificano un aumento delle macchie solari e delle <strong><span style=\"color: #008000;\">espulsioni di massa coronale (CME),<\/span><\/strong> tanto frequenti da poterne osservare diverse al giorno. Le<strong><span style=\"color: #008000;\"> CME<\/span><\/strong>, acronimo dell&#8217;inglese <strong><span style=\"color: #008000;\">coronal mass ejection<\/span><\/strong>, sono emissioni di plasma, dalla corona solare, la parte pi\u00f9 esterna dell&#8217;atmosfera del Sole formata da gas (soprattutto idrogeno) e vapori provenienti dagli strati sottostanti che si estende per milioni di chilometri.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_7ukQhycKOFw\"><div id=\"lyte_7ukQhycKOFw\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/7ukQhycKOFw\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7ukQhycKOFw\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/7ukQhycKOFw\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La materia che costituisce la parte pi\u00f9 esterna dell&#8217;atmosfera solare si trova allo stato di <strong><span style=\"color: #008000;\">plasma<\/span><\/strong>, \u00a0il cosiddetto <strong>quarto stato della materia<\/strong> che si presenta come un gas ionizzato la cui carica totale \u00e8 neutra, grazie alla sua costituzione di ioni e di elettroni che raggiunge qualche milione di gradi con una bassissima densit\u00e0 (dell&#8217;ordine di 1015 particelle per metro cubo). Quando una particolare configurazione del campo magnetico solare, a forma di arco, emerge dalla superficie del Sole \u201cintrappola\u201d al suo interno una bolla di plasma (protuberanza).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/corona-visibile-durante-Solar_eclipse_1999.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 corona-visibile-durante-Solar_eclipse_1999.jpg\" width=\"684\" height=\"674\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Corona solare, pubblicato da Cygni Communications Ltd. North Vancouver, BC, Canada &#8211; (C) in public domain &#8211; producer Rolf A. F. Witzsch<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo comporta un&#8217;espulsione violenta di gas allo stato di plasma che viene trascinato dal campo magnetico della corona nello spazio a velocit\u00e0 tipicamente comprese tra 200 e 2000 km\/s. In alcuni casi il flusso si dirige verso la Terra causando le splendide aurore ma anche tanti possibili problemi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/sunearth_lg.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 sunearth_lg.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando questa emissione raggiunge la Terra pu\u00f2 infatti disturbare la magnetosfera, comprimendola nella regione illuminata dal Sole ed espandendola nella regione non illuminata. Ci\u00f2 comporta la generazione di migliaia di miliardi di watt di potenza diretti verso la parte superiore della atmosfera terrestre, che provocano delle <strong><span style=\"color: #008000;\">aurore<\/span><\/strong> particolarmente intense (dette Luci del Nord nell&#8217;emisfero boreale e Luci del Sud nell&#8217;emisfero australe).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualora le emissioni siano di grande intensit\u00e0, i fenomeni possono essere di straordinaria potenza, come avvenne quel settembre del 1859 quando la <strong><span style=\"color: #008000;\">CME<\/span><\/strong> percorse la distanza di 150 milioni di km che separa il Sole dalla Terra in circa 17 ore e mezza. Il giorno successivo, poco prima dell&#8217;alba, i cieli nei pressi delle latitudini di Cuba, Bahamas, Giamaica e Hawaii si colorarono di rosso sangue a causa di intense e variopinte aurore, causate dalle luci che Carrington aveva osservato la mattina precedente: altro non erano che brillamenti solari, ovvero esplosioni magnetiche sulla superficie del Sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Evento di Carrington<\/span><\/strong>, come fu chiamato, \u00e8 rimasto ancora oggi la pi\u00f9 grande tempesta geomagnetica o solare conosciuta osservata dagli astronomi, che produsse i suoi effetti <strong><span style=\"color: #008000;\">su tutta la Terra<\/span> <\/strong>dal 28 agosto al 2 settembre. Tra i disagi tecnologici, relativi all\u2019epoca in cui avvenne, vi furono notevoli disturbi alle comunicazioni telegrafiche, causando l&#8217;interruzione delle comunicazioni per 14 ore. Inoltre si produsse un&#8217;aurora boreale visibile anche a latitudini inusuali, osservata perfino a Roma!<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/macchie-solari-1024x535.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 macchie-solari-1024x535.jpg\" width=\"1024\" height=\"535\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il Sole segue un ciclo naturale di attivit\u00e0 di 11 anni, misurato dal minimo di attivit\u00e0 al massimo (con macchie solari, eruzioni e tempeste). Il ciclo solare 25 \u00e8 iniziato a dicembre 2019, quindi ci stiamo dirigendo verso il periodo di massimo solare, atteso intorno al 2025. Durante il massimo solare la possibilit\u00e0 di CME \u00e8 maggiore.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fenomeno fu osservato e studiato anche da <strong><span style=\"color: #008000;\">Padre Angelo Secchi dall&#8217;Osservatorio del Collegio Romano<\/span><\/strong>. Il grande astronomo, durante le osservazioni solari eseguite con il suo telescopio dal 25 agosto al 6 settembre 1859, registr\u00f2 le caratteristiche delle molte strutture apparse sul disco solare, studiando in dettaglio il gruppo di macchie solari che aveva originato il brillamento.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Curiosit\u00e0<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I pi\u00f9 grandi eventi di questo tipo registrati nell\u2019ultimo secolo sono certamente quello del 25 gennaio 1938, detto la \u201ctempesta di Fatima\u201d, con aurore boreali su Roma, Sicilia e Sardegna. L\u2019Osservatore Romano del 26 gennaio titolava \u00abUn fenomeno di aurora boreale osservato in tutta Italia\u00bb, precisando che a Roma \u00ab<em>si \u00e8 veduta una magnifica aurora boreale nel cielo di settentrione. La luce era rossa e il massimo splendore si \u00e8 verificato verso le 22<\/em>\u00bb mentre a \u00aba Torino lo spettacolo, pur senza avere l\u2019intensit\u00e0 di altri luoghi, \u00e8 durato pi\u00f9 a lungo perch\u00e9 \u00e8 stato segnalato poco dopo le 19 ed \u00e8 durato fin oltre le 21\u00bb.\u00a0Un secondo evento avvenne il 13 marzo 1989 ed \u00e8 ricordato per il grande &#8220;Black out di Quebec City.&#8221;: l&#8217;intera rete elettrica del Quebec perse improvvisamente energia e nelle dodici ore seguenti milioni di persone si trovarono improvvisamente al buio ed al freddo.<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato ipotizzato che una tempesta della portata dell&#8217;evento di Carrington, se si verificasse oggi, potrebbe mandare offline un gran numero di servizi essenziali per la vita di ogni giorno. I ricercatori dei Lloyd&#8217;s di Londra e dell<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8216;Agenzia di ricerca atmosferica e ambientale degli Stati Uniti<\/span><\/strong> hanno stimato che un evento di classe \u201cCarrington\u201d potrebbe comportare oggigiorno danni compresi tra <strong><span style=\"color: #008000;\">0,6 e $ 2,6 trilioni di dollari solo negli Stati Uniti<\/span><\/strong>. Un danno non indifferente che, grazie all&#8217;osservazione della nostra stella, potrebbe essere solo parzialmente mitigato.<\/p>\n<p>Cieli sereni<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Paolo Giannetti<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: ASTRONOMIA PERIODO: XX SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: attivit\u00e0 solare, espulsione di massa coronale (CME) &nbsp; Nell&#8217;agosto del 1859, gli astronomi di tutto il mondo osservarono affascinati l&#8217;aumento del numero di macchie solari sul disco solare. Tra loro c&#8217;era Richard Carrington, un trentatreenne astronomo dilettante di una piccola citt\u00e0 chiamata Redhill, vicino [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2392,"featured_media":74129,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2296],"tags":[],"class_list":["post-76929","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-astronomia-e-astrofisica"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Tempeste solari: tra aurore e disagi tecnologici &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Tempeste solari: tra aurore e disagi tecnologici &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  5 minuti. . ARGOMENTO: ASTRONOMIA PERIODO: XX SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: attivit\u00e0 solare, espulsione di massa coronale (CME) &nbsp; Nell&#8217;agosto del 1859, gli astronomi di tutto il mondo osservarono affascinati l&#8217;aumento del numero di macchie solari sul disco solare. Tra loro c&#8217;era Richard Carrington, un trentatreenne astronomo dilettante di una piccola citt\u00e0 chiamata Redhill, vicino [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-10-13T22:01:39+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-09-29T16:28:11+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/800px-Aurora_-2003-tempesta-solare.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"800\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"800\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Paolo Giannetti\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Paolo Giannetti\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929\"},\"author\":{\"name\":\"Paolo Giannetti\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/87ae78eb45ba9f4fa13a07f7b7a854d1\"},\"headline\":\"Tempeste solari: tra aurore e disagi tecnologici\",\"datePublished\":\"2022-10-13T22:01:39+00:00\",\"dateModified\":\"2025-09-29T16:28:11+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929\"},\"wordCount\":1083,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/800px-Aurora_-2003-tempesta-solare.jpg\",\"articleSection\":[\"Astronomia e Astrofisica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929\",\"name\":\"Tempeste solari: tra aurore e disagi tecnologici &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/800px-Aurora_-2003-tempesta-solare.jpg\",\"datePublished\":\"2022-10-13T22:01:39+00:00\",\"dateModified\":\"2025-09-29T16:28:11+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/800px-Aurora_-2003-tempesta-solare.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/800px-Aurora_-2003-tempesta-solare.jpg\",\"width\":800,\"height\":800},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Tempeste solari: tra aurore e disagi tecnologici\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/87ae78eb45ba9f4fa13a07f7b7a854d1\",\"name\":\"Paolo Giannetti\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b1083834c6e992aeae76c109201db91f483174c222a0b43b0537c54be3a25c88?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b1083834c6e992aeae76c109201db91f483174c222a0b43b0537c54be3a25c88?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b1083834c6e992aeae76c109201db91f483174c222a0b43b0537c54be3a25c88?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Paolo Giannetti\"},\"description\":\"entrato in Accademia nel 1977 (Corso SAOREN) ha prestato servizio e comandato numerose unit\u00e0 navali, specializzandosi nel tempo in Idrografia (Idrographic Surveyor di categoria \u201cA\u201d) e Oceanografia con un Master presso la Naval Postgraduate School di Monterey, California. Appassionato divulgatore ha creato Capitan Bitta, detto il \\\"Gianbibbiena\\\", un personaggio immaginario che racconta con brevi scritti curiosit\u00e0 di nautica, meteorologia e astronomia\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/paolo-giannetti\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Tempeste solari: tra aurore e disagi tecnologici &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Tempeste solari: tra aurore e disagi tecnologici &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  5 minuti. . ARGOMENTO: ASTRONOMIA PERIODO: XX SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: attivit\u00e0 solare, espulsione di massa coronale (CME) &nbsp; Nell&#8217;agosto del 1859, gli astronomi di tutto il mondo osservarono affascinati l&#8217;aumento del numero di macchie solari sul disco solare. Tra loro c&#8217;era Richard Carrington, un trentatreenne astronomo dilettante di una piccola citt\u00e0 chiamata Redhill, vicino [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2022-10-13T22:01:39+00:00","article_modified_time":"2025-09-29T16:28:11+00:00","og_image":[{"width":800,"height":800,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/800px-Aurora_-2003-tempesta-solare.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Paolo Giannetti","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Paolo Giannetti","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929"},"author":{"name":"Paolo Giannetti","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/87ae78eb45ba9f4fa13a07f7b7a854d1"},"headline":"Tempeste solari: tra aurore e disagi tecnologici","datePublished":"2022-10-13T22:01:39+00:00","dateModified":"2025-09-29T16:28:11+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929"},"wordCount":1083,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/800px-Aurora_-2003-tempesta-solare.jpg","articleSection":["Astronomia e Astrofisica"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929","name":"Tempeste solari: tra aurore e disagi tecnologici &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/800px-Aurora_-2003-tempesta-solare.jpg","datePublished":"2022-10-13T22:01:39+00:00","dateModified":"2025-09-29T16:28:11+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/800px-Aurora_-2003-tempesta-solare.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/800px-Aurora_-2003-tempesta-solare.jpg","width":800,"height":800},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76929#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Tempeste solari: tra aurore e disagi tecnologici"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/87ae78eb45ba9f4fa13a07f7b7a854d1","name":"Paolo Giannetti","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b1083834c6e992aeae76c109201db91f483174c222a0b43b0537c54be3a25c88?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b1083834c6e992aeae76c109201db91f483174c222a0b43b0537c54be3a25c88?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b1083834c6e992aeae76c109201db91f483174c222a0b43b0537c54be3a25c88?s=96&d=mm&r=g","caption":"Paolo Giannetti"},"description":"entrato in Accademia nel 1977 (Corso SAOREN) ha prestato servizio e comandato numerose unit\u00e0 navali, specializzandosi nel tempo in Idrografia (Idrographic Surveyor di categoria \u201cA\u201d) e Oceanografia con un Master presso la Naval Postgraduate School di Monterey, California. Appassionato divulgatore ha creato Capitan Bitta, detto il \"Gianbibbiena\", un personaggio immaginario che racconta con brevi scritti curiosit\u00e0 di nautica, meteorologia e astronomia","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/paolo-giannetti"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2392"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76929"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76929\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74129"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}