{"id":76833,"date":"2022-09-21T00:01:01","date_gmt":"2022-09-20T22:01:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=76833"},"modified":"2023-10-30T18:24:50","modified_gmt":"2023-10-30T17:24:50","slug":"rivali-e-partner-in-acque-difficili-cina-vs-india-parte-ii-di-enrico-magnani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76833","title":{"rendered":"&#8220;Rivali e partner in acque difficili: Cina vs India&#8221; &#8211; parte II di Enrico Magnani"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MARITIME SECURITY<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: India, Cina, Oceano Indiano, Oceano Pacifico<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Per la sua posizione geografica nel Rimland<sup>4<\/sup>, l&#8217;India rappresenta un importante perno strategico, critico per la penetrazione della Cina verso il mare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Mentre la storia collega l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">India<\/span><\/strong> all&#8217;Asia centrale, la geografia guida Nuova Delhi verso l&#8217;Oceano Indiano. \u00c8 il pi\u00f9 grande stato litoraneo di questa regione, e si trova in una posizione strategica tra le rotte marittime che uniscono lo Stretto di Malacca, Hormuz e Bab el-Mandeb; tre dei pi\u00f9 importanti passaggi marittimi del mondo. L&#8217;India si auto percepisce come lo stato pi\u00f9 importante dell&#8217;Oceano Indiano, quindi si sente destinata ad essere il leader naturale della regione. L&#8217;India percepisce queste acque come parte del suo territorio e del suo confine marittimo; cio\u00e8, l\u2019'&#8221;Oceano Indiano&#8221; piuttosto che l&#8217;Oceano Indiano.<\/p>\n<p align=\"justify\">A causa di questa visione geostrategica, l\u2019India vede con ostilit\u00e0 la presenza di attori esterni nella regione, in particolare la Cina. <strong><span style=\"color: #008000;\">La posizione dell&#8217;India pu\u00f2 essere descritta come l\u2019applicazione della sua propria Dottrina Monroe<sup>5<\/sup>, in cui si presume che la presenza di attori esterni sia illegittima e che gli stati litoranei debbano fidarsi dell&#8217;India per la loro sicurezza e protezione.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Pertanto l&#8217;India aspira a diventare il leader regionale che garantisce la sicurezza degli stati litoranei della regione. Per perseguire questo obiettivo ha intrapreso una serie di azioni interne ed esterne per rafforzare la sua posizione nell&#8217;Oceano Indiano. Nuova Delhi ha gi\u00e0 diversi porti di importanza maggiore e 200 porti minori sul suo territorio ma ha avviato un piano, chiamato &#8220;Sagarmala&#8221;<sup>6<\/sup>, che dovrebbe raddoppiare il numero dei porti principali del Paese. Inoltre, va notato che l&#8217;India \u00e8 il terzo Paese con la spesa militare pi\u00f9 alta al mondo (72,9 miliardi di dollari nel 2020).<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La strategia diplomatica dell&#8217;India \u00e8 focalizzata a migliorare le sue relazioni con paesi come le Maldive e lo Sri Lanka e impedire che cadano nella sfera di influenza cinese.<\/strong>&nbsp;<\/span>Quanto ai passi concreti compiuti, l&#8217;India ha stretto un&#8217;alleanza con l&#8217;Iran, paese con il quale ha contribuito a sviluppare la prima fase della costruzione del <strong><span style=\"color: #008000;\">porto di Chabahar<\/span><\/strong> (Baluchistan iraniano), un sito di grande importanza strategica che per la sua posizione vicino allo Stretto di Hormuz \u00e8 di grande rilevanza per l&#8217;India. La sua presenza in una delle rotte marittime pi\u00f9 importanti della regione le consentirebbe anche di controllare il traffico di navi cinesi nell&#8217;area, poich\u00e9 si trova a soli 72 chilometri dal porto di <strong><span style=\"color: #008000;\">Gwadar<\/span><\/strong> gestito da Pechino.&nbsp;Con obiettivi simili, l&#8217;India ha acquisito il controllo del <strong><span style=\"color: #008000;\">porto di Duqm<\/span><\/strong> in Oman, che pu\u00f2 fornire supporto logistico alle sue navi militari in quest&#8217;area, oltre a dargli accesso al Golfo di Aden e al Mar Rosso. Tutto ci\u00f2 consente inoltre a New Delhi di rafforzare le proprie linee di comunicazione marittime. L&#8217;India ha anche stabilito legami con l&#8217;Indonesia. Entrambi i paesi hanno raggiunto un accordo affinch\u00e9 l&#8217;India acquisisca il porto di Sabang, di vitale importanza per la sua vicinanza allo Stretto di Malacca. L&#8217;Indonesia ha dichiarato di non voler entrare a far parte della Nuova Via della Seta cinese, quindi pu\u00f2 diventare un importante alleato per l&#8217;India.<\/p>\n<p align=\"justify\">Allo stesso modo, Nuova Delhi ha esteso la sua influenza sulla costa africana dell&#8217;Oceano Indiano. Insieme al Giappone, nel 2017 ha lanciato l&#8217;iniziativa <span style=\"color: #008000;\"><strong>AAGC (Asia-Africa Growth Corridor)<\/strong><\/span> per promuovere lo sviluppo delle infrastrutture e i legami tra i paesi africani, l&#8217;India e il Giappone. Sul fronte difensivo, la presenza nella regione consentirebbe all\u2019India di proteggere i suoi investimenti e combattere la pirateria vicino allo strategico stretto di Bab el-Mandeb. Infine, l&#8217;India ha stabilito la sua presenza alle Seychelles e in Madagascar. Nel primo, nel 2015 \u00e8 stato firmato un accordo in base al quale l&#8217;India avrebbe contribuito a creare una guardia costiera a sostegno della lotta alla pirateria e al controllo del traffico marittimo. Nella seconda, ha installato un radar per fungere da sistema preventivo e riconoscimento precoce del traffico marittimo in una regione di grande importanza, dal momento che il Canale del Mozambico l&#8217;attraversa, uno dei punti di strozzatura pi\u00f9 importanti dell&#8217;Oceano Indiano.&nbsp;Come accennato in precedenza, entrambe le strategie si scontrano nello stesso spazio geografico, a causa della crescente competizione geostrategica tra i due paesi per stabilire il loro dominio. Per capirlo meglio, \u00e8 fondamentale la questione di come India e Cina si percepiscono reciprocamente.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Dal punto di vista dell&#8217;India, le azioni della Cina, in particolare il &#8220;Filo di perle&#8221;, provocano a Nuova Delhi la sensazione che Pechino stia cercando di circondarla.<\/span><\/strong>&nbsp;Pertanto, l&#8217;India percepisce che la presenza cinese nell&#8217;Oceano Indiano non \u00e8 solo per perseguire i suoi interessi economici, ma \u00e8 anche intesa a lasciare l&#8217;India incapace di estendere la sua influenza nella regione. Ci\u00f2 \u00e8 esacerbato dalla crescita dei legami tra Cina e Pakistan (nemico mortale dell\u2019India). Considerata la sua grande rivalit\u00e0 con Islamabad, per l&#8217;India questa alleanza rappresentano una grave minaccia, perch\u00e9, tra l&#8217;altro, con l&#8217;aiuto della Cina, il Pakistan sta modernizzando la sua forza navale, anche se non a un livello tale da rappresentare una seria minaccia per la Marina indiana, chiaramente pi\u00f9 potente.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>In breve, c&#8217;\u00e8 la percezione che la Cina cerchi di stabilire la sua potenza marittima nell&#8217;Oceano Indiano per diventare un attore egemonico in Asia, e questo a scapito degli interessi dell&#8217;India.<\/strong>&nbsp;<\/span>D&#8217;altra parte, la Cina non condivide l&#8217;immagine dell&#8217;India di se stessa come leader nella regione. Per Pechino, questa immagine di leader regionale non si riflette nello status di potere che ha, e considera l\u2019India al di sotto di altre nazioni con una presenza in Asia come Russia e Giappone. Si potrebbe sostenere che mentre l&#8217;India vede la Cina come una minaccia importante, la percezione di Pechino su Nuova Delhi, nonostante debba essere monitorata e contrastata per evitare che possa crescere, \u00e8 inferiore. Inoltre, la Cina sostiene che l&#8217;India e altri stati litoranei hanno un&#8217;errata percezione della strategia denominata &#8220;Filo di perle&#8221;. Pechino afferma che la sua unica intenzione \u00e8 quella di proteggere le sue linee marittime di comunicazione e le rotte commerciali, ripetendo lo stesso karma con tutti gli altri paesi del mondo che guardano con sospetto all&#8217;attivismo della Cina.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u00c8 necessario sottolineare che la Cina \u00e8 molto dipendente dalla sicurezza di queste acque per l&#8217;arrivo delle risorse, a causa dell\u2019esistenza del cosiddetto &#8220;dilemma della Malacca<\/span>&#8220;<sup>7<\/sup><\/strong>. Ci\u00f2 significa una grande dipendenza dalle condizioni di sicurezza intorno allo Stretto di Malacca per l&#8217;approvvigionamento di risorse e il commercio internazionale, il che fa s\u00ec che Pechino faccia grandi sforzi per proteggere quest&#8217;area.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per gli strateghi cinesi, la protezione delle linee di comunicazione marittime \u00e8 una priorit\u00e0 assoluta. Tenendo presente tutto ci\u00f2, si pu\u00f2 sostenere che esiste un dilemma di sicurezza tra India e Cina, e per questo motivo le azioni di uno stato per aumentare la propria sicurezza possono essere viste come una minaccia da altri stati, facendoli sentire meno sicuri, e facendo in modo che cerchino anche di aumentare la loro sicurezza. Sebbene le azioni della Cina mirassero solo a cercare di aumentare la sua sicurezza, secondo le dichiarazioni di Pechino, l&#8217;India ritiene che la sua sicurezza sia diminuita dalla presenza cinese.<\/p>\n<p align=\"justify\">Pertanto, Nuova Delhi rafforza la sua presenza militare ed economica nella regione, il che fa temere alla Cina la possibilit\u00e0 di un blocco delle sue rotte commerciali, inducendola ad accrescere le proprie capacit\u00e0 militari nella regione. Questo ciclo di militarizzazione \u00e8 esacerbato dal riemergere della natura anarchica del sistema internazionale e dall&#8217;incertezza e dalla sfiducia nelle azioni dell&#8217;altra parte che esso genera.&nbsp;Per quanto riguarda gli sviluppi di questa rivalit\u00e0, entrambi gli Stati hanno aumentato la loro potenza militare e la loro influenza economica e diplomatica nella regione. Alcuni analisti sottolineano che India e Cina hanno cercato di realizzare una barriera geopolitica nei confronti dell&#8217;altra parte.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Indian-Tiger-Chinese-Dragon-01.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Indian-Tiger-Chinese-Dragon-01.jpg\" width=\"857\" height=\"450\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Pechino ha aumentato la presenza navale intorno a Singapore, Malesia, Pakistan e Sud Africa.<\/strong>&nbsp;<\/span>Negli ultimi tre decenni, i documenti della difesa cinese hanno dato crescente importanza alle proiezioni militari verso l&#8217;Oceano Indiano. Uno degli obiettivi \u00e8 aumentare la capacit\u00e0 di fermare o mitigare possibili interruzioni del commercio con la Cina e di poter affrontare gli Stati Uniti e\/o l&#8217;India in caso di grave conflitto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Inoltre, l&#8217;aumento dei legami economici, militari e diplomatici cinesi con i vicini dell&#8217;India come <span style=\"color: #008000;\"><strong>Myanmar, Bangladesh, Sri Lanka e Maldive<\/strong><\/span> pu\u00f2 essere visto come un modo per isolare Nuova Delhi. Sembra che <strong><span style=\"color: #008000;\">Pechino stia cercando di stabilire un collegamento stabile tra Pakistan, Maldive, Sri Lanka, Myanmar e Bangladesh nel Golfo del Bengala per circondare l&#8217;India<\/span><\/strong>. Per tutte queste ragioni, si pu\u00f2 sostenere che la strategia della Cina nei confronti dell&#8217;India consiste nel contenere il dinamismo di Nuova Delhi cercando di stabilire una posizione predominante nella regione dell&#8217;Oceano Indiano. Da parte sua, l&#8217;India sta rispondendo alla Cina con un simile approccio, tentando di aggirare il &#8220;Filo delle Perle&#8221; progressivamente instaurato da Pechino.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u00c8 importante sottolineare il vantaggio geografico che l&#8217;India ha nella regione.<\/strong>&nbsp;<\/span>Mentre la Cina fa affidamento sui suoi alleati e sulle basi&nbsp;<em>offshore<\/em>&nbsp;per l&#8217;accesso all&#8217;Oceano Indiano, il territorio indiano la collega direttamente a queste acque. Questo vantaggio aiuta a bilanciare la sfida nonostante l&#8217;inferiorit\u00e0 militare dell&#8217;India rispetto alla Cina. Con il vantaggio della posizione geografica, l&#8217;India ha rafforzato le sue basi navali nell&#8217;Oceano Indiano, rendendo il paese pi\u00f9 capace di interrompere le linee di comunicazione marittime cinesi tra il Golfo Persico e lo Stretto di Malacca. Ha anche ampliato la sua presenza nelle isole Andamane e Nicobare, tentando di stabilire il dominio nel Golfo del Bengala. Inoltre, dal 1995 la Marina indiana ha effettuato operazioni navali nel sud-est asiatico e nel Mar Cinese Meridionale con diversi partner regionali e di altro tipo (Stati Uniti, Francia, Australia).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Indian-Ocean-1-MrDevlar.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Indian-Ocean-1-MrDevlar.jpg\" width=\"833\" height=\"587\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la complessa situazione nell&#8217;Oceano Indiano &#8211; <em>The location of military bases in the Indian Ocean. This infographic was made alongside Joelle Tabak and Willem Cleven. (Image via MrDevlar, Creative Commons License) <a href=\"https:\/\/viewsweek.com\/small-islands-holding-key-indian-ocean\/\">The Small Islands Holding the Key to the Indian Ocean &#8211; ViewsWeek<\/a><\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">In quest&#8217;ultimo, la Cina ha attualmente rivendicazioni territoriali, quindi l&#8217;aumento della presenza indiana nell&#8217;area pu\u00f2 essere visto come una minaccia da Pechino. Inoltre, l&#8217;India sta sviluppando legami con il Vietnam nel campo della sicurezza. Hanoi vede con grande preoccupazione l&#8217;ascesa della potenza militare cinese e in particolare il ruolo svolto dall&#8217;isola di Hainan, pericolosamente vicina al cuore del Paese, intorno al Golfo del Tonchino. Con il Vietnam dalla sua parte, Nuova Delhi ha reagito alla Cina per i suoi crescenti legami con il Pakistan. Nel regno della forza militare marittima, l&#8217;India spende meno in capacit\u00e0 navali rispetto ai suoi alleati e concorrenti nell&#8217;Oceano Indiano, tuttavia, ha cominciato a comprendere la necessit\u00e0 di aumentare la propria potenza navale.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>L&#8217;India ha dichiarato che aspira a disporre di una forza marittima di 200 navi entro il 2027, sviluppando una forza sostanziale di portaerei (almeno tre), oltre a modernizzare la sua flotta di sottomarini e pianificando l&#8217;acquisizione di SSBN.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Queste azioni per aumentare la sua autonomia strategica sono state integrate da una manovra di equilibrio di potere esterno nel quadro dell&#8217;alleanza <strong><span style=\"color: #008000;\">Quad<\/span><\/strong>, composta da <strong><span style=\"color: #008000;\">India, Stati Uniti, Giappone e Australia<\/span><\/strong>. Ci\u00f2 ha lo scopo di rafforzare la cooperazione su questioni di sicurezza nella regione indo-pacifica, ma anche di bilanciare il potere contro la maggiore presenza della Cina nella regione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per questo motivo, le azioni dell&#8217;India nell&#8217;Oceano Indiano vanno considerate come parte di una strategia di coinvolgimento, che coniuga contenimento e impegno. Tuttavia, New Delhi sembra riluttante ad accettare la richiesta degli Stati Uniti di trasformare il Quad in una riedizione della <strong><span style=\"color: #008000;\">SEATO<\/span><\/strong><sup>8<\/sup>&nbsp;in strumento anti-cinese, \u00e8 l&#8217;indicazione, che nonostante le rivalit\u00e0 con la Cina, l&#8217;India non sembra orientata a estremizzare (per il momento) i rapporti con Pechino, vista anche l\u2019importanza degli scambi economici.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In conclusione, la rivalit\u00e0 strategica tra Cina e India si sta sviluppando attraverso una serie di azioni e contrattazioni messe in atto da ciascun Paese per imporre il proprio dominio e negare la controparte che ne stabilisce il potere e l&#8217;influenza.<\/span><br \/>\n<\/strong>L&#8217;ascesa di entrambi i paesi nell&#8217;arena internazionale ha indotto entrambi a concentrare la loro attenzione sugli oceani per sostenere la loro crescita. Questa situazione mette in relazione l&#8217;attuale scenario geopolitico nell&#8217;Oceano Indiano con la teoria del&nbsp;<em>Sea Power<sup>9<\/sup><\/em>. In particolare, due elementi della <strong><span style=\"color: #008000;\">teoria di Mahan<\/span><\/strong> aiutano a comprendere questa rivalit\u00e0 geostrategica: in primo luogo,&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">garantire e proteggere il flusso di risorse attraverso la forza marittima<\/span><\/strong>. La sicurezza delle rispettive linee di comunicazione marittime \u00e8 stata una delle ragioni e delle giustificazioni principali per l&#8217;India e la Cina per aumentare la loro presenza navale in questa regione; in secondo luogo, la&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">creazione di basi per stabilire la potenza marittima<\/span><\/strong>&nbsp;\u00e8 un elemento integrante di questi programmi, con conseguenze sulla scena diplomatica regionale.<\/p>\n<p align=\"justify\">In quest&#8217;ottica, India e Cina hanno stabilito basi e assistito diverse autorit\u00e0 portuali nell&#8217;Oceano Indiano con l&#8217;obiettivo di garantire i loro interessi e di stabilire la loro potenza marittima in queste acque; e si prevede che nei prossimi anni vedr\u00e0 il proseguimento di questa competizione per stabilire nuove basi e porti nella regione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Data l&#8217;importanza che l&#8217;Oceano Indiano rappresenta per entrambi i paesi, India e Cina hanno messo in atto una serie di iniziative che hanno accresciuto la mutua rivalit\u00e0 geostrategica per stabilire il loro dominio e la loro influenza in questa regione. Ci\u00f2 ha portato a una competizione tra i due per stabilire alleanze militari, economiche e diplomatiche con i paesi dell&#8217;area, nonch\u00e9 un aumento delle capacit\u00e0 militari marittime e l&#8217;istituzione di basi in questa regione geografica.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In sintesi, sebbene questa rivalit\u00e0, al momento, appaia molto meno intensa e instabile di altri confronti regionali, come quello tra India e Pakistan, ritengo che sia gi\u00e0 in corso una forte competizione geopolitica tra India e Cina per garantire i loro interessi nella regione e che questa durer\u00e0 per i prossimi anni.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;<span class=\"uname\">Enrico Magnani<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">articolo originario pubblicato su DIFESAONLINE ed adattato per esigenze editoriali<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\nNote<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><sub><sup>4<\/sup>&nbsp;Il Rimland \u00e8 un concetto sostenuto da Nicholas John Spykman (1898-1943), professore di relazioni internazionali alla Yale University. Per lui la geopolitica \u00e8 la pianificazione della politica di sicurezza di un paese in funzione dei suoi fattori geografici. Ha descritto la periferia marittima di un paese o di un continente; i bordi occidentali, meridionali e orientali densamente popolati del continente eurasiatico. Ha criticato la teoria di Mackinder per aver valutato eccessivamente l&#8217;Heartland come di immensa importanza strategica a causa delle sue vaste dimensioni, posizione geografica centrale e supremazia del potere terrestre piuttosto che del potere marittimo. Dava per scontato che l&#8217;Heartland non sarebbe stato un potenziale fulcro dell&#8217;Europa, perch\u00e9: A) la Russia occidentale era allora una societ\u00e0 agraria; B) Le basi dell&#8217;industrializzazione sono state trovate a ovest degli Urali. C) Quest&#8217;area \u00e8 circondata a nord, est, sud e sud-ovest da alcuni dei maggiori ostacoli al trasporto (temperatura ghiacciata e gelata, abbassamento delle montagne, ecc.). Non c&#8217;\u00e8 mai stata una semplice opposizione tra potenza terrestre e potenza marittima. Spykman pensava che il Rimland, la striscia di terra costiera che circonda l&#8217;Eurasia, fosse pi\u00f9 importante della zona dell&#8217;Asia centrale (la cosiddetta Heartland) per il controllo del continente eurasiatico. La visione di Spykman \u00e8 alla base della &#8220;politica di contenimento&#8221; messa in atto dagli Stati Uniti nella sua relazione\/posizione con l&#8217;URSS durante l&#8217;era del secondo dopoguerra. Pertanto, &#8220;Heartland&#8221; gli sembrava meno rilevante rispetto a &#8220;Rimland&#8221;.<\/sub><\/p>\n<p align=\"justify\"><sub><sup>5<\/sup>&nbsp;La Dottrina Monroe era una posizione di politica estera degli Stati Uniti, lanciata dal presidente degli Stati Uniti James Monroe nel 1823, che si opponeva al colonialismo europeo nell&#8217;emisfero occidentale. Riteneva che qualsiasi intervento negli affari politici delle Americhe da parte di potenze straniere fosse un atto potenzialmente ostile contro gli Stati Uniti. La dottrina \u00e8 stata centrale nella politica estera di Washington per gran parte del XIX e dell&#8217;inizio del XX secolo.<\/sub><\/p>\n<p align=\"justify\"><sub><sup>6<\/sup>&nbsp;Il Programma Sagarmala (ghirlanda di mare, in urdu) \u00e8 un&#8217;iniziativa dell&#8217;India per migliorare le prestazioni del settore logistico del Paese. Il programma prevede di sbloccare il potenziale dei corsi d&#8217;acqua e della costa. Implica l&#8217;investimento di 120 miliardi di dollari per la creazione di nuovi megaporti, la modernizzazione dei porti esistenti dell&#8217;India, lo sviluppo di 14 CEZ (Coastal Economic Zones) e CEU (Coastal Economic Units), il miglioramento della connettivit\u00e0 portuale su strada, ferrovia, parchi logistici multimodali, gasdotti &amp; corsi d&#8217;acqua e promuovere lo sviluppo della comunit\u00e0 costiera, con l&#8217;obiettivo di aumentare le esportazioni di merci di 110 miliardi di dollari e generare circa 10 milioni di posti di lavoro diretti e indiretti. Il programma Sagarmala \u00e8 il programma di punta del Ministero della navigazione, lanciato nel 2015, per promuovere lo sviluppo portuale del paese sfruttando i 7.517 km di costa indiana, i 14.500 km di vie navigabili potenzialmente navigabili e la sua posizione strategica sulle principali rotte commerciali marittime internazionali . Sagarmala mira a modernizzare i porti dell&#8217;India, in modo che lo sviluppo guidato dai porti possa essere aumentato e le coste possano essere sviluppate per contribuire alla crescita dell&#8217;India. Mira inoltre a trasformare i porti esistenti in moderni porti di livello mondiale e integrare lo sviluppo dei porti, dei distretti industriali e dell&#8217;entroterra e sistemi di evacuazione efficienti attraverso strade, ferrovie, vie navigabili interne e costiere, facendo s\u00ec che i porti diventino i motori dell&#8217;attivit\u00e0 economica in aree costiere.)<\/sub><\/p>\n<p align=\"justify\"><sub><sup>7<\/sup>&nbsp;Il \u2018Dilemma della Malacca\u2019 e\u2019 un concetto coniato nel 2003 dall&#8217;allora presidente cinese Hu Jintao. \u00c8 un termine che rappresenta i potenziali fattori che potrebbero ostacolare lo sviluppo economico della Cina soffocando le importazioni di petrolio. La Cina \u00e8 il pi\u00f9 grande importatore mondiale di petrolio, rappresentando l&#8217;80% del petrolio totale utilizzato dal paese, principalmente assicurato dagli Stati Uniti.<\/sub><\/p>\n<p align=\"justify\"><sub><sup>8<\/sup>&nbsp;La SEATO (Organizzazione del Trattato dell&#8217;Asia sudorientale) era un&#8217;organizzazione internazionale per la difesa collettiva nel sud-est asiatico creata dal Trattato di difesa collettiva del sud-est asiatico, o Patto di Manila, firmato nel settembre 1954 a Manila, nelle Filippine e sciolto il 30 settembre 1977. Membri di SEATO erano Australia, Francia, Nuova Zelanda, Pakistan, Filippine, Tailandia, Regno Unito e Stati Uniti.<\/sub><\/p>\n<p align=\"justify\"><sub><sup>9<\/sup>&nbsp;Alfred Mahan (1840-1914) &#8216;The Influence of Sea Power Upon History, 1660\u20131783&#8217; (1890) affermava che la capacit\u00e0 di una nazione di controllare le rotte commerciali marittime e stabilire la propria superiorit\u00e0 militare sarebbe stata la chiave per il potere e prosperit\u00e0 di quello stato.<\/sub><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: MARITIME SECURITY parole chiave: India, Cina, Oceano Indiano, Oceano Pacifico &nbsp; Per la sua posizione geografica nel Rimland4, l&#8217;India rappresenta un importante perno strategico, critico per la penetrazione della Cina verso il mare. 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