{"id":76632,"date":"2022-10-20T00:01:00","date_gmt":"2022-10-19T22:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=76632"},"modified":"2026-03-31T19:20:25","modified_gmt":"2026-03-31T17:20:25","slug":"la-marina-inglese-durante-il-periodo-elisabettiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76632","title":{"rendered":"Evoluzione della marineria inglese fino al periodo elisabettiano"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 12<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVI- XVII SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: marineria inglese<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito dell\u2019esperienza maturata negli scontri con la Spagna, l\u2019Inghilterra comprese quanto fosse necessario creare un\u2019organizzazione navale stabile e ben regolata allo scopo di proteggere gli interessi della Corona. L\u2019Inghilterra non aveva all\u2019epoca un esercito regolare e la sua consistenza era di circa 40.000 uomini disseminati nei villaggi per la milizia; nel caso di sbarco degli spagnoli non avrebbe potuto offrire una resistenza idonea e le poche forze disponibili sarebbero state distrutte dagli invasori. Elisabetta matur\u00f2 la decisione di affidare la difesa della Corona e dei suoi interessi pi\u00f9 che ad un Esercito ben armato ad una nuova Marina.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/STORIA-UK-GRACE-A-DIEU-English_school_-_c._1575_the_Henry_Grace_a_Dieu_The_Great_Harry_oil_on_panel_Sothebys_sale_L09635_Oct._29_2009-1024x865.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-UK-GRACE-A-DIEU-English_school_-_c._1575_the_Henry_Grace_a_Dieu_The_Great_Harry_oil_on_panel_Sothebys_sale_L09635_Oct._29_2009-1024x865.jpg\" width=\"1068\" height=\"902\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>The Henry Grace \u00e0 Dieu (The Great Harry) &#8211; artista anonimo &#8211; Fonte foto<\/strong> <strong>Sotheby&#8217;s sale L09635, Oct. 29, 2009<\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:English_school_-_c._1575,_the_Henry_Grace_%C3%A0_Dieu_(The_Great_Harry),_oil_on_panel,_Sotheby%27s_sale_L09635,_Oct._29,_2009.jpg\">File:English school &#8211; c. 1575, the Henry Grace \u00e0 Dieu (The Great Harry), oil on panel, Sotheby&#8217;s sale L09635, Oct. 29, 2009.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;Inghilterra incominci\u00f2 sotto Enrico VIII a sviluppare una flotta per poter affermare la propria potenza. Seguendo il consiglio di suo padre, inizi\u00f2 a distribuire lettere di marca per autorizzare operazioni di corsa. Lo sviluppo della cantieristica port\u00f2 alla costruzione di grandi navi. Tra di esse va menzionata l&#8217;Henry Grace a Dieu, una caracca costruita nel 1514 che si colloca tra la caravella ed il galeone. Come le due grandi navi costruite prima di lei &#8211; Mary Rose nel 1505 e Great Galley nel 1513 &#8211; era in grado di trasportare tonnellate di armi e uomini. Fu costruita a Woolwich Dockyard nel Kent da William Bond. Si stima pesasse oltre 1.500 tonnellate (la maggior parte delle caracche superava le 1.200 tonnellate) e poteva trasportare un equipaggio di 700 uomini. Armata con 180 cannoni, montava i pi\u00f9 pesanti (20) sotto coperta mentre i pi\u00f9 leggeri erano montati sul castello di prua a due tughe e sulle quattro tughe dopo il castello con lo scopo di distruggere il sartiame della nave nemica<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso periodo <strong><span style=\"color: #008000;\">Francis Bacon<\/span><\/strong> (1561-1626) affermava l\u2019importanza di detenere il predominio sui mari: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026this much is certain; that he that commands at sea is at great liberty, and may take as much and as little of the war as he will; whereas those that be strongest by land are many times, nevertheless in great straits; and the wealth of both Indies seems, in great part, but an accessory to the command at seas<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/STORIA-NAVALE-UK-Sir_Walter_Ralegh_by_H_monogrammist.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-NAVALE-UK-Sir_Walter_Ralegh_by_H_monogrammist.jpg\" width=\"1065\" height=\"1311\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sir Walter Raleigh (1552 1554 circa \u2013 Londra, 29 ottobre 1618) fu un grande navigatore, corsaro e poeta inglese. Membro di spicco dei famosi Sea Dogs, fu uno dei favoriti di Elisabetta I, ed al suo servizio scopr\u00ec le coste dell&#8217;America settentrionale nel 1584 che ribattezz\u00f2 Virginia. Salito al trono Giacomo I, cadde in disgrazia e infine fu decapitato. Fu una delle personalit\u00e0 maggiori dell&#8217;epoca elisabettiana e il principale iniziatore dell&#8217;espansione coloniale inglese &#8211;&nbsp; Fonte National Portrait Gallery room 2 &#8211; con iscrizione sulla destra: <i>Aetatis suae 34 An(no) 1588<\/i> e sulla sinistra il suo motto: <i>Amor et Virtute<\/i>.<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Sir_Walter_Ralegh_by_%27H%27_monogrammist.jpg\">Sir Walter Ralegh by &#8216;H&#8217; monogrammist.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica di uno sviluppo delle forze navali piuttosto che terrestri fu enfatizzata da <strong><span style=\"color: #008000;\">Walter Raleigh<\/span><\/strong> \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">I take it to be the wisest way, to employ good ships on the sea, and not trust to any intrenchment upon the shore.<\/span><\/em><\/strong>.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I nuovi mercati a seguito delle scoperte geografiche<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPrima di entrare in merito a questo sviluppo storico \u00e8 necessario fare un quadro della situazione economica dell\u2019epoca; per sopperire alla povert\u00e0 dilagante dei ceti pi\u00f9 bassi, nel 1601 fu promulgata una tassa per i poveri allo scopo di incentivare le attivit\u00e0 commerciali attraverso l\u2019acquisto di materie prime per lo sviluppo dei commerci e fu creata l\u2019istituzione dell\u2019apprendistato. Elisabetta I comprese quanto, in un\u2019epoca di nuove scoperte, fosse necessario aprire nuove vie e mercati, favorendo i mercati delle due Indie che stavano sostituendo quelli tradizionali dei Paesi Bassi e della Francia che, tra l\u2019altro, da poco si era ripresa Calais, tradizionale porto di afflusso dei prodotti dei mercanti lanieri inglesi nel Continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 comport\u00f2 un mutamento \u201cdell\u2019orizzonte commerciale\u201c a tutti i livelli: dai ceti pi\u00f9 bassi, che vedevano nelle nuove terre la possibilit\u00e0 di migliorare le proprie condizioni economiche, ai mercanti che incominciarono a sviluppare il concetto di imprenditoria, fino a Corte, dove nasceva il concetto di capitalismo da imporre sulle nuove terre in contrapposizione alle politiche economiche degli altri stati europei.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/STORIA-UK-640px-Map_of_Virginia_Theodorus_de_Bry_1591.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-UK-640px-Map_of_Virginia_Theodorus_de_Bry_1591.jpg\" width=\"1066\" height=\"783\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>L&#8217;arrivo di Walter Raleigh in Virginia, 1585-1588, incisione di Theodore de Bry (1528-1598), da Peregrinationes, Stati Uniti d&#8217;America XVI secolo &#8211; Fonte<\/strong> <strong>&#8220;La carte di tutta la costa della Virginia&#8221;, incisione di Theodor de Bry basata sulla mappa di John White della costa della Virginia e della Carolina del Nord intorno al 1585-1586, pubblicata in &#8220;<em>A Briefe and True Report of the New Found of Virginia di Thomas Hariot<\/em>&#8220;, pubblicato nel 1588 e in Vol. 1 dei grandi viaggi di Theodore de Bry, stampati in francese, inglese e tedesco. Questa \u00e8 stata la prima mappa stampata con un alto grado di dettaglio e accuratezza per qualsiasi parte degli Stati Uniti.<\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Map_of_Virginia,_Theodorus_de_Bry,_1591.jpg\">Map of Virginia, Theodorus de Bry, 1591.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante ci\u00f2, nessuna colonia d\u2019oltremare fu impiantata con successo sotto Elisabetta; i tentativi di Raleigh in <strong><span style=\"color: #008000;\">Virginia<\/span><\/strong> (chiamata cos\u00ec in onore della Regina Vergine, come veniva soprannominata Elisabetta I) e di Gilbert a Terranova non portarono risultati tangibili nei primi anni.&nbsp;Nel 1559, Hakluyt pubblic\u00f2 la prima versione de \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">The Principall navigations, voyages and discoveries of the English Nation<\/span><\/strong>\u201d; il libro fu ripubblicato nel 1562, aggiornato in tre volumi, e divenne un best seller.&nbsp;Il ceto pi\u00f9 povero cominciava cos\u00ec a sognare le nuove estensioni di terra oltre oceano. Nei campi, nelle officine, nella City, fino a Corte si parlava dei viaggi di Francis Drake (1540-1596), di Walter Raleigh (1552-1618), di John Hawkins (1532-1595) e dei capitani di ventura al soldo della regina, che riportavano notizie da tutte le parti del mondo e creavano i presupposti di un futuro benessere comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sviluppo mercantile comp\u00ec un notevole passo avanti col formarsi delle <strong><span style=\"color: #008000;\">Compagnie d\u2019oltremare<\/span><\/strong>. Ve n\u2019erano di due tipi: nelle prime ogni membro rischiava il proprio capitale sottoponendosi alle regole delle Corporazioni, per cui erano dette \u201cCompagnie regolate\u201d (tra queste le pi\u00f9 famose erano la Compagnia Baltica, la Russa e quella del Levante); le seconde erano costituite come <strong><span style=\"color: #008000;\">Societ\u00e0 per Azioni<\/span> <\/strong>e quindi veniva garantito un rischio ed un impegno economico diversificato tra i vari imprenditori (tra queste le pi\u00f9 importanti furono la Compagnia delle Indie Orientali e quella Africana).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad ogni Compagnia veniva assegnata dalla regina una sfera geografica di interesse e garantito il monopolio per quell\u2019area.&nbsp;La <strong><span style=\"color: #008000;\">Compagnia delle Indie Orientali<\/span><\/strong>, fondata da <strong><span style=\"color: #008000;\">Elisabetta I nel 1600<\/span><\/strong>, con sede a Londra, deteneva per statuto, oltre al monopolio per la sua area mercantile, anche il potere legislativo e giudiziario sui suoi membri ed il compito di dettare pace o guerra <strong><span style=\"color: #008000;\">al di l\u00e0 del Capo di Buona Speranza<\/span><\/strong>. <strong><span style=\"color: #008000;\">Ci\u00f2 significava che la Corona si riservava di proteggere i propri traffici solo sul lato atlantico, delegando in Oriente un compito istituzionale ad una Compagnia privata.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altra parte la Compagnia, molto saggiamente, all\u2019epoca non si occupava di politica ma manteneva un rapporto puramente commerciale con le Indie.&nbsp; Con gli Stuart, sotto il regno di Giacomo I, la Compagnia possedeva gi\u00e0 trenta vascelli di grosso tonnellaggio, che si occupavano delle lunghe traversate dall\u2019India all\u2019Inghilterra, ed un certo numero di unit\u00e0 navali minori che restavano dislocate localmente; ci\u00f2 contribuiva indirettamente ad aumentare la forza navale inglese, fornendo naviglio e sempre pi\u00f9 esperti marinai. <strong><span style=\"color: #008000;\">Se Enrico VIII aveva posto le basi della Royal Navy, sotto Elisabetta I ed i suoi successori il concetto navale fu esaltato allo scopo di incentivare le attivit\u00e0 dei propri capitani, spesso con concessioni eticamente poco condivisibili.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-127128\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/The_Carte_of_all_the_Coast_of_Virginia_by_Theodor_de_Bry_-_Roanoke_Island_detail.jpg\" alt=\"\" width=\"1072\" height=\"469\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/The_Carte_of_all_the_Coast_of_Virginia_by_Theodor_de_Bry_-_Roanoke_Island_detail.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/The_Carte_of_all_the_Coast_of_Virginia_by_Theodor_de_Bry_-_Roanoke_Island_detail-300x131.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1072px) 100vw, 1072px\" \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La &#8220;Carta di tutta la costa della Virginia&#8221;, incisione di Theodor de Bry fu basata sulla mappa della costa della Virginia e della Carolina del Nord di John White, circa 1585-1586. L&#8217;incisione di de Bry fu pubblicata in &#8220;A Briefe and True Report of the New Found Land of Virginia&#8221; di Thomas Hariot, pubblicato nel 1588, e nel volume 1 dei Grandi Viaggi di Theodore de Bry, stampato in francese, inglese e tedesco. Questa fu la prima mappa stampata con un alto grado di dettaglio e precisione per qualsiasi parte degli Stati Uniti. Fu la prima mappa separata della Virginia. Si basava su una mappa manoscritta di John White del 1585, una copia della quale si trova al British Museum, rivista per ulteriori nomi e dettagli costieri ottenuti dai viaggi nella colonia di Roanoke nel 1587 e 1588. Quinn osserva che il disegno originale di White \u00e8 accettato come la principale autorit\u00e0 contemporanea sulla configurazione della linea costiera alla fine del XVI secolo. La mappa era la stessa in tutte e quattro le edizioni dell&#8217;opera di Hariot. John White, uno della compagnia inviata da Sir Walter Raleigh per fondare una colonia inglese sull&#8217;isola di Roanoke nel 1585, si rec\u00f2 almeno due volte sulla costa della Carolina negli anni ottanta del Cinquecento. L\u00ec realizza una serie di disegni sulla vita quotidiana delle popolazioni native americane. White compil\u00f2 anche questa mappa della costa della Carolina del Nord da Cape Lookout all&#8217;imboccatura della baia di Chesapeake, basata sulle esplorazioni britanniche del 1585-86, che de Bry poi incise e pubblic\u00f2 nel 1590. Data 1591 Iscrizioni Parte dell&#8217;America, ora chiamata Virginia: scoperta per la prima volta dagli inglesi, a spese di Sir Walter Raleigh, uomo di rango di cavaliere, nell&#8217;anno del Signore 1585, infatti nel 27\u00b0 (anno) del regno della nostra bellissima regina Elisabetta, infatti nel libro di quello stesso (Raleigh) fu descritta la storia, anche con l&#8217;aggiunta delle immagini degli indigeni \/ con Ioanne With (John White) l&#8217;autore; con Theodoro de Bry l&#8217;incisore, che lo stamp\u00f2 anche Riferimenti Cumming, William P., The Southeast in Early Maps, Chapel Hill: University of North Carolina Press, 1958. Lorant, Stefan, The New World: The First Pictures of America, New York: Duell, Sloan &amp; Pearce, 1946. Quinn, David Beers, The Roanoke Voyages 1584-1590, (Hakluyt Society Second Series, #104 5. Londra: Hakluyt Society, 1955). Fonte\/Fotografo: <a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/www.learnnc.org\/lp\/multimedia\/6218\">http:\/\/www.learnnc.org\/lp\/multimedia\/6218&nbsp;<\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:The_Carte_of_all_the_Coast_of_Virginia_by_Theodor_de_Bry_-_Roanoke_Island_detail.jpg\">TThe Carte of all the Coast of Virginia by Theodor de Bry &#8211; Roanoke Island detail.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le azioni di Drake, di Hawkins e degli altri esploratori spinsero il commercio ad operare in mercati sempre pi\u00f9 lontani e li resero celebri di fronte al popolo fino alla mitizzazione. In realt\u00e0 i marinai che si erano opposti fieramente alla Spagna, al di l\u00e0 del coraggio e della perizia marinaresca, erano tutt\u2019altro che persone raccomandabili; sia che vestissero l\u2019abito ecclesiastico sia quello civile, essi si macchiarono spesso di delitti e ruberie degni del peggior pirata.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Francis Drake<\/span><\/strong>, grande esploratore ed eroe del mare, le cui gesta erano cantate nei teatri e nelle osterie, aveva depredato le navi spagnole di ritorno dalla rotta dell\u2019argento con la famosa licenza di corsa assegnatagli dalla Corona, alla quale andava parte del bottino.&nbsp;Lo stesso Hawkins, come Drake che era stato alle sue dipendenze,&nbsp; aveva praticato la tratta degli schiavi dalle coste africane fino alle colonie spagnole in America; nonostante ci\u00f2, gli fu assegnato il compito di regolamentare la corrotta cantieristica ed il mantenimento della flotta. La flotta inglese aveva ora comandanti avvezzi al mare, che sin da giovani avevano lottato contro le intemperie e le tempeste ed avevano raggiunto la piena consapevolezza dello \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">stare per mare<\/span><\/em><\/strong> \u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Francis Drake<\/span><\/strong>, nel suo celebre viaggio intorno al mondo (1577-1580) aveva sposato la regola per cui anche i gentiluomini volontari, futuri comandanti, dovevano, all\u2019inizio della carriera, fare il lavoro del mozzo: lavare i ponti, alare le cime di manovra ed imbrigliare le vele. La disciplina e l\u2019uguaglianza dell\u2019equipaggio in mare era quindi garantita da regole dure ma ben precise, certamente diverse da quelle della Marina spagnola, che prevedeva ancora privilegi per i rampolli di buona famiglia e l\u2019impiego di schiavi nelle galere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una vita dura<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe condizioni di vita a bordo delle navi inglesi del XVI secolo erano assai dure: cibo scarso, condizioni igieniche precarie, disciplina ferrea fanno dubitare della reale motivazione degli equipaggi dopo il primo periodo di imbarco. I marinai, con la nave alla fonda in rada, non avevano il permesso di recarsi a terra nei porti ed alcool e prostitute venivano portati a bordo tramite \u201cshuttle boats\u201d presidiate dalle guardie di bordo. I casi di ammutinamento, non infrequenti, erano puniti con la morte per impiccagione e la frusta ed i giri di chiglia venivano amministrati facilmente per scoraggiare le ribellioni. In particolare, <strong><span style=\"color: #008000;\">Van Loom<\/span><\/strong>, nella sua \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Storia della navigazione<\/span><\/strong>\u201d riporta: \u201c\u2026<strong><em><span style=\"color: #008000;\">la fustigazione era naturalmente all\u2019ordine del giorno,\u2026si frustava chi era in ritardo alla manovra, come chi tardava a scendere gi\u00f9 dagli alberi dopo aver eseguito la manovra, chi bestemmiava, chi attaccava lite, chi trascurava di tenere l\u2019uniforme in ordine perfetto\u2026Era ben peggio il tuffo, ripetuto 3 o 4 volte per una singola mancanza che si applicava a chiunque, in rissa, facesse uso di coltelli, manomettesse il baule dell\u2019acqua da bere e del vino, o chi fosse colto a fumare dopo il tramonto. Se la mancanza era troppo grave per essere punita con il semplice tuffo, oppure se il colpevole era recidivo allora lo si condannava alla chiglia.<\/span><\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo caso il reo veniva legato mani e piedi e fatto passare, tramite una cima, al di sotto della chiglia; i denti di cane e le sporgenze della stessa causavano ferite e, talvolta, mutilazioni ed il malcapitato, in caso di sopravvivenza, dopo aver ricevuto dal chirurgo di bordo una lavatura sommaria delle stesse con acqua e rhum, veniva lasciato al suo destino. Altre pene in uso erano la morte per affogamento e l\u2019impiccagione; quest\u2019ultima veniva comminata in caso di vilt\u00e0 in combattimento e di ammutinamento.&nbsp;La figura del Comandante era spesso quella di un avventuriero che richiedeva la massima fedelt\u00e0 in cambio di codificati guadagni ottenuti grazie ai saccheggi dei mercantili; nonostante la durezza della vita di bordo, il desiderio di fuggire dalla povert\u00e0 imperante, la ricerca di fortuna e di avventura e la mitizzazione di quegli eroi esaltati dal potere regio spingeva molti ad imbarcarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 facilmente immaginabile come molte espressioni marinaresche fossero impiegate all\u2019epoca dal popolo, che sviluppava nelle taverne e nei porti, tra racconti di battaglie e di tempeste, una cultura marinaresca di costume imperniata sul fascino del mare e capace di stregare gli animi dei pi\u00f9 giovani, attratti da facili guadagni, nuove terre e da una vita avventurosa. Non a caso le ritroviamo nelle opere di William Shakespeare.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/William-Shakespeare-quote-about-sea-from-The-Tempest-1d8461-1024x538.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 William-Shakespeare-quote-about-sea-from-The-Tempest-1d8461-1024x538.jpg\" width=\"1024\" height=\"538\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">da <a href=\"https:\/\/kwize.com\/about\/\">About us &#8211; Kwize<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Shakespeare e il mare<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNelle opere di Shakespeare le attivit\u00e0 umane intorno al mare sono molte e memorabili. Shakespeare trov\u00f2 nel mare una fonte illimitata di idee sull&#8217;epistemologia e sull&#8217;esistenza umana a cui \u00e8 tornato ancora e ancora. In opere teatrali, che vanno da Riccardo III a La tempesta, Shakespeare mostra un&#8217;eccezionale padronanza dei termini del mondo marittimo della prima et\u00e0 moderna, significando l&#8217;importanza della marittimit\u00e0 in quel momento. In Shakespeare, uomo di teatro aperto a tutti gli influssi che potessero far leva sul pubblico, non poteva quindi mancare l\u2019uso di parole e riferimenti legati al nuovo clima; ad esempio, l\u2019impiego della parola \u201c<span style=\"color: #008000;\"><strong>mutiny<\/strong><\/span>\u201d (nel \u201cCoriolano\u201d ed altrove), sebbene impiegabile anche per un esercito, trova ancor maggiore riscontro e forza nel clima precedentemente citato a bordo delle navi dell\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mare \u00e8 presente costantemente nelle opere di Shakespeare e non solo in opere come \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">La Tempesta<\/span><\/strong>\u201d, che fu scritta prendendo spunto dal naufragio realmente accaduto della <strong><span style=\"color: #008000;\">Sea Venture<\/span><\/strong>, naufragata sulle coste delle Bermuda nel 1609, lungo la perigliosa rotta settentrionale, scoperta dai marinai inglesi per ridurre i tempi necessari per raggiungere le coste della Virginia.<span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"0\" data-number-of-phrases=\"4\"><span class=\"Q4iAWc\">La Sea Venture urt\u00f2 una scogliera a circa un miglio dalle Bermuda, allora conosciuta come &#8220;l&#8217;isola dei diavoli&#8221;.<\/span><\/span><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"1\" data-number-of-phrases=\"4\"><span class=\"Q4iAWc\">&nbsp;<\/span><\/span><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"3\" data-number-of-phrases=\"4\"><span class=\"Q4iAWc\">L&#8217;intero equipaggio, compreso il cane della nave, sopravvisse, incluso un marinaio chiamato Stephen Hopkins. Stephen era l&#8217;unico passeggero Mayflower che era stato in precedenza nel Nuovo Mondo. Alcuni studiosi shakesperiani ritengono che fu preso come modello per l&#8217;ubriacone cantiniere Stephano nella Tempesta di Shakespeare.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/stephano-quote.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 stephano-quote.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <strong><span style=\"color: #008000;\">Riccardo II<\/span><\/strong> la parola <strong><span style=\"color: #008000;\">sea<\/span><\/strong> si ritrova in espressioni significative come \u201c \u2026<strong><em><span style=\"color: #008000;\">rage deaf as the sea \u2026<\/span><\/em><\/strong>\u201d (atto 1 scena 1), \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u2026 silver sea\u2026<\/span><\/em><\/strong>\u201d (atto 2 scena 1), \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">\u2026 rough rude sea\u2026<\/span><\/strong>\u201d (atto 3 scena 2) e, soprattutto, in un passo assai interessante della prima scena del secondo atto, in cui John of Gaunt, padre del futuro Enrico IV, declama \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">\u2026 England, bound in with the triumphant sea \u2026<\/span><\/strong>\u201d.&nbsp;L\u2019abbinare il mare trionfante all\u2019Inghilterra si addice, pi\u00f9 che al periodo storico del \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Riccardo II<\/span><\/strong>\u201d, al periodo elisabettiano, in cui nascono i presupposti per un\u2019affermazione dell\u2019Inghilterra sul mare, sulla spinta delle grandi esplorazioni e dei crescenti interessi oltre oceano; si pu\u00f2 quindi ipotizzare che tale espressione assumesse una connotazione propagandistica di sicuro effetto, pienamente in linea con l\u2019epoca.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/MARINA-UK-MARY-ROSE-1062px-WP_Mary_Rose_Anthony_Roll-1024x868.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-UK-MARY-ROSE-1062px-WP_Mary_Rose_Anthony_Roll-1024x868.jpg\" width=\"1063\" height=\"901\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Mary Rose, una caracca di 600 tonnellate a quattro alberi, fu una delle prime navi da guerra inglesi con cannoni posizionati sul ponte di batteria, e fu costruita in Inghilterra sotto il regno di Enrico<a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:WP_Mary_Rose_Anthony_Roll.jpg\">File:WP Mary Rose Anthony Roll.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt; color: #008000;\">Conclusioni<\/span><\/strong><br \/>\nL\u2019influenza del potere marittimo nella storia inglese non pu\u00f2 essere trascurata; nel periodo elisabettiano il mutare degli orizzonti economici, favorito dalle straordinarie scoperte geografiche, e la formazione di nuovi mercati oltre oceano comportarono uno sviluppo economico e sociale senza precedenti trasformando l\u2019Inghilterra, al limite del disastro economico, in una Nazione proiettata verso una nuova realt\u00e0 di potenza. Ci\u00f2 fu ottenuto in gran parte grazie allo sviluppo della Royal Navy che, in seguito, con il suo appoggio militare, permise per quattro secoli una politica internazionale agguerrita all\u2019allora nascente Impero Britannico.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Tiziana Forti<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in anteprima Drake osserva il bottino da un nave spagnola &#8211; Fonte New York Public Library&nbsp;&#8211; credit &#8220;courtesy New York Public Library www.nypl.org&#8221;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Drake-treasure.jpeg\">Drake-treasure.jpeg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Bibliografia<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nCaio Giulio Cesare, De bello Gallico<br \/>\nBass, A history of seafaring, Londra, 1972<br \/>\nRichard Hakluyt, The Principall Navigations, Voyages and Discoveries of the English Nation<br \/>\nMcKee, The influence of British naval strategy on ship design:1400-1850;<br \/>\nM.L. Peterson, Traders and privateers across the Atlantic: 1492-1733<br \/>\nG.M. Trevelyan, Storia della societ\u00e0 inglese, Einaudi 1948<br \/>\nCrin\u00f2 &amp; B. Deakin, A short outline of British history, Firenze, Sansoni, 1974<br \/>\nH.W. Loon Storia della navigazione, Milano, Bompiani, 1935<br \/>\nMahan, The influence of sea power upon history, Roma, SGM, 1990<br \/>\nAnderson et alii, The sailing ship, Londra, 1947<br \/>\nDan Brighton, Sounding the Deep:&nbsp;<em>Shakespeare and the Sea<\/em> <em>Revisited<\/em>, <em>Forum for Modern Language Studies<\/em>, Volume 46, Issue 2, April 2010, Pages 189\u2013206,&nbsp;<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1093\/fmls\/cqq006\" data-google-interstitial=\"false\">https:\/\/doi.org\/10.1093\/fmls\/cqq006<\/a><br \/>\nWilliam Shakespeare Coriolano<br \/>\nWilliam Shakespeare La tempesta<br \/>\nWilliam Shakespeare Riccardo II<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 12<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVI- XVII SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: marineria inglese &nbsp; A seguito dell\u2019esperienza maturata negli scontri con la Spagna, l\u2019Inghilterra comprese quanto fosse necessario creare un\u2019organizzazione navale stabile e ben regolata allo scopo di proteggere gli interessi della Corona. 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