{"id":76628,"date":"2022-10-13T00:01:00","date_gmt":"2022-10-12T22:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=76628"},"modified":"2023-09-28T16:57:00","modified_gmt":"2023-09-28T14:57:00","slug":"linfluenza-del-potere-marittimo-nella-cultura-del-periodo-elisabettiano-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76628","title":{"rendered":"L\u2019influenza del potere marittimo nella cultura del periodo elisabettiano"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XV &#8211; XVI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Inghilterra<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fattore geografico confer\u00ec alle isole britanniche un beneficio maggiore per il controllo dell\u2019area atlantica; le rotte commerciali con le Americhe, a causa della rotazione oraria dei venti, comportavano, sulla rotta del ritorno, il passaggio delle navi nell\u2019area di azione delle navi britanniche fornendo un inevitabile vantaggio militare.&nbsp;Inoltre, la mancanza di confini terrestri diretti faceva s\u00ec che l\u2019Inghilterra dovesse difendersi esclusivamente dal mare, per cui ogni sforzo era diretto alla creazione di una forza navale per ottenere il predominio nell\u2019area di interesse. Ci\u00f2 consent\u00ec, nei secoli successivi, di poter esercitare anche un\u2019influenza indiretta sulla politica internazionale degli altri stati europei.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il regno di <strong><span style=\"color: #008000;\">Enrico VII<\/span> <\/strong>(1485-1509) avvenne un grande sviluppo della cantieristica navale inglese per rendere le navi pi\u00f9 adatte ai combattimenti di altura. Ci\u00f2 fu realizzato con il potenziamento delle artiglierie di bordo e, soprattutto, con l\u2019organizzazione di un gruppo di marinai assegnati appositamente alla loro gestione e, per la prima volta, nettamente separato dall\u2019 equipaggio; in altre parole incominci\u00f2 il processo di mutamento del concetto tattico di impiego delle forze navali che permise il passaggio da una flotta composta da navi mercantili armate occasionalmente ad una formata da navi militari a tutti gli effetti.<\/p>\n<figure style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/maryrosepainting.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 maryrosepainting.jpg\" width=\"778\" height=\"531\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La caracca Mary Rose (1511) fu una nave da guerra della marina Tudor inglese del re Enrico VIII. Serv\u00ec per 33 anni in diverse guerre contro Francia, Scozia e Bretagna. Dopo essere stata sostanzialmente ammodernata nel 1536, vide la sua ultima azione il 19 luglio 1545 attaccando le galee di una flotta d&#8217;invasione francese, ma affond\u00f2 nel Solent, lo stretto a nord dell&#8217;isola di Wight.<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con <strong><span style=\"color: #008000;\">Enrico VIII<\/span><\/strong> (1509-1547) si assistette ad un ulteriore sviluppo della cantieristica, alla creazione di porti funzionali ed all\u2019acquisto di galee, galeazze e galeoni che costituirono il primo embrione di una forza navale inglese. Non a caso, nel 1524 nasceva in Inghilterra l\u2019Ufficio del Dipartimento \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Surveyor and rigger of the navy<\/span><\/strong>\u201d che fu rinominato, nel 1860,&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Controller of the navy<\/span><\/strong>. L\u2019Ufficio disegnava i progetti a cui i costruttori navali privati dovevano attenersi nel costruire le navi.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma fu con Elisabetta che questo processo di crescita si realizz\u00f2 pienamente permettendo l\u2019incentivazione commerciale e la creazione delle prime compagnie mercantili inglesi di navigazione. In quel periodo corsari, come&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Francis Drake<\/span><\/strong>, al soldo della corona britannica, dopo aver razziato le rotte delle Americhe, attaccarono il nuovo mondo e i porti spagnoli. Drake&nbsp; assedi\u00f2 il porto di Cadice, in Spagna, dove riusc\u00ec a penetrare, dando fuoco alle navi spagnole che erano in attesa di partire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La morte della cattolica <strong><span style=\"color: #008000;\">Maria Stuarda<\/span><\/strong> (1587) spinse <strong><span style=\"color: #008000;\">Filippo II di Spagna<\/span><\/strong>, da lei nominato suo erede, ad intraprendere una campagna navale contro l\u2019Inghilterra, con la scusa di restaurare la libert\u00e0 di culto cattolico nell\u2019Isola. A causa di ci\u00f2 l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Invincibile Armata<\/span><\/strong>, composta da 132 navi con stazza variabile dalle 330 alle 1550 tonnellate, riusc\u00ec a prendere il largo per la Manica solo nel maggio del 1588. Pi\u00f9 che di una flotta navale si trattava di un contingente anfibio, con pi\u00f9 di 20.000 soldati imbarcati e 7.800 marinai, comandati da capitani di nobile rango ma di poca esperienza navale.&nbsp;Non aveva piloti che conoscessero la rotta tra le secche della Manica e non possedeva carte e pezzi di rispetto e viveri sufficienti; in realt\u00e0 molti degli approvvigionamenti sarebbero dovuti essere prelevati a Dunquerque ma, a causa dell\u2019intervento della flotta olandese, il porto fu bloccato. Per pi\u00f9 di una settimana la flotta spagnola fu attaccata dalle piccole navi inglesi, con azioni per lo pi\u00f9 di disturbo, poi l\u2019ammiraglio in capo decise di entrare a Calais per rifornirsi.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Loutherbourg-Spanish_Armada1-1024x787.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Loutherbourg-Spanish_Armada1-1024x787.jpg\" width=\"1024\" height=\"787\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">lo scontro navale di Gravelines tra inglesi e spagnoli, dipinto di Philip de Loutherbourg<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La flotta inglese attacc\u00f2 a sorpresa gli Spagnoli all\u2019ancora nella rada con alcune navi veloci; fu gioco facile per gli inglesi bombardare i grandi galeoni, mentre le artiglierie spagnole non riuscivano a colpire le piccole ma estremamente maneggevoli navi inglesi. Gli spagnoli decisero allora di salpare per disimpegnarsi dal fuoco nemico.&nbsp;La breve battaglia sulle <strong><span style=\"color: #008000;\">secche di Gravelines<\/span><\/strong> segn\u00f2 l\u2019inizio della fine della flotta spagnola; l\u2019Armada si port\u00f2 verso nord e fu colpita da una prima tempesta che affond\u00f2 molti galeoni e la costrinse a cercare scampo verso la Scozia, per ripiegare poi verso sud dal lato occidentale, in direzione della Spagna.&nbsp;Dopo un avventuroso viaggio, che vide l\u2019Armada in bal\u00eca di una seconda tempesta, solo la met\u00e0 delle navi spagnole fece ritorno in patria, portando con s\u00e9 i segni di un\u2019amara sconfitta e la consapevolezza della perdita della sua sovranit\u00e0 sui mari.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, la marina inglese impar\u00f2 da quella insperata vittoria un\u2019importante lezione: il pi\u00f9 potente vascello britannico da 60 cannoni, il \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Triumph<\/span><\/strong>\u201d, aveva 27 anni e la consistenza della flotta era di appena sei unit\u00e0 con tonnellaggio superiore alle 600 tonnellate contro le quarantacinque degli Spagnoli.&nbsp;<\/p>\n<figure style=\"width: 852px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/galeone-inglese-1588.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 galeone-inglese-1588.jpg\" width=\"852\" height=\"580\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">galeone inglese del 1588, notare che, oltre all&#8217;armo velico, era dotato ancora di remi. <\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nemico, non abituato ad operare nelle acque insidiose del Nord Europa, in particolare della Manica, era stato costretto a ritirarsi a causa delle eccezionali tempeste che ne avevano disperso la forza navale; se il vento fosse stato favorevole l\u2019esercito spagnolo sarebbe sbarcato, segnando probabilmente la fine della Corona britannica.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/queen-elizabeth-I-1024x688.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 queen-elizabeth-I-1024x688.png\" width=\"1024\" height=\"688\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">queen Elizabeth I, per potenziare la sua flotta e per non tassare il suo popolo, la grande regina organizz\u00f2 una lotteria nazionale (anche se non ebbe molto successo nella vendita dei biglietti)&nbsp;<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu allora che <span style=\"color: #008000;\"><strong>Elisabetta<\/strong><\/span> <strong><span style=\"color: #008000;\">I<\/span><\/strong> constat\u00f2 la necessit\u00e0 di avere una Marina armata con navi da guerra costruite ed equipaggiate al solo scopo di combattere, rinunciando ad ogni velleit\u00e0 mercantile.&nbsp;Con l\u2019avvento in quegli anni delle armi da fuoco individuali, gli archibugi, il concetto di combattimento navale stava cambiando: al marinaio non era pi\u00f9 richiesto di arrembare le navi avversarie ma di manovrare la nave per portarla al tiro con la bombarda (fila di cannoni fuoriuscenti dai lati dello scafo) cercando di affondarle o di immobilizzarle distruggendone le velature ed appiccando fuoco alle strutture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo concetto \u00e8 molto importante perch\u00e9 sottolinea un passaggio storico fondamentale: <strong><span style=\"color: #008000;\">si pass\u00f2 dall\u2019impiego delle navi usate quali piattaforme da cui muovere all\u2019assalto (arrembaggio) a quello di unit\u00e0 mobili e manovriere, armate di cannoni per affondare o immobilizzare le navi avversarie. Un concetto navale nuovo che ne sostituiva uno vecchio di duemila anni, nato ai tempi dei Greci, e che era destinato a durare fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.<\/span><\/strong><\/p>\n<figure style=\"width: 784px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/traite-tordesillas-.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 traite-tordesillas-.jpeg\" width=\"784\" height=\"470\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"fr\" data-phrase-index=\"0\" data-number-of-phrases=\"3\"><span class=\"Q4iAWc\">Globo di Diego Ribero, 1529, semplificato da Carlo Errera.<\/span><\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"fr\" data-phrase-index=\"1\" data-number-of-phrases=\"3\"><span class=\"Q4iAWc\">Questa mappa mostra il meridiano &#8220;100 leghe a ovest di Capo Verde&#8221; definito dal Trattato di Tordesillas (1493) e che divideva le nuove terre da scoprire tra il Portogallo (a est) e la Spagna (a ovest).<\/span><\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"fr\" data-phrase-index=\"2\" data-number-of-phrases=\"3\"><span class=\"Q4iAWc\">Fonte:<\/span><\/span> cosmovisions<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le rotte delle Americhe erano ormai senza controllo e regola, se non quella cartacea e mai rispettata del <strong><span style=\"color: #008000;\">Trattato di Tordesillas<\/span><\/strong>, emanato nel 1494 da papa Alessandro, che suddivideva le aree di influenza fra Spagna e Portogallo.&nbsp;L\u2019Inghilterra aveva compreso l\u2019importanza di finanziare le spedizioni degli esploratori per cercare nuovi orizzonti economici, di creare una Marina pi\u00f9 efficiente ed idonea per supportarle e porre in essere una rete commerciale non pi\u00f9 limitata al suo bacino naturale ma estesa al mondo conosciuto.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Tiziana Forti<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">in anteprima disegno del Lyon,&nbsp;nave ammiraglia di Wynter nel 1560, dall\u2019Anthony Roll del 1547<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Bibliografia<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nM. Mollat, <b><i><a href=\"http:\/\/www.amazon.fr\/gp\/product\/2735506010?ie=UTF8&amp;tag=imagomundi-21&amp;linkCode=xm2&amp;camp=1642&amp;creativeASIN=2735506010\">Premiers regards sur les mondes nouveaux, les explorateurs du XIII au XVIe si\u00e8cle<\/a><\/i><\/b>, CTHS, 2005.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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