{"id":75765,"date":"2022-08-24T00:01:27","date_gmt":"2022-08-23T22:01:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=75765"},"modified":"2023-11-04T21:36:37","modified_gmt":"2023-11-04T20:36:37","slug":"fukushima-update-dal-nucleare-allidrogeno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75765","title":{"rendered":"Fukushima update: dal nucleare all&#8217;idrogeno"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO:&nbsp;EMERGENZE AMBIENTALI<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: GIAPPONE<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Cesio-137, contaminazione, centrale elettrica Daiichi, terremoto, disastro di Fukushima, campo di ricerca sull&#8217;energia dell&#8217;idrogeno di Fukushima, resilienza giapponese, disastri naturali, nucleare, radiazioni, sforzi di ricostruzione, tsunami<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recentemente quattro ex dirigenti del gruppo <strong><span style=\"color: #008000;\">TEPCO<\/span><\/strong>, la societ\u00e0 che gestisce l&#8217;impianto nucleare di Fukushima, sono stati condannati a pagare un risarcimento di 13mila miliardi di yen (corrispondenti a circa 94,6 miliardi di euro) per non essere riusciti a prevenire i danni provocati dal disastro alla centrale del 2011. Una severa sentenza, pronunciata dalla Corte Distrettuale di Tokyo, che fa sicuramente riflettere. L\u2019ammontare del risarcimento include sia le spese per il complesso smantellamento dei reattori danneggiati, sia i residenti locali che, a seguito del disastro, furono costretti a lasciare l\u2019area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In estrema sintesi \u00e8 stato contestato il livello di affidabilit\u00e0 della valutazione sulle eventuali attivit\u00e0 sismiche nella regione di Fukushima eseguita da una commissione governativa nel 2002, ovvero nove anni prima del disastro, arrivando alla determinazione che la possibilit\u00e0 di un forte evento sismico nell&#8217;area, seguito da uno tsunami, era probabile.&nbsp;I dirigenti condannati ritengono per\u00f2 che tale valutazione fosse discutibile e che quindi non poteva essere previsto un evento di tale violenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Quale \u00e8 la situazione attuale?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nSecondo i cronisti locali, grandi porzioni della prefettura di Fukushima dopo oltre dieci anni sono ancora abbandonate, nonostante gli sforzi per rilanciare l&#8217;area e attirare gli ex residenti.&nbsp;Il governo giapponese ha stanziato miliardi di dollari per la ricostruzione e gli sforzi di decontaminazione per riportare le persone sfollati dal disastro di Fukushima e posti di lavoro. Ma la prefettura ha registrato un calo della popolazione del 10% negli ultimi dieci anni, quattro volte maggiore rispetto al 2,5% della vicina Prefettura di Miyagi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricorderete che a seguito dello tsunami generato dal terribile terremoto di magnitudo nove e del conseguente incidente nucleare di <strong><span style=\"color: #008000;\">Fukushima Daiichi<\/span><\/strong>, pi\u00f9 di 160.000 persone evacuarono l&#8217;area circostante la centrale nucleare.&nbsp;La massiccia ondata di marea interruppe l&#8217;alimentazione ai sistemi di raffreddamento dell&#8217;impianto e port\u00f2 alla fusione dei tre nuclei del reattore. Circa 20.000 persone morirono o restarono disperse a causa del disastro che super\u00f2 l\u2019incidente di Chernobyl del 1986. In quel caso, l\u2019incidente non fu dovuto per\u00f2 ad un evento naturale ma ad un folle esperimento di un tecnico della centrale che volutamente fece superare i limiti. Dall\u2019indagine emerse infatti che vi sarebbero stati errori di procedura nel corso di un test di sicurezza sul reattore n\u00ba 4 della centrale, finalizzato a ottenere la definitiva omologazione dell&#8217;impianto, per verificare la possibilit\u00e0 di alimentare le pompe del sistema di raffreddamento anche in caso di black-out elettrico, utilizzando l&#8217;elettricit\u00e0 prodotta dal movimento inerziale delle turbine per il tempo necessario ad attivare dei generatori di emergenza.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/fukushima-desertedstreets.jpg.990x0_q80_crop-smart-e1443726699349.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 fukushima-desertedstreets.jpg.990x0_q80_crop-smart-e1443726699349.jpg\" width=\"840\" height=\"561\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">foto della devastazione delle strade di Fukushima dopo il terremoto &#8211; credit<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/loveopium.ru\/aziya\/fukusima-5-let-spustya.html\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u0424\u0443\u043a\u0443\u0441\u0438\u043c\u0430:<\/span><\/strong> 5 \u043b\u0435\u0442 \u0441\u043f\u0443\u0441\u0442\u044f | \u0424\u041e\u0422\u041e \u041d\u041e\u0412\u041e\u0421\u0422\u0418 (loveopium.ru)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Fukushima fu una cosa diversa e i segni permangono indelebili. Nella vicina citt\u00e0 di Namie, a nord di Okuma, un monumento in pietra elenca i 200 residenti che persero la vita nello tsunami. L&#8217;intera popolazione di 21.000 abitanti della citt\u00e0 fu costretta da evacuare dopo che i venti prevalenti diffusero le maledette radiazioni dalla centrale nucleare. Nel 2017, una parte di Namie \u00e8 stata riaperta per consentire il ritorno degli ex residenti, ma solo circa 1.600 persone sono tornate indietro, ovvero meno del 10 per cento della popolazione originaria della citt\u00e0. Secondo i sondaggi, pi\u00f9 della met\u00e0 di coloro che furono evacuati non prevede pi\u00f9 di tornare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fukushima sta ora cercando un futuro diverso. L\u2019impiego del nucleare presenta in quell\u2019area altamente sismica un pericolo sempre presente e l\u2019alternativa potrebbe essere l\u2019idrogeno anche se non scevra di problemi. La <strong><span style=\"color: #008000;\">Fukushima Innovation Coast<\/span><\/strong> mira a ricostruire la produzione industriale della zona attraverso progetti altamente tecnologici di nuove strutture alimentate ad energia pulita.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Fukushima-Hydrogen-Energy-Research-Field-FH2R.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Fukushima-Hydrogen-Energy-Research-Field-FH2R.jpg\" width=\"1000\" height=\"667\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il &#8220;Fukushima Hydrogen Energy Research Field (FH2R)&#8221; \u00e8 stato costruito a Namie, nella prefettura di Fukushima. L&#8217;idrogeno viene prodotto dall&#8217;elettricit\u00e0 generata dagli impianti di energia solare costruiti nel campo di ricerca &#8211; Fonte: Agenzia per le risorse naturali e l\u2019energia, \u201cLo stato attuale dell\u2019energia dell\u2019idrogeno nel 2020 \u2013 La forma di una \u201csociet\u00e0 dell\u2019idrogeno\u201d gradualmente emergente\u201d (gennaio 2020) <a href=\"https:\/\/spaceshipearth.jp\/environmental_conservation\/\">\u74b0\u5883\u4fdd\u5168\u3068\u306f\uff1f\u8fb2\u696d\u3084\u4f01\u696d\u306e\u53d6\u308a\u7d44\u307f\u4e8b\u4f8b\u3068\u79c1\u305f\u3061\u306b\u3067\u304d\u308b\u3053\u3068 &#8211; SDGs\u30e1\u30c7\u30a3\u30a2\u300eSpaceship Earth\uff08\u30b9\u30da\u30fc\u30b9\u30b7\u30c3\u30d7\u30fb\u30a2\u30fc\u30b9\uff09\u300f<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra questi progetti il <strong><span style=\"color: #008000;\">Fukushima Hydrogen Energy Research Field (FH2R)<\/span><\/strong> di Namie che \u00e8 stato realizzato su un sito precedentemente destinato ad un nuovo impianto nucleare formalmente abbandonato nel 2013. In seguito al disastro nucleare di Daiichi, il terreno fu poi ceduto al governo locale, lasciando il posto all&#8217;impianto per l&#8217;energia a idrogeno.&nbsp;L&#8217;azienda giapponese <strong><span style=\"color: #008000;\">Toshiba Energy Systems &amp; Solutions (Toshiba ESS)<\/span> <\/strong>\u00e8 tra le parti dietro il sito di energia a idrogeno di Fukushima ed ha iniziato la costruzione nel 2018, di fatto concludendo la realizzazione alla fine del 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Fukushima Hydrogen Energy Research Field<\/span><\/strong> pu\u00f2 produrre fino a 1.200 normali metri cubi di idrogeno all&#8217;ora utilizzando energia rinnovabile e pu\u00f2 adattarsi, a seconda dell&#8217;offerta e della domanda, nella rete elettrica. <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"0\" data-number-of-phrases=\"2\"><span class=\"Q4iAWc\">Il sistema di elettrolisi dell&#8217;acqua alcalina della struttura \u00e8 stato progettato e costruito da una filiale di Asahi Kasei, una multinazionale chimica giapponese fondata nel 1931.<\/span><\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"1\" data-number-of-phrases=\"2\"><span class=\"Q4iAWc\">L&#8217;elettrolizzatore utilizza l&#8217;elettrolisi a membrana di cloro-alcali, che \u00e8 un processo industriale consolidato attraverso il quale vengono prodotti contemporaneamente cloro, soda caustica e idrogeno, utilizzando salamoia ed elettricit\u00e0. <\/span><\/span>L\u2019idrogeno verr\u00e0 quindi utilizzato per alimentare auto e autobus alimentati a celle a combustibile, sistemi stazionari di celle a combustibile a idrogeno e unit\u00e0 navali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FH2R \u00e8 solo una parte degli sforzi pi\u00f9 grandi per dare il via alla ripresa a Fukushima un decennio dopo il disastro nucleare, riflettendo lo spirito di resilienza giapponese tanto caro al recente scomparso ex premier giapponese<strong><span style=\"color: #008000;\"> Shinz\u014d Abe<\/span><\/strong>. Volendo, con la giusta determinazione, si pu\u00f2 fare ma andrebbero chiariti gli impatti a lungo andare delle scorie, forse pi\u00f9 impattanti di quelle di un reattore nucleare di ultima generazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un&#8217;immagine satellitare raccolta dagli aviatori dell&#8217;aeronautica americana con il programma Eagle Vision gestito dall&#8217;Electronic Systems Center mostra la centrale nucleare di Fukushima Dai-ni in Giappone dopo il devastante terremoto e tsunami che hanno colpito l&#8217;11 marzo 2011. (Foto dell&#8217;aeronautica americana) <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:110317-F-SF323-500_(5537365481).jpg\">110317-F-SF323-500 (5537365481).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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