{"id":75706,"date":"2022-09-13T00:01:00","date_gmt":"2022-09-12T22:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=75706"},"modified":"2026-06-25T13:32:42","modified_gmt":"2026-06-25T11:32:42","slug":"il-viaggio-di-ternate-bergantin-lungo-la-costa-di-guajira-del-1850-ricostruzione-storica-e-cartografica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75706","title":{"rendered":"Il viaggio del brigantino Ternate lungo la costa di Guajira nel 1850: una ricostruzione storica e cartografica &#8211; parte I di Hugo Ferreira"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA DELLA NAVIGAZIONE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XIX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: CARAIBI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: portolano, Colombia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella vela il fattore fondamentale \u00e8, principalmente, il vento. Cos\u00ec si navigava nell&#8217;Ottocento, determinando le caratteristiche atmosferiche nei vari tratti delle rotte marittime desiderate. Per il navigatore la decifrazione dei segni atmosferici era fondamentale poich\u00e9 da questi dipendeva la buona riuscita del viaggio. Per i marittimi moderni \u00e8 invece ora sufficiente uno sguardo ad un <strong><span style=\"color: #008000;\">portolano (Pilot Chart)<\/span><\/strong> per farsi un&#8217;idea dei venti e delle correnti della regione di interesse. La navigazione a vela era, come \u00e8 oggi, l&#8217;arte di guidare in sicurezza la nave da un punto all&#8217;altro, conoscendo in ogni momento la situazione della nave in base ai venti e al riconoscimento dei punti di terra della costa. Ma solo negli ultimi anni dell&#8217;Ottocento, con l&#8217;evoluzione della mentalit\u00e0 scientifica, si approfondirono gli studi di meteorologia marina e di oceanografia, capaci di permettere la stesura di quelle carte.\u00a0I marinai chiedevano il miglioramento delle barche a vela e dei piroscafi, in modo che il tempo prezioso che l&#8217;ingegno umano gli avrebbe concesso non andasse perso a causa dell&#8217;ignoranza dei fattori naturali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Juan-de-la-Cosa-carta.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Juan-de-la-Cosa-carta.jpeg\" width=\"1106\" height=\"565\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Carta Universal di Juan de la Cosa. El Puerto de Santa Mar\u00eda, C\u00e1diz, 1500. carta n\u00e1utica: ms., col., pergamino; 96 x 183 cm. Museo Naval de Madrid. MNM. 257<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla costa colombiana della penisola di <strong><span style=\"color: #008000;\">Guajira<\/span><\/strong>, la pi\u00f9 settentrionale del Sud America, il navigatore e cartografo <strong><span style=\"color: #008000;\">Juan de la Cosa<\/span> <\/strong>serv\u00ec per la prima volta come pilota di <strong><span style=\"color: #008000;\">Alonso de Ojeda<\/span> <\/strong>nel 1499 <strong><span style=\"color: #008000;\">[1]<\/span><\/strong>. Secoli dopo, alla fine del 18\u00b0 secolo, fu la volta del brigadiere <span style=\"color: #008000;\"><strong>Don Joaquin Francisco Fidalgo<\/strong><\/span> <strong><span style=\"color: #008000;\">[2]<\/span><\/strong>. Questi abili ufficiali della marina reale spagnola comandarono alcune delle pi\u00f9 importanti campagne idrografiche sulla fascia costiera caraibica della penisola di Guajira, sulla costa settentrionale del Sud America. Raccolsero informazioni sulle condizioni naturali della navigazione in questo confine marittimo tra i Caraibi insulari e il Sud America, disegnando notevoli carte nautiche. La costa settentrionale dell&#8217;America meridionale era designata, all&#8217;epoca dei viaggi e delle spedizioni colombiane, \u00ab<strong><span style=\"color: #008000;\">Terra Firme<\/span><\/strong>\u00bb in contrapposizione alle isole del Mar delle Antille. In questo senso si usava l&#8217;espressione Tierra Firme riferendosi all&#8217;area continentale e alla regione amministrativa. Secondo il cronista <strong><span style=\"color: #008000;\">Juan de Castellano<\/span><\/strong>, El Cabo de la Vela, sarebbe stato chiamato da Ojeda in considerazione del fatto che &#8220;<span style=\"color: #008000;\"><em><strong>\u00e8 il mantello bianco che in lontananza sembrava la vela di una nave<\/strong><\/em><\/span>&#8220;. Si dice anche che il navigatore italiano <strong><span style=\"color: #008000;\">Amerigo Vespucci<\/span><\/strong> conferm\u00f2 molto prima di Ojeda la percezione della continentalit\u00e0 delle nuove terre. Tra gli importanti ricercatori, che sbarcarono per la prima volta in \u00abTierra Firme\u00bb navigando in direzione opposta ad <strong><span style=\"color: #008000;\">Alonso de Ojeda<\/span><\/strong> (che salp\u00f2 dal Golfo di Paria davanti a Trinidad, lungo la costa venezuelana fino a raggiungere Cabo de la Vela per tornare in Spagna) ci fu <strong><span style=\"color: #008000;\">Amerigo Vespucci<\/span><\/strong>. Il navigatore fiorentino giunse il giorno di San Giovanni, 24 luglio 1497, a Cabo de la Vela, circumnavigando la costa di La Guajira e il Golfo del Venezuela fino alla costa centrale e orientale del Venezuela <strong><span style=\"color: #008000;\">[2a]<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/carta-fidalgo-guaijra-1.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 carta-fidalgo-guaijra-1.png\" width=\"684\" height=\"513\" \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>Parte superiore Plano del Puerto Cabello en la Costa de Tierra Firme\u2026 in basso a sinistra Plano de la Ensenada de Barcelona en la Costa de Tierra Firme\u2026\u00a0 in basso a destra il Plano del fondeadero de la Guayra en la Provincia de Caracas &#8211; 1818 cartografo<\/strong> <strong>Joaquin Francisco Fidalgo della Direccion Hidrografica de Madrid\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: inherit; text-align: justify;\">Nel 1850, <\/span><strong style=\"font-size: inherit; text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Henri Vaynes van Brakel (1804-1884)<\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit; text-align: justify;\">, un tenente della marina militare olandese, scrisse il suo giornale di bordo a bordo del brigantino Ternate durante un viaggio diplomatico dall&#8217;isola olandese di Cura\u00e7ao al porto colombiano di Riohacha della Guajira. Una versione di questo giornale di bordo, chiamato <\/span><strong style=\"font-size: inherit; text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #008000;\">Rapporto di un viaggio in alcuni luoghi della Nueva Grenada e la Giamaica con la goletta brigantino H.M. El Ternate <\/span><\/em><span style=\"color: #008000;\">[3]<\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit; text-align: justify;\">, venne pubblicato ad Amsterdam nel 1852.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_20220330_171716-1024x555.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_20220330_171716-1024x555.jpg\" width=\"1118\" height=\"606\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Riohacha (Colombia), vista del porto &#8211; foto in possesso dell&#8217;autore<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1850 Brakel guid\u00f2 diverse spedizioni navali con il brigantino <strong><span style=\"color: #008000;\">Ternate<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">[4] <\/span><\/strong>lungo le coste della Nuova Granada, le isole della Giamaica, St. Eustatius, St. Maarten e poi lungo la costa del Suriname. Durante un viaggio di cabotaggio lungo la costa di La Guajira con il brigantino Ternate, Brakel ottenne risultati notevoli da cui furono ricavate importanti istruzioni nautiche, dove i venti e le correnti furono attentamente studiati per una migliore navigazione a vela lungo la penisola. Il giornale di bordo del brigantino <strong><span style=\"color: #008000;\">Ternate<\/span><\/strong> fu scritto in un&#8217;epoca del XIX secolo caratterizzata dall&#8217;espansione navale, scientifica e coloniale per l&#8217;importanza materiale data all&#8217;oceano dalla cultura marittima occidentale in un&#8217;era di industrializzazione e integrazione globale. Quando questo ufficiale di marina compil\u00f2 il diario di bordo contenente le rotte seguite sulle coste di La Guajira, aveva a disposizione itinerari navali ben definiti e registrati: la navigazione sulla costa era stata sviluppata da diversi secoli e popoli (indigeni Wayuu, spagnoli, portoghesi, grenadini, venezuelani, antillesi, britannici, olandesi, italiani, tedeschi, francesi). Come fonte di storia e cultura marittima <strong><span style=\"color: #008000;\">[5]<\/span><\/strong>, le informazioni contenute nel giornale di bordo del brigantino Ternate sono estremamente importanti, poich\u00e9 forniscono prove per ricostruire ed analizzare l&#8217;influenza dell&#8217;ambiente geografico della penisola di La Guajira (costa nord del Sud America) nelle navigazioni a vela dell&#8217;Ottocento.\u00a0Il giornale di bordo del Ternate descrive nei minimi dettagli le qualit\u00e0 di navigabilit\u00e0 di questa penisola di 350 km sulla costa caraibica colombiana che si estende per quaranta leghe nautiche nel Mar delle Antille.\u00a0Questa area di navigazione si trova tra 11\u00b0 e 12\u00b028&#8242; di latitudine nord e 71\u00b006&#8242; e 72\u00b055&#8242; di longitudine ovest. Per la maggior parte, questa costa appartiene alla Colombia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Riohacha-mappa-ferreira.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Riohacha-mappa-ferreira.png\" width=\"742\" height=\"414\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">mappa che mostra la posizione di Riohacha &#8211; da \u00abCarte des port de Riohacha, Cabo de la Vela, Portete, Bahia Honda e Punta Gallina\u00bb Fonte: Brue, Adrien Hubert, Carte Generale des Iles Antilles, Des Iles et Bancs De Bahama, Des Etats-Unis de L&#8217;Amerique-Centrale, de la Mer Du Mexique. Cartes et Atlas, Brue, Parigi, 1832. Tratto dalla Collezione di mappe di David Rumsey e modificato dall&#8217;autore. URL: http:\/\/www.davidrumsey.com\/<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">costa di Guajira<\/span><\/strong> inizia dalla foce del fiume Rancher\u00eda nel porto di <strong><span style=\"color: #008000;\">Riohacha<\/span> <\/strong>(effettiva capitale di Guajira) e corre fino al canale Paujuano nel lago Maracaibo, sulla costa del Venezuela. Partendo da Riohacha, la costa di La Guajira prende una direzione sud-ovest nord-est. Il territorio peninsulare \u00e8 dotato di 447.750 chilometri di costa ai margini dei Caraibi e dispone di un sistema fluviale che fornisce l&#8217;accesso a sud della sua area. Oltre alla rada di Riohacha, sono presenti altre insenature per navi oceaniche, numerose e meno note, ma non per questo meno protette ed estese, che si estendono dalla foce di Camarones a sud fino alla localit\u00e0 costiera di Guarero nel Golfo del Venezuela.\u00a0La costa di Guajira \u00e8 ricca di porti naturali sicuri, protetti da elementi della natura come baie, promontori, punte, calette, golfi. Oltre al sistema idrografico, costituito dai fiumi Rancher\u00eda e Carreipia, nella parte settentrionale la Guajira colombiana \u00e8 interrotta da alcune catene montuose nella parte settentrionale: La Teta, Cojoro, Cocina Jarara e Macuira situate nella parte nord-orientale della penisola. Mentre sulla costa nord-occidentale della penisola, nella regione di Cabo de la Vela, spiccano le catene montuose del Carpintero, del Monte Remedios e dell&#8217;Azucar. Tutte queste catene montuose costituivano vere guide per la navigazione di cabotaggio. Su tre lati (nord, est e sud) La Guajira \u00e8 circondata dal Mar delle Antille e dal Golfo di Maracaibo. Da Riohacha, la costa della penisola di Guajira prende una direzione sud-ovest-nordest (vedi Figura 1).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/mappa-guaira.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 mappa-guaira.jpg\" width=\"660\" height=\"510\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">mappa del porto de la Guaira, Caracas &#8211; Venezuela, 1768 &#8211; stampatore Thomas Jefferys<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La costa settentrionale raggiunge la sua massima latitudine a Punta Gallina e poi vira a est verso Punta Espada, da dove si dirige a sud-est verso Castillete. Per quanto riguarda le comunicazioni marittime nel XIX secolo, l&#8217;importanza di La Guajira era dovuta al fatto che questo territorio peninsulare \u00e8 soggetto a un predominio assoluto degli alisei di nord-est per la maggior parte dell&#8217;anno. La sua altitudine, il suo clima semidesertico, il suo regime di vento e la sua alta temperatura fanno di questa zona della regione marittima caraibica una realt\u00e0 particolare. Geograficamente parlando, la vita a La Guajira si sviluppa con una temperatura superiore ai 28 gradi centigradi durante il giorno, con un&#8217;atmosfera secca e cieli sereni. La permanenza degli alisei di nord-est inizia alle 5 e mezza del mattino e termina alle 6 e mezza del pomeriggio <span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 13.3333px;\"><b><strong><span style=\"color: #008000;\">[6]<\/span><\/strong><\/b><\/span><\/span>. Per svelare le modalit\u00e0 di osservazione e registrazione della navigazione nell&#8217;Ottocento e per riconoscere in esse l&#8217;influenza dell&#8217;ambiente geografico, ricostruir\u00f2 ora l&#8217;itinerario del giornale di bordo del <strong><span style=\"color: #008000;\">brigantino-goletta Ternate [1850]<\/span><\/strong> come prova testuale delle informazioni nautiche dell&#8217;epoca nelle acque della penisola di Guajira.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fine parte I &#8211; continua<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Hugo Carrillo Ferreira<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">testo e foto fornite dall&#8217;autore\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1] Guerra C\u00farvelo, Weidler. \u201cBah\u00eda Honda: fundaciones ef\u00edmeras y ciudades ut\u00f3picas\u201d. Revista L\u00e1mpara.\u00a0\u00a0 No.0296, Bogot\u00e1, aprile 1986.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[2] Francisco Joaqu\u00edn. <em>Notas de la expedici\u00f3n Fidalgo, 1700-1805: <\/em>Cartagena. Instituto Internacional de Estudios del Caribe; Valencia Editores, 1999.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[2a] Londo\u00f1o Paredes &#8220;L&#8217;effetto politico-giuridico del Giurisdizione marittima colombiana&#8221; di Uribe De Guzm\u00e1n, Mar\u00eda Victoria (1998). Memorie. Gli spazi marittimi della Colombia e la sua proiezione verso il XXI secolo. Cartagena de Indias. Imprenta Nacional.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[3] Brakel, Henri Jean Leopold Th\u00e9odore de Vaynes van. \u201cVan eene reis eenige naar platseen in Niew Grenada en Jamaika\u201d. Verhandelingen en berithen betrekkelijk het zeewezen en deevaartkunde, de Jacob Swart. \u00c1msterdam: de weduwe G. Hulst van Keulen, Koninklijke Bibliotheek, Den Haag, 1852,pp.512-535,779-799.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[4] <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"es\" data-phrase-index=\"0\" data-number-of-phrases=\"3\"><span class=\"Q4iAWc\">Il brigantino-goletta Ternate era una nave militare costruita intorno al 1846 nei cantieri della marina olandese ad Amsterdam.<\/span><\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"es\" data-phrase-index=\"1\" data-number-of-phrases=\"3\"><span class=\"Q4iAWc\">Questa nave del 19\u00b0 secolo fu varata nel 1849 e confinata nel 1904. Le dimensioni di questa nave del 19\u00b0 secolo erano 28,50 m di lunghezza x 8,70 x 3,30 m di larghezza, 252 tonnellate di dislocamento, 6 cannoni e un equipaggio di 96 uomini.<\/span><\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"es\" data-phrase-index=\"2\" data-number-of-phrases=\"3\"><span class=\"Q4iAWc\">Vedi <a href=\"http:\/\/warshipsresearch.blogspost.com.co\/2014\/08\/\/blog-post_46.html.\">link<\/a>\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[5] <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"es\" data-phrase-index=\"0\" data-number-of-phrases=\"9\"><span class=\"Q4iAWc\">La cultura marittima \u00e8 legata a varie forme di interrelazione tra il mare e la societ\u00e0.<\/span><\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"es\" data-phrase-index=\"1\" data-number-of-phrases=\"9\"><span class=\"Q4iAWc\">Sono usanze che si costruiscono come risultato del continuo rapporto tra societ\u00e0 e mare\/terra.<\/span><\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"es\" data-phrase-index=\"2\" data-number-of-phrases=\"9\"><span class=\"Q4iAWc\">Questo pu\u00f2 essere concepito come una complessa relazione di pratiche, tra le altre, come la pesca, la costruzione di barche o l&#8217;arte della navigazione attraverso gli oceani.<\/span><\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"es\" data-phrase-index=\"3\" data-number-of-phrases=\"9\"><span class=\"Q4iAWc\">Anche appropriazioni e percezioni sotto forma di credenze religiose di un equipaggio, conoscenze tradizionali indigene sulla pesca e sulle barche tradizionali, attivit\u00e0 turistiche, tra le altre conoscenze, mentalit\u00e0 e appropriazioni sull&#8217;ambiente marino.<\/span><\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"es\" data-phrase-index=\"4\" data-number-of-phrases=\"9\"><span class=\"Q4iAWc\">Vedi: Taylor, David.<\/span><\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"es\" data-phrase-index=\"5\" data-number-of-phrases=\"9\"><span class=\"Q4iAWc\">Documentare la vita popolare marittima: una guida introduttiva.<\/span><\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"es\" data-phrase-index=\"6\" data-number-of-phrases=\"9\"><span class=\"Q4iAWc\">Pubblicazioni dell&#8217;American Folklife Center, n. 17. 1992;<\/span><\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"es\" data-phrase-index=\"7\" data-number-of-phrases=\"9\"><span class=\"Q4iAWc\">Hunter, J.R.<\/span><\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"es\" data-phrase-index=\"8\" data-number-of-phrases=\"9\"><span class=\"Q4iAWc\">1994. &#8220;Cultura marittima: appunti dalla terra&#8221;, The International Journal of Nautical Archaeology 23.4 (1994): 261-264.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[6] Miciadez Chaves. \u201cLa Guajira: una regi\u00f3n y una cultura de\u00a0 Colombia\u201d. <em>Revista Colombiana de Antropolog\u00eda<\/em> Vol. 1 (1953): Vol. 1, 1953<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA DELLA NAVIGAZIONE PERIODO: XIX SECOLO AREA: CARAIBI parole chiave: portolano, Colombia Nella vela il fattore fondamentale \u00e8, principalmente, il vento. Cos\u00ec si navigava nell&#8217;Ottocento, determinando le caratteristiche atmosferiche nei vari tratti delle rotte marittime desiderate. 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