{"id":75080,"date":"2022-07-29T00:01:18","date_gmt":"2022-07-28T22:01:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=75080"},"modified":"2023-08-08T15:01:24","modified_gmt":"2023-08-08T13:01:24","slug":"riconoscere-i-sintomi-della-mdd-e-non-perdere-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080","title":{"rendered":"L&#8217; importanza di saper riconoscere i sintomi della MDD &#8211; DCI e non perdere tempo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: MEDICINA SUBACQUEA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: GESTIONE EMERGENZE<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: MDD, DCI, trattamenti di decompressione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlare di incidenti non \u00e8 mai piacevole ma l\u2019esperienza di altri pu\u00f2 essere utile a capire cosa ci sta succedendo ed evitare conseguenze che possono essere anche gravi.&nbsp;Su <a href=\"https:\/\/www.scubadiving.com\/\"><strong><span style=\"color: #008000;\">SCUBA DIVING<\/span><\/strong><\/a>, una rivista on line del settore subacqueo, \u00e8 stato presentato un caso interessante che far\u00e0 &nbsp;meditare non pochi di noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un evento sfortunato ma che avrebbe potuto essere gestito meglio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nUn subacqueo dopo l\u2019emersione inizia a sentire i primi sintomi di MDD dopo aver effettuato un\u2019immersione su un relitto, utilizzando quasi tutta l\u2019aria prima di risalire. Si tratta di un subacqueo di 40 anni, senza problemi di salute noti, brevettato da sette anni prima con un livello di advance. L\u2019immersione sul relitto, desiderata da molto tempo, \u00e8 alla profondit\u00e0 di circa 34 metri e l\u2019immersione ha una durata ci circa 17 minuti, effettuata in nitrox 32, una miscela con il 32% di ossigeno e <strong><span style=\"color: #008000;\">non<\/span><\/strong> ha superato i limiti decompressivi. Prima di risalire fa una sosta di sicurezza.&nbsp; Insomma un\u2019immersione tranquilla secondo le regole.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_0440-1-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_0440-1-1024x768.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema nasce per\u00f2 dopo la risalita sulla barca appoggio. Il nostro subacqueo avverte un dolore al basso ventre e decide di non immergersi pi\u00f9 nella giornata. Comunica il suo problema e respira ossigeno al 100 percento per due ore mentre gli altri subacquei effettuano la loro seconda immersione. Sia il personale di bordo che l&#8217;infortunato sembrano non rendersi conto della gravit\u00e0 dei sintomi &#8230; e si perde tempo. Solo tre ore dopo l&#8217;emersione, ovvero da quando sono iniziati i sintomi, l\u2019imbarcazione appoggio ritorna al molo e il subacqueo, dopo aver scaricato con una certa fatica la sua attrezzatura, ritorna a casa. E\u2019 convinto che la respirazione ad ossigeno, avendo ridotto i sintomi, abbia risolto il suo problema \u2026 ma il dolore ritorna \u2026 e il subacqueo finalmente si reca al pi\u00f9 vicino pronto. Il medico verifica che il subacqueo ha una certa insensibilit\u00e0 della pelle dalla vita in gi\u00f9. Ora ha anche difficolt\u00e0 a camminare a causa della debolezza della gamba sinistra, i suoi muscoli non lavorano correttamente ed ha problemi a stare in piedi. Inoltre, non riesce ad urinare.<\/p>\n<figure style=\"width: 894px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/camera-decomprerssioen-comsubin.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 camera-decomprerssioen-comsubin.jpg\" width=\"894\" height=\"563\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">ogni anno le camere di decompressione della marina militare italiana salvano decine di subacquei<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene immediatamente trasferito nella camera iperbarica pi\u00f9 vicina dove viene sottoposto a una <strong><span style=\"color: #008000;\">tabella di trattamento 6 della Marina degli Stati Uniti<\/span><\/strong>, &nbsp;la metodica di trattamento pi\u00f9 comunemente usata per i subacquei affetti da<strong><span style=\"color: #008000;\"> MDD (malattia da decompressione) <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">che, per memoria sostitu\u00ec la precedente <\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">USN Revision 5.&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/DIFFERENZA-TAB.-5-E-TAB-6.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 DIFFERENZA-TAB.-5-E-TAB-6.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In breve, la <strong><span style=\"color: #008000;\">tabella 6 USN<\/span><\/strong> \u00e8 un trattamento sanitario in camera di decompressione che consiste nell&#8217;alternare periodi di respirazione di aria con lunghe fasi di respirazione di ossigeno al 100%. Questo consente all&#8217;organismo, attraverso la decompressione di rilasciare gradualmente l&#8217;azoto in eccesso. In pratica, la respirazione ad elevate concentrazioni di ossigeno sotto pressione, determina un gradiente di pressione parziale del gas inerte (azoto) che consente un aumento della velocit\u00e0 di eliminazione dell&#8217;azoto dai tessuti corporei. La fase di trattamento dura complessivamente <strong><span style=\"color: #008000;\">4 ore e 45 minuti<\/span> <\/strong>a due diverse &#8220;profondit\u00e0&#8221; di pressurizzazione (18 e 9 metri) effettuate in camera iperbarica.&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">profondit\u00e0<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">tempo<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">miscela<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">18 metri<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">1 ora 15 minuti<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">ossigeno 100%<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">risalita&nbsp; lenta (0,2 m\/min) fino a 9 metri<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">30 minuti<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">ossigeno 100%<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">9 metri<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">2 ore&nbsp; 30 minuti&nbsp;<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">respirando alternativamente aria (15&#8242;) e ossigeno 100% (60&#8242;)<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">risalita lenta fino a pressione ambiente <\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">30 minuti<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">ossigeno 100%<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel nostro caso, il primo trattamento del subacqueo, non essendo stato tempestivo, risult\u00f2 essere solo palliativo, e dovette essere sottoposto ad altri due trattamenti aggiuntivi in camera iperbarica prima di potere essere dimesso.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_4091-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_4091-1024x768.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Lezioni acquisite<\/span><\/strong><br \/>\nSebbene i subacquei facciano tutto il possibile per mitigare il rischio di malattia da decompressione (<strong><span style=\"color: #008000;\">MDD &#8211; DCI<\/span><\/strong>) \u00e8 impossibile eliminare completamente il rischio, anche quando si immerge bene entro i limiti di non decompressione. Nonostante respirasse aria arricchita (nitrox), e si fosse immerso nei limiti di tempo di fondo previsti per le immersioni ad aria (cosa che avrebbe dovuto dare un margine di sicurezza maggiore per quanto riguarda l&#8217;assorbimento di azoto), il subacqueo \u00e8 incorso in una malattia da decompressione. Da come viene descritto, i medici ritengono che abbia sviluppato una forma di MDD che ha colpito il suo midollo spinale. Quando si forma una bolla sul midollo spinale, questa pu\u00f2 causare intorpidimento e formicolio alla parte inferiore del corpo, debolezza muscolare e un&#8217;andatura instabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lezione pi\u00f9 importante da imparare da questo incidente \u00e8 che ogni volta che si avvertono sintomi insoliti entro poche ore dall&#8217;emersione da un&#8217;immersione bisogna recarsi immediatamente in un centro iperbarico. Un trattamento ritardato \u00e8 uno dei maggiori problemi quando si affrontano casi di MDD. Nonostante sia piuttosto ovvio,&nbsp; sembrerebbe che vi siano molti subacquei che negano i sintomi, trovano scuse o si auto medicano con antidolorifici o, ancora peggio, assumendo alcol. Spesso, solo dopo che i sintomi persistono, il giorno successivo si recano presso un centro iperbarico. Va compreso che ritardi nell\u2019effettuare trattamenti iperbarici possono rendere pi\u00f9 difficile e lunga una risoluzione completa del problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 importante, nel tempo, ripassare le nozioni acquisite nei vari corsi per riconoscere tempestivamente i segni di DCI. Inoltre \u00e8 fortemente consigliato di partecipare ad un corso di pronto soccorso per imparare le procedure di somministrazione dell\u2019ossigeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Per memoria ecco i segnali che vi dovrebbero far sospettare che qualcosa non va:<\/span><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Fatica insolita<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Prurito sulla pelle<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Dolore alle articolazioni (bends) o ai muscoli delle braccia, delle gambe o del busto<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Vertigini<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Ronzio nelle orecchie<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Intorpidimento, formicolio e\/o paralisi<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Mancanza di fiato<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Eruzione cutanea<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Difficolt\u00e0 a urinare<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Confusione, cambiamenti di personalit\u00e0 o comportamenti bizzarri<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Amnesia<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Tremori<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Tosse con espettorato con presenza di sangue schiumoso<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"color: #008000;\">Incoscienza fino al collasso<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza di questi sintomi (non necessariamente tutti) deve farvi sospettare di avere un problema di decompressione. <strong><span style=\"color: #008000;\">NON PERDERE TEMPO.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/IMG_4159-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 IMG_4159-1024x768.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se siete con un diving, dovrebbero avere un piano di emergenza gi\u00e0 predisposto. In caso contrario, <strong><span style=\"color: #008000;\">organizzatevi<\/span><\/strong>, raccogliendo in anticipo le informazioni necessarie per recarvi alla pi\u00f9 vicina camera di decompressione (nel caso un&#8217;assicurazione subacquea attiva \u00e8 sempre consigliata). Soprattutto <strong><span style=\"color: #008000;\">non abbiate timore ad avvertire i vostri amici se avvertite sintomi insoliti dopo un&#8217;immersione<\/span><\/strong>, il tempo non gioca a vostro favore. La sicurezza \u00e8 al di sopra di tutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: MEDICINA SUBACQUEA PERIODO: XXI SECOLO AREA: GESTIONE EMERGENZE parole chiave: MDD, DCI, trattamenti di decompressione &nbsp; Parlare di incidenti non \u00e8 mai piacevole ma l\u2019esperienza di altri pu\u00f2 essere utile a capire cosa ci sta succedendo ed evitare conseguenze che possono essere anche gravi.&nbsp;Su SCUBA DIVING, una rivista on line del settore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2398,"featured_media":38822,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1149],"tags":[],"class_list":["post-75080","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-medicina-subacquea"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>L&#039; importanza di saper riconoscere i sintomi della MDD - DCI e non perdere tempo &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"L&#039; importanza di saper riconoscere i sintomi della MDD - DCI e non perdere tempo &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  5 minuti. . ARGOMENTO: MEDICINA SUBACQUEA PERIODO: XXI SECOLO AREA: GESTIONE EMERGENZE parole chiave: MDD, DCI, trattamenti di decompressione &nbsp; Parlare di incidenti non \u00e8 mai piacevole ma l\u2019esperienza di altri pu\u00f2 essere utile a capire cosa ci sta succedendo ed evitare conseguenze che possono essere anche gravi.&nbsp;Su SCUBA DIVING, una rivista on line del settore [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-07-28T22:01:18+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-08-08T13:01:24+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_1182-corr-e1578991595178.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1000\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"750\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/75080#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/75080\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\"},\"headline\":\"L&#8217; importanza di saper riconoscere i sintomi della MDD &#8211; DCI e non perdere tempo\",\"datePublished\":\"2022-07-28T22:01:18+00:00\",\"dateModified\":\"2023-08-08T13:01:24+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/75080\"},\"wordCount\":1113,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/75080#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/IMG_1182-corr-e1739022887791.jpg\",\"articleSection\":[\"Medicina subacquea\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/75080#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/75080\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/75080\",\"name\":\"L' importanza di saper riconoscere i sintomi della MDD - DCI e non perdere tempo &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/75080#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/75080#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/IMG_1182-corr-e1739022887791.jpg\",\"datePublished\":\"2022-07-28T22:01:18+00:00\",\"dateModified\":\"2023-08-08T13:01:24+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/75080#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/75080\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/75080#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/IMG_1182-corr-e1739022887791.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/IMG_1182-corr-e1739022887791.jpg\",\"width\":650,\"height\":488},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/75080#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"L&#8217; importanza di saper riconoscere i sintomi della MDD &#8211; DCI e non perdere tempo\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\",\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\"},\"description\":\"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/redazione-ocean4future\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"L' importanza di saper riconoscere i sintomi della MDD - DCI e non perdere tempo &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"L' importanza di saper riconoscere i sintomi della MDD - DCI e non perdere tempo &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  5 minuti. . ARGOMENTO: MEDICINA SUBACQUEA PERIODO: XXI SECOLO AREA: GESTIONE EMERGENZE parole chiave: MDD, DCI, trattamenti di decompressione &nbsp; Parlare di incidenti non \u00e8 mai piacevole ma l\u2019esperienza di altri pu\u00f2 essere utile a capire cosa ci sta succedendo ed evitare conseguenze che possono essere anche gravi.&nbsp;Su SCUBA DIVING, una rivista on line del settore [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2022-07-28T22:01:18+00:00","article_modified_time":"2023-08-08T13:01:24+00:00","og_image":[{"width":1000,"height":750,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_1182-corr-e1578991595178.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione OCEAN4FUTURE","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione OCEAN4FUTURE","Tempo di lettura stimato":"6 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080"},"author":{"name":"Redazione OCEAN4FUTURE","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340"},"headline":"L&#8217; importanza di saper riconoscere i sintomi della MDD &#8211; DCI e non perdere tempo","datePublished":"2022-07-28T22:01:18+00:00","dateModified":"2023-08-08T13:01:24+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080"},"wordCount":1113,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_1182-corr-e1739022887791.jpg","articleSection":["Medicina subacquea"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080","name":"L' importanza di saper riconoscere i sintomi della MDD - DCI e non perdere tempo &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_1182-corr-e1739022887791.jpg","datePublished":"2022-07-28T22:01:18+00:00","dateModified":"2023-08-08T13:01:24+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_1182-corr-e1739022887791.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/IMG_1182-corr-e1739022887791.jpg","width":650,"height":488},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/75080#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"L&#8217; importanza di saper riconoscere i sintomi della MDD &#8211; DCI e non perdere tempo"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340","name":"Redazione OCEAN4FUTURE","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione OCEAN4FUTURE"},"description":"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75080","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2398"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75080"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75080\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75080"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75080"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75080"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}