{"id":74987,"date":"2022-08-06T00:01:59","date_gmt":"2022-08-05T22:01:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=74987"},"modified":"2023-09-30T18:36:54","modified_gmt":"2023-09-30T16:36:54","slug":"il-porto-di-brindisi-nel-xiii-secolo-base-strategica-degli-ordini-religioso-militari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/74987","title":{"rendered":"Il porto di Brindisi nel XIII secolo: base strategica degli ordini religioso-militari"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br>parole chiave: Cavalieri, Giovanniti, Ospitalieri&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel saggio \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Gli Ordini religioso-militari e i porti pugliesi<\/em><\/span><\/strong>\u201d di Vito Ricci, pubblicato nel 2014,&nbsp; 67 volte in 58 pagine \u00e8 citata la citt\u00e0 di <strong><span style=\"color: #008000;\">Brindisi<\/span><\/strong>. Cosa certamente del tutto naturale in considerazione della conosciuta e riconosciuta importanza storica del porto di questa citt\u00e0, non solo nel contesto adriatico, ma anche in quello ben pi\u00f9 ampio mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, \u00e8 inevitabile osservare come quell\u2019importanza strategica di Brindisi diventa primaria quando si tratta della storia intorno al XIII secolo, degli anni in cui, con gli Svevi prima sul trono di Palermo e con gli Angioini dopo sul trono di Napoli, i porti pugliesi divennero il principale legame dell\u2019Europa con il Levante: tra l\u2019Occidente e l\u2019Oriente, tra Roma e Gerusalemme. Da quei porti infatti, partivano le navi con i pellegrini, le derrate alimentari, i cavalieri, i cavalli, gli equipaggiamenti militari e quant\u2019altro con destinazione l\u2019Oltremare, cio\u00e8 Siria e Palestina.<\/p>\n<figure style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/nave-tonda-templare.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 nave-tonda-templare.png\" width=\"590\" height=\"467\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nave tonda dell\u2019Ordine dei Templari<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019epoca nel porto di Brindisi erano di casa tutte e tre le principali tipologie di imbarcazioni che solcavano i mari mediterranei: le <strong><span style=\"color: #008000;\">galere o galee<\/span><\/strong>, navi lunghe e strette a vela e remi, eminentemente militari e da combattimento; le <strong><span style=\"color: #008000;\">navis<\/span><\/strong>, navi tonde a vela, usate per i traffici mercantili, caratterizzate da leggerezza e velocit\u00e0, e gli <strong><span style=\"color: #008000;\">uscieri<\/span><\/strong>, navi specializzate nel trasporto dei cavalli. A Brindisi, oltre che in transito, le flotte dei monaci guerrieri si recavano per svernare e spesso anche dar corso, nei suoi attrezzati cantieri, alle necessarie riparazioni e manutenzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte delle navi che all\u2019epoca frequentavano i porti pugliesi appartenevano agli ordini religioso-militari, anche detti monastico-cavallereschi, dei <strong><span style=\"color: #008000;\">Templari<\/span> <\/strong>e degli <strong><span style=\"color: #008000;\">Ospitalieri e dei <\/span><span style=\"color: #008000;\">Teutonici<\/span><\/strong> (che in realt\u00e0 non ebbero mai una flotta propria) che erano sorti in Terrasanta.&nbsp; Inizialmente, come gli altri ordini gerosolimitani, con il fine principale di proteggere e aiutare i pellegrini, ed in seguito, militarizzatisi, anche con l\u2019obiettivo di combattere apertamente i Musulmani, sia in terra che in mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nati come corpi militari terrestri, nel corso del XII secolo i tre Ordini necessitarono sempre pi\u00f9 di ricorrere alla navigazione e alla marina, avvalendosi dapprima delle navi delle repubbliche marinare italiane e in seguito creando, gli Ospitalieri e i Templari, una marina propria. Dapprima con navi da trasporto e in seguito, a partire dal 30 dicembre 1187, quando si impadronirono di undici galere egiziane nei pressi del porto di Tiro, anche con navi militari. Cos\u00ec si and\u00f2 conformando una flotta anche armata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella VI Crociata, partita interamente da Brindisi nel 1228, non mancarono le navi degli Ordini, mentre nel corso della VII Crociata, l\u2019ammiraglia sulla quale nel 1250 trov\u00f2 rifugio il re di Francia, il futuro <strong><span style=\"color: #008000;\">San Luigi IX<\/span><\/strong>, era una nave da guerra templare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quanto al trasporto civile, tuttavia, le imbarcazioni degli Ordini dovettero spesso risultare insufficienti per tutti i viaggi necessari a Oltremare, giacch\u00e9 spesso si dovette ricorrere all\u2019utilizzo di imbarcazioni noleggiate a armatori locali. In Oriente il porto principale fu quello di Acri, l\u00ec nel 1291 si trovava il <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Falcone del Tempio<\/em><\/span><\/strong> comandato dal brindisino <a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/73773\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ruggero Flores<\/span><\/strong><\/a> impegnato nelle operazioni d\u2019imbarco dei profughi dopo la sconfitta dei Cristiani ad opera dei Mamelucchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia, i porti adriatici pugliesi furono gli scali pi\u00f9 trafficati dalle navi degli Ordini per i collegamenti con le loro basi in Terrasanta, nonch\u00e9 quelli considerati pi\u00f9 strategici: Manfredonia, Barletta e soprattutto Brindisi, oltre a quelli minori di Trani, Bari e Otranto.<\/p>\n<figure style=\"width: 970px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/galea-degli-ospitalieri.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 galea-degli-ospitalieri.jpg\" width=\"970\" height=\"681\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Galea dell\u2019Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sia i Templari che gli Ospitalieri ebbero nel porto di Brindisi una propria darsena e un proprio arsenale, giacch\u00e9, quando nei primi decenni del XII secolo, ovvero subito dopo la fondazione degli Ordini, i primi insediamenti&nbsp; si stabilirono in Italia lungo la costa adriatica. Le loro basi principali furono create nei porti di <strong><span style=\"color: #008000;\">Barletta<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Brindisi<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ospitalieri, Templari e Teutonici<\/span><\/strong>, fondarono <em>domus<\/em> proprie in queste due citt\u00e0 costiere per poter usufruire dell\u2019utilizzo del porto per la comunicazione via mare con l\u2019Oriente, e <strong><span style=\"color: #008000;\">Brindisi<\/span><\/strong> in particolare, divenne il loro centro portuale strategico fin da quando, in epoca normanno-sveva, i primi frati-guerrieri si stabilirono in citt\u00e0.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/scudo-Giovannita.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 scudo-Giovannita.jpg\" width=\"799\" height=\"248\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli <strong><span style=\"color: #008000;\">Ospitalieri di San Giovanni<\/span><\/strong> \u2013 detti anche <strong><span style=\"color: #008000;\">Giovanniti<\/span><\/strong> \u2013 a Brindisi fin dal 1156, possedevano una chiesa con un grande ospedale nei pressi dal porto, la chiesa era sulla via Marina angolo via Santa Chiara con a fianco, di fronte al mare, l\u2019ospedale con sul retro altre varie strutture di cui sussistono tuttora importanti evidenze. Nel 1244 a Brindisi era precettore frate Egidius. Nel 1289, il <strong><span style=\"color: #008000;\">gran maestro degli Ospitalieri Jean de Villiers<\/span><\/strong> giunse a Brindisi in cerca di soccorsi per San Giovanni d\u2019Acri che il 1291 sarebbe poi caduta nelle mani dei Mamelucchi. Nel porto gli <strong><span style=\"color: #008000;\">Ospitalieri<\/span><\/strong> ebbero il loro arsenale, con cale, portici e grandi magazzini, mentre in citt\u00e0 e in campagna possedevano numerosi beni. Dopo la soppressione dell\u2019Ordine templare, anche a Brindisi <strong><span style=\"color: #008000;\">i Giovanniti<\/span><\/strong> \u2013 poi divenuti <strong><span style=\"color: #008000;\">Cavalieri di Rod<\/span><\/strong>i, conquistata con una spedizione partita da Brindisi nel 1310, e infine Cavalieri di Malta \u2013 ereditarono i loro beni, compreso il casale di Maruggio e tutti gli altri beni che erano sparsi nel leccese.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/giovanniti.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 giovanniti.jpg\" width=\"663\" height=\"508\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong><span style=\"color: #008000;\">Templari<\/span> <\/strong>si insediarono a Brindisi probabilmente intorno al 1169, e nel 1196 era precettore il frate Ambrogio. Nel 1244 il <strong><span style=\"color: #008000;\">frate Bonesigna<\/span><\/strong> era precettore della<strong><span style=\"color: #008000;\"> <em>domus militiae templi in Brundisio<\/em><\/span><\/strong>, presso la chiesa di San Giorgio <em>de Templo<\/em>. Non \u00e8 completamente chiaro dove tale <em>domus<\/em> fosse ubicata, e infatti si sono ipotizzate due possibili locazioni: una vicino l\u2019attuale stazione ferroviaria, nei pressi del bastione San Giorgio, quindi praticamente ai limiti urbani, l\u2019altra nelle vicinanze di San Giovanni al Sepolcro, in posizione un p\u00f2 pi\u00f9 centrale e funzionale, pi\u00f9 vicina al porto dove i Templari ebbero il loro arsenale, le cale e i magazzini. Nel 1269 era precettore il <strong><span style=\"color: #008000;\">frate Ginardo<\/span><\/strong>. Intorno al 1289 nella <em>domus<\/em> brindisina era precettore il <strong><span style=\"color: #008000;\">frate Guglielmo de Noset<\/span> <\/strong>e vi si effettuarono cerimonie di ricezione per il miles <strong><span style=\"color: #008000;\">Guglielmo de Beriant<\/span><\/strong> e i servienti <strong><span style=\"color: #008000;\">frati Jacobo de Ancona e Vassilio de Marsilio<\/span><\/strong>. Ultimo precettore dei Templari di Brindisi fu il serviente <strong><span style=\"color: #008000;\">frate Hugo de Samaya<\/span><\/strong>, che comparve come testimone nel famoso processo che si tenne nel 1312 nel fondo rustico di Santa Maria del Casale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/scudo-teutonic-o.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 scudo-teutonic-o.jpg\" width=\"934\" height=\"438\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto infine concerne il terzo degli ordini militari, quello dei Teutonici, ultimo a insediarsi in Brindisi, gi\u00e0 nel 1191, quindi fin della fondazione stessa dell\u2019Ordine, esisteva in citt\u00e0 un <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Hospitalis Alamannorum<\/em><\/span><\/strong> di Santa Maria dei Teutonici , cui fu anche annessa chiesa con cimitero ad uso dei pellegrini, che fu guidato dal <strong><span style=\"color: #008000;\">magister Guinandus<\/span><\/strong>, con i <strong><span style=\"color: #008000;\">frati Artimon, Elbert, Meinbert e Ugo<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo <strong><span style=\"color: #008000;\">svevo Federico II, re di Sicilia<\/span><\/strong>, nel 2015 don\u00f2 all\u2019Ordine germanico la famosa <em>domus <\/em>appartenuta all\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Margarito<\/span><\/strong> \u2013 sita dove fu poi edificata la chiesa di San Paolo eremita \u2013 che comprendeva diverse superfici e pertinenze sino al mare, in cui i monaci guerrieri tedeschi installarono durante alcuni anni la loro sede cittadina. L\u2019Ordine possedeva anche altri beni in citt\u00e0, tra cui un feudo nei pressi della localit\u00e0 San Leucio sul Seno di Ponente e dall\u2019imperatore Enrico VI aveva avuto la concessione del castello di Mesagne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la caduta degli Svevi e l\u2019avvento degli Angioini, i <strong><span style=\"color: #008000;\">Teutonici<\/span><\/strong> si ritirarono da Brindisi, ma il loro ospedale continu\u00f2 ancora ad operare \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">sul principio della piazza grande d&#8217;attorno al castello grande, sulla riva alta che mira il destro corno del porto<\/span><\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica angioina, ancor pi\u00f9 di quanto lo era stata quella precedente sveva, fu in genere favorevole agli Ordini \u2013 soprattutto agli Ospitalieri, ma all\u2019inizio anche ai Templari, e molto meno ai Teutonici, naturalmente pi\u00f9 fedeli agli Svevi \u2013 e permise loro di esportare dai porti pugliesi in esenzione di imposta, almeno sino a tutto il secolo XIII. Infatti, anche se non \u00e8 possibile quantificare le dimensioni delle flotte templari e ospitaliere, sono abbastanza numerose le attestazioni pervenute relative alle loro navi e, a maniera di esempio per il solo porto di Brindisi \u2013 certamente il pi\u00f9 importante in funzione strategica e militare, affiancando allo stesso tempo Manfredonia e Barletta in funzione mercantile \u2013 il Ricci cita gli episodi seguenti:&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Nell\u2019inverno 1269-70, nel porto di Brindisi, si trovava ormeggiata la nave degli Ospitalieri <em>Santa Lucia<\/em> per subire delle riparazioni. Nel febbraio 1270, per richiesta del maestro venerabile di Acri, furono prelevate con autorizzazione regia, trecento salme di frumento da Barletta e duecento d\u2019orzo da inviare a Brindisi dove analogo quantitativo di frumento ed orzo con sedici cavalli e muli doveva essere imbarcato per Acri, per la casa giovannita, sulle navi dell\u2019ordine che si trovavano alla fonda nel porto brindisino. Nel febbraio 1278 un\u2019altra nave dell\u2019Ordine giovannita, la <em>Bonaventura<\/em>, sostava nel porto di Brindisi, mentre era diretta ad Acri con un carico di varie derrate alimentari, tra cui legumi, formaggi, carne salata, vino, olio, e vari animali vivi, suini e galline.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Anche molte personalit\u00e0 religiose e diplomatiche viaggiarono dalla Terrasanta per l\u2019Occidente sulle navi degli Ordini, facendo scalo e sosta nel porto brindisino: Nel 1272 in occasione dell\u2019elezione di Gregorio X al soglio pontificio, Carlo I d\u2019Angi\u00f2 mand\u00f2 in sua rappresentanza ad Acri Stefano de Sissy, precettore delle <em>domus<\/em> templari del regno di Sicilia, e Fulcone de Podio Riccardi, che si imbarcarono da Brindisi su una barca che lo stesso re aveva noleggiato per il trasporto i due Templari in Terrasanta. Nel 1274, Guglielmo de Corcelle dell\u2019Ospedale di Acri, Arnolfo del Tempio e Giacomo Vital, vi sostarono in attesa di riprendere il viaggio per Lione dove li attendeva il conclave indetto da Gregorio X finalizzato al sostentamento finanziario della crociata. Nel 1276 raggiunse Brindisi e vi sost\u00f2, la nave di Pontius de Fay, priore dell\u2019Ospedale d\u2019Ungheria, con i suoi familiari, quattro cavalli e otto muli.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nell\u2019anno 1278 si attesta che fossero presenti a Brindisi per essere riparate, sia la nave templare <em>Santa Maria<\/em> di Simone di Belvedere, viceammiraglio del regno di Sicilia, e sia la nave <em>Bonaventura<\/em> degli Ospitalieri. Nel 1282 un\u2019imbarcazione templare era a svernare e a fare manutenzione nel porto al comando di fra&#8217; Vassayl da Marsiglia [occasione in cui il piccolo Ruggero Flores s\u2019imbarc\u00f2, affidato dalla madre a quel templare]. Nell\u2019aprile 1307, quando l\u2019Ordine giovannita era impegnato nella conquista di Rodi, Roberto d\u2019Angi\u00f2 ordinava al capitano e custode del porto di Brindisi di mettere a disposizione dell\u2019Ordine due galee in assetto di guerra, la<em> Sant\u2019Agna<\/em> e la <em>Pazza<\/em>, gi\u00e0 riparate e ancorate nel porto di Brindisi e altre due la <em>Santa Margherita<\/em> e la <em>San Cataldo<\/em>, da riparare con urgenza.<\/span><\/strong>&#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1312, dopo la condanna e la conseguente estinzione dei Templari, tutte <strong><span style=\"color: #008000;\">le navi di propriet\u00e0 dei Cavalieri del Tempio passarono agli<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Ospitalieri<\/span><\/strong> e la loro potenza navale crebbe e si consolid\u00f2 operando per ancora secoli, dalla base di Rodi prima, e quindi da Malta.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Giancarlo Perri<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALEPERIODO: XXI SECOLOAREA: DIDATTICAparole chiave: Cavalieri, Giovanniti, Ospitalieri&nbsp; &nbsp; Nel saggio \u201cGli Ordini religioso-militari e i porti pugliesi\u201d di Vito Ricci, pubblicato nel 2014,&nbsp; 67 volte in 58 pagine \u00e8 citata la citt\u00e0 di Brindisi. 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