{"id":74482,"date":"2022-07-27T00:01:32","date_gmt":"2022-07-26T22:01:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=74482"},"modified":"2023-06-23T20:42:50","modified_gmt":"2023-06-23T18:42:50","slug":"le-inversioni-del-campo-magnetico-terrestre-cosa-sappiamo-parte-ii-di-l-cafarella-c-caricchi-d-di-mauro-l-sagnotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/74482","title":{"rendered":"Le inversioni del campo magnetico terrestre: cosa sappiamo? &#8211; parte II di\u00a0L. Cafarella,\u00a0C. Caricchi, D. Di Mauro,\u00a0L. Sagnotti"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: MAGNETISMO TERRESTRE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: campo magnetico terrestre, Sole<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come abbiamo letto nella prima parte, \u00e8 noto che le inversioni avvengono durante periodi di bassa intensit\u00e0 del campo. Durante questi periodi, se sufficientemente lunghi (migliaia di anni), il campo magnetico terrestre pu\u00f2 essere instabile e, in alcuni casi, invertirsi. <strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019inversione vera e propria pu\u00f2 essere geologicamente molto rapida: la durata delle inversioni \u00e8 stimata nell\u2019ordine di qualche migliaia fino a centinaia di anni, come suggerito&nbsp;da alcuni studi recenti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/geothermal-energy-840x840-2.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 geothermal-energy-840x840-2.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019interesse per una possibile inversione della polarit\u00e0 del campo magnetico terrestre \u00e8 legata al fatto che quest\u2019ultimo ci protegge dall\u2019azione diretta del&nbsp;<\/span><span style=\"color: #008000;\"><em>vento solare<\/em><\/span><\/strong>, un flusso continuo di particelle cariche di origine solare e cosmica. Il campo magnetico terrestre genera intorno alla Terra una regione di spazio, nota come&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>magnetosfera<\/em><\/span><\/strong>, che scherma il pianeta dal flusso di queste particelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La magnetosfera ha la forma di una cavit\u00e0 a goccia, compressa dal lato del giorno (ovvero del Sole) a causa della pressione esercitata dalle particelle in avvicinamento ed estesa dal lato della notte.&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/magnetosfera-1024x512.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 magnetosfera-1024x512.jpg\" width=\"804\" height=\"402\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La magnetosfera \u00e8 una regione dello spazio all\u2019interno della quale \u00e8 presente il campo magnetico terrestre, che scherma il pianeta dal flusso di particelle solari e cosmiche. Credit: Nasa\/GSFC<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Sole \u00e8 una immensa fornace termonucleare, che emette continuamente nello spazio enormi quantit\u00e0 di particelle cariche: il cosiddetto vento solare. Essa \u00e8 inoltre agitata da gigantesche esplosioni in occasioni delle quali il vento solare \u00e8 particolarmente denso, caldo e veloce. Dopo qualche giorno di viaggio il vento solare raggiunge la Terra. L\u2019impatto deforma il campo magnetico terrestre confinandolo in una regione, detta <strong><span style=\"color: #008000;\">magnetosfera<\/span><\/strong>, che riesce a deviarlo e a tenerlo lontano dal nostro pianeta, facendolo fluire come l\u2019acqua di un fiume intorno al pilastro di un ponte &#8211; per approfondimenti puoi vedere anche <a href=\"http:\/\/ingvambiente.com\/2018\/06\/20\/la-magnetosfera-terrestre\/\">questo post<\/a>&nbsp;dedicato a questo tema.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/campo-magnetico-investito-dal-vento-solare-1024x616.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 campo-magnetico-investito-dal-vento-solare-1024x616.jpg\" width=\"1024\" height=\"616\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il campo magnetico investito dal vento solare assume la forma di una cometa. Credit: Earth Observatory, NASA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>Cosa accadrebbe al nostro pianeta se non avesse un campo magnetico?<br \/>\n<\/strong><\/span>Nei pianeti con un campo magnetico estremamente debole&nbsp;e dunque senza magnetosfera (come ad esempio Marte)&nbsp;il vento solare ha spazzato via l\u2019atmosfera&nbsp;(si veda il bel&nbsp;<a href=\"https:\/\/bit.ly\/1MPUuuW\">video<\/a>&nbsp;della NASA).&nbsp;Questo chiaramente sulla Terra non \u00e8 mai avvenuto&nbsp;(almeno per gli ultimi 3.5 miliardi di anni).<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_gX5JCYBZpcg\"><div id=\"lyte_gX5JCYBZpcg\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/gX5JCYBZpcg\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gX5JCYBZpcg\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/gX5JCYBZpcg\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un campo magnetico terrestre di ridotta intensit\u00e0 implica un minor volume della magnetosfera con maggiore esposizione al vento solare ed ai raggi cosmici.<\/span> <\/strong>Tuttavia&nbsp;<strong>a<\/strong>nche un campo debole esercita un effetto di schermo da queste radiazioni. Non sono state trovate infatti, nonostante numerose ricerche sul tema, correlazioni significative tra estinzioni biologiche ed inversioni del campo geomagnetico. D\u2019altra parte, il genere umano \u00e8 sopravvissuto senza apparenti effetti a molti eventi di ampia instabilit\u00e0 del campo magnetico nel passato (le cosiddette \u201cescursioni geomagnetiche\u201d, tentativi di inversione di polarit\u00e0 non portate a termine) ed anche ad alcune inversioni complete del campo.&nbsp;780 mila anni fa infatti, all\u2019epoca dell\u2019ultima inversione, l\u2019<em>Homo Erectus<\/em>&nbsp;era diffuso sul nostro pianeta e non ha subito effetti evidenti. Pi\u00f9 in generale,&nbsp;il genere&nbsp;<em>Homo&nbsp;<\/em>esiste da oltre due milioni di anni ed \u00e8 sopravvissuto ad almeno 5 inversioni principali.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/simulazione-campo-magnetico-1024x358.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 simulazione-campo-magnetico-1024x358.jpg\" width=\"1024\" height=\"358\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">NASA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">I rischi nel mondo di oggi<\/span><br \/>\n<\/strong>Nella nostra civilt\u00e0 attuale, sempre pi\u00f9 criticamente dipendente dalla tecnologia,&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">sono senza dubbio invece da tenere in seria considerazione i potenziali effetti dovuti ad un campo magnetico di intensit\u00e0 fortemente ridotta&nbsp;e con una morfologia molto probabilmente diversa dall\u2019attuale<\/span><\/strong>. <strong><span style=\"color: #008000;\">In questa configurazione infatti ci sarebbe un notevole aumento della penetrazione di particelle cariche nella magnetosfera a quote pi\u00f9 prossime alla superficie terrestre, con importanti ripercussioni sul nostro mondo tecnologico.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il campo magnetico terrestre \u00e8 una propriet\u00e0 fisica essenziale del nostro pianeta caratterizzata da una dinamica complessa e vivace, che influisce sull\u2019<em>ambiente Terra<\/em>&nbsp;nel suo complesso e sulle nostre civilt\u00e0 tecnologiche. Per questo motivo \u00e8 importante monitorare le sue variazioni e studiare la sua configurazione e dinamica, sia attuale sia nel corso del passato geologico, mediante le informazioni registrate nelle rocce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">INGV<\/span> <\/strong>\u00e8 in prima linea in questo tipo di attivit\u00e0, sia con la gestione degli osservatori geomagnetici italiani e antartici,&nbsp;che con un laboratorio di paleomagnetismo, e con un attivo gruppo di tecnici, tecnologi e ricercatori dedicati allo studio delle tematiche legate al geomagnetismo, al paleomagnetismo e allo&nbsp;<em>space weather<\/em>.<\/p>\n<p>da <a href=\"https:\/\/ingvambiente.com\/2019\/01\/16\/inversioni-campo-magnetico-terrestre\/\">INGV ambiente &#8211; Sagnotti et alii<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Per approfondire:<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>Brown M., Korte M., Holme R., Wardinski I. and Gunnarson S., 2018. Earth\u2019s magnetic field is probably not reversing, PNAS, May 15, 2018, vol. 115, no. 20, 5111\u20135116<\/em><\/p>\n<p><em>Garlinghouse T., 2018.&nbsp;<a href=\"https:\/\/news.ucsc.edu\/2018\/12\/magnetic-reversals.html\">The complex history of Earth\u2019s magnetic reversals&nbsp;<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Glatzmaier G. A. and Roberts P.H., A three-dimensional self-consistent computer simulation of a geomagnetic field reversal, Nature, 377, pages 203\u2013209 (21 September 1995).<\/em><\/p>\n<p><em>Sagnotti, L., Scardia, G., Giaccio, B., Liddicoat, J.C., Nomade, S., Renne, P.R. &amp; Sprain, C.J., 2014. Extremely rapid directional change during Matuyama\u2013Brunhes geomagnetic polarity reversal, Geophys. J. Int., 199(2), 1110\u20131124.<\/em><\/p>\n<p><em>Sagnotti, L., Giaccio, B., Liddicoat, J.C., Nomade, S., Renne, P.R., Scardia, G. &amp; Sprain, C.J., 2016. How fast was the Matuyama\u2013Brunhes geomagnetic reversal? A new subcentennial record from the Sulmona Basin, central Italy, Geophys. J. Int., 204(2), 798\u2013812.<\/em><\/p>\n<p><em>Valet, J.-P., Fournier, A., Courtillot, V. &amp; Herrero-Bervera, E., 2012. Dynamical similarity of geomagnetic field reversals, Nature, 490, 89\u201394.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/74472\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/74482\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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