{"id":74164,"date":"2022-07-07T00:01:00","date_gmt":"2022-07-06T22:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=74164"},"modified":"2023-06-26T16:52:03","modified_gmt":"2023-06-26T14:52:03","slug":"lo-studio-delle-caratteristiche-acustiche-dellambiente-marine-potrebbe-aiutarci-a-ridurre-limpatto-antropico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/74164","title":{"rendered":"Lo studio delle caratteristiche acustiche dell&#8217;ambiente marino potrebbe aiutarci a ridurre l&#8217;impatto antropico"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: MARINE MILITARI<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: RICERCA E SVILUPPO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: acustica subacquea, bioluminescenza<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span data-offset-key=\"4nu42-0-0\">Alla fine del secolo scorso, un gruppo di biologi francesi, nel golfo del Leone stavano registrando dei suoni subacquei. Improvvisamente udirono dei suoni molto simili a quelli dei cetacei che, in quell\u2019area come sapete sono spesso presenti. I ricercatori seguirono i suoni per una giornata e fu, con una certa sorpresa, che alla fine il misterioso cetaceo si rivel\u00f2 essere un sottomarino. Da quell\u2019episodio si incominciarono a correlare le misteriose morie di mammiferi che disorientati da quei suoni simili ai loro, <\/span><span data-offset-key=\"4nu42-1-0\">spiaggiavano<\/span><span data-offset-key=\"4nu42-2-0\"> sotto costa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli ambientalisti accusarono i militari di disturbare questi splendidi animali con le loro potenti emissioni acustiche. Ne nacque una discussione scientifica che port\u00f2 a studi approfonditi che portarono ad una ferrea <strong><a href=\"https:\/\/www.cmre.nato.int\/research\/marine-mammal-risk-mitigation\"><span style=\"color: #008000;\">regolamentazione delle emissioni acustiche subacquee in campo NATO<\/span><\/a><\/strong>. L\u2019esigenza di comprendere le cause port\u00f2 ad uno studio interdisciplinare per comprendere le bio-emissioni acustiche in mare e ne deriv\u00f2 che in realt\u00e0 non tutte le emissioni acustiche in mare sono dannose per l\u2019ambiente marino in quanto impiegate dagli stessi animali nella loro vita sociale che comprende sia la ricerca di una compagna che la caccia delle proprie prede. Ad esempio furono compresi determinati comportamenti acustici, come la variazione dell\u2019uso delle frequenze e della potenza di emissione durante le differenti fasi predatorie. Di fatto l&#8217;uso di determinati sistemi acustici (militari e civili) possono provocare danni all&#8217;ambiente marino, creando sia il disorientamento dei mammiferi sia danni tessutali in relazione ai tempi di esposizione e alla distanza fra le sorgenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una soluzione alternativa<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nRecentemente l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">agenzia di ricerca militare statunitense, DARPA<\/span><\/strong>, sta studiando metodi alternativi alle emissioni acustiche per identificare sottomarini o mezzi subacquei avversari attraverso l&#8217;analisi del rumore di fondo naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Persistent Aquatic Living Sensors (PALS) <\/span><\/strong>mira infatti a sfruttare i comportamenti acustici degli animali marini per aumentare le capacit\u00e0 di monitoraggio marittimo esistenti. PALS si ispira alle capacit\u00e0 innate degli organismi marini di <strong><span style=\"color: #008000;\">percepire e rispondere alle perturbazioni ambientali,<\/span><\/strong> applicando tali capacit\u00e0 al rilevamento alla caratterizzazione e alla segnalazione di mezzi subacquei che vanno dai droni ai grandi sottomarini nucleari. Poich\u00e9 gli organismi marini sono onnipresenti nei loro ambienti, i loro sistemi di rilevamento sarebbero discreti, convenienti e fornirebbero una sorveglianza sottomarina persistente con necessit\u00e0 logistiche minime. Di fatto, si risolverebbe il problema delle emissioni attive acustiche, che hanno dimostrato in alcuni casi di essere perniciose per gli animali marini, ma anche di quelle passive oggi ottenute attraverso la posa aerea di boe sonar la cui durata \u00e8 limitata delle batterie, a poche ore, coprendo inoltre solo su una piccola area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">PALS<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl progetto <strong><span style=\"color: #008000;\">PALS<\/span><\/strong> potrebbe invece coprire un&#8217;ampia regione e per mesi, fornendo un monitoraggio quasi costante delle coste e delle aree sottomarine. Al fine di determinare le frequenze migliori si avvale dei contributi di cinque gruppi di ricerca di biologia marina che dovranno sviluppare o applicare tecnologie per registrare le risposte agli stimoli degli organismi osservati e sviluppare sistemi hardware e software incorporando tecnologie come idrofoni, sonar, telecamere e sensori magnetici, acustici e cinetici.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/BIOLOGIA-MARINA-640px-Dinoflagellate_bioluminescence_2.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-640px-Dinoflagellate_bioluminescence_2.jpg\" width=\"640\" height=\"232\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Dinoflagellati bioluminescenti (Lingulodinium polyedra) che illuminano un&#8217;onda che si infrange nelle ore notturn.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">La luce blu \u00e8 il risultato di un enzima luciferasi (come la luciferasi lucciola, ma l&#8217;enzima in L. polyedra non condivide alcuna somiglianza con quello dell&#8217;enzima delle lucciole).<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Nelle giuste condizioni, i dinoflagellati diventano cos\u00ec numerosi che l&#8217;acqua assume un colore rossastro fangoso (da cui il nome &#8220;Marea Rossa&#8221;).<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">La bioluminescenza&nbsp; \u00e8 visibile solo di notte &#8211; <\/span><\/span>Autore Mike<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Dinoflagellate_bioluminescence_2.jpg\">Dinoflagellate bioluminescence 2.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra di essi, il team guidato dalla <strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.northropgrumman.com\/\">Northrop Grumman Corporation<\/a><\/span><\/strong> sotto la guida del ricercatore principale <strong><span style=\"color: #008000;\">Robert Siegel<\/span><\/strong>, registrer\u00e0 e analizzer\u00e0 l&#8217;acustica di un tipo particolare di gamberetti e l&#8217;attivit\u00e0 ottica degli organismi bioluminescenti. Come ricorderete, la <strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/2508\">bioluminescenza<\/a><\/span><\/strong> \u00e8 un fenomeno naturale che ha sempre interessato i militari in quanto affetti dalla presenza degli organismi che la generano. Ad esempio, sommergibili e sommozzatori furono a volte individuati proprio a causa della bioluminescenza generata dal plancton quando disturbato dal loro passaggio. Il primo caso avvenne nel novembre 1918 quando una nave britannica, al largo delle coste spagnole, not\u00f2 una strana forma nell&#8217;acqua, di un blu luminoso e sospettosamente grande. Nel dubbio, la nave attacc\u00f2 e il suo sospetto risult\u00f2 essere corretto, si trattava di un sommergibile tedesco (forse l&#8217;U-34, anche se mai confermato dalla marina tedesca) che, interagendo accidentalmente con un campo di plancton bioluminescente, si illumin\u00f2 tradendo la sua posizione. Gli effetti della bioluminescenza erano ben noti agli uomini delle difese costiere che ricercavano eventuali perturbazioni legate al passaggio di sommozzatori nemici. Durante la guerra fredda, tentativi sia occidentali che orientali di utilizzare questo fenomeno naturale in modo pi\u00f9 ampio, utilizzando sensori speciali, si dimostrarono non costo efficaci per il problema della differenziazione dei contatti falsi positivi.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.nrl.navy.mil\/\">Naval Research Laboratory<\/a> <\/span><\/strong>(ricercatore principale <strong><span style=\"color: #008000;\">Lenny Tender<\/span><\/strong>) integrer\u00e0 gli organismi microbici in una piattaforma di rilevamento per rilevare e caratterizzare i segnali biologici dei microrganismi naturali che rispondono alle \u201cfirme magnetiche\u201d dei veicoli subacquei. La <strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.fau.edu\/hboi\/\">Florida Atlantic University<\/a><\/span><\/strong> (ricercatore principale <strong><span style=\"color: #008000;\">Laurent Cherubin<\/span><\/strong>) registrer\u00e0 e analizzer\u00e0 i segnali di vocalizzazione della <strong><span style=\"color: #008000;\">cernia gigante atlantica (Epinephelus itajara)<\/span><\/strong>&nbsp;in ambienti tropicali e subtropicali. Questi pesci, che possono pesare fino a 300 kg, sono comuni nelle acque degli Stati Uniti e producono forti suoni a bassa frequenza per scoraggiare gli intrusi. Ricordo che le basse frequenze hanno una propagazione migliore di quelle alte per cui si propagano molto pi\u00f9 lontano. Le misure acustiche ottenute hanno permesso di valutare che, mediamente, i suoni emessi da una cernia gigante possono essere rilevati fino a 800 metri di distanza. Animali piuttosto loquaci che, oltre ai richiami di allerta, includono diversi suoni di corteggiamento per attirare eventuali compagni o per scopi ancora non chiariti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/BIOLOGIA-MARINA-GAMBERI-Alpheidae_MNHN-IU-2010-5219.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-MARINA-GAMBERI-Alpheidae_MNHN-IU-2010-5219.jpeg\" width=\"640\" height=\"425\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Photo&nbsp; Chan T. Y. &amp; Lin C. W. Description PRESERVED_SPECIMEN; Alpheidae; Identified by: Chan, Corbari, Macpherson, ATELIER BESSE F\u00e9v. 2011 &#8211;&nbsp; Fonti Collection Mus\u00e9um national d&#8217;histoire naturelle Blue pencil.svg wikidata:Q838691 Accession number MNHN-IU-2010-5219 &#8211; Riferimenti http:\/\/coldb.mnhn.fr\/catalognumber\/mnhn\/iu\/2010-5219 &#8211; Fonte MNHN &#8211; Museum national d&#8217;Histoire naturelle (2020). The crustaceans collection (IU) of the Mus\u00e9um national d&#8217;Histoire naturelle (MNHN &#8211; Paris). Version 68.158. Occurrence dataset https:\/\/doi.org\/10.15468\/qgvvhd accessed via GBIF.org on 2020-03-24. https:\/\/www.gbif.org\/occurrence\/473962020<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Alpheidae_(MNHN-IU-2010-5219).jpeg\">Alpheidae (MNHN-IU-2010-5219).jpeg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il team guidato da <strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.raytheonmissilesanddefense.com\/what-we-do\/missile-defense\">Raytheon BBN Technologies<\/a><\/span><\/strong>&nbsp; (ricercatrice principale <strong><span style=\"color: #008000;\">Alison Laferriere<\/span><\/strong>) stat studiando una specie di gamberetti (<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Cragnon Synalpheus, C. Alpheus<\/span><\/em><\/strong>) in grado di produrre suoni estremamente rumorosi (i.e. source level 220dB riferiti a 1 \u00b5Pa) per il rilevamento, classificazione e tracciamento a lungo raggio dei veicoli subacquei.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/spigola-per-ricerche-pals.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 spigola-per-ricerche-pals.jpg\" width=\"765\" height=\"464\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">alla spigola viene inserito un trasmettitore che permetter\u00e0 di monitorare i suoi movimenti sott&#8217;acqua. Nel caso specifico i ricercatori valuteranno gli spostamenti dei branchi di spigole <span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"0\" data-number-of-phrases=\"2\"><span class=\"Q4iAWc\">ai rumori legati alla costruzione di una torre meteorologica da collocare al centro di un sito in cui sar\u00e0 installata in futuro una turbina offshore.<\/span><\/span>&nbsp;<\/span><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.umces.edu\/research-highlights\/scientists-examine-black-sea-bass-ahead-offshore-turbine-project\">Scientists examine black sea bass ahead of offshore turbine project | University of Maryland Center for Environmental Science (umces.edu)<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il team guidato dal <strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.umces.edu\/david-secor\">Center for Environmental Science dell&#8217;Universit\u00e0 del Maryland (ricercatore principale David Secor)<\/a> <\/span><\/strong>sta studiando delle spigole alle quali sono stati applicati sensori per tracciare i comportamenti di profondit\u00e0 e accelerazione dei banchi di questi pesci, quando disturbati da lavori antropici o dalla presenza di veicoli subacquei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;approccio della DARPA sarebbe un vero passo avanti, se raggiunto<\/span><\/strong><\/em>&#8220;, ha affermato <strong><span style=\"color: #008000;\">Sidharth Kaushal<\/span><\/strong>, ricercatore presso il <strong><span style=\"color: #008000;\">RUSI<\/span><\/strong>, un think tank della Difesa del Regno Unito. &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">In linea di principio, un ecosistema di sensori viventi dispersi fluttuanti in modo permanente \u00e8 [un\u2019idea] allettante<\/span><\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto<strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;PALS<\/span><\/strong>, della durata prevista di quattro anni, ha gi\u00e0 completato la fase di fattibilit\u00e0 iniziale ed i ricercatori stanno lavorando questa estate per dimostrare l\u2019efficacia e congruit\u00e0 delle loro soluzioni con test controllati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In estrema sintesi, le nuove ricerche stanno cercando di creare algoritmi intelligenti in grado di fornire risposte affidabili per identificare possibili intrusi. In campo militare, questa via naturale di comprensione dell\u2019ambiente marino, studiando le dinamiche acustiche naturali, potrebbe permettere la scoperta di sottomarini avversari senza danneggiare la biofauna e aiutarci a meglio comprendere il nostro rapporto con gli ecosistemi sottomarini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ma ci sono altri aspetti, non meno importanti<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Sintonizzarsi sui suoni prodotti dalla vita marina e apprendere il loro cambiamento a seguito delle interazioni naturali, pu\u00f2 dare ai ricercatori un modo economico e rispettoso dell&#8217;ambiente per monitorare l&#8217;impatto delle attivit\u00e0 umane sul mondo sottomarino. Informazioni utili per valutare futuri progetti antropici come parchi eolici marini, trivellazioni petrolifere e future attivit\u00e0 minerarie nei fondali marini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: MARINE MILITARI PERIODO: XXI SECOLO AREA: RICERCA E SVILUPPO parole chiave: acustica subacquea, bioluminescenza &nbsp; Alla fine del secolo scorso, un gruppo di biologi francesi, nel golfo del Leone stavano registrando dei suoni subacquei. 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