{"id":73750,"date":"2022-06-23T00:01:36","date_gmt":"2022-06-22T22:01:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=73750"},"modified":"2025-10-25T18:57:57","modified_gmt":"2025-10-25T16:57:57","slug":"la-nascita-della-cartografia-moderna-nellimpero-ottomano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/73750","title":{"rendered":"La nascita della cartografia moderna nell&#8217;impero ottomano"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a>\r\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: CARTOGRAFIA E GEODESIA<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XIX \u2013 XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: IMPERO OTTOMANO<\/span><\/strong><br \/>parole chiave: mappatura<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">La creazione di mappe e carte si basa sulla raccolta sul terreno di dati geografici riferiti a misurazioni geometriche, astronomiche e gravimetriche. Nell\u2019impero ottomano i strumenti di precisione necessari per i rilevamenti, come i teodoliti, arrivarono dalla Francia intorno al XIX secolo e furono impiegati per effettuare le prime mappature scientifiche, basate su basi di riferimento e triangolazioni di punti successivi al fine di creare delle reti geodetiche.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Triangulation-Survey-735x400-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Triangulation-Survey-735x400-1.jpg\" width=\"735\" height=\"400\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il principio della triangolazione: prendendo i rilevamenti<\/span> <span style=\"color: #008000;\">dell&#8217;albero C da due punti noti A e B\u00a0 \u00e8 possibile ottenere la posizione dell&#8217;albero C<br \/><\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/www.prodyogi.com\/2021\/01\/what-is-triangulation-in-surveying.html\">What is Triangulation in Surveying? (prodyogi.com)<\/a><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ricorderete i cartografi utilizzano delle tecniche di triangolazione per calcolare distanze fra punti sul terreno, sfruttando le propriet\u00e0 geometriche dei triangoli. In pratica la triangolazione geodetica si basa sulla determinazione dei tre valori fondamentali di un punto del territorio, partendo da una base di riferimento scelta a priori sul terreno.\u00a0 Questi valori sono la distanza in linea d&#8217;aria dal punto di osservazione, un angolo orizzontale, ed un angolo zenitale. Essi sono corretti dell&#8217;altezza strumentale e del prisma di collimazione o della stadia. Nella triangolazione topografica vengono quindi collegati idealmente una serie di punti sul terreno che formeranno una rete di triangoli adiacenti che a loro volta consentiranno di ricavare le coordinate geografiche di un luogo.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La nascita della cartografia moderna ottomana<\/span><\/strong><\/span><br \/>Le prime attivit\u00e0 geodetiche iniziarono nel bacino di Vardar e, un anno dopo, nel maggio 1896, nella regione di Eski\u015fehir dove fu misurata una base della lunghezza di 7235,52 metri utilizzata per la triangolazione e il completamento topografico di fogli in scala 1\/50.000 di Eski\u015fehir e A\u011fap\u0131nar\u0131 e, inoltre, una pianta in scala 1\/10.000 di Eski\u015fehir.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante i preparativi effettuati dalla Commissione, previsti nella primavera del 1897, le attivit\u00e0 sul terreno non furono effettuate a causa del governo autoritario del sultano <span style=\"color: #008000;\"><b>Abdul Hamid II. Di fatto il sultano<\/b><\/span> ritard\u00f2 di alcuni decenni la modernizzazione della Turchia, con metodi talvolta spietati e ottusi.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino alla fine del XVIII secolo, nonostante la perdita di vaste terre, l&#8217;Impero Ottomano godeva ancora di chilometri di costa ed il mare era il mezzo di trasporto pi\u00f9 semplice ed economico tra le terre, ed i commerci erano protetti dalle forze navali. In questo periodo, in cui il traffico marittimo e marittimo acquistava sempre maggiore importanza, vi era una richiesta sempre maggiore di carte nautiche di qualit\u00e0 superiore, secondo gli standard occidentali. Fu deciso di dare maggiore importanza alla cartografia negli studi marittimi e la <strong><span style=\"color: #008000;\">M\u00fchendishane-i Bahri-i H\u00fcmayun<\/span><\/strong>, che era stata fondata nel 1776, fu riorganizzata dal ministro della marina\u00a0 <strong><span style=\"color: #008000;\">Ali Efendi di Mora<\/span><\/strong>, e trasformata nella <strong><span style=\"color: #008000;\">Mekteb-i Bahriye (Accademia navale)<\/span><\/strong>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Contemporaneamente, nella <strong><span style=\"color: #008000;\">Scuola Statale di Ingegneria Navale,<\/span><\/strong> furono costituite le sezioni di &#8220;Tecnica di costruzione navale&#8221; e di &#8220;Tecnica di mappatura e geografia&#8221;. Questa formazione fu un passo necessario per la produzione sistematica e tecnica di carte. I primi passi per una cartografia moderna avvennero con l&#8217;istituzione della prima scuola di cartografia nel 1818. Gli ufficiali della sezione &#8220;Tecnica di mappatura e geografia&#8221; erano incaricati di insegnare teoria del traffico marittimo, tecniche di mappatura noncom la cartografia ad uso delle forze navali.<\/p>\r\n<table>\r\n<tbody>\r\n<tr>\r\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una curiosit\u00e0<br \/>Il termine turco moderno per &#8220;mappa&#8221; \u00e8 harita. In turco ottomano, invece, la parola harita e le sue varianti harti, karta, kerte aveva il significato ristretto di &#8220;carta marittima&#8221;. Pi\u00f9 precisamente, queste parole, derivanti\u00a0 dal catalano &#8220;carta&#8221;, attraverso il greco &#8220;kharti&#8221;, erano usate in turco ottomano per le carte &#8220;portolano&#8221;.<\/span><\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<\/tbody>\r\n<\/table>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante quel periodo la marina russa inizi\u00f2 delle misurazioni di profondit\u00e0 nel Mar Nero. Questi studi di misurazione furono effettuati dal <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano maggiore Ygor Manganari<\/span><\/strong>, ufficiale della marina russa, per circa dodici anni. Manganari inizi\u00f2 le prime attivit\u00e0 di cartografia sulla costa ottomana, tra il 1829 e il 1837, ma fu grazie ai rilievi condotti dal 1845 al 1847 che fu preparata un&#8217;ottima mappa raffigurante le coste ed i porti del Mar di Marmara. La Marina russa dichiar\u00f2 che la mappa sarebbe stata pubblicata, come la versione del Mar Nero, e che l&#8217;atlante risultante sarebbe stato presentato all&#8217;impero ottomano.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/OCEANOGRAFIA-Luigi_Ferdinando_Marsigli.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 OCEANOGRAFIA-Luigi_Ferdinando_Marsigli.jpg\" width=\"595\" height=\"796\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Vale la pena di ricordare che la prima significativa scoperta nella storia dell&#8217;oceanografia del Mar Nero si deve ad un diplomatico, militare e oceanografo italiano, Luigi Ferdinando Marsili (1658-1730) che, nel 1679, durante il suo viaggio da Venezia a Istanbul, scopr\u00ec le correnti inferiore e superiore nel Bosforo. Sulla base di queste prime misurazioni dirette della densit\u00e0 dell&#8217;acqua, il giovane Marsili (aveva solo 21 anni) stabil\u00ec le correnti di scambio del Bosforo tra il Mar Nero e il Mar di Marmara. In suo onore il pi\u00f9 imponente vulcano sottomarino europeo, che sorge nei fondali del Mar Tirreno, porta il suo nome<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Luigi_Ferdinando_Marsili#\/media\/File:Luigi_Ferdinando_Marsigli.jpg\">Luigi Ferdinando Marsigli &#8211; Luigi Ferdinando Marsili &#8211; Wikipedia<\/a><\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;occasione il personale turco sarebbe stato istruito sull&#8217;esecuzione delle misurazioni oceanografiche eseguite anche da bordo della cannoniera turca <strong><span style=\"color: #008000;\">G\u00fclsefit<\/span><\/strong>. Alla fine i risultati furono pubblicati con il titolo &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">G<\/span><span style=\"color: #008000;\">uida di Marmara dell&#8217;ammiraglio Manganari&#8221;<\/span> <\/strong>(in realt\u00e0 era solo capitano di vascello) e furono utilizzati dalla marina ottomana per anni.\u00a0Dopo i risultati delle misurazioni delle profondit\u00e0 del Mar di Marmara, i Russi chiesero di poter eseguire nuove misurazioni nel Mar Nero. Visto il successo della prima campagna, anche questa richiesta fu accettata e la nuova attivit\u00e0 incominci\u00f2 nel 1848 con il supporto delle navi turche <strong><span style=\"color: #008000;\">Ahter<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Neyyir-i Zafer<\/span><\/strong> comandate dal capitano Ethem. Questi studi furono completati nel 1853.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">In quegli anni gli studenti dell&#8217;Accademia Navale turca furono educati, oltre che alle materie professionali, alle tecniche di misurazioni oceanografiche ed al rilevamento cartografico a bordo della fregata <strong><span style=\"color: #008000;\">Mehmet Selim<\/span><\/strong>, utilizzata come nave scuola negli anni 1890-1900, del brigantino <strong><span style=\"color: #008000;\">N\u00fcvid-i F\u00fctuh<\/span><\/strong> e della cannoniera <strong><span style=\"color: #008000;\">Heybetn\u00fcma<\/span><\/strong>.\u00a0Nel 1900, furono realizzati dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">cannoniera Heybetn\u00fcma<\/span><\/strong> al comando del Capitano Ismeti i portolani dei porti di <strong><span style=\"color: #008000;\">Smirne<\/span><\/strong> e di <span style=\"color: #008000;\">Ali A\u011fa<\/span> in scala 1\/500 nonch\u00e9\u00a0 la mappa della citt\u00e0 di Smirne.\u00a0Alcuni ufficiali della marina ottomana furono inviati nel 1901 in Inghilterra per essere istruiti sull&#8217;incisione delle matrici delle carte su rame e, dopo il loro ritorno, eseguirono la traduzione delle mappe britanniche in turco ed incominci\u00f2 la produzione tipografica. Fra di esse, la carta idrografica del Golfo Persico, realizzata nel 1903 dal comandante <strong><span style=\"color: #008000;\">Rahmi<\/span><\/strong>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Per migliorare il livello qualitativo delle mappe, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Vice Dipartimento della Presidenza dello Stato Maggiore Generale<\/span><\/strong> fu incaricato di organizzare un <strong><span style=\"color: #008000;\">Dipartimento Servizi Navali e Mappe<\/span><\/strong> che inizi\u00f2 a realizzare mappe del Mar Nero, poi ultimate nel 1911.\u00a0Le cannoniere <strong><span style=\"color: #008000;\">Beyrut<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Galata<\/span><\/strong> furono affidate a questo reparto che, nel 1914, fu rafforzato da ufficiali della marina militare.\u00a0Dopo la visita al porto di Urla, sulla via di ritorno a Istanbul, la <strong><span style=\"color: #008000;\">cannoniera<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Beyrut<\/span><\/strong> fu attaccata e affondata da navi da guerra inglesi. Il Dipartimento la sostitu\u00ec con la cannoniera <strong><span style=\"color: #008000;\">Z\u00fchaf<\/span><\/strong> alla fine del 1914. Tra i tanti obiettivi raggiunti, tra il 1915 ed il 1925, furono realizzate le mappe dei porti di Ye\u015filk\u00f6y, le coste di \u00c7ekmece, \u0130stanbul (1916), Trabzon (1917) e Samsun (1921), fu determinato il confine sul fiume Meri\u00e7 (1923), la pianta di Hali\u00e7 (1924) e le carte idrografiche di B\u00fcy\u00fckdere e \u0130zmir Yenikale (1925).<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre alle attivit\u00e0 di misura e ricognizione, il Dipartimento si occupava anche della stampa della cartografia navale ma, a causa della guerra, nel 1915 la Sezione navale, fu trasferita al territorio per supportare il personale preposto nella realizzazione delle mappe terrestri. Cinque ufficiali del Reparto Navale furono inviati ad Aleppo per svolgere le misure di determinazione delle coordinate di latitudine e longitudine necessarie per la produzione di mappe in scala 1\/200.000. Questi, dopo il 1916, si dedicarono alle carte e ai portolani dei luoghi lontani dalle regioni interessate dal conflitto. In quel periodo furono effettuate le triangolazioni del Bosforo e del porto di Istanbul (1916), misurazioni della profondit\u00e0 del porto di Trabzon (1917) e del porto di Samsun (1921). Queste attivit\u00e0 si fermarono fino alla fine della Guerra d&#8217;Indipendenza turca, quando il Dipartimento di Cartografia riprese la sua attivit\u00e0 con il Ministero della Marina.\u00a0Nel 1928 il Dipartimento fu collegato alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Direzione Generale della Mappatura<\/span> <\/strong>e prese il nome di &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">VII Reparto Navale<\/span><\/strong>&#8221; e fu destinata per le attivit\u00e0 idrografiche e oceanografiche la nave <strong><span style=\"color: #008000;\">Ayd\u0131n Reis<\/span><\/strong> che sostitu\u00ec la cannoniera <strong><span style=\"color: #008000;\">Galata<\/span>\u00a0<\/strong>che era stata usata fino al 1922 e non era pi\u00f9 adatta per i rilievi idrografici.\u00a0<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Aydin_Reis_gambotu_1917.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Aydin_Reis_gambotu_1917.jpg\" width=\"753\" height=\"461\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>cannoniera turca Ayd\u0131n Reis &#8211; photo credit autore sconosciuto &#8211; <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Ayd%C4%B1n_Reis_gambotu_(1917).jpg\">Ayd\u0131n Reis gambotu (1917).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1950 l&#8217;area di lavoro del Dipartimento fu ampliata e il <strong><span style=\"color: #008000;\">Dipartimento di Navigazione e Idrografia<\/span><\/strong> fu trasferito nel nuovo edificio di <strong><span style=\"color: #008000;\">\u00c7ubuklu<\/span><\/strong> con il nuovo nome di <strong><span style=\"color: #008000;\">Dipartimento di Idrografia della Navigazione e Oceanografia<\/span><\/strong>.\u00a0I lavori di mappatura desiderati non poterono essere eseguiti fino al 10 luglio 1908, data della dichiarazione della <strong><span style=\"color: #008000;\">Seconda Monarchia Costituzionale<\/span><\/strong>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Va menzionato il progetto &#8220;<span style=\"color: #008000;\"><strong>Istruzioni per la mappatura delle terre ottomane<\/strong><\/span>&#8221; del 11 novembre 1908,\u00a0 che sebbene preparato dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Generale Mehmet \u015eevki<\/span><\/strong>\u00a0fu presentato il 14 dicembre 1908 alla Presidenza dello Stato Maggiore dal <strong><span style=\"color: #008000;\">generale di brigata Mehmet Zeki<\/span><\/strong>, direttore del 4\u00b0 Dipartimento dello Stato Maggiore.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto includeva:<br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; una correzione della rete di triangolazione effettuata solo da ufficiali di rilevamento turchi (senza la necessit\u00e0 di esperti stranieri);<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; realizzare una mappa dell&#8217;Impero Ottomano in 10-15 anni secondo i nuovi standard;<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; acquistare i materiali necessari, <\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8211; formare il personale nel campo della Triangolazione e della Topografia.<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito della creazione della <strong><span style=\"color: #008000;\">Commissione di Mappatura, <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">con sede a Istanbul<\/span>, il 28 luglio 1909, la Sezione Topografia venne incaricata di realizzare carte topografiche e planimetrie basate su triangolazioni seriali effettuate da una <strong><span style=\"color: #008000;\">Sezione Ricognizione<\/span><\/strong>, incaricata di raccogliere, in 8 mesi, i dati necessari per la produzione di carte in scala 1\/200.000 dell&#8217;Anatolia e della regione asiatica dell&#8217;Impero Ottomano. Secondo il programma predisposto dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">Commissione di Mappatura<\/span><\/strong>, le carte sarebbero state realizzate nel seguente ordine:<\/p>\r\n<table>\r\n<tbody>\r\n<tr>\r\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">citt\u00e0 fortificate<\/span><\/strong><\/td>\r\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">1\/25.000<\/span><\/strong><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Balcani meridionali (Rumelia), Anatolia, Iraq e Siria<\/span><\/strong><\/td>\r\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">1\/50.000<\/span><\/strong><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">penisola arabica, Tripolitania e Bengazi<\/span><\/strong><\/td>\r\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">1\/100.000<\/span><\/strong><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Terre dell&#8217;Impero Ottomano nel continente asiatico e Tripolitania<\/span><\/strong><\/td>\r\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">1\/200.000<\/span><\/strong><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<tr>\r\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">Balcani meridionali (Rumelia) &#8230; ma dopo la guerra balcanica<\/span><\/strong><\/td>\r\n<td><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\">1\/25.000<\/span><\/strong><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<\/tbody>\r\n<\/table>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella formazione di queste mappe sarebbe stato utilizzato come datum di riferimento quello di Bonn e il cerchio di longitudine passante sulla cupola della <strong><span style=\"color: #008000;\">moschea Ayasofya (<b>Basilica di Santa Sofia) di\u00a0<\/b><\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><b>Istanbul<\/b><\/span>, come riferimento dei meridiani. Tutti i fogli sarebbero stati realizzati nella dimensione di 40&#215;50 cm. A causa prima delle guerre in Tripolitania e nei Balcani e poi della prima guerra mondiale, non fu per\u00f2 possibile aprire una scuola di rilevamento. Il 25 agosto 1909 la Commissione inizi\u00f2 i lavori sul campo con il <strong><span style=\"color: #008000;\">foglio di<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Bak\u0131rk\u00f6y<\/span> <\/strong>in scala 1\/25.000, utilizzando una base di 4.396,703 m. Nel 1910, venne estesa la rete di triangolazione fino a Maltepe. In seguito, nel 1910, vennero effettuate le misurazioni di triangolazione per i fogli di Ka\u011f\u0131thane, Istanbul e \u00c7aml\u0131ca.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Un nuovo vento politico soffiava sulla Turchia; la porta dell&#8217;Oriente si era aperta e la sua cartografia rispettava ormai gli standard del mondo che cambiava.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: CARTOGRAFIA E GEODESIAPERIODO: XIX \u2013 XX SECOLOAREA: IMPERO OTTOMANOparole chiave: mappatura &nbsp; La creazione di mappe e carte si basa sulla raccolta sul terreno di dati geografici riferiti a misurazioni geometriche, astronomiche e gravimetriche. 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