{"id":72581,"date":"2022-05-17T00:01:26","date_gmt":"2022-05-16T22:01:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=72581"},"modified":"2023-06-19T06:31:01","modified_gmt":"2023-06-19T04:31:01","slug":"la-marina-delluruguay-e-la-sua-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/72581","title":{"rendered":"La Marina dell&#8217;Uruguay e la sua storia"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: MARINE MILITARI<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XIX-XXI SECOLO <\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: URUGUAY<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Sud America, Uruguay, Marine militari<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti anni fa, sulla <strong><span style=\"color: #008000;\">Rivista Marittima<\/span><\/strong>, quando ero adolescente e con qualche ambizione di farmi un futuro come\u201d scrittore\u201d, comparve una serie di articoli dell\u2019allora <strong><span style=\"color: #008000;\">Tenente colonnello di porto Alberto Romano<\/span><\/strong> che raccontavano la storia delle principali marine sudamericane (Argentina, Brasile, Per\u00f9 e Cile), che mi affascinarono per l\u2019accuratezza della trattazione e la novit\u00e0 dell\u2019argomento. Dopo tanto tempo e con un pochino di esperienza, mi \u00e8 venuto il desiderio di proseguire idealmente quel lavoro completandolo con le vicende delle marine minori del continente, quelle chiamate con un neologismo \u201cgreen navies\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/uruguay-1024x862.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 uruguay-1024x862.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La Marina uruguaiana<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl primo argomento di cui ci occuperemo sar\u00e0 la Marina dell\u2019Uruguay che, come vedremo, \u00e8 quella che fra tutte ha avuto dei contatti particolarissimi con l\u2019Italia. L\u2019Uruguay ottenne l\u2019indipendenza nel 1830 dopo una ventina d\u2019anni di complicate vicende belliche e di alleanze fatte e disfatte con Argentina e Brasile, ai quali segu\u00ec tuttavia un ulteriore e lunghissimo periodo di guerre con gli stessi paesi e di instabilit\u00e0 interna che si sarebbe protratto fino all\u2019ultimo quarto dell\u2019800.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 1.jpg\" width=\"236\" height=\"355\">Subito dopo il 1830 fu costituito un embrione di marina al comando di <strong><span style=\"color: #008000;\">Paolo Zufriategui<\/span><\/strong> (1783-1840), nativo di Montevideo, che aveva prestato servizio nella marina spagnola, un veterano delle guerre napoleoniche e di quelle di indipendenza degli Stati sudamericani. Fin dal 1815 era stato nominato comandante del Porto di Montevideo e in quello stesso 1830 esord\u00ec presentando una richiesta al neonato governo per dotare di un\u2019uniforme gli ufficiali della Capitaneria e i futuri ufficiali della marina militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prime notizie riguardano la <strong><span style=\"color: #008000;\">goletta <em>Aguila<\/em><\/span><\/strong> impiegata a caccia di pirati e contrabbandieri in crociera lungo il litorale nel 1832.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La marina uruguaiana rivest\u00ec sempre un ruolo marginale nelle continue ostilit\u00e0 che lacerarono il paese, ma se ne ricorda qualche prova brillante quando il <strong><span style=\"color: #008000;\">dittatore argentino Rosas<\/span><\/strong> intervenne in Uruguay per sostenere <strong><span style=\"color: #008000;\">Manuel Oribe<\/span><\/strong> che si opponeva al <strong><span style=\"color: #008000;\">presidente Rivera<\/span><\/strong>: tali successi sono facilmente spiegabili se si considera che ne era a capo<strong><span style=\"color: #008000;\"> Giuseppe Garibaldi<\/span><\/strong> che fin da allora aveva fama di essere un esperto marinaio e, soprattutto, un grande trascinatore di uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Garibaldi era giunto in America da diversi anni per sfuggire alla condanna a morte che gli era stata comminata per aver partecipato a Genova a una sommossa fallita. Dopo un lungo periodo passato come corsaro lungo le coste brasiliane combattendo per la repubblica secessionista del Rio Grande, nel 1840 si era trasferito in Uruguay dove con il grado di colonnello ricopr\u00ec vari incarichi di comando tanto in terra che in mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con a disposizione tre navi, la <strong><span style=\"color: #008000;\">corvetta <em>Constitucion<\/em><\/span><\/strong>, il <strong><span style=\"color: #008000;\">brigantino <em>Pereira<\/em><\/span><\/strong> e la <strong><span style=\"color: #008000;\">goletta <em>Procida<\/em><\/span><\/strong>, nel giugno 1842 si addentr\u00f2 sul Paran\u00e0. Fu un viaggio difficile che richiese una notevole perizia marinaresca e inizialmente tenne in scacco la flotta argentina comandata dal famoso ammiraglio Brown. Ovviamente la disparit\u00e0 di forze e alla fine la carenza di munizioni furono fatali per le navi uruguaiane che furono tutte distrutte e Garibaldi, dopo mille peripezie, riusc\u00ec a rientrare&nbsp; a Montevideo dove allest\u00ec un\u2019altra flotta con la quale il 2 febbraio 1843 riusc\u00ec ad affondare un brigantino avversario.&nbsp;Anche se questa \u201cnuova\u201d marina che comprendeva solo tre navi maggiori, armate complessivamente con otto cannoni, fu attivissima, non riusc\u00ec a impegnarsi a fondo con la flotta argentina che bloccava il porto di Montevideo perch\u00e9 questa rifiutava il combattimento o si allontanava ogni volta che aveva il sentore di qualche audace colpo di mano nei quali Garibaldi era maestro.&nbsp;Cessato il blocco nel 1845, con un brigantino, una goletta e alcune piccole unit\u00e0, risal\u00ec il Paran\u00e0 fino a Colonia catturando varie unit\u00e0 mercantili nemiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-1.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 2-1.png\" width=\"610\" height=\"787\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla testa della <strong><span style=\"color: #008000;\">Legione Italiana<\/span><\/strong>, tutta composta da connazionali, <strong><span style=\"color: #008000;\">Giuseppe Garibaldi<\/span><\/strong> si distinse ancora in varie operazioni terrestri, vincendo la sanguinosa <strong><span style=\"color: #008000;\">battaglia di Sant\u2019Antonio<\/span><\/strong>, l\u20198 febbraio 1846. Nel marzo 1848, saputo quanto stava accadendo in Europa, part\u00ec per l\u2019Italia, lasciando l\u2019Uruguay ancora in guerra, senza che il suo brillante comando avesse contribuito a un potenziamento della marina, che rimase poca cosa. Un contributo incomparabilmente inferiore a quella dei suoi vicini cio\u00e8 l&#8217;Argentina ed il Brasile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le forze navali uruguaiane restarono molto modeste, confinate al semplice pattugliamento delle coste o ai trasporti per conto dell\u2019esercito o dello Stato, prelevando le unit\u00e0 dalla marina mercantile secondo necessit\u00e0 e riallestendole sommariamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/5.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 5.jpg\">Solo pi\u00f9 tardi fu deciso di dotarsi&nbsp; di vere e proprie navi progettate esclusivamente per svolgere compiti militari. Entrarono cos\u00ec in servizio tre cannoniere di cui riassumiamo le caratteristiche:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/uruguay-1-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 uruguay-1-1.jpg\" width=\"843\" height=\"218\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante che da tempo fossero terminate le guerre esterne ed interne e la vita politica stesse diventando sempre pi\u00f9 tranquilla, nel 1896-97 scoppi\u00f2 un\u2019insurrezione avviata dal partito <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Blanco<\/span><\/em><\/strong> contro quello <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Colorado<\/span><\/em><\/strong> che deteneva in quel momento il potere: fu una guerra civile condotta male e stancamente per alcuni mesi e risolta con un accordo pi\u00f9 o meno amichevole, ma che non manc\u00f2 di episodi sanguinosi e uno di questi coinvolse la <strong><span style=\"color: #008000;\">cannoniera <em>Artigas<\/em><\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/3.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 3.jpg\" width=\"647\" height=\"441\">Due guardiamarina, Alberto Suarez e Alberto Rodriguez, favorevoli agli insorti, dopo aver preso accordi con alcuni membri dell\u2019equipaggio, disertarono rifugiandosi a Buenos Aires dove affittarono una baleniera da un certo Garibaldi, raccolsero alcuni compagni e ritornarono a<strong><span style=\"color: #008000;\"> Nueva Palmira<\/span><\/strong> sul fiume Uruguay dove si trovava la cannoniera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/4.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 4.png\" width=\"598\" height=\"401\">Il 16 giugno, nella notte, l\u2019unit\u00e0 fu abbordata e catturata dopo uno scontro ferocissimo che cost\u00f2 decine di vittime di entrambe le parti e fra esse i due guardiamarina, cos\u00ec che gli insorti si trovarono senza capi e Il comando fu preso da un marinaio, un certo Accina, fazioso ma incompetente che, non sapendo cosa fare, diresse verso l\u2019Argentina. Giunta a Zaorte la cannoniera fu internata dalle autorit\u00e0 argentine che in quel momento non avevano interesse nelle faccende interne dell\u2019Uruguay e che poi la restituirono al governo legittimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu dopo il 1900, specialmente sotto la presidenza di <strong><span style=\"color: #008000;\">Claudio Williman<\/span><\/strong> (1907-1911) che la Marina fu sensibilmente potenziata, a partire dall\u2019acquisto dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">incrociatore italiano <em>Dogali<\/em><\/span><\/strong> sul quale non ci dilungheremo in quanto l\u2019argomento \u00e8 stato <strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/64031\">gi\u00e0 trattato<\/a><\/span><\/strong> poco tempo fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/crucero-Montevideo-1024x649.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 crucero-Montevideo-1024x649.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre al <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Dogali<\/em><\/span><\/strong>, ribattezzato <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Montevideo<\/em><\/span><\/strong>, furono acquistati usati la vecchia cannoniera inglese <strong><span style=\"color: #008000;\">Dieciocho<em> de Julio<\/em><\/span><\/strong>, i due piroscafi <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>M<\/em><em>aldonado<\/em><\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>V<\/em><em>anguardia<\/em><\/span><\/strong> e nel 1910 fu ordinata in Germania la <strong><span style=\"color: #008000;\">torpediniera <em>Uruguay <\/em><\/span><\/strong>(della cui esistenza, peraltro, il libro \u201dLe torpediniere italiane\u201d dell\u2019Ufficio storico MM non fa menzione).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/6.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 6.png\" width=\"598\" height=\"463\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1907 fu creata l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Escuela Naval<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">;<\/span> fino ad allora gli ufficiali di marina erano formati insieme a quelli dell\u2019esercito con l\u2019insegnamento comune delle discipline della guerra terrestre e di quella marittima.&nbsp;Nel 1930 arrivarono i primi aerei del <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Servicio de Aeron\u00e1utica de la Armada <\/em><\/span><\/strong>posto sotto il comando del <strong><span style=\"color: #008000;\">Capitano di vascello Attilio Frigerio<\/span><\/strong> che gi\u00e0 ne 1912 aveva conseguito in Italia, ad Aviano, il brevetto di pilota.&nbsp;Nel 1934, con la <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Ley Organica de la Armada<\/em><\/span><\/strong>, la Marina fu finalmente svincolata dalla secolare dipendenza dall\u2019Esercito.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/7.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 7.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ormai vecchie cannoniere vennero sostituite dai <strong><span style=\"color: #008000;\">tre guardacoste<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Paysand\u00f9<\/em>, <em>Salto<\/em> e <em>Rio<\/em> <em>Negro<\/em><\/span><\/strong> costruiti nel 1936 nei Cantieri Riuniti dell\u2019Adriatico ad Ancona. Erano unit\u00e0 moderne da 180 tonnellate armate con due cannoni da 20 e uno da 37 millimetri ed erano progettate anche per la navigazione fluviale.&nbsp;Appaiono ispirate \u2013 in formato &#8220;tascabile&#8221; &#8211; alle nostre <strong><span style=\"color: #008000;\">torpediniere classe <em>Spica<\/em><\/span><\/strong>; la robustissima struttura permise loro di arrivare alla soglia degli anni 2000 ed un\u2019unit\u00e0 dovrebbe essere ancora in servizio.&nbsp;Un salto di qualit\u00e0 importante che proiett\u00f2 in una dimensione di pi\u00f9 ampio respiro la marina uruguyana, che fino ad allora aveva schierato&nbsp; solo navi le cui capacit\u00e0 non andavano oltre ai servizi di pattugliamento ed erano armate solo con artiglierie, fu la cessione nel 1944 della <strong><span style=\"color: #008000;\">corvetta <em>Maldonado<\/em><\/span><\/strong> di provenienza statunitense preceduta nel 1942 da sei idrovolanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con &nbsp;l&#8217;inizio della guerra fredda inizi\u00f2 una sempre maggiore collaborazione con gli Stati Uniti che cedettero negli anni \u201950 e \u201960 due caccia di scorta e ed una trentina di aerei di vario tipo. Pi\u00f9 tardi varie unit\u00e0 di altura e ausiliarie furono acquistate in Francia, in Portogallo e dalla dissolta flotta della Germania Orientale permettendo all\u2019epoca un sostanziale ammodernamento e potenziamento della flotta.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/8.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 8.jpg\"><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Negli anni \u201960 dello scorso secolo erano in servizio dieci unit\u00e0 maggiori per un totale di oltre 6000 tonnellate:<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/uruguay-2-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 uruguay-2-1.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente la componente navale rimane di dimensioni molto contenute e non \u00e8 molto moderna, ma d\u2019altra parte le altalenanti condizioni economiche e i momenti di instabilit\u00e0 politica rendono difficili un&nbsp; &nbsp;equilibrato aggiornamento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/uruguay-3.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 uruguay-3.jpg\" width=\"591\" height=\"220\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La composizione della flotta comprende una fregata di classe Joao Belo, ROU Uruguay (foto in anteprima); i pattugliatori ROU Colonia, ROU Rio Negro e ROU Paysand\u00fa; due dragamine classe Kondor II, ROU Temerario e ROU Audaz;&nbsp; le navi appoggio ROU General Artigas. Altre navi includono il rimorchiatore ROU Banco Ortiz e la nave oceanografica ROU Oyarvide. Secondo i media uruguaiani, l&#8217;et\u00e0 media della flotta \u00e8 di 50 anni (la fregata Joao Belo \u00e8 stata costruita alla fine degli anni &#8217;60).<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A queste si aggiungono alcune navi ausiliarie e di uso locale: rimorchiatori, navi salvataggio e navi idrografiche in buona parte provenienti dalla ex Germania Orientale. La componente aerea \u00e8 stata rinforzata da elicotteri Agusta-Bell 412CP ceduti recentemente dalla Guardia costiera italiana.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/9.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 9.png\" width=\"667\" height=\"288\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il personale ammonta a circa 5700 unit\u00e0 compresa fanteria di marina e la <strong><span style=\"color: #008000;\">Guardia costiera (<em>Cuerpo de Prefectura Naval<\/em>)<\/span><\/strong> che, come in Italia, \u00e8 integrata nella Marina militare e dispone di varie unit\u00e0 minori marittime e fluviali, quasi esclusivamente frutto di ripetute donazioni da parte della Guardia Costiera statunitense. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Guglielmo Evangelista<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . ARGOMENTO: MARINE MILITARI PERIODO: XIX-XXI SECOLO AREA: URUGUAY parole chiave: Sud America, Uruguay, Marine militari . 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