{"id":72320,"date":"2022-04-30T00:01:16","date_gmt":"2022-04-29T22:01:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=72320"},"modified":"2023-06-21T14:27:43","modified_gmt":"2023-06-21T12:27:43","slug":"72320","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/72320","title":{"rendered":"Naufragio al largo delle coste tunisine: nessun pericolo ambientale ma molti dubbi"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO:&nbsp;MARINA MERCANTILE<br \/>\nPERIODO: XXI SECOLO<br \/>\nAREA: MAR MEDITERRANEO<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Xelo, naufragio, relitto<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 notizia recente che una nave cisterna, con un carico dichiarato di 750 tonnellate di gasolio, \u00e8 naufragata al largo della costa di Gab\u00e8s, in acque della Tunisia. Da fonti della marina nazionale tunisina, tutti e sette i membri dell\u2019equipaggio sono stati messi in salvo e sono state collocate panne antinquinamento .<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/tunisia-gabes-gulf.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 tunisia-gabes-gulf.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La<strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;Xelo<\/span><\/strong> era presumibilmente diretta a Malta e dal manifesto di carico risultava stesse trasportando circa 750 tonnellate di carburante. L\u2019evento \u00e8 avvenuto sabato 16 aprile e la piccola petroliera, con un carico dichiarato di 750 tonnellate di gasolio. Mentre si trovava a circa quattro miglia nautiche da <strong><span style=\"color: #008000;\">Gab\u00e8s<\/span><\/strong>, l\u2019equipaggio ha inviato una richiesta di soccorso, dichiarando che stava imbarcando acqua. Secondo le prime informazioni pervenute dal <strong><span style=\"color: #008000;\">ministro dell\u2019ambiente della Tunisia Leila Chikhaoui<\/span><\/strong>, a bordo della nave mercantile si era generata una falla e l&#8217;acqua aveva presto raggiunto i due metri di altezza negli ambienti interni.&nbsp;Le cattive condizioni meteo e la gravit\u00e0 della situazione avevano portato alla richiesta di aiuto ed al trasbordo dell\u2019equipaggio. Secondo le fonti tunisine, le autorit\u00e0 locali si sono subito adoperate per evitare un disastro naturale, minimizzando le conseguenze del naufragio. Naturalmente l\u2019allarme ecologico si \u00e8 immediatamente diffuso, per il pericolo che quell\u2019area di mare, di particolare importanza economica nel settore della pesca, potesse subire una nuova catastrofe ambientale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/2022.04.16-XELO-sinking-posn.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 2022.04.16-XELO-sinking-posn.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte al pericolo di inquinamento, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Armee de mer<\/span><\/strong> ha chiesto aiuto alla Marina Militare italiana, che \u00e8 particolarmente attrezzata ad affrontare emergenze di questo tipo. Su disposizione del <strong><span style=\"color: #008000;\">COVI, il Comando Operativo di Vertice Interforze<\/span><\/strong>, sono stati posti in stato di allerta mezzi aeronavali della marina militare unitamente ai <strong><span style=\"color: #008000;\">pattugliatori Vega e Orione<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/nave-vega-mmi.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 nave-vega-mmi.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo tipo di navi, furono realizzate nell&#8217;ambito della Legge N. 979 del 31 dicembre 1982, meglio nota come &#8220;Legge sulla difesa del mare&#8221; e sono equipaggiate con specifiche attrezzature per la lotta all&#8217;inquinamento marino per evitare che agenti inquinanti oleosi possano giungere a contatto con la costa causando danni ambientali importanti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/gos-gabes-1024x461.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 gos-gabes-1024x461.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A bordo del <strong><span style=\"color: #008000;\">pattugliatore Vega<\/span><\/strong>, inoltre, \u00e8 stato trasferito un team operativo dei <strong><span style=\"color: #008000;\">sommozzatori del G.O.S. del COMSUBIN<\/span><\/strong>, con a seguito un mezzo di esplorazione subacqueo per verificare lo stato del relitto che si trova adagiato su un fondale di circa 15-20 metri di profondit\u00e0, a circa quattro miglia nautiche dalla costa tunisina.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/gabes-gos-oper-sub-1024x576.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 gabes-gos-oper-sub-1024x576.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione \u00e8 stata costantemente monitorata dal Comando operativo di vertice interforze in contatto costante con la Marina Militare tunisina, nella speranza comune di evitare possibili danni ambientali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli interventi dei sommozzatori della marina hanno per\u00f2 rivelato un mistero. Secondo il ministero dell&#8217;Ambiente tunisino \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">La nave Xelo affondata nel Golfo di Gabes non contiene diesel e i suoi serbatoi sono vuoti<\/span><\/em><\/strong>&#8220;, per cui di fatto non rappresenta un rischio di inquinamento immediato. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano di vascello della Marina tunisina Mezri Letayef<\/span><\/strong>, comandante dell&#8217;unit\u00e0 di crisi nel porto di Gab\u00e8s, ha precisato che questa scoperta \u00e8 stata fatta &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">in seguito alle operazioni di sommozzatori tunisini e italiani<\/span><\/strong>&#8220;, dopo l&#8217;arrivo sui luoghi di una nave antiinquinamento inviata dalla Marina italiana. In pratica, i quattro serbatoi sono risultati essere pieni di acqua di mare per cui tutto l\u2019evento ha degli aspetti oscuri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un evento non chiaro<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019affondamento potrebbe essere stato procurato dall\u2019equipaggio? Domande a cui le autorit\u00e0 tunisine stanno cercando di dare delle risposte, nell\u2019imbarazzo generale. Sembrebbe che la piccola petroliera era partita dal porto egiziano di <strong><span style=\"color: #008000;\">Damietta<\/span><\/strong>, una circostanza che per\u00f2 le autorit\u00e0 portuali egiziane hanno smentito, diretta a Malta. Per ragioni ancora ignote, la petroliera si era poi diretta verso il golfo di Gabes dove, il 16 aprile 2022, era affondata su un fondale di circa 20 metri, incominciando ad imbarcare molta acqua. Quale \u00e8 stata la causa? Un incidente tecnico o un\u2019azione criminosa? Curioso \u00e8 il fatto che la piccola petroliera (59.95 x 9.56 metri) sarebbe registrata presso l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">AIS (Automatic Identification System)<\/span><\/strong> come <strong><span style=\"color: #008000;\">Xelo<\/span><\/strong>, battente bandiera della <strong><span style=\"color: #008000;\">Guinea Equatoriale<\/span> <\/strong>mentre nel registro dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Organizzazione Marittima Internazionale (IMO)<\/span><\/strong> risulterebbe invece chiamarsi <strong><span style=\"color: #008000;\">Melo<\/span><\/strong> (IMO number 7618272 \/ MMSI number 631010034) con bandiera del <strong><span style=\"color: #008000;\">Camerun<\/span><\/strong>. Una nave che, nella sua lunga vita, cambi\u00f2 spesso nome, chiamandosi originariamente Union Pearl (1977-1989) e poi Petrel (1989-1992), Snipe (1992-1996), Multi Carrier (1996-2008) e Liman (2008-?), e infine <strong><span style=\"color: #008000;\">Melo\/Xelo<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro punto poco chiaro \u00e8 il suo carico. I suoi serbatori sono risultati pieni di acqua di mare e non di gasolio come dichiarato. Il fatto ha sicuramente messo in imbarazzo la marina tunisina che, alla notizia del naufragio, aveva immediatamente e comprensibilmente diramato l\u2019allarme, considerando i possibili impatti sull\u2019industria della pesca in un\u2019area, il Mammellone, frequentata da oltre 600 barche. La scoperta dei sommozzatori della non presenza di gasolio nei serbatoi ha di fatto ridotto le preoccupazioni di impatto ambientale, che sarebbe a questo punto minimo e probabilmente non rappresenterebbe un rischio grave per la biodiversit\u00e0. Sar\u00e0 ora compito delle autorit\u00e0 marittime tunisine mettere luce a questa misteriosa storia del mare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>immagini marina militare italiana<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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