{"id":71659,"date":"2025-10-12T00:01:04","date_gmt":"2025-10-11T22:01:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=71659"},"modified":"2026-04-27T22:09:27","modified_gmt":"2026-04-27T20:09:27","slug":"parte-iii-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71659","title":{"rendered":"Pompei ed Ercolano 79: l&#8217;organizzazione dei punti di raccolta &#8211; Parte IV"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: I SECOLO\u00a0<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Vesuvio, flotta Miseno<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Le navi giunsero dunque davanti ad Ercolano<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>A quel punto, vista l\u2019assenza di pericoli imminenti, Plinio deve aver disposto che le sue navi navigassero indipendentemente per raggiungere i tratti di costa ad esse assegnati: mentre le prime dovevano occuparsi di Ercolano, poche altre avrebbero dovuto controllare il litorale a Nord-Ovest, ove erano presenti alcune importanti ville marittime, mentre tutte le altre dovevano proseguire lungo la costa vesuviana verso Sud-Est, per le esigenze esistenti al di l\u00e0 di Ercolano fino alle acque di Pompei.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/PLINIO-SOLDATO.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 PLINIO-SOLDATO.jpg\" width=\"1077\" height=\"876\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per poter celermente trarre in salvo delle persone in pericolo su di un ampio tratto di costa, il metodo pi\u00f9 razionale \u00e8 quello di prestabilire degli idonei punti di raccolta nei siti pi\u00f9 adatti ad effettuare gli imbarchi in sicurezza. Conoscendo l\u2019indiscussa fama dei Romani come maestri dell\u2019organizzazione operativa e logistica, potremmo dare per scontato che fra le predisposizioni adottate da Plinio prima della partenza, dopo essersi consultato con il suo stato maggiore, vi sia stata anche l\u2019indicazione dei punti in cui sarebbero avvenuti gli imbarchi e sui quali occorreva pertanto far confluire i fuggiaschi. Tali decisioni avrebbero poi dovuto essere comunicate alle varie stazioni semaforiche per farne diffondere celermente la notizia affinch\u00e9 gli interessati si raggruppassero come necessario. Ora noi non possiamo sapere se delle direttive di questo tipo siano realmente state impartite e divulgate, ma le evidenze archeologiche lasciano capire che degli appropriati punti di raccolta si siano effettivamente costituiti (forse in adesione a qualche direttiva, oppure spontaneamente) in corrispondenza delle principali citt\u00e0 costiere, degli agglomerati urbani o di gruppi di ville marittime. Ad esempio, un paio di punti di raccolta potrebbero essere stati costituiti davanti alle ville marittime presenti ai due lati di Ercolano [49], poich\u00e9 tutte sono rimaste praticamente prive di vittime [50]. Ma i casi pi\u00f9 evidenti di raggruppamenti di fuggiaschi sono i siti costieri nei quali sono stati rinvenuti i resti di numerose persone che, portando con s\u00e9 i loro piccoli tesori personali in gioielli e monete, erano in attesa di essere tratte in salvo via mare [51]: di tali punti di raccolta, l\u2019archeologia ne ha individuati tre.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/plinio-9.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 plinio-9.jpg\" width=\"341\" height=\"252\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per evacuare la citt\u00e0 di Ercolano, il ben noto punto di raccolta dei fuggiaschi fu la spiaggia davanti alla terrazza di <strong><span style=\"color: #008000;\">Nonio Balbo<\/span><\/strong>. La popolazione, uscita ordinatamente da <strong><span style=\"color: #008000;\">Porta Marina<\/span><\/strong>, era scesa lungo la rampa fino alla terrazza e dalla terrazza gi\u00f9 per le scale fino alla spiaggia, riparandosi sotto alle profonde arcate (<strong><span style=\"color: #008000;\">dette fornici<\/span><\/strong>) normalmente usate dai pescatori (fig. 9). Un pontile l\u00ec esistente deve essere stato utilizzato dalle lance delle quadriremi per imbarcare gli Ercolanesi a piccoli gruppi e portarli a bordo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/plinio-10.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 plinio-10.jpg\" width=\"468\" height=\"307\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scoperta dei resti di una di quelle imbarcazioni colpita dalla prima delle nubi ardenti sembra dimostrare che essa fu lasciata l\u00ec in attesa del ritorno della propria quadrireme, recatasi a sbarcare un\u2019aliquota di sfollati prima di effettuare un altro intervento (fig. 10). Il militare armato di gladio e pugnale rinvenuto vicino all\u2019imbarcazione era evidentemente un classiario della flotta, addetto al servizio d\u2019ordine necessario per disciplinare gli imbarchi. \u00c8 possibile che anche l\u2019ultima vittima rinvenuta l\u00ec vicino pochi giorni fa [52], fosse un altro uomo della flotta. L\u2019ultimo imbarco dei fuggiaschi fu impedito dall\u2019arrivo della prima nube ardente \u2013 verso mezzanotte \u2013 che provoc\u00f2 la morte istantanea dei rimanenti 311 Ercolanesi che si trovavano ancora nei fornici, in attesa dell\u2019ultimo ritorno delle quadriremi, mentre solo una trentina di altri abitanti era rimasta in citt\u00e0 [53].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/plinio-11.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 plinio-11.jpg\" width=\"464\" height=\"283\" \/>Un secondo punto di raccolta certo \u00e8 stato invece identificato ad <span style=\"color: #008000;\"><strong>Oplonti<\/strong><\/span>. Di questo agglomerato urbano conosciamo le terme e quattro ville marittime [54], tutte prive di vittime tranne quella pi\u00f9 orientale (fig. 11). Si tratta del complesso residenziale e commerciale di <strong><span style=\"color: #008000;\">Lucio Crasso Terzo<\/span><\/strong>, che era probabilmente stato prescelto come punto di raccolta dei fuggiaschi per la disponibilit\u00e0 di migliori pontili di ormeggio. In un ambiente sono stati infatti rinvenuti i resti di 54 persone con i loro averi in gioielli e monete, in evidente attesa del soccorso navale ancora in atto al momento dell\u2019arrivo della nube ardente [55].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/plinio-12.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 plinio-12.jpg\" width=\"442\" height=\"249\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">terzo punto di raccolta<\/span><\/strong> ancora attivo al momento dell\u2019arrivo delle nubi ardenti era collocato presso il <strong><span style=\"color: #008000;\">porto marittimo di Pompei<\/span><\/strong>. L\u2019antica conformazione della foce del Sarno prima degli sconvolgimenti provocati dall\u2019eruzione del 79 \u00e8 tuttora incerta, ma parrebbe aver incluso un porto marittimo in <strong><span style=\"color: #008000;\">contrada Bottaro<\/span><\/strong> e un approdo fluviale in <strong><span style=\"color: #008000;\">localit\u00e0 Murecine<\/span><\/strong> (fig. 12). In contrada Bottaro, nell\u2019area dell\u2019emporio commerciale del borgo marinaro (Pagus maritimus), sono state rinvenuti i resti di 81 sfollati con i loro averi pi\u00f9 preziosi, insieme ad un probabile ufficiale della flotta, apparentemente in attesa del ritorno della propria quadrireme [56]. Quando anche la nave ammiraglia giunse al largo della foce del Sarno, grosso modo nell\u2019area della <strong><span style=\"color: #008000;\">Petra Herculis (scoglio di Rovigliano)<\/span><\/strong>, iniziarono i primi sconvolgimenti che accompagnarono il tormentato periodo delle pomici grigie. Alcuni di questi fenomeni sono stati riferiti da Plinio il Giovane: la caduta di una pioggia di cenere calda, pomici e lapilli; l\u2019inizio di terremoti molto violenti e del primo maremoto; il verificarsi di un\u2019imponente frana costiera (ruina montis); la comparsa di una secca improvvisa (vadum subitum). Non era dunque pi\u00f9 possibile avvicinarsi al punto d\u2019imbarco per controllare se vi fossero ancora fuggitivi da prelevare. Viste le condizioni proibitive, occorreva forse interrompere la missione e rientrare al pi\u00f9 presto a Miseno, come sugger\u00ec l\u2019ufficiale di manovra della quadrireme? <strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019ammiraglio invoc\u00f2 la dea Fortuna, che aiuta i coraggiosi: diede libert\u00e0 di manovra alle altre navi (per farle tornare alla base) e prosegu\u00ec verso Stabia con spirito eroico [57]<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Le nubi ardenti<br \/>\n<\/span><\/strong>A <strong><span style=\"color: #008000;\">Stabia<\/span><\/strong> approd\u00f2 in prossimit\u00e0 della <strong><span style=\"color: #008000;\">villa di Pomponiano<\/span><\/strong>. Questa doveva essere costruita secondo il criterio adottato a Baia (more Baiano) [58] e diffuso su tutte le coste del golfo di Napoli, e poi anche altrove: ville addossate ad una scarpata e digradanti verso il mare (fig. 13).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/plinio-13.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 plinio-13.jpg\" width=\"503\" height=\"308\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbe certamente questa conformazione la c.d. Villa Arianna, ma lo stesso pu\u00f2 dirsi per tutte le grandi ville marittime di Stabia [59], allineate sul ciglio del pianoro di Varano (fig. 14). Noi non sappiamo quale di queste ville appartenne a <strong><span style=\"color: #008000;\">Pomponiano<\/span><\/strong>, ma essa doveva essere costruita more <strong><span style=\"color: #008000;\">Baiano<\/span><\/strong>, con splendida vista dall\u2019alto, con l\u2019accesso diretto al mare tramite rampe e scale, e con il livello pi\u00f9 basso, davanti alla spiaggia, costituito da una serie di arcate non dissimili dai fornici di Ercolano. \u00c8 importante tener ben presente questo imponente sviluppo in verticale per meglio comprendere diversi aspetti di ci\u00f2 che avvenne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il vento da Maestrale, che aveva impedito la partenza delle navi di Pomponiano non sarebbe stato un problema per la quadrireme di Plinio, in grado di navigare solo a remi anche contro vento. Ma lo stato del mare, sconvolto dal maremoto [60], rese necessario rinviare la partenza al mattino seguente.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" style=\"text-align: justify;\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/plinio-14.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 plinio-14.jpg\" width=\"395\" height=\"223\" \/>L\u2019attesa dell\u2019alba doveva apparire come una soluzione idonea, perch\u00e9 con il regime di brezza le ore mattinali sono quelle pi\u00f9 propizie per salpare, approfittando del vento che spira da terra verso il mare. Tuttavia quella fu la notte pi\u00f9 terribile per tutti i fenomeni associati all\u2019eruzione. Le prime nubi ardenti colpirono <strong><span style=\"color: #008000;\">Ercolano<\/span><\/strong> verso mezzanotte provocando la morte istantanea dei 311 Ercolanesi di cui abbiamo parlato. A Stabia vi furono solo terremoti violentissimi e pioggia di pomici grigie. Le successive nubi ardenti raggiunsero anche <strong><span style=\"color: #008000;\">Oplonti<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Pompei<\/span><\/strong>, mentre solo l\u2019ultima si avvicin\u00f2 a Stabia dal mare, raffreddandosi. La grande diversit\u00e0 dell\u2019impatto dell\u2019eruzione sui principali siti colpiti risulta evidente dalla stratigrafia dei depositi vulcanici (fig. 15): i depositi dei flussi piroclastici (in rosso) hanno dei livelli totali estremamente diversi fra Ercolano, Oplonti e Pompei; a Stabia solo pomici, cenere sottile e lapilli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/plinio-15.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 plinio-15.jpg\" width=\"315\" height=\"241\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A prima mattina, mentre la casa di <strong><span style=\"color: #008000;\">Pomponiano<\/span><\/strong> pareva prossima a crollare a causa della violenza del terremoto, Plinio scese alla spiaggia con l\u2019amico, sotto la fitta gragnola di pomici, e constat\u00f2 che il mare permaneva proibitivo per la navigazione. Si assicur\u00f2 che Pomponiano e tutti gli altri proseguissero a piedi verso l\u2019entroterra per allontanarsi dal pericolo, mentre lui stesso, essendo esausto e sofferente, si ripar\u00f2 sotto una delle arcate [61] affacciate sulla spiaggia e utilizzabili come rimessa per le barche e le relative attrezzature marinaresche. Non si coric\u00f2 su di un lenzuolo, come viene spesso tradotto linteum, ma su una vela [62], la cui presenza in quel luogo \u00e8 ben comprensibile. L\u2019arrivo dell\u2019ultima nube provocata dal collasso totale della colonna eruttiva dovrebbe corrispondere all\u2019evento visto anche da Miseno, come \u201cnube nera ed orrenda\u201d (<strong><em><span style=\"color: #008000;\">nubes atra et horrenda<\/span><\/em><\/strong>) [63].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La nube non era pericolosa per la temperatura, essendosi raffreddata sul mare, ma soffoc\u00f2 Plinio [64], mentre gli uomini del suo staff ed anche i giovani servitori che erano con lui riuscirono a mettersi in salvo risalendo di corsa ai piani alti della villa.<\/span> <\/strong>Due giorni dopo le navi di Miseno tornarono in mare e raggiunsero Stabia, ove trovarono Plinio intatto ed illeso, come se fosse solo addormentato [65]. Tale notizia riferita dal nipote lascia anche capire che l\u2019ammiraglio pot\u00e9 ricevere le onoranze funebri presso la base navale con l\u2019appropriata solennit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Fine\u00a0 parte IV &#8211; continua\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Domenico Carro<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/68747\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71688\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71657\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71659\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71660\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>Note<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[49]<\/strong> Fuori citt\u00e0 avrebbe dovuto trovarsi la villa di Rectina: \u201cquel subiacebat&#8221; che la pone non alle falde, come impropriamente si \u00e8 tradotto, ma alle ime radici del monte, quel\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>nec ulla nisi navibus fuga<\/em><\/span><\/strong>\u00a0che indica chiaramente trattarsi di una villa marittima e d\u2019una villa che trovavasi nel centro del cataclisma eruttivo\u201d (Maiuri 1941, p. 141).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[50]<\/strong>\u00a0A Nord-Ovest di Ercolano sono state rinvenute la villa dei Pisoni (c.d. villa dei Papiri), cinque ville a Portici (ville del largo Arso, della Riccia, del convento dei Gesuiti, dell\u2019Epitaffio, delle Scuderie Reali) e una villa a S. Giovanni a Teduccio; a Sud-Est, nell\u2019area di Torre del Greco, villa Breglia (in contrada Calastro, nell\u2019attuale rione Raiola), villa Sora (nell\u2019omonima contrada) e la raffinata villa detta \u201cTerma Ginnasio\u201d (in localit\u00e0 Ponte di Rivieccio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[51]<\/strong> La loro attesa lascia capire che essi fossero al corrente dell\u2019operazione navale di soccorso gi\u00e0 avviata: \u00abSe mai si osservano molte persone radunate ad una fermata di autobus non \u00e8 perch\u00e9 questi non circolano, come durante degli scioperi, ma per il contrario!\u00bb (Russo, Russo 2004, p. 137).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[52]<\/strong>\u00a0La scoperta \u00e8 stata annunciata dall\u2019ANSA (<em>Scoperta a Ercolano, ritrovato lo scheletro dell\u2019ultimo fuggiasco<\/em>, a firma di Silvia Lambertucci) il 15 ottobre 2021, ovvero sette giorni prima dell\u2019apertura del convegno \u201cLe memorie del comandante. Plinio da Como alla Campania\u201d (Bacoli, Napoli, 22-25 ottobre 2021).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[53]<\/strong>\u00a0Carro 2021, pp. 76-80.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[54]<\/strong>\u00a0Da Ovest verso Est, villa del Parnaso, villa di Gaio Siculi, villa di Poppea (c.d. villa A) e villa di Lucio Crasso Terzo (cd. villa B), dotata di magazzini al piano terra per il travaso e lo smercio dell\u2019olio e del vino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[55]<\/strong>\u00a0<em>Ibid.<\/em>\u00a0pp. 81-82.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[56]<\/strong>\u00a0<em>Ibid.<\/em>\u00a0pp. 82-83.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[57]<\/strong>\u00a0Plin.\u00a0<em>epist.<\/em>\u00a06, 16, 11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[58]<\/strong>\u00a0All\u2019inizio dell\u2019epoca augustea, non essendovi pi\u00f9 la minaccia dei pirati sulle coste della Campania, le ville costruite sulle alture attorno al lago di Baia iniziarono ad espandersi verso il basso fino a raggiungere il mare (Carro 2020, pp. 152-158). L\u2019espressione\u00a0<em>more Baiano<\/em>\u00a0\u00e8 stata utilizzata da Plinio il Giovane per indicare questa tipologia di costruzione adottata per due sue ville sul lago di Como (Plin.\u00a0<em>epist.<\/em>\u00a09, 7, 3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[59]<\/strong>\u00a0Esse sono convenzionalmente denominate, da Ovest verso Est: villa Arianna, villa \u201cSecondo Complesso\u201d, villa del Pastore, villa San Marco e villa del Fauno.<\/p>\n<p><strong>[60]<\/strong>\u00a0Plin.\u00a0<em>epist.<\/em>\u00a06, 20, 9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[61]<\/strong>\u00a0Non rimase certamente all\u2019aperto, perch\u00e9 altrimenti l\u2019avrebbero trovato sepolto sotto le pomici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[62]<\/strong>\u00a0Plinio il Giovane ha usato\u00a0<em>linteum<\/em>\u00a0per dire vela, come avevano fatto Orazio \u2013 cfr.\u00a0<em>Lintea vero vela dixit<\/em>\u00a0(Ps. Acro\u00a0<em>carm.<\/em>\u00a01, 14, 9) \u2013 e Virgilio: Hor.\u00a0<em>carm.<\/em>\u00a01, 14, 9 e 4, 12, 2; Verg.\u00a0<em>Aen.<\/em>\u00a03, 686.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[63]<\/strong>\u00a0Plin.\u00a0<em>epist.<\/em>\u00a06, 20, 9 e 11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[64]<\/strong>\u00a0Preannunciata da lampi e da un odore di zolfo che indusse tutti a fuggire, essa doveva contenere anche monossido di carbonio e anidride carbonica (Plin.\u00a0<em>epist.<\/em>\u00a06, 16, 18-19).<\/p>\n<p><strong>[65]<\/strong>\u00a0Plin.\u00a0<em>epist.<\/em>\u00a06, 16, 20.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: I SECOLO\u00a0 AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: Vesuvio, flotta Miseno . 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