{"id":71313,"date":"2022-05-21T00:10:53","date_gmt":"2022-05-20T22:10:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=71313"},"modified":"2026-01-09T19:47:34","modified_gmt":"2026-01-09T18:47:34","slug":"impianto-idrico-a-bordo-il-fai-te-a-prova-di-norma-parte-iv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71313","title":{"rendered":"Impianto idrico a bordo, il fai da te a prova di norma &#8211; parte IV"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: NAUTICO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: DIDATTICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: impianti di bordo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">LE TUBOLATURE DI BORDO, FASCETTE, CENTRALINA E FILTRI<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nFino a una decina di anni fa (spesso mi capita ancora di trovarne tracce a bordo di vecchi cabinati), si trovavano impianti idraulici in barca realizzati con tubi di gomma flessibile, tipo \u201cpompa verde da giardino\u201d. Non si prestava cos\u00ec tanta attenzione. Oggi con avvento della tecnologia si \u00e8 fatto un grande passo avanti anche nella tecnica degli impianti idraulici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fortuna oggi le tubolature si trovano a prezzi accessibili a tutti. In relazione al liquido che vi deve passare, le variabili per poter scegliere oculatamente le giuste tubazioni sono quanto ne deve passare, a che temperatura, pressione, la distanza e il percorso. Quelle in \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Armorvin<\/span><\/strong>\u201c, spesso trasparenti con il rinforzo spiralato armato, <strong><span style=\"color: #008000;\">sono ancora largamente utilizzate per aspirazione e scarico acqua di mare<\/span><\/strong>, anche se le ritengo ormai superate per essere usate in un intero schema di adduzione acqua dolce. <strong><span style=\"color: #008000;\">Sono inadatte per pressioni alte<\/span><\/strong>, il fissaggio avviene con fascette metalliche a raccorderia in ottone o bronzo, tendono a riempirsi di vegetazione all\u2019interno, trasudano gli odori e nel tempo hanno antiestetici ingiallimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <strong><span style=\"color: #008000;\">tubolature in PVC, Polietilene (PE) o Polipropilene di tipo \u201cPlug and Play\u201d<\/span><\/strong> con innesti rapidi conici auto stringenti sono ottim3 ma assolutamente da non piegare e curvare (da raccordare).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">multistrato<\/span><\/strong>, malleabile grazie ad uno strato interno in alluminio, \u00e8 ottimo e pu\u00f2 essere invece curvato e quindi adatto in barca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche anno fa, sono nati i tubi semi rigidi e flessibili, con i raccordi a innesto rapido chiamati \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">John Guest<\/span><\/strong>\u201d, con il quale si realizzano impianti in modo professionale, velocemente e con una perfetta tenuta della pressione. Si innestano semplicemente spingendo il tubo all\u2019interno dei raccordi senza che vi sia necessit\u00e0 di fare altro. Quando l\u2019impianto va in pressione, l\u2019acqua tenta di spingere il tubo verso l\u2019esterno che s\u2019incastra ancora meglio nel raccordo. I tipi&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Whale o John Guest<\/span> <\/strong>sono i pi\u00f9 diffusi sistemi di tubazioni semirigidi flessibili in polietilene, ideali per schermature idriche nautiche sia per acqua calda, fredda, riscaldamento, compresi quelli pressurizzati. Questi tubi sono commercializzati in rotoli, a metraggio. Di colore azzurro per l\u2019acqua fredda e rosso per quella calda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <strong><span style=\"color: #008000;\">FASCETTE<\/span><\/strong> stringi tubo sono componenti molto importanti da avere sempre a bordo in quantit\u00e0 e di diverse misure. Devono essere in acciaio inox e dimensionati per il tubo a cui sono collegati. Effettuate un controllo costante del loro serraggio, usura e se sono datate, sostituitele. Non si lubrificano e non si spazzolano, non si stringono \u201ca morte\u201d e se ci sollevano dubbi, si sostituiscono e basta. Costano poco e sono i ricambi essenziali pi\u00f9 utilizzati e presenti in ogni imbarcazione. <strong><span style=\"color: #008000;\">Si consiglia, soprattutto nei passa-scafi a mare la doppia fascetta perch\u00e9 vibrazioni, pressioni o difetti della stessa possono allentare la \u201cmorsa\u201d e causare danni anche seri.<\/span>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">CENTRALINA o \u201cclarinetto\u201d<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nE\u2019 un collettore lineare parallelo che raggruppa tutte le diramazioni, ognuna con la propria valvola di chiusura, in modo tale da poter isolare, in caso di necessit\u00e0, l\u2019utenza desiderata. La centralina riceve l\u2019acqua dall\u2019autoclave, da cui parte poi per ogni singola utenza. Non \u00e8 indispensabile per il funzionamento ma utile. Sono sempre usate nelle abitazioni, in barca per\u00f2 usiamole con valvole anti corrosione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">FILTRI<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNon sono indispensabili ma se li montiamo \u00e8 molto meglio. All\u2019entrata dell\u2019autoclave e prima della distribuzione dell\u2019acqua alle utenze. Eliminano il cloro, piombo, sedimenti e contaminazioni organiche, ripuliscono l\u2019acqua dalla torbidit\u00e0, rimuovono i cattivi odori e i solidi in sospensione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possono essere a cartucce di Sali, a Carboni Attivi e altre sostanze filtranti e depuranti. Il filtro \u00e8 quindi una delle prime componente dell\u2019impianto da controllare quanto l\u2019autoclave da problemi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">SERBATOI<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Ne esistono di materiali diversi: acciaio inox, alluminio, neoprene o pvc, polietilene e vetroresina.<\/span> <\/strong>Collocati normalmente al centro, a sx e dx e nel punto pi\u00f9 basso per una miglior distribuzione dei pesi o, pi\u00f9 raramente, a poppa sotto le cuccette o uno (pi\u00f9 piccolo di tipo morbido) a prua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i serbatoi nella parte alta sono dotati di un tubo di grosso diametro per il riempimento, attraverso il bocchettone montato di solito in coperta, e uno pi\u00f9 piccolo, indispensabile per lo sfiato dell\u2019aria che ha la funzione anche del troppo pieno, con lo scarico messo nella parte pi\u00f9 alta della fiancata, sotto alla falchetta. Controllare se ostruito da impurit\u00e0. Spesso uno sfiato tappato inganna sulla capacit\u00e0 di rifornimento del pieno di acqua. La pressione esercitata nel serbatoio, non trovando sfogo dallo sfiato, si comprime fino a diventare un tappo e impedire il riempimento (spesso nei serbatoi di acciaio quando, durante il pieno, si sentono rumori di assestamento della lamiera pu\u00f2 essere un segnale di questo problema facilmente risolvibile, pulendo lo sfiato). Sono dotati (almeno quasi tutti) di un\u2019apertura d\u2019ispezione nella parte superiore per la pulizia interna quando questa si rende necessaria. Nella parte bassa \u00e8 posizionato l\u2019innesto del tubo di aspirazione dell\u2019autoclave ed eventualmente un utile bypass per alimentare il circuito delle pompe a pedale.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sono realizzati in:<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Acciaio inox<\/span><\/strong>&nbsp;<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\">un materiale igienicamente ideale; sono i pi\u00f9 sicuri e durano molto a lungo prima di dare problemi di perdite. Controllare gli angoli interni e che le saldature angolari siano integre (si spera eseguite bene al Tig o con elettrodi adatti e compatibili con il tipo di acciaio da saldare). La ruggine \u00e8 in agguato, particolarmente in quei punti. Costruiti spesso per realizzare una forma particolare di adattamento allo scafo. Fondamentale \u00e8 l\u2019ispezionabilit\u00e0 attraverso tappi flangiati e imbullonati di dimensioni adatte. Spesso hanno paratie forate anti-sbattimento e rollio. Attenzione ad utilizzare l&#8217;amuchina per disinfettare, i composti clorati fanno bucare i serbatoi inox (succede spesso).<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Alluminio<br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">compatibili per barche costruite con questo materiale o raramente in vetroresina, meno usati in Italia e pi\u00f9 all\u2019estero.<\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Neoprene o Pvc<br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">sono morbidi, a forma cilindrica o triangolare, che si prestano molto bene per quei gavoni nei quali non si potrebbe infilare nessun altro serbatoio, oppure nel triangolo di prua, non molto indicato per i pesi. Hanno una capacit\u00e0 che varia da 50 litri fino a 175 e oltre. E\u2019 necessaria un\u2019accurata pulizia dei gavoni per evitare tagli o forature.<\/span><\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Polietilene<br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">Probabilmente i serbatoi migliori e pi\u00f9 diffusi in assoluto. Ormai i cantieri montano quasi tutti questi in polietilene rigido perch\u00e9 economici, duraturi, pratici e leggeri. Si vedono su molte barche, soprattutto recenti e a vela e hanno sopra un grosso tappo svitabile per la pulizia e l\u2019ispezione. Hanno anche il pregio di non amplificare il rumore dello sbattimento del liquido, contenuto nel serbatoio, durante la navigazione.<\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Vetroresina<br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">non vengono pi\u00f9 costruiti e sono invece ancora presenti nelle barche di una certa et\u00e0. Strutturali allo scafo l\u2019interno \u00e8 trattato con speciali vernici per alimenti per evitare l\u2019inquinamento dell\u2019acqua.<\/span><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come pulirli?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nAceto di vino bianco da 0,50 Euro\/litro. E\u2019 naturale, disinfettante e non aggressivo. Poi possiamo divertirci e provare con Ipoclorito di Sodio (amuchine, candeggine varie), Pura Tank, Aqua Clean, Micropur Forte, ioni d\u2019argento o sali quaternari di ammonio, fino al detersivo per piatti poco clorato. Buona pulizia!<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Fine IV parte &#8211; continua<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Sacha Giannini<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71302\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71306\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71308\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71313\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71318\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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