{"id":71306,"date":"2022-05-07T00:10:24","date_gmt":"2022-05-06T22:10:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=71306"},"modified":"2026-01-09T19:46:25","modified_gmt":"2026-01-09T18:46:25","slug":"impianto-idrico-a-bordo-il-fai-te-a-prova-di-norma-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71306","title":{"rendered":"Impianto idrico a bordo, il fai te da prova di norma &#8211; parte II"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: NAUTICO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: impianti di bordo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt; color: #008000;\">L\u2019impianto idrico-sanitario&nbsp;<\/span><\/strong><br \/>\nL\u2019impianto di bordo sembra apparentemente semplice, ma in realt\u00e0 ha una sua complessit\u00e0. Aprire un rubinetto e fare uscire acqua, anche calda, con un getto costante non \u00e8 cosa scontata. In mare la riserva di acqua dolce \u00e8 limitata, non esiste la pressione naturale della rete domestica ma forzata elettricamente e tutto deve essere ispezionabile.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019impianto idraulico comprende sempre un sistema di adduzione e uno di scarico.<\/span> <\/strong>Pu\u00f2 funzionare in due modi diversi ed esistere entrambi a bordo: con una pompa elettrica (12 o 24 V) abbinata al pressostato e polmone o manualmente con una semplice e insostituibile pompa a pedale che manda l\u2019acqua in pressione ma solamente al rubinetto a essa collegata.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Il sistema idrico \u00e8 costituito da una serie di componenti e accessori:<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">SISTEMA AUTOCLAVE<\/span><\/strong>: composto da una pompa elettrica (autoclave), un pressostato ed un polmone<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">BOILER<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">TUBOLATURE E FASCETTE<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #008000;\">CENTRALINA (\u201cclarinetto\u201d)<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">FILTRI DI DEPURAZIONE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">SERBATOIO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PRESE A MARE E RACCORDERIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">EVENTUALE POMPE A PEDALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">RUBINETTERIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">SERBATOIO ACQUE NERE<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Vediamoli&nbsp; in breve:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">SISTEMA AUTOCLAVE (pompa, pressostato e polmone)<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nCome funziona il sistema? La pompa elettrica, una volta accesa, invia l\u2019acqua in modo tale da farla entrare nel polmone (serbatoio a pressione da circa 2 a 20 litri). In questa fase l\u2019aria presente viene compressa, incrementando notevolmente la pressione. Nel momento in cui viene raggiunta la pressione massima standardizzata (circa 2 atm) e il serbatoio risulta pieno, il pressostato fa spegnere la pompa elettrica in modo automatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019ultimo ha la funzione di chiudere il circuito elettrico alla diminuzione di pressione nell\u2019impianto, cio\u00e8 quando si apre un rubinetto, e di riaprire quando raggiunge la pressione di esercizio, cio\u00e8 alla chiusura del rubinetto.<br \/>\nIl lavoro necessario (potenza) a sollevare e trasportare l\u2019acqua da un serbatoio \u00e8 proporzionale alla sua quantit\u00e0 (portata) e all\u2019altezza alla quale la si vuole portare (prevalenza) in un tempo definito (che impieghiamo a fare quel lavoro: meno tempo, pi\u00f9 potenza).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una <strong><span style=\"color: #008000;\">pompa<\/span><\/strong> si identifica in questi concetti fisici:<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">portata<\/span><\/strong>, che si misura in litri (quantit\u00e0) al secondo (tempo);<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">prevalenza<\/span><\/strong>, che si misura in metri;&nbsp;<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">potenza<\/span><\/strong> in Watt che ne definisce la forza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A noi interessa spesso sapere quanti Ampere consuma la nostra autoclave attraverso la semplice formula <strong><span style=\"color: #008000;\">Watt\/Volt=Ampere<\/span><\/strong>. In media una autoclave da 60\/80 watt con una buona potata massima di 15Lt\/min e una prevalenza di 2\/2,5 mt assorbe massimo circa 5-6 ampere\/ora. Se in una giornata con sei persone a bordo il totale delle accensioni (tra docce di 20 minuti a testa, piatti e altro) fosse di 3-4 ore, l\u2019assorbimento sarebbe di circa 25 ampere (ovvero&nbsp; \u00bc della capacit\u00e0 di una batteria servizi da 100 ampere).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">polmone<\/span> <span style=\"color: #008000;\">\u00e8 un componente essenziale di tutto il sistema p<\/span><\/strong>er migliorare il rendimento della pompa, il getto d\u2019acqua d\u2019uscita (a pressione), limitare il rumore delle accensioni (\u201cstacca e attacca\u201d) e per economizzare l\u2019energia elettrica a bordo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/MOTORI-MARINI-Harpers_boating_book_for_boys_a_guide_to_motor_boating_sailing_canoeing_and_rowing_1912_14755802746.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MOTORI-MARINI-Harpers_boating_book_for_boys_a_guide_to_motor_boating_sailing_canoeing_and_rowing_1912_14755802746.jpg\" width=\"840\" height=\"802\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">schermo di pompe navali &#8211; da Harper&#8217;s boating book for boys; a guide to motor boating, sailing, canoeing and rowing (1912)<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Harper%27s_boating_book_for_boys;_a_guide_to_motor_boating,_sailing,_canoeing_and_rowing_(1912)_(14755802746).jpg\">Harper&#8217;s boating book for boys; a guide to motor boating, sailing, canoeing and rowing (1912) (14755802746).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">pompa elettrica<\/span><\/strong> (chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">autoclave<\/span><\/strong> insieme al pressostato) ha il compito di dare pressione a tutto l\u2019impianto idrico della barca e va montata subito dopo il serbatoio. Ci sono due innesti, uno di entrata dal quale aspira l\u2019acqua dal serbatoio, e di uscita per alimentare le utenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le<strong><span style=\"color: #008000;\"> pompa autoclave<\/span><\/strong> pi\u00f9 usate possono essere di due tipi, <strong><span style=\"color: #008000;\">a membrana o a girante<\/span><\/strong>. In media possono produrre da 8-10 fino a 15-17 Lt\/minuto a servizio di tre o pi\u00f9 utenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La pompa autoclave a membrana \u00e8 composta da due parti: il motore e il corpo membrana<\/span><\/strong>, collegato a una biella e azionata dal motore con una cinghia, oppure tutti contenuti in un corpo unico. Queste pompe sono quelle pi\u00f9 utilizzate perch\u00e9 maggiormente affidabili e con una maggiore potenza e portata. Oggi sono sempre pi\u00f9 compatte in un corpo unico di piccole dimensioni (Jabsco, flojet, whale, Gianneschi, Europump &#8230;).<\/p>\n<p>La <strong><span style=\"color: #008000;\">pompa a girante<\/span><\/strong> invece ha &#8230; una girante, costa meno, fa un p\u00f2 meno rumore ma deve sempre avere acqua nel circuito, altrimenti se gira a secco si rovina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">polmone<\/span> <span style=\"color: #008000;\">\u00e8 un componente essenziale di tutto il sistema p<\/span><\/strong>er migliorare il rendimento della pompa, il getto d\u2019acqua d\u2019uscita (a pressione), limitare il rumore delle accensioni (\u201cstacca e attacca\u201d) e per economizzare l\u2019energia elettrica a bordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto anche <strong><span style=\"color: #008000;\">vaso d\u2019espansione<\/span><\/strong> \u00e8 un serbatoio rigido di plastica o d\u2019acciaio, contenente all\u2019interno una <strong><span style=\"color: #008000;\">camera pneumatica con una certa pressione d\u2019aria tarata di fabbrica<\/span><\/strong>. Va montato tra l\u2019autoclave e la centralina (clarinetto) di distribuzione utenze. <strong><span style=\"color: #008000;\">Non \u00e8 indispensabile e spesso non \u00e8 presente, ma per un miglior funzionamento dell\u2019impianto idrico, si consiglia di installarlo.<\/span> <\/strong>Ha lo scopo principale di ridurre la frequenza di lavoro della pompa evitandone l\u2019accensione continua ed eccessiva, l\u2019usura e il getto ad intermittenza della pompa. Mantiene una pressione regolare e stabile sfruttando la comprimibilit\u00e0 dell\u2019aria in essa contenuta e quindi evita che s\u2019innesti la pompa al minimo variare della pressione dell\u2019impianto. Quando apriamo il rubinetto il polmone carico manda la giusta pressione e la pompa rimane a riposo, entrando invece in funzione se il rubinetto rimane aperto pi\u00f9 a lungo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Conoscere le pressioni di lavoro (in atm, in Bar o psi), sia del pressostato che del polmone, \u00e8 importante per capire eventuali malfunzionamenti, perdite di efficienza o, per i pi\u00f9 esperti, regolare il proprio impianto!<br \/>\n<\/span><\/strong><br \/>\nPu\u00f2 capitare di avere problemi di sovrappressione quando il <strong><span style=\"color: #008000;\">boiler<\/span><\/strong> (collegato all\u2019impianto attraverso lo scambiatore motore) scalda l&#8217;acqua durante le caldissime navigazioni a motore estive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A 90 gradi circa di esercizio, espandendosi, aumenta la pressione del circuito (che spinge) ad esempio da 2 a 2.5 bar o oltre. Se abbiamo un sistema autoclave tarato a 2 bar deve intervenire la valvola di sicurezza del boiler per sfiatare acqua (in sentina) e togliere sovrappressione. Se presente, controlliamo quindi questa valvola se bloccata e libera da calcare. In alternativa spegniamo l&#8217;autoclave e scarichiamo un p\u00f2 di pressione dall&#8217;impianto (aprendo un rubinetto) prima di fare la nostra bollente smotorata!<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Fine II parte &#8211; continua<br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Sacha Giannini<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71302\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71306\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71308\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71313\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71318\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: NAUTICO PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: impianti di bordo &nbsp; L\u2019impianto idrico-sanitario&nbsp; L\u2019impianto di bordo sembra apparentemente semplice, ma in realt\u00e0 ha una sua complessit\u00e0. Aprire un rubinetto e fare uscire acqua, anche calda, con un getto costante non \u00e8 cosa scontata. 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