{"id":71169,"date":"2022-04-06T00:12:18","date_gmt":"2022-04-05T22:12:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=71169"},"modified":"2023-06-29T17:29:16","modified_gmt":"2023-06-29T15:29:16","slug":"71169","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/71169","title":{"rendered":"L&#8217;Impero colpisce ancora: obiettivo Azerbaijan"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: AREA TRANSCAUSICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Azerbaigian, Caucaso, Armenia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019evoluzione degli eventi ucraini porta ad espandere i teatri geopolitici di interesse. Le relazioni politiche verso Est dell\u2019Unione Europea toccano sia Paesi (relativamente) democratici, interessati da processi di integrazione, sia soggetti politici autocratici, caratterizzati da rapporti settoriali, sia attori ibridi<a id=\"sdfootnote1anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a> in quanto dipendenze politico militari che fomentano conflitti latenti.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/azerbaigian.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 azerbaigian.jpg\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Negli ultimi anni, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Azerbaigian <\/span><\/strong>\u00e8 stato protagonista di un costante decremento degli indici democratici, e di un aumento delle spese militari di fatto indirizzate a riaccendere il conflitto con l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Armenia<\/span><\/strong> nei territori del <strong><span style=\"color: #008000;\">Nagorno Karabakh<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">In un\u2019ottica pi\u00f9 ampia, Baku ha accresciuto la sua importanza geostrategica ed energetica, alternativa a quella di Mosca, in quanto paese di origine e transito di gas e petrolio.<\/span><br \/>\n<\/strong>Questo aspetto chiarisce perch\u00e9, realisticamente e <em>nell\u2019ora pi\u00f9 buia<\/em>, nessuno nell\u2019ideologicamente pura Europa (che in un recente passato \u00e8 apparsa apatica nei rapporti con l\u2019Azerbaigian) ora si ponga particolari problemi in tema di democrazia e diritti umani, optando per ben pi\u00f9 paganti partenariati strategici, agevolati da un\u2019efficace <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>diplomazia del caviale<\/em><\/span><\/strong>&nbsp;capace di conferire a <strong><span style=\"color: #008000;\">Baku<\/span><\/strong> una posizione nel Caspio pari a quella di Dubai nel Golfo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dato il momento, secondo le intenzioni del <strong><span style=\"color: #008000;\">presidente Ilham Aliyev<\/span><\/strong>, capo di stato dal 2003 (!), la produzione azerbaigiana di gas verr\u00e0 aumentata, grazie anche allo sfruttamento di nuovi giacimenti<a id=\"sdfootnote2anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>, utili al soddisfacimento della domanda interna e di quella di un\u2019Europa<a id=\"sdfootnote3anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>&nbsp;chiamata ad offrire contropartite tecnologiche.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/GEOPOLITICA-AZERBAIJAN-640px-Official_inauguration_of_Ilham_Aliyev_who_has_been_elected_President_of_the_Republic_of_Azerbaijan_was_held_19.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOPOLITICA-AZERBAIJAN-640px-Official_inauguration_of_Ilham_Aliyev_who_has_been_elected_President_of_the_Republic_of_Azerbaijan_was_held_19.jpg\" width=\"639\" height=\"427\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cerimonia ufficiale di Ilham Aliyev eletto Presidente della Repubblica dell&#8217;Azerbaigian<\/span><\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Official_inauguration_of_Ilham_Aliyev,_who_has_been_elected_President_of_the_Republic_of_Azerbaijan,_was_held_19.jpg\">Official inauguration of Ilham Aliyev, who has been elected President of the Republic of Azerbaijan, was held 19.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>Tutto facile?<\/strong>&nbsp;<br \/>\n<\/span>No, affatto. Oltre alla carenza di infrastrutture, che non possono implementarsi se il gas non \u00e8 gi\u00e0 stato venduto e monetizzato in modo da garantire gli investimenti, non possono trascurarsi i rapporti con il Cremlino<a id=\"sdfootnote4anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>, con cui <strong><span style=\"color: #008000;\">Aliyev<\/span> <\/strong>ha sottoscritto un accordo di cooperazione mirato a garantire l\u2019integrit\u00e0 territoriale, il rispetto del principio di non interferenza, ed impegnandosi&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>a evitare di intraprendere attivit\u00e0 che possano causare danni agli interessi dell\u2019altra parte<\/em><\/span><\/strong>;&nbsp;a questo vanno aggiunte le considerazioni riguardanti le quantit\u00e0 di gas prodotte e l\u2019infrastruttura<a id=\"sdfootnote5anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>&nbsp;ad esse dedicata, volumi che non possono costituire le basi di un\u2019alternativa valida ai quantitativi russi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Se l\u2019invasione dell&#8217;Ucraina ha relegato l\u2019Azerbaigian tra l\u2019incudine di Kiev ed il martello di Mosca, le clausole dell\u2019accordo sottoscritto hanno aumentato l\u2019influenza del Cremlino sui progetti energetici di Baku.<\/span> <\/strong>Di contro, l&#8217;Azerbaigian non ha aderito al CSTO<a id=\"sdfootnote6anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a> a guida russa, e nemmeno all\u2019Unione economica euroasiatica, evitando per\u00f2 accuratamente di esprimere alcun intento di adesione alla NATO, desiderio anestetizzato dalla politica estera di Mosca che ha evitato di ostacolare il successo azero in Nagorno-Karabakh sull\u2019Armenia (partner a cui ha comunque venduto armamenti).&nbsp;La realpolitik ha indotto sia Baku che Mosca sulla via convergente di una convenienza pagata dall\u2019Azerbaigian con il temporaneo (e avvertito) sacrificio delle relazioni con l\u2019Occidente, e dalla Russia con il sacrificio (avvertito?) di quelle con l\u2019Armenia, paese dipendente in ambito economico, energetico e securitario. <strong><span style=\"color: #008000;\">Difficile quindi inquadrare compatibilit\u00e0 e disponibilit\u00e0 azere per le necessit\u00e0 di Roma che, pure, pone Baku nel novero dei fornitori privilegiati di gas.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Il&nbsp;<span style=\"color: #008000;\"><strong>colpo di scena<\/strong><\/span>&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">\u00e8 tuttavia giunto grazie al Ministero della Difesa russo, che ha accusato l\u2019Azerbaigian di aver lanciato&nbsp;diversi attacchi, anche qui con droni turchi&nbsp;<em>Bayraktar<\/em>, nell&#8217;area sotto controllo della missione russa di&nbsp;<em>peacekeeping<\/em>&nbsp;contro l\u2019esercito del Nagorno Karabakh, enclave internazionalmente riconosciuta come parte dell\u2019Azerbaigian, ma vicina all\u2019Armenia<\/span><\/strong>; si tratta quindi della&nbsp;prima volta dalla fine delle ostilit\u00e0 che Mosca ha accusato una delle due parti di una violazione del cessate il fuoco, in un crescendo di smentite e rimbalzi di responsabilit\u00e0, e con la richiesta azera alla Russia di ritirare rimanenti truppe armene e unit\u00e0 armate illegali dal territorio riconosciuto come azero.&nbsp;Mentre Kharkiv e Kiev sono assediate, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Russia<\/span> <\/strong>corre dunque il rischio di trovarsi impegnata su un duplice fronte, mentre l\u2019Armenia ritiene necessario attivare una specifica deterrenza atta a prevenire una nuova escalation.<\/p>\n<p align=\"justify\">Mentre si susseguono gli incontri tra le delegazioni russe e ucraine, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Nagorno-Karabakh<\/span><\/strong>, in cui spirali incontrollate potrebbero arrivare a coinvolgere le infrastrutture del corridoio meridionale del gas e l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyh<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">potrebbe incrinare i rapporti tra Mosca e Ankara<\/span><\/strong> che con il turcofono e sciita Azerbaigian ha sempre intrattenuto solide relazioni politico economiche, in competizione con l\u2019Iran.&nbsp;In particolare, Teheran valuta Baku come un potenziale rischio irredentista che promuoverebbe l&#8217;idea di un\u2019unione con la regione azerbaigiana nord occidentale iraniana, cosa che ha garantito sia un sostegno alla concorrente Armenia, e indotto la laica Baku a riconsiderare i suoi rapporti con Israele<a id=\"sdfootnote7anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a> che le fornisce equipaggiamenti avanzati.&nbsp;Attualmente l\u2019invasione dell\u2019Ucraina ha costretto la Russia a lasciare scoperte diverse aree operative, a cominciare da quella in cooperazione con l\u2019Armenia, senza dimenticare <strong><span style=\"color: #008000;\">Ossezia, Abkhazia, Transinistria, Libia e Mali<\/span><\/strong>, zone in cui i concorrenti potrebbero fruire della necessit\u00e0 di Mosca di un immediato rafforzamento in Ucraina, dove la campagna militare \u00e8 in difficolt\u00e0. <strong><span style=\"color: #008000;\">Il ridimensionamento degli obiettivi del Cremlino pu\u00f2 dunque collegarsi al rischio di non riuscire a conquistare l\u2019Ucraina perdendo al contempo i vantaggi tattici e strategici acquisiti altrove.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Al di l\u00e0 degli accordi stretti in precedenza, non si pu\u00f2 non ipotizzare, n\u00e9 in considerazione dei toni usati verso i paesi in cerca di alternative energetiche n\u00e9 alla luce delle accuse&nbsp;<em>preventive&nbsp;<\/em>mosse contro Baku, un nuovo fronte nella zona meridionale che volge all\u2019area deputata al controllo delle forniture energetiche all\u2019Europa, senza per questo trascurare la Georgia, ambita e gi\u00e0 smembrata meta. Ampliamo l\u2019area concettuale interpretando la visione strategica russa; secondo il Cremlino, pi\u00f9 o meno come sempre, il destino russo \u00e8 in gioco, ed uno dei teatri decisivi \u00e8 nel Caucaso, area che da secoli ha creato e crea problemi a zar, segretari generali e presidenti federali, tutti intenzionati a renderla parte integrante del proprio spazio politico e di potere. <strong><span style=\"color: #008000;\">Il Cremlino, infatti, concepisce il territorio caucasico del sud<a id=\"sdfootnote8anc\" style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a>&nbsp;come un\u2019area strategica utile alla preservazione della sicurezza nelle regioni meridionali russe, scosse da periodiche e latenti istanze indipendentiste.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/GEOPOLITICA-AZERBAIJAN-NAGORNO-KARABAGH-Azerbaijani_soldiers_during_Nagorno_Karabagh_war.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 GEOPOLITICA-AZERBAIJAN-NAGORNO-KARABAGH-Azerbaijani_soldiers_during_Nagorno_Karabagh_war.jpg\" width=\"1000\" height=\"663\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">soldati azeri in Nagorno &#8211; autore Ruaf Mammadov Azerbaijani <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Azerbaijani_soldiers_during_Nagorno_Karabagh_war.jpg\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Azerbaijani_soldiers_during_Nagorno_Karabagh_war.jpg<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Il&nbsp;<span style=\"color: #008000;\"><strong>panturchismo<\/strong><\/span> supportato da Ankara, che intende ampliare la propria area d\u2019influenza oltreconfine, contribuir\u00e0 inoltre a destabilizzare l\u2019equilibrio dell\u2019area, aspetto questo gi\u00e0 stigmatizzato dalla Turchia che non ha mancato di fornire supporto militare all\u2019Azerbaijan, con cui si \u00e8 impegnata con un trattato di difesa reciproca anti armeno. L\u2019escalation degli scontri va oltre il semplice attrito di matrice etnica, dato che diversi egemoni, come<strong><span style=\"color: #008000;\"> Russia e Turchia<\/span><\/strong>, calcano la scena; attori che, nel corso del tempo, si sono scontrati ripetutamente proprio per l\u2019affermazione della propria egemonia regionale. <strong><span style=\"color: #008000;\">Gli interessi areali sono molteplici ed estesi, dato che il Caucaso del sud \u00e8 divenuto uno snodo essenziale per il mercato idrocarburico, dove gli interessi russi, per il momento, si sono indirizzati a perseguire soluzioni negoziali che consentano la realizzazione di una politica imperiale atta sia a permettere la vendita di armi ad ogni singolo contendente, sia a conservare gli accordi con Yerevan e \u2013 forse \u2013 con Baku, l\u2019alleato strategico \u2013 ma riluttante \u2013 essenziale per il mantenimento dell\u2019equilibrio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Due gli elementi da non trascurare<\/span><br \/>\n<\/strong>Il primo \u00e8 l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">assenza occidentale<\/span><\/strong>; tenuto conto delle tardive risposte americane, i vuoti politici venutisi a creare sono stati altrimenti riempiti ma con tutti i problemi conseguenti a conflitti che di freddo o congelato non hanno nulla. Il secondo riguarda la <strong><span style=\"color: #008000;\">contrapposizione sempre pi\u00f9 evidente tra Turchia e Russia<\/span><\/strong>, animatrici per procura delle guerre siriane e libiche, ma con visioni non collimanti su Crimea, Mar Nero, Cipro, sfruttamento delle risorse gassifere del Mediterraneo orientale, Balcani, Egitto, Israele, Kurdistan e Fratellanza musulmana.&nbsp;La guerra guerreggiata in Nagorno-Karabakh crea da un lato un ulteriore punto dinamico di faglia tra Ankara, e Mosca, e dall\u2019altro si traduce in un problema geostrategico che partendo dal Caucaso del nord tocca il Medio Oriente comprendendo anche Mar Nero e Mediterraneo orientale. Se per Mosca ci\u00f2 che interessa non consiste tanto nella protezione di Erevan ma nel mantenimento di un proficuo e mutuo equilibrio di potere da realpolitik con Ankara<a id=\"sdfootnote9anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a>, il&nbsp;<em>warning<\/em>&nbsp;recentemente consegnato a Baku pu\u00f2 aprire nuovi scenari, anche alla luce del fatto che i conflitti in atto tra Caucaso, MO e Mar Nero, si muovono sullo sfondo della Guerra Fredda 2.0 tra Russia e Occidente dal 2008.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come accennato, gli attriti in Caucaso sono da associare ad un&nbsp;<u>vuoto sistemico di potere<\/u>, una volta abbinato al collasso sovietico, ora alle lacune occidentali. Non \u00e8 chiaro chi possa essere davvero pronto a colmarle.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gino Lanzara<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan\">pubblicato originariamente su DIFESAONLINE<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><sub><sup><a id=\"sdfootnote1sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><\/sup>&nbsp;Moldova, Ucraina e Georgia; Russia, Bielorussia, Azerbaigian; Armenia<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p align=\"justify\"><sub><sup><a id=\"sdfootnote2sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><\/sup>&nbsp;Al giacimento di Shah Deniz si aggiungono quelli di Absheron, Umid, Babek, Asiman. Lo sviluppo di parte dei giacimenti, con situazione in divenire, \u00e8 stato affidato alla BP<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p align=\"justify\"><sub><sup><a id=\"sdfootnote3sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><\/sup>&nbsp;Il presidente Ilham Aliyev ha affermato che nel 2022 dovrebbero essere prodotti 45 miliardi di metri cubi di gas nel suo insieme, Oltre 8 miliardi saranno esportati in Turchia ed altri 7 miliardi in Italia. Il gas rimanente sar\u00e0 diviso tra Georgia, Bulgaria e Grecia.<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p align=\"justify\"><sub><sup><a id=\"sdfootnote4sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a><\/sup>&nbsp;La Russia fino al 2012 ha affittato la stazione radar azerbaigiana di Gabala, uno dei componenti del sistema russo per il monitoraggio dei lanci di missili balistici. L\u2019Armenia ospita invece unit\u00e0 delle guardie di frontiera russe (circa 4.500 uomini schierati ai confini turco-armeno e armeno-iraniano) e una base a Gumri (secondo un accordo in scadenza nel 2044).<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p align=\"justify\"><sub><sup><a id=\"sdfootnote5sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a><\/sup>&nbsp;Gasdotto TAP, capacit\u00e0 di 10 miliardi di metri cubi all\u2019anno, eventualmente espandibile fino a 20 miliardi.<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p align=\"justify\"><sub><sup><a id=\"sdfootnote6sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a><\/sup>&nbsp;Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p align=\"justify\"><sub><sup><a id=\"sdfootnote7sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a><\/sup>&nbsp;Nel 2004 Alimamed Nuriyev, deputato e presidente della Fondazione&nbsp;<em>Costituzione<\/em>, ha affermato che nell&#8217;Azerbaigian non c&#8217;\u00e8 mai stato l&#8217;antisemitismo, invitando la dirigenza politica ad espandere la cooperazione con Israele in campo politico, economico e militare. L&#8217;Azerbaigian ospita circa 30.000 ebrei, residenti principalmente a Baku e Q\u0131rm\u0131z\u0131 Q\u0259s\u0259b\u0259 nel distretto di Quba dell&#8217;Azerbaigian. Gli ebrei della montagna vivono in Azerbaigian da quasi 1500 anni, essi sono i discendenti degli ebrei persiani.<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p align=\"justify\"><sub><sup><a id=\"sdfootnote8sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a><\/sup>&nbsp;Il Caucaso settentrionale \u00e8 sotto la sovranit\u00e0 russa; quello meridionale \u00e8 composto da tre stati indipendenti riconosciuti (Armenia, Azerbaijan, Georgia) e altri tre stati di fatto: Abkhazia, Ossezia del Sud, e Nagorno-Karabakh. A nord Mosca difende l\u2019integrit\u00e0 territoriale contro le minacce secessioniste e terroristiche islamiche; in Transcaucasia opera come una potenza post-imperiale.<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p align=\"justify\"><sub><sup><a id=\"sdfootnote9sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/limpero-colpisce-ancora-obiettivo-azerbaijan#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a><\/sup>&nbsp;Mustafa Ayd\u0131n e B\u00fclent Aras&nbsp;hanno definito le relazioni russo-turche come una&nbsp;<em>cooperazione competitiva;&nbsp;<\/em>Ziya \u00d6nis\u00b8 e S\u00b8uhnaz Y\u0131lmaz valutano l\u2019elemento fondamentale dei rapporti quale&nbsp;<em>interazione asimmetrica<\/em>; per Sezer \u00e8 in atto una&nbsp;<em>&#8220;rivalit\u00e0 geopolitica controllata&#8221;<\/em><\/sub><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in anteprima soldati azeri in Nagorno &#8211; autore Ruaf Mammadov<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Azerbaijani_soldiers_during_Nagorno_Karabagh_war.jpg\">Azerbaijani soldiers during Nagorno Karabagh war.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: AREA TRANSCAUSICA parole chiave: Azerbaigian, Caucaso, Armenia &nbsp; L\u2019evoluzione degli eventi ucraini porta ad espandere i teatri geopolitici di interesse. 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