{"id":70903,"date":"2022-04-26T00:10:02","date_gmt":"2022-04-25T22:10:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=70903"},"modified":"2023-06-20T19:20:15","modified_gmt":"2023-06-20T17:20:15","slug":"lultimo-duello-il-combattimento-tra-la-css-alabama-e-la-uss-kearsarge-parte-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/70903","title":{"rendered":"L\u2019ultimo duello: il combattimento tra la CSS Alabama e la USS Kearsarge &#8211; parte III"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XIX SECOLO&nbsp;<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: CSS Alabama, USS Kearsarge<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">E\u2019 da notare che negli anni precedenti Semmes e Winslow non solo erano stati a lungo imbarcati sulla stessa nave, ma avevano condiviso la stessa cabina. Conoscevano quindi bene l\u2019uno il carattere dell\u2019altro. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Semmes<\/span><\/strong> fece tutti i preparativi per il combattimento. Secondo quanto scritto da uno dei suoi ufficiali, fece eseguire all\u2019equipaggio molte esercitazioni di abbordaggio. Anche se consapevole dello stato di scarsa efficienza della sua nave, confidava nella superiore disciplina ed esperienza dei suoi marinai rispetto a quelli del <strong><span style=\"color: #008000;\">Kearsarge<\/span><\/strong> dei quali non aveva una grande opinione, in quanto sapeva che gli equipaggi delle navi unioniste non erano composti da marinai regolari della marina da guerra ma da volontari della marina mercantile arruolati per la durata della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano Winslow<\/span> <\/strong>si era messo in contatto con il comandante del porto, e gli aveva assicurato che nell\u2019eventualit\u00e0 di un combattimento si sarebbe accertato che avvenisse al di fuori del limite delle acque territoriali francesi. Per i Francesi, l\u2019imminente battaglia si stava trasformando in uno spettacolo: la notizia delle intenzioni di Semmes si era sparsa, e tutti gli alberghi erano gremiti di persone giunte ad assistere al combattimento: la mattina stessa del giorno della battaglia arriv\u00f2 da Parigi un ultimo treno speciale con a bordo altri spettatori, che furono accolti alla stazione dai battellieri che si offrivano di portarli ad assistere da vicino ad una vera battaglia navale. Infine, alle nove e trenta della mattina di <strong><span style=\"color: #008000;\">domenica 19 giugno<\/span><\/strong>, l\u2019Alabama usc\u00ec dal porto. La <span style=\"color: #008000;\"><strong>fregata corazzata francese Couronne<\/strong><\/span> la segu\u00ec fino a quando l\u2019unit\u00e0 confederata non super\u00f2&nbsp; il limite delle acque territoriali francesi, rientrando poi in porto.&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Semmes<\/span> <\/strong>aveva fatto brandeggiare i due cannoni a perno sulla dritta e collocare ad un portello di riserva dello stesso lato anche uno dei tre cannoni da 32 libbre di sinistra, portando cos\u00ec a 6 il numero di cannoni della fiancata. Il grande peso dei pezzi fece sbandare visibilmente la nave sulla dritta, immergendo la fiancata di 60 cm, cosa che riduceva l\u2019area dello scafo esposta ma rallentava la nave. Nel decidere di affrontare la Kearsarge, Semmes aveva valutato che le due navi si eguagliavano per caratteristiche e dimensioni, anche se era conscio che la Kearsarge aveva un vantaggio nell\u2019artiglieria, grazie ai due grossi cannoni da 280 mm. Il peso complessivo dei proietti che le due navi potevano scagliare da una fiancata era favorevole alla Kearsarge: 170 kg contro 132 a palla e 142 kg contro 84 a granata. Teoricamente il Blakely rigato avrebbe dovuto dare un vantaggio all\u2019Alabama nel tiro a lunga gittata, ma questo cannone era troppo leggero per il suo calibro, per cui il suo rinculo era molto violento, cosa che dopo pochi colpi rendeva necessario ridurre la carica di lancio, limitandone cos\u00ec la gittata. Un altro elemento di inferiorit\u00e0 dell\u2019Alabama era costituito dal fatto che, durante la sua lunga crociera, pur avendo costantemente esercitato i suoi armamenti alla manovra dei pezzi, Semmes aveva potuto effettuare solo poche esercitazioni di tiro reali a fuoco, per non depauperare la scorta di proietti che difficilmente avrebbe potuto rimpiazzare.<\/p>\n<figure style=\"width: 601px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/css-alabam-7.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 css-alabam-7.png\" width=\"601\" height=\"707\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\"><b>Si trattava di un espediente gi\u00e0 utilizzato dall\u2019ammiraglio Farragut l\u2019anno precedente nell\u2019attacco ai forti del Mississippi&nbsp;[in fig. 7]<\/b><\/span><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La Kearsarge aveva un ulteriore vantaggio: Winslow, alcuni mesi prima, in previsione di dover combattere un altro corsaro confederato, aveva provveduto a proteggere le fiancate della sua nave, in corrispondenza della sala macchine, con una sorta di corazzatura improvvisata realizzata appendendovi le catene delle ancore ripiegate su se stesse. Winslow<\/span><\/strong> aveva fatto ricoprire questa corazza improvvisata con un sottile tavolato di legno che sporgeva dalle fiancate [<strong><span style=\"color: #008000;\">fig. 8<\/span><\/strong>]. Questa protezione doveva supplire a quella offerta dal carbone che circondava la sala macchine quando i carbonili fossero stati semivuoti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/css-alabama-8.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 css-alabama-8.jpg\" width=\"589\" height=\"424\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel rapporto che invi\u00f2 ai suoi superiori dopo la battaglia e nelle sue memorie, <strong><span style=\"color: #008000;\">Semmes<\/span><\/strong> asser\u00ec di essere stato all\u2019oscuro del fatto che la <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Kearsarge<\/span><\/strong> fosse protetta da quella che defin\u00ec, con molta esagerazione, \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">una corazza<\/span><\/strong>\u201d vera e propria, ma questa affermazione fu smentita da testimoni e dai suoi stessi ufficiali e marinai che invece asserirono che Semmes ne era stato informato dal comandante del porto di Cherbourg, uno dei cui ufficiali era stato a bordo della corvetta unionista, e che Semmes stesso ne aveva poi parlato al suo stato maggiore, sostenendo che poich\u00e9 le catene erano semplicemente legate sarebbero cadute in acqua non appena colpite dai proietti. Si deve per\u00f2 anche notare che il giorno del combattimento, l\u2019Alabama aveva i carbonili pieni e ci\u00f2 costituiva a sua volta una protezione in quanto i carbonili avvolgevano la sala macchine, mentre quelli della Kearsarge erano mezzo vuoti.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/css-alabama-9-1024x537.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 css-alabama-9-1024x537.jpg\" width=\"1024\" height=\"537\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La fig. 9 riporta il diagramma dei movimenti delle due navi durante il combattimento, che Winslow alleg\u00f2 al rapporto compilato dopo lo scontro&nbsp;<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non appena la <strong><span style=\"color: #008000;\">CSS Alabama<\/span><\/strong> fu avvistata uscire dal porto, Winslow si diresse verso il mare aperto, sia per essere certo di essere al di fuori delle acque territoriali sia per allontanare l\u2019unit\u00e0 confederata dalla costa per impedirle di rientrare in porto nel caso fosse stato danneggiata. Ordin\u00f2 quindi il posto di combattimento e fece mettere i due <strong><span style=\"color: #008000;\">Dahlgren<\/span><\/strong> in batteria sulla fiancata di dritta. Giunto a circa due leghe da terra (circa 11 km), alle 10 e 50 Winslow vir\u00f2 e si diresse contro la corvetta confederata per stringere le distanze, in quanto aveva fatto caricare i pezzi con granate dotate di spolette predisposte per innescare la carica di scoppio alla distanza di 500 metri. Semmes vir\u00f2 sulla sinistra e fu il primo ad aprire il fuoco, ad una distanza di circa un miglio (1.800 m), utilizzando palle piene, che avevano una gittata maggiore delle granate. Le posizioni approssimative delle due navi in quel momento sono indicate con la lettera A.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Winslow, impossibilitato a rispondere perch\u00e9 presentava la prua, aument\u00f2 la velocit\u00e0 per accorciare il pi\u00f9 presto possibile la distanza, virando contemporaneamente leggermente a sinistra per non essere preso d\u2019infilata di prua. Il CSS Alabama spar\u00f2 altre due fiancate, provocando per\u00f2 solo leggeri danni al sartiame della Kearsarge, che a questo punto apr\u00ec il fuoco a sua volta. Giunto a circa 850 metri, quando le due navi furono nella posizione indicata con B, Winslow vir\u00f2 a dritta con l\u2019intenzione di sfilare di poppa all\u2019Alabama per colpirla a sua volta d\u2019infilata. Semmes, che nel frattempo si era accorto che la velocit\u00e0 del suo avversario era leggermente superiore, non ebbe altra scelta che virare a sua volta a dritta, sia per evitare il fuoco d\u2019infilata che per mantenere l\u2019avversario nel campo di tiro della sua fiancata. Poich\u00e9 Winslow, sfruttando il leggero vantaggio di velocit\u00e0 della Kearsarge e mantenendo la barra a dritta, continuava a tentare di avvolgere la poppa dell\u2019avversario cercando di sopravanzarlo, a Semmes non rest\u00f2 altro da fare che mantenere anch\u2019egli la barra a dritta per tenere la nave nemica nel campo di tiro della sua fiancata e contrastarne la manovra. Le due navi cominciarono cos\u00ec a percorrere, alla velocit\u00e0 approssimativa di otto nodi, con le prue in direzioni opposte, una serie di circonferenze, delle quali occupavano le estremit\u00e0 opposte del diametro, circonferenze che non si sovrapponevano ma si spostavano lungo una linea approssimativamente retta che si andava avvicinando gradatamente alla costa. Nel corso del combattimento la distanza tra le due navi vari\u00f2 tra 900 e 480 metri: per ordine di Semmes il fuoco dell\u2019Alabama era rapido, anche se scarsamente accurato; Semmes riteneva cos\u00ec di intimorire i marinai della Kearsarge; questi, seguendo gli ordini impartiti da Winslow, mantennero invece una esemplare disciplina e un fuoco pi\u00f9 lento ma pi\u00f9 accurato, attendendo che il fumo prodotto dagli spari si diradasse prima di far fuoco nuovamente.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/USS-Kearsarge-11-inch-Dahlgren.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 USS-Kearsarge-11-inch-Dahlgren.jpg\" width=\"654\" height=\"343\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ponte del U.S.S. Kearsarge che mostra uno dei cannoni da 11 inch Dahlgren Photographic Section, Department of the Navy, Naval Historical Center, 805 Kidder Breese SE, Washington Navy Yard, Washington DC 20374-5060 &#8211; Foto di archivio numero : NH 61671. [NdR] http:\/\/www.history.navy.mil\/photos\/images\/h61000\/h61671.jpg <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:USSKearsargeXIinchDahlgren.jpg\">USSKearsargeXIinchDahlgren.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il loro tiro, che all\u2019inizio era leggermente alto, ma si fece pi\u00f9 preciso con il proseguire dell\u2019azione; i serventi dei due Dahlgren tiravano leggermente al di sotto del galleggiamento dell\u2019Alabama, mentre quelli dei pezzi pi\u00f9 leggeri miravano al ponte di coperta. Dopo la prima serie di fiancate, Semmes, vedendo alcune delle sue granate colpire la fiancata del Kearsarge senza apparentemente provocare danni, ordin\u00f2 di sparare a palla, e da quel momento in poi altern\u00f2 granate e palle, ma senza ottenere alcun effetto visibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Semmes<\/span> <\/strong>dichiar\u00f2 che gli scarsi effetti erano dovuti alla corazza della Kearsarge, ma \u00e8 molto pi\u00f9 probabile che si trattasse invece di spolette difettose, a causa del deperimento della polvere d\u2019innesco. Un problema si era infatti manifestato subito dopo l\u2019inizio del combattimento, confermato dai molti osservatori a terra: mentre le fumate dei cannoni degli unionisti erano di colore bianco, quelle del corsaro erano grigie, cosa che indicava come la polvere da sparo di quest\u2019ultimo si fosse deteriorata nel corso della lunga permanenza in mare, perdendo potenza.&nbsp;Su questo aspetto, vi sono versioni differenti: alcune sostengono che il comandante del porto di Cherbourg aveva offerto a Semmes polvere fresca e che Semmes la rifiut\u00f2, altre invece che questi la richiese ma che gli fu rifiutata, ipotesi pi\u00f9 verosimile data la stretta neutralit\u00e0 osservata dalle autorit\u00e0 francesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle sue memorie, un <strong><span style=\"color: #008000;\">ufficiale del CSS Alabama, il tenente Sinclair<\/span><\/strong>, afferma invece che non erano consapevoli dell\u2019esistenza di quel problema, in quanto, in una esercitazione effettuata un paio di mesi prima, non era stato osservato alcun difetto nella qualit\u00e0 della polvere. Che le granate dell\u2019Alabama fossero difettose divenne evidente dopo circa un quarto d\u2019ora dall\u2019inizio del combattimento: una granata del Blakely si conficc\u00f2 nel dritto di poppa del Kearsarge, vicino all\u2019elica e al timone, ma non esplose: da bordo dell\u2019Alabama si vide chiaramente l\u2019agitazione degli ufficiali e dei marinai unionisti che si trovavano a poppa. Quando il USS Kearsarge rientr\u00f2 negli Stati Uniti, il dritto fu sostituito e la sezione con la granata conficcata fu tagliata, e da allora \u00e8 conservata nel museo nazionale della Marina a Washington. Un\u2019altra granata da 32 libbre che si conficc\u00f2 nel bastingaggio della Kearsarge vicino al Dahlgren prodiero non esplose, anche se la concussione dell\u2019urto fece sollevare di qualche centimetro il pesante affusto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo <strong><span style=\"color: #008000;\">Sinclair<\/span><\/strong>, Semmes cerc\u00f2 di stringere le distanze per tentare l\u2019abbordaggio, confidando sulla prestanza fisica dei suoi marinai per sopraffare quelli unionisti, ma <strong><span style=\"color: #008000;\">Winslow<\/span><\/strong> sfrutt\u00f2 la sua superiore velocit\u00e0 per mantenere la distanza prescelta, alla quale il tiro preciso e le granate del Kearsarge cominciarono ad avere effetti devastanti: i bastingaggi dell\u2019Alabama vennero demoliti ed una granata esplose vicino al Blakely, uccidendo o ferendo tutti i serventi tranne uno. Per mantenerlo in azione si dovette sguarnire uno dei pezzi da 32 libbre. Altre granate, esplodendo contro la fiancata, aprirono ampi squarci, una granata da 11 pollici penetr\u00f2 all\u2019interno dello scafo ed esplose contro la fiancata opposta, squarciandola. Un\u2019altra apr\u00ec una via d\u2019acqua nella sala caldaie. L\u2019Alabama cominci\u00f2 ad imbarcare rapidamente acqua e dopo un\u2019ora e 10 minuti dall\u2019inizio del combattimento, alla fine del settimo giro, l\u2019Alabama rallent\u00f2 vistosamente, i fuochi delle caldaie spenti dall\u2019acqua penetrata. Rendendosi conto che la sua nave stava per affondare, Semmes vir\u00f2 a sinistra e mise la prua verso terra, per raggiungere la costa, facendo spiegare le vele di taglio, i fiocchi e le rande. Trovandosi il Kearsarge alla sua sinistra, l\u2019Alabama poteva ormai far fuoco solamente con i due 32 libbre rimasti su quella fiancata. Winslow si port\u00f2 poi a prua dell\u2019Alabama per tagliarle la rotta e impedirle di rifugiarsi in acque neutrali. L\u2019Alabama seguit\u00f2 a muoversi alla vela, ma ormai era in procinto di affondare e Semmes diede quindi ordine di ammainare la bandiera in segno di resa, segnale che non fu immediatamente compreso a bordo della Kearsarge che spar\u00f2 ancora cinque fiancate, un fatto altamente criticato dai confederati che lo attribuirono ad una precisa volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I feriti dell\u2019Alabama furono caricati sull\u2019unico battello rimasto intatto che raggiunse il Kearsarge, che aveva intanto fermato le macchine. Quando l\u2019Alabama cominci\u00f2 ad affondare di poppa, con la prua fuori dall\u2019acqua, mentre l\u2019albero maestro si spezzava, il resto dell\u2019equipaggio confederato si gett\u00f2 in mare. Il combattimento era durato un\u2019ora e mezza. Winslow invi\u00f2 le sue uniche due scialuppe rimaste intatte a raccogliere i naufraghi: circa 70 furono portati a bordo. Semmes lo accus\u00f2 poi di aver ritardato nel prestare loro soccorso. Il capitano Semmes, che non sapeva nuotare e si era gettato in mare provvisto di un salvagente, tredici dei suoi ufficiali e ventisette marinai furono invece soccorsi da uno yacht britannico, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Deerhound<\/span><\/strong>, di propriet\u00e0 del ricco industriale Lancaster, che era giunto a Cherbourg tre giorni prima. Sul proprietario del Deerhound furono avanzati sospetti di essere favorevole ai confederati; il giorno del combattimento il Deerhound usc\u00ec dal porto prima dell\u2019Alabama, si avvicin\u00f2 alla Kearsarge e rientr\u00f2 subito dopo, per uscirne nuovamente seguendo a distanza il corsaro.&nbsp;Alla fine dell\u2019azione si avvicin\u00f2 al Kearsarge e Winslow richiese il suo aiuto per soccorrere i naufraghi, cosa che Lancaster fece ma, invece di portarli a bordo dell\u2019unit\u00e0 unionista oppure di sbarcarli in Francia, si allontan\u00f2 immediatamente dirigendosi verso Southampton dove li sbarc\u00f2, per evitare, per sua stessa ammissione, a Semmes e ai suoi ufficiali la prigionia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso del combattimento l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">USS Kearsarge<\/span><\/strong> spar\u00f2 173 proietti, di cui 55 dai Dahlgren, 48 dal pezzo rigato di prua e 70 dai 32 libbre. L\u2019Alabama spar\u00f2 invece all\u2019incirca 370 colpi, pi\u00f9 del doppio, ma i colpi a segno furono solo una trentina, di cui solo 13 o 14 contro lo scafo. L\u2019opinione comune fu che l\u2019esito dello scontro era stato deciso principalmente dalla superiorit\u00e0 dei due grossi cannoni Dahlgren della Kearsarge sui cannoni britannici. I danni sulla Kearsarge furono minimi cos\u00ec come le perdite: tre soli feriti su un totale di 163 uomini. Le perdite dell\u2019Alabama furono invece di 9 morti e 20 feriti (tra i quali lo stesso Semmes) nel combattimento e 12 annegati dopo l\u2019affondamento. In seguito, commentando il combattimento, Semmes lament\u00f2 spesso il fatto che l&#8217;USS Kearsarge fosse \u201ccorazzata\u201d sostenendo che si trattava di un trucco sleale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1984 il <strong><span style=\"color: #008000;\">relitto della nave confederata<\/span><\/strong> fu localizzato a 160 metri di profondit\u00e0 e da allora \u00e8 stato a lungo ispezionato e studiato: molti reperti sono stati recuperati, tra i quali tutti i cannoni tranne uno. Solo la parte dello scafo sprofondata nel fondale e parti della fiancata sono rimaste intatte, oltre a molte parti delle macchine e dell\u2019attrezzatura del ponte di coperta. A poppa emergono dal fondale met\u00e0 dell\u2019elica e del telaio che serviva ad innalzarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Per concludere resta da chiedersi perch\u00e9 Semmes cerc\u00f2 il combattimento: avrebbe certamente potuto abbandonare l\u2019Alabama e lasciare libero il suo equipaggio, come aveva gi\u00e0 fatto quando, al comando del Sumter, aveva dovuto rifugiarsi nel porto di Gibilterra.&nbsp; <\/span><\/strong>Probabilmente sulla sua decisione influirono molti fattori, tra i quali forse il pi\u00f9 importante era riscattare il suo nome; per quanto la guerra di corsa fosse legittima e il suo trattamento dei prigionieri assolutamente corretto, come si domand\u00f2 retoricamente un articolo pubblicato dal London Times forse Semmes \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">era stanco di una Guerra contro gli indifesi? La sua coscienza o il rispetto di s\u00e9 stesso imposero al distruttore di 100 mercantili disarmati che doveva dimostrare il suo coraggio e riscattare il proprio nome dall\u2019infame etichetta di pirata<\/span>?<\/em><\/strong>\u201d. Forse nella decisione di Semmes gioc\u00f2 una parte anche il fatto che il <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Kearsarge<\/span><\/strong> era la sua nemesi, in quanto per otto mesi aveva bloccato il <strong><span style=\"color: #008000;\">Sumter<\/span> <\/strong>a Gibilterra.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/css-alabama-10-1024x707.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 css-alabama-10-1024x707.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stampa pubblicata dall\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Illustrated London News<\/span><\/strong> [<strong><span style=\"color: #008000;\">fig. 10<\/span><\/strong>], raffigura oltre al Kearsarge e al Alabama in affondamento, alle 12:24 del 14 giugno 1864, anche lo yacht inglese <strong><span style=\"color: #008000;\">Deerhound<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/css-alabama-11-1024x577.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 css-alabama-11-1024x577.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esemplare di <strong><span style=\"color: #008000;\">cannone Dahlgren da 11 pollici<\/span><\/strong>, analogo a quelli che armavano la <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Kearsarge<\/span><\/strong>, \u00e8 collocato all\u2019ingresso del Museo Tecnico Navale di La Spezia [<strong><span style=\"color: #008000;\">fig. 11<\/span><\/strong>].<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Aldo Antonicelli<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/70893\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a>\n<a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/70899\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a>\n<a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/70903\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">[1] Chi avesse letto il libro di Raimondo Luraghi \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Marinai del sud<\/span><\/em><\/strong>\u201d, ricorder\u00e0 forse di avervi visto una pretesa fotografia dell\u2019Alabama. In realt\u00e0 si tratta di un clamoroso errore editoriale: la nave \u00e8 infatti la corvetta unionista Iroquois fotografata verso la fine degli anni \u201960 dell\u2019Ottocento [si veda la stessa fotografia a pag. 79 di Canney, cit.]<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\">&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Bibliografia<\/span><\/strong><\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">A. Bowcock, \u201cAlabama, Anatomy of a Confederate Raider\u201d, Chatam Publishing, London, 2002<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">D. L. Canney, \u201cThe Old Steam Navy: Frigates, Sloops and Gunboats, 1815-1885\u201d, Naval Institute Press, Annapolis, 1990.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">F.M. Edge, \u201cAn Englishman\u2019s View of the Battle between the Alabama and the Kearsarge\u201d, Randolph, New York, 1864.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">R. Semmes, \u201cMemoirs of Service Afloat\u201d, Kelly, Piet &amp; Co, Baltimore, 1869.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">A. Sinclair, \u201cTwo Years on the Alabama\u201d, Naval Institute Press, Annapolis, 1989.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Library of Congress, Map of the defeat of the Confederate ship Alabama by the U.S. steamer Kearsarge on June 19, 1864, off Cherbourg, France.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">MUA, CSS Alabama findings Gallery, <a class=\"oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl gpro0wi8 py34i1dx\" tabindex=\"0\" role=\"link\" href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fmua.apps.uri.edu%2Falabama%2Falafindproject.html&amp;h=AT3Rd8UySRKHpjmSdFxJvKXaraGIez_D5EbkKiK67XrAhjBuoX29QMwuJmdWKAXY4P9OLLzUFHtXKp7kb0773ds8KHQoqhfXMj_xHFWsJcHSLAGMGPCyS0venpPJ72I9MA&amp;h=AT3Rd8UySRKHpjmSdFxJvKXaraGIez_D5EbkKiK67XrAhjBuoX29QMwuJmdWKAXY4P9OLLzUFHtXKp7kb0773ds8KHQoqhfXMj_xHFWsJcHSLAGMGPCyS0venpPJ72I9MA&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT3j16sa1QyQt4eTjAuXZmoAiCbUHIIyBaj-vz7pX3ck6ByzaZf4hAHlCs7WRVqtQHfgINXtWAkxnsLoDz6QMbsODx8zwufc-urbGb2k5QIrLWqC6pBjg0EMCol4BqRSEhlnuUjA65aKXb0qs3-fHE_EyQ\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">https:\/\/mua.apps.uri.edu\/alabama\/alafindproject.html<\/a><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Naval History and Heritage Command, Sinking of C.S.S. Alabama by U.S.S. Kearsarge, 19 June 1864:<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Report of Captain Winslow, U.S. Navy, commanding U.S.S. Kearsarge, Cherbourg, France, June 19, 1864<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Report of Captain Semmes, C.S. Navy, commanding C.S.S. Alabama. SOUTHAMPTON, June 21, 1864.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Official Records of the Union and Confederate Navies in the War of the Rebellion. Series 1, vol. 3 (Washington Government Printing Office, 1896), 59; Supplementary report of Captain Winslow, U. S. Navy, commanding U. S. S. Kearsarge, of the engagement between that vessel and the C. S. S. Alabama. U. S. S. Kearsarge, English Channel, July 30, 1864.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\">&nbsp;<\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIX SECOLO&nbsp; AREA: OCEANO ATLANTICO parole chiave: CSS Alabama, USS Kearsarge &nbsp; E\u2019 da notare che negli anni precedenti Semmes e Winslow non solo erano stati a lungo imbarcati sulla stessa nave, ma avevano condiviso la stessa cabina. Conoscevano quindi bene l\u2019uno il carattere dell\u2019altro. 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