{"id":70150,"date":"2022-02-26T00:01:00","date_gmt":"2022-02-25T23:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=70150"},"modified":"2024-02-09T22:42:10","modified_gmt":"2024-02-09T21:42:10","slug":"attacco-dal-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/70150","title":{"rendered":"Guerra in Ucraina: attacco dal mare"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: UCRAINA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: crisi ucraina, attacco russo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri, una nave cargo turca, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Yasa Jupiter<\/span><\/strong>, \u00e8 stata colpita da una bomba o da un razzo mentre era in rotta da Dnepro-Bugskiy a Constanta, in Romania. Secondo il <strong><span style=\"color: #008000;\">Maritime Rescue Co-ordination Center<\/span> <span style=\"color: #008000;\">(<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">MRCC) turco<\/span><\/strong>, la nave ha subito danni nell&#8217;area della stiva, ma \u00e8 rimasta in navigazione e il viaggio continua.<\/p>\n<figure style=\"width: 839px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yasa_jupiter_ic-576x1024.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 yasa_jupiter_ic-576x1024.jpeg\" width=\"839\" height=\"1492\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">danni alla plancia della Yasa &#8211; fonte NewsSatSea.com <\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;incidente ha messo in luce le preoccupazioni su come l&#8217;attacco russo all&#8217;Ucraina possa interrompere le rotte marittime del Mar Nero, che trasportano gran parte del grano ed altri prodotti agricoli verso il Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cosa sta succedendo in Ucraina?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe notizie sono frammentarie ma le news riportano numerosi sbarchi anfibi da <strong><span style=\"color: #008000;\">Mariupol\u2019<\/span><\/strong> a <strong><span style=\"color: #008000;\">Odessa<\/span><\/strong>. Unit\u00e0 navali della Marina russa hanno di fatto sferrato un attacco contro l\u2019isola di <span style=\"color: #008000;\"><strong>Zmeiniy<\/strong> <\/span>(isola dei serpenti), appena ad est dell&#8217;estuario del Danubio (sembrerebbe conquistandola). L&#8217;isola \u00e8 famosa per essere stata la base di addestramento degli Spetsnaz, forze speciali sovietiche e poi russe e, probabilmente ora usata dalla marina ucraina. Sembrerebbe che navi stiano bombardando l&#8217;isola, probabilmente preparando lo sbarco di ulteriori truppe. Ma \u00e8 solo un tassello di un complesso puzzle che vede il rafforzamento della marina russa nel Mar Nero, dislocate ufficialmente per esercitazioni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Ropucha-class.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Ropucha-class.jpg\" width=\"951\" height=\"576\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">un&#8217;unit\u00e0 classe Ropucha, RFS Tsezar Kunikov, in un&#8217;esercitazione di sbarco in Crimea &#8211; foto di repertorio dal web<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come era stato mostrato nelle news, nei giorni scorsi, tre navi da sbarco russe classe Ropucha (<strong><span style=\"color: #008000;\">RFS Minsk, RFS Korolev e RFS Kaliningrad<\/span><\/strong>) erano entrate nel Mar Nero, attraversando lo Stretto dei Dardanelli. Con loro era salito a sei il numero di navi da sbarco (le altre sono il <strong><span style=\"color: #008000;\">Pyotr Morgunov<\/span><\/strong> classe Ivan Gren da 6.600 tonnellate, e due navi da sbarco classe Ropucha <strong><span style=\"color: #008000;\">Georgy Pobedonosets<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Olenegorsky Gornyak<\/span><\/strong>), di fatto creando una componente anfibia di sei navi provenienti dalle flotte del Baltico e del Nord. Queste navi, da oltre 4000 tonnellate, nelle ultime settimane, si erano trasferite nel Mediterraneo, facendo una sosta operativa nella base navale russa di <strong><span style=\"color: #008000;\">Tartus<\/span><\/strong>, Siria, ufficialmente per partecipare ad un\u2019esercitazione navale. Unit\u00e0 specialistiche che suscitarono da subito&nbsp;una certa attenzione da parte degli analisti militari in quanto in grado di trasportare pi\u00f9 di 2.000 soldati e 90 veicoli corazzati. Una componente anfibia non trascurabile ed impiegabile in un eventuale sbarco lungo le coste ucraine &#8230;&nbsp; cosa che nelle ultime ore purtroppo \u00e8 avvenuta.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/bolshoi-desantnyi-korabl-petr-morgunov-1024x576.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 bolshoi-desantnyi-korabl-petr-morgunov-1024x576.jpg\" width=\"1024\" height=\"576\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Pyotr Morgunov \u00e8 la seconda nave della classe Ivan Gren. Varata a maggio 2018 \u00e8 stata consegnata a dicembre 2020. La classe, Progetto 11711, doveva essere composta da due navi, Ivan Gren e Pyotr Morgunov, ma ne sono state ordinate altre due, Vladimir Andreyev e Vasily Trushin, che avranno un tonnellaggio maggiore e potranno portare pi\u00f9 elicotteri.&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, sulle news era stato segnalato (ma non confermato) che alcune di esse avevano imbarcato a Tartus dei serbatoi di carburante, un carico strategico se si presuppone di dover sostenere le necessit\u00e0 logistiche a seguito della creazione di una testa di ponte, per fornire rinforzi man mano che l&#8217;invasione da terra procede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Lo sbarco<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDi fatto, rapporti non confermati su Twitter, hanno riferito un importante sbarco via mare russo nel porto di Odessa, che avrebbe coinvolto mezzi anfibi ed elicotteri poco prima delle 6:00 ora locale del 24 febbraio. Come da manuale, le forze da sbarco russe sono sbarcate anche a Mariupol\u2019, porto nevralgico nel Donbas, in rinforzo alle forze delle Repubbliche ribelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fuoco dal mare<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIn questo periodo la flotta russa del Mar Nero \u00e8 stata rafforzata da navi combattenti provenienti dalle forze dell&#8217;Artico, del Baltico, del Pacifico e del Caspio. L\u2019unit\u00e0 maggiore attualmente nel Mar Nero \u00e8 l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">incrociatore Moskva<\/span><\/strong> (classe Slava), una vecchia unit\u00e0 (costruita nel 1979) che negli anni ha subito numerose trasformazioni (l\u2019ultima il 3 luglio 2020) armata con potenti missili antinave supersonici <strong><span style=\"color: #008000;\">P-1000 Vulkan<\/span><\/strong> a lungo raggio, visibili in enormi tubi lungo ogni lato della nave. Inoltre, \u00e8 armata con missili di difesa aerea <span style=\"color: #008000;\"><strong>S-300F<\/strong> <\/span>che sicuramente potrebbero essere stati usati contro obiettivi ucraini.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Moskva-classe-slava-1024x543.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Moskva-classe-slava-1024x543.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Naval News<\/span><\/strong> ha riferito che un sottomarino d&#8217;attacco diesel-elettrico classe Kilo, <strong><span style=\"color: #008000;\">RTS Rostov-na-Donu<\/span><\/strong> (B-237), fa parte del gruppo navale. Un sottomarino convenzionale in grado di trasportare fino a 24 mine navali, 18 siluri e quattro missili subsonici <strong><span style=\"color: #008000;\">Kalibr<\/span><\/strong> da attacco terrestre che, secondo un rapporto dell&#8217;Office of Naval Intelligence del dicembre 2015, potrebbe avere una gittata&nbsp;compresa fra i 1.500 e i 2.500&nbsp;km. Nel frattempo alcune unit\u00e0, tra cui alcune corvette missilistiche, si sono recentemente trasferite nel Mar d&#8217;Azov.&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/russias-improved-kilo-class-submarine-Rostov-na-Donu-1024x733.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 russias-improved-kilo-class-submarine-Rostov-na-Donu-1024x733.jpg\" width=\"1024\" height=\"733\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il progetto 636.3 Il sottomarino di classe Kilo migliorato Rostov-na-Donu B-237 ha transitato i Dardanelli in direzione Marmara verso il Mar Nero. Fotografato da Y\u00f6r\u00fck I\u015f\u0131k &#8211; credit Naval News<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ultimo va menzionato il posizionamento degli ultimi giorni di unit\u00e0 logistiche per il supporto (materiali, mezzi e ospedali da campo) di un\u2019operazione che potrebbe essere tutt\u2019altro che facile. Questa cosa, secondo SI Hutton, era stata notata gi\u00e0 dal 17 febbraio con il dislocamento di due navi da riparazione classe <strong><span style=\"color: #008000;\">Amur Project 304<\/span><\/strong>, una su entrambi i lati della Crimea, normalmente impiegate come supporto di manutenzioni post combattimento. &nbsp;Inoltre, un\u2019altra nave, <strong><span style=\"color: #008000;\">PM-138<\/span><\/strong>, era stata osservata nel lago Donuzlav, sulla costa occidentale. Questo lago ha accesso immediato al mare ed \u00e8 un porto sicuro in cui eseguire riparazioni di emergenza in caso di battaglia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Russia-Amur-Repair-Ship.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Russia-Amur-Repair-Ship.jpg\" width=\"940\" height=\"287\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">nave supporto PM 56 ora dislocata nel Mar d&#8217;Azov &#8211; da SI HUTTON <a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/www.hisutton.com\/Russia-Med-BS-2022-02-17.html\">H I Sutton &#8211; Covert Shores<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra unit\u00e0, <strong><span style=\"color: #008000;\">PM-56<\/span><\/strong>, era stata posizionata inizialmente vicino a Feodosia, sul lato orientale della Crimea, e poi pi\u00f9 a est, forse a supporto delle unit\u00e0 navali dislocate nel Mar d&#8217;Azov. Altre navi da guerra sono state dislocate a ovest della Crimea, vicino alla costa ucraina. \u00c8 probabile che questi includano la fregata di <strong><span style=\"color: #008000;\">Admiral Essen<\/span> <\/strong>(classe Admiral Grigorovich) e altre unit\u00e0 missilistiche combattenti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/admiral-essen-fregat-arussa-1024x576.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 admiral-essen-fregat-arussa-1024x576.jpg\" width=\"1024\" height=\"576\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Admiral Essen (classe Admiral Grigorovich)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per completezza, nel Mediterraneo sono presenti altre unit\u00e0 russe in grado di fronteggiare eventuali unit\u00e0 avversarie, compresi i carrier group occidentali che stanno navigando dall\u2019Egeo allo Ionio. Il 2 febbraio, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">RFS Varyag classe Slava, il cacciatorpediniere classe Udaloy, RTS Admiral Tributs, e la rifornitrice Boris Butoma<\/span><\/strong>, appartenenti alla flotta russa del Pacifico, erano entrati nel Mediterraneo orientale dal Canale di Suez.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/bastion-P-sistema-missilistico-onix-800-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 bastion-P-sistema-missilistico-onix-800-1024x768.jpg\" width=\"1024\" height=\"768\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">modello di un sistema Bastion P con missili supersonici antinave Oniks 800<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, in Siria \u00e8 posizionata una batteria di missili <strong><span style=\"color: #008000;\">Bastion-P<\/span><\/strong>, armata con il <strong><span style=\"color: #008000;\">missile antinave supersonico P-800 Oniks<\/span><\/strong>, e aerei <strong><span style=\"color: #008000;\">Tu-22M3 Backfire-C<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">MiG-31K Foxhound<\/span><\/strong> armati con missili antinave supersonici <span style=\"color: #008000;\"><strong>Kh-22<\/strong><\/span> e il <strong><span style=\"color: #008000;\">missile ipersonico Kinzhal<\/span><\/strong>. Sono presenti anche caccia <strong><span style=\"color: #008000;\">Flanker<\/span> <\/strong>e velivoli da pattugliamento marittimo <strong><span style=\"color: #008000;\">I<\/span><span style=\"color: #008000;\">lyushin Il-38 &#8220;Dolphin&#8221;<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Impiego delle forze russe nell&#8217;attacco<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa situazione non \u00e8 cert, in quanto i dettagli non sono stati diffusi e le notizie provengono da servizi della stampa internazionale. Sembrerebbe che le azioni di fuoco dal cielo e dal mare abbiano distrutto o reso inutilizzabile gran parte delle unit\u00e0 navali della marina ucraina.&nbsp;I dettagli sugli sbarchi non sono noti ma \u00e8 probabile che siano stati di supporto alle concomitanti azioni a tenaglia dell\u2019esercito russo e dei miliziani delle repubbliche ribelli, mirate ad inibire le capacit\u00e0 di reazione delle forze militari ucraine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appena possibile vi daremo un aggiornamento su una situazione che va oltre ogni logica geopolitica e diplomatica e che purtroppo da ragione ai segnali di allarme degli ultimi giorni \u2026 nonostante i dinieghi di Mosca e le dichiarazioni di Putin, sembra che la Russia abbia intrapreso una strada contorta e complessa, intesa a annichilire l\u2019Ucraina che causer\u00e0 non poche sanzioni internazionali. Putin non sembra preoccuparsi ma i prossimi giorni, quando le prime bare dei soldati russi torneranno a casa, quando le sanzioni saranno pi\u00f9 chiare, potrebbero esserci ancora delle sorprese. In sintesi, una mossa cinica e pericolosa da parte di Mosca i cui esiti scopriremo nei prossimi giorni.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>foto da wikimedia commons e wipedia&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: UCRAINA parole chiave: crisi ucraina, attacco russo &nbsp; Ieri, una nave cargo turca, la Yasa Jupiter, \u00e8 stata colpita da una bomba o da un razzo mentre era in rotta da Dnepro-Bugskiy a Constanta, in Romania. 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