{"id":69927,"date":"2025-12-23T00:01:46","date_gmt":"2025-12-22T23:01:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=69927"},"modified":"2025-12-24T14:56:26","modified_gmt":"2025-12-24T13:56:26","slug":"aquawareness-il-nuoto-come-strumento-di-consapevolezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69927","title":{"rendered":"Aquawareness: il Nuoto come strumento di consapevolezza"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: NUOTO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: filosofia del nuoto<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prime percezioni del nostro esistere avvengono ad occhi chiusi, immersi nel liquido amniotico. La materia fluida ci fornisce la prima interfaccia con il mondo, il primo contatto con la dimensione del sensibile, la prima esperienza del limite, attraverso cui si sviluppa l\u2019embrione della nostra futura identit\u00e0. In essa cominciamo a disegnare i nostri confini con l\u2019esterno e insieme a percepire dall\u2019interno la nostra corporeit\u00e0. <strong><span style=\"color: #008000;\">Ritrovare la traccia di quelle primordiali esperienze significa ritrovare il proprio primo orizzonte di esseri viventi, la nostra prima e vera lingua madre.<\/span><\/strong> Significa ritrovare il nostro corpo alle prese con sensazioni nuove ed insieme antiche, con libert\u00e0 di movimento strane e al tempo stesso familiari, stranamente familiari e tuttavia dimenticate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella mitologia indiana, <strong><span style=\"color: #008000;\">N\u0101r\u0101ya\u1e47a<\/span><\/strong> \u00e8 la divinit\u00e0 che meglio di tutte rappresenta, a livello cosmico, il passaggio cruciale dalla potenzialit\u00e0 della quiete indifferenziata prenatale alla prima scintilla di coscienza individuale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Naarayana-brahma-vietnam.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Naarayana-brahma-vietnam.jpg\" width=\"935\" height=\"485\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u201c<span style=\"color: #008000;\">Nella notte cosmica, N\u0101r\u0101ya\u1e47a dormiva in beata spensieratezza, galleggiando sulle acque primordiali. E mentre dormiva dal suo ombelico spunt\u00f2 un loto, la prima forma di vita e prima scintilla di consapevolezza, staccatasi dalla matrice universale<\/span>\u201d <span style=\"color: #008000;\">(Mircea Eliade, Trattato di Storia delle Religioni, Bollati Boringhieri, ed. 2008) N\u0101r\u0101yana tiene nella mano sinistra un gambo di loto che scaturisce dal suo ombelico e sul fiore di cui \u00e8 intronizzato Brahma. Rilievo Cham, Vietnam (c.700 d.C.)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>N\u0101r\u0101ya\u1e47a<\/strong><\/span>&nbsp;\u00e8, per gli induisti, una delle molteplici manifestazioni di <strong><span style=\"color: #008000;\">Visnu<\/span><\/strong>, colui che presiede la notte cosmica cos\u00ec come <strong><span style=\"color: #008000;\">Shiva<\/span><\/strong> \u00e8 il signore dell\u2019universo manifesto. Simboleggia lo stato di latenza che precede l\u2019inizio di ogni Era e che inevitabilmente ne seguir\u00e0 la fine.<\/p>\n<table style=\"height: 168px;\" width=\"593\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\"><strong><em>\u201cNei tempi antichi chiamavano le acque con il nome N\u0101r\u0101 e poich\u00e9 le acque erano sempre la mia ayana, la mia casa, ecco perch\u00e9 mi chiamavano N\u0101r\u0101ya\u1e47a: (che \u00e8 a casa nell\u2019acqua). O migliore dei ri-nati, io sono N\u0101r\u0101ya\u1e47a, l\u2019origine di tutte le cose, l\u2019eterno, l\u2019immutabile\u201d <\/em><\/strong>dal&nbsp;<em>Manusm\u1e5bti<\/em>, II-III sec. a.C.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt; color: #008000;\"><strong><em>A casa nell\u2019acqua<\/em><\/strong><\/span><br \/>\nInteressante notare come per la tradizione indiana l\u2019acqua venga considerata l\u2019elemento primigenio, il substrato originario, energia potenziale ancora inespressa dal quale proviene ogni forma, e che precede qualsiasi evento percepibile. A differenza della Cina taoista, pi\u00f9 o meno nello stesso periodo o poco dopo, in cui l\u2019acqua \u00e8 percepita come modello di comportamento perfetto e sublime espressione di un mondo gi\u00e0 fenomenico.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u201c<em>Non vi \u00e8 al mondo nulla di pi\u00f9 debole e cedevole dell\u2019acqua, ma nello stesso tempo non vi \u00e8 nulla che la superi nel vincere il forte e il rigido. Essa \u00e8 indomabile perch\u00e9 a tutto adattantesi<\/em>\u201d (Tao Te King, secondo libro, par. LXXVIII. a cura di Julius Evola, 1922)<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritrovarsi nel&nbsp;<span style=\"color: #008000;\"><strong><em>N\u0101r\u0101yana<\/em><\/strong><\/span> \u00e8 da millenni il compito delle innumerevoli tecniche psico-fisico-meditative messe a punto, specie in Oriente, per poter riconoscere e percepire come propria \u201cdimora\u201d, oltre il limite del nostro corpo, anche tutto ci\u00f2 che ci circonda. Lo <strong><span style=\"color: #008000;\">Yoga<\/span><\/strong> indiano e il <strong><span style=\"color: #008000;\">Tai-chi<\/span><\/strong> cinese sono probabilmente le vie pi\u00f9 praticate e conosciute per \u201ctornare a casa\u201d ma ne esistono innumerevoli altre, sperimentate o sperimentali; sorte dal nulla o lentamente adattate alle circostanze di tempo, cultura e luogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Oriente, cos\u00ec come in Occidente, l\u2019immensa letteratura fiorita sull\u2019argomento sorprendentemente non fa quasi mai riferimento a quella che dovrebbe essere considerata la via maestra, quella suggerita dall\u2019origine e dal nome stesso di <span style=\"color: #008000;\"><strong><em>N\u0101r\u0101ya\u1e47a<\/em><\/strong><\/span>, \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">colui che \u00e8 a casa nell\u2019acqua<\/span><\/strong><\/em>\u201d: il <strong><span style=\"color: #008000;\">nuoto, <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">a<\/span>nzi il Nuoto con la N maiuscola. Quello che lo pratica, l\u2019uomo virtuoso nel senso definito dal Tao Te King: \u00e8 colui che comprende e si adatta al modello di comportamento supremo, quello dell\u2019acqua.<\/p>\n<figure style=\"width: 669px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Visnu-naraiama-669x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Visnu-naraiama-669x1024.jpg\" width=\"669\" height=\"1024\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Visnu N\u0101r\u0101ya\u1e47a<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mancanza di accenni al Nuoto come \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">via dell\u2019acqua<\/span><\/strong>\u201d nella storia della letteratura specializzata \u00e8 difficilmente comprensibile. Si pensi, ad esempio, ai cultori del <strong><span style=\"color: #008000;\">Tai-chi<\/span><\/strong> che immaginano di effettuare in acqua i propri movimenti per cercare di renderli pi\u00f9 fluidi: non sarebbe molto pi\u00f9 semplice e efficace, \u201csaltare un passaggio\u201d ed immergersi realmente?&nbsp;Vero \u00e8 che esistono gi\u00e0 da tempo anche le versioni \u201cbagnate\u201d dello <strong><span style=\"color: #008000;\">Yoga (Woga\/Water Yoga)<\/span><\/strong> e del <strong><span style=\"color: #008000;\">Tai chi (Ai chi\/ Aquatic Tai Chi),<\/span><\/strong>&nbsp;ma anche queste discipline, pur essendo valide sotto taluni aspetti, rimangono viziate da un presupposto iniziale molto restrittivo non sono \u201cacquatiche native\u201d, ma adattamenti \u2013 pi\u00f9 o meno felici \u2013 all\u2019ambiente liquido di ordinarie e consuete pratiche terrestri. In quanto tali, le posizioni di equilibrio vengono impostate dal praticante con un approccio fisico e mentale ancora tipicamente terrestre: ricerca di appigli od appoggi rigidi e limitati, utilizzo di strumenti didattici artificiali, sostegno di altre persone per \u201csuperare\u201d il problema della cedevolezza dell\u2019acqua (invece, proprio questa caratteristica costituisce l\u2019occasione d\u2019oro da cogliere e sfruttare appieno per \u201ccambiare dimensione\u201d). Il tutto, vissuto ancora sotto l\u2019incombente condizionamento psicofisico della <strong><span style=\"color: #008000;\">verticale gravitazionale,<\/span><\/strong> una vera e propria spada di Damocle&nbsp;alla quale, in condizioni ordinarie, \u00e8 impossibile sottrarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Manca ancora, a coloro che in acqua si comportano da terrestri, l\u2019abbandono completo, la fiducia in Archimede e nella sua legge idrostatica. Manca evidentemente la fiducia nell\u2019acqua. O meglio \u2026 nelle capacit\u00e0 di relazione tra il proprio corpo e l\u2019ambiente circostante.&nbsp;\u00c8 un tipo di fiducia che si raggiunge esclusivamente dopo una profonda completa conoscenza, diretta e strettamente personale, del proprio intorno.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">\u201c<span style=\"color: #008000;\"><strong><em>Il nuotatore e il non-nuotatore sono divisi solo da una dimensione esperienziale. Il primo \u00e8 partito, necessariamente, dai presupposti del secondo. Il quale, a sua volta, dispone di tutte le potenzialit\u00e0 per trasformarsi nel primo<\/em><\/strong><\/span>\u201d <strong><span style=\"color: #008000;\">maestro Zen<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Daishin Besio<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Dimensione esperienziale<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nUna dimensione non (solamente) intellettuale, e quindi assolutamente diretta, non delegabile. <strong><span style=\"color: #008000;\">Se l\u2019acqua \u00e8 uguale per tutti, ogni essere umano \u00e8 un unicum.<\/span> <\/strong>Ha una sua forma propria ed \u00e8 il risultato di una storia a s\u00e9. Conseguentemente lo \u00e8 anche il suo rapporto con l\u2019elemento liquido. Intimo, insostituibile e indicibile. <strong><span style=\"color: #008000;\">C\u2019\u00e8 poco altro da aggiungere, per arrivare a fidarsi ciecamente dell\u2019acqua non esistono scorciatoie.<\/span><\/strong> Bisogna ri-conoscerla, bagnarsi, immergersi ma anche galleggiare, affondare, riemergere, scivolare, ruotare, tuffarsi, fare delle capriole, adagiarsi sul fondo. <strong><span style=\"color: #008000;\">Insomma bisogna ritornare a giocare felicemente nell\u2019acqua e con l\u2019acqua, cercando di carpirne, a poco a poco, i (trasparenti) segreti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dimenticando e destrutturando, stavolta, le abilit\u00e0 motorie complesse spesso a torto considerate acquisite come le tecniche di nuotata (apprese talvolta troppo velocemente o solo meccanicamente, senza concedersi il tempo di percepire n\u00e9 l\u2019acqua n\u00e9 il corpo); tralasciando le tabelle di allenamento, le calorie da bruciare, il numero delle vasche da percorrere; mettendo via, almeno per un po\u2019, tutti quegli inutili orpelli che inquinano e disturbano il rapporto esclusivo tra noi e il fluido (divenuti oramai innumerevoli: dalle pinne ai galleggianti, alle custodie impermeabili degli smartphone, passando per le radio cuffie,&nbsp; gli smartwatch e le varie applicazioni fitness. Se possibile, lasciando anche gli occhialini e le cuffie sul bordo vasca).<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_bK5xOx2Uhzc\"><div id=\"lyte_bK5xOx2Uhzc\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/bK5xOx2Uhzc\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bK5xOx2Uhzc\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/bK5xOx2Uhzc\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo esserci finalmente spogliati di ogni accessorio o programma, entrando in acqua proviamo innanzitutto a\u2026non fare nulla! Cerchiamo innanzi tutto di rimanere fisicamente passivi mentre il fluido agisce sul nostro corpo. La passivit\u00e0 costituisce il primo e pi\u00f9 importante passo nel processo di conoscenza dell\u2019acqua. <strong><span style=\"color: #008000;\">Equivale all\u2019ascolto dell\u2019altro nei rapporti umani<\/span><\/strong>.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_-MrbSYH2V1I\"><div id=\"lyte_-MrbSYH2V1I\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/-MrbSYH2V1I\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-MrbSYH2V1I\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/-MrbSYH2V1I\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli esercizi presentati \u00e8 la <strong><span style=\"color: #008000;\">spinta idrostatica<\/span><\/strong> che agisce \u201ccome Archimede comanda\u201d, per riportare a galla le nuotatrici che sono state filmate. Quasi certamente, tutti coloro che hanno una certa dimestichezza con le attivit\u00e0 natatorie avranno vissuto le stesse esperienze soprattutto in et\u00e0 infantile; ma \u00e8 estremamente probabile che, presi dalla foga del gioco o da un obiettivo agonistico pi\u00f9 seducente, ne abbiano dimenticato i preziosi insegnamenti.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_DWwb4BBoaNk\"><div id=\"lyte_DWwb4BBoaNk\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/DWwb4BBoaNk\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DWwb4BBoaNk\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/DWwb4BBoaNk\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Almeno a livello cosciente. Lo dimostrano, ad esempio, gli innumerevoli <strong><span style=\"color: #008000;\">bagnanti &#8220;ancora terrestri&#8221;<\/span><\/strong> che si producono in azioni propulsive goffe e assolutamente superflue, sia con le gambe sia con le braccia, per cercare di \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">rimanere fermi sul posto<\/span><\/strong>\u201d in acqua alta \u2026<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_-LzUCMqsqC0\"><div id=\"lyte_-LzUCMqsqC0\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/-LzUCMqsqC0\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-LzUCMqsqC0\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/-LzUCMqsqC0\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_XaRWw2BLRjk\"><div id=\"lyte_XaRWw2BLRjk\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/XaRWw2BLRjk\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XaRWw2BLRjk\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/XaRWw2BLRjk\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_mp4190XDKVk\"><div id=\"lyte_mp4190XDKVk\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/mp4190XDKVk\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mp4190XDKVk\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/mp4190XDKVk\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026 questo quando basterebbe galleggiare staticamente, senza agitarsi. Le posizioni sono potenzialmente infinite; e molte di queste sono anche estremamente confortevoli \u2026<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_pDnNco08JLU\"><div id=\"lyte_pDnNco08JLU\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/pDnNco08JLU\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pDnNco08JLU\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/pDnNco08JLU\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_9gD0COwmh5Y\"><div id=\"lyte_9gD0COwmh5Y\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/9gD0COwmh5Y\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9gD0COwmh5Y\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/9gD0COwmh5Y\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_CMLnbndWFrg\"><div id=\"lyte_CMLnbndWFrg\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/CMLnbndWFrg\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CMLnbndWFrg\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/CMLnbndWFrg\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso delle loro prime esperienze acquatiche, ai bagnanti &#8220;ancora terrestri&#8221; \u00e8 mancato, nei momenti cruciali dell\u2019apprendimento il giusto atteggiamento mentale.&nbsp;O meglio\u2026 la <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>giusta<\/em>&nbsp;<\/span><em><strong><span style=\"color: #008000;\">presenza mentale<\/span><\/strong>.<\/em><\/strong>&nbsp;Potremmo definire questo termine-chiave come un vero e proprio comune denominatore tra il Nuoto e la meditazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Aquawareness ovvero la consapevolezza in acqua<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nApplicando una corretta presenza mentale, ogni ingresso in acqua pu\u00f2 trasformarsi in una validissima occasione per aumentare il proprio grado di consapevolezza, trasformando il bagno in una vera e propria forma di meditazione galleggiante. Una consapevolezza a doppia valenza: in acqua e dell\u2019acqua, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Aquawareness<\/em><\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 bene chiarire immediatamente che la presenza mentale, come forma di meditazione, NON ha assolutamente nulla a che fare con gli stati di assorbimento, estatici o mistici, al di l\u00e0 dell\u2019ordinario e del vissuto quotidiano. Anzi. Tutto il contrario, la pratica richiede come requisito di base la massima lucidit\u00e0 sensopercettiva. Nulla di trascendente, quindi, e nulla che non sia del tutto trasparente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Semplificando, la&nbsp;<span style=\"color: #008000;\"><strong><em>presenza mentale<\/em><\/strong><\/span>&nbsp;pu\u00f2 essere bipartita nelle due fasi ricettiva (chiamata fase della&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>pura attenzione<\/em><\/span><\/strong>) ed attiva (denominata fase della&nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>chiara visione<\/em><\/span><\/strong>).&nbsp;Nella fase ricettiva si tratta \u201csemplicemente\u201d di rimanere estremamente attenti e concentrati durante le esperienze vissute e osservate al fine di acquisire la chiara e sicura consapevolezza di ci\u00f2 che realmente avviene&nbsp;<span style=\"color: #008000;\"><strong>fuori di noi<\/strong><\/span>&nbsp;e&nbsp;<span style=\"color: #008000;\"><strong>in noi<\/strong><\/span> quando c\u2019\u00e8 interazione tra noi e il nostro intorno.&nbsp;Per facilitare la pura attenzione, al principiante si raccomanda sempre di ridurre l\u2019esperienza al livello pi\u00f9 elementare ed essenziale possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprendiamo, in proposito, l\u2019esempio descritto nei video dei \u201crimbalzi\u201d. Per bambini e adolescenti (e qualche adulto) sarebbe pi\u00f9 che naturale trasformare l\u2019esperienza in un gioco \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">a chi ne fa di pi\u00f9<\/span><\/strong><\/em>\u201d con tanto di squadre, classifiche, e sfott\u00f2; possiamo facilmente immaginare i partecipanti impegnati creativamente per trovare strategie, regole, trucchi e sotterfugi idonei per vincere le sfide, con i compagni, gli avversari \u2026 e soprattutto, con loro stessi.&nbsp;Certamente, in situazioni ludico-competitive, si guadagnerebbe molto in termini di puro divertimento\u2026 per\u00f2 quasi sicuramente, a causa della focalizzazione dell\u2019interesse dei partecipanti verso l\u2019obiettivo della \u201cvittoria\u201d e dello spostamento delle loro risorse di pensiero verso l\u2019area dell\u2019ingegno organizzativo si perderebbero di vista almeno tre\/quattro elementi di osservazione, o di&nbsp;<span style=\"color: #008000;\"><strong><em>pura attenzione<\/em><\/strong><\/span>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">posizione raccolta \u201ca uovo\u201d<\/span><\/strong>, con le gambe abbracciate, assicura l\u2019impossibilit\u00e0 di compiere dei gesti propulsivi di qualsiasi genere; conseguentemente la risalita \u00e8 determinata solo dalla spinta dell\u2019acqua ed il corpo tende sempre a ruotare per mantenere la parte pi\u00f9 leggera (i polmoni) verso l\u2019alto. Non si riaffiora naturalmente con i piedi, ma con la schiena e la testa.&nbsp;Soprattutto con i polmoni pieni d\u2019aria, a parit\u00e0 di forma (ma non di volume) l\u2019acqua riporta velocemente i corpi a galla, con i polmoni svuotati molto meno, quando non li lascia direttamente sul fondo.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_jpJgvsvtTWg\"><div id=\"lyte_jpJgvsvtTWg\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/jpJgvsvtTWg\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jpJgvsvtTWg\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/jpJgvsvtTWg\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste registrazioni obiettive, proprio come in ogni esperimento scientifico che si rispetti, non dovrebbero mai essere alterate da valutazioni qualitative o dai pregiudizi emotivi ed intellettuali, o dalle aspettative prestazionali, che spesso (e pi\u00f9 o meno consapevolmente) ci portiamo dietro e che distolgono l\u2019attenzione dai fatti in s\u00e9 che dovremmo considerare \u201cnudi e crudi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando parliamo di \u201cmeditazione basata sulla presenza mentale\u201d, non intendiamo allora nulla di difficile n\u00e9 di misterioso. Parliamo invece di un livello di consapevolezza raggiungibile, in acqua, anche dai bambini in et\u00e0 scolare. Anche i piccoli allievi, se ben guidati da un bravo istruttore che, avendo cura di mantenere sempre attiva la loro presenza mentale, trasformi ogni loro esperienza acquatica nella forma di un gioco divertente, potranno essere in grado di passare tranquillamente senza difficolt\u00e0 da un\u2019attenzione vaga iniziale <em>(\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">guarda, Jacopo e Matteo stanno giocano a \u201cpalla che rimbalza!\u201d<\/span><\/strong>)<\/em>, a quella pi\u00f9 dettagliata&nbsp;<em>(\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">ma non si muovono per nulla, eppure tornano sempre su<\/span><\/strong>\u201d<\/em>) e poi, richiamando le situazioni analoghe, si confronteranno con il proprio vissuto&nbsp;<em>(\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">ci ho provato anche io, funziona<\/span><\/strong>\u201d<\/em>), generando dapprima il pensiero associativo (\u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">se trattengo il respiro torno su pi\u00f9 velocemente<\/span><\/strong>\u201d)<\/em> e infine, sfruttando opportunamente le dinamiche di gruppo, anche quello astratto: vale a dire&nbsp; la generalizzazione dell\u2019esperienza&nbsp;<em>(\u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">se si trattiene il respiro si galleggia molto meglio, vale per tutti<\/span><\/strong>\u201d).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa forma di educazione acquatica, basata sulle risposte dell\u2019individuo alle situazioni-stimolo ambientali, \u00e8 tra l\u2019altro perfettamente aderente alle teorie di <strong><span style=\"color: #008000;\">Jean Piaget<\/span><\/strong> sulla psicologia dell\u2019et\u00e0 evolutiva.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Jean-piaget-683x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Jean-piaget-683x1024.jpg\" width=\"635\" height=\"953\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Jean Piaget (1896-1980), pioniere della psicologia dell\u2019et\u00e0 evolutiva<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Per Piaget<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">lo sviluppo cognitivo del bambino deriva principalmente dall\u2019interazione con la realt\u00e0 circostante, grazie alla quale si verifica una trasformazione in termini di acquisizione di informazioni utili alla conoscenza pratica<\/span><\/strong>. <strong><span style=\"color: #008000;\">In acqua la necessit\u00e0 di interagire continuamente con l\u2019ambiente circostante diventa necessariamente<\/span> <span style=\"color: #008000;\">\u201cil\u201d presupposto, una scelta obbligata<\/span><\/strong>. Sotto questo aspetto, un approccio consapevole nei confronti dell\u2019ambiente acquatico pu\u00f2 favorire sensibilmente, anche a livello pi\u00f9 generale, l\u2019educazione e l\u2019affinamento della persona in crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle clip precedenti, abbiamo osservato l\u2019azione dell\u2019acqua sul corpo umano quando quest\u2019ultimo, nel corso delle varie esperienze, cerca, nei limiti del possibile, di mantenere la stessa forma sotto l\u2019azione dell\u2019acqua, a prescindere dalla forma deliberatamente scelta in partenza. Rimanendo il pi\u00f9 possibile \u201cinerti\u201d, a guisa di oggetti pi\u00f9 o meno galleggianti, \u00e8 molto pi\u00f9 semplice osservare, per poi riuscire a distinguere e separare gli effetti delle azioni dell\u2019acqua da quelle delle nostre attivit\u00e0, siano esse determinate e consapevoli, automatizzate oppure del tutto inavvertite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso livello di pura attenzione che riserviamo alle osservazioni relative ai comportamenti del nostro corpo come risposta alle azioni dell\u2019acqua, andrebbe riservato anche allo studio dei comportamenti del fluido in risposta a nostre azioni volontarie e mirate. Anche in questi casi, <strong><span style=\"color: #008000;\">la facilit\u00e0 di ricavare informazioni corrette ed obiettive \u00e8 direttamente proporzionale alla semplicit\u00e0 delle attivit\u00e0 motorie \u201cdi stimolo\u201d.&nbsp;<\/span><\/strong>Si pensi alle esperienze sulle \u201cfrenate\u201d durante gli scivolamenti.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_nO8Ls3Fpvfg\"><div id=\"lyte_nO8Ls3Fpvfg\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/nO8Ls3Fpvfg\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nO8Ls3Fpvfg\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/nO8Ls3Fpvfg\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo caso l\u2019obiettivo della nuotatrice era quello di valutare l\u2019efficacia della frenata durante lo scivolamento (lo \u201cstop\u201d andava ottenuto modificando improvvisamente e liberamente la propria forma corporea) e non certo quello di andare il pi\u00f9 lontano possibile dal bordo vasca (che spesso rimane, purtroppo, l\u2019unico esercizio richiesto nelle versioni prona e supina dalla stragrande maggioranza degli istruttori di nuoto tradizionali, durante le cosiddette fasi di ambientamento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra nuotatrice \u00e8 giunta a quella efficace soluzione frenante dopo aver sperimentato moltissime altre possibilit\u00e0 alternative; ad esempio, allargando solo una gamba, o anche semplicemente piegandola, oppure allontanando le braccia distese o piegate dal tronco e testando infinite altre soluzioni simmetriche o asimmetriche, sempre prendendo scrupolosa nota delle risposte dell\u2019ambiente fluido. Ad esempio, avr\u00e0 scoperto che se, durante lo scivolamento veloce, allontana solamente un braccio dal tronco, oltre al rallentamento ottiene anche un cambio di direzione. Ma avr\u00e0 anche capito che quest\u2019ultimo effetto si pu\u00f2 essere facilmente attenuare o del tutto annullare non solo con il gesto simmetrico dell\u2019altro braccio, ma anche da altre opportune azioni antagoniste quali, ad esempio, un piegamento del capo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La<strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;<em>pura attenzione<\/em><\/span><\/strong>, quindi, comprende il campo di osservazione analitica ed obiettiva dei comportamenti che si instaurano nella relazione di base tra l\u2019acqua e il corpo umano, prendendo atto dell\u2019interscambiabilit\u00e0 dei ruoli attivi e passivi che si assumono a seconda delle circostanze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 questo termine rimane valido ed appropriato solamente se lo spirito, e l\u2019atteggiamento mentale, con il quale si affronta ogni esperienza rimane quello tipico di un laboratorio scientifico, dove l\u2019esperienza viene studiata solo per quella che \u00e8, senza interferenze di ricordi passati o di progetti di costruzione futuri. E neanche senza subire l\u2019influsso di precedenti condizionamenti, pregiudizi o aspettative, con la massima apertura mentale, avendo cura di non precludersi nessuna esperienza (a priori), non scartando alcun risultato (a posteriori) e, soprattutto, senza mai farsi vincere dalla tentazione di attribuire valutazioni qualitative ai risultati, come affermare \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">questa \u00e8 la soluzione MIGLIORE<\/span><\/strong>\u201d. Ci dobbiamo chiedere migliore per cosa? Lo vedremo in un prossimo articolo.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Giancarlo De Leo<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: NUOTO PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: filosofia del nuoto . Le prime percezioni del nostro esistere avvengono ad occhi chiusi, immersi nel liquido amniotico. 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