{"id":69829,"date":"2022-03-04T00:01:59","date_gmt":"2022-03-03T23:01:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=69829"},"modified":"2023-09-30T18:29:54","modified_gmt":"2023-09-30T16:29:54","slug":"69829","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829","title":{"rendered":"Another crash over the Moon"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO:&nbsp;ASTRONOMIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: LUNA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: sonde, Falcon 9, SpaceX<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; questione di giorni, forse di ore per un nuovo impatto umano sulla Luna, Non si tratta dell&#8217;ultimo successo degli immortali Pink Floyd, ma dell&#8217;impatto del secondo stadio di un missile da tempo alla deriva nello spazio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Non \u00e8 la prima volta<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNel 2010, quasi un anno dopo aver annunciato la scoperta di molecole d&#8217;acqua sulla Luna, la <strong><span style=\"color: #008000;\">NASA<\/span><\/strong> rivel\u00f2 i dati scoperti dal <span style=\"color: #008000;\"><strong>Lunar CRater Observation and Sensing Satellite<\/strong>, <\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">LCROSS,<\/span><\/strong>&nbsp;e dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Lunar Reconnaissance Orbiter<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">LRO<\/span><\/strong>, della NASA. Questo grazie ad un curioso esperimento effettuato inviando uno stadio del razzo propulsore contro la Luna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per chi non lo ricordasse, questo esperimento trov\u00f2 le prove che il suolo lunare all&#8217;interno dei crateri \u00e8 ricco di materiali interessanti che potrebbero essere utili nelle future esplorazioni spaziali. I risultati furono pubblicati sulla rivista <strong><span style=\"color: #008000;\">Science<\/span><\/strong> nel mese di ottobre del 2010 ed aprirono nuovi orizzonti per le missioni future.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/LRO-hayne_fig1_full-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 LRO-hayne_fig1_full-1024x768.jpg\"><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Fasce di temperatura acquisite circa 90 secondi dopo l&#8217;impatto di Centaur, il primo stadio del LCROSS, la cui posizione di urto \u00e8 indicata dalla freccia bianca. Sulla base delle misurazioni effettuate con il Diviner, il radiometro in dotazione al LRO, la temperatura sul sito dell&#8217;impatto aument\u00f2 a pi\u00f9 di 380\u00b0C &#8211; credito UCLA\/NASA\/JPL\/Goddard<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati furono raccolti grazie all\u2019impatto, <span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">avvenuto<\/span><\/span> il 9 ottobre 2009, dello stadio superiore di un razzo Atlas V, denominato <strong><span style=\"color: #008000;\">Centaur<\/span><\/strong>, nel cratere lunare <strong><span style=\"color: #008000;\">Cabeus<\/span><\/strong>. Il violento urto caus\u00f2 l\u2019emissione di un pennacchio composto da sedimenti, gas e grani di ghiaccio di acqua (per lo pi\u00f9 puro) che si propag\u00f2 a quasi dieci miglia al di sopra del bordo del cratere. La nube di detriti fu quindi analizzata dagli strumenti del LCROSS e del LRO.<\/p>\n<figure style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/FarsideMoon_NASA02-650x485-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 FarsideMoon_NASA02-650x485-1.jpg\" width=\"650\" height=\"485\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Immagine LRO del lato opposto della Luna. Credito: immagine NASA\/Goddard Space Flight Center dell&#8217;Arizona State University<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre agli esperimenti scientifici, altre contaminazioni arrivarono sul nostro satellite di cui molte sono sconosciute ai pi\u00f9. Insomma non riusciamo a lasciare pulito nemmeno lo spazio.<\/p>\n<figure style=\"width: 751px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/crash-sulla-luna.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 crash-sulla-luna.jpg\" width=\"751\" height=\"550\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Molti degli impatti sulla Luna sono stati intenzionali per porre fine alle missioni in orbita lunare a seguito dell&#8217;esaurimento del carburante. Altri furono per scopi scientifici, come quando la NASA invi\u00f2 parti dei razzi Saturno sulla superficie lunare durante l&#8217;era delle missioni Apollo (anni &#8217;60 e &#8217;70), per studiare come l&#8217;energia sismica degli impatti si propagasse sulla Luna. Curiosa la missione scientifica del Lunar Prospector in cui a bordo erano contenute anche delle ceneri umane del geologo&nbsp;Eugene Shoemaker.<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>e quello di oggi \u00e8 un nuovo caso.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Qual era il significato della presenza di quel ghiaccio?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe ipotesi pi\u00f9 accreditate furono due: il ghiaccio d&#8217;acqua si era depositato sulla Luna in passato, oppure processi chimici non conosciuti avevano permesso l&#8217;accumulo di ghiaccio sulla Luna in grandi quantit\u00e0. La variet\u00e0 di diversi sedimenti proiettati verso l&#8217;alto sugger\u00ec la possibilit\u00e0 che potessero provenire da diverse sorgenti, come comete e asteroidi. Gli strumenti del LCROSS e LRO determinarono che fino al 20% del materiale sollevato dall&#8217;impatto era composto da sostanze volatili che includevano polveri ma anche metano, ammoniaca, idrogeno, anidride carbonica e monossido di carbonio. Furono scoperte quantit\u00e0 relativamente grandi di metalli leggeri come sodio, mercurio e forse anche argento. L\u2019ipotesi ritenuta dalla NASA pi\u00f9 probabile fu che questi materiali fossero dovuti all&#8217;impatto di una cometa sulla Luna. Grazie agli strumenti fu possibile raccogliere dati sulla concentrazione dell&#8217;acqua e sulle misurazioni della temperatura, mappando la distribuzione dell&#8217;idrogeno. La combinazione di questi dati fece concludere che l&#8217;acqua non era distribuita uniformemente all&#8217;interno delle zone d\u2019ombra, ma piuttosto si trovava in sacche, che avrebbero potuto essere trovate anche al di fuori di quelle regioni.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/scoperta-acqua-luna-nasa-1024x584.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 scoperta-acqua-luna-nasa-1024x584.jpg\" width=\"1024\" height=\"584\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Lo Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy della NASA, SOFIA, ha confermato per la prima volta nel 2020 che l&#8217;acqua esiste sul lato soleggiato della luna. Questa scoperta suggerisce che l&#8217;acqua potrebbe essere presente su tutta la superficie lunare, non solo nelle regioni fredde e ombrose sotto forma di ghiaccio.<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo comporter\u00e0 che se comprenderemo i processi e gli ambienti in cui si formano questi accumuli di ghiaccio d&#8217;acqua potr\u00e0 essere determinato dove potremo trovare acqua facilmente accessibile ad uso dei futuri esploratori umani. &nbsp;Similarmente, potremo sfruttare l&#8217;abbondante presenza di idrogeno gassoso, ammoniaca e metano come carburante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt; color: #008000;\">Un nuovo crash ma questa volta non intenzionale<\/span><\/strong><br \/>\nDopo quasi 14 anni, questa volta non per un esperimento, lo stadio superiore di un razzo, denominato WE0913A, di circa 4 tonnellate che urter\u00e0 ad una velocit\u00e0 di oltre 5.000 miglia orarie il suolo lunare, creando un nuovo cratere, ma questa volta sul lato opposto della luna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/falcon-9-Space-X.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 falcon-9-Space-X.jpg\" width=\"601\" height=\"796\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa curiosa \u00e8 che non si \u00e8 sicuri a chi appartenga. Le ipotesi sono due: un razzo vettore del progetto SpaceX oppure parte di un razzo Long March 3C cinese lanciato nel 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel primo caso,&nbsp;sar\u00e0 la prima volta sulla Luna per un razzo del <strong><span style=\"color: #008000;\">progetto SpaceX&nbsp;<\/span><\/strong> di <strong><span style=\"color: #008000;\">Elon Musk<\/span><\/strong> che fino ad oggi ha portato a termine numerose missioni con successo.&nbsp; Dal 2015, quando per la prima volta il booster riusc\u00ec a riatterrare alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Cape Canaveral Space Force Station<\/span><\/strong>, sono stati effettuati con successo ben 100 recuperi del razzo Falcon 9. Ma uno dei vettori, un secondo stadio di una missione partita dalla Florida nel 2015 si \u00e8 perso. La missione part\u00ec per portare il <strong><span style=\"color: #008000;\">Deep Space Climate Observatory (DSCOVR)<\/span><\/strong> \u2013 un satellite meteorologico del <strong><span style=\"color: #008000;\">NOAA<\/span><\/strong>, l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">agenzia statunitense per lo studio dell\u2019atmosfera e degli oceani<\/span> <\/strong>\u2013 nel punto lagrangiano <strong><span style=\"color: #008000;\">L1<\/span><\/strong>, uno dei cinque punti gravitazionalmente stabili del sistema Terra-Sole, opposto al punto <strong><span style=\"color: #008000;\">L2<\/span><\/strong> dove si posizioner\u00e0 presto il <strong><span style=\"color: #008000;\">John Webb Telescope<\/span><\/strong>.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_I-thjfN-B9c\"><div id=\"lyte_I-thjfN-B9c\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/I-thjfN-B9c\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/I-thjfN-B9c\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/I-thjfN-B9c\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver completato con successo la sua missione, il primo stadio del razzo rientr\u00f2 sulla Terra mentre il secondo, rimasto con poco propellente, non riusc\u00ec a tornare ed inizi\u00f2 a muoversi in un\u2019orbita disordinata che forse lo porter\u00e0 a schiantarsi da qualche parte. Se l&#8217;identit\u00e0 fosse confermata, cadr\u00e0 sul lato nascosto della Luna, probabilmente all\u2019interno di un cratere chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">Hertzsprung<\/span><\/strong>, il 4 marzo alle 12:25:58 Universal Time.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/traiettoria-secondo-stadio-contro-la-luna.gif\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 traiettoria-secondo-stadio-contro-la-luna.gif\" width=\"1024\" height=\"768\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Orbita del secondo stadio del razzo Falcon 9 di SpaceX che si ipotizza il 4 marzo impatter\u00e0 sulla superficie lunare. Crediti: Bill Gray, Tony Dunn\/Project Pluto, elaborazione grafica di Media Inaf<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Surprise<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNegli ultimi giorni, la notizia \u00e8 stata per\u00f2 messa in dubbio.&nbsp; Non mi riferisco alla collisione che comunque avverr\u00e0 ma sull&#8217;identit\u00e0 del relitto. Potrebbe trattarsi infatti di un razzo cinese <strong><span style=\"color: #008000;\">Long March 3C<\/span><\/strong> che aveva portato la navicella spaziale cinese <strong><span style=\"color: #008000;\">Chang&#8217;e-5 T1<\/span><\/strong> in orbita il 23 ottobre 2014. La navicella, dopo aver ruotato intorno alla luna si \u00e8 diretta di nuovo sulla Terra, lasciando una piccola capsula di ritorno che poi atterr\u00f2 in Mongolia. Fu un test che port\u00f2 alla missione Chang&#8217;e-5 avvenuta nel 2020 che, ricordo, raccolse con successo rocce e polveri lunari, riportandole poi sulla Terra. Una simulazione al computer dell&#8217;orbita del relitto spaziale WE0913A ha mostrato che avrebbe effettuato un sorvolo lunare ravvicinato il 28 ottobre, ovvero cinque giorni dopo il lancio cinese. Questo fa sospettare che il razzo sia cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">L&#8217;impatto ad oggi ci sar\u00e0<\/span><\/strong><br \/>\nGli effetti dell\u2019impatto sulla Luna del relitto del razzo, qualunque sia, potranno essere osservati dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Lunar Reconnaissance Orbiter<\/span> <\/strong>della NASA e dalla sonda indiana &nbsp;<strong><span style=\"color: #008000;\">Chandrayaan-2<\/span><\/strong> che potrebbero inviare sulla Terra importanti dati per analizzare il cratere che si former\u00e0 a seguito dell\u2019urto. Nessun dramma per la superficie lunare, usa a subire impatti da corpi celesti, ma potrebbe esserci la&nbsp;possibilit\u00e0 di inquinare biologicamente il suolo lunare. Sono state infatti sollevate alcune perplessit\u00e0 da parte di alcuni scienziati che hanno intravisto nell\u2019evento la possibilit\u00e0 di contaminare la Luna con microbi terrestri o molecole che in futuro potrebbero essere scambiate per prove di vita precedente sulla luna. &nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">immagine in anteprima: un secondo stadio del razzo SpaceX Falcon 9, potrebbe terminare la sua vita sul lato scuro della Luna &#8230; ma potrebbe essere&nbsp; il relitto di un razzo cinese (Trevor Mahlmann\/ YouTube)<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO:&nbsp;ASTRONOMIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: LUNA parole chiave: sonde, Falcon 9, SpaceX . E&#8217; questione di giorni, forse di ore per un nuovo impatto umano sulla Luna, Non si tratta dell&#8217;ultimo successo degli immortali Pink Floyd, ma dell&#8217;impatto del secondo stadio di un missile da tempo alla deriva nello spazio Non \u00e8 la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2398,"featured_media":69843,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2296],"tags":[],"class_list":["post-69829","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-astronomia-e-astrofisica"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Another crash over the Moon &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Another crash over the Moon &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  6 minuti. . ARGOMENTO:&nbsp;ASTRONOMIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: LUNA parole chiave: sonde, Falcon 9, SpaceX . E&#8217; questione di giorni, forse di ore per un nuovo impatto umano sulla Luna, Non si tratta dell&#8217;ultimo successo degli immortali Pink Floyd, ma dell&#8217;impatto del secondo stadio di un missile da tempo alla deriva nello spazio Non \u00e8 la [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-03-03T23:01:59+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-09-30T16:29:54+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/falcon-9-contro-la-luna.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"960\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"720\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\"},\"headline\":\"Another crash over the Moon\",\"datePublished\":\"2022-03-03T23:01:59+00:00\",\"dateModified\":\"2023-09-30T16:29:54+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829\"},\"wordCount\":1412,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/falcon-9-contro-la-luna.jpg\",\"articleSection\":[\"Astronomia e Astrofisica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829\",\"name\":\"Another crash over the Moon &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/falcon-9-contro-la-luna.jpg\",\"datePublished\":\"2022-03-03T23:01:59+00:00\",\"dateModified\":\"2023-09-30T16:29:54+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/falcon-9-contro-la-luna.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/falcon-9-contro-la-luna.jpg\",\"width\":960,\"height\":720},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Another crash over the Moon\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\",\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\"},\"description\":\"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Another crash over the Moon &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Another crash over the Moon &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  6 minuti. . ARGOMENTO:&nbsp;ASTRONOMIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: LUNA parole chiave: sonde, Falcon 9, SpaceX . E&#8217; questione di giorni, forse di ore per un nuovo impatto umano sulla Luna, Non si tratta dell&#8217;ultimo successo degli immortali Pink Floyd, ma dell&#8217;impatto del secondo stadio di un missile da tempo alla deriva nello spazio Non \u00e8 la [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2022-03-03T23:01:59+00:00","article_modified_time":"2023-09-30T16:29:54+00:00","og_image":[{"width":960,"height":720,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/falcon-9-contro-la-luna.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione OCEAN4FUTURE","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione OCEAN4FUTURE","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829"},"author":{"name":"Redazione OCEAN4FUTURE","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340"},"headline":"Another crash over the Moon","datePublished":"2022-03-03T23:01:59+00:00","dateModified":"2023-09-30T16:29:54+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829"},"wordCount":1412,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/falcon-9-contro-la-luna.jpg","articleSection":["Astronomia e Astrofisica"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829","name":"Another crash over the Moon &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/falcon-9-contro-la-luna.jpg","datePublished":"2022-03-03T23:01:59+00:00","dateModified":"2023-09-30T16:29:54+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/falcon-9-contro-la-luna.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/falcon-9-contro-la-luna.jpg","width":960,"height":720},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69829#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Another crash over the Moon"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340","name":"Redazione OCEAN4FUTURE","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione OCEAN4FUTURE"},"description":"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2398"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69829"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69829\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}