{"id":69379,"date":"2022-01-26T00:02:35","date_gmt":"2022-01-25T23:02:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=69379"},"modified":"2025-03-08T18:51:24","modified_gmt":"2025-03-08T17:51:24","slug":"ucraina-una-situazione-esplosiva-ma-non-troppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379","title":{"rendered":"Ucraina, una situazione esplosiva che trova le sue radici nella storia e &#8230; nella geografia"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 13<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: UCRAINA &#8211; MAR NERO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Russia, Ucraina, NATO, Europa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi giorni di gennaio 2022, venti gelidi iniziarono a soffiare sul mar Nero, venti di guerra come sempre fallimenti della politica internazionale. Una situazione che ricord\u00f2 a tutti coloro che avevano vissuto gli anni 60\/80 la guerra fredda, quando nell\u2019interesse comune della madre patria Russia, i Paesi satelliti venivano invasi dai carri armati sovietici per ristabilire l\u2019ordine di Mosca. Durante la mia carriera ho visitato molto Paesi ex appartenenti al Patto di Varsavia, dal Baltico al Mar Nero, ed ho sentito le loro storie, memorie di una guerra fredda ritenuta ormai lontana. Incontrai anche ufficiali russi che mi confidarono come erano vissuto con la paura di un attacco nucleare occidentale contro la loro madre patria. Due facce di una medaglia che continua ancora a girare senza mai fermarsi, significando che le lezioni di quegli anni non sono mai state acquisite ed il fuoco sotto la cenere \u00e8 ancora vivo.<\/p>\n<figure style=\"width: 845px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/mappa-guerra-fredda.gif\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 mappa-guerra-fredda.gif\" width=\"845\" height=\"678\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">l&#8217;Europa durante la guerra fredda<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la breve parentesi di fine del secolo scorso, la frizione tra mondo occidentale e la Russia si \u00e8 nuovamente complicata lungo il confine di quelle nazioni da sempre considerate dai Russi come Paesi cuscinetto, ormai irrimediabilmente perduti nella frantumazione della cortina di ferro. Perdere il controllo diretto di 14 repubbliche, tra cui gli stati Baltici, la Polonia, la Romania e la Bulgaria, nel tempo divenuti membri della NATO, sono tutt\u2019ora un vulnus nell\u2019orgoglio di Mosca. Ora si presenta all&#8217;attenzione di tutti l\u2019Ucraina, un grande Stato, prezioso per la Russia sin dai tempi degli Zar, per la sua ricchezza (\u00e8 un Paese importante per il mercato globale, ricco di minerali preziosi come le terre rare ed \u00e8 il terzo esportatore a livello mondiale di grano) che di fatto \u00e8 l&#8217;unico accesso per la flotta russa al mare che ha sede nella penisola di Crimea, a Sebastopoli. Sottolineo unico in quanto sempre aperto durante l&#8217;anno, non subendo il blocco causato dai ghiacci agli altri porti della Federazione durante i mesi invernali.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div class=\"FFpbKc\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span class=\"ZTPlmc\" style=\"font-size: 14pt;\" role=\"img\" aria-label=\"819 caratteri utilizzati su 5.000\">La presenza navale russa nel Mar Nero<\/span><\/span><\/strong><\/div>\n<div class=\"dePhmb\">\n<div class=\"eyKpYb\" data-language=\"it\" data-original-language=\"en\" data-result-index=\"0\">\n<div class=\"J0lOec\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"1\" data-number-of-phrases=\"9\">La flotta russa del Mar Nero, sebbene numericamente consistente impiega poche navi allo stato dell&#8217;arte.<\/span> <span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"2\" data-number-of-phrases=\"9\">Tra questi le tre fregate della &#8220;serie Admiral&#8221; armate con i potenti missili Kalibr, visti all&#8217;opera in Siria, sottomarini convenzionali Progetto 636.3 (tra i sommergibili non nucleari russi pi\u00f9 all\u2019avanguardia, equipaggiati con il sistema missilistico Kalibr), interessanti navi missilistiche minori (<\/span><\/span><span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"2\" data-number-of-phrases=\"9\">progetti 21631 Buyan-M e 22800 Karakurt, sempre dotate del sistema missilistico Kalibr) e dragamine classe Ivan Antonov.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/MARINA-RUSSA-BUYAN-M-%D0%93%D1%80%D0%B0%D0%B4_%D0%A1%D0%B2%D0%B8%D1%8F%D0%B6%D1%81%D0%BA.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-RUSSA-BUYAN-M-\u0413\u0440\u0430\u0434_\u0421\u0432\u0438\u044f\u0436\u0441\u043a.jpg\" width=\"843\" height=\"598\" \/><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"J0lOec\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" style=\"color: #008000; font-size: 14pt; font-weight: bold;\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"en\" data-phrase-index=\"5\" data-number-of-phrases=\"9\">Le restanti navi hanno un&#8217;et\u00e0 considerevole, in genere diversi decenni.<\/span><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><b> Tra di essi la nave ammiraglia, l\u2019incrociatore missilistico Moskva*, un&#8217;unit\u00e0 equipaggiata con sedici lanciatori per i missili antinave P-1000 Vulkan, nonch\u00e9 un sistema di difesa contraerea S-300F.\u00a0<\/b><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><b>* <\/b><\/span><span style=\"font-size: 18.6667px;\"><b>aggiornamento:<\/b><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><b>\u00a0affondata a seguito di un attacco missilistico ucraino\u00a0<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Per comprendere la situazione bisogna conoscere la storia dell&#8217;Ucraina<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nPrima del IX secolo, le foreste dell&#8217;Ucraina settentrionale, un territorio che si spingeva a nord fino al Baltico, erano abitate principalmente da popoli slavi. Verso la met\u00e0 del IX secolo si insediarono, di fatto sovrapponendosi agli Slavi, i <strong><span style=\"color: #008000;\">Rus&#8217;<\/span><\/strong>, un grande gruppo etnico appartenente ai <strong><span style=\"color: #008000;\">Variaghi<\/span><\/strong>, di origine norrena come i vichinghi. <strong><span style=\"color: #008000;\">Oleg<\/span><\/strong>, nell&#8217;882, unific\u00f2 tutte le terre rus&#8217; e pose la capitale del suo regno a Kiev, creando lo Stato chiamato Rus&#8217; di Kiev.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/STORIA-UCRAINA-Vladimir_I_of_Kiev_detail.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-UCRAINA-Vladimir_I_of_Kiev_detail.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 988 il <strong><span style=\"color: #008000;\">Gran Principe Vladimir<\/span><\/strong> adott\u00f2 il cristianesimo ortodosso, unificando le tante credenze pagane del suo popolo in un\u2019unica religione. In realt\u00e0 non fu una conversione \u201csulla via di Damasco\u201d ma squisitamente politica. Forse la scelta del principe fu dettata da ragioni politiche, giustificate dai legami con l\u2019impero bizantino (non a caso spos\u00f2 Anna, sorella dell&#8217;imperatore bizantino Basilio II), ma di fatto <strong><span style=\"color: #008000;\">Vladimir<\/span><\/strong> si fece battezzare secondo il rito ortodosso, imponendo a tutti i sudditi della Rus&#8217; di abbandonare le loro credenze pagane. L\u2019unificazione religiosa non fu semplice a causa delle continue scorrerie dei popoli confinanti ad Oriente.<\/p>\n<figure style=\"width: 587px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Rus_di_Kiev.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Rus_di_Kiev.png\" width=\"587\" height=\"783\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La Rus&#8217; di Kiev <a href=\"https:\/\/www.sutori.com\/en\/story\/copy-1-of-medioevo--uauMmqopUFWrSZ4mkdeWW58X\">MEDIOEVO | Sutori<\/a><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo comport\u00f2 che dal 1054 la <strong><span style=\"color: #008000;\">Rus&#8217; di Kiev<\/span><\/strong> si disgreg\u00f2 in principati indipendenti ed apparve, per la prima volta, il nome <strong><span style=\"color: #008000;\">Ucraina<\/span><\/strong>, usato per indicare il territorio soggetto al principato meridionale di Perejaslav. Nel XIII secolo le steppe eurasiatiche subirono l\u2019invasione dei Mongoli e nel 1240 Kiev fu devastata. La parte europea divenne indipendente con il nome di khanato dell&#8217;Orda d&#8217;Oro. L\u2019ultimo colpo ai Principati eredi della <strong><span style=\"color: #008000;\">Rus\u2019 di Kiev<\/span><\/strong> avvenne nel XIV secolo quando i Lituani conquistarono buona parte dell&#8217;odierna Ucraina, fino alle coste del Mar Nero. Alla fine del XV secolo vi fu un&#8217;imponente ondata immigratoria da parte di esuli e rifugiati ortodossi, i <strong><span style=\"color: #008000;\">Cosacchi<\/span><\/strong> (da Kozak, parola turca che significava nomade) che si riunirono in un gruppo di trib\u00f9 lungo i fiumi Don e Dnepr. Di fatto la maggior parte del territorio dell&#8217;attuale Ucraina era ripartito fra il <strong><span style=\"color: #008000;\">Granducato di Lituania<\/span><\/strong> (che confluir\u00e0 nella Confederazione polacco-lituana), la <strong><span style=\"color: #008000;\">Moscovia<\/span><\/strong> (dal 1547 Regno russo e, in seguito, dal 1721 Impero Russo) e il <strong><span style=\"color: #008000;\">khanato di Crimea<\/span><\/strong>, vassallo dell&#8217;Impero Ottomano. Tralasciando alcune porzioni dell&#8217;odierna Ucraina, che divennero parti di altri stati minori come la <strong><span style=\"color: #008000;\">Rutenia<\/span><\/strong> transcarpatica (facente parte dei domini asburgici) ed <strong><span style=\"color: #008000;\">Odessa<\/span><\/strong>\u00a0che apparteneva al principato di Moldavia, la situazione era decisamente complessa.<\/p>\n<figure style=\"width: 935px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/pietro-il-grande.jpeg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 pietro-il-grande.jpeg\" width=\"935\" height=\"1302\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">zar Pietro il Grande <a href=\"https:\/\/epicworldhistory.blogspot.com\/2012\/05\/peter-i-great-czar-of-russia.html?m=0\">Epic World History: Peter I the Great &#8211; Czar of Russia<\/a><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra il XVI e XVIII secolo si assistette a diverse ribellioni e nuove alleanze contro i Russi di mosca, che culminarono con la rivolta di <strong><span style=\"color: #008000;\">Mazeppa<\/span><\/strong> del 1708 che fu per\u00f2 ferocemente repressa da <strong><span style=\"color: #008000;\">Pietro il Grande<\/span><\/strong>. Di fatto nel 1764 lo stato cosacco in Ucraina fu soppresso da <strong><span style=\"color: #008000;\">Caterina II di Russia<\/span><\/strong> ed annesso al territorio russo. In quel secolo, Mosca assoggett\u00f2 il khanato di Crimea ed i territori di Volinia e Podolia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre parole, la Russia inglob\u00f2 tutti i territori dell\u2019antica <strong><span style=\"color: #008000;\">Rus\u2019 di Kiev<\/span><\/strong> e li divise fra la <strong><span style=\"color: #008000;\">Piccola Russia<\/span><\/strong>, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Russia Meridionale <\/span><\/strong>e la <strong><span style=\"color: #008000;\">Russia Occidentale<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">.<\/span> Nonostante le promesse di autonomia contenute nel <span style=\"color: #008000;\"><strong>Trattato di Perejaslav<\/strong><\/span>, il popolo ucraino <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\">non ricevette mai le libert\u00e0 promesse dall&#8217;Impero Russo<\/span><\/span>, anzi venne operata una politica di russificazione delle terre ucraine, sopprimendo l&#8217;uso della lingua ucraina nella stampa e in pubblico. Fu in quel periodo che l&#8217;Ucraina divenne il &#8220;granaio d&#8217;Europa&#8221; e Odessa, il porto d&#8217;imbarco del grano diretto in tutto il Mediterraneo, diventando la pi\u00f9 grande citt\u00e0 ucraina. Dopo la rivoluzione russa, nel 1922, l&#8217;Ucraina entr\u00f2 ufficialmente a far parte dell&#8217;URSS come <strong><span style=\"color: #008000;\">Repubblica socialista sovietica ucraina<\/span><\/strong>. Gli anni seguenti la <strong><span style=\"color: #008000;\">collettivizzazione forzata della terra<\/span><\/strong>, imposta dal regime comunista fra il 1929 ed il 1933, provoc\u00f2 una terribile carestia (l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">holodomor<\/span><\/strong>). Nel marzo 2008, il Parlamento ucraino riconobbe le azioni del governo sovietico dei primi anni trenta come atti di <strong><span style=\"color: #008000;\">genocidio<\/span><\/strong>, un fatto confermato dall\u2019ONU nel 2003, come risultato di politiche e azioni \u201ccrudeli\u201d dell&#8217;Unione Sovietica che avevano provocato la morte di milioni di persone.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/STORIA-UCRAINA-HOLOMODAR-Famine_Kharkov_girl_and_goat_1933-757x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STORIA-UCRAINA-HOLOMODAR-Famine_Kharkov_girl_and_goat_1933-757x1024.jpg\" width=\"918\" height=\"1242\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;Holomodor del 1932-33, la carestia fu orchestrata da Stalin per distruggere gli Ucraini, attraverso la collettivizzazione forzata della terra, uccise milioni di Ucraini &#8211; ragazza di Kharkiv &#8211; Fonte Diocesan Archive of Vienna (Di\u00f6zesanarchiv Wien)\/BA Innitzer &#8211; Autore Alexander Wienerberger\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Durante la seconda guerra mondiale<\/span><\/strong> l&#8217;Ucraina fu occupata dalle forze dell&#8217;Asse nell&#8217;ambito della campagna di Russia ed oltre 30.000 ucraini si arruolarono con i Tedeschi combattendo insieme all&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Esercito Insurrezionale Ucraino<\/span><\/strong> contro l&#8217;Armata Rossa. Alla fine della guerra tutto torn\u00f2 come prima, con epurazioni dei nazionalisti da parte di Mosca.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/STROIA-UCRAINA-Holodomor-Chicago.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 STROIA-UCRAINA-Holodomor-Chicago.jpg\" width=\"848\" height=\"1109\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La prima pagina americana di Chicago che descrive la morte per fame di sei milioni di ucraini da parte dell&#8217;Holodomor &#8211; Fonte Chicago American<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Holodomor-Chicago.jpg\">Holodomor-Chicago.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In piena guerra fredda, nel 1954, per celebrare &#8220;i 300 anni di amicizia tra Ucraina e Russia&#8221;, durante la presidenza di <strong><span style=\"color: #008000;\">Nikita Sergeevi\u010d Chru\u0161\u010d\u00ebv<\/span><\/strong>, l&#8217;U.R.S.S. decise di annettere la Crimea all&#8217;Ucraina, togliendola alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Federazione Russa<\/span><\/strong>. Nel periodo sovietico fu sviluppato il bacino carbonifero del <strong><span style=\"color: #008000;\">Donbass<\/span><\/strong>, di fatto spostando l\u2019economia ucraina a favore delle aree pi\u00f9 orientali russofone. Nonostante i tentativi di russificazione dell&#8217;Ucraina, il 16 luglio 1990, a seguito della dissoluzione dell&#8217;Unione Sovietica, il nuovo Parlamento ucraino adott\u00f2 la <strong><span style=\"color: #008000;\">Dichiarazione di sovranit\u00e0 dell&#8217;Ucraina<\/span><\/strong> e, dopo il fallito golpe del 24 agosto 1991, il Parlamento ucraino dichiar\u00f2 l&#8217;Ucraina &#8220;Stato indipendente e democratico&#8221;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RUSSIA-T-72B3-640px-TankBiathlon2018-72.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 RUSSIA-T-72B3-640px-TankBiathlon2018-72.jpg\" width=\"850\" height=\"566\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Un carro armato russo T-72B3. Il fallimento degli incontri diplomatici della scorsa settimana per risolvere le crescenti tensioni sull&#8217;Ucraina ha messo la Russia, gli Stati Uniti e i loro Alleati europei in una situazione da Guerra Fredda &#8211;<\/strong> <strong>Autore Ministry of Defence of the Russian Federation &#8211; Fonte<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong><a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/\u043c\u0443\u043b\u044c\u0442\u0438\u043c\u0435\u0434\u0438\u0430.\u043c\u0438\u043d\u043e\u0431\u043e\u0440\u043e\u043d\u044b.\u0440\u0444\/multimedia\/photo\/gallery.htm?id=59469@cmsPhotoGallery\">http:\/\/\u043c\u0443\u043b\u044c\u0442\u0438\u043c\u0435\u0434\u0438\u0430.\u043c\u0438\u043d\u043e\u0431\u043e\u0440\u043e\u043d\u044b.\u0440\u0444\/multimedia\/photo\/gallery.htm?id=59469@cmsPhotoGallery<\/a><\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:TankBiathlon2018-72.jpg\">TankBiathlon2018-72.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa decisione non pot\u00e9 essere facilmente digerita da Mosca e Putin, il 30 giugno 2021, nel periodico incontro con i suoi cittadini russi, in risposta a una domanda sulle relazioni russo-ucraine in merito, afferm\u00f2 che erano un popolo che condivideva un \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">unico spazio storico e spirituale<\/span><\/em><\/strong>\u201d e che l\u2019emergere di un \u201cmuro\u201d tra di loro, negli ultimi anni, era stato tragico. Il suo pensiero in merito fu poi espresso in un articolo in cui afferm\u00f2 che \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8230;<\/span><span style=\"color: #008000;\"><em> l<\/em><\/span><em><span style=\"color: #008000;\">a moderna Ucraina \u00e8 interamente e completamente un frutto dell&#8217;era sovietica. Sappiamo e ricordiamo che in larga misura \u00e8 stata creata a spese della Russia storica. Basti confrontare quali terre entrarono a far parte dello stato russo nel XVII secolo e con quali territori la Repubblica Socialista Sovietica ucraina ha lasciato l&#8217;Unione Sovietica<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. <strong><span style=\"color: #008000;\">Kiev<\/span> <\/strong>ovviamente respinse la sua tesi, affermando che la versione storica presentata da Putin era \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">troppo semplificata e politicamente motivata<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RUSSIA-CRIMEA-Celebrations_of_Russian_Navy_Day_and_Ukrainian_Navy_Day_08-1024x631.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 RUSSIA-CRIMEA-Celebrations_of_Russian_Navy_Day_and_Ukrainian_Navy_Day_08-1024x631.jpg\" width=\"1024\" height=\"631\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">reparti speciali navali russi durante una dimostrazione in Crimea &#8211; Fonte http:\/\/en.kremlin.ru\/events\/president\/news\/18963 &#8211; Autore Presidential Press and Information Office <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Celebrations_of_Russian_Navy_Day_and_Ukrainian_Navy_Day_08.jpg\">Celebrations of Russian Navy Day and Ukrainian Navy Day 08.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 24px;\"><b>Perch\u00e9<\/b><\/span><\/span><strong style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"color: #008000;\">\u00a0Mosca vuole l&#8217;Ucraina?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nAl di l\u00e0 delle presunte motivazioni storiche, c\u2019\u00e8 ovviamente molto di pi\u00f9. Secondo Mosca, lo spostamento dei confini dell\u2019area di influenza della NATO verso Oriente riduce la cortina di sicurezza russa. Questo comporta che la politica atlantica di apertura politico militare ai paesi ex sovietici \u00e8 ancora vista da Mosca con forte sospetto. Avendo vissuto quegli anni alla NATO, e occupandomi anche dei rapporti con quei Paesi ex sovietici che avevano mostrato il desiderio ad entrare nell&#8217;Alleanza, ricordo che i rappresentanti ucraini si dimostrarono da subito molto aperti verso la NATO, al punto che, il 2 aprile 2008, al <strong><span style=\"color: #008000;\">Vertice di Bucarest<\/span><\/strong>, la NATO annunci\u00f2 l\u2019avvio della politica della \u201cporta aperta\u201d per la Georgia e l&#8217;Ucraina, promettendo una loro integrazione nell\u2019organizzazione militare occidentale.\u00a0La situazione degener\u00f2 nel 2014 con la caduta del governo ucraino retto dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Presidente filorusso<\/span> <span style=\"color: #008000;\">Viktor Janukovi\u010d<\/span><\/strong>, sostituito da un governo pi\u00f9 aperto alla politica occidentale. A seguito di questo cambio politico, iniziarono numerose esercitazioni congiunte con le Forze NATO e di cooperazione militare, in particolare con gli Stati Uniti che fornirono anche armamenti per potenziare la difesa dell\u2019Ucraina, in particolare dopo la grave <strong><span style=\"color: #008000;\">crisi in Crimea<\/span><\/strong> e alle violente azioni dei separatisti nel <strong><span style=\"color: #008000;\">Donbass<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le motivazioni russe<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nCome premesso, la posizione russa \u00e8 di viva preoccupazione che l\u2019Ucraina possa accordare alla NATO lo schieramento di sistemi missilistici sul suo territorio. Ma potrebbe esserci anche altro: se Mosca tralasciasse la questione ucraina, Putin si sentirebbe indebolito verso le proteste interne, un segno di debolezza che, a suo avviso, potrebbe far scoppiare rivolte nel suo enorme territorio che rischierebbero di far nascere nel popolo sentimenti filoccidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una conferma si potrebbe leggere fra le righe nella questione bielorussa, in cui Mosca ha sostenuto in solido il regime di <strong><span style=\"color: #008000;\">Alexander Lukashenko<\/span><\/strong>, dopo le manifestazioni di massa per presunti brogli elettorali, scoppiate nell\u2019agosto 2020. Non sorprende quindi questa manifestazione di forza intorno ai confini ucraini richiami tristi eventi della Russia sovietica, quando le divisioni dell\u2019Armata Rossa oltrepassavano i confini dei paesi alleati per \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">ristabilire l\u2019ordine<\/span><\/strong>\u201d. In un\u2019intervista trasmessa il 12 dicembre, intrisa di rimpianti per crollo dell\u2019Unione Sovietica, Putin paragon\u00f2 la situazione alla scomparsa della \u201cRussia storica\u201d, in cui \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">ci\u00f2 che era stato costruito in 1.000 anni \u00e8 in gran parte andato perduto<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/visita-nato-in-ucraina-1024x681.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 visita-nato-in-ucraina-1024x681.jpg\" width=\"1024\" height=\"681\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Jens Stoltenberg, Segretario Generale della NATO e Dmytro Kuleba, Vice primo ministro per l\u2019integrazione europea ed euroatlantica dell\u2019Ucraina (a sinistra) nella conferenza stampa congiunta ad Odessa\u00a0<\/span><\/strong><a href=\"http:\/\/www.nato.int\">credit NATO<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il rapporto Ucraina e NATO<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl dialogo e la cooperazione tra l\u2019Alleanza Atlantica e l\u2019Ucraina iniziarono quando quest\u2019ultima ader\u00ec al<strong><span style=\"color: #008000;\"> Consiglio di Cooperazione del Nord Atlantico<\/span><\/strong> nel 1991 e, successivamente nel 1994, al programma <strong><span style=\"color: #008000;\">Partenship for Peace (PfP)<\/span><\/strong>. Nel 1997, fu firmato un partenariato speciale con l\u2019istituzione della <strong><span style=\"color: #008000;\">Commissione NATO-Ucraina (NUC)<\/span><\/strong>, inteso a sostenere gli sforzi dell&#8217;Ucraina per eliminare le oligarchie ancora presenti al suo interno (retaggio dell&#8217;epoca sovietica) con un processo di democratizzazione necessario per le aspirazioni euro-atlantiche dell&#8217;Ucraina, un processo delineato e deciso nel Vertice NATO di Bucarest del 2008. Questo port\u00f2, al vertice della NATO di Varsavia del luglio 2016, alla definizione di un <strong><span style=\"color: #008000;\">Pacchetto di assistenza globale (PAC)<\/span><\/strong> per l&#8217;Ucraina che, nel giugno 2017, fece adottare al parlamento ucraino una legge che identific\u00f2 l&#8217;adesione alla NATO come obiettivo strategico di politica estera e di sicurezza, approvato, nel settembre 2020, dal presidente ucraino <strong><span style=\"color: #008000;\">Volodymyr Zelenskyy<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Voglio sottolineare che, fin dall&#8217;inizio della crisi Russia-Ucraina del 2014, la NATO ha adottato una ferma posizione a pieno sostegno della sovranit\u00e0 e dell&#8217;integrit\u00e0 territoriale dell&#8217;Ucraina, condannando fermamente qualsiasi azione militare a favore dell\u2019annessione illegale e illegittima della Crimea da parte della Russia e di altri territori ucraini.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/UCRAIN-FORZE-ARMATE-Ukrainian_personnel_standing_atop_a_Challenger_2_tank.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 UCRAIN-FORZE-ARMATE-Ukrainian_personnel_standing_atop_a_Challenger_2_tank.jpg\" width=\"851\" height=\"568\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Istruttori britannici e soldati ucraini che imparano ad impiegare\u00a0 il carro armato Challenger 2 del Regno Unito nel sud-ovest dell&#8217;Inghilterra &#8211; Autore Ministry of Defence &#8211; Fonte https:\/\/www.defenceimagery.mod.uk\/<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Ukrainian_personnel_standing_atop_a_Challenger_2_tank.jpg\">Ukrainian personnel standing atop a Challenger 2 tank.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cosa avverr\u00e0 in Ucraina?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe ipotesi sono tante. Purtroppo i precedenti non sono confortanti. A seguito dell\u2019occupazione russa della Crimea, secondo Mosca sollecitata dai locali, fu tenuto un referendum sull&#8217;autodeterminazione della penisola, il 16 marzo 2014, che risult\u00f2 a favore del distacco dall\u2019Ucraina con il 95,32% dei voti, con la firma, il 18 marzo, dell&#8217;adesione formale alla Russia. Nella <strong><span style=\"color: #008000;\">regione del Donbass<\/span><\/strong>, segu\u00ec una rivolta\u00a0 che port\u00f2 ad un conflitto ancora in corso. I separatisti, supportati da Mosca, chiesero un referendum a similitudine di quanto avvenuto in Crimea, che effettivamente si tenne l&#8217;11 maggio 2014. Curioso il fatto che sebbene anche i cittadini ex-sovietici del Donbass espressero sostegno per l&#8217;indipendenza e la permanenza in Ucraina, fu dichiarato che tra i votanti l&#8217;80.16% votarono &#8220;S\u00ec&#8221;. Pochi mesi dopo, tra il 22 e il 25 agosto, forze militari russe attraversarono il confine in territorio ucraino, senza il permesso del governo locale (Mosca parl\u00f2 di un convoglio umanitario). Il conflitto che ne deriv\u00f2 purtroppo \u00e8 ancora in corso ed \u00e8 proprio ai confini tra il Donbass e la Russia dove sono ammassate le truppe russe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le truppe di Mosca ai confini con l&#8217;Ucraina<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Nell\u2019ottobre 2021, Mosca potenzi\u00f2 la sua presenza ai confini con l\u2019Ucraina, ammassando forze militari che facevano prevedere una possibile invasione.<\/span> <\/strong>A dicembre si parlava di circa 100.000 uomini, un numero decisamente alto per giustificare una semplice esercitazione. Con un certo tempismo, il ministero degli Esteri russo emise una serie di richieste alla NATO perentorie che includevano il divieto all&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Ucraina<\/span><\/strong> di entrare nell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO)<\/span><\/strong> ed una riduzione delle truppe e dell&#8217;equipaggiamento militare NATO nell&#8217;Europa orientale come <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>conditio sine qua non<\/em><\/span><\/strong> per il ritiro delle proprie forze.\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">La risposta della NATO fu categorica<\/span><\/strong>, avvertendo la Russia che, in caso di invasione, ci sarebbero state ritorsioni sia economiche che militari, che avrebbero potuto includere un\u2019assistenza militare.<br \/>\nL\u2019Unione Europa condann\u00f2 la situazione ma si trov\u00f2 visibilmente ad un empasse: seguire gli Alleati coinvolgendosi in un complesso conflitto, freddo o caldo che sia, creando le condizioni di un ricatto energetico che potrebbe mettere molti Paesi europei in ginocchio, o mettere in discussione il rapporto di cooperazione con la NATO, che nel tempo si \u00e8 allargato su tanti altri temi di sicurezza come la lotta al terrorismo ed il controllo globale degli armamenti? Quello che avvenne lo sapete: le Forze armate americane furono messe in allerta e <strong><span style=\"color: #008000;\">Biden<\/span><\/strong> annunci\u00f2 lo spostamento in Europa di 8500 soldati. La NATO, secondo quanto dichiarato dal suo Segretario Generale, <strong><span style=\"color: #008000;\">Jens Stoltenberg<\/span><\/strong>, &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">continuer\u00e0 ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere e difendere tutti gli alleati, anche rafforzando la parte orientale dell&#8217;Alleanza<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. Cosa che potrebbe consistere con lo schieramento di ulteriori navi e aerei nella regione, per rafforzare i Paesi membri nel caso di escalation della situazione (azione prevista in caso di attivazione dell\u2019articolo 5 della NATO). Il <strong><span style=\"color: #008000;\">presidente Vladimir Putin<\/span> <\/strong>dichiar\u00f2 che avrebbe preso tutte le misure necessarie per garantire che la sicurezza e gli interessi nazionali fossero adeguatamente protetti, ammassando truppe russe anche al confine bielorusso-ucraino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una exit strategy per risolvere la situazione<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa situazione precipit\u00f2 con l&#8217;impiego da parte russa di forze anche di paesi suoi alleati, con non pochi problemi interni. Quello che sta avvenendo \u00e8 stato un misto di diplomazia incrociata con dichiarazioni forti che poco sono servite per abbattere le tensioni. Se la possibilit\u00e0 dell&#8217;ingresso dell&#8217;Ucraina nell\u2019Alleanza (richiesto da Kiev) sembra essere passato in cavalleria (nessun stato pu\u00f2 essere ammesso se anche un solo stato membro dell&#8217;Alleanza da il suo veto) resta aperta la possibilit\u00e0 di uno scudo europeo. Nel frattempo, si potrebbe cercare di risolvere politicamente la situazione nel <strong><span style=\"color: #008000;\">Donbass<\/span><\/strong>\u00a0attuando gli <strong><span style=\"color: #008000;\">accordi di Minsk<\/span><\/strong> per porre fine all&#8217;intervento della Russia in quella travagliata area, arrivando a concedere una qualche misura di autonomia regionale in quelle aree che sono ora sotto il controllo dai separatisti filorussi ( e dei Russi), ponendo fine ad un conflitto che ha causato oltre 10.000 vittime. Inoltre, si potrebbe effettuare un ridimensionamento delle sanzioni economiche contro la Russia imposte dal 2014. I vantaggi potrebbero essere molteplici: oltre all\u2019uscire da questa situazione si potrebbe coinvolgere la Russia in questioni di sicurezza europea, ricucendo la separazione politica che ha portato Mosca ad avvicinarsi alla Cina, in una strana vicinanza di obiettivi che, da un punto di vista strategico, sembrano essere per\u00f2 molto diversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Al di l\u00e0 delle eredit\u00e0 post comuniste, la Russia \u00e8 uno stato in cui da sempre convivono diverse paure: l&#8217;isolamento geografico, l&#8217;inevitabile multietnicit\u00e0, la centralit\u00e0 dello Stato per mantenere sotto controllo le diverse e molteplici realt\u00e0 e, non ultima la sua unicit\u00e0 che da un lato la rende europea e dall&#8217;altro da sempre la fa distaccare in un nazionalismo che va oltre le tante etnie, lingue e religioni.<\/span> <\/strong>Lo sforzo occidentale di voler valutare questo grande Paese con la metrica europea e anglosassone potrebbe solo creare nuove divisioni, un errore strategico in un momento in cui il Dragone ha steso i suoi artigli contro il mondo occidentale &#8230; e la sua mano alla Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">AGGIORNAMENTO\u00a0 8\/3\/2025<\/span><\/strong><br \/>\nIl cambiamento del pensiero geopolitico statunitense, da Biden a Trump, con lo scarico delle responsabilit\u00e0 ad una Europa ancora militarmente disorganizzata e debole preoccupa non poco. In primis l&#8217;Ucraina, alla quale verr\u00e0 mancare il supporto militare americano, e poi a questa Unione Europea in cui di unione esiste solo il nome, tra i proclami di Macron ed i timori dei Paesi ex sovietici che ricordano troppo bene quegli anni bui. Sicuramente in questo momento critico la diplomazia deve prendere il sopravvento, dichiarando, in maniera ferma e condivisa, che deve ricercare una pace giusta portando a termine una guerra che potrebbe durare ancora a lungo. Una situazione non facile che non conviene a nessuno, ma si sa che l&#8217;irrazionalit\u00e0 spesso prevale sulla saggezza.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 13<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: UCRAINA &#8211; MAR NERO parole chiave: Russia, Ucraina, NATO, Europa Negli ultimi giorni di gennaio 2022, venti gelidi iniziarono a soffiare sul mar Nero, venti di guerra come sempre fallimenti della politica internazionale. Una situazione che ricord\u00f2 a tutti coloro che avevano vissuto gli anni 60\/80 la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":95177,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1413],"tags":[],"class_list":["post-69379","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geopolitica"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Ucraina, una situazione esplosiva che trova le sue radici nella storia e ... nella geografia &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Ucraina, una situazione esplosiva che trova le sue radici nella storia e ... nella geografia &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  13 minuti. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: UCRAINA &#8211; MAR NERO parole chiave: Russia, Ucraina, NATO, Europa Negli ultimi giorni di gennaio 2022, venti gelidi iniziarono a soffiare sul mar Nero, venti di guerra come sempre fallimenti della politica internazionale. Una situazione che ricord\u00f2 a tutti coloro che avevano vissuto gli anni 60\/80 la [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-01-25T23:02:35+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-03-08T17:51:24+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RUSSIA-T-72B3-640px-TankBiathlon2018-72.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"640\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"426\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"20 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\"},\"headline\":\"Ucraina, una situazione esplosiva che trova le sue radici nella storia e &#8230; nella geografia\",\"datePublished\":\"2022-01-25T23:02:35+00:00\",\"dateModified\":\"2025-03-08T17:51:24+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379\"},\"wordCount\":3350,\"commentCount\":1,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RUSSIA-T-72B3-640px-TankBiathlon2018-72.jpg\",\"articleSection\":[\"Geopolitica e Storia contemporanea\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379\",\"name\":\"Ucraina, una situazione esplosiva che trova le sue radici nella storia e ... nella geografia &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RUSSIA-T-72B3-640px-TankBiathlon2018-72.jpg\",\"datePublished\":\"2022-01-25T23:02:35+00:00\",\"dateModified\":\"2025-03-08T17:51:24+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RUSSIA-T-72B3-640px-TankBiathlon2018-72.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RUSSIA-T-72B3-640px-TankBiathlon2018-72.jpg\",\"width\":640,\"height\":426},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Ucraina, una situazione esplosiva che trova le sue radici nella storia e &#8230; nella geografia\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\",\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Mucedola\"},\"description\":\"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Ucraina, una situazione esplosiva che trova le sue radici nella storia e ... nella geografia &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Ucraina, una situazione esplosiva che trova le sue radici nella storia e ... nella geografia &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  13 minuti. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: UCRAINA &#8211; MAR NERO parole chiave: Russia, Ucraina, NATO, Europa Negli ultimi giorni di gennaio 2022, venti gelidi iniziarono a soffiare sul mar Nero, venti di guerra come sempre fallimenti della politica internazionale. Una situazione che ricord\u00f2 a tutti coloro che avevano vissuto gli anni 60\/80 la [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2022-01-25T23:02:35+00:00","article_modified_time":"2025-03-08T17:51:24+00:00","og_image":[{"width":640,"height":426,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RUSSIA-T-72B3-640px-TankBiathlon2018-72.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Andrea Mucedola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Mucedola","Tempo di lettura stimato":"20 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379"},"author":{"name":"Andrea Mucedola","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13"},"headline":"Ucraina, una situazione esplosiva che trova le sue radici nella storia e &#8230; nella geografia","datePublished":"2022-01-25T23:02:35+00:00","dateModified":"2025-03-08T17:51:24+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379"},"wordCount":3350,"commentCount":1,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RUSSIA-T-72B3-640px-TankBiathlon2018-72.jpg","articleSection":["Geopolitica e Storia contemporanea"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379","name":"Ucraina, una situazione esplosiva che trova le sue radici nella storia e ... nella geografia &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RUSSIA-T-72B3-640px-TankBiathlon2018-72.jpg","datePublished":"2022-01-25T23:02:35+00:00","dateModified":"2025-03-08T17:51:24+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RUSSIA-T-72B3-640px-TankBiathlon2018-72.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RUSSIA-T-72B3-640px-TankBiathlon2018-72.jpg","width":640,"height":426},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69379#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Ucraina, una situazione esplosiva che trova le sue radici nella storia e &#8230; nella geografia"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13","name":"Andrea Mucedola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Mucedola"},"description":"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69379","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69379"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69379\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69379"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69379"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69379"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}