{"id":69259,"date":"2022-02-08T00:01:36","date_gmt":"2022-02-07T23:01:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=69259"},"modified":"2023-10-01T19:25:33","modified_gmt":"2023-10-01T17:25:33","slug":"siena-e-le-sue-navi-navi-che-non-sono-mai-esistite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69259","title":{"rendered":"Siena e le sue navi \u2026 navi che non sono mai esistite\u00a0"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XIV &#8211; XVI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Siena<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Siena<\/span> <\/strong>\u00e8 una citt\u00e0 che volta le spalle al mare: la sua storia, &nbsp;le sue comunicazioni, i suoi interessi, sono sempre stati &nbsp;orientati verso Firenze, Arezzo, Perugia o lungo la via Cassia per Roma. Anche oggi l\u2019intera provincia \u00e8 interna.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/siena.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 siena.jpg\" width=\"687\" height=\"345\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante questo i territori della <strong><span style=\"color: #008000;\">Repubblica di Siena<\/span><\/strong>, che fu indipendente fino alla met\u00e0 del XVI secolo, raggiungevano il mar Tirreno, con un litorale abbastanza esteso e alcuni discreti porti, ma il loro collegamento con l\u2019entroterra era difficile, sia per la distanza e lo stato della viabilit\u00e0 sia, soprattutto, perch\u00e9 fra essi e il capoluogo si stendeva la Maremma, malsana, malsicura e quasi disabitata.<\/p>\n<figure style=\"width: 852px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/116519B18CD54CB695AC4BBE17E21C2A.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 116519B18CD54CB695AC4BBE17E21C2A.png\" width=\"852\" height=\"602\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Carta della Repubblica di Siena<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, la vita lungo la costa senese non mancava di pericoli: l\u2019andamento del litorale era molto articolato, con frequenti baie, promontori e lagune che fornivano ai pirati dalle pi\u00f9 disparate provenienze molti nascondigli; inoltre sul mare antistante, su cui insistevano le rotte fra Genova e Napoli, si incrociavano gli interessi e le flotte militari e mercantili di molti stati, non sempre amiche, che all\u2019occorrenza facevano scalo nei porti senesi: talvolta era un\u2019opportunit\u00e0 per il commercio, ma talvolta anche un problema per la sicurezza degli abitanti e per l\u2019esercizio dell\u2019autorit\u00e0 della repubblica.&nbsp;Si tent\u00f2 di affrontare il problema in modo svogliato e insufficiente, costruendo soltanto &nbsp;torri di vedetta e fortificazioni alle quali si lavor\u00f2 incessantemente e vanamente per secoli. &nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso modo Siena si disinteress\u00f2 dall\u2019affermare la sua sovranit\u00e0 sulle prospicienti isole del Giglio, di Montecristo e di Giannutri che ebbero formalmente altri padroni, ma che di fatto furono bersaglio dei saccheggi dei pirati che spesso vi stabilirono perfino sedi permanenti e che comunque avrebbero potuto &nbsp;essere &nbsp;importanti dal punto di vista della strategia navale.<\/p>\n<figure style=\"width: 645px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/F42550AFAB8C49AC8320E44D480AC27C.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 F42550AFAB8C49AC8320E44D480AC27C.jpg\" width=\"645\" height=\"491\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il territorio senese raffigurato nella famosa galleria delle carte geografiche in Vaticano<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cose sarebbero state del tutto diverse possedendo una flotta di galere da guerra, ma questa flotta non fu mai costituita. Anche per il commercio si ricorreva al noleggio di navi appartenenti ad altri stati, principalmente genovesi e veneziane, n\u00e9 si assistette a qualche iniziativa degli imprenditori locali per svincolarsi da questa dipendenza. In origine la repubblica senese si stendeva tutta all\u2019interno della Toscana e l\u2019accesso al mare fu ottenuto&nbsp; nel 1303 acquistando dal Monastero di San Salvatore del Monte Amiata il porto di Talamone, un luogo che dopo la fine dell\u2019impero romano, spesso abbandonato dagli abitanti, non aveva avuto pi\u00f9 storia fino al medioevo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019anno successivo, fu nominata una <strong><span style=\"color: #008000;\">Bal\u00eca<\/span><\/strong> (1) di tre cittadini che svolsero alcuni sopraluoghi da cui emerse&nbsp; l\u2019urgente necessit\u00e0 di restaurare le mura del piccolo borgo e migliorare la viabilit\u00e0 di accesso a Siena dalla costa. Nel 1309 il porto fu attrezzato con un faro ed un pontile.&nbsp;Volendo riassumere in poche parole la storia successiva del litorale maremmano &nbsp;\u00e8 inevitabile non citare <strong><span style=\"color: #008000;\">Dante<\/span><\/strong> che a proposito di Siena, nel XIII canto del Purgatorio della Divina Commedia, recita:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><em>\u201cTu li vedrai tra quella gente vana<br \/>\n<\/em><em>che spera in <\/em><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Talamone\"><em>Talamone<\/em><\/a><em>, e perderagli<br \/>\n<\/em><em>pi\u00f9 di speranza ch&#8217;a trovar la <\/em><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Diana_(fiume)\"><em>Diana<\/em><\/a><em>; <\/em>(2)<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>ma pi\u00f9 vi perderanno li ammiragli\u201d<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza saperlo il poeta vide nel futuro e infatti per i duecentocinquant\u2019anni che seguirono si pu\u00f2 dire che fu tutto un continuo e sostanzialmente inutile lavoro per dotare il porto di sufficienti fortificazioni per la loro difesa mentre, non efficacemente ostacolate da una marina da guerra, si moltiplicarono occupazioni e sbarchi da parte di fuoriusciti, degli Angioini,&nbsp; di Genova e del Papa. Nel 1414 la Repubblica estese il suo territorio fino a Orbetello e nel 1441 annesse l\u2019Argentario con Porto Ercole, ma la storia successiva di queste localit\u00e0 fu sempre la stessa: mura inefficaci, saccheggi, nessuna difesa navale. Se per secoli il governo non era riuscito ad elaborare una politica commerciale e militare per il solo Talamone, a maggior ragione non era capace guardare un p\u00f2 pi\u00f9 in grande.<\/p>\n<figure style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/eleonora-di-portogallo.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 eleonora-di-portogallo.jpg\" width=\"633\" height=\"1024\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Eleonora di Portogallo<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa situazione di debolezza non passava del tutto inavvertita, tanto che in occasione dello stanziamento di 500 fiorini d&#8217;oro nel 1451 per le accoglienze ad <strong><span style=\"color: #008000;\">Eleonora di Portogallo,<\/span><\/strong> moglie dell\u2019imperatore Federico III, che tra l\u2019altro disdegn\u00f2 Talamone e sbarc\u00f2 a Livorno, ci fu chi pens\u00f2 che una somma cos\u00ec elevata sarebbe stata impiegata meglio per costruire qualche galera. Al di l\u00e0 di blandi interventi militari nei momenti in cui erano proprio indispensabili, la Repubblica non mostr\u00f2 mai una particolare sollecitudine per i suoi porti, tanto che la loro gestione fu data quasi costantemente in appalto: prima ai Fiorentini in un momento del XIV secolo in cui i rapporti fra le due citt\u00e0 erano buoni, poi a Genova e soprattutto, a pi\u00f9 riprese, a non precisamente specificati mercanti \u201cCatalani\u201d sudditi del re di Aragona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019amministrazione e la difesa dello scalo erano a carico dei concessionari: dai contratti emerge la figura di una specie di capitano del porto chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>fundacarius<\/em><\/span><\/strong> e viene imposto l\u2019obbligo di tenere qualche soldato &nbsp;ma, comunque, non si accenna mai di una forza navale per piccola che fosse (3). Perfino quando si parla dell\u2019obbligo di soccorrere navi in difficolt\u00e0 si prevede che l\u2019aiuto sia offerto da terra: se fosse stato necessario raggiungere il largo non si capisce con quali mezzi, dato che della loro esistenza non si fa cenno.<\/p>\n<figure style=\"width: 645px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/FB1998ED527B49AA908BE1E4FEF6BAE9.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 FB1998ED527B49AA908BE1E4FEF6BAE9.jpg\" width=\"645\" height=\"459\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Corsari all\u2019Argentario; provenivano principalmente dall&#8217;Algeria e della Tunisia e l&#8217;Argentario era un luogo di elezione grazie alla ricchezza di anfratti per catturare le navi di passaggio<a href=\"https:\/\/www.monteargentario.info\/corsari-argentario.htm\">da Corsari all&#8217;Argentario (monteargentario.info)<\/a><br \/><\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le uniche autorit\u00e0 direttamente dipendenti dalla repubblica sembrano essere solo gli \u201cufficiali delle gabelle\u201d o gli \u201cufficiali di bal\u00eca\u201d &nbsp;a cui abbiamo gi\u00e0 accennato, che vi venivano mandati in missione solo saltuariamente. Eppure, pur nella loro inadeguatezza, i porti senesi&nbsp; dovevano avere una loro importanza vista l\u2019ostinazione con la quale si cercava di attrezzarli e difenderli&nbsp; e la disponibilit\u00e0&nbsp; degli armatori di ogni paese a farsene carico ogni volta che erano offerti in appalto. Pur senza avere dati statistici specifici, il movimento c\u2019era: se si guarda l\u2019elenco delle merci sottoposte al pagamento delle gabelle nel 1311 si trovano almeno 150 voci diverse: oltre ai prodotti tessili grezzi e lavorati, alle spezie, ai vini e alle&nbsp; pelli movimentati all\u2019epoca in tutti i porti, si notano zolfo, datteri, stagno,&nbsp; armi, corazze e la vasta gamma dei prodotti minerari locali fra cui il mercurio.<\/p>\n<p>*&nbsp; * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;inspiegabile miopia del Governo non cambi\u00f2 neppure quando si present\u00f2 qualche occasione per un\u2019inversione di tendenza. Nel 1456 il mercante genovese <strong><span style=\"color: #008000;\">Antonio di Quarto<\/span><\/strong>, in cerca di luoghi pi\u00f9 tranquilli della sua citt\u00e0 per svolgere la sua attivit\u00e0, chiese l\u2019autorizzazione a domiciliarsi a Talamone portandovi stabilmente le sue navi e i suoi equipaggi e impegnandosi anche a imbarcare nei suoi viaggi dei giovani per impratichirsi&nbsp; nella professione marittima e nell\u2019arte della mercanzia, attivit\u00e0 che quasi sempre si compenetravano,&nbsp; chiedendo infine di poter inalberare la bandiera senese, mentre pochi anni dopo, nel 1474, tale <strong><span style=\"color: #008000;\">Francesco Benedetti<\/span><\/strong>, un francese nativo di Perpignan ma residente da tempo a Siena, chiese il permesso di poter costruire una nave in uno dei porti della repubblica e anche in questo caso di inalberane la bandiera.&nbsp;Furono iniziative benevolmente approvate dal governo, ma non furono incoraggiate e si persero nel nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1441 i porti dell\u2019Argentario vennero dati in concessione ad <strong><span style=\"color: #008000;\">Angelo Morosini<span style=\"color: #000000;\">;<\/span><\/span><\/strong>&nbsp;questo personaggio era uno dei rari <strong><span style=\"color: #008000;\">capitani di ventura \u201cdi mare\u201d<\/span><\/strong>: possedeva una piccola squadra di galere e fuste e, assoldato dai re di Napoli, di Aragona e dal Papa, aveva combattuto per mare i Turchi. Egli &nbsp;si fece carico anche della costruzione di fortificazioni e mise a disposizione la sua piccola flotta &nbsp;proponendo di risollevare le sorti della popolazione locale per farne dei marinai e dei fornitori di merci e viveri alle navi di passaggio; fu l\u2019unico breve momento in cui &nbsp;una marina militare percorse le acque senesi bench\u00e9 non&nbsp; portasse la bandiera della repubblica n\u00e9 risulta che sia stata oggetto di interesse o di direttive circa il suo impiego da parte del governo.&nbsp;Alla &nbsp;morte del Morosini, nel 1460, subentr\u00f2 nell\u2019Argentario una societ\u00e0 di cittadini senesi che ancora un volta non riusc\u00ec a sviluppare e difendere quella zona dimostrando un\u2019inefficienza tanto eclatante da smuovere il governo che ne dichiar\u00f2 decaduta la concessione nel 1474; i centri restarono come prima spopolati e miserabili e le razzie saracene continuarono.<\/p>\n<figure style=\"width: 674px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/71AF34C89224472D99C2261495960E66.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 71AF34C89224472D99C2261495960E66.jpg\" width=\"674\" height=\"787\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ritratto dell\u2019epoca di Pandolfo Petrucci<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, a inizio del \u2018500, i porti senesi furono appaltati da <strong><span style=\"color: #008000;\">Gaetano Bichi<\/span><\/strong> e l\u2019Argentario fu venduto a <strong><span style=\"color: #008000;\">Pandolfo Petrucci<\/span><\/strong>, abile politico e diplomatico, ma sempre senza che vi fosse alle spalle una concreta politica governativa di sviluppo se si eccettua la visita che, nel 1532, fu fatta fare al celebre architetto militare <strong><span style=\"color: #008000;\">Baldassarre Peruzzi<\/span><\/strong>: il risultato della sua&nbsp; perizia non fu dissonante da quelle, secolari, che l\u2019avevano preceduta: le fortificazioni dovevano essere rafforzate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non furono tuttavia rari i cittadini senesi che divennero ufficiali di marina servendo sotto altre bandiere (4). Uno dei pi\u00f9 famosi fu <strong><span style=\"color: #008000;\">Bartolomeo Peretti<\/span><\/strong>: nato a Talamone nel 1503 e brillante ufficiale dell\u2019esercito al soldo dei Medici, nel 1536 arm\u00f2 a proprie spese una galera e \u201clavorando in proprio\u201d cattur\u00f2 molte navi di pirati mettendosi &nbsp;poi a servizio del papa nella cui flotta fece una rapida carriera diventando Capitano Generale delle galere. Anche fuori dal Mar Tirreno&nbsp; le sue vicende furono costellate di successi: combatt\u00e9&nbsp; i Turchi in Grecia&nbsp; e sbarc\u00f2 &nbsp;nei dintorni di Costantinopoli.<\/p>\n<figure style=\"width: 775px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Barbarossa_Hayreddin-a7.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Barbarossa_Hayreddin-a7.jpg\" width=\"775\" height=\"497\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Khair El Din detto il Barbarossa<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso di queste operazioni occup\u00f2 e saccheggi\u00f2 l\u2019isola di Lesbo, terra d\u2019origine della famiglia del famoso corsaro <strong><span style=\"color: #008000;\">Khair El Din detto il Barbarossa<\/span><\/strong> che ne fu particolarmente addolorato e serb\u00f2 un profondo rancore.&nbsp;Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Peretti<\/span><\/strong> mor\u00ec nel 1544: in quello stesso anno il Barbarossa assal\u00ec Talamone e, non avendo dimenticato l\u2019antico nemico, colse l\u2019occasione per vendicarsi a modo suo: fece profanare la sua tomba e incendi\u00f2 la sua casa.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine delle lunghe guerre per il possesso dell\u2019Italia svoltesi nella prima met\u00e0 del XVI secolo le truppe spagnole e fiorentine attaccarono l\u2019Argentario difeso da senesi e francesi nel giugno 1555: cadde prima Porto Ercole e poi Talamone, ma non si assist\u00e9 a scontri navali a causa della grande disparit\u00e0 di forze: come al solito i senesi sul mare non avevano nulla ed erano presenti solo tre galere francesi contro ben 42 unit\u00e0 nemiche (5).&nbsp;La citt\u00e0 di Siena si arrese alle forze fiorentine nel 1555 e l\u2019ultimo focolaio di resistenza a Montalcino si spense nel 1559. Il territorio della repubblica venne aggregato a Firenze sotto la sovranit\u00e0 di <strong><span style=\"color: #008000;\">Cosimo Medici<\/span><\/strong> mentre il tratto costiero con l\u2019Argentario, Orbetello e Talamone assieme ad altre localit\u00e0 della fascia costiera &nbsp;and\u00f2 invece a formare lo Stato dei Presidi, un piccolo stato fantoccio formato da territori non contigui fra loro, posto sotto il completo controllo della Spagna e amministrato dal Vicer\u00e9 di Napoli che ebbe un\u2019imprevista longevit\u00e0, sopravvivendo per pi\u00f9 di due secoli fino a Napoleone.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Guglielmo Evangelista<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">immagine in anteprima: La presa di Port\u2019Ercole nel 1555 da parte degli Spagnoli. (affresco del Vasari, particolare)<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>NOTE<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Le <strong><span style=\"color: #008000;\">Bal\u00ece<\/span><\/strong> medievali erano magistrature straordinarie e temporanee con poteri molto ampi, spesso istituite in situazioni di emergenza, ma anche per l\u2019esecuzione di urgenti opere pubbliche.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) La <strong><span style=\"color: #008000;\">Diana<\/span><\/strong> era un leggendario fiume sotterraneo che si credeva scorresse sotto Siena e che avrebbe risolto i problemi di approvvigionamento idrico della citt\u00e0. Nel medioevo furono fatti molti inutili scavi per&nbsp; trovarlo dei quali restano numerosi cunicoli nel sottosuolo.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(3) A <strong><span style=\"color: #008000;\">Talamone<\/span><\/strong> i Fiorentini erano tenuti a mantenere solo un castellano, un capitano e 33 uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(4) Numerosi senesi entrati nell\u2019Ordine di Malta, in quello di Santo Stefano o al servizio del Papa si fecero onore sul mare nel XVII e nel XVIII secolo come <strong><span style=\"color: #008000;\">Giovanni Bichi, Marcantonio Zondadari<\/span> <\/strong>e <strong><span style=\"color: #008000;\">Mario Chigi<\/span><\/strong>. In tempi molto pi\u00f9 recenti va ricordato <strong><span style=\"color: #008000;\">Corradino Chigi<\/span><\/strong>, ufficiale della marina sarda, combattente a Tripoli e a Curtatone, capitano del porto di Livorno ed infine contrammiraglio nella Regia Marina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(5) Una delle navi francesi fu utilizzata per portare a Civitavecchia le donne e i bambini in fuga dal &nbsp;paese e su un\u2019altra si imbarc\u00f2 il comandante dei senesi Pietro Strozzi che raggiunse Roma per cercare aiuto dal Papa.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIV &#8211; XVI SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: Siena &nbsp; Siena \u00e8 una citt\u00e0 che volta le spalle al mare: la sua storia, &nbsp;le sue comunicazioni, i suoi interessi, sono sempre stati &nbsp;orientati verso Firenze, Arezzo, Perugia o lungo la via Cassia per Roma. 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