{"id":69238,"date":"2022-02-02T00:01:18","date_gmt":"2022-02-01T23:01:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=69238"},"modified":"2026-04-27T21:55:05","modified_gmt":"2026-04-27T19:55:05","slug":"capire-la-cina-tra-confucianesimo-e-comunismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/69238","title":{"rendered":"Capire la Cina tra confucianesimo e comunismo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: CINA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: equilibri politici<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come \u00e8 cambiata la Cina in questi ultimi anni? Quale sar\u00e0 il futuro del mondo secondo Pechino?<\/span> <\/strong>Sono domande che non hanno risposte univoche in quanto nella nostra visione occidentale la Cina non \u00e8 vicina, anzi lontanissima dalle nostre concezioni etiche, sociali e culturali. E&#8217; come guardare in un oculare di un caleidoscopio: se ne rimane affascinati ma anche spaventati di un futuro che potrebbe essere molto diverso da quello che ci aspettiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cosa sta succedendo nel Paese del Dragone rosso?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nSe affrontare come si \u00e8 evoluta la Cina in questi ultimi 50 anni non \u00e8 semplice, fare delle valutazioni comparative \u00e8 impossibile. Questo immenso Paese \u00e8 di per s\u00e9 stesso un caso a parte, non confrontabile con i modelli occidentali; la sua evoluzione nei millenni \u00e8 a s\u00e9 stante e non pu\u00f2 essere compresa in una visione tipicamente europea o anglosassone. Questo comporta che ogni nostro giudizio deve essere circostanziato ad un particolare fattore e non pu\u00f2 essere generale.\u00a0L\u2019unica constatazione macroscopica \u00e8 che in questi primi turbolenti anni del III millennio la Cina sta silenziosamente avanzando, a discapito di un sempre pi\u00f9 debole Occidente, frammentato da divisioni interne che partono da una fragilit\u00e0 etica e sociale che non ha toccato gli eredi del celeste impero. Pechino sembra applicare in maniera pragmatica una strategia millenaria che unisce una visione a lungo termine ad una straordinaria flessibilit\u00e0 al breve. Ha incominciato a farlo in punta di piedi, fuoriuscendo dal suo immenso territorio, e ricercando zone da \u201cconquistare\u201d che possano fornirgli in futuro le risorse di cui avr\u00e0 bisogno. Un piano sottile che, come un tappeto di seta, si sta lentamente srotolando. <strong><span style=\"color: #008000;\">Un capolavoro di finezza politica da far impallidire Machiavelli.\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">Cina di Xi Jinping<\/span><\/strong> \u00e8 il frutto di anni di lavoro sulle masse, di imposizione sottile di una way of life millenaria che \u00e8 sopravvissuta ai periodi pi\u00f9 bui del comunismo maoista, mescolando il socialismo alla filosofia confuciana, seguendo una sottile linea rossa che non ammette contraddizioni, che combattendo il \u201cmale\u201d del capitalismo dei &#8220;non Cinesi&#8221; difende la supremazia della razza dominante, gli <strong><span style=\"color: #008000;\">Han<\/span><\/strong>, considerati da sempre invincibili, da sempre celesti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/citta-proibita.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 citta-proibita.jpg\" width=\"1068\" height=\"844\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Descrivere la Cina in poche parole \u00e8 quindi un compito impossibile. Cercher\u00f2 di aprire la porta proibita di questa civilt\u00e0 millenaria, per provare a capire l\u2019evoluzione di questo grande popolo nei secoli.\u00a0La prima cosa che ci possiamo domandare \u00e8 che cosa fece cambiare l\u2019approccio mentale, ai tempi del celeste impero, aperto e cosmopolita, tanto decantato da <strong><span style=\"color: #008000;\">Marco Polo<\/span><\/strong>, a quello chiuso se non xenofobo dei secoli seguenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta \u00e8 complessa e affetta da errori comuni: la pretesa occidentale di giudicare i comportamenti altrui utilizzando le nostre metriche, l\u2019arroganza coloniale, soprattutto britannica, che si esasper\u00f2 nelle guerre dell\u2019oppio, la vicinanza con Paesi aggressivi come la Corea ed il Giappone, la decadenza secolare dei costumi che port\u00f2 alla corruzione dei funzionari del grande impero e che, forse, non \u00e8 ancora stata completamente sradicata. Non ultimi gli esiti della rivoluzione, sotto l\u2019egida della \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">dittatura del proletariato<\/span><\/strong>\u201d, che sotto la guida di <strong><span style=\"color: #008000;\">Mao Zedong<\/span><\/strong> guid\u00f2 una lunga guerra civile che ebbe fine solo nel 1950. Un periodo sanguinoso in cui Mao si macchi\u00f2 di colpe orribili, rinnegando la sua stessa dottrina egualitaria, mandando alla fame intere regioni di quello sterminato paese ed ispirando crudelt\u00e0 mostruose nei paesi limitrofi (Pol Pot, per nominarne solo uno, ispiratore e responsabile della\u00a0tortura\u00a0e del\u00a0massacro stimato di circa un milione e mezzo di persone). Dopo la sua morte Mao non fu dimenticato, anzi fu quasi deificato dai suoi successori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un cambiamento significativo si ebbe con <strong><span style=\"color: #008000;\">Deng Xiaoping<\/span><\/strong> che, senza mai negare la matrice comunista, introdusse il cino-capitalismo, un approccio politico e sociale che di fatto sembr\u00f2 abbracciare l\u2019economia di mercato mondiale, aprendo il grande Paese agli scambi commerciali con il mondo esterno. Una nuova via che fu in qualche modo perpetuata ai suoi successori fino all\u2019attuale leader massimo <strong><span style=\"color: #008000;\">XI Jinping<\/span><\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1068px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Deng-Xiaoping-1024x576.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Deng-Xiaoping-1024x576.jpg\" width=\"1068\" height=\"601\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Deng Xiaoping, senza mai negare la matrice comunista, introdusse il cino-capitalismo<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un\u2019apertura democratica verso l\u2019Occidente?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNon proprio, la direzione del partito rimase comunque sempre in mano alla classe dirigente appartenente alla lobby originale della rivoluzione. In particolare, centrata sulla figura del leader massimo che ricopre un&#8217;ampia gamma di posizioni tra cui la presidenza della &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Commissione per la sicurezza nazionale del Partito Comunista Cinese<\/span><\/strong>&#8220;, nonch\u00e9 dei comitati direttivi per l&#8217;economia e le riforme sociali, ristrutturazione e modernizzazione militare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Xi-Jinping.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Xi-Jinping.jpg\" width=\"1065\" height=\"636\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 il caso di <strong><span style=\"color: #008000;\">Xi Jinping<\/span><\/strong>, Presidente della Repubblica Popolare Cinese dal 2013, la cui visione pu\u00f2 essere vista come un insieme di socialismo cinese, da un lato legato alla tradizione ma pronto a mutare direzione a seconda della situazione. Un misto di conservazione e innovazione, sorretto da un sistema economico misto che sembra guardare all\u2019occorrenza alle dinamiche capitalistiche. Questo le ha consentito di sopravvivere al rallentamento economico, complice la crisi finanziaria internazionale, che \u00e8 stato salvaguardato da una rapida centralizzazione dello Stato. Una nuova visione intesa ad ottenere una maggiore esposizione commerciale all\u2019estero, concentrandosi per\u00f2 a livello domestico sull\u2019innovazione. Da qui la necessit\u00e0 di un miglioramento della qualit\u00e0 dei prodotti (un tempo molto scadenti) per un maggiore sviluppo evidenziato dal presidente <strong><span style=\"color: #008000;\">Xi Jinping<\/span><\/strong> al 19\u00b0 congresso del Partito (2017) con l\u2019espressione \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">xin shidai, xin zhengcheng, xin pianzhang<\/span><\/strong>\u201d ovvero per \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">una nuova era, una nuova avventura, un nuovo capitolo<\/span><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/wuhan-lab-covid.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 wuhan-lab-covid.png\" width=\"1071\" height=\"714\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il COVID, sviluppatosi nel territorio di Wuhan, sembra averli solo sfiorati. Sebbene, nel 2021 la produzione industriale della Cina sia salita del 9,6% rispetto all\u2019anno precedente, le vendite al dettaglio sono cresciute dell\u20191,7% a dicembre rispetto a un anno fa, contro una previsione del +3,7 per cento. Secondo l\u2019Ufficio statistico cinese, malgrado la crescita registrata nel 2021 (+ 8,1% superiore all\u2019obiettivo del governo del +6%), l\u2019economia cinese dovr\u00e0 comunque confrontarsi con \u201cuna triplice pressione derivante dalla contrazione della domanda, dallo shock dell\u2019offerta e dalle aspettative sulla congiuntura dei mesi a venire che sono pi\u00f9 deboli del previsto\u201d. Appare curioso il fatto che, grazie alla globalizzazione ed il multilateralismo economico (la Cina supporta quasi la met\u00e0 dei commerci mondiali), gli investimenti occidentali abbiano subito meno danni di quanto ci si aspettava. Non a caso molte aziende americane che producono in Cina (i.e. Apple) hanno subito meno l\u2019onda di ribasso causata dalla pandemia. Tra l\u2019altro, e sembra quasi un paradosso, la Cina, tra i maggiori Paesi contributori in negativo di sostanze inquinanti, \u00e8 anche il maggiore esportatore dei pannelli fotovoltaici, bandiera degli ambientalisti per la riduzione dell\u2019impatto delle risorse fossili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Oltrefrontiera_Africa_Cina_mappa-962x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Oltrefrontiera_Africa_Cina_mappa-962x1024.jpg\" width=\"1069\" height=\"1138\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto la Cina continua, come l\u2019acqua, a diffondersi, ricercando all\u2019estero nuove fonti di approvvigionamento per i materiali sempre pi\u00f9 preziosi, le terre rare, necessari per le tecnologie del III millennio. Lo fa facendo sentire il suo fiato sul collo ai possibili avversari, quasi un sussurro che entra sottile e tagliente, e mostra i suoi artigli sia allacciando rapporti con tutti coloro che le possono assicurare un\u2019alleanza strategica contro il suo maggiore antagonista, gli Stati Uniti, sia attraverso la costruzione di navi e aerei moderni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ecco gli accordi militari con la Russia, a cui non sembra vero di poter rialzare la testa dopo gli anni duri del post guerra fredda, con l\u2019Iran, Pakistan e Afghanistan, tutti Paesi cuscinetto importanti contro l\u2019espansionismo indiano di <strong><span style=\"color: #008000;\">Narendra Modi<\/span><\/strong>. Senza parlare dell\u2019espansione in Africa per accaparrarsi le risorse strategiche e proseguire la sua lenta infiltrazione verso il mercato europeo, un insieme di paesi che probabilmente ritengono interessanti da un punto di vista culturale ma politicamente poco significativi, sempre impegnati in quel loro ridicolo contrapporsi confidando nella protezione dell\u2019alleato americano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/confucio.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 confucio.jpg\" width=\"1071\" height=\"838\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Pragmatismo e confucianesimo<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl dragone rosso continua quindi a dimenare la coda, seguendo la filosofia confuciana che da millenni \u00e8 sopravvissuta attraverso dinastie, lotte fratricide e movimenti sociali. Non a caso, il Partito comunista cinese, nel 1982 lanci\u00f2 la campagna per \u201ci 5 accenti e le 3 bellezze\u201d. Gli accenti erano <strong><span style=\"color: #008000;\">cortesia, moralit\u00e0, comportamento, igiene e disciplina mentre le bellezze il cuore, la lingua e l\u2019ambiente<\/span><\/strong>. <strong><span style=\"color: #008000;\">Tiziano Terzani<\/span><\/strong> scrisse che sembravano copiate dalle virt\u00f9 confuciane. La tradizione che \u00e8 punto di forza e non di debolezza del popolo cinese, o meglio, dell\u2019etnia dominante cinese, quella degli Han, la componente maggioritaria che copre il 92% della popolazione ovvero \u2026 il 20,52% dell&#8217;intera popolazione mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Han sono inossidabili; sono sopravvissuti a domini di diversi invasori, a guerre sanguinose, dai mongoli alla grande rivoluzione maoista. La ragione della loro caparbiet\u00e0 resta nella concezione di superiorit\u00e0 della loro razza che vede gli altri come decadenti e destinati a soccombere. Come suggerisce acutamente <strong><span style=\"color: #008000;\">Federico Rampini<\/span><\/strong>, \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>il nazionalismo cinese \u00e8 solo la variante contemporanea di un etnocentrismo antichissimo. Aggiunge a quel senso di superiorit\u00e0 ancestrale alcuni innesti recenti come i darwinismo sociale: \u00e8 l\u2019idea che la competizione economica assomiglia a quella biologica, in cui vincono sempre i soggetti pi\u00f9 forti, i pi\u00f9 adatti a sopravvivere ..<\/em>.<\/span><\/strong>\u201d. Noi lo chiameremmo razzismo ma per i Cinesi non lo \u00e8 \u2026 si sentono da sempre superiori sul resto del mondo e attendono solo il momento giusto. \u00a0Sul concetto di razzismo \u00e8 curioso il fatto che in un recente convegno bilaterale, abbiano aspramente accusato gli americani di essere un popolo razzista (riferendosi agli eventi che portarono al movimento <strong><span style=\"color: #008000;\">Black Lives Matter<\/span><\/strong>), dimenticando le repressioni etniche da loro perseguite dal Tibet alla Papua Nuova Guinea, dove a seguito di violente proteste di locali per l\u2019invasivit\u00e0 cinese, sul sito <strong><em><span style=\"color: #008000;\">China News<\/span><\/em><\/strong> fu dichiarato \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">\u2026 dovremmo ricostruire lo schiavismo, e mettere tutti i neri in catena\u2026<\/span><\/strong>\u201d. \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Cavil you may but never criticise<\/span><\/strong>\u201d diceva con una punta di satira <strong><span style=\"color: #008000;\">Alexander Pope<\/span><\/strong> nel XVIII secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">Cina<\/span><\/strong> \u00e8 un caleidoscopio con mille sfaccettature che ha la sua forza nelle sue radici, cosa che di fatto la rende pi\u00f9 forte del decadente mondo occidentale. Se vogliamo, come disse <span style=\"color: #008000;\"><strong>Charles Darwin<\/strong><\/span>, \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Non il pi\u00f9 forte, il pi\u00f9 intelligente vince ma colui che meglio si adatta al cambiamento.<\/span><\/strong><\/em>\u201d. E tutto si pu\u00f2 dire della Cina tranne che non sia maestra nell\u2019adattarsi, nel sapersi inserire silenziosamente in ambienti diversi, facendoli con piccoli passi, applicando il principio confuciano che \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;uomo che sposta le montagne comincia portando via i sassi pi\u00f9 piccoli<\/span><\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cinesi-in-africa-jpg.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 cinesi-in-africa-jpg.jpg\" width=\"1071\" height=\"602\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>la Cina in Africa, la lunga coda del Dragone<\/strong> <\/span><strong><a href=\"https:\/\/literafricas.com\/2015\/12\/10\/china-y-africa-3-libros-sobre-una-relacion-muy-actual\/\">China y \u00c1frica, 3 libros sobre una relaci\u00f3n muy actual \u2013 Literafricas<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basti vedere all\u2019Africa, continente madre di tutte le razze umane ma da sempre terra di conquista a causa delle sue ricchezze. Silenziosamente il dragone, a piccoli passi, \u00e8 penetrato politicamente, costruito strade, aeroporti, ferrovie, strutture portuali che hanno portato benessere ma soprattutto creato i nodi logistici degli approvvigionamenti dei materiali necessari all\u2019economia cinese per il III millennio. Lo hanno fatto in punta di piedi ma con decisione. Anche se non se ne parla, hanno avuto anche loro problemi per combattere le resistenze interne ma non sono impensieriti. Possono contare sulla decisionalit\u00e0 che certo non gli manca. D\u2019altronde non hanno avuto remore a perseguire con la loro flotta l\u2019evacuazione di migliaia di compatrioti dalle zone di guerra in Libia nel 2011 e nello Yemen nel 2015, grazie ad uno strumento navale che ormai ha assunto un ruolo importante nell\u2019oceano indiano e pacifico ma che non nasconde la capacit\u00e0 ad andare oltre, creando hub logistici funzionali e strategici come nel porto di Djibouti. Forti delle loro tradizioni millenarie proseguono la loro strada mentre l\u2019Occidente si interroga, guardando le stelle e cancellando la sua identit\u00e0. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: CINA parole chiave: equilibri politici &nbsp; Come \u00e8 cambiata la Cina in questi ultimi anni? Quale sar\u00e0 il futuro del mondo secondo Pechino? 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